MOSTRO DI FIRENZE: OMICIDI MEDIATICO RITUALI O PROTOCOLLO DELLA STRATEGIA DELLA TENSIONE?

    Ci sarebbero delle considerazioni da fare in merito alla vicenda del cosiddetto “Mostro di Firenze” e dei cosiddetti “Mostri” della cronaca nera.

   Prima di tutto partiamo dagli imputati. Personaggi come Pacciani e Bossetti sono perfetti come capri espiatori. Pacciani sebbene in passato aveva ucciso una persona, fatti e circostanze lo scagionavano.

   Come Pacciani sono finiti in tanti in galera per colpe non commesse, come sacrifici al Moloch di turno, e ci è toccato sentire per anni e anni la vulgata moralizzatrice che puntava il dito verso i settori sociali subalterni: contadini, spazzini, operai, muratori, casalinghe e poveri diavoli, mentre le classi superiori dovevano mediaticamente apparire pulite, oneste e quindi vincenti rispetto alla plebaglia costretta a interpretare ruoli di carnefici agli occhi della società. In realtà sempre e solo vittime , anche e soprattutto per colpa del sentimento popolare manipolato dai media. Che solerte spinge affinché venga    fuori un colpevole, meglio se simile a lui, perché un VIP troppo potente bisognerebbe alla fine della fiera entrare in conflitto con questo soggetto, e questo significherebbe un salto quantico di coscienza di classe che  richiederebbe (tenendo conto la mancanza di un’Organizzazione proletaria all’altezza dei compiti) un sforzo i evidentemente uno sforzo individuale ritenuto eccesivo. Più comodo spostare il bersaglio.

   Il fatto che nella vicenda del cosiddetto “Mostro di Firenze” viene coinvolto una vecchio mercenario fascista[1] fa entrare in scena direttamente il discorso della strategia della tensione e le vere motivazioni che stanno dietro a certi delitti passati.

   I media di regime si soffermano sul gossip, ridicolizzando i fatti, omettendo il fatto che il coinvolgimento del vecchio mercenario non era diretto. L’importanza di questa notizia era che egli costituiva l’anello di congiunzione tra certi mondi di una terra di mezzo utilizzata dai servizi segreti come ambito dove si trovano persone da utilizzare come candidati manciuriani e per depistare dai veri responsabili dei delitti e dalle reali motivazioni dietro a certi crimini.

   Un altro esempio dei coinvolgimento dei neri nei fatti inerenti al cosiddetto “Mostro di Firenze” è la testimonianza di Angelo Izzo, uno dei mostri del Circeo. Egli fa delle rivelazioni sul caso della scomparsa di Rossella Corazzin, la giovane friulana di cui si persero le tracce nell’agosto del 1975 mentre era in vacanza con i genitori a Tai di Cadore[2]. Angelo Izzo alla Commissione parlamentare antimafia: “Il corpo della ragazza abbandonato nei boschi attorno il lago Trasimeno[3].  Il giallo sulla scomparsa di Rossella Corazzin si arricchisce di un nuovo capitolo e ancora una volta a fare rivelazioni è Angelo Izzo, il cosiddetto che in più occasioni ha raccontato cosa accadde alla diciassettenne. “I resti della ragazza potrebbero trovarsi nei boschi attorno al lago Trasimeno” avrebbe detto Izzo all’antimafia che lo ha ascoltato per 2 ore in collegamento dal carcere di Velletri. Cosa accadde alla giovane Izzo lo spiegò anni fa, riferendo che Rossella venne sequestrata in Cadore, portata a Riccione e poi nella villa del medico Francesco Narducci, morto nell’85, il cui nome finì nelle indagini sul  cosiddetto “Mostro di Firenze”. In quella casa sul lago Trasimeno la ragazza venne usata per riti occultisti, abusata e poi uccisa. Del caso della scomparsa di Rossella Corazzin si occupò la magistratura di Belluno con il pubblico ministero Raffaele Massaro prima e con l’ex procuratore Francesco Saverio Pavone che interrogò Izzo per ben due volte. Le dichiarazioni rese ieri all’antimafia sono state secretate ma saranno oggetto di valutazione[4].

