MUOVERE GUERRA

   La Russia vanta una lunga tradizione di programmi di manipolazione psichica[1] tramite l’utilizzo di tecniche qua la psicotronica. La comunità scientifica occidentale (in apparenza dal mio punto di vista) sembrò ignorare per decenni l’opera di individui quali Moray Abrams, Hieronymous, Tesla, De la Warr, Down e Reich.

   Ad ogni modo, alcuni settori del governo USA si erano resi conto della realtà della psicotronica. Come ho accennato altre volte, negli anni ’60 l’ambasciata americana di Mosca era stata bombardata da una miscela di segnali elettromagnetici e microonde, che avevano provocato nel personale della stessa un’ampia gamma di disturbi fisici e mentali, culminata nel decesso dell’ambasciatore. Il Dr. Stephen Possony, un tempo consulente scientifico del Dipartimento della “Difesa” disse al ricercatore Armen Victorian “Dopo la morte per leucemia del nostro ambasciatore a Mosca e di un paio di altri dipendenti, improvvisamente ci rendemmo conto di dover esaminare attentamente cosa stesse accadendo lì. Di conseguenza fu avviato il Progetto PANDORA, che includeva una serie di progetti paralleli, denominati TUMS, MUTS, e BAZAR che vedevano il coinvolgimento della CIA, della Advanced Research Project Agency (ARPA), del Dipartimento di Stato, della Marina e dell’Esercito”, incaricati di studiare gli effetti che le microonde avevano sugli esseri umani e sugli animali.

   La portata delle inquietudini USA può essere valutata in base a un telegramma confidenziale firmato da Brement, spedito nell’aprile 1976 al segretario di Stato USA dall’ambasciatore statunitense a Mosca: “un altro fattore avverso è l’esposizione degli impiegati e delle persone a loro carico ad elevati livelli di radiazioni elettromagnetiche, indirizzate da fonti sovietiche verso il complesso dell’ambasciata. La situazione ha molto accresciuto lo stress emotivo dei dipendenti e delle loro famiglie. Il problema è particolarmente grave per i trentacinque impiegati che lavorano e soggiornano nell’ambasciata e per le persone a loro carico, fra cui alcuni bambini e donne incinte. Quali che siano gli effetti fisici e sulla salute derivanti dall’esposizione a radiazioni elettromagnetiche, ora la maggior parte dei dipendenti ed un significativo numero di famiglie hanno un ulteriore motivo di ansia e preoccupazione, in una compagine già soggetta ad una singolare varietà di tensioni emotive. Altre informazioni classificate sull’argomento sono disponibili in A/SY e M/MED.

   Nelle ultime settimane le autorità sovietiche hanno intrapreso una intensa ed energetica campagna di molestie contro i dipendenti dell’ambasciata e le loro famiglie. Nel corso di una delle ultime notti, vari impiegati e relative famiglie hanno ricevuto più di 70 telefonate le quali, oltre a rendere difficile il riposo, il riposo, spesso minacciavano atti di violenza contro i destinatari, il alcuni casi contro i bambini. Alcuni funzionari hanno ricevuto minacciate di morte; altri sono stati trattenuti contro la loro volontà e borseggiati ad opera di gang di cittadini sovietici. Altri esempi di minacce comprendono: trasmissione di musica funebre via telefono al figlio di un dipendente, danneggiamento di veicoli privati e minacce di attentati con esplosivi, che hanno comportato l’evacuazione dell’ambasciata e degli alloggi della cancelleria”.

   Le onde elettromagnetiche indirizzate verso l’ambasciata, successivamente denominate i “Segnali di Mosca”, rientravano nello spettro corto ‘S’ lungo ‘L’ ed avevano modulazioni complesse, alcuni delle quali casuali. Un memorandum dell’ARPA Top Secret-Eyes Only, in data 20 dicembre 1966, indica la rilevanza della minaccia: “Tramite l’USIB (US Intelligence Board) la Casa Bianca ha ordinato che all’interno del Dipartimento di Stato, della CIA e del DoD vengano condotte delle ricerche onde determinare di quale minaccia si tratti. Il programma nazionale è stato coordinato dal Dipartimento di Stato, con il nome in codice ‘TUMS’. L’ARPA via è rappresentata su una parte selezionata del programma complessivo, riguardante una delle potenziali minacce, ovvero quella degli effetti delle onde elettromagnetiche di basso livello sugli esseri umani. Questo memorandum riassume i risultati ottenuti da questo programma, denominato PANDORA”.

