LA TRAGICA STORIA DEI CONIUGI VERNEY

   Questa è una storia terribile, una storia da romanzo horror, una storia che potrebbe andare benissimo come sceneggiatura per un film Dario Argento.

   Anthony e Doreen Verney erano da poco andati in pensione. Dopo una vita di duro lavoro, si ripromettevano di trascorrere i loro giorni in pace e tranquillità in un piccolo cottage del Kent (Gran Bretagna). Purtroppo le cose non sarebbero andate così: il loro sogno venne presto infranto da un’esperienza da incubo, allorquando divennero le inconsapevoli cavie di un misterioso esperimento.[1]

   Questa storia cominciò nell’autunno 1983 e i risultati di tutti i tentativi di riparare i torti subiti possono essere riassunti da un una lettera ufficiale: “Accuso ricevuta del vostro reclamo presso il Securitu Service Tribunal, pervenuto il 3 maggio 1990. Il Security Service Act 1989 è entrato in vigore il 18 dicembre 1989 è non retroattivo. (Il corsivo è aggiunto) Nel vostro reclamo avete dichiarato che gli eventi cui fate riferimento si sono verificati fra i mesi di gennaio e novembre del 1984 e, di conseguenza, non rientrano nella giurisdizione del tribunale. (Il corsivo è aggiunto) sono dolente di non potervi fornire ulteriore aiuto.

J.R. Harmer, Tribunal Secretary[2]

   Dargle Cottage si trova a circa un migliaio e mezzo a sudest del villaggio di Biddenden, nel Kent. Dato che si tratta di un vecchio cottage in legno risalente all’epoca della Battaglia di Waterloo, è collocato in una posizione isolata e remota, circondato da folti boschi. I Verney avevano in una acquistato avevano acquistato il cottage nella primavera del 1969 e vi trascorrevano i fine settimana; quando, nell’estate del 1983, andarono in pensione, decisero di lasciare il loro appartamento di Londra e di trasferirsi stabilmente nel cottage. In quell’anno spesero una parte consistente dei loro risparmi per apportarvi migliorie e per arredarlo, in modo da renderlo maggiormente confortevole per la loro vita da pensionati.

   Anthony Verney era stato per 25 anni ispettore ella Good Food Guide ed aveva anche lavorato per la Consumer Association on the Good Hotel Guide.

   Negli anni precedenti al pensionamento dal deposito di legname che era sito a tre quarti di miglio dal cottage, provenivano pochi rumori. Dal settembre del 1983 i Verney notarono un rilevante aumento del lavoro di macchinari proveniente dal deposito inizialmente lo considerarono il risultato di un ampliamento dell’azienda che comportava l’installazione di nuove condutture e scarichi.

   Mr. Verney aveva l’impressione che forse gli addetti ai lavori non prendevano le misure necessarie per ridurre al minimo i crescenti livelli di rumore e decise di parlare con il direttore dei lavori, il quale manifestò un certo interesse per il problema. Ad ogni modo, l’ulteriore contatto di Verney con il direttore, diede scarsi risultati; costui riferì a Verney che l’azienda operava sin dagli anni ’40 e che non facevano più rumore di quanto non accadesse in precedenza. Bisogna aggiungere che dagli anni ’40 quella parte del Kent ospitava un consistente numero di basi militari.[3]

   Il 1° ottobre 1983, mentre si stavano intrattenendo con un ospite, i coniugi Verney udirono un misterioso rumore, del tutto diverso da qualsiasi altro in precedenza provenuto dal deposito di legname; un intenso ronzio, diffuso nell’intera area retrostante il cottage. Sembrava provenire dal terreno, da un’area distante una ventina di iarde, nei pressi dei boschi. I coniugi hanno riferito che il rumore sembrava penetrare nelle ossa e in ogni cellula del loro organismo, ed era differente da qualsiasi altra cosa avessero udito prima.

