DALL’EUGENETICA AL TRANSUMANESIMO

  

   Il termine eugenetica, che significa “la buona specie” fu coniato nel XIX secolo da Francis Galton (parente di Charles Darwin), il quale sentiva “l’obbligo morale” di incoraggiare coloro che erano forti e sani a fare tanti figli con il fine di “migliorare” l’umanità e che l’incoccio selettivo degli adatti poteva alla razza superiore, come si concepiva all’epoca l’aristocrazia inglese. Nella stessa epoca Spencer sviluppò “l’evoluzione della psicologia” teorizzando che molte persone erano biologicamente imperfette e degne solo di una morte molto veloce.   

EUGENETICA MADE IN USA

   Dal 1907 al 1973, negli U.S.A. percorrendo l’eugenetica nazista, 24 stati autorizzarono la sterilizzazione coatta di pazienti di ospedali psichiatrici, di condannati per crimini sessuali, di “imbecilli”, di “individui moralmente depravati”, di epilettici. In realtà la maggioranza di queste persone erano immigrati slavi, ebrei e soprattutto neri.  Così, gli Stati Uniti sono stati il primo paese al mondo ad autorizzare la sterilizzazione con finalità eugenetiche. Nel 1907 lo Stato dell’Indiana approvò, infatti, la prima legge per la sterilizzazione di pazienti ricoverati in istituzioni psichiatriche.

    Negli Stati Uniti gli eugenisti sostenevano che il paese si stava deteriorando a causa della qualità dei geni della popolazione statunitense, e per questi motivi richiedevano interventi politici per incrementare il numero di individui dotati di “geni buoni” e ridurre il numero di individui dotati di “geni difettosi”. La riscoperta della legge di ereditarietà di Mendel[1] agli inizi del XX secolo aveva aperto la strada alla genetica che oggi conosciamo. Tuttavia, queste stesse basi scientifiche che indicavano le leggi di ereditarietà negli organismi viventi, incluso gli esseri umani divennero presti un potente sostegno per il movimento eugenetico che l’utilizzò per affermare l’inferiorità di alcuni gruppi etnici e classi sociali.

   Se vogliamo capire il perché gli U.S.A. furono i pionieri della sterilizzazione, bisogna vedere gli scheletri contenuti negli armadi delle lobby interessate alla conservazione della natura. Su tutti emerse il circolo formato da scienziati, Economisti e politici del professor Henry Fairfiled Obsorn. I membri più importanti del circolo di Obsorn (come T. Roosvelt che divenne presidente) fondarono nel 1887 il Boone and Crockett Club (B&C) che costituì la prima associazione conservazionistica degli U.S.A. ed ebbe un ruolo fondamentale nel sostenere sia il Museo Americano di Storia Naturale, il parco zoologico di New York e la Lega di Difesa della Foresta Rossa a San Francisco che i movimenti eugenetici di restrizione dell’immigrazione. In un’epoca sempre più secolarizzata, la natura diviene un surrogato di Dio, tanto che per il presbiteriano Osbon, natura e Dio sono pressoché la stessa cosa.

   Per tanti anni, il cuore del movimento eugenetico americano fu l’Eugenetics Record Office, allestito nel 1910 a Gold Spring Harber (lo stesso centro che attualmente ospita l’Human Genome Project, per la ricerca sul geoma) sovvenzionato da Mary Harrimann. Mary era la moglie di Edward, il magnate delle ferrovie, e la madre di Averel, l’industriale che nel 1921 decide di ripristinare il corridoio di navigazione tedesco Hamburg-Amerika Line, la più grande linea di navigazione negli anni che precedettero la seconda guerra mondiale. Nel 1926 Averell accolse nella sua ditta un socio dal nome famoso Prescott Bush, padre di un presidente e nonno di un altro.

  Con tutta probabilità l’americano che dopo il 1933 ha maggiormente influenzato l’eugenetica tedesca, è stato Harry Laughlin, con il suo modello di legge per la sterilizzazione e l’eugenetica del 1922 che condusse alla sterilizzazione di almeno 20.000 americani. La legge di Laughlin fu preso come modello dalla Germania nazista. Nel 1937 Laighlin divenne il presidente del Pinner Fund, un’organizzazione che ancora oggi provvede ai fondi per la ricerca della relazione tra intelligenza umana e razza, con il fine di “migliorare le razze”.

 

IBM E NAZISMO 

   Il sistema Hellerikh è sinonimo di calcolo automatico, si basa sulla traduzione dei dati in fori su schede di cartoncino mediante punzonatrici. Le schede possono poi venire lette con gli aghi metallici. Quando passano attraverso un buco, gli aghi chiudono un circuito elettrico che aziona dei contattori di scatti in grado di tradurre le informazioni in serie numeriche il sistema era completato di:

1)    da una macchina verificatrice che controllava la qualità del lavoro fatto dalla punzonatrice;

2)     da una macchina selezionatrice per ordinare le schede;

3)     da una calcolatrice per eseguire calcoli numerici;

4)     da una tabulatrice, per stampare i risultati in chiaro;

   Questa tecnologia ha subito un’evoluzione relativamente lenta, fino ad arrivare nel 1940 con le macchine di tipo elettromeccanico in grado di riunire la funzionalità dei diversi componenti meccanografici.

   Le macchine Hallerikh dell’IBM furono usate alla fine degli anni ’20 per il Progetto Giamaica prima e in seguito negli U.S.A. Il Progetto Giamaica era una ricerca sugli incroci razziali in Giamaica.

   Il coinvolgimento dell’IBM nella Germania nazista era cominciato l’anno stesso della presa di potere di Hitler (1933) quando l’azienda eseguì il primo censimento nazista.

   L’8 gennaio 1934, con investimento di un milione di dollari, l’IBM aprì una fabbrica di macchine Hallerikh a Berlino.

   In un articolo del bollettino dell’IBM tedesca destinata ai clienti, si enfatizzano i benefici che l’eugenetica poteva trovare dall’elaborazione automatica dei dati.

   L’articolo dal titolo Un’analisi approfondita delle interdipendenze statistiche attraverso il processo Hallerikh, illustrava come dei dati complessi potessero essere usati nei sistemi probabilistici e citava come primo esempio il campo della medicina e la scienza della genetica e della razza.

   In un libro di E. Black, L’IBM e l’olocausto. I rapporti fra il Terzo Reich e una grande azienda americana (Rizzoli 2001), rende evidente che l’IBM progettò, eseguì e fornì l’assistenza necessaria al terzo reich per portare a compimento l’automazione per l’Olocausto. Watson, presidente dell’IBM, fu insignito nel 1937 della Croce del merito dell’aquila, la più alta onorificenza nazista.

   L’IBM negli anni prebellici e nei primi anni del secondo conflitto mondiale dopo aver conquistato il mercato tedesco seguiva l’esercito della Germania nazista nei territori conquistati aprendo nuove filiali e organizzando censimenti. In altri paesi l’IBM anticipa la Wermacht istituendo nuove filiali e iniziando censimenti in territori che saranno occupati solo in seguito, in modo che i nazisti al momento della conquista di questi territori avevano già tutti i dati per individuare, colpire e deportare gli ebrei della Polonia, del Belgio, dell’Olanda.