   Nell’aprile del 1976 il segretario di Stato Henry Kissinger inviò all’ambasciata statunitense a Mosca il seguente telegramma, che riassumeva le conclusioni degli studi sul segnale di Mosca: “Oggetto: pericoli derivanti da radiazioni, UHF ed emissioni elettromagnetiche:

  1. Il 6 aprile il presidente dell’AFSA John Hemenway ha sottoposto il seguente rapporto al gruppo dirigente dell’AFSA:
  2. Testo iniziale: ‘A partire dal 1960 l’Unione Sovietica ha individuato fasci di radiazioni verso l’ambasciata statunitense a Mosca, il cui intento non era quello di raccogliere informazioni ma di provocare effetti fisiologici sul personale.

   Gli effetti sul personale in servizio che i Sovietici prevedevano di conseguire (almeno nel 1960) comprendevano (A) Malessere, (B) Irritabilità, (C) Estremo Affaticamento. All’epoca i Sovietici ritenevano che gli effetti indotti fossero temporanei.

In seguito, si è accertato che tali effetti non erano temporanei. Indubbiamente collegati a tali radiazioni ed alle onde elettromagnetiche UHF/VHF vi sono: (A) Cataratte, (B) Modificazioni del sangue che inducono attacchi di cuore, (C) Tumori maligni, (D) Problemi circolatori e (E) Deterioramento permanente del sistema nervoso.

Nella maggioranza dei casi gli effetti postumi non si manifestano molto tempo dopo l’esposizione – un decennio o più”.

   Le ricerche russe stavano chiaramente suscitando inquietudine negli USA, anche naturalmente non vi fu alcuna ammissione pubblica della questione. Le inquietudini erano decisamente fondate: ad esempio, nel 1974 V. P. Kaznacheyev [2] riteneva di aver dimostrato che era possibile indurre la morte proiettando raggi ultravioletti a distanza. Lo stesso anno, l’ingegnere ceco Robert Pavlita dimostrò di essere in grado di uccidere insetti a distanza tramite l’utilizzo di congegni psicotronici.

   In Occidente continuavano ad emergere prove aneddotiche di lavori analoghi. Un biofisico statunitense, il quale nel 1979 partecipò ad un programma di scambio presso l’università di Praga, riferì al ricercatore Victorian Armen che: “Appena prima del mio arrivo, uno studente universitario della Germania Est rimase ucciso mentre stava lavorando ad un progetto utilizzando una guida d’onda superconduttrice (un congegno raffreddato criogenicamente che allinea e indirizza le onde radio con estrema precisione). I Sovietici sventrarono l’intera parete del laboratorio di fisica e spedirono tutta l’attrezzatura criogenica, le guida d’onda egli altri meccanismi ad un castello vicino al confine ceco-russo”.

   Il biofisico continuò: “Da altri professori che collaborano al progetto venni a sapere che dopo alcuni mesi gli scienziati sovietici riuscirono a uccidere delle capre in pascoli distanti oltre un chilometro e a causare ad una distanza di oltre due chilometri, effetti inabilitanti o di disorientamento a seconda dell’angolo di esposizione della testa delle capre”.[3]

   Dopo i “segnali di Mosca”, la successiva attività russa che destò allarme negli USA fu quella dei cosiddetti “segnali Woodpecker” (Picchio) individuati per la prima volta verso la fine del 1975 e protrattisi per qualche tempo; questi segnali ad alta frequenza, che potevano essere ricevuti su radio casalinghe a 21 MHz, erano contraddistinti da un suono ripetitivo come una sorta di “toc toc, toc” da cui le denominazione di “Woodpecker”.[4]

