SI DIFFONDE L’USO DEL TASER

•gennaio 15, 2019 • Lascia un commento

 

 

Non per ripetermi ma da tempo affermavo che le cosiddette armi “non letali” come il Taser si stanno diffondendo in tutte le nazioni, anche in Italia. Nei quotidiani del 13 febbraio 2013 si legge che era stato tratto in arresto a Milano il gestore di Dragon Club, con l’accusa di utilizzare il locale come un deposito di armi di cui si riforniva all’estero. E, in effetti, nella palestra furono sequestrati una pistola calibro 3,57 magnum con 118 proiettili, un manganello, due mazze e appunto un Taser.[1]

Ora, sempre a Milano, è accaduto un fatto di cronaca nera, che ha visto l’utilizzo di un Taser. È accaduto prima del Natale del 2013, dove un marocchino irregolare e con precedenti, è entrato in una portineria di Corso Buenos Aires per rapinare il custode dello Sri Lanka. Il magrebino prima l’ha picchiato con calci e pugni e poi l’ha tramortito con la pistola elettrica, due ore dopo è stato arrestato nel mezzanino della stazione della metropolitana della fermata Loreto.[2] Risulta che ci siano stati altri fatti di cronaca nera dove è stato usato il Taser.

Tutto ciò dimostra che l’utilizzo del Taser si sta diffondendo. Che c’è un mercato clandestino di quest’arma e c’è da chiedersi chi rifornisce la malavita.

L’ultimo uso del Taser per una rapina è stato venerdì 11 gennaio 2019 quando un marocchino ha avvicinato un suo connazionale e un algerino per contrattare l’acquisto di stupefacenti. I due l’hanno minacciato con un coltello e gli hanno chiesto di consegnargli il telefonino. Vista la resistenza opposta dal marocchino, i due hanno estratto il Taser e l’hanno colpito. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura che hanno arrestato gli aggressori poco lontano, in via Vittor Pisani, con l’accusa di tentata rapina e uso di armi improprie. Gli agenti, bloccati i tre, hanno proceduto alla perquisizione dei due aggressori sequestrando oltre 400 euro in contanti all’algerino e trovando il coltello a serramanico ancora aperto addosso al marocchino fermato.[3]

Questa diffusione del Taser non può non destare preoccupazioni.

 

[1] http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_febbraio_13/gestore-palestra-trezzano-difesa-personale-armi-munizioni-balestra-taser-2113980487670.shtml

 

[2] http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_dicembre_24/aggredisce-portinaio-una-pistola-elettrica-deruba-arrestato-38enne-a3c33254-6ca2-11e3-90a0-d4e6580ce920.shtml

 

[3] https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/rapina-taser-1.4390710

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CHI FA LA SPIA NON E’ FIGLIO DI MARIA: IL VOLTO TOTALITARIO DEL CAPITALE

•gennaio 11, 2019 • Lascia un commento

 

 

Molti decenni fa, quando si era bambini, se un compagno di giochi rivelava agli adulti qualche marachella che si combinava, gli si gridava in faccia questa filastrocca: “Chi fa la spia non è figlio di Maria non è figlio di Gesù quando muore va laggiù”.

Ignoro se tra i bambini di oggi è ancora in uso.

Per le elezioni del 1948 Guareschi aveva coniato uno slogan: “Nel segreto della cabina elettorale, Dio ti vede, Stalin no”. A ben vedere Stalin era un dilettante se paragonato ai presidenti USA, che riescono, attraverso la NSA a sapere cose che persino il confessore, lo psicanalista, l’agente delle tasse o la vicina di casa pettegola ignorano.

Nell’Italia di allora, gli strumenti tecnici moderni difettavano, ma il materiale umano inquisitorio era ricchissimo. Il controllo sociale era lasciato in parte alla fittissima rete delle parrocchie, visto che le minacce ultraterrene avevano ancora grande effetto, in parte ai carabinieri, presenti anche nelle piccole località. Elementi essenziali della vita politica erano i partiti di massa; quelli di sinistra (PCI e PSI) erano anch’essi sorvegliati, più per i loro rapporti con l’URSS e il campo socialista che per paura della loro attività rivoluzionaria. La borghesia sapeva molto bene sugli sforzi dei dirigenti di sinistra per tenere a freno le masse. Con l’attentato a Togliatti il richiamo all’ordine venne proprio dai massimi dirigenti del PCI e si vide che i discorsi sulla rivoluzione e sul marxismo erano per la maggior parte degli artifici retorici; ma gli storici e giornalisti borghesi continuano a parlare di ambiguità togliattiana, come se davvero la scelta tra rivoluzione e parlamentarismo dal secondo dopoguerra prima nella pratica e in seguito nell’elaborazione delle “vie nazionali al socialismo” non fosse da tempo già scelta.

Ma peggio dei presidenti USA sono i nostri politici che hanno persino permesso alla NSA di creare una centrale dentro Telecom Italia.[1]

Bisogna capire le ragioni sociali di questo scandalo. Non c’è imperialismo (preborghese o borghese) che non si sia dotato di una vastissima rete di spie: nell’antico impero persiano le “orecchie del re” rendevano edotto il monarca di ciò che accadeva in quel incredibile coacervo di popoli. A Roma, quando Orazio fu presentato a Mecenate, si guardò bene dal celargli le sue umili origini, consapevole che quel potente esponente del potere aveva innumerevoli informatori, e sapeva già tutto di lui. Famigerate per lo spionaggio erano le ambasciate veneziane[2]  e il Consiglio dei dieci aveva al suo servizio una complessa rete di confidenti e informatori, in grado di usare

I servizi segreti veneziani furono usati per quello che i contemporanei avrebbero definito “spionaggio industriale” e fecero uso di “operazione sporche”,

Un esempio dell’uso dei servizi segreti che fecero i veneziani, fu quella che fu definita “guerra degli spechi”.

Per tutelare, invece, l’arte del vetro muranese che correva il rischio di veder divulgati i suoi segreti a causa dell’emigrazione di manodopera specializzata, la Serenissima adottò il sistema del ‘bastone e della carota’.

Quando non erano sufficienti la lusinga economica o la promessa di speciali privilegi, si ricorreva a minacce o punizioni esemplari.

A metà del 1600 un folto gruppo di operai del vetro con a capo il maestro vetraio, Giovan Batista Battaggia, si era trasferito a Pisa al servizio di Ferdinando dé Medici.

Poco dopo il muranese morì a causa di quella che il medico di famiglia definì: ‘aria di Pisa che nella staggion del caldo è pessima e dolorosa”.[3]

   In realtà (come attesta una documento storico) il maestro vetraio era stato raggiunto dal veleno del sicario Bastian dé Daniel incaricato dagli Inquisitori di Stato di mandare un segnale inequivocabile ai transfughi che, capita l’antifona, tornarono a lavorare a Murano.[4]

Era così strategica e redditizia l’industria vetraria che, dal 1664 al 1667, divenne motivo scatenante della ‘guerra degli specchi’ tra Venezia e la Francia.

   Luigi XIV, il re Sole, aveva affidato al Ministro Colbert il compito di dotare il regno delle manifatture necessarie alla realizzazione dello sfarzoso lusso che voleva per la sua corte.

I vetri e gli specchi di Murano erano riconosciuti universalmente per la loro insuperabile eccellenza.

Colbert convinse alcuni abili maestri muranesi a trasferirsi in Francia con la loro attività.

Oltre al goloso premio in denaro l’astuto Ministro favorì l’emigrazione anche delle mogli dei lavoratori, riuscendo ad eludere la stretta sorveglianza a cui erano state sottoposte dopo la fuga dei mariti.

Per “andar alla radice” dell’affare, gli Inquisitori ordinarono all’ambasciatore Marco Antonio Giustinian di uccidere il maestro vetraio Antonio della Rivetta considerato il leader del gruppo.

Le contromosse veneziane per arginare il problema si spinsero a fomentare lotte intestine all’interno di questa comunità diffondendo false notizie sulla cattiva qualità dei vetri prodotti, e spargendo il terrore con tradimenti e avvelenamenti

Alla fine una adeguata somma di denaro riuscì a convincere i muranesi a rimpatriare.

L’industria francese concorrente era però ormai avviata e la “guerra degli specchi” fu di fatto perduta.[5]

Napoleone III aveva i suoi mouchard (informatori), lo zarismo l’Ochrana…

Con lo sviluppo della tecnologia la rete spionistica si ingigantì. Ma, si dirà, quelli erano stati dell’Ancien regime, oppure monarchi autoritarie, ora siamo in democrazia. Eppure gli stati che si definiscono democratici, ancor più dei precedenti, praticano lo spionaggio militare e civile, il sabotaggio, la disinformazione, l’omicidio mirato.

Chi ha una visione liberale pensa che lo Stato sia o almeno debba essere al di sopra delle parti, che i servizi segreti debbano difendere il paese dall’intrusione di potenze esterne o da congiure interne. Compiti esclusivamente protettivi, che non devono invadere la sfera della vita privata, la privacy e rispettare i del cittadino contemplati dalla costituzione. Poiché ciò non avviene, allora si grida ai servizi deviati, al tradimento degli ideali democratici.

Non è così. Lo Stato non è un terreno neutro sul quale le classi sociali possano competere ad armi pari. Non è neppure una struttura imposta all’esterno della società. Nasce dal bisogno di tenere a freno i conflitti di classe, e di impedire che le lotte permanenti distruggano le classi stesse, sovrapponendo ad esse un potere in apparenza al di sopra della società, in realtà ha il compito ben preciso di mantenere sottomesse le classi sfruttate. È evidente a chiunque che lo Stato antico era lo Stato dei proprietari di schiavi, quello medievale lo Stato della nobiltà che sottometteva i servi della gleba e la stessa borghesia. Il marxismo sostiene che anche quello democratico ha la funzione di mantenere ha la funzione di mantenere sotto il giogo le classi sfruttate, e di combattere la borghesia degli altri paesi. In un primo tempo lo Stato moderno mantenne il censo elettorale, in seguito la ricchezza si fece valere in forma indiretta, attraverso la corruzione dei funzionari e degli eletti, e soprattutto attraverso il peso della Borsa. Il debito pubblico è lo strumento attraverso cui la finanza impone le sue scelte, favorendo le sue capacità che perpetui e ingigantita questo debito, e quindi le sue capacità di ricatto.

Libere elezioni? La cosiddetta “pubblica opinione”, tanta esalata a parole, in realtà è ingannata e derisa poiché le vie dell’imbonimento elettorale sono infinite. Abbiamo visto un imprenditore, da sempre impegnato in pratiche di sottogoverno presentarsi alle elezioni con un tempino da prima media, “L’Italia è il paese che amo”, ed essere proclamato da stampa e TV il salvatore della patria. Come abbiamo visto la stessa orchestra da circo portare alle stelle un sindaco provinciale, che sui dichiarava tifoso di Tony Blair, il guerrafondaio propagatore delle menzogne delle armi di distruzione di massa irachene. Il pubblico deve essere sempre controllato e intrattenuto su falsi problemi o su questioni particolari. Giornalisti e politici scelgono un fatto che colpisce la cosiddetta opinione pubblica,[6] come una madre che uccide il figlio o la scappatella erotica di un politico, e ne parlano fino alla noia, riuscendo a far passare quasi inosservati fatti come la partecipazione dell’Italia ai bombardamenti della Jugoslavia, dell’Afghanistan e della Libia. Un esempio lampante è stato quando nel 2011 ci fu la crisi del governo Berlusconi (con tanto di Bunga Bunga) si fece passare in secondo piano un fatto gravissimo per le masse popolari come l’aumento dell’IVA.

Il controllo informatico della vita della popolazione è funzionale al sistema, non è un’aberrazione di pochi dirigenti o agenti segreti. Popoli perennemente raggirati e beffati possono avere momenti di consapevolezza e di ribellione, e per questo è necessario creare preventivamente un apparato di repressione, che si basa sullo spionaggio e sulle leggi speciali, sulla criminalizzazione di correnti di protesta (si pensi al NO TAV) e sulla creazione di falsi nemici (un tempo gli ebrei, oggi gli immigrati). Le strutture formalmente democratiche rimangano, sempre più asfittiche: se un tempo il lavoratore poteva scegliere da quale membro della classe dominante essere governato, adesso gli viene “suggerito”. Se Giolitti faceva accordi con i mazzieri, oggi intere aree del paese vengono lasciate in mano alla criminalità organizzata. Ci si scandalizza se si parla di trattative tra Stato/Mafia? Ma come ci si può scordare le dichiarazioni che nell’agosto del 2001 fece un ministro della Repubblica Lunardi che bisognava convivere con la Mafia?[7] E se si ragiona bene con questa dichiarazione non rivelava per caso un segreto di Pulcinella?

Nella malavita i vari Stati hanno sempre trovato fonti inesauribili di informatori, di informatori, di agenti del controllo sociale. Ma oggi internet ha introdotto nuove possibilità. Che vanno ben oltre le vecchie cimici da collocare nell’auto o nella casa del sorvegliato. Le reti informatiche attraverso cui è possibile alla polizia sapere tutto di tutti, sono state considerate insufficienti da Obama che vuole impiantare il chip sottocutaneo, non per i cani, ma per le persone.[8] Intendiamoci: ufficialmente verranno[9] usati solo per i dati sanitari[10]. Si tratta di abituare gli americani a portare un chip. Neppure il profetico Orwell aveva pensato a tanto.

Nel 2004 la NSA di concerto con la CIA e la segretissima Joint Special Operantions Command (JSOC), ha avviato un programma di spionaggio capace di tracciare i telefonini di (presunti) terroristi in Medio Oriente ovunque essi si trovino. L’inchiesta di una giornalista americana Dana Priest per ilo Washington Post rivela dettagli del programma ribattezzato familiarmente The Find dai membri della JSOC. Uno di questi, si tratta che i cellulari tracciati fossero reperibili anche se spenti.[11]

La ditta Telit (israeliana) produceva cellulari che anche da spenti trasmettevano le voci. Gasparri ne aveva uno. Così il Mossad ascoltava in tempo reale le riunioni del Consiglio dei Ministri. Come faceva Gasparri ad averne uno? Semplice, era stato nominato amministratore non esecutivo della Telit e lui è cascato nella trappola.[12]

E c’è di peggio. Nel 2013, gli scolari inglesi sono schedati in modo digitale: il governo britannico il governo britannico ha eseguito le scansioni dell’Iride oculare, del riconoscimento facciale, dell’impronta del dito e del palmo, in una parola, la biometria degli alunni.[13] C’è il problemino (per le autorità ovviamente) che sta crescendo il numero di scolari che rifiutano di sottoporsi alla schedatura, introdotta per automatizzare i sistemi di ingresso alle mense e alle biblioteche. Nel caso della biometria assicura il giornalista investigativo Tony Gosling[14] è già pronta la tecnologia Rfid: “Dal 2010 al febbraio 2013, il West Cheshire College vicino Liverpool ha dato a tutti i suoi studenti dei cartellini da indossare con dei chip compatibili, 433 Mhz”.[15] Certo, quei cartellini “permettono agli studenti di usufruire dei servizi”. Ma i sensori disseminati in tutta la scuola “consentono di tracciare i movimenti degli studenti nel campus, come dei puntini da seguire sullo schermo”. Attenzione. Quando un giornale nel febbraio 2013 chiese chiarimenti al preside, il fornitore dei chip li fece sparire dalla scuola, eliminando così ogni traccia di sensori e cartellini. Quei sensori, forniti da un’azie3nda che si chiama Zebra,[16] offrivano la possibilità di monitorare i ragazzi non solo dalla parte delle autorità scolastiche ma anche dai militari: l’origine NATO della tecnologia e quindi la necessità di proteggerne la segretezza, può spiegare la rapidità con le quali le prove furono fatte sparire dal college inglese.[17]   La NATO, racconta Gosling, dispone di un sistema Rfid riservato, chiamato “In Transit Visibility network”, con sensori 433 Mhz sparsi in tutto il Nord America e l’Europa

 

Una mappatura che serve a tenere d’occhio le munizioni, i serbatoi e altri armamenti quando si spostano da un posto all’altro. Fin qui, tutto bene. A patto però che, a finire microchippati a nostra insaputa, già al momento a nostra insaputa, già al momento della fabbricazione, non siano anche le nostre auto, insieme ai nostri telefoni, le carte di credito e magari anche i nostri figli quando durante il giorno vanno in giro innocentemente e anche noi stessi, [18]   magari quando siamo in un ospedale.[19]

E se un giornalista cerca di vederci chiaro, è illuminante quello che è successo a Michael Hastings, giornalista investigativo pluripremiato, che è morto tra le fiamme il 18 giugno 2013 a Los Angeles mentre guidava una Mercedes del 2013. La notte prima aveva chiesto a un’amica, Jordana Thigpen, di prestargli la sua Volvo, poiché credeva che la sua Mercedes C250 fosse stata manomessa. Secondo la vedova, Elise Jordon, Michael aveva cominciato a indagare su quello che era definita la “nuova guerra alla stampa” da parte del direttore della Cia, John Brennan. Facendo eco allo scandalo Watergate, Hastings ha sostenuto che la Cia, con o senza autorizzazione, abbia iniziato a usare sofisticate tecniche militari di guerra psicologica contro giornalisti e politici. Anche per l’ex coordinatore dell’antiterrorismo Usa, Richard Clarke, un incidente stradale come quello costato la vita a Michael Hastings sarebbe “coerente con un attacco informatico all’auto”. Come per gli infarti, dice Tony Gosling, si ritiene ormai che questi “incidenti” ai freni delle vetture siano i preferiti dal crimine organizzato e dai servizi di intelligence, dal momento che sono così facili da spacciare per fatali guasti tecnici.[20]

Sostiene Gosling che “Il nostro sistema giudiziario, la polizia e i nostri giornalisti investigativi non sono capaci di capire la tecnologia complessa”, in continua evoluzione, “per non parlare della raccolta di prove sufficienti a decidere se questi eventi disastrosi siano incidenti o omicidi”. La strana morte di Hastings? Un monito: le nostre libertà stanno andando in frantumi. Succede, dice Gosling, perché “in Occidente la tecnocrazia sta lentamente rimpiazzando la democrazia”. Da quando “i mercati finanziari e gli oscuri gnomi di Zurigo hanno cominciato a scegliere i nostri leader politici”, i super-tecnocrati, “strozzini e simpatizzanti della Goldman Sachs, la piovra che sta venendo fuori quale vero potere del mondo occidentale”, utilizzano anche compagnie poco note, che però “detengono brevetti di valore” e, come prestigiatori, “producono e immettono sul mercato nuovi sfavillanti dispositivi scientifici”.

Tecnologia che in mano a questi predoni non può che fare può fare disastri. E senza che ce ne rendiamo conto: “Quando i nostri deputati, giornalisti e avvocati memorizzano i dati della loro rubrica telefonica usando un servizio di sincronizzazione, o fanno un backup di documenti su “The Cloud”, non hanno nessuna idea di dove vada a finire il loro prezioso lavoro. Condividono i loro dati senza pensarci troppo con aziende che potrebbero tranquillamente copiarli, rivenderli a terzi o perfino corromperli prima di farglieli riavere”. I super-tecnocrati della “rivoluzione digitale”, continua Gosling, hanno precisi progetti per i prossimi decenni: “Rubano terreno ai governi eletti usando la “riservatezza commerciale” per tenere all’oscuro la stampa, i politici e il pubblico”. E oggi, cioè nell’era della sorveglianza di massa, con l’opinione pubblica narcotizzata dal Mainstream, “possono acquistare le informazioni per sapere ciò che i politici eletti stanno per fare, o perfino quello che hanno intenzione di fare, e investire così vaste risorse in contromosse”.[21]

Tecnologia invisibile per controllare tutti. E anche per uccidere, per esempio chi è al volante della propria auto? A confermare indirettamente i pesanti sospetti sulla fine di Michael Hastings è la rivista Autoweek Magazine, che si domanda: “Chi è al controllo della tua auto? Governo e privati adesso possono controllarla a distanza”. I computer di bordo sono penetrabili da hacker? E se il dispositivo si inchioda, causando un’accelerazione involontaria e un incidente mortale? Aggiunge Gosling: “Più una tecnologia è poco visibile e più è alta la probabilità che rimanga non regolamentata”. Non solo: a utilizzarla saranno soprattutto giovani, portati ad accettarla “senza porsi troppe domande, in quanto “cool””[22]. Tra le tecnologie segrete meno comprese e praticamente non regolamentate c’è l’insidioso chip Rfid, Radio Frequency Identifcation, che rileva i movimenti tramite le frequenze radio. “Si tratta di piccoli “trasponder” wireless a circuito stampato, usati perlopiù per tracciare i movimenti in magazzino, sebbene siano in aumento per quanto riguarda il pagamento tramite carte di credito “contactless”, senza contatto”. Questi chip, continua Gosling, sono elettricamente attivi per anni, alcuni anche per tempi indefiniti.

Si potrebbe dure che si fa del complottismo, della dietrologia. Ma chi fa queste affermazioni sembra (se in buona fede) dimenticare che le intenzionalità umane non sempre (a essere buoni) non sono sempre palesi, solari e manifesti. Sembra credere che la storia sostanziale di ciò che accade si possa inferire alle dichiarazioni ufficiali degli uffici stampa, dei telegiornali, dei talkshow, degli editoriali delle principali testate ecc.

