DELITTI RITUALI

   Spesso alcuni delitti moderni possono presentare aspetti simbolici che sono riscontrabili nelle uccisioni a carattere sacro- magico, ma prima di tutto occorre definire il termine “Omicidio

Rituale”. Per omicidio rituale si intende un’azione volta ad uccidere un essere vivente in nome di una entità superiore oppure inerente a una credenza religioso-magica. Per essere annoverato nella categoria degli omicidi rituali il fatto deve presentare delle caratteristiche costanti, funzionali al raggiungimento dello scopo finale. Nelle civiltà più primitive queste azioni vengono largamente condivise secondo il principio che il sacrificio sia necessario per purificare l’intera comunità. Nelle culture moderne e postmoderne l’omicidio rituale rimane circoscritto ad ambienti di tipo settario (a carattere satanico, mafioso, massonico ecc.). Nei sacrifici rituali

vengono offerte vittime sia umane che animali per soddisfare varie esigenze:

  • Scopi animistici: viene sacrificato un essere vivente per propiziare la costruzione di un’ opera architettonica. In genere per questo tipo di rito le vittime preferite sono i neonati o i cuccioli di animale. Una simile cerimonia serve per allontanare gli spiriti maligni, per cui la vittima una volta sacrificata viene sepolta alla base delle fondamenta dell’opera che si deve edificare. Questo veniva praticato dagli Antichi Romani e lo ritroviamo ai giorni nostri anche presso  alcune popolazioni dell’Africa;
  • Scopi divinatori: il sacrificio di un essere vivente è necessario al sacerdote per ottenere le viscere con cui predire il futuro;
  • Scopi propiziatori: servono ad ottenere dalla divinità la sua grazia, magari in occasione di situazioni difficili quali guerra, carestia o calamità;
  • Scopi espiatori: si compiono omicidi per placare la divinità che si suppone adirata con gli uomini, o per espiare il peccato degli stessi;
  • Scopi adoratori: consistono nel rendere omaggio alla divinità attraverso l’uccisione di un’anima incorrotta (vengono usati quasi esclusivamente bambini) che procuri il cibo preferito al dio antropofago. Questo omicidio viene usato ancora in alcune tribù indigene del sud America[1] e se ne sono trovati resti sull’Himalaya, quando il ghiaccio ha restituito incorrotti diversi corpi di bambini sacrificati appunto con questo scopo[2];
  • Scopi funerari: consistono in omicidi per poter onorare i defunti, sia dimostrando un’assoluta devozione di coniugio o sudditanza, sia per dare al trapassato un conveniente accompagnatore nell’altro mondo. Questi riti sono in voga tuttora in molte regioni e gruppi etnici dell’India;
  • Scopi magici: servono a preparare pozioni miracolose, filtri amatori o altre fattucchierie. Si tratta più propriamente di azioni superstiziose e non tipicamente religiose, ma esse vengono compiuti attraverso “riti”, ovvero atti racchiusi in una credenza religiosa;
  • Scopi sanzionatori: vengono compiuti omicidi (più spesso lesioni personali) per sanzionare un’alleanza, un patto, un giuramento, mediante l’uso del sangue umano.

Uccidere o Sacrificare : esame di alcuni casi

   Il termine sacrificare sottolinea un’ operazione che permette di creare un ponte tra il mondo umano e quello divino. Per cui il sacrificio di esseri viventi, umani o animali, si distingue dal

semplice omicidio solo per quanto riguarda la cornice di sacralità in cui esso viene perpetrato e non per l’atto in sé. In molte culture del passato il termine sacrificare è connesso con un

significato di rinascita; tale significato potrebbe essere riscontrato, come effetto espressivo,  anche nei delitti moderni perpetrati da assassini seriali o legati ad ambienti dell’occultismo e della malavita. In alcuni di questi omicidi a volte sembra riproporsi un senso del delitto come espressione di uno psichismo popolato da elementi arcaici e magici.

   A tal proposito è interessante il caso di Alfonso De Martino soprannominato “l’ infermiere satanico”[3] ; fu lui che agli inizi degli anni Novanta uccise 4 pazienti nell’ospedale di Albano

somministrando loro flebo al Pavulon , un medicinale anestetizzante a base di curaro. Nella vicenda emergono degli aspetti di tipo simbolico e rituale che fanno da cornice alla personalità di questo assassino seriale , come il fatto che vestisse sempre di nero, indossasse un anello d’argento a forma di teschio e un medaglione con l’effigie del diavolo e si vantava di riuscire a predire l’ora esatta della morte dei pazienti. Gli oggetti indossati dall’uomo sono tutti elementi espressivi che probabilmente avevano la funzione ‘rituale’ di far sentire De Martino una sorta di “gran sacerdote della morte”, “discepolo del diavolo”, perché è lui che al posto di Dio amministrava la vita e la morte facendo cessare la sofferenza, come emerge da una sua dichiarazione: “ho fatto questo mestiere per amore e non per uccidere …”.

   Gli omicidi di Elisa Claps[4] e quello di Heather Barnett[5], presentano delle analogie che fanno pensare si tratti di due omicidi con caratteristiche rituali facenti riferimento ad una

numerologia cabalistica. In questi delitti ricorre la presenza del numero 12 oltre che alla vicinanza ambientale del presunto autore Danilo Restivo. Non sappiamo se Danilo Restivo,

che risulta essere il maggior indiziato, sia colpevole o meno, ma di certo ci si trova di fronte a delle coincidenze rituali molto significative. Il 12 settembre 1993 fu la data dell’ omicidio di

Elisa Claps, mentre il 12 novembre 2002 è la data dell’omicidio di Heather Barnett nel Bournemouth. Il 12 rappresenta nella cabala, oltre all’Arcano dell’Appeso, una combinazione ermetica che sta ad indicare la trinità : 1+2 = 3. Si tratta di uno dei numeri magici largamente utilizzati da coloro che si rifanno alla cultura massonica e il fatto che le vicende Claps e Barnett, siano state oggetto di diversi depistaggi, renderebbe verosimile il coinvolgimento di personaggi vicini a questa realtà, come tra l’altro è emerso da alcune indiscrezione sulla vicenda. Un altro aspetto rituale è legato in particolare alla mutilazione dei seni che la Barnett avrebbe subito dall’aggressore dopo essere stata massacrata a martellate: la mutilazione dei seni richiama al culto di Sant’Agata[6], una santa molto venerata nel sud Italia che sarebbe stata privata dei seni e arsa viva a Catania nel 251 sotto l’imperatore Decio.

   I casi Claps e Barnett riportano alla mente altri episodi di morti ammantate di mistero dove compaiono indizi che sembrerebbero far riferimento alla simbologia rituale massonica, come ad esempio il caso del principe sovrano Ludovico di Baviera[7], i delitti dell’ 11 Luglio e la strage di  Piazza Fontana. Il principe consorte Ludovico di Baviera, morto il 13 giugno 1886 per presunto annegamento, in realtà fu vittima di un complotto accertato solo in epoca moderna[8]. La data della morte avrebbe il valore numerico di 33 (1+3+6+1+8+8+6 = 33), che rappresenta il

massimo grado di iniziazione del rito massonico scozzese antico ed accettato. Analizzando tutta la data e prendendo in esame il numero del giorno e del mese (giorno13 e mese 6), emerge il 13 che indica la morte e la trasformazione, mentre il 6 (mese di giugno) rappresenta l’empietà e l’imperfezione. La somma di tutta la data, ovvero 33, indicherebbe una “morte

organizzata secondo una logica magico- esoterica”.

   I delitti dell’11 Luglio riguardano due personaggi che hanno indagato nei rapporti tra esoterismo massonico, finanza e criminalità. Si tratta dell’ avvocato Giorgio Ambrosoli e

dell’antropologa Cecilia Gatto Trocchi. Entrambi i personaggi hanno trovato la morte l’ 11 Luglio, data molto significativa per l’ occultismo cabalistico, in quanto il numero 11 (nel rito

rosacrociano ) rappresenta il numero della giustizia. L’ 11 indica fare giustizia. Il 7 che indica il mese di Luglio sta a simboleggiare il numero perfetto, il sigillo di Salomone, ma anche il

numero della Rosa Rossa dei Rosacroce, insomma si tratterebbe anche in questo caso di un numero magico largamente utilizzato da ambienti vicini all’esoterismo cabalistico e massonico.