   In sostanza per Izzo la povera Rossella Corazzin fu usata come vittima sacrificale in una cerimonia d’iniziazione della fantomatica Confraternita della Rosa Rossa e della Croce d’oro. Di questa vicenda, Izzo aveva già parlato in passato, raccontando che la Corazzin sarebbe stata stordita e legata a un tavolo, illuminato solo da candele e circondato dai partecipanti, che indossavano tuniche con l’immagine di una rosa all’altezza del torace. “Ci siamo fatti un taglio sul polso e riposto in un calice il nostro sangue mescolato a quello della ragazza – poi, a turno, abbiamo abusato di lei[5]. Izzo ha spiegato che, concluso il macabro riturale, la ragazza sarebbe stata fatta uscire dalla stanza “e quella è l’ultima volta che l’ho vista”. Eppure Izzo si dice certo che Rossella sia stata uccisa e ipotizza che il suo corpo possa ancora essere nascosto nei boschi. Ricorda Izzo: “Pochi giorni dopo ci sono stati i fatti del Circeo  eravamo convinti di essere invulnerabili[6].

   Dunque si può dire tranquillamente affermare che gli omicidi mediatici del cosiddetto “Mostro di Firenze” sono stati un singolo episodio all’interno di una più vasta strategia delle tensione, c’è stato in sostanza un’applicazione di un protocollo che prevedeva l’applicazione di palinsesto degli omicidi mediatici degli ultimi anni, da Meredith a Cogne, a Melania Rea ecc.

   Strategia della tensione attuata con omicidi mediatici ai quali corrispondevano step strutturali di eventi nazionali, internazionali e economico-politici, esoterici gestiti da strutture come Gladio, P2, Rosa dei Venti. Strategia effettuata attraverso stragi, omicidi e terrore, da sempre strumento di un padronato neoaristocratico. Strategia attualmente attuata a livello internazionale da strutture come l’ISIS gestite da UR-LODGES reazionarie occidentali reazionarie[7] che utilizzano candidati manciuriani come carne di macello e membri di reparti di contractor per le operazioni più complesse.

   Lo scrittore Giuseppe Genna narrava nel suo libro Nel nome di Ishmael, un romanzo che descrive in maniera sublime la realtà occulta del potere, a determinati omicidi mediatici con relativi capri espiatori, corrispondono messaggi operativi in codice che appartengono a linguaggi militar-esoterici.

  Come si vede in molti omicidi mediatici c’è una pista nera.

  Pensiamo al gruppo LUDWING che era di fede nazista, come erano fascisti i mostri del Circeo e i tanti altri candidati manciuriani scelti per fare determinati delitti.

   Anche Alì Agca era un terrorista manovrato di estrema destra, come erano fascisti quelli di Ordine Nuovo e i NAR.

   Ma il discorso è molto più complesso. Bisognerebbe studiare la storia del terrorismo nel nostro paese, nel periodo che fu definito strategia della tensione, come bisognerebbe studiare Gladio, la P2, l’Opus Dei, lo IOR, i processi giudiziari dove spesso vedono coinvolti servizi segreti deviati, massonerie deviate e tanti altri network di potere, fino alla Falange Armata, la Uno Bianca, dove spesso sono coinvolti reparti dei servizi segreti.

   Potrebbe apparire paradossale e non corretto accostare la strategia delle tensione  con i delitti mediatici, ovvero quelli che sono determinati e veicolati dai media massivamente e quotidianamente, ma se si osserva attentamente hanno analogia e collegamenti tra loro non indifferenti.

   Comprendendo il fenomeno politico e storico[8] della strategia della tensione, del terrorismo, con i suoi collegamenti con gli apparati dello Stato, si iniziano a capire le manipolazioni che, a partire dalla fine degli anni Sessanta fino all’assassinio di Falcone e in seguito di Borsellino e delle loro scorte, ci sono state in Italia. Ma il fenomeno, in forme diverse, è presente quasi ovunque in occidente.

   Dopo questo primo passaggio, che contempla la conoscenza e lo studio di diversi testi, libri, pubblicazioni, processi, possiamo iniziare a parlare di certi delitti particolari avvenuti in Italia.

   Tali delitti non sono quegli omicidi comuni, fisiologici, che ovunque accadono, ai quali i media non danno importanza, ma sono specifici omicidi che vedono coinvolte diverse entità deviate o gruppi con ramificazioni a Piovra anche internazionali.

   Questi omicidi particolari, che sono una sorta di “Strategia della tensione perpetua e quotidiana”, ma più correttamente potrebbero essere definiti operazioni di guerra psicologica.