Perché miliardi di dollari, euro, rubli, yen, yuan, ecc. dovrebbero essere spesi per strutture di intelligence pubbliche e private allora? Perché dovrebbe esistere il segreto di Stato? E perché mai svariati documenti sensibili delle attività diplomatiche e di intelligence vengono desecretati solo dopo decenni? Se non esistessero progetti riservati e dissimulati dietro l’ufficialità, perché mai le attività di spionaggio e di controspionaggio, perché la fatica nella ricerca dei responsabili di reati occultati?

Tutto dimostra che il Capitale giorno dopo giorno mostra sempre di più il suo lato autenticamente totalitario, che non esita di fronte alla violazione di qualsiasi diritto e, a, secondo le proprie esigenze, impone le soluzioni più disumane, dall’ espropriazione e dalla pauperazione delle masse alle guerre, dalla pulizia etnica al genocidio.

 

 

 

 

 

 

[1] https://www.lettera43.it/it/articoli/cronaca/2013/11/06/datagate-centrale-nsa-dentro-telecom-italia/103220/

 

[2] Per i servii segreti di Venezia leggere: https://www.amazon.it/Spie-servizi-segreti-della-Serenissima/dp/8885460062/ref=pd_lpo_sbs_14_img_1?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=EB51SE9BVRM4D227944Y

 

https://www.ilsaggiatore.com/libro/i-servizi-segreti-di-venezia-3/

 

[3] https://evenice.it/venezia/storie-tradizioni/guerra-degli-specchi

 

[4]                                                       C.s.

 

[5]                                                       C.s.

 

[6] Pensiamo a quelli che si possono definire delitti mediatici. Questi fatti criminosi vengono veicolati in pompa magna anche per anni ed hanno similitudini incredibili tra loro, molto simili come regia, come dinamiche operative   e per gli stessi personaggi che ci girano attorno. Pensiamo ai casi arci noti, come quelli di Cogne, Erba, Meredith, Garlasco, Yara, Scazzi ma anche quelli passati come il caso Cesaroni, Orlandi, Pasolini e Ludwig…

Il ruolo dei media è fino a un certo punto informare, ma per tutto il resto fanno solo e sempre propaganda e hanno uno scopo rieducazionale.

La TV, come aveva capito Pasolini, è un oracolo tecnocratico e serve al sistema per creare ruoli sociali imposti dall’alto, un sistema che alimenta e cristallizza il suo potere attraverso un determinato linguaggio invasivo e persuasivo, ed attraverso notizie che hanno compiti talvolta oscuri ed occulti, sempre per una ragione di mantenimento del potere attraverso il controllo della piazza virtuale.

Gli omicidi mediatici sopra citati, vengono veicolati per diversi motivi ed hanno sostituito la gogna della piazza, hanno un compito catartico, plagiante, morboso, alla stessa tregua della pubblicità che si nutre non a caso degli stessi linguaggi, ovvero il linguaggio simbolico, ermetico, numerologico, psicologico, anche attraverso l’uso della PNL, funzionano perché riattivano determinati pattern mentali e archetipi comuni a tutti noi.

 

[7] http://www.repubblica.it/online/politica/lunardi/mafia/mafia.html

 

[8] https://it.blastingnews.com/tecnologia/2017/07/chip-impiantanti-nel-corpo-negli-usa-parte-la-sperimentazione-001881727.html

 

https://www.disinformazione.it/obamacare_microchip.htm

 

https://it-it.facebook.com/notes/ecoresistenza/obama-promette-microchip-sottocute/434620053249088/

 

[9]

[10] Ma non basterebbe una tessera elettronica?

 

[11] https://www.agoravox.it/La-NSA-rintraccia-i-cellulari.html

 

[12] https://groups.google.com/forum/#!topic/free.it.politica/fR983ub5H8o

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Telit

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Gasparri

 

[13] http://www.libreidee.org/2013/11/il-chip-nato-che-spia-gli-scolari-e-fa-schiantare-le-auto/

 

[14] https://translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=https://wikispooks.com/wiki/User:Tony_Gosling&prev=search

 

[15][15] http://www.libreidee.org/2013/11/il-chip-nato-che-spia-gli-scolari-e-fa-schiantare-le-auto/

 

[16] https://en.wikipedia.org/wiki/Zebra_chip

 

[17] http://www.libreidee.org/2013/11/il-chip-nato-che-spia-gli-scolari-e-fa-schiantare-le-auto/

 

[18]                                                               C.s.

 

[19] Come ha affermato un ex agente dei servizi segreti inglesi gli ospedali collaborano con i servizi segreti. http://dellamancia.blogspot.com/2011/05/intervista-un-ex-agente-dei-servizi.html

 

[20] http://www.libreidee.org/2013/11/il-chip-nato-che-spia-gli-scolari-e-fa-schiantare-le-auto/

 

[21] http://www.libreidee.org/2013/11/il-chip-nato-che-spia-gli-scolari-e-fa-schiantare-le-auto/

 

[22] L’aggettivo “cool” significa, in inglese, “freddo”, “distaccato”. Nell’uso gergale viene usato, dalla metà degli anni ’50 per indicare qualcosa di “figo”, “di tendenza”, “giusto”. Con questo significato la parola è entrata nell’uso italiano. Si può utilizzare sia per le persone (“Un ragazzo cool“) sia per le cose (“Quella borsa è veramente cool“).

SUPERIMPERIALISMO, DEMOCRAZIA TOTALITARIA E GUERRA TRA SUPERLOGGE: SOLO COMPLOTTISMO?

•gennaio 2, 2019 • Lascia un commento

 

 

Lenin in polemica con Rosa Luxemburg e Bucharin spiegò che “Monopoli, oligarchia, tendenza al dominio anziché alla libertà, sfruttamento di un numero sempre maggiore di nazioni piccole e deboli per opera di un numero sempre maggiore di nazioni più ricche o potenti; sono le caratteristiche dell’imperialismo, che ne fanno un capitalismo parassitario e putrescente”.[1]

La Borghesia Imperialista, da un lato deruba i popoli coloniali e semicoloniali delle loro risorse cercando di impedire a questi paesi di autodeterminarsi con le rivoluzioni democratiche antimperialiste.

Da un punto di vista militare e politico, a poco a poco, dopo il cosiddetto “crollo del muro di Berlino” sono stati integrati nella NATO, ossia nel sistema di comando dell’imperialismo USA e sionista.

Se a molti potrebbe apparire esagerato mettere alla pari l’imperialismo USA e sionismo, bisogna tenere conto che Israele è un ingranaggio della controrivoluzione mondiale. Questo aspetto assume forme diverse:

1)    Vendita di materiale di guerra o di sorveglianza poliziesca o di spionaggio;

2)    Addestramento di personale addetto alla lotta contro la guerriglia;

3)    Inquadramento di milizie paramilitari nei paesi dove il regime al potere è minacciato da rivolte popolari.

Vediamo alcuni esempi:

1)    Colombia: le competenze israeliane sono state messe al servizio del presidente Uribe per aiutarlo a distruggere le FARC, è ben noto lo sporco compito del colonnello Yair Klein per quanto riguarda vendita di armi e addestramento dei paramilitari colombiani;

2)    Georgia: i consiglieri Israeliani hanno addestrato l’esercito georgiano per l’attacco all’Ossezia del sud e hanno contribuito all’installazione delle basi missilistiche che possono attentare la sicurezza dell’Iran;

3)    Sri Lanka: i consiglieri Israeliani hanno aiutato il governo di Colombo nella lotta di sterminio contro i ribelli Tamil;

4)    USA: la sorveglianza del muro di 3500 Km che separa gli USA dal Messico è assicurata da materiale Israeliano.

Non è la prima volta che Israele si assume il compito di fare il lavoro sporco dell’imperialismo, come ad esempio quello di vendere armi ai controrivoluzionari quando l’imperialismo USA vuole “mantenersi le mani pulite”. Basta ricordare l’Iringate, dove gli intermediari Israeliani fornirono armi all’Iran e con il ricavato di questa intermediazione fornirono armi alla controrivoluzione nicaraguense.

Israele è stato dagli anni ’60 e ’70 un subappaltatore del lavoro sporco degli Stati Uniti. In America Latina, in Africa e in Asia, Israele, prima come Stato e in seguito con le aziende private, svolse questo compito e contemporaneamente fece pure i suoi interessi.

Da tenere conto che c’è un integrazione tra le strategie NATO e quelle israeliane.

Nell’aprile 2001 Israele firma al quartier generale della Nato a Bruxelles l’accordo di sicurezza, impegnandosi a proteggere le informazioni classificate che riceveranno dalla cooperazione militare. Nel giugno 2003 il governo italiano stipula con quello israeliano un memorandum d’intesa per la cooperazione nel settore militare che prevede tra l’altro lo sviluppo congiunto di un nuovo sistema di guerra elettronica.  Nel febbraio 2005 il segretario generale della Nato compie la prima visita ufficiale in Israele, dove incontra le massime autorità militari israeliane per “espandere la cooperazione militare”. Nel marzo dello stesso anno si svolge la prima esercitazione navale congiunta Israele – Nato. In giugno, la marina Israeliana partecipa a un’esercitazione Nato del Golfo di Taranto. In luglio le truppe israeliane partecipano a un’esercitazione Nato “antiterrorismo” che si svolge in Ucraina. Nell’ottobre del 2006, Nato e Israele concludono un accordo che stabilisce una più stretta collaborazione israeliana al programma Nato “Dialogo mediterraneo”, il cui scopo è “contribuire alla sicurezza e stabilità della regione”. In tale quadro “Nato e Israele si accordano sulle modalità del contributo israeliano all’operazione marittima Nato Active Endeavour”. Israele è così premiato dalla Nato per l’attacco e l’invasione del Libano. Le forze navali Israeliane, che insieme con quelle aeree e terrestri hanno appena martellato il Libano con migliaia di tonnellate di bombe facendo stragi di civili, sono integrate nelle operazioni Nato che dovrebbe combattere il “combattere il terrorismo nel Mediterraneo “.

Il 2 dicembre 2008, circa tre settimane prima del criminale attacco a Gaza, la Nato ratifica il “programma di cooperazione individuale” con Israele. Esso comprende “controterrorismo”, tra cui scambio d’informazioni tra i servizi segreti; connessione di Israele al sistema elettronico Nato; cooperazione nel settore degli armamenti, aumento delle esercitazioni militari congiunte Nato – Israele; allargamento della cooperazione nella lotta contro la proliferazione nucleare (tutto da ridere, perché Israele è l’unica potenza nucleare della regione, non solo, ha rifiutato di firmare qualsiasi trattato di non proliferazione).

L’11 gennaio 2009, due settimane circa dopo l’attacco delle forze militari a Gaza con il relativo massacro della popolazione civile, il segretario generale della Nato si reca in visita ufficiale in Israele nell’ambito del “Dialogo mediterraneo” (l’umorismo è molto diffuso negli alti vertici militari). Nel suo discorso afferma che “Hamas, con i suoi continui attacchi di razzi contro Israele, si è addossato la responsabilità delle tremende sofferenze del popolo che dice di rappresentare”.

Nell’ambito della cooperazione Nato – Israele, l’Italia è centrale.

La cooperazione militare Italia – Israele è stabilito dalla legge n. 94 del 17 maggio 2005. La cooperazione tra i ministeri della difesa e le forze armate dei due paesi riguarda l’importazione, l’esportazione e il transito di materiali militari, l’organizzazione delle forze armate, la formazione/addestramento. Sono previste a tale scopo riunioni dei ministri della difesa e dei comandanti in capo dei due paesi, scambio di esperienze fra gli esperti, organizzazione delle attività di addestramento e delle esercitazioni. In tale quadro, quando nel marzo 2005, ci fu la prima esercitazione congiunta Nato – Israele nel Mar Rosso, a guidare la flotta era la marina italiana. Chissà se in quell’occasione si esercitarono ad assaltare anche le navi disarmate dei pacifisti.

E in questo quadro di rafforzamento imperialista nell’area del Mediterraneo e del Medio Oriente, a Sigonella, il 20 gennaio 2009 quando tutti gli occhi dei media sono puntati all’inauguration day di Obama, s’inaugura il sistema Nato Ags. Questo sistema, spiega il comunicato ufficiale servirà a sorvegliare non il territorio Nato, ma il “terreno”, fornendo importanti funzioni “prima e durante le operazioni Nato” in altri paesi. Esso sarà “uno strumento chiave per rendere più incisiva la Forza di risposta della Nato (Nrf)”: poiché deve fornire il quadro dettagliato del territorio da occupare, permettendo anche di “individuare e prendere di mira veicoli in movimento”. Ciò sarà reso possibile da vari tipi di piattaforme aeree e stazioni di controllo terrestri. Si tratta del più sofisticato sistema di spionaggio elettronico, finalizzato non alla difesa del territorio della Nato, ma potenziamento della sua capacità offensiva “fuori aerea”, soprattutto quella mediorientale.

Tutto ciò ha origine dal fatto che dalla prima guerra del Golfo del 1991, si è sviluppata la tendenza alla guerra imperialista contro i popoli oppressi del sud del mondo. Approfittando del vantaggio determinato dal crollo del revisionismo dell’Est e di fronte alle prime avanguardie dell’offensiva strategica della Rivoluzione Proletaria Mondiale (Perù, Filippine ecc.) l’imperialismo scatena un’offensiva controrivoluzionaria generale. Quest’offensiva controrivoluzionaria generale non nega la tendenza alla rivoluzione e all’accentuarsi della lotta di classe a livello internazionale, ma cerca di contrastare queste tendenze e di prevenire l’ampliamento.

Su Israele sarebbe bene fare dei ragionamenti. Essa non è certamente il cuore del sistema capitalista, ma svolge la funzione di laboratorio, dove si sperimentano soluzioni politiche e militari estreme e dove come si diceva prima si compie quello sporco lavoro che gli Stati Uniti e le altre potenze occidentali preferiscono delegare.

Ha pure il compito di sperimentare nuove armi su palestinesi e libanesi, senza che l’indignazione e il discredito ricada direttamente su chi queste armi le producono, soprattutto gli Stati Uniti, ma anche Francia, Inghilterra e Italia.

Tra il 2006 e il 2009 le forze armate israeliane hanno utilizzato armi sperimentali nelle operazioni militari all’interno della Striscia di Gaza.

L’ha rivelato una ricerca condotta dall’Università Sapienza di Roma, dall’Università Chalmer in Svezia e dall’ateneo di Beirut e coordinata dal New Weapons Research Group (Nwrg). Le lesioni prese in considerazione dagli esperti sono state quelle che hanno causato carbonizzazione, bruciature superficiali, bruciature al fosforo bianco e amputazioni. L’analisi delle ferite ha riportato una presenza elevata di numerosi elementi chimici di molto superiore a quella dei tessuti non danneggiati. In tutti i tipi di ferite presi in considerazione, è stata trovata traccia di piombo e uranio e di altri elementi in grado di causare: patologie croniche dell’apparato respiratorio, renale e riproduttivo e della pelle e mutazioni genetiche negli animali, nell’uomo e nei feti.[2]

Alcuni esempi del tipo di armi usate: “Gerusalemme – Una jeep si dirige verso la folla dei manifestanti inferociti, teatro dell’ennesima protesta antisionista organizzata da militanti per la causa palestinese.

   Si ferma a mezzo chilometro di stanza: esce un soldato con l’uniforme israeliana, armato di una scatoletta bianca apparentemente innocua. Pochi attimo ed un suono assordante squarcia l’aria: la folla riottosa, in preda al panico, si tappa le orecchie e si contorce dal dolore. È l’ultima arma segreta in dotazione da tempo all’esercito israeliano, utilizzata pubblicamente dopo molti anni di sperimentazioni. Il ”canone sonico” appositamente pensato per disperdere grandi gruppi di persone, battezzato Screamer, è un dispositivo non letale in grado di emettere fastidiosissime frequenze ad altissimo volume. Senza colpo ferire, questa arma può provocare convulsioni, nausea e terribili cefalee anche a centinaia di metri di distanza. Fonti non ufficiali parlano dell’esistenza di una versione ancora più potente di questo insolito cannone, capace di far vibrare gli organi del bersaglio fino a provocare emorragie. Secondo un quotidiano di Gerusalemme, l’uso dello Screamer è avvenimento senza precedenti che rappresenta un significativo cambio di paradigma nelle tattiche di guerriglia urbana. Nonostante molti stati in tutto il mondo posseggono armi simili, nessun esercito ne aveva mai azzardato l’uso di un numero esercito ne aveva mai azzardato l’uso su un numero così elevato di soggetti. L’esperimento di Bil’in, dicono le autorità, ha acuto “esito positivo”: non ci sono stati feriti gravi”.[3]

Nel maggio 2006, il canale televisivo italiano Ray News 24 ha trasmesso un’inchiesta fatta da giornalisti in Iraq riguardante l’uso di un nuovo tipo di arma sperimentale.[4] Questa ultima consiste di raggi di onde elettromagnetiche corte simili alle onde prodotte dai dispositivi a microonde utilizzati per uso domestico.

Questo tipo di raggi è diretto su obiettivi umani. Quando la persona colpita, i nervi sotto la pelle ne sono coinvolti, portando alla paralisi del sistema nervoso. Inoltre, le microonde alzano la temperatura corporea attraverso il riscaldamento dell’acqua nelle cellule. Questo tipo di arma causa lo smembramento delle parti corporee colpite e ciò che somiglia a bruciature su diverse parti del corpo, mentre i medici non riescono a trovare alcuna parte solida della bomba. Bret Wagner, il direttore del Research Institute California, ha definito quest’arma il raggio della morte. Wagner indica che: “Quest’arma lavora alla velocità della luce ed è capace di colpire obiettivi da una grande distanza, esponendo gli esseri viventi a microonde che alla loro esplosione”. Ciò spiegherebbe i grandi danni che i medici hanno osservato esaminando i cadaveri. Inoltre l’inchiesta televisiva sull’Iraq parla di riduzione della massa corporea dei cadaveri risultante dall’uso di quest’arma. Wagner attribuisce all’esposizione ai raggi elettromagnetici anche la fusione e l’aspetto distorto di macchine e autobus presenti sulla scena della battaglia. L’ex segretario alla difesa Donald Rumsfeld ha confermato che gli USA hanno sviluppato questo tipo di armi. Le “bombe svuotanti” svuotano i corpi dall’aria, fermando il respiro della persona portando a un immediato attacco cardiaco.[5]

Alcune precisazioni doverose per capirsi: quando si parla del ruolo internazionale di Israele e del sionismo, si rischia di scadere nel complottismo più deteriore e reazionario (se non nell’antisemitismo vero e proprio), del tipo i “protocolli dei saggi anziani di Sion” e robacce del genere. Quando dico che Israele è un ingranaggio della controrivoluzione mondiale, non intendo dire che Israele è uno strumento passivo di essa, né tantomeno che l’imperialismo è senza contraddizioni, o addirittura che è Israele a governare la vita politica USA.

Spesso si parla di Lobbies sioniste che influiscono nella vita politica dei paesi imperialisti (principalmente quello statunitense). Per Lobbies sioniste intendo l’attività di un gruppo di capitalisti di diversi paesi, che hanno in comune l’origine ebraica, cercano di influenzare l’attività degli USA (come degli altri paesi imperialisti) e partecipano di fatto attivamente a determinarne l’orientamento.

Man mano che le difficoltà dell’accumulazione del capitale aumentano, c’è il tentativo da parte di una frazione della borghesia imperialista mondiale di imporre un’unica disciplina al resto della borghesia imperialista, cercando di costruire attorno agli USA il proprio Stato sovrazionale. Questo tentativo è favorito dal fatto che, dopo la seconda guerra mondiale imperialista, si è formato un vasto strato di borghesia imperialista legata alle multinazionali, con uno strato di personale dirigente cresciuto al suo servizio.

Sono stati collaudati numerosi organismi sovrazionali (monetari, finanziari, commerciali), che sono un tentativo di gestione collettiva per mediare il contrasto tra il carattere collettivo delle forze produttive con i rapporti di produzione capitalisti. Attraverso questi organismi uno strato di borghesia imperialista cerca di esercitare una vasta egemonia. Parimenti si è formato un personale politico, militare e culturale borghese internazionale. Di conseguenza ci sarebbero potenzialmente le basi materiali per il formarsi di un unico Stato, ma la realizzazione di un processo del genere, quando la crisi economica avanza e si aggrava, difficilmente si può realizzare in maniera pacifica, senza che gli interessi borghesi lesi dal processo si facciano forti di tutte le rivendicazioni nazionali e locali.

Perciò quella frazione borghese, denominata Lobby sionista, cerca di influenzare la politica USA e per questo entra spesso in conflitto con gli imperialismi rivali (come quelli europei) e con le altre frazioni borghesi interne agli Stati Uniti.

Caduto il “blocco socialista” a guida revisionista la situazione ha subito ulteriori cambiamenti:

  1. Da parte dell’imperialismo dominante c’è il tentativo da parte dell’imperialismo dominante di trasformarli in cinghie di trasmissione delle proprie direttive economiche, politiche e sociali.
  2. La politica degli Stati viene dettata da organizzazioni sovranazionali come il FMI, la Trilaterale, le gradi massonerie sovranazionali (le Ur-Lodge).
  3. Le borghesia nazionali partoriscono un personale politico di tecnici totalmente alieno alla società civile (intesa i senso borghese, come un amalgama di più classi sociali).

 

Il tentativo di egemonia mondiale da dell’imperialismo dominate non è un processo rettilineo e senza resistenze e contraddizioni.