   Giorgio Ambrosoli fu un avvocato italiano esperto in liquidazione coatte amministrative e negli anni Settanta si trovò al centro di uno dei più grossi scandali finanziari della storia

d’Italia. Si trovò ad indagare su Michele Sindona e su banchieri legati alla loggia massonica P2, alla banca vaticana dello IOR. Egli dichiarò che: “E’ indubbio che in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di far qualcosa per il Paese”[9]. L’11 Luglio 1979, mentre rincasava dopo una serata trascorsa con gli amici, fu avvicinato sotto il portone da un certo William J. Aricò[10], un killer venuto appositamente dagli USA, che come in un romanzo noir, dopo essersi scusato con la vittima gli sparò quattro colpi di 357 magnum uccidendolo.

   Per il delitto vennero condannati all’ergastolo il banchiere Michele Sindona e Roberto Venetucci, un trafficante d’armi.

   Cecilia Gatto Trocchi fu un’antropologa tra le maggiori esperte di esoterismo, satanismo e massoneria deviata. In una delle sue ultime interviste dichiara: “Quando ho iniziato a studiare l’esoterismo e l’occultismo … ho scoperto tutta una lunga corrente di persone che sono passate dal marxismo All’esoterismo, da una visione positivista e materialista della vita

ad una spiritualistico energetica … cercando di evocare dalle forze del male ulteriori poteri di conoscenza di sapienza e di intervento sul mondo … patti con il diavolo che nascono nell’ambito della massoneria deviata … La massoneria è la prima che ha sdoganato Satana e nelle logge dove io sono stata , quelle miste (cioè in cui sono ammessi uomini e donne) che si chiamano androgine si legge l’inno a Satana di Carducci … si pensa che il diavolo ha fatto un grande favore agli esseri umani perché gli ha dato da mangiare il frutto della conoscenza (questa è)… una visione contrognostica che si contrappone a quella cristiana”[11].

   Il tema del satanismo dei cosiddetti “colletti bianchi” è stato uno degli argomenti sostenuti dalla Trocchi che l’11/ 7/ 2005 trovò la morte in un misteriosa circostanza archiviata come “suicidio”[12].

   Restando sempre sulla correlazione tra numeri di significato cabalistico e eventi delittuosi, il 12 dicembre del 1969 avvenne in Italia una delle stragi che segnarono l’inizio della cosiddetta

Strategia della Tensione’, quella di Piazza Fontana, cui seguirono ben 13 morti sospette tra i testimoni (4 suicidi e 9 morti per infortunio). La situazione fu così grave da indurre l’allora

Presidente della Corte d’ Assise di  Roma a sollecitare con una lettera al Presidente del Tribunale, la fissazione del processo. Nel caso della strage di Piazza Fontana ciò che colpisce sono i due 12, quello relativo al giorno e quello relativo al mese di dicembre. Il numero 12 come già sottolineato rappresenta sia l’arcano maggiore dell’Appeso che la Trinità, ovvero 1+2= 3, quindi il triangolo.

Il carattere simbolico di alcune tecniche assassine

   Morte per soffocamento: la morte per soffocamento rappresenta una tecnica assassina che nasconde un profondo significato ermetico-rituale. Ritroviamo questa tecnica in alcune culture distanti tra loro nella storia, in quella dei Thugs dell’India e in quella di numerose popolazioni indoeuropee, Celti, Vichinghi, Sassoni ecc. La morte per soffocamento impedirebbe all’ anima

di uscire dal corpo e con questa credenza veniva praticata in particolare dagli “adoratori di un dio che riveste una funzione sacerdotale o giuridica[13] per esempio i germani impiccavano coloro che venivano sacrificati al dio Odino. Questa tradizione in seguito si è insinuata nella cultura angloamericana fino ai primi del Novecento. La cosiddetta forca era la fine che spettava ai

fuorilegge secondo il principio inconscio di un “sacrificio riparatorio” da perpetrare nei riguardi di una Giustizia intesa quasi in senso divino.

   Presso i Thugs, una setta di assassini originaria dell’ India, la tecnica dello strangolamento raggiunse livelli di eccellenza. C. Wilson scrisse che “i Thugs si impongono all’ attenzione

degli europei dopo che, sul finire del XVIII secolo, gli inglesi si annettono l’ India. Da principio, i conquistatori notano semplicemente che le strade dell’ India sembrano infestate da

bande di grassatori che strangolano le loro vittime … Sherwood afferma che i Thugs perpetrano l’omicidio come un dovere religioso e che il loro movente è piuttosto l’omicidio

non il furto[14]. Dopo aver strangolato la vittima designata i Thugs ne squartano e mutilano il cadavere per poi seppellirlo. Scrive Wilson “a questo punto… ha luogo la parte più importante del rituale, detta cerimonia del Tuponee. Normalmente , si è provveduto a erigere una tenda per nascondere i Thugs alla vista dei passanti. Accanto al tumulo si depone la kusee, una scure bipede che è per loro un simbolo (come la croce per i cristiani) e i Thugs siedono intorno, raccolti in un cerchio. Il capo, invocando Kalì (la dea protettrice della setta), chiede dovizie e successi; si

inscena un simbolico strangolamento e poi tutti coloro che hanno preso parte attiva all’omicidio si cibano dello’ zucchero della comunione’, mentre il capo versa sulla tomba ’acqua benedetta[15].

   Verso la fine del 1800 la setta dei Thugs ha cessato di esistere, ma la loro vocazione assassina ci dà la possibilità di comprendere come l’ omicidio rituale, in genere, abbia sia una funzione “celebrativo- religiosa” che una funzione marcatamente psicologica, secondo un principio che C. Wilson ha descritto molto bene: “commettere il crimine per il senso di determinazione che l’atto in sé gli procura[16].

 Ma aggiunge Wilson: “Criminali nell’accezione comune i Thugs non lo erano … i Thugs si sentivano infatti costretti a uccidere e la partita emozionante in cui la creatura umana era braccata e quindi uccisa agiva infine come una droga, che li soggiogava. Ciò

turbava gli investigatori … i quali avvertivano che gli omicidi perpetrati dai Thugs erano un’ inversione dell’atto creativo, capace di dare una particolare e intima soddisfazione e questo

pensiero li faceva rabbrividire … la loro vocazione ossessiva derivava dall’essere al servizio della dea Kalì tanto che uno di loro confessò … ‘La famiglia di mia madre era ricchissima e

aveva conoscenze altolocate. Io stesso ho ricoperto una carica di grado molto elevato ed ero così apprezzato da poter contare su una sicura promozione. Ma la lontananza dalla mia banda

mi rendeva infelicissimo e mi costringeva a tornare al thughismo[17] .

   Queste testimonianze possono forse spiegare come un “delitto rituale” sia fortemente connotato da costruzioni fantastiche relative non solo ad un senso mistico dell’ operazione, ma

anche da un feedback di natura psicologica legato al senso di potenza, di potere e determinazione che l’atto in sé produce.

Tanto da divenire una ossessione, verso cui si è disposti ad ogni rinuncia. Nella storia del crimine assistiamo a come lo strangolamento sia perpetrato, in ambienti mafiosi, per sistemare i cosiddetti “infami” o i loro parenti, secondo la logica delle vendette trasversali. Ciò accadde per esempio al piccolo Giuseppe Di Matteo, strangolato e sciolto

nell’ acido come ritorsione nei confronti del padre, ex mafioso e collaboratore della polizia.

   Di maggior rilievo è senza dubbio l’omicidio del banchiere del Banco Ambrosiano Roberto Calvi trovato impiccato il 17 giugno 1982 sotto il ponte dei Frati Neri a Londra. In questo caso

possiamo forse parlare di una vera e propria esecuzione rituale compiuta probabilmente sotto l’ impulso di ambienti massonici ? Lo stesso Calvi era appartenente alla P2, e si dice che abbia sottratto dei fondi proprio ad ambienti vicini alla massoneria.

Satanismo Criminale 

   Sono delitti rituali anche quelli commessi da Organizzazioni sataniche. Contrariamente a quanto si crede il Satanismo ha un’ origine molto antica nonostante siamo abituati a sentirne

parlare solo in epoca contemporanea. Il Satanismo implica l’adorazione del diavolo per scopi pragmatici, ovvero ottenere vantaggi materiali, potere personale, morte dei nemici, etc.