   Saranno i fori delle schede IBM a decretare chi sarà deportato, chi sarà mandato nei campi di lavoro e chi in quelli di sterminio.

   Quanto sapeva di tutto ciò l’IBM di New York? Sapeva. Quando una legge americana rese illegale i contatti, con la Germania costrinse e Watson a restituire l’onorificenza nazista, egli rimase comunque uno strenuo difensore dell’affidabilità economica del partner tedesco e un suo sostenitore politico. Allo scoppio della guerra Watson fa gestire dalla filiale di Ginevra (in diretto contatto con la casa madre americana) gli affari della filiale tedesca. Riesce anche pilotare la gestione controllata della ditta da parte nazista e grazie agli appoggi politici nell’Amministrazione statunitense (era amico personale di F.D. Roosvelt) riesce anche a sfuggire un’inchiesta del Ministero del Commercio estero.

ALTRI ESEMPI DEI RAPPORTI TRA NAZISMO E CAPITALISTI U.S.A.

 

 

   Il 20 ottobre 1942, dieci mesi dopo la dichiarazione di guerra degli USA contro le potenze dell’Asse (Germania, Italia e Giappone), ci fu la confisca delle azioni dell’Union Banting Corporation (U.B.C.) poiché accusata di finanziare la Germania nazista e di aver ceduto quote azionarie a importanti gerarchi nazisti. Prescot Bush era allora azionista dell’U.B.C.

   La famiglia Harriman e Prescot Bush (che abbiamo visto, erano soci) s’incaricarono di compiere presso la borsa di Wall Street le operazioni necessarie affinché la Germania potesse avere un parziale accesso ai crediti internazionali, e grazie a questi riuscì a finanziarie le importazioni richieste dalla sua industria bellica.

   La famiglia Harriman e Prescot Bush tramite l’accordo con la German Steel fornirono a Hitler, tra le altre cose, il 50,8 % dell’acciaio da cui si ricavarono gli armamenti; il 45,5% dei condotti e delle tubature della Germania nazista e il 35% del materiale esplosivo.

                                                                                      ROCKFELLER E L’EUGENETICA 

   Negli anni 1909-13 e in quelli che seguirono, Rockefeller trasferì blocchi d’azioni della Standard Oil Co. (posseduta dalla famiglia) per più di 300 milioni di dollari sul conto della fondazione Rockefeller gestita dai suoi fiduciari.

   Dopo la prima guerra mondiale, la Fondazione Rockefeller riversò denaro nella repubblica tedesca per gli studi di una specializzazione medica nota come “genetica psichiatrica”. Questa branca applica alla psichiatria i concetti di eugenetica sviluppata presso i laboratori Calton londinesi e le sue derivate Società Eugenetiche, in Inghilterra e negli U.S.A. La Fondazione Rockefeller creò l’istituto per la Psichiatria Kaiser Wilhelm a Monaco e l’istituto Kaiser W. Per l’Antropologia, l’Eugenetica e l’Ereditarietà Umana. Il capo di entrambi questi istituti era lo psichiatra fascista svizzero Ernst Rudin. Tra l’altro l’istituto di Monaco fu anche finanziato da Gustav Krupp (capo del gruppo familiare Krupp acciai e armi) e da Kuhn Loeb un espatriato americano della famiglia di banchieri della famiglia di banchieri Kuhn Loeb.

   Gli psicologi e gli esperti in purificazione della produzione Rockefeller crearono un canale di finanziamento per la ricerca medica la Fondazione Jasiah Macy diretta dal generale M. Churchill, Il gruppo Macy dirigerà gli esperimenti londinesi più avanzati di controllo mentale ed ingegneria sociale. Nel 1932 il movimento eugenetica si riunì al Museo Americano di Storia Naturale a New York City, questo incontro era organizzato dall’International Federation of Eugenics Organizations (organismo creato nel 1925).

 

 

 

 

L’EUGENETICA NAZISTA IN PRATICA

 

 

   Appena pochi mesi dopo il raduno al Museo Americano di Storia Naturale, l’apparato Rockefeller con Rudin divenne in sostanza una sezione dello stato nazista. Subito l’ascesa al potere di Hitler, il regime nazista nominò Rudin capo della Società d’Igiene Mentale.

   Rudin e il suo staff quale parte della Task Force d’esperti sull’ereditarietà, presieduta dal capo delle SS H. Himmler, disegnarono la legge sulla sterilizzazione descritta come una legge modello americana, adottata nel luglio del 1933 orgogliosamente illustrata nell’edizione 1933 di Eugenical New (USA) con la firma di Hitler.

I MASSONI STUDIANO LA FOLLIA

 

 

   Il Rito Scozzese della Massoneria si unì ai Rockefeller nello sponsorizzare l’inizio della genetica psichiatrica nel 1934, sotto la rubrica della ricerca sulla demenza precoce (schizofrenia). Nel 1936, il rappresentante del Rito Scozzese per il Settore della Ricerca sulla Demenza Precoce, il dottor Nolan D.C. Lewis, direttore dell’Istituto Psichiatrico di New York, fece rapporto al Consiglio Supremo del Rito Scozzese “sui progressi dei quattordici anni di progetti di ricerca finanziati dal Consiglio Supremo”. Lo stratega del Rito Scozzese, Winfierd Overholser sovrintendente del St. Elisabeth Hospital, un ospedale psichiatrico federale sito a Washington D.c. fornì la leadership generale per la ricerca psichiatrica del Rito.

Gli studi sulla degenerazione ereditaria stavano procedendo, nelle enclavi tedesche della Fondazione Rockefeller quand’eco s’imbatté in uno scoglio. Lo psichiatra Franz J. Kallmann, un protetto di Rudin fu obbligato ad abbandonare il suo impiego – Kallmann era “mezzo ebreo”. Kallman immigrò negli U.S.A. e divenne direttore della ricerca presso l’Istituto Psichiatrico dello Stato di New York, collegato alla Columbia University a Manhattan. Il Rito Scozzese della Massoneria pagò Kallman per condurre una ricerca su oltre mille casi di schizofrenia, al fine di sostenere la tesi che il disturbo mentale era ereditario.

   La ricerca di Kalmann fu pubblicata simultaneamente negli U.S.A. e nella Germania nazista nel 1938. Nella prefazione, Kallmann ringrazia il Rito Scozzese una c’erano frasi del tipo: “Sono riluttante nell’ammettere la necessità di programmi eugenetici diversi per la comunità democratiche e quelle fascistenon vi sono differenze né biologiche né sociologiche tra uno schizofrenico totalitarista ed unodemocratico”.

   La ricerca accademica americana di Kalmann fu usata dalle unità T4 del governo nazista come parte del suo progetto, quando a partire del 1939, si cominciava a uccidere i pazienti psichiatrici e le varie altre persone “difettose”, tra cui i bambini.