La crisi generale del capitalismo ha accentuato le contraddizioni interimperialiste. Ogni gruppo imperialista deve assicurare la valorizzazione del suo capitale. La massa del capitale finanziario ha raggiunto dimensioni tali che non solo non è di sollievo all’economia reale, ma la succhia e la soffoca. Ogni potenza imperialista deve assicurare stabilità al suo potere entro i confini del suo Stato e a questo fine deve spogliare e devastare gli altri popoli e paesi. Il sistema imperialista mondiale porta l’umanità alla guerra. L’imperialismo USA guida la marcia dell’insieme del sistema dell’imperialismo occidentale in questa catastrofe che incombe su tutti noi.

 

Corroso dalla crisi generale ma dotato di una potenza militare e finanziaria unica nel mondo, l’imperialismo USA conduce una politica di sovversione in tutti i paesi che ostacolano i suoi interessi e che ostacolano i suoi interessi e che non sono proni ai suoi ordini: dalla Cina alla Siria, dal Venezuela alla Russia. In ogni paese, proprio a causa dell’ordinamento sociale che vi regna, trova materia infiammabile in abbondanza.

 

   L’imperialismo USA cerca di fare con maggiore successo e su scala maggiore quello che nel secolo scorso i nazifascisti di Hitler e Mussolini (assieme agli imperialisti giapponesi) cercarono di fare in Europa, in Africa e in Asia.

 

La sconfitta del progetto USA prima ancora dalla potenza delle armi, dipenderà dalla rinascita del Movimento Comunista Internazionale che assuma come compito la costruzione di Partiti Comunisti che abbiano come guida il marxismo-leninismo-maoismo, e sviluppino la guerra popolare e combattano il revisionismo vecchio e nuovo.

 

La Repubblica Federativa Jugoslava è stata dagli anni ’90 un teatro esemplare della lotta che i paesi imperialisti hanno condotto per il predominio nel mondo: una lotta per molti aspetti subdola o per interposta persona, ma non per questo meno reale. L’imperialismo USA è riuscito a stabilire in gran parte dei paesi dell’Europa orientale e in molti paesi asiatici una vasta rete di basi militari e di agenzie di spionaggio che non hanno scrupolo a ricorrere ad assassini mirati, a sequestri di persona e a ricatti di ogni genere per fare andare le cose secondo i propri interessi, ovviamente nei limiti che la borghesia per sua natura lo può fare.

 

In Ucraina le Organizzazioni non Governative naziste degli imperialisti USA hanno condotto un colpo di Stato, mandando al potere il regime di estrema destra nazionalista e pro-occidentale di Tucinov. Il nuovo regime credeva che il popolo ucraino avrebbe accettato senza fiatare il nuovo regime, che avrebbe guardato con indifferenza i novelli nazisti abbattere i monumenti di Lenin vietare la lingua russa e sfoggiare atteggiamenti russofobi.

 

Subito dopo il rovesciamento del governo di Yanukoych i fascisti ucraini lanciarono un pogrom contro il Partito Comunista (assalti alle sue sedi, attacchi incendiari contro le abitazioni dei suoi leader, ecc). E risuscitato l’antisemitismo. A Leopoli è stata una sinagoga. Di conseguenza un rabbino capo ha invitato gli ebrei a immigrare in Israele. A Odessa i nazisti attaccano il presidio permanente: sono armati di spranghe, molotov, coltelli e pistole. I compagni presenti sono costretti alla fuga. Alcuni di loro cercano rifugio dentro la Casa dei sindacati a Odessa. Sarà una strage. Trentotto persone (forse di più) muoiono trucidate

 

   E invece gli abitanti dell’Ucraina sudorientale e della Crimea si sono sollevati contro questa violenza, contro i tentativi di separare i popoli fratelli di Ucraina e Russia per contrapporli l’uno all’altro e spingerle in una guerra fratricida.

 

Il mondo occidentale ha immediatamente parlando di aggressione quando le truppe russe su sollecitazione del governo di Crimea eletto dal parlamento regionale, ha chiesto ai dirigenti russi di intervenire per difendere gli abitanti della Crimea contro le scorribande dei fascisti ucraini e impedire l’imposizione di un regime antirusso. Eppure proprio sotto la tutela dell’imperialismo USA e degli altri imperialisti occidentali che con l’ausilio delle cosiddette Organizzazioni non Governative, sono stati nutriti, addestrati e foraggiati in Ucraina gli squadristi nazionalisti che sono una copia delle SS hitleriane.

 

Nelle regioni insorte sono proclamate le Repubbliche Popolari e organizzato un referendum per l’autonomia da Kiev.

 

La preoccupazione maggiore, per la popolazione e i lavoratori dell’Est ucraino, è quella della persecuzione razziale, ma anche quello delle privatizzazioni e della svendita delle proprie industrie, come previsto dagli accordi di associazione con l’UE.

 

Il governo golpista ha risposto con i bombardamenti e le stragi condotte all’interno dell’operazione “anti-terrorismo” ancora in atto. Come risposta la popolazione del Donbass ha organizzato la propria resistenza, nelle cui fila si arruolano sia gli autoctoni sia i tanti volontari provenienti da altri paesi.

 

Seppur composta e variegata (comunisti, nazionalisti, cosacchi ecc.), la resistenza si è subito caratterizzata per un forte sentimento antifascista e da un costante rimando alla memoria della Grande guerra patriottica combattuta in epoca sovietica contro i nazisti. Tra le brigate dei resistenti vi sono anche quelle dei minatori e più in generale dei lavoratori, rappresentanti di un’aspirazione al cambiamento sociale ed economico molto diffusa tra la popolazione del Donbass.

  

Abbozziamo adesso un analisi su come la borghesia influenza lo Stato.

 

Le vie sono diverse. Uno, attraverso le cosiddette lobby che esercitano pressioni sull’opinione e sul legislatore attraverso uffici stampa o società esterne di consulenza in grado di mettere in piedi, per ogni campagna, decine di professionisti delle pubbliche relazioni. Secondo un rapporto di Pubblic Citizen, il numero dei lobbisti operanti a Washinton è quasi raddoppiato dal 1999 al 2006, salendo da

16.000 a 35.000 operatori con circa 17.000 aziende impegnate nel settore.[6]

 

Ma il metodo più efficace per favorire questo legame è quello dell’affiliazione personale. La biografia di molti politici è emblematica, che da dirigenti di agenzie e amministrazioni governative, passano ai consigli di amministrazione delle grandi imprese, e viceversa, in un balletto di incarichi denominato revolving doors (porte girevoli). Secondo un rapporto della Center for Responsive Politics nel 2009 l’industria ha arruolato almeno 70 ex membri del Congresso, nonché 900 ex impiegati del governo federale.[7]

 

L’amministrazione Bush J. è un caso emblematico di quello che stiamo dicendo poiché conteneva più ex amministratori delegati di qualsiasi altro governo in passato e ha visto un numero considerevolmente alto di legami con la Monsanto (guarda caso):

 

    1. Clarence Thomas era un avvocato della multinazionale prima di diventare Giudice della Corte Suprema, proprio quella che ha assegnato la presidenza a George W. Bush nel 2001, al momento della conta delle schede incerte nelle elezioni contro il candidato democratico Al Gore.
    2. Anne Veneman era nel consiglio di amministrazione di Calgene, azienda della Monsanto, prima di diventare Segretario dell’Agricoltura.
    3. Ronald Rumsfeld era stato nel consiglio di amministrazione della casa farmaceutica Scarle, prima di diventare Segretario della “Difesa” sotto l’amministrazione Bush.
    4. Tommy Thompson ha ricevuto una donazione di 50.000 dollari dalla Monsanto durante la campagna elettorale, poi vista, per il posto di Governatore del Wisconsin, per poi essere nominato sempre da Bush Segretario ai Servizi Sociali e alla salute.
    5. Rufus Fraley, tra ideatori della soia transgenica Roundup Ready, resistente all’omonimo erbicida, è stato nominato consulente tecnico del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti.

 

 

 

E poi, come ben diceva Craxi, la politica costa, o meglio la politica in una società borghese costa. Pensiamo solamente ai costi per la pubblicità elettorale (soprattutto quella televisiva). Un seggio al Congresso o al Senato degli Stati Uniti può arrivare a costare milioni di dollari. Secondo il Center for responsive politics, alle elezioni del 2012 John Boehner, repubblicano e presidente della Camera, ha speso 21 milioni di dollari, provenienti da grandi imprese a partire dalla AT&T inc. Obama ha speso 1,1 miliardi.  Tra i maggiori contribuenti ci sono multinazionali e grandi banche, Obama è stato sponsorizzato da Microsoft, e Google. Le spese per la ovviamente sono molto di più. Com’è evidente. Questo sistema favorisce i candidati più ricchi e quelli appartenenti o maggiormente collegati all’élite economica. Inoltre, l’uso di svolgere le primarie, alle quali può partecipare anche chi non appartiene allo stesso partito, tende a favorire i candidati “centristi” che rappresentano le posizioni che sono fortemente e organicamente all’establishment. In pratica, la competizione elettorale tende a trasformarsi da un momento di sintesi, a livello politico-rappresentativo, delle tensioni e delle lotte tra le classi e gruppi sociali diversi, a competizione all’interno delle élite del potere. E come si diceva prima, non bisogna meravigliarsi dl calo del tasso di partecipazione alle competizioni elettorali.

L’altro fattore che sta alla base della costruzione dell’élite imperialista è militare. La propaganda asfissiante di una minaccia di guerra o del terrorismo (ed è proprio vero che l’informazione è un’arma) conferisce ai militari una posizione di privilegio e giustifica il controllo che essi esercitano, politicizzandoli. L’integrazione tra militari, grandi corporation e politici è stata favorita con l’entrata in guerra degli USA nel 1941. Politici, militari e industriali stabiliscono un contatto diretto nella gestione e nel coordinamento nella gestione e nel coordinamento dello sforzo bellico a livello industriale e militare, rafforzandolo dopo il 1950 con l’inizio della cosiddetta guerra fredda contro l’URSS e il Movimento Comunista.

Tutto ciò ha favorito nello stabilizzarsi di un’economia di guerra. Il capitalismo USA, si potrebbe benissimo definirlo un capitalismo militare, in cui coincidono gli interessi dei grandi magnati con quelli dei “signori della guerra” in uniforme, inserito in un sistema di democrazia formale molto indebolita. L’integrazione dei militari con i grandi imprenditori relega i politici di professione a un ruolo sempre più subordinato.

Bisogna avere chiaro per comprendere bene qual è l’origine del potere. Marx analizzando la società descrive il capitale come una forza impersonale, dominata da “spiriti animali”, come un movimento funzionante secondo meccanismi oggettivi. Il Modo di Produzione Capitalistico è caratterizzato dall’accumulazione allargata, che continuamente rimuove e distrugge ogni tipo di limite e vincolo al mercato e alla massima produzione di profitto. Il capitalista è il “funzionario necessario e dominante”,[9] l’agente di questa formazione, rappresentando la personificazione del capitale contrapposto al proletariato. Ogni capitalista, di ogni sfera della produzione è considerato come azionista del capitale sociale complessivo e pertanto interessato al grado di sfruttamento di tutta la classe lavoratrice, alla produttività di tutto il capitale. Per questa ragione: “(…) I capitalisti, pur comportandosi come falsi fratelli quando si fanno la concorrenza, costituiscono tuttavia una vera massoneria nei confronti della classe operaia”.[10] Dallo sviluppo del capitalismo, che porta alla centralizzazione della proprietà in poche mani, al monopolio ed alle società per aioni giganti, deriva la “trasformazione del capitalista realmente operante in semplice dirigente, amministratore di capitale altrui e dei proprietari di capitale in puri e semplici proprietari, puri e semplici capitalisti monetari. (…) Nelle società per azioni la funzione (dirigente) è separata dalla proprietà del capitale”. [11] Quindi i capitalisti non solo si comportano come una associazione segreta, una massoneria nei confronti del resto della società, ma perdono ogni ruolo attivo sperandosi dalla direzione del processo produttivo affidato ad una nuova élite di super-manager, pur mantenendo uno stretto controllo sulla direzione complessiva dei processi e sulla proprietà delle imprese, anche con quote relativamente piccole di capitale, attraverso complicati sistemi di intrecci societari. I capitalisti tendono “(…) a ricostituire una nuova aristocrazia finanziaria, una nuova categoria di parassiti nella forma di escogitatori di progetti, di fondatori e di direttori che sono tali solo di nome; tutto un sistema di frodi e di imbrogli che ha per oggetto la fondazione di società, l’emissione ed il commercio di azioni”.[12] In tale trasformazione il sistema finanziario ricopre un ruolo fondamentale, perché “il credito permette al capitalista o a colui che è tenuto in conto dal capitalista, di disporre completamente, entro certi limiti, del capitale e della proprietà altrui e per conseguenza del lavoro altrui. (…) Il capitale stesso che si possiede in realtà oppure nell’opinione del pubblico diventa sola la base per la sovrastruttura creditizia”. [13]

Un quadro quello descritto da Marx che sembra ispirato dalla storia recente caratterizzata dagli scandali, come nei casi di Enron, Parmalat e MPS, dalle acquisizioni di società a forte leva con il sistema delle scatole cinesi, come nel caso di Tronchetti Provera con Telecom, dalla continua creazione e scoppio di bolle speculative, da quelle di internet nel 2001 a quelle mutui sub prime del 2007. Come è da considerarsi organismi come il Bilderberg e la Trilaterale? Poiché c’è un’ampia letteratura su questi organismi ed è bene fare chiarezza.

Si potrebbe benissimo dire che la Borghesia Imperialista è una frazione interna della classe borghese formatosi nello sviluppo capitalistico degli ultimi cinquant’anni. Essa è la frazione dominante, la sintesi più avanzata della classe borghese. Essa si costituisca alla fine della seconda guerra mondiale, quando si ricostruisce un’economia mondiale, ma è soltanto a partire dagli settanta che si afferma pienamente. Essa è legata al passaggio del capitalismo nella sua fase di mondializzazione. In parole semplici se nella sua fase nazionale, le imprese sono in prevalenza legate al mercato interno e a quello estero per le esportazioni, nella fase multinazionale prevalgono le imprese che non solo esportano merci ma soprattutto capitali, distribuendo le proprie unità produttive all’estero. Nella fase attuale le imprese non solo presenti con investimenti e impianti produttivi a livello internazionale, ma anche il loro capitale ha una provenienza internazionale. In sostanza, mano a mano che l’accumulazione mondiale si allarga, i capitali di varia provenienza tendono a integrarsi ed intrecciarsi in modo sempre più stretto ed ampio. In sostanza la Borghesia Imperialista è costituita da quelle persone che esprimono relazioni ad alta integrazione internazionale. Essa è l’agente dell’accumulazione capitalistica. La borghesia imperialista è la frazione della classe borghese che rappresenta il capitale in forma più pura. Infatti, l’essenza del capitale è la più completa libertà di movimento. Pura accumulazione insofferente di ogni vincolo. Per questa ragione la borghesia imperialista è lo strato superiore della borghesia. Gli altri settori della borghesia, quelli che fanno riferimenti ai capitali di piccole e medie dimensioni e i grandi capitali che rappresentano gradi di sviluppo più vecchi del capitale e non hanno ancora fatto il salto qualitativo a livello mondiale, gli sono subordinati. Naturalmente questo non vuol dire per niente che il dominio della borghesia imperialista sugli altri settori sia incontrastato, assoluto e inarrestabile. Né tantomeno che l’aspetto nazionale e soprattutto lo Stato nazionale sdiano tout court siano diventati irrilevanti ed ininfluenti. Ma, soprattutto, contrariamente a quanto affermano le ingenue teorie del complotto, non si tratta di un entità che manovra la realtà a suo piacimento. La borghesia imperialista, essendo l’agente del capitale, ne riflette la natura, caratterizzata da tre aspetti:

 

    1. L’unico scopo e direzione che ha è quello dell’accumulazione allargata del capitale, cioè la produzione di profitto senza limiti.
    2. La tendenza al gigantismo ed alla centralizzazione della proprietà in pochi mani.
    3. La molteplicità, cioè la suddivisione in singoli capitali in continua concorrenza fra di loro.                                                                                                                         La Borghesia Imperialista, non è esente da contraddizioni e accanite lotte interne, che sono un effetto delle contraddizioni del Modo di Produzione Capitalistico stesso. Anzi, con la crisi e con la crescita della centralizzazione e del gigantismo la lotta diventa sempre più accanita. In sintesi, anche la Borghesia Imperialista è composta da “fratelli nemici”, fratelli quando si tratta di opporsi agli avversari, nemici quando si tratta di spartirsi la torta, specialmente quando questa si riduce. In questo senso, il Bilderberg e La Trilaterale assolvono anche la funzione di camere di compensazione delle contraddizioni tra capitali e settori di capitali.   Ciò determina delle profonde trasformazioni nelle soprastrutture dello Stato borghese. Le nuove democrazie autoritarie non sono in maniera esplicita fasciste ma raccolgono in sé elementi di fascismo.    Gli organi di rappresentanza popolare (tipici delle democrazie liberali classiche) vengono svuotati, mentre gli esecutivi, da un lato, centralizzano nelle loro mani un potere immenso in materia di repressione e sospensione delle libertà civili e politiche, mentre in materia economica e sociale ratificano le direttive del Fondo Monetario Internazionali e di altri organismi similari.

 

GUERRA TRA SUPERLOGGE?

 

La crisi generale del capitalismo (crisi non solo economica ma anche politica e culturale) tra le conseguenze che genera le accentuazione di tutte contraddizioni, aa partire da quelle che ci sono tra la classe dominante e negli ambiti in cui si riunisce e cerca di prendere decisioni.

 

Perciò non dovrebbero meravigliarci le affermazioni di Gioele Magaldi Maestro Venerabile del Grande Oriente Democratico  che in un suo libro significativo Massoni, società a responsabilità illimitata afferma l’esistenza di una cupola di superlogge internazionali, le Ur-Lodges, appunto, che vantano affiliazioni di esponenti politici, banchieri, industriali.

L’origine delle Ur-Lodges nascono dal fatto che i centri di potere si Internazionalizzano, anche quelli delle società esoteriche.

  Era quasi inevitabile che la stessa tensione civile e sociale, che durante il XVIII e il XIX secolo aveva condotto molti massoni a impegnarsi verso un mutamento profondo delle istituzioni politiche dell’epoca nel senso dei valori democratici e liberali, conducesse molte logge dall’inizio dell’Ottocento a coordinarsi tra di loro non solo all’interno dell’organizzazione rituale, ma anche al di fuori di essa.

L’origine delle Ur-Lodges nascono dal fatto che i centri di potere si internazionalizzano, anche quelli delle società esoteriche.

  •    Perciò non dovrebbero meravigliarci le affermazioni di Gioele Magaldi Maestro Venerabile del Grande Oriente Democratico[14] che in un suo libro significativo Massoni, società a responsabilità illimitata afferma l’esistenza di una cupola di superlogge internazionali, le Ur-Lodges, appunto, che vantano affiliazioni di esponenti politici, banchieri, industriali.
  •    La crisi generale del capitalismo (crisi non solo economica ma anche politica e culturale) tra le conseguenze che genera le accentuazione di tutte contraddizioni, aa partire da quelle che ci sono tra la classe dominante e negli ambiti in cui si riunisce e cerca di prendere decisioni.

   Secondo l’autore le Ur-Lodges sarebbero 36 e si dividerebbero tra progressiste e conservatrici e sarebbero loro sponsorizzare delle associazioni paramassoniche tipo la Trilateral Commission o il Bilderberg Group.

L’insieme di queste Ur-Lodges non formano un entità unitaria e monolitica, anzi sono spesso in lotta feroce tra di loro, esse conoscono una dialettica molto accentuata.

Secondo Magaldi queste UR-Lodge hanno avuto un ruolo importane nel delineare lo sviluppo della politica internazionale. Un esempio la: Ur-Lodges Three Eyes sarebbe una creature di personaggi come David Rockefeller, del futuro  di Stato Henry Kissinger e del futuro consigliere per la “sicurezza” Zbigniew Kissinger – che nel 1978 sarà l’artefice dell’elezione a pontefice del polacco  Wojtyla  – la Three Eyes sarebbe secondo la Loggia guida di una sorta di “restaurazione neoaristocratica” dopo il periodo in cui le sorti del mondo politico-imprenditoriale sarebbero state guidate da una “ala più democratica”, che tenne i fili della storia nel corso degli anni ’60 quando si tentò di portare avanti un “processo rivoluzionario” (eufemismo per dire riformismo), con personalità carismatiche come il pontefice massone (secondo Magaldi) Giovanni XXIII, Martin Luther King e Kennedy.

Questa narrazione ovviamente trascura le basi materiali dell’agire politico. Il riformismo è stato possibile nei paesi imperialisti quando nel secondo dopoguerra c’era crescita economia dell’economia capitalista (1945-75). Beninteso la classe dominante la Borghesia Imperialista non ha regalato ai lavoratori e alle masse popolari, né i miglioramenti economici, né il diritto di sciopero di associazione, le otto ore ecc. I lavoratori le hanno dovuto strappare, cioè conquistare con le lotte, con il sacrificio. Ecco perché bisogna parlare di conquiste. D’altra parte le masse hanno conquistato nuove e migliori condizioni di vita dovendo far fronte, soprattutto nel dopoguerra, alle persecuzioni delle avanguardie partigiane, al boicottaggio, alla scissione e all’isolamento dei sindacati, ai morti nelle manifestazioni (Portella delle Ginestre, Reggio Emilia, Avola). Ciononostante quello che ha caratterizzato principalmente questo periodo è stata la conquista di migliori condizioni di vita.  Analogamente il periodo attuale di crisi cominciata dalla metà degli anni ’70 è caratterizzato principalmente dall’attacco della Borghesia Imperialista alle conquiste.