Alcuni esempi storici riferiscono che Salomone, patriarca del popolo ebreo, per innalzare un tempio a Dio fece un patto con Asmodeo, il demone dell’ira, affinché questo lo aiutasse nella

realizzazione. Ma una volta terminata la costruzione del tempio, Salomone fece un esorcismo bruciando in un braciere delle interiora di pesce ed Asmodeo, nauseato da quell’odore, sparì

rinunciando al patto che aveva stipulato poco prima con l’uomo.

Da questo mito carico di simbologia si può passare ad esempi più concreti, come quello relativo al profeta Sabbatai Zevi[18] (nato a Smirne nel 1616), il quale autoproclamatosi messia nel 1665 sosteneva che “il Messia deve salvare il mondo per mezzo del peccato sperimentando l’abisso della perdizione per poter in seguito risalire nelle vette della salvezza”.  Zevi e i suoi seguaci furono gli ideatori di una religiosità alternativa o contrognostica che si contrappone alle dottrine ufficiali delle varie fedi e che viene definita la “Via della mano sinistra”.

   La “Via della mano sinistra” sostiene il rovesciamento di ogni valore morale, propagandando l’idea che attraverso la dissoluzione di ogni virtù etica, il disordine e la pratica del peccato si possa giungere alla luce e all’armonia. Questa eresia fu potenziata e portata negli ambienti illuministi da Jakob Frank[19], nato 1726 nel villaggio polacco di Korolowka. Egli fu discepolo di

Zevi e iniziò a proclamare in ambienti ebraici “la purificazione attraverso il peccato”.

   Ripudiato dagli ambienti ebraici trovò accoglienza all’interno della Chiesa cattolica. Frank, in seguito, entrò negli ambienti massonici tedeschi ed è molto probabile che si trovano ancora oggi tracce in alcune logge massoniche (per esempio quella di Salonicco di cui fece parte il banchiere Enrico Cuccia)[20] e

naturalmente in quello che genericamente viene bollato come ‘Satanismo’. Secondo l’antropologa Cecilia Gatto Trocchi: “ In Italia oltre le cosiddette chiese di Torino abbiamo delle chiese luciferine nelle quali la visione del Principe delle Tenebre è sostanzialmente positiva. Lucifero non è visto come il male, bensì come principio di ribellione verso Dio e come erede delle divinità pagane[21].

Secondo gli studiosi del fenomeno, il Satanismo va distinto in tre correnti:

  1. Quella Razionalista, che vede in Satana il simbolo di una visione anticristiana del mondo, dove solo il piacere privato ha importanza e dove ogni convenzione morale va respinta;
  2. Quella occultista, dove si crede realmente all’esistenza del maligno e lo si adora come una divinità; essi sono anche chiamati luciferini;
  3. La corrente Acida, dove durante i rituali si consumano droghe e alcol. Il Satanismo Acido sarebbe quello più pericoloso in quanto può portare anche alla commissione di reati quali lo stupro e l’omicidio.

ESAME DI ALCUNI CASI

   Nel luglio 1991 in Messico vennero arrestati i capi di una setta dedita alla coltivazione e allo spaccio di marjuana, con l’accusa di aver sacrificato bambini e animali ad una divinità demoniaca dalle fattezze di scimmia. Questo allo scopo di assicurarsi una protezione magica alle loro coltivazioni di droga. Sempre in Messico nel paesino di Matamoros[22] vi fu il caso del

boss narcotrafficante Adolfo de Jesùs Costanzo, responsabile insieme alla sua compagna, definita la strega Villareal, “di aver sacrificato ritualmente una ventina di esseri umani per

ottenere la protezione di Satana sul suo gruppo di spacciatori[23].

Tutti i membri della banda di Adolfo de Jesus Costanzo venivano iniziati dal medesimo con una cerimonia in cui i loro corpi venivano marchiati con la punta di un coltello fino a formare delle cicatrici rituali di simboli mistici, nel culmine della funzione Adolfo proclamava frasi deliranti tipo: “ la mia anima è morta”… “ io

non ho Dio”. In Brasile invece, la setta Lineamneto Universal Superior, fu sospettata di aver sacrificato nei suoi rituali ben 10 bambini[24].

  Anche l’Italia è stata interessata da omicidi compiuti in una cornice satanica o satanista: l’omicidio di Nadia Roccia[25], il delitto di Maria Laura Mainetti[26], suora di Chiavenna e le Bestie di Satana.

   Nadia Roccia venne strangolata il 14 marzo 1998, a Castelluccio dei Sauri, ad opera di due compagne di studio; Maria Filomena Sica e Anna Maria Botticelli. Le due, dopo aver compiuto il fatto, simularono un suicidio facendo credere che la vittima si fosse impiccata e lasciando una falsa lettera di addio scritta a macchina. Il delitto di Nadia è un delitto apparentemente senza movente, ma le due assassine intercettate in questura, hanno usato espressioni deliranti facenti riferimento a Satana: “Lucifero è bello, sono stata col demonio ”.

   Anche il delitto di Maria Laura Mainetti, la suora di Chiavenna (Sondrio), avvenuto il 6 giugno 2000 ad opera di tre ragazze minorenni, ha come sfondo il satanismo. Le tre ragazze, Ambra,

Milena e Veronica, volevano “sacrificare a Satana una vittima innocente” (come diranno in tribunale), con lo scopo di incontrare Satana e avere dallo stesso una dimostrazione della sua potenza. Pur non appartenendo ad alcun gruppo satanico o setta, le stesse avevano adempiuto ad una sorta di ‘patto di sangue’ bevendo dell’acqua benedetta e gocce del proprio sangue.

   La dinamica del delitto è avvenuta nella premeditazione: una di loro, Milena, chiamò al telefono la suora presentandosi come una ragazza violentata che chiedeva di essere aiutata ad abortire. Dopo un primo contatto la suora venne successivamente condotta con l’inganno in una viuzza deserta e lì aggredita dal gruppo. L’aggressione avvenne il 6 giugno, una data

significativa per i satanisti perché il 6 è il numero dell’empietà e dell’imperfezione (giorno 6 e il mese di Giungo che corrisponde al sesto mese dell’anno ).

   Le Bestie di Satana sono inquadrabili all’interno del cosiddetto Satanismo Acido, ovvero clandestino e ha rappresentato uno dei casi più inquietanti di criminalità ad ispirazione occulta.

  Tra i leader spiccano Andrea Volpe e Nicola Sapone, che possono essere considerati le menti del gruppo. La setta ha incrementato la sua ferocia a piccoli passi proprio come fanno spesso i serial killer, inizialmente era infatti una semplice congrega che condivideva gli stessi gusti musicali per l’heavy metal, per poi passare ai rituali di magia nera con abuso di sostanze stupefacenti, con sacrificio di animali ed in seguito a quello di esseri umani. Alla setta sono attribuiti diversi reati: violenza psicologica, sevizie, induzione al suicidio, omicidio. Tra gli omicidi ci sono quelli di Mariangela Pezzotta avvenuto nel 2004 , ex fidanzata di Andrea Volpe, di cui sarà accusato lo stesso Volpe. Le indagini però hanno portato alla luce altri omicidi come quelli di Fabio Tollis e Chiara Marino, i quali furono uccisi e sepolti nel 1998 perché volevano abbandonare il gruppo. La collaborazione di Volpe ha dichiarato che l’omicidio della Pezzotta era stato voluto da Nicola Sapone (dipinto come il vero leader delle bestie di Satana), perché “sapeva troppo” circa la sparizione di Tollis e della Marino. Tra i reati contestati alla setta vi è anche l’istigazione al suicidio di altri adepti della setta, rei di voler lasciare il gruppo.

   Significativo è anche il caso di Oystein Aarseth (22 marzo 1968 – 10 agosto 1993)[27] conosciuto con il nome d’arte di Euronymous. Egli fu un musicista norvegese di genere black metal, fondatore di molti gruppi musicali, ma anche di una setta anticristiana di ispirazione satanista, la Inner Circle[28] che in Scandinavia si rese responsabile dell’incendio di una cinquantina di chiese, profanazione di tombe e omicidio. Lo stesso Euronymous fu assassinato nel 1993 dal bassista di uno dei gruppi da lui fondato, i Mayhem.