   Basti pensare che la Falange Armata sia citata in un libro uscito nel 2001 dal titolo emblematico Guerra senza limiti edito dalla Libreria editrice goriziana, degli autori Qiao Lang e Wang Xiangsui, due ufficiali dell’esercito cinese che hanno svolto incarichi come Commissari politici presso i Dipartimenti politici dei comandi superiori come addetti alla morale, disciplina supervisione dei Comandanti e delle attività di propaganda. Il termine moderato dei loro incarichi non tragga in inganno: si tratta di due autentici revisionisti di fino. Il libro illustra l’evoluzione dell’arte della guerra, dai primi conflitti armati alla nostra epoca “di terrorismo e globalizzazione”. Quello che è messo ben in luce, è come muti l’approccio dei governi all’ idea “fare la guerra”.

   Il tipo di guerra che libro in oggetto si occupa, stampato da una casa editrice reazionaria (del Friuli-Venezia Giulia) legata all’esercito, è quella definita assimetrica che consiste nell’uso di diverse tipologie d’armi. Semplificando: militare tradizionale contro guerriglia o militare tradizionale contro diversi tipi di guerra.

   Nel capitolo Il volto del dio della guerra è diventato indistinto gli autori di Guerra senza limiti parlano del terrorismo (pagg. 83-84), dicono che “se tutti i terroristi limitassero le loro attività unicamente all’approccio tradizionale – vale a dire attentati dinamitardi, rapimenti, assassini e dirottamenti aerei – non otterrebbero il massimo terrore. Ciò che realmente scatena il terrore nel cuore della gente è l’incontro di terroristi con vari tipi di nuove tecnologie avanzate che potrebbero trasformarsi in nuove superarmi”, essi citano come esempi di terroristi dotati di superarmi i seguaci di Amu Shinrikyo che hanno cosparso il Sarin, un gas tossico, nella metropolitana di Tokyo e in contrapposizione questi killer che compiono eccidi indiscriminati cita “il gruppo italiano “Falange armata” è una categoria completamente diversa di organizzazione terroristica high-tech. I suoi obiettivi sono espliciti e i mezzi impiegati straordinari. La sua specializzazione consiste nell’irruzione in reti di computer di banche e di mezzi di comunicazione, nel furto di dati archiviati, nella cancellazione di programmi e nella divulgazione di false informazioni, vale a dire operazioni terroristiche classiche dirette contro reti e mass media. Questo tipo di operazione terroristica si serve della tecnologia più avanzata nei settori di studio più moderni e sfida l’umanità nel suo complesso una guerra che potremmo definire ‘nuova guerra terroristica’”. E c’è chi vuol ridurre gli avvenimenti dell’inizio degli anni Novanta nella semplice formuletta “trattativa Stato-Mafia”! In queste nuove guerre i campi di battaglia diventano infiniti, una volta che il bersaglio non è più solamente il corpo fisico da annientare, ma anche la psiche di quello è ritenuto il nemico. Un bersaglio che permette la progressiva erosione dei diritti civili, lo svuotamento dello Stato di diritto, tutto questo dentro un quadro di resa da parte delle persone colte e impegnate, che vede in sostanza un definitivo imbarbarimento della società che non fa che confermare quanto esporta Lenin ne L’imperialismo, aspetto che dopo il nazismo, non cera bisogno di altre conferme.

   Questi omicidi hanno simbolicamente con i delitti Mostro di Firenze che vide coinvolgimento di diverse entità: Massonerie deviate, apparati di Stato, Servizi segreti fino a criminali comuni, depistatori e tanto altro.

   I delitti del Mostro di Firenze sono lo spartiacque tra il vecchio mondo che, simbolicamente lo si potrebbe far terminare con la morte di Moro e la strage di Bologna e il nuovo ceto politico, che si affermerà definitivamente dopo Mani Pulite e la morte di Falcone e Borsellino. Molti di questi eventi sono stati manipolati dall’alto sia a livello nazionale sia a livello internazionale.

   Dagli anni Novanta ad oggi, dopo la fine delle stragi terroristiche, entrano in campo sui media quelli che si potrebbero definire, delitti mediatici e/o rituali.

   Questi fatti criminosi vengono veicolati in pompa magna anche per anche per anni ed hanno similitudini incredibili tra loro, molto simili come regia, come dinamiche operative e per gli stessi personaggi che ci girano attorno…

   Pensiamo ai casi attuali che sono arcinoti, come quelli di Corbe, Erba, Meredith, Garlasco, Yara, Scazzi, ma anche quelli passati come il caso Cesaroni, Orlandi, Alinovi, Pasolini e Ludwing.