In Italia come negli altri paesi imperialisti la fase rivoluzionaria cominciata nel 1917 e finita all’incirca del 1945 si è chiusa senza che la classe operaia fosse riuscita a instaurare il socialismo. Come dopo ogni rivoluzione non vittoriosa ad essa è succeduto ad essa un periodo di riforme, conformemente al vecchio adagio che “le riforme sono il sottoprodotto della rivoluzione”. Il carattere collettivo delle forze produttive e dell’attività economica imponeva le sue ragioni anche se la classe operaia non era riuscita a togliere il potere ai sostenitori delle proprietà e dell’iniziativa economica individuali dei capitalisti.  Il periodo delle riforme (quello che a detta di Magaldi prevalevano le UR-Lodges progressiste) è durata come si diceva prima all’incirca dalla fine della seconda guerra mondiale alla metà degli anni ’70 quando si è prodotta una svolta. Negli anni successivi il corso è cambiato. La Borghesia Imperialista e il suo Stato hanno limitato, corroso o eliminato un dopo l’altra le conquiste strappate dai lavoratori nel periodo precedente, nel disperato tentativo di trovare un rimedio alla crisi di sovrapproduzione di capitale che la attanaglia.

Secondo Magaldi l’ascesa di Mussolini e di Hitler è avvenuta anche grazie allo spregiudicato sostegno e finanziamento del milieu massonico conservatore angloamericano, [15]  ugualmente questi massoni conservatori avrebbero fatto affari con i fratelli massoni russi, ovvero con la borghesia che c’era nei paesi socialisti (questa borghesia era composta dai membri degli apparati del Partito e dello Stato che seguivano la via capitalista).

Secondo Magaldi nel 1981 si sarebbe stabilita tra le diverse Superlogge una sorta di “pax massonica” dopo un conflitto tra le diverse superlogge (gli attentati a Reagan e a Giovanni paolo II sarebbero stati i fatti più evidenti di questo conflitto), che si sarebbero accordate per dar via a un progetto sovranazionale e segreto, l’United Freemasons, che avrebbe dovuto mutare gli equilibri mondiali.

Esso prevedeva:

  • Sostegno al fratello (in senso massonico ovviamente) Deng Xiaoping e alla sua politica di apertura alla Cina al “libero mercato” (eufemismo per dire restaurazione aperta al capitalismo). La Cina dal 1976, con la presa del potere dei revisionisti aveva cessato di essere la base rossa della Rivoluzione Proletaria Mondiale e si avviava verso la via capitalista. Non vuol dire niente la quantità di aziende pubbliche rimaste, il rapporto non è tra pubblico e privato, ma tra classi, la proprietà pubblica funziona come fattore di progresso in tutti i campi se alla testa vi sono i fautori del socialismo ed è quindi connessa a una trasformazione generale in corso della società sul piano politico, culturale e del resto dei rapporti sociali: in sostanza se c’è il potere degli operai organizzati attorno al Partito Comunista (dittatura del proletariato), se c’è la promozione e lo sviluppo della partecipazione delle masse popolari alle attività politiche, culturali e a tutte le altre attività della società (democrazia proletaria).
  • Liquidazione dell’URSS e del Patto di Varsavia grazie all’ascesa del fratello (sempre in senso massonico) Gorbaciov e alla rottamazione (Gorbaciov come Renzi?) dei vecchi dirigenti revisionisti del PCUS. Questo blocco a guida revisionista era profondamente integrato nel mercato mondiale. Prendiamo come esempio la Polonia. Secondo Business Week del 1981 la Polonia importò negli anni ’70 beni capitali per 10 miliardi di dollari. Questo enorme import di mezzi di produzione doveva sviluppare una produzione per il mercato interno e alimentare un crescente flusso di export di manufatti e di materie prime. Per sviluppare il nuovo apparato industriale, la Polonia aveva bisogno di essere finanziata dalla Russia o dalle banche. Ma la Russia non era in grado di farlo, al massimo riciclare dei prestiti che riceveva dalla finanza occidentale. Il Newsweek del 4 gennaio 1981 fa ammontare il debito polacco a 26,3 miliardi di dollari. Il governo polacco era debitore a istituzioni pubbliche e private della Germania Federale (4,1), degli U.S.A. (3,1), della Francia (2,6), dell’Austria (1,8), della Gran Bretagna (1,8), del Brasile (1,5), dell’Italia (1,1), del Giappone (1,1), del Canada (1,0). Dalla metà degli anni ‘70 con l’avvio della crisi di sovrapproduzione di capitale, i capitali cercavano nuovi mercati per valorizzarsi. Questo è stato uno degli elementi determinanti che hanno determinato il crollo dei regimi dell’Est, poiché la borghesia, sia quella russa (inserita negli apparati del Partito e dello Stato) che quella internazionale avevano bisogno di una sovrastruttura politica funzionale alla situazione economica in atto (bisognava privatizzare per creare spazi maggiori per gli investimenti di capitale). Per quanto riguarda il mantenimento delle strutture pubbliche dopo il 1956 vale lo stesso discorso della Cina.
  • Accelerazione dell’integrazione europea e riunificazione tedesca.
  • Appoggio alla sorella (sempre in senso massonico) Thatcher e sabotaggio delle correnti di sinistra e classiste del Labour Party del Regno Unito.
  • Smantellamento progressivo dell’apartheid in Sudafrica e scarcerazione del fratello (sempre in senso massonico) Mandela. Questi si accompagnavano a quelli inerenti alla Palestina con l’appoggio ad Arafat. In sostanza s’inaugurava la strategia degli “accordi di pace” che avevano obiettivo di far disarticolare i processi rivoluzionari nei paesi del Sud del mondo (e non solo del Sud se pensiamo alla soluzione politica in Italia).
  • Ritorno alla democrazia (borghese ovviamente) dell’Argentina. Anche questa è stata un progetto di controrivoluzione preventiva, poiché con la crisi del regime dei militari (e non è un caso che in Italia la Loggia P2 era sotto attacco), c’era una potenziale rischio (per l’imperialismo ovviamente) di un avvio di un processo rivoluzionario.
  • In sostanza in tutti i paesi imperialisti si avvia la politica dell’alternanza, a cominciare dagli USA, di governi conservatori e “progressisti” secondo una tabella di marcia ben precisa.

 

Il progetto filò quasi dappertutto liscio, finché negli USA, Bush Senior, secondo Magaldi, sentendosi escluso dal progetto di globalizzazione, avrebbe creato un’altra super loggia, l’Hathor Pentalpha. A questa super loggia avrebbe persino parte Obama Bin Laden e nei cui piani rientrerebbe, quanto accadde l’11 settembre 2001. La risposta dell’ala “progressista” massonica sarebbe stata la creazione di un’altra superloggia la Maat, che conterebbe, tra i propri fratelli, niente meno che Barack Obama (niente male come esempio di progressismo fatto di bombe e chip).[16]

Secondo Magaldi, Abu Bakr al-Baghdadi, il califfo dell’Isis, sarebbe uscito dalla prigione irachena in cui era tenuto prigioniero dagli americani. L’Isis, sarebbe un progetto della massoneria reazionaria per scatenare nuove guerre. Isis è il nome della dea egizia Iside, assimilata anche alla Dea di Dendera Hathor e Hathor Pentalpha è il nome della “loggia del sangue e della vendetta” fondata nel 1980 da Bush padre quando fu battuto da Reagan alle primarie repubblicane. A quella cupola di potere, sempre secondo Magaldi è ascrivibile, è ascrivibile, la regia dell’11 settembre con annessa “fabbricazione del nemico” da Al Qaeda a Saddam Hussein, della Hathor Pentalpha, scrive Magaldi, hanno fatto parte sia Tony Blair, l’inventore della armi di distruzione di massa irachene, sia Nicolas Sarkozy, il demolitore di Gheddafi. La Hathor Pentalpha, secondo Magaldi, sarebbe dunque responsabile della strategia della tensione globale innescata dall’11 settembre, della guerra infinita che ha travolto l’Afghanistan, l’Iraq, lo Yemen, l’Egitto, la Libia e la Siria.

E proprio tra gli esponenti della Ur-Lodges Hathor Pentalpha, figurerebbe lo stesso Ergodan.

Per capire come società esoteriche si sono trasformate centri di potere si può prendere come esempio un fenomeno provocato dalla crisi degli alloggi ovvero l’occupazione abusiva degli alloggi. La caduta dello spessore intellettuale e spirituale della Massoneria, che è un fatto coerente con quanto è accaduto nella società esterna, soprattutto da quando il modo di produzione capitalista è passato dalla fase della decadenza a quella della decomposizione.

Perciò se sono sorte logge nel nome del miglioramento dell’esercizio dell’essere umano, la corruzione determinata dalla gestione di un potere economico, politico e culturale le trasforma in conventicole di affari e di favori. E se le Ur-Lodges dovevano essere un veicolo di diffusione di libertà, democrazia e benessere, c’è sempre qualcuno che le ha voluto utilizzale al fine di perpetuare regimi liberticidi tramite pratiche anche sanguinarie.

Il progetto di creare le premesse di un terrorismo islamico viene da lontano e rispondono a logiche oligarchiche di Ur-Lodges come la Hathor Pentalpha descritte da Gioele Magaldi nel suo libro.

La sovragestione del terrorismo islamico troverebbe le sue radici in una predominanza nella Massoneria internazionale, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, di una concezione oligarchica e monolitica del potere da parte degli ambienti della Massoneria e della finanza internazionale.

Ora è molto probabile che da questi ambiti sovranazionali e cosmopoliti, come è sovranazionale e cosmopolita sta diventando il Capitale finanziario, possono venire gli input per creare tra le masse uno stato di spirito.

Si sarebbe tentati di definire tali ambiti una sorta di Spectre, ma al di là dei nomi possibili, qualunque etichetta si usi non sarebbe altro che l’espressione di un sistema che dovrebbe essere smantellato da un punto di vista economico, politico e culturale, poiché nessun sistema, regime politico, dottrina filosofica, economica e politica può essere ritenuta giusta se ogni individuo, fino al più sfruttato lavoratore indiano, cinese, africano, latinoamericano, europeo e asiatico, non abbia la possibilità di vivere con dignità o senza poter aspirare alla sua porzione di spazio non solo materiale ma anche spirituale e vitale, cioè la felicità.

   Se tutto (la guerra fra Super Logge)ciò potrebbe apparire un frutto partorito dalla mente fantasiosa di un complottista (dimenticando ovviamente che questo termine fu inventato dalla CIA per denigrare coloro che non si accontentavano della verità ufficiale), possiamo prendere le significazioni affermazioni che ’ex Gran Maestro Giulio Di Bernardo alla domanda di un giornalista che gli chiese “A chi si rifanno i suoi avversari del Grande oriente”, gli risponde Di Bernardo “Sono collegati al Grande oriente di Francia, cioè ad una fratellanza che teorizza addirittura l’impegno politico ed il peso del potere e degli affari”, all’intervistatore che non ritenendo sufficiente la risposta, insiste di ulteriori precisazioni, Di Bernardo ribadisce che la sua contrarietà al Grande Oriente di Francia “Perché rappresenta una tradizione ispirata dall’ateismo, perché come ho detto l’impegno politico non solo non è bandito ma è determinante, e perché contare sempre di più nella vita economia rappresenta benemerenza”.[17] Tutto fa rendere evidente un mondo massonico che è sempre riuscito a restare in sordina, ma che evoca scontri durissimi e trame poco pulite come le strategie di potere che queste forze hanno utilizzato per i loro fini.

 

Questa intervista fu fatta nel periodo che un magistrato di Palmi, Agostino Cordova aveva avviato l’inchiesta nei confronti dei rapporti che logge massoniche, avevano con traffici d’armi e ndrangheta. Di Bernardo che all’epoca era il Gran Maestro del Grande Oriente, non solo divenne l’accusatore dei suoi confratelli, ma prendendo pretesto della presunta corruzione della Comunione massonica che dirigeva, si dimise da Gran Maestro fondando nel 1993 una nuova Istituzione massonica che ottenne subito la benevola attenzione di Londra che si affrettò a ritirare al Grande Oriente il riconoscimento per assegnarlo alla neonata Gran Loggia Regolare d’Italia. Indubbiamente la Massoneria inglese fece un buon lavoro diplomatico che le consentì di recuperare prestigio e peso nella Massoneria internazionale. L’Italia non fu l’unico paese a subire uno scossone di questo tipo in ambito massonico. India, Grecia e Portogallo subirono lo stesso trattamento degli italiani. La Gran Loggia Unita d’Inghilterra revocò il riconoscimento ai massoni greci, accusandoli di collusione con la politica e a quelli indiani di politeismo!! Gli italiani furono ritenuti colpevoli perché al loro interno riconoscevano il Rito di Memphis legato alla Francia. Anche i belgi erano stati condannati alcuni anni prima perché legati alla Francia.

 

L’iniziativa di Giuliano Di Bernardo mirava a creare in Italia una Massoneria di stampo inglese. L’interesse inglese era di stampo coloniale e religioso ed ebbe, infatti, all’epoca l’adesione di alcune frange cattoliche. Nel febbraio 1995 i settimanali cattolici Avvenimenti e L’altra repubblica ripresero, condividendoli, gli attacchi di Di Bernardo al Grande Oriente e parlarono di una Massoneria buona (la sua ovvero la GLRI) che combatteva una Massoneria fascista, razzista, di destra che faceva capo alla Germania. Questo fatto darebbe credito a un’ipotesi che vedeva nell’operazione Di Bernardo il tentativo di fondare in Italia una Massoneria cristiana con l’appoggio inglese.

 

Si disse che gli inglesi temevano la contiguità delle massonerie latine e il progetto di una federazione continentale che avrebbe legato i paesi europei, dalla Grecia, alla Germania, al Portogallo. Per impedirlo avevano colpito le Comunioni massoniche più piccole o comunque più vulnerabili, come quella italiana, favorendo la nascita di un’Obbedienza filo-inglesi come premessa per il successivo disconoscimento dell’Istituzione massonica nazionale.

 

Si può dire che in Italia quest’operazione non sia pienamente riuscita, poiché se è vero che i membri del Grande Oriente che nel 1992 erano circa 18.000, sono crollati a 11.00 mila circa negli anni successivi, ma la Gran Loggia Regolare è rimasta di modeste proporzioni, fallendo clamorosamente la missione assegnatale; inducendo Londra a guardare con rinnovato interesse al Grande Oriente.[18]

 

Il crollo del revisionismo nei paesi dell’Est ha cambiato inevitabilmente gli equilibri nel mondo massonico, dove in passato le logge militari avevano assolto anche il compito di penetrazione e di controllo del territorio.

 

All’inizio degli anni ’90 c’è stata una corsa a penetrare nei paesi dell’Est e le massonerie estere si sono trasformate in centri di affari.

 

In questo periodo si è giocata sullo scacchiere internazionale una partita decisiva per la ridefinizione dei nuovi equilibri mondiali, e in particolare modo, europei, tra chi voleva un rilancio di un progetto di casa comune europea e chi, al contrario, progettava il rafforzamento dell’influenza degli USA nei territori che fino a poco tempo prima rientravano nella sfera del Patto di Varsavia.

 

Questo fatto nasce dal fatto che la crisi generale del capitalismo mette l’una contro l’altra le maggiori potenze imperialiste. Ogni gruppo imperialista deve assicurare la valorizzazione del suo capitale. La massa del capitale finanziario ha raggiunto dimensioni tali che non solo non è più di sollievo all’economia reale capitalista, ma la succhia e soffoca. Ogni potenza imperialista deve assicurare la stabilità al suo potere entro i confini del suo Stato e questo fine deve spogliare e devastare agli altri popoli e paesi. Il sistema internazionale dei gruppi imperialisti è la troupe teatrale di questa catastrofe che incombe su tutti noi. L’imperialismo USA guida la marcia. Le sue frazioni borghesi dominanti ne scrivono il copione, mentre i presidenti della repubblica (che siano Bush oppure Obama è indifferente) recitano la parte del capo nel teatro dei burattini.

 

Inizialmente il Vaticano era favorevole al progetto europeo. Mentre la Massoneria, soprattutto, quella che faceva riferimento alla Giurisdizione Sud del Rito Scozzese antico e accettato, legata al Dipartimento di Stato degli USA, era contraria, poiché intravedeva in questo progetto la formazione di blocco imperialista concorrente con quello USA.

 

Gli schieramenti erano pieni di contraddizioni al loro interno. Nella Massoneria, alcuni settori del Grande Oriente di Francia e, in misura minore del Grande Oriente d’Italia, avevano assunto una posizione decisamente europeista.

 

Nel quadriennio 1989-1993 questo “conflitto segreto” è stato particolarmente aspro. La Massoneria che si potrebbe definire filoamericana (o appartenente a qualche UR-Lodges) ha mirato a conquistare l’Est sia da un punto di vista politico che economico, attraverso la “rinascita” (capitalista) di questi paesi e il controllo delle attività produttive. Proprio in quegli anni il progetto di casa comune europea è stato messo in crisi dall’esplosione della “questione etnica”, sfociata in conflitti locali e soprattutto, nella guerra civile jugoslava (che è da vedere nell’ambito dell’aggressione imperialista nei confronti di questo paese). Una situazione analoga a quella prospettata negli anni ’60 e ’70 dai teorici della Stay-behind, che avevano pianificato di fomentare i conflitti tra le etnie e i popoli per innescare meccanismi di crisi che potessero mettere in difficoltà i paesi aderenti al Patto di Varsavia. La pianificazione dei contrasti tra i popoli membri della Repubblica Federativa Jugoslava, era stata realizzata da comandi NATO.

 

Nell’Est europeo, storicamente, la Massoneria ha avuto la sua “testa di ponte” in Romania, Ceausescu ha sempre mantenuto stretti contatti con Licio Gelli, con Giancarlo Elia Valori, espulso dalla P2 e con il principe Aliata di Montereale. Un’altra prova di questo legame è rappresentata dal documento La Romania oggi che fu ritrovato nella valigia di Maria Grazia Gelli, nella stessa busta in cui era contenuto il Piano di Rinascita Democratica. Bisogna tenere conto che Ceausescu ha sempre mantenuto una strettissima diplomazia segreta con gli Stati Uniti, e manteneva i rapporti con organismi imperialisti come il Fondo Monetario Internazionale[19] e condannò l’intervento russo contro la Cecoslovacchia nel 1968. In ambienti massonici, anche se non sono state date fino ad ora prove documentate, si afferma che Ceausescu sia stato iniziato “sulla spada”.[20]

 

Che ci sia stato una conquista dell’Est usando obbedienze massoniche come copertura, lo afferma un documento, scritto da un esponente di quello che si potrebbe definire l’ala europeista della Massoneria: “Molti sono i viaggiatori verso l’Est europeo: rappresentanti di gruppi economici, di singoli operatori finanziari, di portatori di opinioni riservate, come la Massoneria, di spregiudicati faccendieri, di esponenti della delinquenza organizzata (…) Se un ministro come De Michelis prende certe iniziative di appoggio a tesi relative al mondo che si dibatte nelle strettoie, con manifestazioni, talvolta sanguinose, ha il dovere di usare la massima prudenza perché parla a nome dell’Italia; se un elemento rispettabile quale il Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia che si è recato in Jugoslavia molte volte ed anche in Cecoslovacchia ed in Ungheria, se non va per motivi personali, deve pur sapere valutare quali implicazioni comporta la sua presenza in quei luoghi per la massoneria italiana se la Fiat od  altro gruppo industriale italiano voglia dare il suo apporto alla penetrazione occidentale nell’Est deve tener conto che non rischia solo il proprio, ma anche qualcosa che è patrimonio e sudore del popolo italiano”.[21] Prosegue il documento: “Mesi orsono Famiglia Cristiana ha attribuito al ministro De Michelis il seguente intervento presso le autorità jugoslave: “se ci sarà una pronta restaurazione della massoneria, si avranno maggiori possibilità di investimenti di capitale estero nel vostro in Jugoslavia”. Tale frase non è mai stata smentita e stranamente in Jugoslavia si fa vedere frequentemente un avvocato romagnolo, Oratore del Grande Oriente d’Italia, ex missino passato al Pri, seguace di Pacciardi, il quale fu sempre legato alle posizioni americane”.[22] Il documento conclude con l’auspicio di un chiarimento interno all’interno della Libera Muratoria: “Ma allora quante sono le fazioni nelle logge? Quanto è influente la longa manus do oltre oceano? (…) Non sarebbe male se un chiarimento venisse effettuato dal mondo massonico italiano, allo scopo di frugare sospetti, che sprovveduti suoi personaggi danno ragione di ingenerare. Tanto più che funzione primaria della massoneria nera è di gestire i collegamenti internazionali per il traffico di armi e droga”.[23]

 

UN ESEMPIO DI SOCRASTRUTTURA IDEOLOGICA: L’ARIOSOFIA DA HIMMLER FINO HIMMLER

 

Come si diceva prima, secondo Magaldi, settori di massoni conservatori aiutarono il fascismo e il nazismo a prendere il potere, questi “apprendisti stregoni in grembiulino” erano desiderosi di imprimere una svolta oligarchica e autoritaria al mondo occidentale. Giustamente ci si potrebbe meravigliarsi in una simile lettura della storia, tenuto conto che entrambi i regimi misero fuori legge la Libera Muratoria. La realtà come sempre è sempre più complessa di quanto apparentemente non appaia. Proviamo ad analizzare alcuni dati di fatto, Mussolini fece del fascismo una specie di Gran Loggia di Stato, e non è certamente un caso che al massone (e socialista riformista) Alberto Beneduce[24] Mussoli conferì il ruolo di supervisore dell’economia italiana (si costituirono grazie a lui l’IMI e l’IRI); parimenti Hitler dopo aver smantellato le Logge tedesche ordinarie delegò al massone Hialmar Schacht[25] il compito di riportare in auge il sistema industriale e finanziario tedesco.