   L’ossessione per l’occulto e le fantasie di potere legate alla celebrazione del male estremo e del nichilismo, sono probabilmente tra i fattori psicologici alla base di questi gruppi, i quali finiscono con il crederci a tal punto da agire tali fantasie e arrivando perfino all’omicidio.

SATANISTI NELL’ESERCITO USA

   Alla fine del giugno 2020 il Dipartimento di “Giustizia” USA riferì[29] che il soldato ventiduenne dell’esercito americano Ethan Melzeraveva in programma di uccidere i suoi compagni di servizio[30]. Mentre era nella sua unità militare, aveva inviato informazioni sensibili ai suoi co-cospiratori sulla sua posizione, i movimenti e le misure di sicurezza. È accusato di attività terroristiche e minacciato di reclusione a vita. La cospirazione è stata scoperta nel maggio 2020 e, il 10 giugno, Melzer è stato arrestato dall’FBI.

   A differenza di storie simili, che in passato sono state riferite esclusivamente ad estremisti islamici e simpatizzanti dell’ISIS, il sospetto era un membro di un gruppo diverso. Si chiama Ordine dei nove angoli (O9A), un’organizzazione neonazista con un’ideologia occultista[31].

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   Secondo l’accusa, nel frattempo, Melzerera motivato dall’odio razziale e l’informazione è stata inviata a numerose organizzazioni estremiste, tra cui al-Qaeda.

   L’O9A ha la forma di un’organizzazione segreta, ha provato ad intorbidire le acque sulle proprie origini allo scopo di aumentare la fascinazione e l’enigmaticità emanate. Si attribuisce la fondazione dell’O9A ad un certo Anton Long[32], che per alcuni non sarebbe che lo pseudonimo di David Myatt – un eterodosso predicatore crowleyano successivamente convertitosi all’Islam radicale – ed è certo che sia avvenuta a cavallo tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta in Inghilterra.

   Entro la seconda metà degli anni Settanta, complice il clima permeato dalla controcultura dell’epoca, l’O9A estende il proprio circuito di templi in tutta l’Inghilterra ed è una fabbrica di testi iniziatici. Ma l’acme della produzione divulgativa avviene durante gli anni Ottanta: nascita di pubblicazioni proprie, comparsa nella stampa nazionale ed ingresso nel black metal. Nello stesso decennio avviene anche il salto di qualità: l’internazionalizzazione.

   Sarà proprio nel corso degli anni Ottanta che l’O9A finirà nel mirino degli investigatori di diversi paesi, dall’Australia agli Stati Uniti. Un po’ perché le polizie dei vari paesi (in particolare dei dipartimenti che si occupano dei fenomeni settari) iniziano a leggerne i testi, restando sbalorditi della violenza dei contenuti – dall’incitamento ai sacrifici umani alla cristofobia radicale. Un po’ perché non passa inosservato il tentativo di stabilire alleanze transnazionali con le sigle più estremistiche del neonazismo, del suprematismo bianco e del nazisatanismo – da Combat 18 ad Ordine nero. Preludio di ciò che sarebbe accaduto negli anni a venire.

   L’O9A, in quanto organizzazione segreta, non rende pubblici numeri e nominativi dei membri. Sulla sua composizione esistono soltanto delle stime a cura di investigatori e scienziati sociali. Nel 1998, secondo Jeffrey Kaplan e Leonard Weinberg, l’O9A sarebbe stato un circolo quasi esclusivamente virtuale e con un pugno di membri – forse nell’ordine delle decine. Ma nel 2013 gli appartenenti alla setta sarebbero cresciuti fino a contare un minimo di duemila membri – cosa che farebbe di essa, secondo Massimo Introvigne, la più grande organizzazione satanista del mondo[33].

  Per quanto riguarda la demografia dell’O9A, ricavata attraverso analisi induttive realizzate a partire da ricerche open source, l’identikit del seguace medio sarebbe il seguente: uomo/donna di classe media, elettore di partiti di destra/estrema destra, giovane età. Più donne che maschi. E una curiosa sovrappresentazione delle minoranze sessuali: più donne lesbiche che eterosessuali.

   L’O9A si distingue dal resto del panorama satanista anche per l’atipicità della propria struttura. Non presenta né logge né templi, ma si conforma come una sorta di banda orizzontale, denominata il collettivo, composta da cellule autonome dal nome suggestivo: i nexion. I nexion sono oggi presenti in ogni continente, incluse Asia – Mosca – e Africa – Cairo, Città del Capo –, col nexion primigenio, basato a Shropshire – cuore dell’Inghilterra – ancora attivo.

   I seguaci più atipici di Satana che il mondo conosca vantano anche un record di propensione al crimine. Ben incuneati nell’Internazionale del suprematismo bianco, in quanto alleati ferruginosi di gruppi come Atomwaffen, Azione nazionale, Combat 18 e Movimento di resistenza nordica, membri dell’O9A sono stati indiziati, accusati e condannati per gravi reati, omicidio incluso, in diversi paesi.

   L’elenco dei crimini di cui si sono resi responsabili membri o soggetti ispirati dai testi dell’O9A è piuttosto lungo e copre persino l’Italia:

  • Göteborg (Svezia), 1997. Un uomo di nazionalità algerina, Josef ben Meddour, viene ucciso nel corso di un sacrificio umano da due satanisti, che, ispirati dalla filosofia dell’O9A, hanno fondato una loro setta: l’Ordine luciferiano misantropico. Il caso fa scalpore, essendo uno dei due rei confessi un cantante conosciuto – fondatore dei Dissection –, ed è rimasto circondato da ombre – una pista legava Meddour al Gruppo Islamico Armato.
  • Fort Riley (USA), 2019. Jarrett William Smith, legato sia all’O9A sia all’Atomwaffen, viene arrestato e condannato per la distribuzione di opuscoli sulla costruzione di esplosivi artigianali e armi di distruzione di massa.
  • Londra, 2020. Dania Hussein, personaggio molto attivo nei forum online all’O9A, uccide due sorelle in quello che descriverà come un duplice omicidio necessario al compimento di un patto col Demonio.
  • Toronto, 2020. Guilherme Von Neutegem, affiliato dell’O9A, uccide a coltellate un rappresentante della comunità islamica cittadina. È inoltre sospettato di un omicidio a sfondo razziale avvenuto nella stessa area.
  • Vicenza, 2020. Il già citato Ethan Melzer, paracadutista assegnato al 1° Battaglione del 503° Reggimento di Fanteria, viene arrestato a seguito di un’indagine interna[34]. Gravi le accuse mossegli: cospirazione per omicidio – dei commilitoni – e diffusione di informazioni classificate – relative all’unità e alla sicurezza delle strutture militari. Gli accertamenti lo collegheranno ad uno dei nexion più radicali dell’O9A, il RapeWaffen, portando alla scoperta di altri militari affiliati all’organizzazione.
  • Kankaanpää (Finlandia), 2021. Un’operazione di polizia smantella una cellula di cinque persone, pesantemente armata – nel raid vengono sequestrate armi d’assalto e decine di chilogrammi di esplosivi – e ideologicamente ispirata ad Atomwaffen e O9A, accusata di pianificazione di attentati terroristici.
  • Mosca, 2021. Un’operazione antidroga che conduce all’arresto di due persone evolve in maniera imprevista[35]: i detenuti, spinti dai sensi di colpa, ammettono di essere membri di una setta legata all’O9A e di essere gli autori di un omicidio rituale di cinque anni prima, nelle foreste di San Pietroburgo, sino ad allora rimasto insoluto

   Satanisti di questo tipo sono presenti anche in Ucraina.

  È stata segnalata la presenza di combattenti di ideologia satanista nelle milizie irregolari che combattono a fianco delle forze armate ucraine. Non è dato sapere quanti volontari satanisti siano presenti nelle trincee ucraine, ci sono delle prove  (tutte da verificare ovviamente) raccolte da RIA Novosti e Komsomolskaya Pravda sul ritrovamento di templi neri fai-da-te e oggettistica satanica nelle postazioni paramilitari ucraine del Donbas[36], mentre assodati e di dominio pubblico sono i trascorsi tra l’ora defunto Battaglione Azov[37] e il duo Atomwaffen-O9A.