   La persona comune che si informa guardando la TV non ha la minima idea, ma neanche la percezione di cosa ci sia a determinati omicidi, ovvero quei casi specifici che i media bombardano quotidianamente.

   Ci si domanderà se la TV darebbe o meno informazioni. Si potrebbe rispondere sì ma anche no. I media fino a un certo punto e fino a certi livelli, possono anche informare, ma per tutto il resto fanno solo e sempre propaganda ad hanno uno scopo che si potrebbe benissimo definire “educazionale” sulle persone.

   La TV, come aveva capito per primo Pasolini, è un oracolo tecnocratico e serve al sistema per creare ruolo sociali imposti dall’alto, un sistema che alimenta e cristallizza il suo potere attraverso un determinato linguaggio invasivo e persuasivo ed attraverso notizie che hanno compiti talvolta oscuri ed occulti, sempre per una ragione di mantenimento del potere attraverso il controllo sistematico della piazza virtuale.

   Non è certo un caso che i media sono di proprietà di uomini di grande potere, legati a servizi segreti. Bisogna prendere coscienza che i media hanno il compito, non tanto di informare ma rieducazionale.

   Gli obiettivi mediatici sopra citati, vengono veicolati per diversi motivi ed hanno sostituito in tempi moderni la gogna della piazza, hanno un compito catartico, plagiante, morboso e arrivano direttamente al subconscio individuale e collettivo, alla stessa stregua della pubblicità che si nutre non a caso degli stessi linguaggi, ovvero il linguaggio simbolico anche attraverso l’uso della PNL, funzionano perché riattivano determinati pattern mentali e archetipi comuni a tutti noi.

   Una volta presa coscienza di questo mondo, che oggi crea ad hoc omicidi dando la colpa ad innocenti, possiamo entrare in questo labirinto e combattere il Minotauro, che in primis è dentro di noi.

   Non è certamente facile che esista un sistema che sacrifica periodicamente persone, che veicola ambiguamente come telenovelas vicende  incolpando innocenti, sarebbe un po’ come mettere in discussione tutto il nostro sistema di credenze, come far credere ad un fedele che Dio non esiste, è un processo individuale lungo, faticoso ma necessario se si vuole realmente comprendere cosa c’è dietro a certi fatti, che non sono sempre banali omicidi di persone comuni, come la maggioranza pensa, ma omicidi particolari creati per svariati motivi, necessari ad un sistema orientato da personaggi membri di società iniziatiche  che magari lavorano fianco a fianco a certi ambienti militari e che poi dirigono dall’alto anche la politica, l’economia, la cultura, il cinema, lo sport.

   Ci sono tanti aspetti della stessa piramide o network di potere, che sono necessari al consolidamento e alla cristallizzazione dello status quo e del potere costituito.

   Per capire maggiormente questo discorso bisogna studiare le varie società iniziatiche (che a volte si potrebbero definire controiniziatiche poiché la loro prassi è in netta contraddizione con lo spirito dell’iniziazione).

   Una fra tutte la Golden Dawn ed il suo Ordine interno, ovvero, L’Ordine della Croce d’Oro e della Rosa Rossa, ma anche l’O.T.O., il  Process Church, fino a Scientology. Entità che risultano legate all’ambiente militare.

   Se prendiamo il caso del Mostro di Firenze il comparire della società iniziatica (o controiniziatica) della Rosa Rossa, si può dibattere se essa fu la mandante dei delitti oppure un depistaggio per confondere le acque.

   È certo che Pacciani era solo uno specchietto per le allodole, un vecchio delinquente usato come capro espiatorio, una persona coinvolta come utile idiota in un disegno molto più complesso, che ha visto depistaggi fatti da certi ambienti, morti eccellenti di testimoni coinvolti, ecc. ecc.

   Si potrebbe parlare del caso Ludwing, che non erano solo un gruppo di 2 nazisti omosessuali che odiano le donne, ma erano e soprattutto un gruppo manovrato da certi ambienti. Esistevano cellule di Ludwing in Europa, simili a quella italiana,[9] come erano manovrati anche i mostri del Circeo.

   Angelo Izzo fu utilizzato anche da detenuto, come informatore e depistatore.

  Addirittura, ci sono voci che collegano i delitti della Uno Bianca con il marito della Franzoni (delitto di Cogne), non come killer ma come uomo informato di certi fatti, magari come persona informata di certi fatti e per questo ricattabile[10].  