L’ACCORDO PER AUSCHWITZ

 

 

   La compagnia chimica I.G. Farben e la Standard Oil prima che scoppiasse la seconda guerra mondiale crearono una Joint Werstur. Nel settembre del 1939 i dirigenti della Standard Oil volarono in Olanda, dove s’incontrarono con i dirigenti dell’I.G. Farben. La Standard Oil s’impegnò a mantenere l’accordo con l’I.G. Farben, anche se gli Stati Uniti fossero entrati in guerra contro la Germania. Quest’accordo fu rilevato nel 1942 dalla commissione investigativa del senatore H. Truman.

   Nel 1940-41 l’I.G. Farben costruì una fabbrica gigantesca ad Auschwitz, per utilizzare le licenze della Standard Oil – I.G. Farben. A sfruttare la manovalanza degli schiavi dei campi di concentramento, per produrre benzina dal carbone.

Molti degli stabilimenti comuni alla Standard Oil e all’I.G. Farben situati nelle immediate vicinanze dei campi di lavoro di prigionia per produrre un’ampia gamma di prodotti chimici. E nonostante il bombardamento sistematico dell’aviazione angloamericana delle città tedesche durante la guerra, i bombardieri agirono sempre con estrema cautela quando si trattava di colpire le zone in prossimità di questi stabilimenti. Nel 1945 la Germania era sotto un cumulo di macerie, ma gli stabilimenti comuni Standard Oil e I.G. Farben erano tutti intatti.

L A “RICERCA” NELLA POLONIA OCCUPATA DAI NAZISTI

 

 

   Nel 1943 Josep Mengel, andò ad Auschwitz. In veste di direttore in tempo di guerra dell’Istituto Kaiser Wilhelm per l’Antropologia Eugenetica, Verschuer assicurò fondi agli esperimenti di Mengel.

   Mengel si aggirava famelicamente tra le carrozze ferroviarie in arrivo ad Auschwitz, cercando bambini gemelli – uno dei tremi di ricerca preferiti dei genetisti psichiatrici. All’arrivo presso la stazione, i gemelli compilavano un questionario. Vi erano prelievi di sangue giornalieri destinati alla ricerca di Verschuer sulla “proteina specifica”. Venivano conficcati negli occhi per il lavoro sul colore degli occhi.

   Avvenivano trasfusioni di sangue sperimentali ed infezioni sperimentali. Furono intentate alterazioni del sesso. Le femmine venivano sterilizzate, i maschi castrati.

Gli organi dei prigionieri uccisi erano spediti a Verschuer.

   Dopo la guerra mentre Mengele divenne un famoso ricercato da tutti i cacciatori nazisti, il suo capo Verschuer ebbe un diverso destino. Nel 1947 si unì al Bureau dell’Ereditarietà Umana che si era trasferito da Londra a Copenhagen. Nel 1956 il primo Congresso Internazionale sull’ereditarietà ebbe luogo a Copenhagen presso l’istituto danese del Bureau.

LA “RICERCA” IN NORD AMERICA

 

 

   Con la guerra ancora in corso, la Fondazione Rockefeller e l’esercito canadese unirono le loro forze psichiatriche. Il dottor George Chisholm direttore medico dell’esercito canadese, uno che ricevette l’addestramento psichiatrico lavorando presso la Clinica Psichiatrica Tavistok di Londra. Questo istituto fondato nel 1920 sotto la direzione del generale di brigata e psichiatra dott. John Rawlings nacque per occuparsi dei soldati traumatizzati durante la prima guerra mondiale. Gli psichiatri e psicanalisti del generale scoprono presto che questi individui erano acutamente suggestionabili, e lo stesso effetto poteva essere ottenuto attraverso interrogatori brutali e torture. Essi prepararono tecniche del controllo comportamentale che furono praticate, durante la seconda guerra mondiale, come parte di vasti programmi di guerra psicologica.

   Nel 1945, in un suo libro The shaping of shaping of psichiatry by war, il generale Rees, un altro degli scienziati del Tavistok, propose che metodi analoghi a quelli sperimentati in Guerra, potevano attuare anche il controllo sociale di intere società o gruppi in tempo di pace: “Se proponiamo di uscire all’aperto” scriveva Rees“e di aggredire i problemi sociali e nazionali dei nostri giorni, allora abbiamo bisogno di “truppe speciali” psichiatriche e queste non possono non essere le equipes psichiatriche stanziali nelle istituzioni. Dobbiamo avere di psichiatri selezionati e ben addestrati che muovono sul territorio e prendano contatto con la situazione locale nella sua area particolare”.

   Nel 1943, la Fondazione Rockefeller creò l’Allen Memorial Instituite presso la McGill University di Montreal. Lo psichiatra dott. Donald Ewen Cameron fu messo a capo del settore psichiatria dell’istituto.

   Presso l’Allen Instituite saranno condotti esperimenti sull’interrogatorio coercitivo e il lavaggio del cervello. L’uso “terminale” dell’elettroshock quale tortura per bruciare il cervello e la psicochirurgia, e il lavaggio del cervello tramite droghe, psicofarmaci e ipnosi rendevano il programma canadese il più famoso aspetto di quello che sarà MK Ultra.

   Nel frattempo a Washington D.C. il sovrintendente del St. Elizabeth’s Hospital (una clinica psichiatrica) lo psichiatra Winfred Overholser (massone del Rito Scozzese) divenne nel 1943 presidente della commissione chiamata troth drug (droga della verità) per conto dell’OSS. La squadra di Overholser somministrava la mescalina (che è un allucinogeno) a vari soggetti sperimentali, perfezionando una giusta miscela di marijuana e tabacco al fine di produrre uno “stato d’irresponsabilità” nel soggetto.

   La storia ufficiale dell’OSS è che il sicario della mafia di New York, August Del Gracio, iniziò a fumare gli spinelli Overholser il 27 maggio 1943 al fine di scioglierli la lingua. Gli agenti federali avrebbero dovuto quindi apprendere i segreti interni ai traffici della Mafia ma non fermarlo. Questa faceva parte di un programma federale in corso, la cui progettazione fu rivendicata da uno dei capi della mafia americana M. Lansky, nella propria biografia autorizzata.

   L’ex membro dello staff della CIA, John Marks, scrive nel suo The Search for themanchurian candidate, che il gruppo di lavoro di Overholser includeva agenti del controspionaggio all’interno del Progetto Manhattan e dell’FBI. In seguito, durante gli anni ’50 e ’60, gli strateghi del progetto MK Ultra utilizzeranno gli stessi canali d’influenza del gruppo di lavoro di Overholser.

IL CONGRESSO MONDIALE INTERNAZIONALE DI SALUTE MENTALE DEL 1948

   Nel 1944, il governatore della Banca d’Inghilterra, Montagu Norman, si dimise dal suo incarico. Egli avviò immediatamente un nuovo progetto, ironicamente collegato ai suoi ripetuti esaurimenti nervosi e ricoveri ospedalieri. Norman organizzò l’Associazione Nazionale Britannica per la Salute Mentale.