   Le loro origini vennero dagli americani ricondotta a tre stazioni di Riga, in Lettonia. Ogni segnale emesso era 25-30 volte più intenso del naturale campo elettromagnetico di fondo della Terra, che ha una frequenza di 7-7.5 Hz. Gli analisti dei segnali formularono la teoria che i cervelli dei mammiferi sono sintonizzati naturalmente con la frequenza di 7-7.5 Hz., ma il 25% subirebbe gli effetti dei segnali Woodpecker a 10 Hz. Quindi si pensò che fosse possibile adattare queste modulazioni affinché funzionassero da vettore per qualsiasi tipo di messaggio che potesse essere immesso nel cervello.

   Le frequenti modifiche delle caratteristiche dell’impulso trasmesso, nonché la frequenza della trasmissione, indicavano che il segnale veniva utilizzato per telemetria[5] o per il controllo a distanza. Ad ogni modo, in base ad informazioni riservate raccolte dalla Defense Intelligence Agency, nell’ establishment militare USA si decise che le trasmissioni Woodpecker rappresentavano il primo tentativo da parte russa di sviluppare radar – oltre – l’orizzonte (OTHR).

   Il primo sito radar fu allestito nel 1975 e i test proseguirono per molti anni; risultò che il segnale elettromagnetico veniva attenuato mentre passava attraverso la ionosfera polare. Su dieci missili lanciati, il radar riuscì a garantire l’individuazione solo alcuni di essi.[6] Woodpecker era un’invenzione del progettista capo F. Kuzminskiy, il quale in seguito divenne direttore del NII (Istituto di Ricerca Scientifica). Una lotta di potere interna fra F. Kuzminskiy e Vladimir Ivanovich Markov, consulente tecnico-scientifico, determinò l’interruzione del progetto. Pur avendo risolto i problemi del sistema, F. Kuzminskiy non riuscì ad ottenere il sostegno del governo russo ed esso non venne mai ultimato.

   Il rapporto della DIA sul sistema Woodpecker fa molteplici riferimenti al lavoro di F. Kuzminskiy come “sistema d’arma”, tuttavia ora è chiaro che non venne deliberatamente progettato per interferire con le funzioni cerebrali. Nondimeno, quando gli USA ne vennero a conoscenza si ritenne che il suo scopo fosse quello appena citato, forse un mezzo per “controllare l’atmosfera mondiale creando effetti fisiologici o psicologici su individui all’esterno dell’URSS”.[7]

   Analoghe prerogative sono conferite al programma HAARP del Dipartimento della “Difesa” USA che dovrebbe essere allestito in Alaska.[8] Con l’intento di mettersi alla pari, l’Esercito e la Marina degli USA si sono imbarcati in intensi programmi di ricerca comprendenti aspetti di elettromagnetismo, microonde, trasmissione radio e così via. Questi programmi erano e restano per la maggior parte sottoposti alla massima segretezza.

   Alcune sezioni inizialmente non classificate vennero riclassificate verso la fine degli anni ‘60. Laddove e allorquando tali programmi presentavano ambiti che gli potevano interessare, la CIA intervenne e, finanziandoli, estese l’ambito della ricerca e ne condivise i risultati. Furono varate delle leggi per limitare eventuali richieste di informazioni a livello pubblico ed alle autorità universitarie fu vietato di porre domande ai membri della comunità accademica implicati in tali programmi.

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   I valori educativi e l’etica persero qualsiasi rilevanza.  Una situazione simile attiene ai campus di alcune università britanniche.[9] I risultati di alcuni programmi sperimentali furono sconvolgenti.[10]

   Settori di militari e dei servizi segreti nutrivano dei sospetti sui possibili effetti nocivi delle microonde e delle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti sugli esseri umani. La Defence Intelligence Agency, la CIA e l’Esercito tenevano sotto controllo da decenni i progressi in questo campo in atto nell’URSS e nei paesi socialisti; nonostante i rapporti dei servizi segreti sugli effetti nocivi della Radiazione Elettromagnetica (EMR) e delle microonde; decisero di verificare da sé come di fatto stessero le cose. In effetti il Progetto Pandora apparentò un passo in tale direzione; CIA, Esercito, Marina e Aeronautica condissero approfonditi test, tramite i propri laboratori oppure ricorrendo ad appaltatori esterni.