   Combattenti provenienti dai nexion finnici sono stati segnalati sul campo di battaglia[38], alcuni elementi dei nexion statunitensi sono stati intercettati prima che partissero al fronte – ed è legittimo chiedersi se qualcuno sia riuscito nell’impresa – ed altri, invece, sono stati ospiti agli eventi del Battaglione Azov sin dal dopo 2014 (lo stand del duo Atomwaffen-O9A è stato una presenza fissa al controverso Asgardsrei dell’estrema destra ucraina).

   Non si può parlare della presenza di satanisti nell’esercito USA senza parlare di Michael Aquino.

   Michael Aquino conobbe il satanismo quando andò a fare una visita alla Chiesa di Satana, dopo aver potuto osservare La Vey e il suo entourage satanico alle prove del film Rosemary’s Baby, nel 1968. Indubbiamente rimase affascinato dalla sua filosofia e cominciò a scrivergli…dal suo posto di ufficiale del controspionaggio dell’Esercito americano ed esperto della guerra psicologica in Vietnam.

   Gli Stati Uniti stavano, in quel periodo,  sperimentando dei sistemi d’arma ad alta tecnologia, utilizzando delle basse frequenze. Il famigerato Delgado nell’ambito del programma MK-ULTRA determinò che il “il controllo fisico di molte funzioni cerebrali è un dato di fatto dimostrato…è anche possibile creare e gestire le intenzioni…con la stimolazione elettronica di strutture cerebrali specifiche, i movimenti possono essere indotti da comando radio…con il telecomando[39].  Secondo un documento scritto dai colonnello Paul Valley e …il maggiore Aquino, intitolato From PSYOP to Mindwar: The Psychology of Victory, l’esercito statunitense aveva utilizzato un sistema d’arma operativo per mappare le menti di individui neutrali e nemici, e quindi modificarli secondo gli interessi dell’imperialismo USA. Questa tecnica sarebbe stata la causa della resa di 29.276 vietcong e soldati dell’esercito del Vietnam del Nord, tra il 1967 e il 1968. La marina degli Stati Uniti era anch’essa pesantemente coinvolta nella ricerca psicotronica[40]. Molti soldati statunitensi che prestavano servizio nella zona che divideva il Sud dal Nord Vietnam, affermarono di vedere UFO regolarmente. I Pentagon Papers rivelarono che una barriera elettronica fu posta lungo la zona di confine dalla società JASON[41].Il maggiore Aquino era uno specialista, come si diceva prima, della guerra psicologica in Vietnam, dove la sua unità era specializzata nella stimolazione via droghe, lavaggio del cervello, iniezioni di virus, impianti cerebrali, ipnosi, uso dei campi elettromagnetici ed onde radio a frequenza estremamente bassa.

   Nel 1970, Aquino fu trasferito in Kentucky, dove inaugurò una “grotta” della Chiesa di Satana e prese a tenere una fitta corrispondenza con seguaci presenti e futuri. La Vey lo autorizzò a scrivere il rituale lovecraftiano Richiamo di Ctuhilhu, cui riconobbe una valenza liturgica, e Aquino e Aquino tornò poi più volte sul pantheon di Lovercraft, a riprova di quanto il Necronomicon avesse assunto di culto sia tra i satanisti sia tra i seguaci della “luce bianca”.

   Aquino terminò un master in Scienza politiche e in seguito un dottorato presso l’University of California, a Santa Barbara. Da qui momento cominciò a trattare direttamente con il Joint Chiefs of Staff (Comitato composto dai superiori dei vari corpi militari: Esercito, Marina, Aviazione) come tenente colonnello con accesso a questioni della massima segretezza. Nel frattempo – stanco degli atteggiamenti istrioneschi e dei pregiudizi antintelluattistici di La Vey – aveva organizzato un gruppo scismatico basato su  basato su una sua personale rivelazione: il Tempio di Set.

   Per Aquino, Set rappresenta una forza della natura, non necessariamente identica al Satana della dottrina cristiana. Vale a dire che considerava Set come la personificazione non del male, bensì delle idee contrapposte a quelle della cristianità: una teologia separata, personale, che trascende la metafisica giudaica- cristiana e arriva a includere questo Principe delle Tenebre. Quindi, se anche per i cristiani rappresenta il male a causa del suo essere diverso e contrapposto, Set non ha in sé oggettivi elementi di malignità.

   Egli adottò un approccio decisamente intellettualistico al satanismo e rese noto un elenco “letture raccomandate” lungo una cinquantina di pagine. Organizzò la sua chiesa in una struttura fortemente centralizzata e chiamò alcuni ex membri della Chiesa di Satana a comporre la sua Cerchia del Nove. Conobbe sua moglie, Lilith Sinclair[42] nel periodo in cui la donna gestiva una libreria esoterica in West Fourth Street a Manhattan.

  L’interesse per l’occultismo nazista è perfettamente compatibile con la decisione di Aquino di esplorare il lato oscuro dell’esperienza umana[43]. Egli era convinto di poter “separare” agli aspetti occulti del Terzo Reich da quelli sociali, politici e criminali. A questo scopo eseguì la cosiddetta Wewelsburg Working, opera magica finalizzata a “distillare l’esperienza occulta di Wewelsburg – e quindi del centro di culto di Himmler, con tutti i suoi echi mistici – in un “generatore” di potere che, opportunamente attivato da lui stesso, potesse produrre una rinascita satanica”.

   Aquino visitò il castello delle SS in Germania nei primi anni ’80 e sicuramente restò colpito dalla fantasia occulta di Himmler, che per certi aspetti era ancora intatta e palpabile. Durante una delle visite eseguì nella torre nord un rito magico per liberare i potere di Wewelsburg sul resto del mondo: sarebbe servito ad innescare la fase successiva dell’evoluzione umana.

   Se per il razionalista La Vey Satana rappresentava “il carnale, il materiale, e gli aspetti mondani della vita”, per Aquino, invece Satana era un vero e proprio essere personale che andava adorato al posto del Dio biblico. Dopo aver invocato Satana e aver ricevuto come risposta il messaggio che trascrisse inThe Book of the Coming Forth By Night e che divenne il testo fondamentale del credo (nel quale il Diavolo dichiarava di chiamarsi Set e che Satana fosse soltanto il suo epiteto ebraico), Aquino, memore della sua esperienza nei servizi segreti militari e del progetto Monarch inerente al controllo mentale, estremizzò il concetto di “egoismo animale” teorizzato da La Vey codificandolo nella cosiddetta “piccola magia nera”. La piccola magia nera, intesa a manipolare gli altri e l’universo in generale, “consiste nel far accadere qualcosa senza spendere il tempo e l’energia necessaria per farlo accadere attraverso un processo diretto di causa ed effetto”, ove Aquino intendeva l’arte della manipolazione “grazie a semplici trucchi di disinformazione fino a una manipolazione estremamente sottile e complessa dei fattori psicologici nella personalità”. A questa aggiunge una “grande magia nera” (che trae gli incantesimi dalla Golden Dawn e dagli insegnamenti di A. Crowley) legata invece a una rivisitazione del mito gnostico secondo cui il Principe delle Tenebre sarebbe un Portatore di Luce (come indica il nome Lucifero), una sorte di ribelle Prometeo che avrebbe consegnato la conoscenza agli uomini nonostante il divieto del geloso e sanguinario Dio biblico.    In questo senso il “peccato originale” assume un significato opposto a quello cristiano cattolico. L’uscita dall’Eden e dall’alveo del malvagio dio biblico andrebbe interpretato come una presa di coscienza e di conoscenza dell’uomo primigenio che, grazie all’intervento del Serpente, scopre il modo per divenire egli stesso un dio, attraverso la legge Fa’ ciò che Vuoi di Crowley, intensa nel senso più alto come conseguimento della propria autentica volontà (da non confondere con i bassi istinti). In questo senso l’emancipazione dalla legge jahvista conduce l’uomo primo verso un cammino della sua stessa deificazione: ecco che l’Uomo si fa Dio.