   Nel 1948 l’Associazione Nazionale Britannica per la Salute Mentale radunò i leader mondiali della psichiatria e della psicologia del pianeta. Sotto l’alto patronato della Duchessa di Kent, vedova del Gran Maestro del Rito Scozzese (carica che tenne dal 1939 al 1942) e madre del futuro Gran Maestro (dal 1967 a oggi), il Congresso vide la partecipazione di personaggi famosi: Julian Huxley; l’antropologa americana Margaret Mead, che fu la relatrice d’apertura; Carl Gustav Jung. Vi intervenne Winfred Overholser, capo della delegazione americana e alto esponente del Rito Scozzese statunitense, direttore a Washington della clinica psichiatrica St. Elizabeth. Non mancarono lord Thomas J. Horder, medico di Edoardo VIII, presidente della Eugenics Society e della Anglo-Soviet Public Relations Association; il dottor Alfred E.Tredgold, membro del Committee for Sterilization presso il Ministero della Sanità; gli psichiatri Cyril Burt e Hugh Crichton-Miller, esperto di ricerche sul paranormale il primo, vicepresidente dell’Istituto “C.G.Jung” a Zurigo il secondo, entrambi fondatori dell’Istituto Tavistok di Londra. Fra i partecipanti al congresso sulla Salute Mentale, spiccano personaggi le cui ricerche psichiatriche (o sul funzionamento della mente) si svolgono in gran parte nell’ambito di programmi militari, o politico-militari. A cominciare dall’uomo che nel 1948 fu eletto presidente della World Federation for Mental Health: lo psichiatra – e generale di brigata britannico in servizio – John Rawlings Rees. Che è stato anche direttore dell’Istituto Tavistok e il dottor  Overholser.

   Rees collaborò con sir Jiulian Huxley, allora capo dell’Unesco; entrambi secondo Brewda[2] entrambi elaborarono un progetto per la “selezione dei quadri” nelle colonie dell’impero britannico, da addestrare in vista della futura indipendenza. In Africa e in Asia, sorsero movimenti di liberazioni non controllabili dall’imperialismo britannico. Gli specialisti del Tavistok perciò cominciarono a creare dei movimenti rivali. Nei campi di prigionia in Kenia durante la rivolta dei Mau Mau, taluni detenuti sarebbero selezionati e “preparati” con metodi psicologici traumatici a formare delle frazioni all’interno del movimento di rivolta. L’idea era di infiltrare il movimento keniota con gruppi rivali, che li penetrassero e frazionassero, creando lotte intestine. I gruppi rivali dovevano usare metodi terroristi feroci, per screditare il movimento di liberazione keniota.

   A questo scopo la Federazione Mondiale della Salute Mentale guidata da Rees lanciò nel 1949-50 un ampio studio sui profili psicologici di vari paesi. Il programma si chiamava: tensione mondiale: la psicopatologia delle relazioni internazionali.

Furono studiate le reazioni, le suscettibilità psicologiche di diversi gruppi etnici, secondo Brewda “per poterli meglio controllare”. In questo quadro, lo studio più approfondito fu intrapreso sugli ebrei: dapprima sui sopravvissuti dalle percezioni naziste che sono riparati in Israele. Secondo la tattica suggerita da Rees, psichiatri ben addestrati, furono mandati sul territorio. Nacque a Gerusalemme la Società per l’Igiene Mentale in Israele. La guidava il dottor Abraham Weimber un uomo del Tavistok.

   Nello stesso tempo, il Tavistok conduceva lo stesso tipo di studi sugli arabi, attraverso un affiliato Istituto di Igiene con sede al Cairo: queste ricerche finirono per convergere con studi analoghi, che gli specialisti israeliani di guerra psicologica stavano conducendo per scopi militari.

 

 

 

 

 

 

 

MK ULTRA

 

 

ANNI ’50

   Gli scandali perpetrati da Ewen Cameron divennero gli aspetti più famigerati del programma di controllo mentale del dopoguerra.

   Cameron induceva le sue vittime al sonno, settimana dopo settimana, con gli psicofarmaci, svegliandone giornalmente solo per somministrare loro violenti shock elettrici al cervello. Egli utilizzava il metodo elettroconvulsivo britannico Page- Russel: uno shock iniziale di un secondo, dopodiché tra i cinque e i nove shock addizionali, somministrati mentre il paziente era in preda ad un accesso. Ma egli incrementava il normale voltaggio e il numero delle sequenze da una a due/tre volte al giorno. I pazienti persero del tutto, alcuni in parte, la loro memoria, e alcuni persero la capacità di controllare le funzioni corporali e di parlare. Almeno una paziente fu ridotta in pratica a un vegetale; allora Cameron fece rimuovere chirurgicamente i suoi centri cognitivi cerebrali, mantennendola in vita. Alcuni

soggetti furono depositati in istituti per pazzi senza speranza di guarigione. Cameron usò, per conto della CIA, il veleno sudamericano curaro, in grado di uccidere la vittima simulando un normale infarto. Ma Cameron asserisce di averlo impiegato solamente in dosi non letali al fine di immobilizzare ulteriormente i suoi soggetti mentre erano sottoposti a torture di deprivazione sensoriale per periodi che arrivavano fino a 65 giorni. Poi veniva somministrato loro LSD per allucinazioni “programmabili”. Quando il soggetto era sufficientemente devastato, Cameron e il suo assistente avviavano lo Psychic Driving: attraverso un altoparlante nascosto sotto il cuscino, o tramite cuffiette non rimovibili, trasmettevano un nastro ciclicamente al fine di marchiare a fuoco certe frasi in quel che sopravviveva della memoria della vittima.

   Una delle facciate con la quale la CIA operava per l’uso sperimentale e la distribuzione dell’LSD era la Fondazione Josiah Jr. Nel periodo 1954/55 il direttore della Fondazione Macy, Frank Fremmont Smith con il presidente della Federazione Mondiale per la Salute Mentale il generale Rees, intrapresero viaggi in svariati paesi dell’Asia e dell’Africa per stabilire contatti e trovare modi per estendere le attività dell’organizzazione in quelle regioni.

   La Fondazione Macy, tramite conferenze ufficiali militari, da essa presieduta, e attraverso varie operazioni informali, diresse la diffusione dell’LSD da parte delle agenzie USA negli anni ’50, il dirigente capo per LSD alla Fondazione Macy, Harold Abramson, era uno psichiatra ricercatore presso la Columbia University ed il centro eugenetico a Cold Spring Harbor, Long Island, New York. Abramson diede per primo l’LSD all’antropologo britannico Greogry Bateson, poi nel 1959 Bateson diede LSD al poeta beat Alan Ginsburg, presso la Stanford University in condizioni sperimentali di laboratorio. Conseguentemente, il dottor Leo Hollister della Standard diede LSD al paziente psichiatrico (divenuto scrittore) Ken Kesey (autore di  Qualcuno volò sul nido del cuculo, 1962) ed altri.