   Questi ultimi fornirono loro collaudatori umani non volontari. Vari contratti militari prevedevano lavori in ambienti assai pericolosi, come alcuni casi accade tuttora. Talvolta i datori di lavoro ne erano consapevoli e tuttavia permettevano che ciò continuasse. Le ragioni principalmente erano due: a) Rispettare i termini dei lucrosi contratti. b) Raccogliere dati sugli effetti dell’irradiazione sugli esseri umani.

   Qui ci troviamo di fronte a due crimini efferati: il primo è la sperimentazione sugli esseri umani aggravata da fatto dalla non volontarietà delle vittime, il secondo ci troviamo di fronte a un classico esempio di dittatura degli interessi privati (il peso delle corporazioni economiche, come nella dittatura fascista, prevale in maniera in maniera illegale sul diritto sociale della tutela del lavoro).

   Alcuni anni dopo, un profluvio di azioni legali intentate da vittime pone nell’opinione pubblica il quesito se i fini giustificavano i mezzi. C’è dal mio punto di vista se anche i fini erano giusti poiché la sperimentazione inerente a questo tipo di armamenti non sono fatte per motivi difensivi ma per la volontà da parte dell’imperialismo USA di difendere il proprio predominio mondiale dal punto di vista economico e politico. C’è da dire che in molti casi i responsabili delle aziende che lavoravano come appaltatrici e degli enti militari, erano consapevoli degli effetti nocivi dell’EMR e tuttavia avevano deliberatamente tenuto nascosto le conseguenze alle loro vittime che spesso erano loro dipendenti, ciononostante l’establishment o i suoi appaltatori non hanno mai riconosciuto alcuna responsabilità. Per quanto ne sappia la situazione odierna rimane immutata.[11]

   L’interesse dei militari USA per le radiazioni elettromagnetiche è ormai appurato. Il Tri-Service Electromagnetic Advisory Panel (TERP) rappresenta gli interessi di tutte le tre Armi (Esercito, Marina e Aeronautica) degli USA. Quando fu fondato il TERP, il Memorandum di Intesa in data 21 luglio 1980 fu firmato da rappresentanti militari delle tre Armi.

   Un ulteriore Memorandum di Intesa del 1990 riporta: “

  • FINALITà: La presente commissione viene ricostituita e ridefinita onde garantire un visibile ed efficace coordinamento delle attività da parte dei dipartimenti militari, ciascuno dei quali possiede requisiti specifici per condurre ricerca e sviluppo sugli effetti biologici delle radiazioni elettromagnetiche (EMR) non ionizzanti sull’uomo.
  • OBIETTIVI.
  • Individuare e riesaminare periodicamente le attività di ricerca e sviluppo riguardanti gli effetti biologici delle EMR non ionizzanti comuni alle tre Armi e i requisiti che sono competenza specifica di un singolo dipartimento.
  • Individuare obiettivi di ricerca e sviluppo di natura medica rispondenti alle esigenze delle forze militari operative, degli elaboratori dei sistemi e della comunità tecnica e scientifica.
  • Coordinare l’utilizzazione di impianti, materiali, personale e stanziamenti per realizzare le necessarie attività di ricerca e sviluppo in maniera tempestiva ed efficace.
  • Elaborare procedure per il costante scambio di informazioni interforze su tutti gli aspetti delle attività di ricerca e sviluppo in corso sugli effetti delle EMR non ionizzanti sugli esseri umani.
  • Elaborare procedure per il coordinamento delle attività di ricerca e sviluppo in quest’area fra le tre Armi ed altre agenzie”.