   La strano rumore continuò per i successivi quattro giorni, ore notturne compresse. Quello che i Verney rilevarono in quanto insolito fu che non appena il rumore iniziava tutti gli altri per i successivi quattro giorni, ore notturne comprese. Quello che i Verney rilevarono in quanto insolito fu che non appena il rumore iniziava tutti gli altri suoni del bosco cessavano quasi immediatamente, come se la fauna locale avesse abbandonato l’area; molto più tardi i Verney notarono che la primavera successiva gli uccelli non erano tornati a nidificare. Dopo quattro giorni non sapevano più che pesci pigliare, quindi il 5 ottobre 1983 decisero di andarsene in vacanza, nella speranza che al loro ritorno il rumore non fosse più presente. Non avevano la minima idea che i loro guai erano appena iniziati.

   Al loro rientro, il 25 ottobre 1983, notarono un rilevante aumento dei livelli sonori; il rumore tutt’attorno al cottage e talvolta sembrava persino provenire dall’interno dell’edificio. I coniugi riscontrarono anche un elemento nuovo; nelle prime ore del mattino il rumore assumeva un carattere pulsante e vibrante e, come ebbero a lamentare in seguito i Verney: “I boschi a nord-est erano illuminati da luci di colore giallo e rosa, che sembravano spuntare attraverso il terreno, illuminando gli alberi; un effetto simile ad un panorama teatrale”.[4]           

   Una volta rientrati i Verney scoprirono che gli scarichi del lavello della cucina erano rimasti ostruiti da blocchi di asfalto, che fu necessario da asportare a mano; non avevano idea di chi potesse aver causato il problema, né del perché. Agli inizi del novembre del 1983 la situazione erano rimasti ostruiti da blocchi di asfalto, che fu necessariamente asportare a mano; non avevano idea di chi potesse aver causato problema, né del perché. Agli inizi di novembre del 1983 la situazione era peggiorata. Pur essendo diminuita, il ronzio era stato sostituito da un intenso rumore pulsante dal battito regolare, accompagnato da violente vibrazioni, che sembrava giungere attraverso il terreno, inglobava il cottage e l’area circostante e il terreno, inglobava il cottage e l’area circostante e raggiungeva il pico nelle primissime ore del mattino.[5]       A volte pareva che qualcuno si fosse proposto fi torturarli proprio quando avevano bisogno di riposare.

   Durante il mese di novembre il rumore peggiorò costantemente e disturbò il sonno notturno della coppia, la quale temeva che il suono (costituito da vibrazioni in bassa frequenza) stesse diventando un pericolo per la salute e potesse avere un qualche effetto sul sistema nervoso centrale. Presumendo che potesse derivare da una pompa dell’acqua o da altre attività di tipo agricolo, i Verney richiesero informazioni presso il il locale ente preposto alla gestione delle acque, ma le autorità assicurarono loro che nell’area l’ente non disponeva di alcun impianto in grado di provocare un rumore del genere.

   Ogni notte i Verney uscivano dal cottage nel disperato tentativo di localizzazione l’origine del rumore; un’impresa rivelatasi impossibile, dato che la fonte sembrava spostarsi. Il 24 novembre, nel corso di una delle loro notti di ricerca della fonte del rumore, verso l’una del mattino si imbatterono in una pattuglia di polizia. Gli strani rumori erano abbastanza forti da essere percepiti dai due agenti, i quali pensavano che potessero provenire da Shorts Wood, a nordest; i poliziotti promisero di fare rapporto sulla questione e di contattare i Verney qualora fossero riusciti a localizzare la fonte del problema.