   Altre parti del governo statunitense parteciparono al progetto noto come MK Ultra. Il Centro Chimico dell’Esercito finanziò gli esperimenti del dottor Paul Hoch sul lavaggio del cervello con l’LSD (e droghe affini). Assieme a Franz Kallman, il leader eugenista nazista. Hoch codirigeva la ricerca presso il New York state Pychiatric Insitute della Columbia University, inoltre era membro della Società Eugenetica Americana e della Commissione Statale di Igiene Mentale di New York. Le iniezioni forzate di un derivato della mescalina, ordinate dal dottore Hoch, condussero alla morte del tennista newyorkese Harold Blazer nel 1953.

   Lo smascheramento di MK Ultra rilevò che la CIA finanziò un certo Dottor Harris Isbell per condurre esperimenti barbarici impiegando soggetti schiavi (quasi tutti tossicodipendenti negri) presso il Centro Ricerche Tossicodipendenze di Lexington, Kentucky. Gli esperimenti riguardavano l’LSD e una gran varietà di altri allucinogeni e veleni esotici. In un caso sette prigionieri vennero mantenuti in stato allucinatorio da LSD per 77 giorni consecutivi. La tortura a Lexington seguiva lo schema sviluppato da Cameron a Montreal: sonno indotta da una farmaco, interrotto da shock elettroconvulsivi, i soggetti collaborativi venivano premiati con buchi d’eroina o  qualsiasi droga gradissero.

OMICIDI DI LABORATORIO

   Come Carol Greene aveva dimostrato nel suo libro del 1992 Mirder aus der Retorte: Der Fall Charles Manson (Omicidi di Laboratorio: il caso Charles Manson), Charles Manson prima di commetter la carneficina fu egli stesso un “soggetto di ricerca” del NIMH (National Institut of Mental Healt) centro fondato dal dallo psichiatra massone Felix boss di Isbell. Manson fu scarcerato da una prigione della California nel marzo del 1967. Per legge, gli fu prescritto di presentarsi regolarmente a colloqui con l’ufficiale per la libertà vigilata, il signor Roger Smith, stazionato presso la Clinica Medica Haight-Ashbury di San Francisco. Questo era un progetto del NIMH studiato per osservare – e di fatto, supervisionare – la prima tossicodipendenza su larga scala degli adolescenti bianchi, migliaia dei quali erano clienti della clinica. Il direttore della clinica, David E. Smith era anche l’editore del Journal if Psychedelic Drugs, e un eminente sostenitore per la legalizzazione dei narcotici. Entro la disposizione clinica, era ufficialmente incaricato di investigare scientificamente gli effetti che i vari tipi di droga avevano sui tossicomani seguiti dalla clinica del NIMH: uno studio comportamentale sui bambini delle comuni. Egli era un esperto nell’allevamento di personaggi violenti ed antisociali nell’ambiente delle comuni hippy o delle sette.

   Roger Smith seguì i percorsi di Manson anche dopo aver cessato di essere il suo ufficiale per la libertà vigilata, come consulente e osservatore dell’uomo che andava gradatamente impazzendo. C. Manson si affiliò ad una setta satanista di origine Britannica The Process.[3] Quando, esattamente, egli si avviò alla Process Church, non è chiaro, ma vi sono rapporti secondo cui fu in quell’estate del 1967. I suoi fondatori avevano situato il quartier generale statunitense della setta a due isolati dal luogo in cui viveva Manson e reclutava tra i figli dei fiori.

   David Berkowitz, condannato per gli omicidi seriali “Son of Sam” di New York, era un iniziato della Process Church. Manson è notoriamente conosciuto per la sua comune “la Famiglia”, la quale eseguì gli omicidi satanici Tate e La Bianca.[4] Un’agenzia psichiatrica, la American Family Foundation, che esiste ufficialmente per tutelare la gente dalle sette dove uno dei direttori è il dottor Louis Jolyon West un esperto nel lavaggio del cervello per l’Aeronautica Militare e la CIA, West conquistò inizialmente la propria fama attraverso un’impresa per MK Ultra: iniettò l’LSD usando l’ipnosi. Il suo amico Aldous Huxley gli suggerì, nel corso di un esperimento di MK Ultra, di ipnotizzare i suoi soggetti prima somministrargli l’LSD, al fine di impartire loro “suggestioni post ipnotiche finalizzate a dirigere l’esperienza indotta dalla droga verso direzioni desiderate”.

   Il dottor West fu incaricato dal governo di esaminare Jack Ruy, il quale aveva ucciso Lee Harvey Oswald prima che questi fosse processato per il proprio presunto ruolo nell’assassinio del presidente J. Kennedy. West dichiarò che Ruby si trovava in uno “stato paranoide manifestato attraverso deliri, allucinazioni visive e auditive, e impulsi suicidi”. Ruby venne condannato nel 1964, ma morì nel 1967 mentre attendeva quella che sarebbe potuta essere una riapertura del suo processo.

LA PROGRAMMAZIONE UFFICIALE DI ASSASINI

 

 

   La giustificazione del programma MK Ultra era la ricerca di quello che era definito il candidato Manciuriano: ovvero lo studiare, emulare e controbilanciare quello che si riteneva i comunisti stessero facendo, il lavaggio del cervello. Il programma MK Ultra erano segreto,  e montagne di dossier furono distrutti. Ma alcuni aspetti della sperimentazione furono divulgati. Uno dei dirigenti dei servizi segreti americani Morse Allen, pianificò di ipnotizzare un uomo per indurlo a commettere un tentato assassinio, per poi in seguito farlo arrestare per tentato omicidio e così sbarazzarsene.

   Uno studio della CIA sull’ipnosi fu condotto da Alden Searse c/o l’Università di Minnesota, in seguito da lui trasferito c/o l’Università di Denver, Colorado. Sears lavorava per trovare risposta alla domanda “può un ipnotista indurre una personalità totalmente separata?”. J.J. Angleton, uno dei capi della CIA, stabilì tre obiettivi per il programma di ipnosi: 1) indurre l’ipnosi molto rapidamente in soggetti ignari; 2) creare un’amnesia duratura 3) impiantare suggestioni postipnotiche durature ed operativamente utili.

   Secondo l’esperto della CIA, Milton Klein, creare un ipno-pazzoide è più facile che non creare un candidato manciuriano totalmente controllato. Il pazzoide può essere indotto, attraverso l’ipnosi, a fare cose che in seguito faranno emergere prove circostanziali per cui essere falsamente incolpato di un crimine. Klein ha rivendicato di poter creare un ipno-pazzoide in tre mesi mentre per un candidato manciuriano a tutto punto ne richiederebbe sei.