   Il TERP consta di tre dipendenti civili o militari a tempo pieno selezionati da Esercito, Marina, Aeronautica e Corpo dei Marine. La commissione convoca regolarmente “eminenti” (si fa per dire ovviamente) membri della comunità scientifica per consulenza e progressi supplementari. Funge da ente di consulenza per l’Ufficio del ministro della “Difesa” (OSD) ed altri uffici interni all’Ufficio del viceministro della “Difesa” (OASD), ma non limita la propria ricerca al settore militare ed ha un fattivo interesse per la ricerca di carattere nazionale.

 Nel 1990 la ricerca del TERP ha riguardato un vasto ambito. Ad esempio, l’interesse dell’Esercito per gli effetti biologici degli impulsi elettromagnetici non nucleari portò a studi e ricerche in aree quali la dosimetria[12] umana e i bioeffetti di campi elettromagnetici di picco elevato, nonché allo sviluppo di un database sulle lesioni elettromagnetiche non nucleari di tipo occupazionale ed ambientale.

   Conoscere gli effetti di tale campo hanno sugli esseri umani era considerato un fattore di importanza vitale. In questo ambito molti civili furono oggetto di esperimenti segreti, tanto negli USA che in Europa, tuttavia costoro non sono riusciti a identificare chi fosse il responsabile degli abusi subiti. Il loro tentativo di ottenere l’appoggio dai loro rappresentanti politici o da varie organizzazioni internazionali quali Amnesty International e la Medical Foundation for the Care of Victim of Torture, non hanno avuto nessun esito.[13] Anche l’Aeronautica Militare USA ha condotto ricerche sulle lesioni oculari provocate dalla esposizione a sistemi d’onda millimetrica, nonché sugli effetti biologici di microonde ad alta potenza in regioni con basse microonde (banda S). i verbali di una riunione del TERP, tenutasi il 27 e 28 ottobre 1987 alla Scuola di Medicina Aerospaziale dell’USAF presso la Base Aerea di Brooks, Texas, iniziava così: “Il programma comportamentale Radiazioni e Radiofrequenza presso il Walter Reed Army Institute of Research è da ritenersi di alta priorità”.

   L’impiego di microonde ad alta potenza (HMP), sviluppato presso i laboratori di Lawrence Livermore, Sandia o di Los Alamos da ciascuna delle tre Armi, sembra essere un dato acquisito. Una lettera in data 18 marzo 1986, relativa alla riunione del TERP del 10-13 febbraio dello stesso anno, annotava che “L’Esercito prenderà in consegna un sistema da 2.5 GHz elaborato dalla Sandia il 3 marzo 1986”. La stessa lettera riportava inoltre che “Gli studi biologici saranno focalizzati su vista, cuore e comportamento”.

   Il Dipartimento della “Difesa” tiene in debita considerazione la ricerca in questo campo. I verbali di una riunione del TERP tenutasi il 1° maggio 1989 i partecipanti raccomandavano che “tutti di sorveglianza medica su vulnerabilità, sopravvivenza ed effetti inerenti ai raggi elettromagnetici” abbiano un ruolo di primaria importanza per gli esiti della ricerca.[14]

   La Marina Militare statunitense sembra l’ente maggiormente interessato. La lista dei programmi sugli effetti biologici delle onde elettromagnetiche divulgata dall’Office of the Chief of Naval Research (OCNR)[15] è monumentale. Nell’aprile del 1989 il solo indice, che descriveva in sintesi ciascun programma, ammontava a cinque volumi; questo dato fornisce certamente un’indicazione sulla mole della ricerca.[16]  I programmi vanno dall’impiego della corrente corporea per valutare i tassi di assorbimento delle trasmissioni ad alta frequenza (HF) e a bassissima frequenza (VLF), gli effetti biologici dei campi magnetici, lo sviluppo di efficaci sistemi di rilevazione del campo elettromagnetico e gli effetti della EM sui geni e sul DNA – sino ad argomenti dalle connotazioni fantascientifiche quali l’elettrotrasporto (trasporto sintetico).[17] Il campo d’azione e i risultati di questi studi, sempre non valutabili sotto il profilo scientifico, qualora venissero ulteriormente modificati a scopo offensivo potrebbero presentare implicazioni spaventose e di enorme portata.