    Concertiamoci adesso sul fenomeno nazista, ebbene bisogna sapere che gli uomini del Führer trassero ispirazione da una “dottrina segreta”, la Ariosofia, corrente occulta ben presto entrata in rotta con i massimi rappresentanti dell’esoterismo di tipo “tradizionale”. Cosa è l’Ariosofia? È una gnosi, coltivata specialmente all’interno delle SS di Himmler, capo supremo del culto dell’Ordine nero. Nella campagna a poca distanza da Paderborn, in Vestfalia, si erge su una collina il territorio il castello di Wewelsburg, dove Himmler creò l’omphalos, o ombelico del mondo, centro spirituale del suo impero personale.[26]  Proprio a Wewelsburg, i migliori scienziati tedeschi si riunivano per dedicarsi “alla ricerca pura” !!. I cultori dell’Ordine nero rielaboravano infatti il mito di Thule[27], l’iperborea ariana,[28]  il Polo Nord, l’antica patria in cui la maggioranza delle tradizioni germaniche posizionavano l’Eden ariano, e cioè il luogo in cui, nella note dei tempi, una stirpe di uomini-Dei ariani vivevano in perfetta armonia con le forze della natura, essendone essi stessi una manifestazione. Dotati di poteri divini.[29] Tra il 1939 e il 1944 Himmler stravolse la struttura del castello di Wewelsburg, anche al fine di ricavare una cripta che divenne il sancta sanctorum delle SS. Cripta che Himmler battezzò il Walhalla. E per inciso secondo Magaldi proprio Walhalla è il nome di una delle tre Ur-Lodges frequentate da Angela Merkel. Resta sullo sfondo un interrogativo inquietante: perché l’Olocausto? La risposta introvabile con le armi della razionalità (gli ebrei erano oggettivamente più utili al regime da schiavi e non da morti), va ricercata, invece, nell’ambito della filosofia oculta. Molte dottrine sapienziali antiche, assorbite e ritualizzate dalle élite esoteriche naziste, auspicavano la consumazione di sacrifici umani indispensabile per liberare “energie positive”.

UNA BREVE DISGRESSIONE SUL SACRIFICIO

      Teniamo conto che il sacrifico rappresenta l’atto più sacro all’interno di ogni religione.

Nella religione vedica – per vedismo si deve intendere la religione e la cultura delle popolazioni indoeuropee denominate Arii – tutti gli esseri viventi ebbero origine dal sacrificio di Purusha, l’Uomo Primordiale, smembrato dai Veda nell’atto della creazione del mondo. Questo smembramento è il simbolo del passaggio dall’unità alla molteplice, l’atto necessario affinché il mondo materiale possa iniziare ad esistere: si tratta che le cosmogonie religiose dell’antichità erano un patrimonio comune della conoscenza condivisa dell’umanità.

Il rito sacrificale, è quindi, un elemento condiviso dalle religioni del passato (e del presente), che ricrea e ripete ogni volta quel sacrificio primordiale.

Scopo principale del rito è quello di dare nel mondo materiale le realtà celesti, e ripercorrere in terra le azioni dei mondi superiori creando un legame tra le diverse dimensioni

Questo elemento fondante non manca neanche nel Cristianesimo, la cui dottrina si fonda sul sacrificio per eccellenza, quella del Cristo figlio di Dio. Il Cristo ripercorre col suo gesto il sacrificio il gesto del sacrificio originario, ricrea in sé la divisione primordiale che condusse dall’unità al molteciple, ed in una dimensione a-temporale chiude il ciclo.

Per comprendere maggiormente il modo in cui il sacrifico ha assunto nel tempo una ulteriore valenza, è bene ricordare come il piano simbolico si contrappone a quello magico-utilitaristico.

Nel primo caso come già accennato. Il rito rappresenta in quel momento in cui la dimensione temporale si annulla e si ricrea in terra l’azione celeste, unendo in questo modo le due realtà e creando un legame tra i diversi mondi.

Nella visione magica, al contrario, il rito assume anche uno scopo “utilitaristico” e per mezzo del suo compimento gli officianti si attendono un responso: l’atto magico è propriamente questo, infatti, ovvero l’attendere un fenomeno a seguito di una propria azione rituale, in contrapposizione con la teurgia che invece mira solo a stabilire un ponte tra ciò che è tangibile e ciò che appartiene a un piano superiore.

I sacrifici umani, di conseguenza, appartengono al piano magico-rituale, e sono sempre stati effettuati nella convinzione che per mezzo di essi di ottenere benefici materiali in questo mondo.

L’uccisione di prigionieri di guerra di guerra eseguiti dai sacerdoti aztechi, i bambini immolati al Dio Moloch dalle antiche popolazioni semitiche, non può che portare alla conclusione che ogni sacrificio umano di cui la storia ci porta notizia è stato compiuto in attesa ad una contropartita contingente.

Secondo le scienza magiche, infatti, nell’atto del sacrificio entrano in gioco potenze psichiche dirompenti, e l’energia vitale della vittima può essere indirizzata affinché si possa compiere il proprio scopo, sia che si tratti di stimolare i venti che aiutino la partenza delle navi, che di allontanare la fine del mondo, oppure di affrettarla.

Aleister Crowley, che senza dubbio è stato uno dei principali maghi e occultisti, descrisse nel dettaglio il modo che possono essere compiuti i sacrifici, affinché le energie vitali liberate potessero essere ottimamente convogliate e utilizzate. Per correttezza di informazione, bisogna dire che Crowley può essere interpretato come una persona che amava a fare il malvagio per impressionare i lettori. Certi suoi comportamenti e affermazioni dovrebbero essere interpretate come un tentativo di scioccare le coscienze dell’epoca e che dietro quest’apparenza che puzzava di zolfo, nella realtà si nascondeva un profondo conoscitore della filosofia Yoga e delle tecniche yogiche, e un pioniere nella ricerca degli stati alterati di coscienza e nell’utilizzo “magico” del ‘energia sessuale. Se poi si fa dei paragoni anche l’insegnamento di Gesù che predicava pace e amore è stato reinterpretato e sono nate le Cociate e creato l’Inquisizione.

I sacrifici, quindi, lungi dall’appartenere continuano ad essere officiati anche nei nostri tempi, in modi invero più subdoli e assai meno visibili, rispetto a prima. Si potrebbe dire che c’è una sorta di nuova religione luciferina (e per luciferina non intendo satanico ma di chi vuole portare la luce, ritengo sbagliato dare definizioni demonologiche) che cerca di imporsi, e per questo necessita una grande quantità di “energia vitale” affinchè i suoi scopi siano raggiunti.

 

TORNANDO ALL’OGGI

 

Questa disquisizione sul tema dei sacrifici dovrebbe farci interrogare che forse non è un caso che molti esponenti delle classi dirigenti parlano tranquillamente di sacrifici.

Forse non è un caso che Angela Merkel, che secondo Magaldi è stata iniziata in una loggia dal nome evocativo e nello stesso tempo inquietante di Walhalla, inneggia di continuo alla retorica del “sacrificio” (e d’altronde non scodiamoci quando un freddo e agghiacciante Monti li preannunciò appena era stato nominato presidente del consiglio dei ministri).

Forzando il ragionamento di potrebbe dire che nella macelleria sociale greca, si potrebbe affermare che sia ispirata alla stessa alla stesso pensiero filosofico ed esoterico che ispirava le SS di Himmler, nella sostanza quel pensiero antico che vede i sacrificatori trarre “energia vitale” e forza dal sangue delle vittime. Giusto per completare la panoramica esoterica, Angela Merkel sembra che risultasse affiliata alla Ur-Lodges Parsifal,[30] superloggia          che sembra sia stata frequentata da Helena Petrovna Blavatsky, la madrina della Teosofia, che influenzò tanto l’armamentario ideologico caro all’élite della svastica. E quindi, con riferimento alla biografia della Merkel, le “coincidenze in grado di far tornare in mente l’esperienza nazista guarda caso aumentano.

 

 

[1] Lenin, Imperialismo, 1916.

 

[2] http://www.rinascita.eu/index.php/index.php?action=news&id=2097

 

[3] http://punto-informatico.it/1236609/PI/News/israele-armi-soniche-sui-manifestanti.aspx

 

[4] http://www.youtube.com/watch?v=GAF3w7X_Iz0

 

[5] http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?

 

[6] Rapporto del Pubblic Citizen, The Bankrollers: Lobbysts’ Payment to Lawmakers They Court, 1998-2006.

 

[7] http://www.citizen.org/document/ca$hing_in.pdf

 

[8] www.opensecrets.org/pres12/#out

 

[9] Karl Marx, Storia delle teorie economiche, Vol. II, Torino 1971, p. 192.

 

[10] Karl Marx, Il capitale, Libro III, Editori Riuniti, Roma 1980, p. 242.

 

[11]                                          C.s. pp. 518,519.

 

[12]                                          C.s. p. 520.

 

[13]                                          C.s. p. 521

 

[14] http://www.grandeoriente-democratico.com/

 

[15] http://www.grognards2011.it/2014/renzi-e-draghi-massoni-la-guerra-tra-super-logge

 

[16] http://www.grognards2011.it/2014/11/enzi-e-draghi-massoni-la-guerra-tra-super-logge

[17] A. Marcenaro, Io, Di Bernardo dico a Cordova di tirarsi avanti, Il Giorno, 11 luglio 1993.

 

[18] Anna Maria Isastia, Massoneria tra realtà storica e mito, HIRAM 4/2005, Erasmo Editore.

 

[19] Serviva a finanziare l’industrializzazione.

 

[20] Gianni Cipriani, I mandanti, Editori Riuniti, Roma, 1993, p. 183.

 

[21]                                     C.s. p. 188-189.

 

[22]                                     C.s.

 

[23]                                     c.s.

 

[24] https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Beneduce

 

[25] https://it.wikipedia.org/wiki/Hjalmar_Schacht

 

[26] Gioele Magaldi, Laura Maragnani, Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges, Chiarelettere, 2014, p. 67

 

[27] Thule (o anche, in italiano, Tule) è un’isola divenuta leggendaria, citata per la prima volta nei diari di viaggio dell’esploratore greco Pitea salpato da Marsiglia verso il 330 a.C. per un’esplorazione dell’Atlantico del nord. Nei suoi resoconti (screditati da Strabone che era uno geografo e storico greco antico) si parla di Thule come di una terra di fuoco e ghiaccio nella quale il sole non tramonta mai, a circa sei giorni di navigazione a nord dall’attuale Gran Bretagna. Fu citata anche da Tacito nella sua opera De vita et moribus Iulii Agricolae (Vita e costumi di Giulio Agricola) in cui tratta dell’esplorazione e della conquista della Britannia.

 

[28] Iperborea è una terra leggendaria, patria dell’anch’esso mitico popolo degli Iperborei.

Nei miti della religione greca e nelle dottrine dei loro storici (tra cui Erodoto) gli Iperborei (Ὑπερβόρεoι o Ὑπερβόρειoι, “coloro [che vivono] oltre βορέας”) erano un popolo che viveva in una terra lontanissima situata a nord della Grecia. Questa regione era un paese perfetto, illuminato dal Sole splendente per sei mesi all’anno. L’appellativo di iperboreo viene riferito da Giamblico di Calcide (filosofo siro di lingua greca vissuto in età romana) nel suo catalogo di Pitagorici ad Abaris (Abàri o Abaride (Ἄβᾱρις Ὑπερβόρειος, Ábaris Hyperbóreios che u un leggendario indovino, taumaturgo e sacerdote di Apollo) il quale viene appellato in tal modo anche da Nicomaco  di Gerasa (matematico greco antico dell’età ellenistica)  mentre Eliano (scrittore e filosofo romano in lingua greca) riferisce che, a quanto detto da Aristotele,  Pitagora, era chiamato dai crotoniani (Crone era una colonia greca) Apollo Iperboreo.

 

[29] Gioele Magaldi, Laura Maragnani, Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges, Chiarelettere, 2014, p. 67.

 

[30]                                                                    C.s.

 

CI SONO GLI OMICIDI MEDIATICO RITUALI, CHE SONO REALIZZATI DA GRUPPI ETEROPILOTATI DALL’ALTO?

•dicembre 26, 2018 • Lascia un commento

Per cominciare a dare una risposta a questa domanda, proviamo a pensare al gruppo LUDWING che era di fede nazista, come erano fascisti i mostri del Circeo e i tanti altri candidati manciuriani scelti per fare determinati delitti.

Anche Alì Agca era un terrorista manovrato di estrema destra, come erano fascisti quelli di Ordine Nuovo e i NAR.

Ma tutto il discorso è molto più complesso. Bisognerebbe studiare la storia del terrorismo nel nostro paese, di quel periodo che fu definita “Strategia della Tensione”, di Gladio, della P2, dell’Opus Dei, dello IOR, dai processi dove spesso vedono coinvolti servizi segreti deviati, massonerie deviate e tanti altri network di potere, fino ad alla Falange Armata, della Uno Bianca, dove spesso sono coinvolti reparti dei servizi segreti.

Potrebbe apparire paradossale e non corretto citare la “Strategia delle Tensione” con i delitti mediatici, ovvero quelli che sono determinati e veicolati dai media massivamente e quotidianamente, ma se si osserva attentamente hanno analogia e collegamenti tra loro non indifferenti.

Comprendendo il fenomeno politico e storico[1] della “Strategia della Tensione “del terrorismo, con i suoi collegamenti con gli apparati dello Stato, si iniziano a capire le manipolazioni che, a partire dalla fine degli anni ’60 fino all’assassinio di Falcone e  in seguito di Borsellino e delle loro scorte, ci sono state in Italia. Ma il fenomeno, in forme diverse, è presente quasi ovunque in occidente.

Dopo questo primo passaggio, che contempla la conoscenza e lo studio di diversi testi, libri, pubblicazioni, processi, possiamo iniziare a parlare di certi delitti particolari avvenuti in Italia.

Tali delitti non sono quegli omicidi comuni, fisiologici, che ovunque accadono, ai quali i media non danno importanza, ma sono specifici omicidi che vedono coinvolte diverse entità deviate o gruppi con ramificazioni a Piovra anche internazionali.

Questi omicidi particolari, che sono una sorta di “Strategia della tensione perpetua e quotidiana”, ma più correttamente potrebbero essere definiti operazioni di guerra psicologica.

Basti pensare che la Falange Armata sia citata in un libro uscito nel 2001 dal titolo emblematico Guerra senza limiti edito dalla Libreria editrice goriziana, degli autori Qiao Lang e Wang Xiangsui, due ufficiali dell’esercito cinese che hanno svolto incarichi come Commissari politici presso i Dipartimenti politici dei comandi superiori come addetti alla morale, disciplina supervisione dei Comandanti e delle attività di propaganda. Il termine moderato dei loro incarichi non tragga in inganno: si tratta di due autentici revisionisti di fino. Il libro illustra l’evoluzione dell’arte della guerra, dai primi conflitti armati alla nostra epoca “di terrorismo e globalizzazione”. Quello che è messo ben in luce, è come muti l’approccio dei governi all’ idea “fare la guerra”.

 

Il tipo di guerra che libro in oggetto si occupa, stampato da una casa editrice reazionaria (del Friuli Venezia Giulia) legata all’esercito, è quella definita assimetrica che consiste nell’uso di diverse tipologie d’armi. Semplificando: militare tradizionale contro guerriglia o militare tradizionale contro diversi tipi di guerra.

 

Nel capitolo Il volto del dio della guerra è diventato indistinto gli autori di Guerra senza limiti parlano del terrorismo (pagg. 83-84), dicono che “se tutti i terroristi limitassero le loro attività unicamente all’approccio tradizionale – vale a dire attentati dinamitardi, rapimenti, assassini e dirottamenti aerei – non otterrebbero il massimo terrore. Ciò che realmente scatena il terrore nel cuore della gente è l’incontro di terroristi con vari tipi di nuove tecnologie avanzate che potrebbero trasformarsi in nuove superarmi”, essi citano come esempi di terroristi dotati di superarmi i seguaci di Amu Shinrikyo che hanno cosparso il Sarin, un gas tossico, nella metropolitana di Tokyo e in contrapposizione questi killer che compiono eccidi indiscriminati cita “il gruppo italiano “Falange armata” è una categoria completamente diversa di organizzazione terroristica high-tech. I suoi obiettivi sono espliciti e i mezzi impiegati straordinari. La sua specializzazione consiste nell’irruzione in reti di computer di banche e di mezzi di comunicazione, nel furto di dati archiviati, nella cancellazione di programmi e nella divulgazione di false informazioni, vale a dire operazioni terroristiche classiche dirette contro reti e mass media. Questo tipo di operazione terroristica si serve della tecnologia più avanzata nei settori di studio più moderni e sfida l’umanità nel suo complesso una guerra che potremmo definire ‘nuova guerra terroristica’”. E c’è chi vuol ridurre gli avvenimenti dell’inizio degli anni ’90 nella semplice formuletta “trattativa Stato-Mafia”! In queste nuove guerre i campi di battaglia diventano infiniti, una volta che il bersaglio non è più solamente il corpo fisico da annientare, ma anche la psiche di quello è ritenuto il nemico. Un bersaglio che permette la progressiva erosione dei diritti civili, lo svuotamento dello Stato di diritto, tutto questo dentro un quadro di resa da parte delle persone colte e impegnate, che vede in sostanza un definitivo imbarbarimento della società che non fa che confermare quanto esporta Lenin ne L’imperialismo, aspetto che dopo il nazismo, non cera bisogno di altre conferme.

Questi omicidi hanno simbolicamente con i delitti Mostro di Firenze che vide coinvolgimento di diverse entità: Massonerie deviate, apparati di Stato, Servizi segreti fino a criminali comuni, depistatori e tanto altro.

I delitti del Mostro di Firenze sono lo spartiacque tra il vecchio mondo che, simbolicamente lo si potrebbe far terminare con la morte di Moro e la strage di Bologna e il nuovo ceto politico, che si affermerà definitivamente dopo Mani Pulite e la morte di Falcone e Borsellino. Molti di questi eventi sono stati manipolati dall’alto sia a livello nazionale sia a livello internazionale.

Dagli anni ’90 ad oggi, dopo la fine delle stragi terroristiche, entrano in scienza sui media quelli che si potrebbero definire, delitti mediatici e/o rituali.

Questi fatti criminosi vengono veicolati in pompa magna anche per anche per anni ed hanno similitudini incredibili tra loro, molto simili come regia, come dinamiche operative e per gli stessi personaggi che ci girano attorno…

Pensiamo ai casi attuali che sono arci noti, come quelli di Corbe, Erba, Meredith, Garlasco, Yara, Scazzi, ma anche quelli passati come il caso Cesaroni, Orlandi, Alinovi, Pasolini e Ludwing.

La persona comune che si informa guardando la TV non ha la minima idea, ma neanche la percezione di cosa ci sia a determinati omicidi, ovvero quei casi specifici che i media bombardano quotidianamente.

Ci si domanderà se la TV darebbe o meno informazioni. Si potrebbe rispondere sì ma anche no. I media fino a un certo punto e fino a certi livelli, possono anche informare, ma per tutto il resto fanno solo e sempre propaganda ad hanno uno scopo che si potrebbe benissimo definire “educazionale” sulle persone.

La TV, come aveva capito per primo Pasolini, è un oracolo tecnocratico e serve al sistema per creare ruolo sociali imposti dall’alto, un sistema che alimenta e cristallizza il suo potere attraverso un determinato linguaggio invasivo e persuasivo ed attraverso notizie che hanno compiti talvolta oscuri ed occulti, sempre per una ragione di mantenimento del potere attraverso il controllo sistematico della piazza virtuale.

Non è certo un caso che i media sono di proprietà di uomini di grande potere, legati a servizi segreti. Bisogna prendere coscienza che i media hanno il compito, non tanto di informare ma rieducazionale.

Gli obiettivi mediatici sopra citati, vengono veicolati per diversi motivi ed hanno sostituito in tempi moderni la gogna della piazza, hanno un compito catartico, plagiante, morboso e arrivano direttamente al subconscio individuale e collettivo, alla stessa stregua della pubblicità che si nutre non a caso degli stessi linguaggi, ovvero il linguaggio simbolico anche attraverso l’uso della PNL, funzionano perché riattivano determinati pattern mentali e archetipi comuni a tutti noi.

Una volta presa coscienza di questo mondo, che oggi crea ad hoc omicidi dando la colpa ad innocenti, possiamo entrare in questo labirinto e combattere il Minotauro, che in primis è dentro di noi.

Non è certamente facile che esista un sistema che sacrifica periodicamente persone, che veicola ambiguamente come telenovelas vicende  incolpando innocenti, sarebbe un po’ come mettere in discussione tutto il nostro sistema di credenze, come far credere ad un fedele che Dio non esiste, è un processo individuale lungo, faticoso ma necessario se si vuole realmente comprendere cosa c’è dietro a certi fatti, che non sono sempre banali omicidi di persone comuni, come la maggioranza pensa, ma omicidi particolari creati per svariati motivi, necessari ad un sistema orientato da personaggi membri di società iniziatiche  che magari lavorano fianco a fianco a certi ambienti militari e che poi dirigono dall’alto anche la politica, l’economia, la cultura, il cinema, lo sport.