GLI OBIETTIVI DI MK ULTRA

   Nel 1961, il NIMH, aveva creato un gruppo d’élite formato da biologi, psicologi comportamentisti, chimici, farmacologi, neuropsicologi, e psichiatri. Questo Collegio Americano di Neurofarmacologia annoverava tra i suoi 150 membri molti dei principali partecipanti a MK Ultra. Un gruppo interno del college, il Gruppo di Studio sugli effetti delle Droghe Psicotrope sugli esseri umani normali, tenne una conferenza nel 1967 per tracciare il percorso desiderato per gli Stati Uniti fino all’anno 2000. Questa conferenza fu verbalizzata da due membri autorevoli di MK Ultra: il dottor Wayne O. Evans, direttore del Laboratorio Militare sullo Stress dell’Esercito Statunitense, a Natik Massachusetts, e Nathan Kline, un fanatico dell’eugenetica e ricercatore psichiatra c/o la Columbia University, e fondatore ad Haiti (assieme al dittatore che governava allora l’isola “Papa Doc” Duvalier), di cliniche psicologiche orientate al voodo. La prefazione al rapporto Evans- Kline dice che il gruppo “conclude che l’attuale consumo su larga scala di droghe (e farmaci) potrà risultare addirittura frivolo. Se comparato al possibile quantitativo di sostanze chimiche che saranno disponibili nel 2000, per controllare aspetti selettivi della vita umana… La cultura americana … (si) sta muovendo verso un “società sensata”… maggiore enfasi viene posta sull’esperienza sensoriale, meno sulle filosofie razionali o orientate al lavoro. Una siffatta visione filosofica, congiuntamente agli strumenti per separare il comportamento sessuale dalla riproduzione o le malattie, accrescerà indubbiamente la libertà sessuale …Pare … ovvio che i giovani d’oggi non sono più spaventati né dalla droga né dal sesso”.

   Dunque, si tratta di promuovere l’esperienza sensoriale personale quale ragion d‘essere delle giovani generazioni, per avviare un’era in cui le opere significative (nella politica, nell’economia, nella cultura, nella scienza) saranno e dovranno essere sempre di più opera di minoranze esclusive. In una simile era, gli afrodisiaci chimici

potranno esser accolti a luogo comune come mezzi per impegnare il proprio tempo. In sostanza se si accetta la tesi che l’umore, la motivazione e le emozioni umane sono riflessi di uno stato neurochimico del cervello, allora i farmaci possono fornire un espediente semplice e rapido per produrre qualsiasi stato neurochimico mirato.

 

MK ULTRA IN AZIONE

 

   L’MK Ultra non fu mai concepito per restare puramente un progetto di ricerca. Fu sempre inteso come un programma operativo, e all’inizio degli anni ’60 queste tecniche furono pienamente impiegate sul campo, talvolta in situazioni ignobili da far invidiare le malvagità degli scienziati nazisti all’interno dei campi di concentramento.

   Alcuni esempi: il viaggio del dottor Sydney Gottlieb in Congo, dove portò nella sua valigetta degli strumenti una tossina biologica che avrebbe dovuto essere destinata al dentifricio di Patrice Lumumba, oppure il tentativo della CIA di spruzzare nella cabina telefonica di Castro dell’LSD.

   Durante l’Operazione Phoenix della CIA durante la guerra del Vietnam, alla fine degli anni ’60, un’équipe di psicologi mise bottega alla prigione di Bien Hoa, fuori Saigon, dove erano incarcerati i sospetti di essere membri dell’FLN dopo le retate compiute in seno all’operazione. Avevano drogato i prigionieri con l’LSD, nella speranza che inducendo un comportamento irrazionale, la solidarietà tra loro potesse essere vinta e gli altri detenuti potessero a cominciare a parlare. Questi esperimenti si risolsero in un fallimento e non fecero che trasformare i prigionieri in materiale da laboratorio, pronti per essere testato.

Transumanesimo

 

 

PANORAMICA DEL TRANSUMANESIMO

 

 

   L’attuale definizione lo si deve al filosofo Max More: “Il Transumanesimo è una classe di filosofie che cercano di guidarci verso una condizione postumana. Il Transumanesimo condivide molti elementi con l’Umanesimo, inclusi il rispetto per la ragione e le scienze, l’impegno per il progresso e il dare valore all’esistenza umana (o transumana) in questa vita (…). Il Transumanesimo deferisce dall’Umanesimo nel  riconoscere ed anticipare i radicali cambiamenti e alterazioni sia nelle che nelle possibilità delle nostre vite, che saranno il risultato delle scienze e tecnologie (…)”.

 

   Il transumanesimo si definisce come un supporto per il miglioramento della  condizione umana attraverso la tecnologia della vita, come l’eliminazione dell’invecchiamento e il potenziamento delle capacità intellettuali, fisiche o fisiologiche dell’uomo.

   I transumanisti di norma sono favorevoli all’utilizzo delle tecnologie emergenti, incluse molte di quelle che attualmente sono ritenute controverse, come l’ingegneria genetica sull’uomo e gli usi avanzati dei computer e delle comunicazioni; e delle tecnologie che sostengono saranno certamente sviluppate in futuro come i viaggi nello spazio, i viaggi nel tempo, la nanotecnologia. Ritengono che l’intelligenza artificiale un giorno supererà quella umana.[5]

IL MOVIMENTO TRANSUMANISTA

   The World Transhumanist Movement è costituita dall’élite della società USA, i suoi leader sono Nick Bostrum, docente di filosofia presso la Yale University. il professor James Hughes del Trinity College di Hartford e Gregory Stock direttore del programma di Medicina, Tecnologia e Società presso la School of  Medicine dell’University of California di Los Angeles, che ha scritto il libro Redesigning Humans (Riscrivere gli umani). Fanno parte del movimento capitalisti e politici statunitensi.

   Come si diceva prima per i transumanisti l’evoluzione della specie umana non è conclusa, e che per completarla bisogna fare ricorso a ogni mezzo tecnologico. Insomma per costoro l’uomo raggiungerà la ‘perfezione’ quando dall’umano passerà al Post-umano, e la fase di passaggio è, perciò, il Trans-umano. Tale processo si attuerà facendo ricorso alla manipolazione genetica e all’impianto di microchip. Tutto ciò è una sorta di religione atea, come quella Raeliana, ma che ha il proprio demiurgo non negli ‘alieni’, ma nella tecnologia della bioingegneria e nelle multinazionali che ne sono proprietarie.

   Perno della filosofia transumanista è la guerra a ‘Dio e alle religioni’, credenze che devono essere estirpate anche con i “centri di rieducazione e formazione”. I transumanisti sognano un Mondo asettico e sintetico, senza emozioni e ‘perfetto’; una certa idea del ‘buddismo’ consumistico pervade questa visione, ma anche la possibilità di controllo delle menti, diretto e immediato.

   Per creare l’essere umano, affermano i transumanisti, è d’obbligo utilizzare la tecnologia per ogni aspetto della vita umana, annullare le imperfezioni psico-fisiche e persino la vecchiaia. Infatti i dirigenti del movimento affermano: “Nuovi strumenti come quelli della nanotecnologia molecolare, hanno le risorse per darci il controllo su quei processi biochimici del nostro corpo capaci di eliminare malattie e invecchiamento”.