   Sembra che avvalendosi della tecnologia elettromagnetica (EMF) le varie agenzie di intelligence abbiano sviluppato notevoli capacità. La NSA ha manifestato un forte interesse verso lo sviluppo delle potenzialità della tecnologia onde monitorare le EEG (onde cerebrali) delle persone; se tale tecnologia dovesse essere elaborata e le EEG dell’individuo prescelto venissero decodificate, questo consentirebbe alla NSA non solo di studiare i processi di pensiero della persona ma potrebbe persino influire sugli schemi mentali dei suoi processi decisionali.

   Un passo preliminare è già stato compiuto. Il Dr. Donald York, neurofisiologo, e il Dr. Thomas Jensen, esperto di disturbi del linguaggio, in forza all’Università del Missouri, sono riusciti ad individuare e decodificare in 40 persone 27 parole e sillabe in precisi schemi d’onda cerebrale e a correlare questi schemi EEG sia con le parole dette che con quelle pensate. Hanno realizzato un programma informatico con il vocabolario delle onde cerebrali; ufficialmente il loro scopo era quello di aiutare le persone colpite da colpo apoplettico che hanno perso la facoltà della parola.

   All’acme dei programmi RV varie organizzazioni di intelligence, quali la CIA, l’Esercito e la DIA, intrapresero approfonditi studi sulle EEG dei loro osservatori a distanza. L’idea era quella di cercare di accertare in che modo gli osservatori ottengono le informazioni e se, invertendo il processo, le informazioni fornite a questi ultimi possano essere trasmesse sino a influenzare l’obiettivo. Il Los Alamos National Laboratory svolse estesi programmi di ricerca in tale ambito.

   Nel 1996 la USA Air Force riportò: “La moderna teoria dello scattering elettromagnetico prefigura la prospettiva che la diffusione di impulsi ultracorti attraverso il cervello umano possa determinare segnali riflessi che possono essere utilizzati per ricavare un’affidabile valutazione del grado di stimolazione del sistema nervoso centrale. La nozione a monte di queste ‘EEG a distanza’ è quella di disperdere potenziali di azione o insiemi di potenziali azione nei principali settori del settore nervoso. Presumendo che comprendendo in che modo le nostre abilità vengono impresse e richiamate alla mente, forse sarebbe possibile far avanzare di un altro passo questo concetto e replicare il set di esperienze in un altro individuo. La prospettiva di fornire una conoscenza base del tipo ‘sono stato lì – ho fatto questo’ potrebbe apportare un cambiamento rivoluzionario al nostro approccio all’addestramento specialistico; l’impatto del successo sarebbe tale da sconvolgere la mente”.[18]

   In anni più recenti vari programmi di controllo mentale hanno contemplato la concezione delle armi “non-letali”. Un esempio sono le armi a infrasuoni che incorporano una modulazione a bassissima frequenza (VLF) e in radiofrequenza (RF) volte a provocare nausea, spasmi addominali e vomito. Già nel 1969 un rapporto confidenziale approntato dall’US Army Mobility Equipment Research Research and Development Center, Fort Believer, Virginia, descriveva nel dettaglio i potenziali effetti dei sistemi infrasonici sull’uomo dalla devastazione del sistema nervoso sino alla morte.[19]