   C’è stato il caso Meredith il padre si dice che è un uomo dei servizi segreti.[11]

   Poi ci sono certi delitti rituali che sono certamente di più difficile comprensione come quelli di Yara, Scazzi, Erba… Dove i colpevoli, come si diceva prima, sono sempre poveretti, casalinghe, muratori, spazzini e gente non particolarmente istruita, mentre i veri colpevoli e mandanti sono altri.

   Poi bisogna chiedersi il perché dell’omicidio rituale dove viene usata (depistando dal mio punto di vista) simbologia massonica come nel caso di Jack lo squartatore, a fine 800 in Inghilterra,  fatti per creare un capro espiatorio e per giustificare una maggiore repressione da parte del sistema per celebrare un Tempio ed imporsi esotericamente ed imporsi come Entità sovrastrutturale, dove erano coinvolti personaggi altolocati che comunicavano attraverso omicidi sacrificali, determinate simbologie e numerologie annesse, come il tralcio di vite lasciato sulle vittime, quasi sempre femminili, come da prassi.

   Notare come le donne e i bambini, siano ancor oggi i capri sacrificati all’altare di questi riti.

MACERATA COME LABORATORIO?

   C’è da chiedersi se ha senso paragonare l’opposizione che si espande tra gli italiani contro l’immigrazione clandestina in Italia con la xenofobia. Come c’è sempre da chiedersi come mai si parla solo ed esclusivamente della costante di immigrazione e razzismo, quando decine di fatti e dati indicano anche ben altri dati e ben più allarmanti.

   Resta un raid criminale con feriti innocenti e tutti a concentrarsi lì e mai a interrogarsi se non ci troviamo di fronte a “nuova strategia della tensione”. Proviamo a pensare che:

  1. Vi sono stati cadaveri di donne smembrati, in maniera professionale e nello stesso tempo simbolica.  Possiamo ricordare quello depositato dalla Bmw nera e fatto trovare sull’Ardeatina a Roma il 7 marzo 2011.[12]
  2. In seguito al ritrovamento del cadavere di Pamela fatta a pezzi vi fu il raid di un ragazzo definito “fuori di testa”. Questo fa ricordare quando un soggetto psicolabile e nazistoide (come quello di Macerata) fece una vera e propria esecuzione di ignari immigrati a Firenze nel 2011 che si suicidò[13].

   Luca Traini (quello che fu definito il Killer) si è affermato che abbia agito da solo. Ebbene, se fosse vero come mai furono alzati in volo gli elicotteri per cercare un possibile complice di Luca Traini?[14]

   Il proprietario della palestra che frequentava Luca Traini ha detto di averlo cacciato da tempo perché aveva iniziato a cambiare completamente atteggiamento nei confronti degli stranieri: faceva battute razziste e aveva idee di stampo razzista.

   Si viene a sapere che Traini di problemi psichiatrici tant’è vero che sarebbe anche stato in cura da un medico specializzato.[15]

   In tutta questa storia c’è qualcosa di strano come, ad esempio, il fatto che l’uomo che ha sparato, aveva una maglia a maniche lunghe, mentre al momento dell’arresto Luca Traini ne avrebbe avuta maniche corte.[16] Altra cosa non troppo chiara è che il ragazzo abbai sparato dall’interno della sua auto Alfa Nera e che i colpi partiti dalla sua pistola abbiano solo ferito in punti non vitali 6 immigrati come se a sparare fosse stato un tiratore scelto. Non quadra il fatto che a bordo dell’auto sembrava ci fossero due persone e non solo una come poi è stato scritto dalle importanti testate giornalistiche.

   Sembra che fu fermata una seconda persona fu fermata, pensando a un complice, ma di lui nessuna traccia, alla fine della fiera l’unico colpevole dei fatti avvenuti divenne Luca Traini. [17]

   Traini diventa il colpevole perfetto: a casa sua hanno trovato una copia del Mein Kampf.

   Questo episodio fa tornare in mente l’omicidio di Jo Cox, la deputata laburista uccisa durante la campagna elettorale sul referendum per la Brexit, mentre era con la sua amica musulmana Fazila Aswat, la quale, a quel che sappiamo, non ha mai testimoniato che il killer avrebbe pronunciato le parole “Britain first”.[18]

   Sarà un caso ma con l’uccisione della deputata laburista di colpo i mercati si sono stabilizzati.[19]

   Affrontiamo adesso l’argomento di Pamela la ragazza uccisa e sezionata chirurgicamente.