   Nel pomeriggio di sabato 26 novembre Mr. Verney si recò alla locale stazione della polizia di Tenterden, dove ebbe un colloquio con il brigadiere e scoprì che la pattuglia non aveva fatto rapporto. Verney sporse un reclamo ufficiale (scritto a matita) nel registro da tavolo, ma a parte questo il brigadiere della stazione non si dimostrò di alcun aiuto. A Verney fu detto che non era una questione di competenza della polizia e che avrebbe dovuto mettersi in contatto con il locale Dipartimento di Salute Ambientale. Ad ogni modo, Verney afferma che il brigadiere gli disse: “Non otterrà molto aiuto da loro. Sono maledettamente inconcludenti”.[6]      

   Il giorno seguente Verney li chiamò. Dato che non era presente nessun funzionario, la sciò il proprio numero di telefono ad una segretaria alla quale spiegò la natura del problema. Contrariato per non aver ricevuto una telefonata da un funzionario del Dipartimento (EHO), il 1° dicembre la coppia decise di allontanarsi dal luogo e dal problema per un breve periodo; il livello elettronico stava diventando insopportabile.

   Il 6 dicembre 1983 i Verney fecero ritorno al cottage. La segreteria telefonica non aveva registrato alcun messaggio da parte degli addetti ambientali. Mr. Verney lasciò un ennesimo messaggio per il funzionario del Dipartimento, senza tuttavia ricevere risposta, inoltre scrisse all’ufficio del Dipartimento del Tesoro, lamentandosi dell’inquinamento acustico e richiedendo una riduzione delle imposte sugli immobili.

   I coniugi chiesero informazioni al Dipartimento di Pianificazione e Urbanistica del comune di riferimento, onde verificare se esistesse l’autorizzazione alla costruzione di un edificio o di unità abitativa che potessero costituire la causa del rumore molesto; nessuna delle richieste diede risultati apprezzabili. Al contrario, la situazione diventò ancora più critica; vivere nel cottage stava rapidamente diventando un’esperienza intollerabile.

   Alle già difficili condizioni di vita si stavano sommando altri fattori; la fornitura di energia elettrica iniziò ad essere incostante. I livelli di elettricità aumentavano e diminuivano per motivi apparentemente inspiegabili e, dato che era la loro principale fonte di energia, a volte i coniugi non riuscivano a cucinare e nemmeno ad accendere le luci; in altre occasioni la luce aumentava e calava di intensità, misteriosamente, secondo intervalli di un minuto.

    La medesima sottostazione elettrica riforniva anche il deposito di legname. Mr. Verney sporse reclamo presso il Seeboard, l’ente proposto alla fornitura di energia elettrica per l’area sudorientale, spiegando a Mr. Green (capoingegnere elettrico) la natura del problema e i guai che stava passando. Fece presente l’eventualità che qualche apparecchiatura elettrica del deposito di legname stesse assorbendo troppa energia. Green sembrò interessato alla vicenda e promise di verificare il problema immediatamente.

   Il 29 dicembre 1983, alle 8 del mattino, nei boschi circostanti sciamavano dipendenti della Seeboard che eseguivano lavori sulle linee elettriche; un gruppo di intervento, composto da circa otto e due furgoni, trascorse molte ore in loco. Lo stesso Green era ne era capo e spiego a Verney che stavano “dando energia alle linee”, senza tuttavia chiarire quale fossa la causa del problema. La fornitura di elettricità era migliorata, anche se nelle settimane successive l’illuminazione continuò a essere incostante.

   Non avendo avuti notizie dall’EHO, i Verney non erano disposti a trascorre l’imminente periodo natalizio ossessionati dal rumore o dalle vibrazioni, quindi MR. Verney decise di rivolgersi a consulenti indipendenti e contattò una società di ingegneria acustica di Maidstone.

   La sera del 20 dicembre un rappresentate della suddetta società si recò al cottage. Nonostante il vento e la pioggia, l’esperto di acustica ottenne sul proprio strumento un’intensa rilevazione, in particolare sotto il profilo della vibrazioni. L’esperto dichiarò nel raggio di meno di un miglio dalla casa e che avrebbe e che avrebbe riferito della questione all’EHO.