  Non ci sono dubbi che queste armi siano state impiegate. Quando lo spiegamento dei missili Cruise nelle basi statunitensi in territorio britannico era al suo apice, si sviluppò un forte movimento pacifista in Gran Bretagna con una forte presenza femminile. Alla fine del 1985 le donne che stavano nei campeggi della pace di Greenham Common iniziarono a sperimentare insoliti disturbi, mal di testa, sonnolenza, perdite mestruali fuori tempo o dopo la menopausa, sino a episodi di paralisi temporanea e coordinamento del linguaggio improprio; vi furono anche rapporti relativi a due aborti spontanei a cinque mesi di gravidanza, un momento ritenuto tardivo. Sospettando il possibile uso di armi biologiche elettromagnetiche, le donne cercarono aiuto. Esperti della rivista Electronics Today eseguirono una serie di misurazioni e, nel dicembre 1985, pubblicarono un proprio rapporto, le cui conclusioni erano: “Le misurazioni effettuate con un’ampia gamma di rilevatori di intensità di segnale hanno indicato significativi aumenti del segnale hanno indicato significativi aumenti del livello del segnale di fondo nei presso di uno dei campeggi delle donne, concomitanti all’area all’arco di tempo in questi dichiararono di sperimentare effetti nocivi”. Inoltre, notarono che se le donne disturbavano o facevano chiasso nei pressi della recinzione, i segnali aumentavano bruscamente.

   Nell’articolo dal titolo Peace Women fear electronic zapping at base, pubblicato il 10 marzo 1986 su The Guardian, Gareth Parry riportava che “i militari statunitensi (a Greenham Common) dispongono di un sistema di individuazione degli intrusi denominato BISS, Base Installation Security, che opera su una frequenza sufficientemente elevata da far rimbalzare onde radio su un corpo umano che si aggiri nei dintorni della recinzione”. Nel corso di un’udienza innanzi alla Sottocommissione Stanziamenti Costruzioni Militari per il 1985 del Comitato Stanziamenti del Senato, Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, il generale Schneidel fece un riferimento alla possibilità di impego delle armi a microonde a Greenham Common.

   Parlando in una sorta di gergo militare ha detto: “La concezione alla base delle nostre operazioni è quella di proteggere le più preziose risorse della nostra base. Abbiamo realizzato un’idea che garantisce la sicurezza presso il distaccamento e certamente in tempo di guerra, allorquando schiera l’installazione e in condizioni operative. In ogni caso, quando il sistema non è provvisto dei necessari sensori, recinzioni ed illuminazione, vi saranno persone incaricate di compensare le inadeguatezze delle attrezzature”.

   Ormai è chiaro che le donne a Greenham Common furono colpite da un’arma a microonde o irradiate a causa della vicinanza ad una recinzione di sicurezza a microonde.

   In questo articolo o voluto rafforzare:

  •  La necessita di prendere coscienza di tali abusi sui diritti e di tali minacce alla democrazia (intesa come potere del popolo) senza ulteriori ritardi.
  • Di cercare di allertare una società dormiente sulle minacce che sono rappresentate dalle operazioni naziste segrete, attuato da organismi che hanno il controllo di questo tipo di armamenti.

   Partiamo dal fatto che spesso le vittime non riescono ad ottenere le cure mediche contro gli effetti di questi attacchi.   Essendo negato a loro il rispetto della credibilità di essere usate come cavie umane, ed essendo portate al suicidio, sono trattate come pazze, nel migliore delle ipotesi sono considerate come dei “casi sfortunati”. Dato che la presenza di un “altro” nella propria mente e nel proprio corpo è per definizione un atto della più intollerabile crudeltà, le persone sono costrette a sopportarlo, ma che si rifiutano di lasciarsi a spezzare da questo, non  hanno altra scelta a diventare degli attivisti e spesso e volentieri consumano la loro vita nella battaglia contro tali atrocità, le loro energie ad allertare ed informare il pubblico sulle forze oscure e criminali che operano nella società, cose di cui la stragrande parte della non ne vuole sentir parlare e non vuole capire.