   Inizialmente la stessa procura aveva ammesso che fare un’operazione del genere sarebbero serviti diversi professionisti capaci, una sorta di sala operatoria, per il poco tempo a disposizione trascorso tra l’ultima volta che è stata vista ed il ritrovamento, ed ovviamente una capacità chirurgica di lunga data, non certo la mano di 3 ragazzi stranieri inesperti dediti allo spaccio di cannabis (sempre stando alla versione ufficiale).[20] Questo “piccolo” particolare fa crollare la versione del nigeriano affamato di carne bianca e veicolato come mostro ancor prima che fossero emersi reali notizie.

  Un mostro sbattuto in prima pagina, probabilmente innocente (come il suo nome Innocent[21] e c’è da ipotizzare che tutto ciò non sia casuale). Da questi si evince che il crimine non possa averlo fatto uno sbandato qualsiasi, e nemmeno gli altri nigeriani che in seguito furono accusati di questo omicidio, ma che sia stata uccisa da killer esperti, e che il delitto fosse premeditato e preparato nei minimi dettagli.

 Si può ipotizzare che Traini e Innocent siano stati dei capri espiatori.

   Facciamo delle ipotesi, pensando ai fatti che sono avvenuti a Macerata in un’ottica alternativa a quella ufficiale. Fatti che fa pensare come degli strumenti atti a veicolare messaggi.

   In nome del presunto omicida Innocent, un nome comune in Nigeria, che indica o potrebbe indurre a comunicare la sua innocenza ed estraneità al fatto; quindi, svolgerebbe solo una mera esigenza di servizio, scelto per veicolare questo concetto, utile solo come capro espiatorio e per diffondere il virus della paura verso l’uomo nero utile a scopi propagandisti ed elettorali.

   Traini come si è visto prima, l’altro protagonista della vicenda, è il classico razzista violento e manipolabile, quello che si potrebbe definire un perfetto candidato manciuriano da buttare in pasto all’altra frazione belligerante della guerra per bande in atto tra le diverse frazioni borghesi che si contengono il potere dello Stato. Potrebbe essere stato in collegamento per persone appartenenti a qualche cellula dormiente di estrema destra che in quell’occasione sia stata riavviata. Egli ha la stessa funzione uguale/opposta a quella di Innocent. Egli molto probabilmente è stato plagiato e fatto agire assieme insieme ad altre persone.

   Chiedere a chi possa avere giovato questi fatti, sembra semplice in apparenza. Se l’azione attribuita al nigeriano sembra aver favorito la Lega e quella di Traini la frazione opposta. Se invece ragioniamo che questi fatti siano una riedizione, pur in forme diverse della cosiddetta “strategia delle tensione” e della tesi degli “opposti estremismi”, si può ipotizzare che abbiano favoriti il potere centrale (da non confondersi con il governo che in quel momento era in carica), avrebbe come obiettivo un governo di larghe intese oppure un governo tecnico come quello di Monti che abbia come scopo lo spolpamento delle masse popolari.

   In sostanza in questi fatti sono strumentalizzati da una sovragestione che opera in tutto il territorio nazionale, che sia stato operato un depistaggio da parte di organi di debunker dello Stato che puntavano il dito altrove, creando così una forma pensiero atta a condizionare il pensiero di massa, facendo così scaturire un effetto domino ed anche brutali certezze dettate dall’atavica e fisiologica paura dell’altro, dell’uomo nero. La vicenda del ritrovamento delle valige con il corpo della povera Pamela sembra uscito da un capitolo del romanzo Nel nome di ishmael[22] dove si parla di omicidi commissionati da agenzie para-militari al soldo di certi ambienti per comunicare in codice alcuni rapporti diplomatici tra VIP di un certo livello.

   Nel romanzo Ishmael a operare è un agenzia immaginaria mutuata dalla realtà.

   Diversi ricercatori hanno spiegato che esistono agenzie private di ex militari, killer seriali, Snipper, contratctors, cellule dormienti che un domani sarebbero pronte a colpire, e che magari hanno infiltrati un po’ ovunque, nei servizi segreti, nelle forze dell’ordine, nell’estrema destra, nella magistratura e nella politica. Essi sarebbero riattivati ogni volta che il sistema necessita di celebrare, ammonire, rieducare, minacciare, avvertire, vendicare qualcuno o qualcosa. Sono grammatica e linguaggio, la loro operatività criminale è il linguaggio in codice per adepti in termini esoterici, e per la popolazione messaggi subliminali,  e nello stesso tempo paradossalmente più esoterici e manifesti.[23]

   Seguendo la logica del romanzo Nel nome di Ishmael possiamo ipotizzare il possibile macro-messaggio in relazione alla visita del premier turco Erdogan a Roma che ha incontrato sia Gentiloni che Papa Francesco, dove ha parlato dei fatti di Macerata affermando che a Macerata c’è stato un attacco contro l’Islam.[24]  È curioso che un leader di quel livello si spertichi nella trattazione di nostri omicidi mediatici.