   Alla fine, il 21 dicembre, verso le 16,45 un funzionario dell’EHO telefonò a Verney, il quale gli descrisse la natura del problema. Verney afferma che costui non era affatto disponibile, non promise di occuparsi della faccenda né di intraprendere alcuna iniziativa in base alla legge sul controllo dell’inquinamento; l’aspetto più irritante fu l’esplicito rifiuto dell’EHO di prendere in considerazione la possibilità di installare nel cottage della strumentazione per rilevare il livello del rumore, sostenendo di non disporre alcuna attrezzatura adatta allo scopo. Nonostante l’offerta di Verney di provvedere egli stesso a procurarla, l’EHO si rifiutò di fornire qualsiasi assistenza e, come se non bastasse, apparentemente improprio il fatto che in prima istanza lo stesso Verney si fosse offerto di farlo.

   Malgrado il secco rifiuto dell’EHO, Mr. Verney li richiamò il giorno seguente aiuto prima che iniziassero le vacanze natalizie. Ottenne la stessa risposta. In preda alla disperazione, decise di assumere il controllo della situazione; si recò a Londra, per vedere se gli riusciva di procurarsi qualche strumento per registrare i livelli di rumore.

   Dato il periodo natalizio, i negozi di materiale di materiale erano aperti fino a tardi; a Tottenham Court Road ne trovò uno che disponeva di attrezzatture estremamente sofisticate. Verney spiegò la situazione a due commessi, rimanendo turbato quando i due si scambiarono velocemente delle occhiate ed uno di loro disse: “Sembra che lei abbia problemi con il Ministero della Difesa (MOD). Con loro non approderà a nulla”.[7] Avvertendo l’inquietudine di Verney di Verney, i due gli presentarono un collega il quale, secondo loro, era uno scienziato elettronico di primo piano. Gli promisero che l’avrebbero aiutato dopo le vacanze di natale.

   Per l’intero periodo in cui la faccenda era andata avanti, i Verney non avevano pensato nemmeno un attimo che il rumore potesse essere qualcosa di diverso da un ordinario caso si inquinamento acustico. L’ultima cosa che i Verney sospettavano era il coinvolgimento del Ministero della Difesa. Tuttavia, data questa nuova possibilità, si spiegava tanto la riluttanza dell’EHO ad intervenire quanto il rifiuto della polizia di occuparsi della vicenda. Per di più, Verney scoprì che il MOD non è soggetto alla legge alla legge sul controllo dell’inquinamento (né, quanto a questo, ad, ad alcuna legge civile connessa).[8]     

   I coniugi iniziarono a sentirsi sempre più a disagio, si domandavano se per caso non fossero tenuti sotto sorveglianza ed iniziarono a sospettare che il loro telefono fosse sotto controllo. Mentre conducevano ricerche nel loro distretto nel tentativo di individuare la fonte, i Verney rimasero ulteriormente incuriositi da una nuova casa, la quale si trovavano su Gribble Bridge Lane, in linea retta con il loro cottage attraverso i boschi. Nei documenti catastali la casa era descritta come una fattoria ma, a parte alcune api, non vi era traccia di alcuna attività agricola.

   L’edificio era circondato ed era costruito in modo alquanto bizzarro; aveva due piani, ma il secondo piano era la parte posteriore erano privi di finestre che erano presenti solo sul latto maggiore. A Mr. Verney ricordava gli edifici costruiti dall’esercito tedesco durante dall’esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale.

   Spesse e opache tende di tulle sino a terra impedivano la vista dalle finestre del pianterreno; in seguito risultò che erano fatte di un materiale tessile prodotto in esclusiva per la Property Services Agency del Ministero dell’Ambiente, un materiale veniva usato per proteggere gli edifici ad elevato grado di sicurezza come quelli di proprietà del Ministero della “Difesa “e dei Servizi di “Sicurezza”. Non era il tipo di tende che ci si aspetterebbe di vedere in un’abitazione di tipo agricolo ovvero destinazione d’uso assegnata dall’Ashford Borough Coumcil nella licenza edilizia.