Ci sono tanti aspetti della stessa piramide o network di potere, che sono necessari al consolidamento e alla cristallizzazione dello status quo e del potere costituito.

Per capire maggiormente questo discorso bisogna studiare le varie società iniziatiche (che a volte si potrebbero definire controiniziatiche poiché la loro prassi è in netta contraddizione con lo spirito dell’iniziazione).

Una fra tutte la Golden Dawn ed il suo Ordine interno, ovvero, L’Ordine della Croce d’Oro e della Rosa Rossa, ma anche l’O.T.O., Process Church, fino a Scientology. Entità che risultano legate all’ambiente militare.

Se prendiamo il caso del Mostro di Firenze il comparire della società iniziatica (o controiniziatica) della Rosa Rossa, si può dibattere se essa fu la mandante dei delitti oppure un depistaggio per confondere le acque.

È certo che Pacciani era solo uno specchietto per le allodole, un vecchio delinquente usato come capro espiatorio, una persona coinvolta come utile idiota in un disegno molto più complesso, che ha visto depistaggi fatti da certi ambienti, morti eccellenti di testimoni coinvolti, ecc. ecc.

Si potrebbe parlare del caso Ludwing, che non erano solo un gruppo di 2 nazisti omosessuali che odiano le donne, ma erano e soprattutto un gruppo manovrato da certi ambienti. Esistevano cellule di Ludwing in Europa, simili a quella italiana,[2] come erano manovrati anche i mostri del Circeo.

Angelo Izzo fu utilizzato anche da detenuto, come informatore e depistatore.

Addirittura, ci sono voci che collegano i delitti della Uno Bianca con il marito della Franzoni (delitto di Cogne), non come killer ma come uomo informato di certi fatti, magari come persona informata di certi fatti e per questo ricattabile[3].

C’è stato il caso Meredith il padre si dice che è un uomo dei servizi segreti.[4]

Poi ci sono certi delitti rituali che sono certamente di più difficile comprensione come quelli di Yara, Scazzi, Erba… Dove il colpevoli apparenti sono sempre poveretti, casalinghe, muratori, spazzini e gente non particolarmente istruita, mentre i veri colpevoli e mandanti sono altri.

Poi bisogna chiedersi il perché dell’omicidio rituale dove viene usata (depistatori dal mio punto di vista) simbologia massonica come nel caso di Jack lo squartatore, a fine 800 in Inghilterra, delitti che si potrebbero definire di Stato, fatti per creare un capro espiatorio e per giustificare una maggiore repressione da parte del sistema per celebrare un Tempio ed imporsi esotericamente ed imporsi come Entità sovrastrutturale, dove erano coinvolti personaggi altolocati che comunicavano attraverso omicidi sacrificali, determinate simbologie e numerologie annesse, come il tralcio di vite lasciato sulle vittime, quasi sempre femminili, come da prassi.

Notare come le donne e i bambini, siano ancor oggi i capri sacrificati all’altare di questi riti.

 

 

MACERATA COME LABORATORIO?

 

C’è da chiedersi se ha senso paragonare l’opposizione che si espande tra gli italiani contro l’immigrazione clandestina in Italia con la xenofobia. Come c’è sempre da chiedersi come mai si parla solo ed esclusivamente della costante di immigrazione e razzismo, quando decine di fatti e dati indicano anche ben altri dati e ben più allarmanti.

Resta un radi criminale con feriti innocenti e tutti a concentrarsi lì e mai a interrogarsi se non ci troviamo di fronte a “nuova strategia della tensione”. Proviamo a pensare che:

  • Vi sono stati cadaveri di donne smembrati e al contempo professionale e simbolico. Possiamo ricordare quello depositato dalla Bmw nera e fatto trovare sull’Ardeatina a Roma il 7 marzo 2011.[5]
  • In seguito al ritrovamento del cadavere di Pamela fatta a pezzi vi fu il raid di un ragazzo definito “fuori di testa”. Questo fa ricordare quando un soggetto psicolabile e nazistoide (come quello di Macerata) fece una vera e propria esecuzione di ignari immigrati a Firenze nel 2011 che si suicidò[6].

 

Questione rimossa Luca Traini (quello che fu definito il Killer) si è affermato che abbia agito da solo. Ebbene furono alzati in volo gli elicotteri per cercare un possibile complice di Luca Traini.[7]

Il proprietario di della palestra che frequentava Luca Traini ha detto di averlo cacciato da tempo perché aveva iniziato a cambiare completamente atteggiamento nei confronti degli stranieri: faceva battute razziste e aveva idee di stampo razzista.

Si viene a sapere che Traini di problemi psichiatrici tant’è vero che sarebbe anche stato in cura da un medico specializzato.[8]

In tutta questa storia c’è qualcosa di strano come ad esempio il fatto che l’uomo che ha sparato, aveva una maglia a maniche lunghe, mentre al momento dell’arresto Luca Traini ne avrebbe avuta maniche corte.[9] Altra cosa non troppo chiara è che il ragazzo abbai sparato dall’interno della sua auto Alfa Nera e che i colpi partiti dalla sua pistola abbiano solo ferito in punti non vitali 6 immigrati come se a sparare fosse stato un tiratore scelto. Non quadra il fatto che a bordo dell’auto sembrava ci fossero due persone e non solo una come poi è stato scritto dalle importanti testate giornalistiche.

Sembra che fu fermata una seconda persona fu fermata, pensando a un complice, ma di lui nessuna traccia, alla fine della fiera l’unico colpevole dei fatti avvenuti divenne Luca Traini. [10]

Traini diventa il colpevole perfetto: a casa che a casa sua hanno trovato una copia del Mein Kampf.

Questo episodio fa tornare in mente l’omicidio di Jo Cox, la deputata laburista uccisa durante la campagna elettorale sul referendum per la Brexit, mentre era con la sua amica musulmana Fazila Aswat, la quale, a quel che sappiamo, non ha mai testimoniato che il killer avrebbe pronunciato le parole “Britain first”.[11]

   Sarà un caso ma con l’uccisione della deputata laburista di colpo i mercati si sono stabilizzati.[12]

   Affrontiamo adesso l’argomento di Pamela la ragazza uccisa e sezionata chirurgicamente.

   Inizialmente la stessa procura aveva ammesso che fare un’operazione del genere sarebbero serviti diversi professionisti capaci, una sorta di sala operatoria, per il poco tempo a disposizione trascorso tra l’ultima volta che è stata vista ed il ritrovamento, ed ovviamente una capacità chirurgica di lunga data, non certo la mano di 3 ragazzi stranieri inesperti dediti allo spaccio di cannabis (sempre stando alla versione ufficiale).[13] Questo “piccolo” particolare fa crollare la versione del nigeriano affamato di carne bianca e veicolato come mostro ancor prima che fossero emersi reali notizie.

  Un mostro sbattuto in prima pagina, probabilmente innocente (come il suo nome Innocent[14] e c’è da ipotizzare che tutto ciò non sia casuale). Da questi si evince che il crimine non possa averlo fatto uno sbandato qualsiasi, e nemmeno gli altri nigeriani che in seguito furono accusati di questo omicidio, ma che sia stata uccisa fa killer esperti, e che il delitto fosse premeditato e preparato nei minimi dettagli.

 Si può ipotizzare che Traini e Innocent siano stati dei capri espiatori.

   Facciamo delle ipotesi, pensando ai fatti che sono avvenuti a Macerata in un’ottica alternativa a quella ufficiale. Fatti che fa pensare come degli strumenti atti a veicolare messaggi.

   In nome del presunto omicida Innocent, un nome comune in Nigeria, che indica o potrebbe indurre a comunicare la sua innocenza ed estraneità al fatto, quindi svolgerebbe solo una mera esigenza di servizio, scelto per veicolare questo concetto, utile solo come capro si diceva prima come capro espiatorio e per diffondere il virus della paura dell’uomo nero utile a scopi propagandisti ed elettorali.

   Traini come si è visto prima, l’altro protagonista della vicenda, è il classico razzista violento e manipolabile, quello che su potrebbe definire un perfetto candidato manciuriano da buttare in pasto all’altra frazione belligerante della guerra per bande in atto tra le diverse frazioni borghesi che si contengono il potere dello Stato. Potrebbe essere stato in collegamento per persone appartenenti a qualche cellula dormiente di estrema destra che in quell’occasione sia stata riavviata. Egli ha la stessa funzione uguale/opposta a quella di Innocent. Egli molto probabilmente è stato plagiato e fatto agire assieme insieme ad altre persone.

   Chiedere a chi possa avere giovato questi fatti, sembra semplice in apparenza. Se l’azione attribuita al nigeriano sembra aver favorito la Lega e quella di Traini la frazione opposta. Se invece ragioniamo che questi fatti siano una riedizione, pur in forme diverse della cosiddetta “strategia delle tensione” e della tesi degli “opposti estremismi”, si può ipotizzare che abbiano favoriti il potere centrale (da non confondersi con il governo che in quel momento in carica), avrebbe come obiettivo un governo di larghe intese che abbia come scopo lo spolpamento delle masse popolari oppure di un governo tecnico come quello di Monti.

   In sostanza in questi fatti sono strumentalizzati da una sovragestione che opera in tutto il territorio nazionale, che sia stato operato un depistaggio da parte della destra, dall’estrema destra e da organi di debunker dello Stato che puntavano il dito altrove, creando così una forma pensiero atta a condizionare il pensiero di massa, facendo così scaturire un effetto domino ed anche brutali certezze dettate dall’atavica e fisiologica paura dell’altro, dell’uomo nero. La vicenda del ritrovamento delle valige con il corpo della povera Pamela sembra uscito da un capitolo del romanzo nel nome di ishmael[15] dove si parla di omicidi commissionati da agenzie para-militari al soldo di certi ambienti per comunicare in codice alcuni rapporti diplomatici tra VIP di un certo livello.

   Nel romanzo ishmael è un agenzia immaginaria mutuata dalla realtà.

   Diversi ricercatori hanno spiegato che esistono agenzie private di ex militari, killer seriali, Snipper, contratctors, cellule dormienti che un domani sarebbero pronte a colpire, e che magari hanno infiltrati un po’ ovunque, nei servizi segreti, nelle forze dell’ordine, nell’estrema destra, nella magistratura e nella politica. Essi sarebbero riattivati ogni volta che il sistema necessita di celebrare, ammonire, rieducare, minacciare, avvertire, vendicare qualcuno o qualcosa. Sono grammatica e linguaggio, la loro operatività criminale è il linguaggio in codice per adepti in termini esoterici, e per la popolazione che subisce subliminali, ma paradossalmente più esoterici e manifesti.[16]

   Seguendo la logica del romanzo nel nome di Ishmael possiamo ipotizzare il possibile macro-messaggio in relazione alla visita del premier turco Erdogan a Roma che ha incontrato sia Gentiloni che Papa Francesco, dove ha parlato dei fatti di Macerata affermato che “A Macerata un attacco razzista contro l’islam”.[17] È curioso che un leader di quel livello si spertichi nella trattazione di nostri omicidi mediatici.

   Bisogna tenere conto che Erdogan in conflitto su diversi livelli con diversi attori politici. La Turchia è in conflitto con la Siria per zona dove sono presenti i Curdi, dove ha effettuato bombardamenti a tappeto provocando molti morti anche tra i civili.

   Bisogna ricordarsi che l’Italia, un po’ nel silenzio generale, sta vivendo anche con gravi tensioni e uno scontro diplomatico pesante con il governo turco per via dei gasdotti dell’ENI a Cipro: “La Saipem 12000 resta ferma in alto mare. La piattaforma dell’Eni, che si stava dirigendo verso Cipro per iniziare operazioni di trivellazione su licenza del governo di Nicosia, è stata fermata “da alcune navi militari turche con l’intimazione a non proseguire perché sarebbero in corso attività militari nell’attività di destinazione”, aveva fatto sapere il gruppo in una nota. Il programma era quello di avviare “attività di perforazione nel blocco 3 nelle acque della Zona Economica Esclusiva della Repubblica di Cipro”. Un progetto che incontra l’ostilità della Turchia. Recep Tayyip Erdogan ha posto il tema a Sergio Mattarella e a Paolo Gentiloni nella sua recente visita a Roma”.[18]

   Anche la Nigeria potrebbe rientrare nella guerra ad altissimi livelli per le scorte secolari di gas e per gli interessi geopolitici e macro-economici che ne derivano, anche la Nigeria potrebbe essere soggetto e/o completamente oggetto del macro livello del messaggio in questione.

   La sovrastruttura (entità o le entità) decide la location, che solitamente è collegata a qualche personalità politica, al nome della città di origine, a date specifiche e/o con numeri simbolici, nomi corrispondenti, ricorrenze.

   Ogni personalità politica di rilievo è in qualche modo ricattabile, al contrario, non occuperebbe quel posto di potere.

   Ergo, viene fatta un’operazione sacrificale che in qualche modo “celebra” l’evento ritenuto importante, tipo come è stato per l’entrata nell’Euro, una guerra alle porte, una crisi economica, un passaggio strutturale  della repubblica, quando cade un governo, la celebrazione di una ricorrenza nazionale, votazioni, manovre economiche, una visita diplomatica importante, oppure un avvertimento, un monito, una vendetta, una guerra interna tra le fazioni dei poteri forti che esprimono i relativi casati politici e/o personaggi politici.

   Questa comunicazione simbolica esoterica, che si esprime attraverso la propaganda mediatica, è un linguaggio occulto, mutuato dal linguaggio preso dalle società iniziatiche, ha diverse funzioni ad ogni livello che partecipa all’operazione soddisfa suoi relativi bisogni, essa si esprime solitamente con un omicidio rituale (spesso di donne).

   Per raggiungere questi obiettivi vengono adoperate organizzazioni illegali che adoperano strumenti che hanno lo scopo di controllare la vita degli individui. Organizzazioni che ad esempio usano strumenti e procedure che hanno lo scopo di sballare sessualmente le donne come Sara Tommasi. Quando molte di queste donne partecipano ad orge, è quasi sicuro che questa partecipazione non sia frutto di una scelta volontaria da parte della persona, ma che siano indotte dall’utilizzo da parte di queste organizzazioni di strumenti e procedure che dissociano l’individuo portandolo a una personalità multipla che viene richiamata con comandi vocali o con comandi a onde radio, ed è probabile queste organizzazioni usano la teleipnosi notturna.

   E molto probabile che queste organizzazioni dispongano di scienziati di fama mondiale e nazionale nelle seguenti discipline: neurologia, psichiatria, psicologia, farmacologia, scienze delle comunicazioni a cui si aggiungono esperti di comunicazione ipnotica r comunicazione suggestiva e sociologi.

   Per condizionare i cittadini queste organizzazioni usano mille modi che vanno dall’uso estensivo del mobbing, dove si mette la persona sotto stress, arrivando alla perdita del lavoro o causando delusioni d’amore, usando a volte la violenza fisica e soprattutto quella psicologica (diffamazioni, derisioni e umiliazioni).

   Sicuramente queste organizzazioni ha vari sistemi di fare telepatia e c’è dietro all’uso del controllo mentale.

 

 

[1] Ma anche metastorico. La metastoria è un termine introdotto (1937) dallo storico Aldo Ferrabino per indicare la sfera di ciò che, pur non sovrastando la storia, permane costante nel fluire di questa.

 

[2] https://www.paoloferraroccdd.eu/news/omicidi-mediatico-rituali

 

[3] http://www.lottogigi.it/c/s/Personaggi/Rapinatori,%20spietati%20killer.%20O%20terroristi.htm

 

[4] https://www.paoloferraroccdd.eu/news/omicidi-mediatico-rituali

 

[5] https://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_aprile_6/donna-decapitata-nuovi-partic-indagini-190386023990.shtml

 

http://www.inchiostroscomodo.com/?p=1228

 

 

[6] https://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2011/12/14/sparatoria_a_firenze_morti_2_immigrati_suicida_il_killer_uno_scri-5-246132.html

 

[7] http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/macerata-elicotrei-volo-cercare-un-complice-luca-traini-fuga-2821112/

 

[8] http://it.blastingnews.com/opinioni/2018/02/qualcosa-torna-sulla-vicenda-di-luca-traini-002341937-html

 

 

[9]                                                                           C.s.

 

[10] http://www.imolaoggi.it/2018/02/04/macerata-chi-ha-sparato-davvero-ai-migranti/

[11]                                                                                               C.s.

 

[12] http://www.imolaoggi.it/2016/06/18/borsa-esulta-morte-di-jo-cox/

 

https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=z-uKNhuRA6g

 

[13] http://www.blogdicristian.blogspot.com/2018/03/pamela-e-luomo-nero-2.html

 

[14] http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/29enne-nigeriano-innocent-oseghale-accusato-dell-rsquo-omicidio-166245.htmhttp://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/29enne-nigeriano-innocent-oseghale-accusato-dell-rsquo-omicidio-166245.htm

 

[15] Giuseppe Gemma, nel nome di ishmael, Mondadori, 2001. Questo romanzo percorre il periodo 1962-2001: corre lungo questi quarant’anni la storia di due poliziotti, David Montorsi e Guido Lopez. Dagli ideali incorrotti e di promettente carriera l’uno, sbiadito dall’usura del mestiere l’altro. Ma è anche la storia di due uomini di Stato: Enrico Mattei, che col suo jet solca le speranze degli italiani, e Henry Kissinger, abile signore della pace e della guerra. Passato e presente si riallacciano anche in una serie di inspiegabili morti infantili. Chi uccide innocenti vittime, facendone il presagio di altre morti? E’ lui, Ishmael – potente, grande, infallibile – il vero protagonista del romanzo. Si muove nell’ombra, agisce al ritmo insospettabile dei grandi del Male. Perché “Ishmael, il più occulto, è davanti agli occhi di chiunque e nessuno lo

 

[16] http://www.blogdicristian.blogspot.com/2018/03/pamela-e-luomo-nero-2.html

 

[17] http://www.ilgiornale.it/news/milano/erdogan-macerata-attacco-razzista-contro-lislam-1490352.html

 

[18] http://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/nave-delleni-bloccata-a-cipro-bruxelles-turchia-eviti-frizioni-con-stati-dellue/4155957/

 

 

LE GEMELLE NATE IN CINA CON UN DNA MODIFICATO SONO LA REALIZZAZIONE DI UNA PROFEZIA DA INCUBO?

•dicembre 17, 2018 • Lascia un commento

 

 

In un estratto pubblicato dal Sunday Times del libro postumo di Stephen Hawking Bref Anwer to the Big Question (Le risposte alle grandi domande), il fisico lancia l’allarme sui pericoli che potrebbero mettere a repentaglio la sopravvivenza del genere umano, tra cui l’intelligenza artificiale, il global warming, una guerra nucleare o collisione di asteroidi.[1]

Secondo Hawking, entro un migliaio di anni la vita sulla Terra sarà resa impossibile, però la razza umana avrà trovato un modo di superare i limiti arcigni della Terra e sopravvivere al disastro. Gli unici sopravvivere potrebbero essere gli esseri umani che avranno “riprogrammato” il proprio genoma essendo divenuti quindi “superuomini” preparati a superare la catastrofe.

Questi superumani che avranno effettuati l’editing genetico, avranno sviluppato una migliore resistenza a malattie, radiazioni e fattori ambientali ostili. L’allarme sul futuro dell’umanità diventa così un invito alla programmazione genetica.

Predige Hawking che quando questa casta sorgerà, ci saranno disordini politici con gli altri esseri umani, incapaci di stare “al passo” poiché non potranno ricorrere alla Crispr[2] (Clustered Regularly Interspaced ed Short Repeats, che è una tecnica di correzione di uno o più geni in qualsiasi cellula): queste persone saranno lasciate da parte e moriranno. I superumani saranno invece forse capaci di abbandonare il pianeta Terra e mettersi in salvo su altri pianeti dove potrebbero trovarsi altre forme di vita intelligente. Uno scenario da incubo!

La notizia che in Cina sarebbero nate due gemelle con il DNA modificato proprio con la tecnica del Crispr, in modo da rendere il loro DNA resistente al virus Hiv, il condizionale è d’obbligo in quanto è mancata una conferma indipendente alla ricerca.

Uno scienziato statunitense, He jiankui, asserisce di aver preso parte al lavoro in Cina, dove avrebbe usato una tecnica di genoma-editing vietata negli USA (i cambiamenti del DNA rischiano infatti di danneggiare altri geni).[3]

Lo scienziato avrebbe cambiato gli embrioni di sette coppie nel corso di un trattamento per la fertilità, con una coppia che è poi arrivata a terminare la gravidanza. L’esperimento è descritto in un documento della Southern of Science of Technology della città cinese di Shenzhen ed è stato reso noto dalla rivista del Massachusetts Institute of Tecnology (Mit), Technology Review.

La notizia è stata diffusa da Associated Press, ma la stessa agenzia spiega che ci sono ancora dubbi sull’esperimento, i cui risultati non sono stati ancora pubblicati su una rivista scientifica.

 

ELISIR DELLA LUNGA VITA?

 

La ricerca della vita eterna ha ossessionato gli esseri umani di ogni epoca e cultura: se per alcuni l’immortalità veniva concepita come una “dannazione” (si pensi alla maledizione che colpisce l’Ebreo errante)[4], per altri era da intendere come un premio da conseguire dopo un lungo lavoro di ricerca magica, spirituale, e iniziatica.