   Bisogna tenere conto che Erdogan è in conflitto su diversi livelli con diversi attori politici. La Turchia è in conflitto con la Siria per la zona dove sono presenti i Curdi, dove ha effettuato bombardamenti a tappeto provocando molti morti anche tra i civili.

   Bisogna ricordarsi che l’Italia, un po’ nel silenzio generale, sta vivendo anche con gravi tensioni e uno scontro diplomatico pesante con il governo turco per via dei gasdotti dell’ENI a Cipro: “La Saipem 12000 resta ferma in alto mare. La piattaforma dell’Eni, che si stava dirigendo verso Cipro per iniziare operazioni di trivellazione su licenza del governo di Nicosia, è stata fermata “da alcune navi militari turche con l’intimazione a non proseguire perché sarebbero in corso attività militari nell’attività di destinazione”, aveva fatto sapere il gruppo in una nota. Il programma era quello di avviare “attività di perforazione nel blocco 3 nelle acque della Zona Economica Esclusiva della Repubblica di Cipro”. Un progetto che incontra l’ostilità della Turchia. Recep Tayyip Erdogan ha posto il tema a Sergio Mattarella e a Paolo Gentiloni nella sua recente visita a Roma”.[25]

   Anche la Nigeria potrebbe rientrare nella guerra ad altissimi livelli per le scorte di gas e per gli interessi geopolitici e macro-economici che ne derivano. Per questo motivo anche la Nigeria potrebbe essere soggetto e/o completamente oggetto del macro livello del messaggio in questione.

   La sovrastruttura (entità o le entità) decide la location, che solitamente è collegata a qualche personalità politica, al nome della città di origine, a date specifiche e/o con numeri simbolici, nomi corrispondenti, ricorrenze.

   Ogni personalità politica di rilievo è in qualche modo ricattabile, al contrario, non occuperebbe quel posto di potere.

   Ergo, viene fatta un’operazione sacrificale che in qualche modo “celebra” l’evento ritenuto importante, tipo come è stato per l’entrata nell’Euro, una guerra alle porte, una crisi economica, un passaggio strutturale  della repubblica, quando cade un governo, la celebrazione di una ricorrenza nazionale, votazioni, manovre economiche, una visita diplomatica importante, oppure un avvertimento, un monito, una vendetta, una guerra interna tra le fazioni dei poteri forti che esprimono i relativi casati politici e/o personaggi politici.

   Questa comunicazione simbolica esoterica, che si esprime attraverso la propaganda mediatica, è un linguaggio occulto, mutuato dal linguaggio preso dalle società iniziatiche, ha diverse funzioni ad ogni livello che partecipa all’operazione soddisfa suoi relativi bisogni, essa si esprime solitamente con un omicidio rituale (spesso di donne).

   Per raggiungere questi obiettivi vengono adoperate organizzazioni illegali che adoperano strumenti che hanno lo scopo di controllare la vita degli individui. Organizzazioni che ad esempio usano strumenti e procedure che hanno lo scopo di sballare sessualmente le donne come Sara Tommasi. Quando molte di queste donne partecipano ad orge, è quasi sicuro che questa partecipazione non sia frutto di una scelta volontaria da parte della persona, ma che siano indotte dall’utilizzo da parte di queste organizzazioni di strumenti e procedure che dissociano l’individuo portandolo a una personalità multipla che viene richiamata con comandi vocali o con comandi a onde radio, ed è probabile queste organizzazioni usano la teleipnosi notturna.

   E molto probabile che queste organizzazioni dispongano di scienziati di fama mondiale e nazionale nelle seguenti discipline: neurologia, psichiatria, psicologia, farmacologia, scienze delle comunicazioni a cui si aggiungono esperti di comunicazione ipnotica, comunicazione suggestiva e sociologi.

   Per condizionare i cittadini queste organizzazioni usano mille modi che vanno dall’uso estensivo del mobbing, dove si mette la persona sotto stress, arrivando alla perdita del lavoro o causando delusioni d’amore, usando a volte la violenza fisica e soprattutto quella psicologica (diffamazioni, derisioni e umiliazioni).