   La filosofia setiana aspira, infatti, a conseguire un supremo autocontrollo e a ottenere il controllo della natura e degli altri mediante la piccola magia – che risente come abbiamo visto della metodologia acquisita da Aquino come appartenente dei servizi segreti militari. Il Tempio di Set rifiuta il nichilismo e l’edonismo superficiale della società moderna per privilegiare un sentiero di conoscenza: il suo ideale è “Essere è Conoscere”, che è l’opposto della filosofia orientale che ricerca invece la liberazione nei dettami mistici della Via della Mano Destra partendo dal presupposto che “Essere è Sofferenza”.

   I Setiani, sebbene credano in una divinità nel senso letterale, non adorano però Set nello stesso modo in cui i Cristiani adorano Dio: si venera Set poiché rappresenta per loro una coscienza in più profonda e la forza individuale sprigionata può renderli simili a un dio. Il fine più ultimo dei Setiani è, infatti, quello di raggiungere questa più alta consapevolezza spirituale e più profonda conoscenza del sé. Tale processo d’attualizzazione del sé è chiamato Xeper, un termine egizio che significherebbe secondo Aquino “venire alla luce”: anche per questo Lucifero come abbiamo visto, è il portatore di Luce. Così la messa nera ha varie modalità di celebrazione, mentre gli altri riti sono rigidamente definiti.

   Altri due membri del Tempio di Set erano Willie Browning e Dennis Mann, entrambi (guarda caso) anche loro ufficiali dei servizi segreti militari. 

   Il Tempio di Set non è presente solo negli Stati Uniti ma anche in Italia e precisamente a Napoli. Leo Zagami collega la soluzione del caso dell’omicidio inerente a Melania Rea al fatto che il marito Salvatore Parolisi era legato alla filiale italiana del Tempio di Set[44]. In sostanza Parolisi era un sottufficiale che si occupava dell’addestramento delle reclute del 235° Reggimento di Fanteria Piceno di Ascoli, dove lavorava Parolisi (e a Roma Cecchignola) si occupava dell’addestramento delle reclute… in particolare di donne, che a quanto sembra le serbava un addestramento davvero particolare, secondo una metodologia che sfociava nella manipolazione mentale, seguendo un protocollo molto, troppo simile al Monarch: droghe, violenze, sesso, abusi. Una testimone parlò agli inquirenti di una specie di rituale che prevedeva l’uso delle candele nere mentre la vittima era legata a letto. Se Parolisi fosse stato anche affiliato al culto satanico fondato dal colonnello Aquino, la faccenda assumerebbe dei connotati più precisi e drammaticamente più inquietanti. Se così fosse, in altre parole, sarebbe confermata la pista rituale per l’omicidio di Melania Rea, non solo per l’addestramento che era svolto nella caserma, ma anche dell’omicidio di Melania. Bisogna ricordarsi che la filiale napoletana del Tempio di Set è l’unica ufficiale presente in Italia e i suoi proseliti furono già accusati di aver organizzato una messa nera nei sotterranei dello stadio San Paolo.

   Nel mondo ci sono fin troppi nazisti (per sfortuna) che hanno approcci di tipo satanico. Per esempio, l’Universal Order di James Mason esibisce una svastica d’orientamento “contrario” che sovrasta una bilancia a due bracci. Ricordiamoci che Manson si era inciso una svastica sulla fronte, ma siccome ci aveva lavorato guardandosi allo specchio n’era venuto fuori un senso di rotazione contrario a quello voluto. James Mason (che si vanta di essere entrato nell’American Nazi Party all’età di 14 anni) utilizzò quel particolare tipo di svastica anche quando esaltò Manson come futuro Hitler e il più grande filosofo vivente. La raccolta di scritti di Manson – come i suoi pensieri su George Lincoln Rockwell e su National Socialist Liberation Front, movimento analogo all’American Nazi Party ma se possibile ancor più fanatico – s’intitola Siege. Gli inserti pubblicitari su The Black Flame la salutano come “Il Mein Kamps degli  anni Novanta”.

 Un ex membro del Tempio di Set, Ronald Barrett, ha affermato che Aquino ha incorporato nella sua organizzazione dei rituali “con forti sfumature di occultismo nazista nazionalsocialista tedesco[45]. Nel 1987 Aquino è stato accusato di pedofilia[46], abusi sui minori e pornografia infantile, ma, a causa della mancanza di prove (o, più probabilmente, della protezione di alti funzionari a Washington), la polizia ha archiviato il caso.

   Oltre alle sue attività inerenti al satanismo, Aquino continuò il servizio militare (nel 1994 gli fu persino conferita la Medaglia al merito)[47] e lavorò come professore in un’università della California. Ad un certo punto, divenne un barone scozzese[48]  e un membro onorario di un certo numero di società occulte e logge massoniche.

   Aquino è stato coinvolto nella creazione di un libretto di orientamento per i cappellani militari statunitensi, che, oltre alle denominazioni tradizionali, includeva sette sataniche e occultiste.

OMICIDI OCCULTI

   Secondo “L’ Enciclopedia dello spionaggio[49], scritta da

Giuseppe Muratori, Presidente dell’Istituto Ricerche Comunicazioni Sociali (IRCS) nel 1993, si può uccidere una persona facendo credere che sia deceduta per cause naturali (suicidi, pallottole vaganti, rapine finite male, incidenti stradali, etc.).

   Un’ altra tecnica di eliminazione dei testimoni, ancora più incredibile, la ritroviamo negli atti della Commissione Parlamentare d’ inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi, quando era presieduta dall’on. Pellegrino[50]

   E’ il 18 ottobre del 2000, quando, nel corso della 74° seduta, Arrigo Molinari, ex questore che morirà nella notte del 27 settembre 2005 con 10 coltellate infertegli nella sua casa di Audora in una “rapina finita male”, dichiara:

– MOLINARI Prima del 1978 a San Martino, o nei pressi di San Martino, venne istituito un centro diagnostico (che adesso è presente in tutte le città d’Italia, in tutti gli ospedali), il

cosiddetto TAC. Il primo di questi impianti ad essere installato in Italia. Ad installare questo impianto fu fittiziamente Rosati, che aveva la gestione di questa TAC. Ma in realtà la TAC era

una struttura della P2 che doveva servire …

-PRESIDENTE: “Mi scusi avvocato Molinari, per comprendere meglio, lei sta parlando della tomografia assiale computerizzata, cioè un modo di indagine radiografica. La P2 quindi

importava per prima questo tipo di macchinario”.

-MOLINARI: Come la P2 frequentava la pellicceria di Pavia “Annabella”, gestiva anche questa struttura, perché doveva utilizzarla, non come ha ritenuto la magistratura per compiere

truffe alla regione, ma per avere uno strumento, e avere in mano tutti i medici di San Martino e d’Italia che dovevano servirsi di esso quando avevano dei malati da curare. Dico di più.

Quando capitava qualche politico o qualcuno che volevano disturbare o molestare, o che sapevano che stava poco bene, effettuavano anche una diagnosi falsa, dicendo che aveva un

tumore. I malati poi, magari, si recavano in Inghilterra e scoprivano che il tumore non esisteva. Per cui questa TAC era una struttura della P2, non di Rosati, lo si sapeva, lo sapevano praticamente tutti. La P2 doveva impadronirsi della presidenza della facoltà di medicina; al riguardo c’è una mia relazione, non so se è stata acquisita”.

  Secondo la dichiarazione di Molinari la P2, nel 1978, grazie alla

complicità di medici “massoni”, usava le strumentazioni ospedaliere per diagnosticare falsi tumori a persone “scomode”. Eliminare queste persone “scomode” dopo doveva essere facile,

avvelenandoli con iniezioni che venivano fatte passare per cura (Ma la cosa più strana è stata la reazione della Commissione ad una dichiarazione così atroce: Nessuna!).