La modernità abbraccia i sogni millenari degli alchimisti, svuotandoli e facendone la cornice dei progressi della tecnica. La pulsione dell’essere umano moderno è quello di migliorare tecnologicamente le proprie potenzialità, per giungere infine a sostituirsi alla compiuta evoluzione naturale, per proseguire il proprio corso secondo autonome finalità. Le nuove tecnologie hanno acquisito un tale di suggestione e di condizionamento che potrebbero potenzialmente essere destinati a modificare i rapporti sociali e politici del futuro verso una società che sia in maniera esplicita piramidale e oligarchica.

Oggi le neuroscienze sognano di downloadare la memoria per dar vita a un essere immortale[5] che possa godere dei propri ricordi e di corpi sempre nuovi, mantenendo l’illusione della vita eterna. Un’immortalità tutta terrena che presuppone che l’anima non esiste o sia ininfluente e che riduce l’essere umano alle proprie sinapsi.[6]

Questi discorsi che potrebbero apparire deliri stanno (in grande riservo) cercando di essere attuati. L’azienda biotech Bioquark ha ricevuto l’approvazione dal governo USA di avviare un progetto per “riportare in vita” i soggetti clinicamente morti,[7] inclusa la possibilità di reclutare (con permessi speciali ottenuti dalle famiglie) 20 pazienti clinicamente morti a seguito di un lesione cerebrale traumatica.

In caso di risultato positivo, il cervello dell’individuo “rinato” ripartirà da zero, assumendo un’identità completamente nuova. In altre parole sarà classificato come individuo X e la suo nuova vita avrà inizio da quel preciso momento. Non si può escludere che venga utilizzato per trapiantare in esse la memoria di qualche altro soggetto, se e quando ovviamente il trasferimento della mente sarà possibile.

In attesa che queste tecniche diventino realtà, diverse persone hanno già fatto ricorso alla pratica crionica[8] (pensiamo all’esperienza del guru dell’LSD Timothy Leary)[9] per poter conservare il proprio corpo da defunto in ibernazione, in modo da preservare le strutture del cervello che conservano l’informazione sulla personalità e sull’io del defunto. In questo modo si spera che in un futuro più o meno lontano sia possibile “svegliare” i pazienti congelati, regalando loro quella che si potrebbe chiamare l’immortalità cibernetica, ridestandosi dal “sonno” della morte, oppure riportando in vita i corpi per poi trasferire la memoria downloadata adeguatamente tramite il trasferimento della mente.

È stata diffusa la notizia che la star tup[10] americana Nectome ha avviato un progetto di crioconservazione[11] della mente,[12] in attesa che scienziati sviluppino un sistema per digitalizzare i pensieri e ricrearli su computer. Ma affinché la metamorfosi riesca il processo deve iniziare quando il cervello è ancora vivo, o al massimo pochi minuti dopo la morte. Questa controindicazione che prevede di sottoporre i pazienti a una sorte di “suicidio assistito”, non ha spaventato le 25 persone che si sono già prenotate per la procedura.

Il trasferimento della mente o emulazione del cervello è il progetto che prevede l’ipotetico processo del trasferimento o della copia di una mente cosciente da un cervello a un substrato non biologico.[13]

Il processo prevede la scansione della mente e la mappatura dettagliata del cervello biologico e la copia del suo stato in un sistema informativo o altro dispositivo di calcolo. Il computer eseguirebbe una simulazione del modello così fedele all’originale o per tutti gli scopi pratici, in maniera indistinguibile. Le informazioni all’interno di un cervello potrebbero essere parte o interamente copiate o trasferite a una o più altri substrati (come una memorizzazione di tipo digitale o un altro cervello), riducendo o eliminando il rischio di mortalità. Dall’altra si avrebbe la possibilità di ottenere diverse copie speculari di una sola mente umana e quindi la creazione di cloni con identica memoria. Questa lettura del processo fu proposta per la prima volta nella letteratura biomedica nel 1971 dal biogerontologo George M. Martin dell’Università di Washinton.

Si vedano a riguardo alle ricerche di Sebastian Seung sulla connettomica,[14] la giovane branca delle neuroscienze il cui obiettivo è quello di sviluppare e comprendere nel dettaglio

Questo tipo di ricerche cerca di spiegare e simulare il funzionamento del cervello e il rapporto con percezione, mente e le personalità tralasciando qualunque visione etica.

Nel 1959 uno dei padri fondatori della cibernetica, Norbert Wiener, predisse che un giorno si sarebbe potuta trasferire una mente attraverso i fili di un telegrafo, mentre qualche anno fa lo scienziato e futurologo Ian Pearson si diceva convinto che entro il 2050 l’intero contenuto del nostro cervello potrà essere completamente scaricato su superelaboratore[15].

Anche il magnate dei Media russo Dmitry Htskov è convinto che entro il 2048 si possa trasferire la nostra mente all’interno di un Avatar, un ologramma che dovrebbe permettere di fare a meno del corpo e vivere per sempre, In realtà a “sopravvivere” sarà la registrazione/copia/trasferimento delle informazioni del cervello.

Nei millenni siamo passati dalla ricerca della vita eterna nell’alchimia a una ossessione per la longevità.

Gli scienziati verso il 2040/50 prevedono la realizzazione di un Super Intelligenza Artificiale grazie alla quale tutte le invenzioni che oggi sono ritenute fantascientifiche saranno possibili. Come nei peggiori incubi, si potrebbe vendere l’illusione dell’immortalità, installando la memoria dei padri nei corpi dei figli. Un futuro in cui “l’immortalità” cibernetica sarà alla portata ai membri delle élite.

 

SVILUPPO DELLA SORVEGLIANZA ELETTRONICA

 

Nel racconto Rapporto di minoranza – da cui è stato il celebre film di Steven Spielberg del 2002 Minority Report con Tom Cruise – Philip Dick immagina un ipotetico futuro in cui l’umanità ha completamente eliminato gli omicidi e la maggior parte dei crimini, grazie a un sistema chiamato Precrimine, che utilizza veggenti in grado di prevedere il futuro, i Precog (abbreviazione di precognitivi).

Basandosi sulle premonizioni dei Precog, la polizia riesca a impedire gli omicidi prima che essi avvengono e a arrestare i potenziali colpevoli. È un sistema delicato, osteggiato da molti, che però sembra funzionare senza intoppi. Finché il capitano John Anderton, responsabile della sezione Precrimine, non finirà accusato da una dei Precog di essere proprio lui il prossimo responsabile di un omicidio.

I romanzi come quelli scritti da Dick Philip come quelli scritti da altri autori visionari

Hanno anticipato l’involuzione della nostra società, schiacciata sotto il peso da una tecnologia al servizio di una ristretta élite. L’ossessione del controllo porta con sé un erosione della privacy degli individui. Per far ciò si deve convincere per gradi l’opinione pubblica della necessità di introdurre misure sempre più stringenti per il controllo collettivo (ma si dirà che ciò avviene per il bene comune).

Un esempio di ciò è l’intervista concessa dal Ministro per la pubblica amministrazione della Repubblica Italiana Giulia Bongiorno al Corriere della Sera[16] in cui spiega di voler introdurre le rilevazioni biometriche (impronte digitali) per evitare che ci sia chi striscia il tesserino per altri, poiché “tra i beni confliggenti deve prevalere l’interesse collettivo”.[17]

Senza dubbio queste proposte miranti a combattere l’assenteismo creano un forte consenso. Ora bisogna essere precisi, questa proposta mira a combattere la previsione che ci possa essere un atto assenteistico, in puro stile  Minority Report. Favorisce questa tendenza l’astio delle persone verso altri finché non tocca proprio a loro: della serie “finché non capita a me va tutto bene”, “gli altri se lo saranno meritato”.

Tutto questo viene fatto per controllare la popolazione (ed abolire la privacy), favorendo il Divide et Impera nella popolazione, distruggendo la dignità del la voro e generare una guerra fra poveri.

Il nazismo tecnocratico ci sta abituando a dover essere sempre più efficienti ed efficaci e per potenziare le nostre capacità tecnologiche si arrivano a tollerare odiose limitazioni alla privacy che fino a qualche anno fa sarebbero state impensabili. Si sta cercando di introdurre una forma di fatalismo, della serie: quanto sta accadendo è inevitabile e per questo è inutile lamentarsi.

Quando non serviremo più verremmo soppiantati dai robot e secondo questo pensiero c’è lo saremo meritati se non avremmo combattuto per i nostri diritti.

Lo sviluppo di certe proposte porterebbe la legalizzazione del controllo economico governativo nella nostra vita (quella illegale poiché inerente la tortura è in atto da tempo per questo motivo nate associazioni di vittime delle armi elettroniche e mentali).[18]

Una prova evidente è quello che è successo in Liguria in cui sono stati nascosti dei microchip dotati di GPS all’interno delle divise dei dipendenti della Sanità. Un modo per controllare in ogni momento dove si trovano i dipendenti, a loro insaputa.[19]

Già nel 2016 era stata Fincantieri a provare a introdurre una modalità simile: nel corso delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo l’azienda avrebbe chiesto di introdurre microchip negli scarponi e negli elmetti degli operai “per implementare la sicurezza” sul lavoro e conoscere sempre la posizione dei dipendenti.[20]

No va meglio per i lavoratori di Amazon e Yooz. Dopo le polemiche per i ritmi di lavoro frenetici e massacranti, le pause cronometrate, un sistema di controllo che esaspera la competitività tra gli stessi lavoratori, le battaglie per avere il diritto al riscaldamento o all’aria condizionata. Amazon è finista al centro delle polemiche per il progetto di un braccialetto elettronico per monitorare i suoi dipendenti.[21]

La proposta del braccialetto elettronico porta alla costituzione di un vero e proprio “caporalato digitale”, a un controllo sempre più pervasivo dentro gli ambienti di lavoro.

Queste “innovazioni tecnologiche”, che formalmente dovrebbero rendere i processi produttivi più semplici ed efficaci; sono nella realtà dei mezzi che portano alla disumanizzazione del lavoro e alla schiavizzazione dei lavoratori.

 

 

 

 

[1] https://www.tpi.it/2018/10/17/stephen-hawking-libro-superumani/

 

[2] È il nome attribuito a una famiglia di segmenti di DNA contenenti brevi sequenze ripetute provenienti da virus che in passato hanno attaccato il batterio.

 

[3] http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2018/11/26/cina-creati-i-primi-esseri-umani-con-dna-modificato_9d59e126-5d9e-40f2-8c4b-d332ee8c5a55.html

 

[4] L’ebreo errante è una figura leggendaria, protagonista di un racconto popolare europeo, che nasce, molto probabilmente, nel Basso Medioevo. Si tratta di un Ebreo ignoto che schernì Gesù, non avendolo riconosciuto come il Messia. Per tale motivo Gesù lo avrebbe maledetto, costringendolo a vagabondare per sempre sulla terra, senza riposo e senza poter morire, fino alla fine dei tempi (per alcuni interpretata come la seconda venuta di Gesù.

 

[5] https://unoeditori.com/elisir-di-lunga-vita-tra-minduploading-trasferimento-della-mente-ibernazione-del-cervello-e-creazione-di-avatar-2/

 

[6] La sinapsi (o giunzione sinaptica) è una struttura altamente specializzata che consente la comunicazione delle cellule del tessuto nervoso tra loro (neuroni) o con altre cellule (cellule muscolari, sensoriali o ghiandole endocrine). Attraverso la trasmissione sinaptica, l’impulso nervoso può viaggiare da un neurone all’altro o da un neurone a una fibra per es. muscolare.

 

In relazione agli elementi neuronali che entrano in contatto nella sinapsi, si possono distinguere sinapsi asso-dendritiche, in cui l’assone di un neurone contatta l’albero dendritico di un altro neurone, sinapsi asso-assoniche, in cui due assoni sono a contatto e sinapsi asso-somatiche, che si stabiliscono tra l’assone di un neurone e il corpo cellulare (soma) di un secondo neurone. Esiste anche un caso particolare in cui l’assone di un neurone forma una sinapsi con il dendrite o il soma dello stesso neurone.

 

[7] http://tuttosu.virgilio.it/detail/Riportare-in-vita-i-morti–Una-societ%C3%A0-biotech-am,IVF_89247.html

 

[8] Sarebbe l’ibernazione.

 

[9] https://books.google.it/books?id=hiDjXmRX2rEC&pg=PA144&lpg=PA144&dq=ibernazione+timothy+learny&source=bl&ots=XjFGwttyvG&sig=zjQji3hu4SYF8WZDWzLzxNTMryw&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwihs_yl2qLfAhWMyIUKHUiUBdMQ6AEwCXoECAQQAQ#v=onepage&q=ibernazione%20timothy%20learny&f=false

 

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/06/01/leary-la-morte-in-diretta.html

 

[10] Per Startup nel settore economico-imprenditoriale ci si riferisce a una nuova azienda configurata su un modello temporaneo o comunque come una società di capitali alla ricerca di un business model ripetibile e scalabile.

Era un termine inizialmente usato solo per le imprese nate e operanti nel settore Internet o per nelle tecnologie dell’informazione, al giorno d’oggi startup viene usato in diversi ambiti.

La scalabilità è la caratteristica fondamentale per questo tipo di azienda, per start up si intende l’avvio di un’attività legata a un nuovo tipo di business, in altre parole: avviare un’attività imprenditoriale nel settore della ristorazione, per esempio, non significa creare una startup ma una società di tipo tradizionale

 

[11] La criopreservazione, o crioconservazione, è un processo di laboratorio attraverso cui cellule o tessuti vengono conservati a bassissime temperature. Una delle tecniche di criopreservazione è la vitrificazione.

 

[12] http://www.askanews.it/economia/2018/03/14/nectcome-la-startup-che-promette-di-conservare-il-cervello-pn_20180314_00006/

 

[13] http://www.pathology.washington.edu/faculty/martin

 

[14] Il termine Connettomica è stato coniato dal Prof. Sebastian Seung dell’Università di Princeton. Il Prof. Seung è uno scienziato eclettico e molto creativo (laureato in fisica teorica ma che si occupa di neuroscienze e scienze cognitive) che ha elaborato una teoria per spiegare in che modo il nostro cervello “produce” i pensieri, i ragionamenti, le sensazioni e le emozioni. Più in generale, la teoria cerca di spiegare in che modo la diversa organizzazione tra i neuroni del nostro cervello produce pensieri diversi, emozioni diverse, ecc. Il Prof. Seung chiama “Connettoma” l’insieme di tutti i collegamenti tra tutti i neuroni in un cervello e “Connettomica” la scienza che studia i Connettomi. Secondo il Prof. Seung, in un futuro non troppo lontano sarà possibile modificare (se vogliamo) i nostri pensieri, le nostre emozioni e la nostra personalità modificando il nostro connettoma. 

https://www.psicologia24.it/2015/08/che-cose-la-connettomica/

 

[15] https://unoeditori.com/elisir-di-lunga-vita-tra-minduploading-trasferimento-della-mente-ibernazione-del-cervello-e-creazione-di-avatar-2/

 

[16] https://www.corriere.it/economia/18_giugno_24/contro-furbetti-cartellino-bongiorno-impronte-digitali-1f67bd68-771a-11e8-b055-7e55445aba73.shtml

 

[17]                                                                                 C.s.

 

[18] http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/

 

[19] http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/07/29/ASTjcwbI-microchip_infermieri_sentiamo.shtml

 

[20] https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/06/fincantieri-fiom-azienda-proposto-inserire-microchip-negli-scarponi/1483206/

 

https://www.repubblica.it/economia/2015/03/24/news/fincantieri_sciopero_jobs_act_microchip-110340327/

 

[21] https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/02/amazon-brevetta-il-bracciale-elettronico-pagati-per-lavorare-non-per-pensare-come-un-secolo-fa/4132241/

 

https://www.repubblica.it/tecnologia/prodotti/2018/02/01/news/amazon_brevetta_un_braccialetto_elettronico_cosi_controllera_merce_e_dipendenti-187790348/

ASTRONAUTICA MILITARE

•dicembre 2, 2018 • Lascia un commento

 

L’esplorazione dello spazio ha determinato diverse tendenze, una è la robotizzazione. Con la colonizzazione dello spazio era iniziata l’era dei robot. Le missioni con l’essere umano (come quelle Apollo) in realtà erano più che altro roba che serviva per la propaganda, non bisogna dimenticare che quando si svolsero questi viaggi spaziali con esseri umani era l’epoca della cosiddetta guerra fredda. In questo periodo l’esplorazione umana dello spazio era diventata una competizione d’immagine tra i due blocchi (chi avrebbe mai potuto identificarsi con un astronauta Robot?).

La storia della robotica è strettamente legata a quello della esplorazione spaziale: infatti, le applicazioni spaziali della robotica sono molte, a volte anche famose. Le sonde spaziali, che hanno fornito, negli anni, preziose informazioni sul nostro sistema solare non sono altro che robot.

L’altra tendenza è quella della militarizzazione dello spazio.

Nell’epoca contemporanea fino alla seconda guerra mondiale era decisivo per la conduzione del conflitto il dominio dei mari, dall’ultimo conflitto mondiale fu il dominio dell’aria, in questa fase sarà il dominio dello spazio

Perciò non deve meravigliarsi che le varie potenze hanno costituito una forza militare, atta a costituire e condurre una guerra spaziale.

Le prime forze spaziali militari vennero ufficialmente fondate il 10 agosto 1982, come una branca separata delle forze armate militari russe. Il corpo venne rifondato come Forze Spaziali Russe il 7 maggio 1992, quando entrò ufficialmente nelle forze militari della neonata Federazione Russa. Nel 1997, a seguito di una riforma militare, furono però incorporate nelle Forze Missilistiche Strategiche.

Il 1° giugno 2001 le Forze Spaziali Russe vennero ufficialmente ricostituite come sezione indipendente delle forze armate russe, salvo poi essere dissolte nel 2011. Il 1 agosto 2015 sono state reistituite come ramo della Forza Aerospaziale Russa (VKS), insieme all’aeronautica Militare Russa.

Parlando nel corso di una teleconferenza, il Ministro della “Difesa” russo Sergei Shoigu che la creazione della Forza Aerospaziale Russa nata dall’unione dell’aeronautica Militare, delle forze di “Difesa” Areospaziale e del Comando Spaziale l’opzione ideale per migliorare il sistema di difesa areospaziale, areospaziale del Paese, volta alla riorganizzazione del coordinamento e l’efficienza dei tre settori (Aeronautica, Truppe di difesa aerea e missilistica, e Forza Spaziale.[1]

La VKS sarà responsabile della protezione aerea e spaziale del paese, dell’opposizione delle forze opposte attraverso l’uso di armi convenzionali e nucleari, fornirà il supporto per la navigazione aerea a tutte le forze armate russe nonché la protezione contro i missili balistici nemici, e sarà inoltre responsabile del lancio e della gestione dei satelliti militari al fine di identificare e proteggere la Russia dalle minacce spaziali.

Secondo una fonte del Ministero del Ministero della Difesa anonima[2] citata dall’agenzia stampa Interfax, uno dei principali motivi della riorganizzazione della nuova Forza Armata sarebbe quello di preparare al meglio il Paese alla difesa del paese contro i missili ipersonici sviluppati nell’ambito del programma statunitense denominato Prompt Global Strike.[3]

Da tenere conto nell’ambito dell’attivismo spaziale da parte della Russia, Mosca sta puntando a occupare il Polo Sud della Luna e testando satelliti killer (come anche la Cina e gli USA) in grado di cambiare orbita molto velocemente e muoversi a sciame.[4]

Mosca, dunque, come si diceva prima, sta preparando una vera e propria forza armata spaziale. Si dice che nel 2014 abbia lanciato quatto satelliti fantasma non registrati, della serie Kobalt adatti allo spionaggio dello spazio, per operazioni militari segrete.[5]

Nel 2010 la Francia ha istituito il Commandement interrarmées de l’espace (CIE), un organismo che dipende dallo Stato Maggiore della Difesa ed elabora e mette in opera tutte le operazioni spaziali militari francesi.

A gennaio 2016, a seguito della riforma del 2015 dell’Esercito Popolare di Liberazione, la Cina si è dottata di una Forza di Supporto Strategico. Essa si occupa di guerra spaziale, guerra cibernetica, guerra elettronica e dello sviluppo militare cinese nel settore aerospaziale ed astronautico.

Il 18 giugno 2018 degli USA, Donald Trump ha annunciato di aver ordinato la fondazione di una United States Space Force ramo delle United States Armed Forces (USAF). Nella sostanza si crea una nuova forza armata a fianco di Esercito, Marina, Aeronautica, Corpo dei Marines e Guarda Costiera.

Tutto questo nasce dal fatto, come afferma Jim Brundenstine, amministratore della NASA che “Se perdiamo il segnale GPS non ci saranno trasferimenti bancari interni”, i pagamenti nei negozi, nella sostanza di disattivare lo stile di vita americano.

Colpisce il fatto che le missioni dell’aereo spaziale segreto X-37 sono gestite e controllate dalla Space Corps. L’X-37 ha effettuato quattro missioni clandestine, portando carichi utili segreti sui voli di lunga durata in orbita terrestre.

Ma cos’è l’X-37? È un drone spaziale. Un velivolo ipersonico capace di volare per 270 giorni nello spazio in piena autonomia. Non necessitando la presenza umana il velivolo ha dimensioni molto ridotte rispetto ad uno Shuttle ma con questo condivide la caratteristica di servirsi di un razzo accessorio per il decollo e quella dell’atterraggio planare. A quanto pare, quindi i costi legati ad un razzo accessorio sono eccessivi per le missioni di ricerca scientifica ma non per quelle militari. A cosa serve questo drone spaziale? Nessuna informazione precisa, solo due pagine dell’Air Force che spiegano come l’X-37B sia una piattaforma di test spaziali automatica e riutilizzabile.