   Davanti all’edificio, a destra rispetto alla strada, vi era una sorta di bunker dotato di un grande sfiatatoio per l’aria a forma di fungo. Il bunker costeggiava il lato della casa per una certa distanza. Dopo ulteriori indagini, Verney scoprì che il numero telefonico della causa era riservato, che vi abitava una copia sulla quarantina e che due doberman facevano la guardia alla struttura.

   La mattina del giorno di Natale, quando nel resto del paese si aprivano i regali, i Verney, disperati, si misero in cammino, cercando di individuare la fonte del rumore, percepibile per la maggior parte del tempo. Tuttavia, come un fuoco fatuo, essa sembrava spostarsi, come se si confondesse nelle pieghe del terreno; sembra situata in un’area a nord di Short Wood, vicino al Gribble Stream, in conformità con il punto calcolato dagli esperti.

   Le autorità locali aveva realizzato un opuscolo dal titolo Come affrontare le situazioni di rumore, che trattava dell’inquinamento acustico determinato, da feste chiassose, radio e cani che abbaiavano. In base alla legislazione citata, purtroppo il tipo di rumore che ossessionava i Verney non era contemplato.

   Quando se ne andarono definitivamente dalla zono i coniugi Verney erano a pezzi e stavano male fisicamente,

   In seguito Doreen Verney fu ospitata presso una caso di riposo per anziani. A causa dei tormenti subiti era tremendamente invecchiata. Anche Anthony Verney era vecchi e fragile, ma mantenne una certa baldanza e vivacità.

   L’interrogativo restava: qual era la causa del rumore?

   Un rapporto proveniente dagli archivi statunitensi potrebbe avere una connessione con la vicenda dei Verney: “Un concetto di esca ed inganno attualmente preso in considerazione è quello di creare a distanza la percezione di rumore nella testa della truppe, esponendole a microonde a bassa potenza. Quando i soggetti vengono colpiti da microonde a bassa potenza appropriatamente modulate, questi riportano la sensazione vengono colpiti da microonde a bassa potenza appropriatamente modulate, questi riportano la sensazione di un ronzio, ticchettio o sibilo che sembra avere ragione (indipendente dalla posizione del soggetto nel campo di azione) all’interno della testa o appena dietro di essa. Il fenomeno si presenta con densità di potenza dei microwatt per centimetro quadrato, con frequenze portanti variabili dai 0,4 ai 3.0 Ghz. Tramite un’adeguata scelta di caratteristiche di impulso, è possibile creare un discorso intellegibile. Prima che si possa estendere ed utilizzare questa tecnica nell’ambito di applicazioni militari. Tale conoscenza non è imprescindibile per ottimizzare l’utilizzo del concetto per operazioni di mimetizzazione, esca e inganno, ma anche per valutare im modo appropriato fattori di sicurezza quali l’esposizione a microonde. Oscar, Kenneth J, US Army Mobility Equipment Research and Development Command – Fort Belvoir, VA[9]

   I coniugi Verney ritenevano di essere stati oggetto di una serie di pericolose esposizioni a radiazioni non-ionizzanti, impulsi a bassissima frequenza (VLF), per un considerevole periodo di tempo; erano inoltre convinti di essere stati attaccati in circa otto occasioni da un impulso elettromagnetico, che deve essere stato indirizzare deliberatamente contro di loro.

   Gli effetti delle VLF sul sistema umano sono stati ben documentati. Tanto la VLF quanto le ELF (frequenze estremamente bassa) sono radiazioni non ionizzati, che provocano gravi scompigli nelle cellule sanguigne. La VLF in particolare attacca il sistema nervoso inferiore ed ha effetto sulla metà inferiore del corpo, le cosce e la parte superiore delle gambe, provoca un forte senso di disorientamento, mal di testa e tintinnii nelle orecchie e, come altri effetti collaterali, depressione, irritabilità e perdita della memoria.