   Ora la mente non può che tornare al Generale dei Carabinieri Manes[51], morto pochi minuti prima di deporre davanti alla Commissione parlamentare d’Inchiesta sullo scandalo del

Sifar – Piano Solo per arresto cardiaco, o ancora al colonnello Bonaventura[52], direttore dell’Ufficio analisi controspionaggio, terrorismo internazionale e criminalità organizzata transnazionale del SISMI, un personaggio-chiave nel caso del dossier Mitrokhin (per primo aveva materialmente ricevuto il dossier Mitrokhin, quindi colui che più di altri poteva attestarne l’autenticità), morto per infarto pochi giorni prima della sua audizione davanti alla

Commissione Parlamentare chiamata ad indagare sul dossier. Ed ancora al Colonnello Stefano Giovannone[53], iscritto ai Cavalieri di Malta, aveva ricoperto l’incarico di capocentro del SISMI

a Beirut dal 1972 al 1981 che, arrestato nel corso dell’indagine per il traffico di armi tra OLP e Br, muore agli arresti domiciliari per “morte naturale”. Lo stesso vale per Roberto Boemio[54], una vita trascorsa nell’ Aeronautica militare italiana, generale in pensione e consulente della società Alenia del gruppo Iri, uomo chiave nel giallo di Ustica, ucciso con tre coltellate a

Bruxelles. “Omicidio per rapina“, titolano i giornali belgi. “Un brutto furto conclusosi tragicamente“, come si ostina a ripetere il giudice istruttore Luc Laffiner, titolare delle indagini. Ma ora si scopre che al Generale non è stato neppure rubato il portafoglio. “Sapeva troppo il generale Boemio” scrisse il giornalista Daniele Mastrogia come nel suo articolo apparso su La Repubblica del  15 gennaio 1993. “Ai tempi della strage del DC-9 Itavia, era

capo di stato maggiore della Terza regione aerea, quella incaricata di vigilare lungo il fronte sud-est dei nostri confini. Il giudice Priore lo aveva sentito, come testimone, nel ‘ 91. Lui aveva sostenuto di non essere stato informato su quello che era accaduto nei cieli di Ustica la notte del 27 giugno 1980. Il magistrato lo aveva lasciato andare, riservandosi di sentirlo di nuovo.

   Da un paio d’ anni Boemio si era trasferito a Bruxelles. Faceva il consulente per l’ Alenia, una sorta di manager per uno dei clienti più importanti della società del gruppo Iri: la Nato. Si

occupava di radar. La polizia criminale di Bruxelles tende a relegare il caso ad un semplice omicidio per rapina, ma i particolari emersi dalle indagini finiscono per alimentare il giallo

infinito della strage del DC-9 Itavia”.

   Tra le strane morti per cause naturali o incidenti possiamo ricordare anche quella del capo del Corpo dei Vigili, l’ingegner Giorgio Mazzini[55] che muore nel Palazzo di Giustizia di Torino dove si era recato per incontrare i magistrati che si occupano del rogo alla Thyssen Krupp. Aveva 67 anni e sarebbe andato in pensione due mesi dopo.


[1] https://www.rainews.it/archivio-rainews/articoli/peru-scoperta-una-enorme-fossa-comune-forse-il-piu-grande-sacrificio-di-bambini-della-storia-6edf7fb4-6299-4382-8530-8a1d21b15a38.html

[2] https://aipgitalia.org/wp-content/uploads/2010/02/Cameli_Alessandra_Tesina_AIPG10.pdf

[3] https://www.ogismcv.it/l-infermiere-di-satana.html

https://www.corriere.it/cronache/cards/infermieri-killer-daniela-poggiali-sonya-caleffi-storia-angeli-morte/alfonso-de-martino.shtml

[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Elisa_Claps

[5] https://m.facebook.com/adipinews/photos/a.116841443078810/463517048411246/?type=3&_rdr

[6] https://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Agata#La_morte

[7] https://it.wikipedia.org/wiki/Ludovico_II_di_Baviera

[8] Nöhbauer, Hans F. (1998). Ludwig II. : Ludwig II of Bavaria = Louis II de Bavière. Taschen. ISBN 9783822874301, p. 88

   Da analisi fatte in seguito è risultato che nel cadavere non c’era acqua nei polmoni.

[9] https://aipgitalia.org/wp-content/uploads/2010/02/Cameli_Alessandra_Tesina_AIPG10.pdf 

[10] William J. Aricò in un tentativo di fuga dal carcere mai chiarito  http://www.sironieditore.it/sezioni/articolo.php?ID_articolo=808&ID_libro=978-88-518-0240-0

[11] https://aipgitalia.org/wp-content/uploads/2010/02/Cameli_Alessandra_Tesina_AIPG10.pdf 

[12] https://www.azionecollettiva.org/verita-apparente-lo-strano-suicidio-di-cecilia-gatto-trocchi/

[13] Ward Rutherford Tradizioni celtiche ed. Neri Pozza Vicenza pag.116

[14] Colin Wilson, La filosofia degli assassini,  Longanesi 1972 pag. 31

[15]                                       C.s. p. 32

[16]                                      C.s.  p.  63

[17]                                     C.s.   p. 32

[18] https://it.wikipedia.org/wiki/Sabbatai_Zevi

Bibliografia

  • Marc D. Baer,”The double bind of race and religion: The conversion of the Dönme to Turkish secular nationalism, in Comparative Studies in Society and History, 46 (2004), pp. 682–708.
  • John Freely, Il Messia perduto: la storia di Sabbatai Sevi e il misticismo della Qabbalah, Il Saggiatore, Milano 2007.
  • Matt Goldish, The Sabbatean Prophets, Harvard University Press, Cambridge 2004.
  • Moshe Idel, Gli ebrei di Saturno. Shabbat, sabba e sabbatianesimo, Giuntina, Firenze, 2012
  • Arthur Mandel, Le Messie Militant ou La Fuite du Ghetto. Histoire de Jacob Frank et du mouvement frankiste, Archè, Milano, 1989.
  • Leyla Neyzi, Remembering to forget: sabbateanism, national identity, and subjectivity in Turkey, in Comparative Studies in Society and History, 44 (2002), pp. 137–158.
  • Gershom Scholem, Ŝabetay Şevi – Il Messia mistico, 1626-1676, Einaudi, Torino 2000.
  • Stefano Villani, Between Information and Proselytism: Seventeenth-Century Italian Texts on Sabbatai Zevi, their Various Editions and their Circulation, in Print and Manuscript in DAAT: A Journal of Jewish Philosophy & Kabbalah 82 (2016), pp. LXXXVII-CIII.

[19] Jacob Joseph Frank era un leader religioso ebreo polacco che sosteneva di essere la reincarnazione dell’autoproclamato messia Sabbatai Zevi e anche del patriarca biblico Jacob.  https://en.wikipedia.org/wiki/Jacob_Frank

[20] http://www.30giorni.it/articoli_id_2637_l1.htm

http://media.regesta.com/dm_0/INTESA/Digital-Library/allegati/ods-ISP/2015/01/20/017-324.pdf

https://marcorundo.wordpress.com/tag/enrico-cuccia/

[21] Cecilia Gatto Trocchi, Le Sette in Italia, ed. Newton Compton ,1994, pag.81

[22] https://madfreemind.wordpress.com/2018/11/03/il-culto-satanico-degli-spacciatori-messicani-adolfo-constanzo/

[23] Cecilia Gatto Trocchi, Le Sette in Italia ed. Newton Compton, 1994, pag.82.

[24] https://www.unimondo.org/Guide/Politica/Partecipazione/Brasile-impuniti-i-delitti-nelle-zone-rurali-70943

https://www.gris-imola.it/ultime_notizie/Duesatanistibrasilianicondannatipercheuccisero5bambini.php

[25] https://www.ilgiornale.it/news/cronache/lucifero-nelle-mie-mutandine-cos-amiche-uccisero-l-angelo-1970702.html

[26] https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Laura_Mainetti

[27] https://it.wikipedia.org/wiki/Euronymous

[28] https://www.lascimmiapensa.com/2017/12/10/lato-oscuro-della-musica-linner-circle/

[29] https://www.justice.gov/opa/pr/us-army-soldier-charged-terrorism-offenses-planning-deadly-ambush-service-members-his-unit

[30] https://www.repubblica.it/esteri/2020/06/23/news/usa_soldato_neonazista_stava_preparando

[31] L’Ordine dei Nove angoli è un gruppo occulto Satanico e della Via della Mano Sinistra con sede nel Regno Unito, ma con gruppi affiliati in varie altre parti del mondo. https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_Nove_Angoli

[32] https://insideover.ilgiornale.it/schede/criminalita/alla-scoperta-dei-nazi-satanisti-dell-ordine-dei-nove-angoli.html

[33] https://insideover.ilgiornale.it/schede/criminalita/alla-scoperta-dei-nazi-satanisti-dell-ordine-dei-nove-angoli.html

[34] https://www.coffeeordie.com/soldier-satanic-neo-nazi-plot

[35] https://insideover.ilgiornale.it/schede/criminalita/alla-scoperta-dei-nazi-satanisti-dell-ordine-dei-nove-angoli.html

[36] https://web.archive.org/web/20220919122219/https://ria.ru/20220603/satanizm-1792956737.html

[37] https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/che-cos-e-il-battaglione-azov.html 

[38] https://www.haaretz.com/world-news/europe/2019-12-12/ty-article/.premium/most-neo-nazi-music-festivals-are-closely-guarded-secrets-not-this-one/0000017f-e5e0-d97e-a37f-f7e5f4b80000

[39] http://aurorasito.wordpress.com/2013/10/26/lagenda-dello-spopolamento

[40] Behold a Pale Horse, William Cooper, Light Tecnology Press. Sedona, AZ. 1991 p. 166.