   Sicuramente queste organizzazioni usano la telepatia e vari strumenti  per il controllo mentale.

  


[1] https://marcos61.wordpress.com/2017/09/11/mostro-di-firenze-pista-nera-o-depistaggio-oppure-manipolazione-mediatica-un-operazione-di-guerra-psicologica-per-destabilizzare-le-masse/

[2] https://antennatre.medianordest.it/31650/belluno-caso-corazzin-nuove-rivelazioni-di-angelo-izzo-i-resti-nei-boschi-del-trasimeno-2/

[3]                                                              C.s.

[4]                                                              C.s.                             

[5] https://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/cronaca/21_ottobre_07/antimafia-interroga-angelo-izzo-nei-boschi-corpo-corazzin-8dc80580-2732-11ec-8f49-a72a569d53bc.shtml

[6] https://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/cronaca/21_ottobre_07/antimafia-interroga-angelo-izzo-nei-boschi-corpo-corazzin-8dc80580-2732-11ec-8f49-a72a569d53bc.shtml

[7] https://maremosso.lafeltrinelli.it/archivio-wuz/gioele-magaldi-intervista-massoni-gran-maestro

[8] Ma anche metastorico. La metastoria è un termine introdotto (1937) dallo storico Aldo Ferrabino per indicare la sfera di ciò che, pur non sovrastando la storia, permane costante nel fluire di questa.

[9] https://www.paoloferraroccdd.eu/news/omicidi-mediatico-rituali

[10] http://www.lottogigi.it/c/s/Personaggi/Rapinatori,%20spietati%20killer.%20O%20terroristi.htm

[11] https://www.paoloferraroccdd.eu/news/omicidi-mediatico-rituali

[12] https://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_aprile_6/donna-decapitata-nuovi-partic-indagini-190386023990.shtml

http://www.inchiostroscomodo.com/?p=1228

[13] https://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2011/12/14/sparatoria_a_firenze_morti_2_immigrati_suicida_il_killer_uno_scri-5-246132.html

[14] http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/macerata-elicotrei-volo-cercare-un-complice-luca-traini-fuga-2821112/

[15] http://it.blastingnews.com/opinioni/2018/02/qualcosa-torna-sulla-vicenda-di-luca-traini-002341937-html

[16]                                                                           C.s.

[17] http://www.imolaoggi.it/2018/02/04/macerata-chi-ha-sparato-davvero-ai-migranti/

[18]                                                                                               C.s.

[19] http://www.imolaoggi.it/2016/06/18/borsa-esulta-morte-di-jo-cox/https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=z-uKNhuRA6g

[20] http://www.blogdicristian.blogspot.com/2018/03/pamela-e-luomo-nero-2.html

[21] http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/29enne-nigeriano-innocent-oseghale-accusato-dell-rsquo-omicidio-166245.htmhttp://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/29enne-nigeriano-innocent-oseghale-accusato-dell-rsquo-omicidio-166245.htm

[22] Giuseppe Gemma, nel nome di ishmael, Mondadori, 2001. Questo romanzo percorre il periodo 1962-2001: corre lungo questi quarant’anni la storia di due poliziotti, David Montorsi e Guido Lopez. Dagli ideali incorrotti e di promettente carriera l’uno, sbiadito dall’usura del mestiere l’altro. Ma è anche la storia di due uomini di Stato: Enrico Mattei, che col suo jet solca le speranze degli italiani, e Henry Kissinger, abile signore della pace e della guerra. Passato e presente si riallacciano anche in una serie di inspiegabili morti infantili. Chi uccide innocenti vittime, facendone il presagio di altre morti? E’ lui, Ishmael – potente, grande, infallibile – il vero protagonista del romanzo. Si muove nell’ombra, agisce al ritmo insospettabile dei grandi del Male. Perché “Ishmael, il più occulto, è davanti agli occhi di chiunque e nessuno lo

[23] http://www.blogdicristian.blogspot.com/2018/03/pamela-e-luomo-nero-2.html

[24] http://www.ilgiornale.it/news/milano/erdogan-macerata-attacco-razzista-contro-lislam-1490352.html

[25] http://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/nave-delleni-bloccata-a-cipro-bruxelles-turchia-eviti-frizioni-con-stati-dellue/4155957/

~ di marcos61 su novembre 16, 2022.

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