   Infatti, proseguono i transumanisti, “Tecnologie come strumenti di interfacciamento tra mente umana e computer e la neurofarmacologia possono amplificare l’intelligenza umana, incrementare il benessere psicologico, migliorare la nostra capacità di mantenere gli impegni riguardo i nostri progetti o la persona amata, e persino moltiplicare la portata e la ricchezza delle nostre emozioni.” La seduzione è sempre stata parte essenziale delle ideologie realmente totalitarie, come quella attuale. E in questo passaggio i transumanisti non lo smentiscono, in cambio di tali promesse di magnifiche sorti e progressive, qual è il prezzo da pagare ? E infatti mano a mano che si seguono i ragionamenti dei transumanisti, cadono le maschere e si svelano i volti reali, essi affermano: “Nel tempo saremo in grado di creare mondi di realtà virtuale, nei quali le leggi della fisica potrebbero essere alterate, ma sembrerebbero comunque totalmente reali a chi li vive.” Sostituire la realtà concreta con quella virtuale. Una realtà da fabbricare premendo un solo tasto di PC; menti e pensieri da manipolare con un click. Un ‘sogno’ totalitario da imporre a tutti. “La gente potrebbe visitare questi mondi virtuali per lavorarci, per divertimento, o per socializzare con amici che magari abitano dall’altra parte del globo. Persone Postumane che hanno ricevuto degli ‘Upload’ potrebbero interagire in questi ambienti virtuali senza bisogno di interfaccia meccanici e potrebbero  spendere gran parte delle loro vite in questi (ambienti).”

   Nemici dell’intelligenza e dell’intelletto umano, la vera essenza dell’uomo, i transumanisti, inoltre, affermano: “Gli unici mezzi per migliorarci non sono, come affermavano gli umanisti, culturali o educazionali. Esiste la tecnologia, che potrà permetterci di evolverci oltre ciò che siamo abituati a considerare umano.”

   Ma è solo l’inizio. Chi vuole divenire postumano, chi intraprenderà tale strada sarà un transumano, ‘l’uomo in mutamento’. Il transumano sarà, nei sogni di questi individui, un essere illimitatamente giovane, privo di imperfezioni e dalle capacità intellettuali sviluppate per via genetica e telematica; mentre il postumano sarà dotato di intelligenza  artificiale e sintetica, basato su supporti biotecnologici e tecnogenetici.

   Lo stadio superiore perseguito dai transumanisti è la ricreazione totalmente artificiale del corpo e della mente umana, utilizzando allo scopo ogni sorta di strumento: dalle nanotecnologie alla bioingegneria ai software per la realtà virtuale. Con l’Uploading i transumanisti vogliono creare l’essere umano ‘eterno’. L’Uploading è il processo con cui si vuole trasferire la mente del singolo individuo dal cervello biologico alla memoria, all’hard disk dei computer. Secondo i transumanisti si può fare “una scansione cerebrale ad alta risoluzione …’deassemblando’ il cervello atomo per atomo grazie alla nanotecnologia. Sono stati suggeriti altri approcci, come analizzare la struttura del cervello per sezioni successive con un microscopio elettronico. Oltre a mappare i pattern di collegamento tra circa 200 miliardi di neuroni, la scansione probabilmente dovrebbe registrare le funzionalità di ogni interconnessione sinaptica, come l’efficacia della connessione e quanto siano stabili nel tempo. Modulatori non-locali come neurotrasmettitori e bilanciatori ormonali potrebbero rivelarsi indispensabili.”

   Un altro processo prevede la sostituzione neurone per neurone con impianti sintetici che simulino le funzioni cerebrali all’interno di un computer. Replicando il cervello del soggetto interessato all’interno di una memoria di computer. In sostanza quello che realmente prospettano è un mondo nelle mani dell’élite imperialista USA, altro che libertà di scelta, singolo o coppia che sia; un mondo che neanche Orwell, Huxley o Dick avrebbero immaginato nei loro peggiori incubi.

 CONCLUSIONI

 

   Orami il modo di produzione capitalista ha da tempo esaurito le sue potenzialità non solo come ambito dello sviluppo della forza produttiva del lavoro umano,[6]  ma in tutti gli aspetti individuali e sociali della vita degli uomini, delle donne e della natura, e più si protrae il suo declino e più gli effetti distruttivi saranno più accentuati: distruzione dell’ecosistema, inquinamento, guerre, inquinamento diffuso, deterioramento della salute individuale e delle condizioni igieniche degli uomini e delle donne, l’utilizzo di strumenti elettronici per torturare e condizionare le persone ecc.

   Le contraddizioni proprie del modo di produzione capitalistico si presentano sempre più come “problemi universali”. Di riflesso nel campo culturale, le contraddizioni dovute alla sopravivenza del modo di produzione capitalistico (lo sfruttamento di ogni risorsa fino a isterilirne la fonte, la crescita illimitata, la riduzione della capacità umana alla merce più vile ecc.) oltre i suoi limiti storici sono ascritte dagli intellettuali della borghesia imperialista alla “natura umana”.

   Nell’attuale fase caratterizzata dalla crisi la contraddizione principale è imperialismo (principalmente U.S.A.)/popoli oppressi. Massima espressione di questa contraddizione sono le guerre popolari in atto condotte da partiti comunisti guidati dal marxismo leninismo maoismo. Contraddizione che si sta fondendo con la contraddizione fondamentale classe operaia/capitale, poiché la classe operaia si è allargata a livello mondiale in termini assoluti, se si considera (pur con dati parziali) che la classe operaia mondiale abbia superato il miliardo di componenti e tendendo conto delle migrazioni verso i paesi imperialisti, dove ormai i lavoratori migranti sono una quota rilevante della classe operaia di questi paesi, per questo motivo nelle metropoli imperialiste si può tranquillamente dire che siamo di fronte ad una classe operaia multinazionale.

La parola d’ordine socialismo o barbarie è più che mai attuale.


[1] Ci sono tre leggi :

1)       Legge dei caratteri dominanti (o legge della omogeneità di fenotipo): gli individui nati dall’incrocio tra due individui omozigoti che differiscono per una coppia allelica, avranno il fenotipo dato dall’allele dominante. Con significato più ampio rispetto al lavoro di Mendel, può essere enunciata come legge dell’uniformità degli ibridi di prima generazione.

2)       Legge della segregazione (o legge della disgiunzione): gli alleli di un singolo locus segregano al momento della formazione dei gameti (in seguito fu evidente che ciò era dovuto al fenomeno noto come meiosi). Può essere enunciata come ricomparsa del recessivo nella F2.

3)       Legge dell’assortimento indipendente (o legge di indipendenza dei caratteri): i diversi alleli si trasmettono indipendentemente l’uno dagli altri, secondo precise combinazioni.