Nonostante il segreto sappiamo che il velivolo dovrebbe servire a testare nuove tecnologie di derivazione militare nello spazio e proprio qui sta il punto, perché le nuove tecnologie militari sono al 99% armi. Ma forse proprio questa volta ci troviamo di fronte a quell’1% statistico. Se così non fosse, però, quali armi? Non armi nucleari o si violerebbe l’Outer Space Treaty del 1967. Nel trattato si afferma infatti che “gli stati partecipanti al trattato si impegnano a non mettere in orbita intorno alla Terra qualsiasi oggetto contenente armi nucleari o qualsiasi altro genere di armi di distruzione di massa, di installare questi sistemi d’arma su corpi celesti, o di far stazionare queste armi nello spazio esterno con qualsiasi altra modalità “.[6] Senza dimenticare i trattati Start I e II (rispettivamente del 1991 e del 1993) e il SORT del 2002. Proprio sullo START II torneremo a breve, perché adesso è il momento di porre una domanda: se non le armi nucleari, allora quali? I laser, per esempio.

Ancora i laser? Ebbene sì, perché dagli anni ’80 la tecnologia ha compiuto passi da gigante non solo con i cellulari. Nel sito Missile Defense Agency si parla dell’ultimo fiore all’occhiello del Dipartimento della Difesa: l’ALTB (Airborne Laser Test Bed), ovvero un progetto che in pratica converte un Boeing 747 in una postazione laser mobile (qui il Fact Sheet dell’ALTB) in grado di intercettare e distruggere missili balistici.[7]
   Questo laser di nuova concezione è capace di mantenersi “raggio” molto più a lungo rispetto ad un laser normale e permetterebbe forse di ovviare ai problemi di “diffusione” rimarcati a suo tempo da Carter. Questo sarebbe un avanzamento incredibile nella realizzazione pratica del progetto SDI, ma ci sarebbe ancora un problema: la tempestività di reazione. Pur montando questi dispositivi d’arma sui satelliti, in caso d’attacco il riposizionamento degli stessi sull’obiettivo (specie se questo fosse un missile) sarebbe un procedimento complicato, lungo e –per chi possedesse informazioni d’intelligence sul normale posizionamento degli stessi- prevedibile. Ci vorrebbe un dispositivo mobile come il Boeing, capace di viaggiare alla stessa quota di un satellite ma molto, molto più veloce. Qualche idea? Che ne dite, un velivolo ipersonico orbitale potrebbe fare al caso? L’X-37 (con B o senza) sarebbe perfetto. L’arma giusta al momento giusto. C’è inoltre un altro aspetto da considerare a partire dalle poche righe del documento USAF precedentemente citato. L’X-37B sarebbe infatti capace “di realizzare vari esperimenti e di permettere il trasporto dallo spazio alla terra e viceversa di sensori per satelliti, sottosistemi, componenti e tecnologie associate”. Quali siano questi componenti e queste tecnologie associate non è dato modo di saperlo, ovviamente. Lo sapremo forse fra cinquant’anni, quando ci ritroveremo altri documenti declassificati che ci narreranno altre storie alternative, altre missioni segrete e a più riprese negate.

Si può formulare che uno dei motivi per il raggiungimento del dominio dello spazio, non ci sia solamente motivi militari, economici e politici, ma qualcosa di più inquietante e tremendo, criminale: dallo spazio si assalta il cervello.

Signals Intelligence[8] della NSA usa la stimolazione EMF del cervello per il Neural Remote Monitoring (RNM) e il collegamento cervello elettronico (EBL). La stimolazione EMF del cervello è stata sviluppata nel periodo del famigerato programma MKULTRA nei primi anni 1950, che ha incluso la ricerca neurologica attraverso “radiazioni” (non ionizzanti EMF) e la ricerca e sviluppo della bioelettronica.

 

La tecnologia segreta risultante è classificata presso l’Archivio di Sicurezza Nazionale come “Radiation Intelligence”, definito anche come “informazioni involontariamente emanate, praticamente onde elettromagnetiche emanate nell’ambiente, non compresa la radioattività o l’esplosione nucleare.”[9]

Signals Intelligence applica questa tecnologia segreta nello stesso modo come applica altri programmi di guerra elettronica del governo. La NSA controlla le informazioni disponibili su questa tecnologia e secretando questo tipo di ricerche scientifiche all’opinione pubblica. Ci sono anche degli accordi internazionali tra le agenzie di intelligence per mantenere questa tecnologia segreta.

La NSA ha brevettato apparecchiature elettroniche che analizzano l’attività elettrica negli esseri umani a distanza. Attraverso la computer-generated brain mapping, riescono a monitorare costantemente tutte le attività elettriche del cervello della popolazione. L’NSA riesce a decodificare le mappe cerebrali individuali (di centinaia di migliaia di persone) per motivi (dicono) di sicurezza nazionale.

La stimolazione EMF del cervello è anche segretamente utilizzata dai militari.

Ai fini della sorveglianza elettronica l’attività elettrica nel centro del linguaggio può essere tradotta (tramite dei sintetizzatori) in parole. L’ RNM può inoltre inviare segnali codificati alla corteccia uditiva, permettendo così la comunicazione audio direttamente nel cervello (scavalcando le orecchie). Gli agenti possono utilizzare questa tecnica per torturare segretamente i soggetti, simulando allucinazioni uditive tipici della schizofrenia paranoide.

Senza alcun contatto con il soggetto, il monitoraggio remoto neurale può tracciare l’attività elettrica della corteccia visiva di una persona trasmettendo direttamente immagini al suo cervello, il tutto viene controllato tramite un monitor video. Essi pertanto riescono anche a vedere ciò che gli occhi del soggetto preso di mira stanno vedendo in quel preciso momento.

L’RNM può inviare immagini direttamente alla corteccia visiva. Bypassando gli occhi e i nervi ottici.

Possono utilizzare questi strumenti per inserire delle immagini di nascosto nel cervello di qualcuno mentre dorme, in fase REM, programmando così la mente della vittima per i loro scopi.

Le capacità di agenti NSA con RNM.

Insomma, la voce e il suono in 3D, (audio subliminali e non) possono essere inviati alla corteccia uditiva della gente (bypassando le orecchie) e le immagini possono essere inviate alla corteccia visiva.

L’RNM può anche alterare le percezioni di un soggetto come gli stati d’animo, e il controllo motorio.

Questo è diventato una metodologia tipica per le comunità di intelligence.

L’RNM infatti permette un completo controllo audio-visivo del cervello.
La National Security Agency può rilevare, identificare e monitorare in remoto i campi bioelettrici di una persona.

Hanno anche la capacità di monitorare in remoto e in modo non invasivo, le informazioni nel cervello umano elaborandole in digitale, decodificando i potenziali evocati tra i 30-50 Hz, .5 milliwatt (emissioni elettromagnetiche provenienti dal cervello).

L’attività neuronale nel cervello crea un pattern elettrico che ha un flusso magnetico mutevole. Questo flusso magnetico emette una costante di 30-50 Hz, 0,5 milliwatt d’onda elettromagnetica (EMF).

Nell’ emissione elettromagnetica del cervello sono contenuti picchi e modelli chiamati “potenziali evocati”.

Ogni pensiero, reazione, comando motorio, evento uditivo e immagine visiva del cervello ha un corrispondente “potenziale evocato” o un insieme di “potenziali evocati.”

L’emissione di campi elettromagnetici del cervello possono essere decodificati in pensieri, immagini e suoni.

La NSA utilizza la EMF Brain Stimulation, anche come sistema di comunicazione per la trasmissione di informazioni (come messaggi nel sistema nervoso) per gli agenti dei servizi segreti, per trasmettere al cervello dei soggetti operazioni top secret (anche in modo non percepibile a livello conscio). La decodifica RNM richiede una frequenza di risonanza per ogni area specifica della mente. Tale frequenza è quindi modulata per imporre le informazioni in quella zona specifica del cervello.

 
La frequenza a cui le varie aree cerebrali rispondono varia da 3 Hz a 50 Hz. Solo L’Intelligence della NSA modula i segnali in questa banda di frequenza.
Un esempio di stimolazione EMF del cervello:

Area del Cervello     /    Risonanza Frequenza Bioelettrica / Informazioni indotte Attraverso la modulazione
Control lo Corteccia Motoria        10 HZ                     Impulso Coordinamento Motorio
Corteccia uditiva                             15 Hz                     Il suono che bypassa le orecchie
Corteccia visiva                                25 HZ                    Le immagini nel cervello, scavalcando gli occhi
Corteccia somatosensoriale          09 HZ                    Phantom touch Senso
Centro del Pensiero                      20 Hz                    Pensieri inconsci im

 

 

[1] https://www.anaisidifesa.it/2015/08/la-nuova-areospaziale-russa-vks/

 

[2]                                                             C.s.

 

[3] https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=https://en.wikipedia.org/wiki/Prompt_Global_Strike&prev=search

 

[4] http://archivio.internazionale.it/news/asca/2014/12/10/corsa-allo-spazio-russia-pronta-a-creare-forze-armate-cosmiche-2

 

[5]  http://www.gliocchidellaguerra.it

 

[6] http://www.ansuitalia.it/Portale/articoli/20-astronautica/1136-x-37b-arma-spaziale-decisiva.html

 

[7]                                                                 C.s.

 

[8] SIGINT, è l’abbreviazione delle parole inglesi SIGnals INTelligence (Spionaggio di segnali elettromagnetici), è l’attività di raccolta di informazioni mediante l’intercettazione e analisi di segnali, sia emessi tra persone (ad esempio comunicazioni radio) sia tra macchine lo spionaggio di segnali elettronici) oppure una combinazione delle due. Dal momento che molte comunicazioni riservate sono criptate le operazioni di SIGINT spesso si avvalgono di strumenti di crittoanalisi In ogni caso l’analisi del traffico di comunicazioni, chi trasmette e da dove, spesso produce informazioni utili anche se il contenuto del messaggio non risulta comprensibile. I sistemi di fusione dati non possono utilizzare tali informazioni per le proprie attività.

 

[9] http://dellamancia.blogspot.com/2012/10/sorveglianza-satellitare-del-cervello.html

BREVE SINTESI STORICA SUL CONTROLLO MENTALE DAI NAZISTI A MKULTRA

•novembre 30, 2018 • Lascia un commento

 

 

 

 

La visione della realtà, violente e oppressiva, che avevano i nazisti li portò a sviluppare la tendenza a manipolare fortemente il subalterno “gregge umano”. Nel secolo scorso il fuorviante esoterismo nazista da loro sviluppato nella Germania hitleriana prebellica avrebbe poi portato ad una scienza criminale tesa alla sperimentazione tesa allo sviluppo della manipolazioni genetiche e al controllo della mente.

Il Nazismo era qualcosa di più di una realtà politico-ideologica, si trattava anche di un movimento esoterico, ispirato a dottrine oscure, arcane e ancestrali. L’Ordine Nero delle SS costituiva in effetti un corpo di monaci-guerrieri (a somiglianza degli Ordini cavallereschi medievali come i Templari e i Cavalieri Teutonici) la cui élite veniva esotericamente iniziata nel castello di Wewelsburg dalla pianta simile a quello cataro di Montsegur. In onore al “superuomo ariano” i Nazisti nel 1942 piantarono la loro bandiera con la svastica sul Caucaso,  come è noto Hitler e Himmler (circondati al pari di Churchill da astrologi, alchimisti, medium e sensitivi tutti operanti sul fronte occulto) fecero ricercare vari oggetti ritenuti sacri dai supposti grandi poteri talismanici quali il Santo Graal in Francia, la Lancia di Longino che avrebbe trafisso il costato di  Cristo in Austria e in vari luoghi l’Arca dell’Alleanza che si supponeva fosse un dispositivo tecnologico polifunzionale (ricetrasmittente, arma atta a sbriciolare gli ostacoli creando tensioni elettriche folgoranti e ulcerazioni epidermiche ecc.). Hitler nel 1938, mentre suoi emissari in India si procurarono ogni documentazione sui Vimana (i mitici carri celesti donati dai divini Deva ai re della protostoria indi-ariana e più volte menzionati nelle antiche fonti letterarie e storiche indù), cercò di stabilire in Tibet attraverso una spedizione inviata nell’Himalaya un concreto contatto col Re del Mondo Sanat Kumara, che nella tradizione asiatica era il monarca semi-immortale di un sotterraneo mondo di Agarthi e della sua capitale Shamballa, giunto sulla Terra dagli spazi extraterrestri.[1] Non c’è solo questo. Fino alla scoppio della seconda guerra mondiale e guidate da una sensitiva Maria Orsi, un gruppo di giovani e affascinanti donne-medium lungochiamate (le cosiddette Vrilerinnen che erano definite “quelle definite del Vril”, che era un esclusiva società iniziatica promossa dal regime) avrebbero addirittura avuto dei contatti psichici (oggi si parlerebbe di canalizzazioni) con supremi “Ariani Celesti”.

La sconfitta militare dei Nazisti non pose termine alle loro insane sperimentazioni biogenetiche e di controllo mentale.

Negli USA, dopo la seconda guerra mondiale, tutto continuò nei programmi della CIA (largamente inoltrata dai nazisti naturalizzati cittadini statunitensi da questa prontamente cooptati) attraverso esperimenti del suo famigerato Progetto MK-ULTRA.

Tali esperimenti prevedevano l’uso di ipnosi, onde sonore, sieri della verità, messaggi subliminali, farmaci (soprattutto LSD), elettroshock e numerose altre metodologie atte a manipolare gli stati mentali delle persone scelte alterandone le funzioni cerebrali, ivi comprese pratiche di deprivazione o alterazione sensoriale e del sonno, isolamento, abusi verbali e sessuali, così come varie forme di tortura. I documenti recuperati indicano che la CIA avrebbe fatto tutto questo al fine di controllare le menti dei soggetti sottoposti. All’inizio del progetto le cavie umane erano dipendenti della CIA, personale militare, agenti governativi, prostitute, pazienti con disturbi mentali e persone comuni; il tutto con lo scopo di verificare che tipo di reazione avessero queste persone sotto l’influsso di droghe e altre sostanze.

Fra gli “operatori” in seno al Progetto MK-ULTRA spicca il tenente colonello dell’esercito USA esperto in guerra psicologica (PSYOP) Michael Aquino, che nel 1975 fondò il Tempio di Set assieme a un certo di elementi appartenenti alla Chiesa di Satana. Aquino, sotto la direzione del comandante Paul Valley, ha scritto un articolo intitolato From PSYOP to Mind War: The Psychology of Victory. Egli sosteneva che i concetti alla base delle operazioni di spionaggio psicologico erano obsoleti, e c’era bisogno di un nuovo modo di spiegare in modo i militari possono utilizzare la guerra psicologica per raggiungere i loro obiettivi. Aquino, collegato al satanista Anton LaVey, fu anche indagato poiché sospettato di essere al centro di organizzazione di pedofili. Nel 1972 LaVey e Aquino si separano la causa, ufficialmente a causa di divergenze sulla natura di Satana (Aquino credeva a Satana come entità reale, mentre LaVey lo riteneva solo un entità simbolica).

Tutto questo porterà nel 1975 alla costituzione del Tempio di Set, divenuto un potente organismo che pretende di essere il leader mondiale delle organizzazioni iniziatiche appartenenti alla cosiddetta “Via delle mano sinistra” professando la filosofia setiana rifacendosi all’antico dio egizio Set (divinità primigenia del caos, della guerra e della forza brutta) e alla dichiarazione pratica della Magia Nera. Pur con queste caratteristiche, il Tempio di Set è stato riconosciuto in California come una organizzazione religiosa non-profit. Che l’antico esoterismo mediorientale pre-biblico di ispirazione “demoniaca” abbia trovato spazio e credito negli ambienti dei servizi segreti USA come pure in determinate realtà USA quali gli Skull and Bones e Bohemian Grove, potrebbe ai più apparire un fatto sconcertante. Ma non a chi conosca le remote ed occulte radici storico-culturali di tutto ciò.

Il controllo mentale è sviluppata dalle classi dominanti dei vari paesi, dove in settori fortemente elitari hanno sviluppato un’ideologia sinarchica, dove al centro del suo nucleo sta una filosofia fortemente mistica.

Il teorico contemporaneo del pensiero sinarchico fu Joseph Alexandre Saint-Yves, che è stata una delle figure più importanti dell’esoterismo del ‘900.

Il concetto di Sinarchia era essenzialmente una reazione al sorgere dell’anarchia e quindi il suo opposto, ogni cosa e ogni persona ha il suo posto e il suo scopo. L’armonia, quindi si raggiunge, restando in quel posto e realizzando quello scopo, mentre ogni deviazione da queste leggi naturali porta al disastro.  Saint-Yves auspicava il governo di un élite predestinata a governare.

L’élite in questa   visione è in armonia spirituale con le leggi universali, è in pratica una classe sacerdotale. Le Sinarchia è quindi una forma di teocrazia, di governo di governo di sacerdoti o re-sacerdoti. [2]

La Sinarchia arriva a suggerire che quest’élite illuminata si in diretto contatto con le intelligenze spirituali che governano l’universo e da cui riceve istruzioni (un po’ come i Faraoni dell’antico Egitto, che erano nello stesso tempo sovrani secolari e intermediari tra gli dei e il popolo), ma in ultima analisi le élite sono sempre frutto di un’autoinvestitura.

Gioele Magaldi, un massone fondatore del Grande Oriente Democratico (GOD)[3] nel libro Massoni, società a responsabilità illimitata, parla dell’esistenza delle Ur-Lodges, di una cupola di superlogge sovranazionali che vantano l’affiliazione di presidenti, banchieri, industriali. Secondo l’autore le Ur-Lodges sarebbero 36 e si dividerebbero tra “progressiste” e conservatrici e sarebbero state loro a sponsorizzare la nascita delle associazioni paramassoniche tipo la Trilateral o il Bilderberg Group. Dopo il ’68 le superlogge conservatrici impostarono una strategia mondiale di destabilizzazione per favorire svolte autoritarie e un controllo più generale delle democrazie borghesi. Dal fascismo al nazismo, dai colonelli in Grecia alla tecnocrazia dell’UE, tutto sarebbe venuto fuori dagli esperimenti di questi superlaboratori massonici.[4]

Quello che descrive Magaldi, dal mio punto di vista, è una realtà dove non esistono piramidi dove chi è in alto comanda a chi sta sotto. Se fosse così, le stesse superlogge sarebbero inutili in quanto si identificherebbero coi vari consessi governativi. Il mondo dei complotti più che a una piramide assomiglia a un cubo, dove le varie associazioni si affiancano e si distanziano, a volte sono d’accordo e a volte si fanno la guerra, a volte hanno degli elementi in comune e a volte si allontanano.

Questa elìte che ha sviluppato il controllo mentale. Attraverso la complicità della IBM ha sviluppato particolari impianti sottocutanei o intramuscolari da inserire nel corpo delle cavie umane.

Si è creato in tutti paesi imperialisti un nazismo occulto, genetico poiché finalizzato al controllo, alla discriminazione e alla sperimentazione delle persone sensibili. È una realtà fatta di centri di ricerca universitari e militari (neurologia, psichiatria, neurofisiologia, robotica, oculistica, biologia, cibernetica e controllo del computer tramite il pensiero). Dalle multinazionali farmaceutiche e delle protesi uditive ed acustiche per invalidi. Da parlamentari connessi ai servizi segreti e alle polizie speciali. Dalle organizzazioni mafiose e dalla borghesia nera, dalle organizzazioni terroriste. Da intellettuali annoiati. È una realtà che ha sviluppato nuovi reati quali: furto di identità, sequestro virtuale, schiavitù psichica e sessuale, spionaggio indotto, pedofilia cibernetica, dominio delle menti di funzionari e ufficiali dell’esercito e della polizia. Che provoca danni politici quali: sviluppo del potere occulto e mafioso ecc. Danni etici: persone dipendenti da centri occulti che possono trasmettere in diretta segreti di qualsiasi genere a chiunque sia legato al centro che pilota.

Questa organizzazione del potere e consenso fondata su: inclusione/esclusione, mobbing e stalking)[5] ha sviluppato l’uso della tecnologia elettronica e l’uso delle onde telepatiche[6], e si sviluppa nel campo medico dell’innesto alle persone sensibili, da qui la psichiatrizzazione di massa e la negazione del diritto.

 

[1] Roberto Pinotti, i signori del mondo, Verdechiaro Edizioni, NEXUS edizioni, 2018, p.e.  312-316.

 

[2] Queste tesi riproponevano, il pensiero dell’Ordine del Tempio, i cui membri erano noti come Templari. L’Ordine del Tempio proponeva l’esempio di una rigida organizzazione sovrannazionale e aristocratica, in quanto basata su una rigida divisione dei poteri e su una gerarchia che culminava in una figura, quella del Gran Maestro, che assommava poteri spirituali e temporali, da un lato anticipando certi moderni sogni tecnocratici, formulati dalla Sinarchia, e dall’altro richiamandosi alla biblica figura “senza tempo” di Melchisedek, re e sacerdote (vedere Genesi XIV, 18-20).

 

[3] http://www.grandeoriente-democratico.com/

 

[4] Giovanni Francesco Carpeoro, dalla massoneria al terrorismo, Uno editori, 2016, p.e. 91-95.

 

[5] Si ha uno sviluppo nei luoghi di lavoro e sociali, l’uso di massa di sms e delle spiate, sviluppando un mobbing di massa.

 

[6] È dato campo libero alle aziende, ai criminali, e ai vari servizi segreti.