[41] Nel 1971 apparvero sulla stampa americana i testi chiamati Le Carte del Pentagono (Pentagon Papers), documenti segreti resi pubblici da Daniel Ellsberg, un vecchio analista della Rand Corporation (la lobby militare del Pentagono). In quel periodo venne anche pubblicato il libro ”The Jasons: The Secret History of Science’s Postwar Elite (La Storia Segreta della Scienza nella Guerra Fredda) di Ann Finkbeiner. Mentre i primi testi evidenziavano le macchinazioni del governo statunitense durante la guerra in Vietnam, il secondo rivelava l’esistenza di un’equipe segreta di scienziati che collaborarono con varie amministrazioni passate per Washington. Questo gruppo era conosciuto come “Jason”.

   L’origine di questo nome viene dalla mitologia greca, dalla storia di Jason (Giasone) e gli Argonauti alla ricerca del vello d’oro, oggetto che gli avrebbe dato vittoria e gloria. Ma nulla lega i nostri scienziati del Pentagono con i cercatori della leggenda greca, né con il vero Jason, che scoprì la pelle di montone dorata appesa ad un albero di Dodona, il luogo denominato Iperborea al Polo Nord. Jason era quindi un’equipe segreta di scienziati che collaboravano col potere, e come ci racconta il professore di matematica catalano Salvador López Arnal, nel 1971, Jason rappresentava un chiaro impegno politico di un gruppo di scienziati che includeva le eccellenze della scienza fisica e biologica, compresi alcuni premi Nobel nella propria disciplina. Link http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=5934

[42] Sarà un caso, ma in questo mondo esoterico alla fine non ci deve stupire nulla, Sinclair è anche un‘antica famiglia scozzese molto collegata con i Templari, che si rifugiarono in Scozia quando il loro Ordine du soppresso in Francia. In Scozia, da Robert Bruce in poi, ogni sovrano fu Cavaliere Templare ed in quella terra si sono intrecciate le vicende di Rosslyn, la famiglia Sinclair e l’Ordine Templare da cui sono venute letture culturali del templarismo. Proprio vicino a Rosslyn, sulla piccolissima isola di May, nel Firth of Forth, la profonda insenatura creata nella costa orientale scozzese dall’estuario del fiume Forth, secondo una tradizione massonica francese, sarebbe stata inizialmente trasferita, a bordo di nove navi, i documenti e le ricchezze degli ultimi Templari in fuga dal porto di La Rochelle. A Rosslyn, secondo molti studiosi, abita il segreto di William Sinclair e l’enigma di misteriosa pietra rossa avvolta da una forte energia, all’interno della cripta inferiore della Cappella scozzese che racconta la storia dei Cavalieri Templari.

   In Italia nel 2012 è nato il Clan Sinclair Italia. La sede è a Parma ma conta iscritti in tutto il Paese, in particolare nelle Marche. L’Associazione culturale ha lo scopo di approfondire la ricerca, lo studio e la diffusione dei valori del templarismo originario, che appartiene alla famiglia scozzese dei Sinclair e dei Rex Deus. Sino ad oggi l’unica sede, al pari di quella italiana, era a Wick, in Scozia. Presidente del Clan Sinclair Italia è stato nominato Tiziano Busca, vice presidente Massimo Agostini, tesoriere Davide Bertola, segretario Sven Boheme. Ian Siclair è presidente onorario, Lord Malcom Sinclair è Patron.

 “Con questo atto – spiega il presidente Busca – la famiglia Sinclair, testimone di un passato straordinario, ha voluto segnare il forte legame con l’Italia. La nascita di questa nuova associazione di ricerca è però anche una testimonianza di stima tra il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, e la famiglia Sinclair, in particolare con Lord Malcom Sinclair, Lord d’Inghilterra, e Ian Sinclair archivista e bibliotecario della famiglia“.

http://www.grandeoriente.it/rassegna-stampa/2012/07/(adnkronos)-templari-e-ricerca-iniziatica,-nasce-il-clan-sinclair-italia.aspx#sthash.chlR5y56.dpuf

[43] Sara sempre un caso, ma nel film Vallanzasca – Gli angeli del male, Kim Rossi Stuart che interpreta Vallanzasca dice “non sono un cattivo è che ho il lato oscuro un po’ sviluppato“. Sarà sempre un caso che Angela Corradi, una delle “pupe“ della banda in seguito diventata suora aveva una croce uncinata tatuata, pare sul seno. Guarda caso a Turatello il boss di Milano Francis Turatello andava in giro con una svastica d’oro appesa al collo e che, in carcere divenne il testimone di nozze di Vallanzasca, gli regalò un ciondolo a forma di svastica. E sarà sempre un caso, che nel 1976, Vallanzasca quando era uno dei latitanti più braccati d’Italia, vola in Cile e si sistema tra gli spalti per vedere la Coppa Davis. Afferma  Mario Campanella, giornalista, portavoce del Pdl Calabria, che nel 2004 realizzò, insieme a Maria Rita Parsi, una serie di interviste in carcere, a Voghera, all’ex bandito dagli occhi azzurri: “Renato Vallanzasca assistette alla finale di Coppa Davis Cile-Italia nel 1976. Imbarcandosi da Parigi sotto falso nome, andando a trattare con il regime cileno una latitanza che poi non si concretizzò: possibile che nessuno se ne accorse?“ Continua Campanella “Vallanzasca e la sua banda  avevano diversi miliardi di lire dell’epoca in tasca, frutto di sequestri che si erano chiusi a cifre ben diverse da quelle diffuse. Il regime cileno offrì loro una protezione, un ranch intero in cambio dell’arrivo dei soldi a Santiago del Cile, ma Vallanzasca mi disse che ebbe paura di essere successivamente scaricato e non se ne fece nulla“, conclude Campanella “Capisco che Panatta non possa sapere una cosa del genere ma mi chiedo come sia stato possibile a Vallanzasca raggiungere e contattare le autorità cilene, arrivare allo stadio di Santiago e passare del tutto inosservato. Misteri dell’Italia anni 70“. Non misteri degli anni ’70, ma il famoso lato oscuro del potere quello che è nascosto alla maggior parte delle persone.

[44] http://www.newnotizie.it/2011/06/27/melania-pm-sospeso-legale-ferraro-minacciato-militari/

[45] https://www.auricmedia.net/satanic-subversion-u-s-military/  

[46] https://fionabarnett.org/2018/09/04/michael-aquinos-last-desperate-attempt-to-silence-his-victims/

[47] https://comedonchisciotte.org/al-servizio-militare-degli-stati-uniti-e-satana/

[48] https://xeper.org/maquino/nm/AquinoVitae.pdf

[49]  Ed. del Parlamento, Roma

[50] http://testo.camera.it/_dati/leg13/lavori/bollet/200010/1018/pdf/26.pdf

[51] https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/11/17/cosi-uccisero-il-generale-manes.html

http://www.misteriditalia.it/cn/wp-content/uploads/2014/03/18-Gen.-Manes.pdf

[52] https://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.php?storyId=0000000015194

[53] https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Giovannone

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/07/18/morto-il-colonnello-giovannone.html

[54] https://www.stragi80.it/rassegna/purgatori/ap140193.pdf

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/01/15/boemio-incrina-la-tesi-della-rapina.html

[55] https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/01/04/thyssen-muore-il-capo-dei-pompieri-malore.html

~ di marcos61 su gennaio 18, 2023.

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