   Esistono anche delle eccezioni alla legge della dominanza per esempio, nel sangue gli alleli sono A, B e 0. Se un bambino nasce da due genitori entrambi con il sangue di tipo 0 avrà sangue di tipo 0 (due alleli di tipo 0, quindi 00); se i genitori sono di tipo 00 e BB o BB e BB il suo sangue sarà di tipo B (in realtà, B0 nel primo caso, BB nel secondo); se invece sono di tipo 00 e AA o AA e AA, il sangue del bambino sarà di tipo A (in realtà, A0 nel primo caso, AA nel secondo). Questo dimostra che A e B sono due fattori dominanti, perciò, se un genitore ha sangue di tipo AA, e l’ altro di tipo BB, il sangue del bambino sarà di tipo AB, visto che questi fattori sono entrambi dominanti e perciò codominanti. Nel calcolo del gruppo sanguigno si deve in realtà sempre considerare la possibile presenza dell’allele 0, nascosto; quindi se un genitore ha il sangue A, ma i suoi geni sono di tipo A0, ed il secondo ha il sangue di tipo B, ma con geni B0, i figli possono nascere con qualsiasi gruppo sanguigno, tranne che con AA e BB (ma possono avere i gruppi AB, A0, B0 e 00).

Le leggi di Mendel si applicano solo a caratteri in cui il fenotipo deriva dall’espressione di un singolo gene (come appunto i caratteri esaminati dall’abate), non si possono applicare per caratteri dovuti all’interazione tra molti geni e l’ambiente esterno (es. altezza, vigore, forza, produzione, capacità cognitive ecc), di questi si parla nella genetica quantitativa o metrica.

Agli inizi del Novecento, con la riscoperta delle teorie di Mendel, le scienze evoluzionistiche “incrociarono” le sue scoperte con le ipotesi di Charles Darwin , si ebbe così la nascita della cosiddetta “sintesi moderna”, ovvero la teoria e, che rimase in auge fino agli anni settanta. Questa teoria postulava la graduale selezione dei caratteri più favorevoli, alla luce delle teorie genetiche, seguendo un adattamento delle specie all’ambiente.

[2] Giornalista americano ebreo, convinto sostenitore della tesi che gli attentatori suicidi palestinesi e gli attentatori dell’11 settembre 2001 siano stati fabbricati. Autore del libro Israeli psichiatrits and Hamas terrorits: case study on How terrorists are manufactured (11 ottobre 2001, inedito).

[3] Questa setta è un curioso gruppo para-satanista fondata da due ex membri di Scientology: l’ex ufficiale dell’esercito britannico R. De Grimston  Moore e la ex call-girl (in altre parole una squillo) di lusso May Ann Maclean. Inoltre Manson ebbe un contato con al Solar Lodge (Loggia Solare) che  era un emanazione dell’Ordo  Templi Orientis di A. Crowley.   Crowley fu anche un agente dei servizi segreti britannici (non è la prima volta che i servizi segreti inglesi hanno assunto degli occultisti). L’opera più significativa sul tema della carriera da spia di Crowley è l’opera di Richard B. Spencer: Agente 666. L’utilizzo di documenti raccolti tra gli archivi inglesi, americani, francesi e italiani, rivela clamorosamente che Crowley ha svolto un ruolo importante nell’affondamento della Lusitania, in un complotto per rovesciare il governo di Spagna, nella sconfitta delle cospirazioni nazionaliste irlandesi e indiane, e nel 1941 col volo di Rudolf Hess. Durante la sua ricerca Spence scoprì un documento della vecchia US Army Military Intelligence Division che sostenevano le tesi di Crowley e cioè che fece la spia: Aleister Crowley fu un dipendente del governo britannico … per motivi ufficiali, di cui il console britannico, a New York City ne ha piena conoscenza” (http://neovitruvian.wordpress.com/2011/05/22/aleister-crowley-i-legami-con-lelite-e-la-sua-eredita) . Secondo Spence:  “Crowley era un abile psicologo dilettante, aveva una straordinaria capacità di influenzare le persone e, probabilmente utilizzò la suggestione ipnotica per il suo lavoro sotto copertura. L’altra cosa di cui fece buon uso furono le droghe. A New York, condusse studi molto dettagliati sugli effetti della mescalina (peyote). Avrebbe invitato diversi amici a cena, dosando sul cibo della mescalina. Successivamente ne osservava gli effetti e prendeva appunti. La mescalina venne poi utilizzata dai servizi segreti per esperimenti sulla modificazione del comportamento e nel controllo mentale”. (Tutto ciò ricorda gli esperimenti di MK Ultra).

Nei festini organizzati dai fondatori della Solar Lodge, Georgina e Richard Brayton , si celebravano rituali magici a base di sesso e droghe e vi parteciparono personaggi noti Jerry Kay direttore artistico del film culto dell’epoca Esasy Ridder o Kenneth  Anger regista underground occultista. I rituali hanno lo scopo di disumanizzare e di influenzare gli adepti in un determinato modo. L’obiettivo sarebbe quello di far emergere aspetti del sé distruttivo, in modo tale che emozionalmente e mentalmente la persona possa diventare più incline a mentire, ad ingannare e a commettere azioni criminali. In sostanza programmare la mente ai crimini che dovranno commettere.

Georgina era convinta della prossima guerra tra neri e bianchi, questa tesi influenzò Manson nella sua ossessione  per l’apocalittico Helter Skelter.

[4] Manson quando era in carcere si era definito uno scientologista, e per questo Scientology fece ripetutamente causa a Paulette Cooper una giornalista che svolgendo una ricerca sulla setta fece questa scoperta (http://vice.typepad.com/vice_italy/2008/10/new-york—paul.htm ). Quando diversi anni dopo l’FBI perquisì la sede di Scientology e sequestrò i registri della setta, scoprì alcune informazioni riguardo alla all’affiliazione di Manson a Scientology, e al tentativo di Scientology di non far trapelare la notizia. Manson frequentò in carcere il corso di che organizzava Scientology (in sostanza era un programma di indottrinamento mascherato come corso di recupero) che gli dava diritto ad accedere agli eventi e ai parti organizzati dalla setta fra Los Angeles e San Francisco allo scopo di irretire le star di Hollywood.

[5] In un articolo scritto nel 2003 di Tonino Cantelmi (psicoterapeuta) sulla rivista online del SISDE Gnosis sul sito www.sisde.it, dal titolo La mente e il virtuale, si parla della dipendenza dalla rete definita IAD (Internet Addiction Disorder). La dipendenza implica: un ipercoinvolgimento di tipo ritualistico con il computer e le sue applicazioni, una relazione di tipo ossessivo con le esperienze e le realtà virtuali, una tendenza a “sognare a occhi a aperti” come modalità prevalente sull’azione nei rapporti reali, debolezza dell’io ecc.

Pur senza allarmismi l’articolo finisce in maniera inquietante: “Siamo alle soglie di una fase evolutiva dell’umanità, caratterizzata da tecnologie più umanizzate e da uomini sempre più tecnologizzati. I fenomeni che asserviamo e che per ora percepiamo come psicopatologici potrebbero essere i segni di un cambiamento: l’uomo del III millennio sarà diverso”.

[6]  Per forza produttiva non bisogna intendere solamente gli utensili, le macchine, gli impianti e le installazioni che i lavoratori usano nel processo produttivo, o gli animali, i minerali e le altre risorse naturali impiegate nella produzione ma anche la capacità lavorativa umana (forza lavoro) l’esperienza e la conoscenza impiegata nel processo lavorativo (la professionalità).

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~ di marcos61 su settembre 29, 2011.

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