   Quando i Verney se ne andarono da Dargle Cottage, alla fine di gennaio del 1984, si diresse in Scozia; avevano la sensazione di essere stati talmente saturati di radiazioni da essere sensibilizzati.

   Mr. Verney ha affermato che il suo organismo “riusciva ad accorgersi” di un generatore ad oltre un miglio di distanza, “Si tratta di una sensazione assai strana; a volte sembra che il corpo stia andando a fuoco”.[10] 

   Doreen ha detto che riusciva ad individuare le centraline elettriche ad oltre un quarto di miglio di distanza, dopo di che percepiva un tintinnio nelle orecchie per oltre dieci giorni, tintinnio che aumentava quando si trovava nelle vicinanze di una trasmissione elettrica.

   A suo dire gli impulsi elettromagnetici provocavano un atroce dolore alla testa, come se un trapano elettrico gliela stesse perforando. Doreen nascondeva il capo sotto le lenzuola e coperte, ma gli effetti risultavano persino peggiori data l’assenza di rumore, ne derivava un totale disorientamento.

   A gennaio e febbraio del 1984 Doreen Verney soffrì di due attacchi di forti crampi allo stomaco, accompagnati da vomito. Di solito questo è il primo indizio degli effetti delle radiazioni, come descritto nei manuali che il MOD distribuisce alle forze armate. Doreen stette male per tutto il mese di marzo e agli inizi di aprile il suo medico le prescrisse una visita presso un oncologo. I vari test non rilevarono alcunché di grave.

   Doreen Verney è morta nel marzo 1996. Alcuni mesi dopo, a settembre, Anthony ne ha seguito la sorte. In contrasto con i consigli di familiari e amici, si era ricoverato in un reparto di psicogeriatria, evidentemente nella speranza di trovare lenimento a quella che ancora percepiva come una contaminazione da microonde.

   Una conclusione a questa tragica storia potrebbe essere che i coniugi Verney siano sfortunatamente trovati nel mezzo di qualche esperimento. Lo Stato britannico (come gli altri stati) piuttosto che ammettere la vicenda, scusarsi e offrire risarcimenti, si è addentrato nel cover-up e nella vessazione su scala integrale


[1] Questa storia è stata descritta nel libro di Armen Victorian, controllo mentale, NEXUS EDIZIONI, pp. 73-95.

[2] Lettera in data 3 maggio 1990, dal Security Service Tribunal a Mr. A.R. Verney.

[3] Questa storia è stata descritta nel libro di Armen Victorian, controllo mentale, NEXUS EDIZIONI, P. 75.

[4] Conversazione telefonica tra Armen Victorian e Mr. Verney.

[5] Mr. Verney. Ha fornito a Armen Victorian copie dei nastri audio del rumore, registrati in varie occasioni durante le loro traversie. Il rumore è identico a quello a quello di un altro nastro fornito a Armen Victorian da Mr. Joe Vialli (un’altra vittima), il cui resoconto è documentato su Open Verdict, Tony Collins, Sphere Books Ltd, 1990. Il Dr. Robert Becker autorità mondiale nel campo delle microonde, ha esaminato i nastri di Mr. Verney. Il Dr. Robert Becker è stato candidato al premio Nobel per la fisica e i suoi libri forniscono un approfondito ed autorevole resoconto sugli effetti biologici delle microonde. Armen Victorian ha inoltre conversato con il Dr. Robert Becker in merito ai nastri in questione ed allo stato delle tecnologie attualmente a disposizione dei militari.

[6] Armen Victorian, controllo mentale, NEXUS EDIZIONI, p. 77.

[7]                                           C.s. p. 79

[8] Vari residenti in Galles e North Yorkshire hanno sporto continui reclami, peraltro senza esito, contro il rumore provocato dai sorvoli a bassa quota di caccia della RAF.

[9] Armen Victorian, controllo mentale, NEXUS EDIZIONI, p.87.

[10]                      C.s. p. 88

~ di marcos61 su agosto 29, 2019.

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