   Ci sono stati alcuni tentativi (sarebbe meglio dire i pochi preziosi tentativi) da parte delle istituzioni pubbliche di verifica dell’esistenza e della denuncia dei pericoli che coso connessi all’utilizzo di queste tecnologie:

  1. L’ex presidente degli Stati Uniti d’America Clinton, nel 1995, dopo le proteste del Comitato dei sopravvissuti degli esperimenti di controllo mentale su esseri umani ha chiesto pubblicamente scusa al paese ed alle vittime di questi esperimenti, affermando che non se ne sarebbe più fatto uso.
  2. Nel gennaio 1998 è stato tenuto a Parigi un convegno pubblico del Comitato di Bioetica Francese. Il presidente Jeane-Pierre Changeux, un neuroscienziato dell’Istituto Pasteur di Parigi, ha detto ai presenti che i “i progressi dell’immagine cerebrale rappresentano un immenso pericolo per l’invasione della privacy. Sebbene la strumentazione necessaria sia ancora altamente specializzata, diventerà una cosa comune, capace di essere usata a distanza. Questo aprirà la strada della libertà personale, il controllo del comportamento e il lavaggio del cervello. Queste sono lungi dell’essere questioni di fantascienza…”.[20]
  3.  Nel gennaio 1999, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione in cui chiede “una convenzione internazionale che introduca una messa a bando a livello globale di tutti gli sviluppi ed impieghi di armi che possano consentire qualunque forma di manipolazione degli esseri umani. È nostra convinzione che questa messa a bando non potrà essere attuata senza la pressione globale sui governi da parte di un pubblico generale informato. Il nostro maggiore obbiettivo è comunicare al pubblico generale la reale minaccia che queste armi rappresentano per i diritti dell’uomo e per la democrazia e fare pressione sui governi e sui parlamenti in tutto il mondo per attuare legislature che proibiscano l’uso di questi dispositivi sia da parte dei governi che delle organizzazioni private, nonché degli individui”.[21]
  • Nell’ottobre 2001 Dennis J. Kucinich, membro del Congresso degli Stati Uniti, introdotto una proposta alla Camera dei Rappresentanti che mirava a bandire l’impiego delle seguenti armi:[22]
  • Armi elettroniche e psicotroniche.
  • Armi ad alta quota ad emissione di onde di bassa frequenza.
  • Armi elettromagnetiche soniche e ultrasoniche.
  • Armi laser.
  • Armi strategiche ed extra-atmosferiche.
  • Armi chimiche, biologiche e tettoniche.

   La proposta di legge fu riferita al Comitato per la scienza e in aggiunta, ad altri due comitati che si occupano degli armamenti e delle relazioni internazionali.  Nella versione originale si era chiesta anche la messa al bando delle scie chimiche, e delle tecnologie usate per il controllo mentale.  Nonostante l’inclusione della proibizione di installare armi nello spazio, e di armi per distruggere o danneggiare gli oggetti nello spazio, nella versione finale non c’è menzione di alcuna delle già citate armi invasive della mente, né dell’uso di tecnologie satellitari radar o di altro tipo di energia per utilizzare o sviluppare tecnologie per l’uso contro la mente umana.[23]

   Il fallimento di questa iniziativa (come delle altre), è determinato dal fatto che gli interessi economici e le esigenze di dominio globale da parte dell’imperialismo U.S.A. (come degli altri imperialismi) sono più forti di tutti gli imperativi etici e morali. Per mantenere, consolidare questo dominio (sempre più fragile) sono usati i più disparati sistemi d’arma, tra i quali le armi che si potrebbero benissimo dire invisibili. Invisibili perché questo tipo d’armamenti si è sviluppato nel più gran segreto.


[1] Tendo a precisare che se parlo di Russia e altre volte di URSS, è perché ritengo cose come manipolazione psichica, controllo mentale e cose del genere ritengo che tutto ciò siano incompatibili con il socialismo che deve tendere all’emancipazione delle masse, si potrebbe dire le tendenze borghesi dentro uno stato socialista.

[2] V. P. Kaznacheyev e altri, Apparent Information Transfer Between Two Groups of Cell’, Psychoenergetic System, Vol- I, dicembre 1974 e Distant Intercellular Interaction in a System if Issue Cultures, Psychoenergetic System, Vol. I, no, 3, marzo 1976.

[3] The Atlantic, Vol. 259, marzo 1987, p. 24.

[4] I segnali di “Woodpecker” iniziarono a operare all’inizio del ciclo solare di undici anni, quando le attività delle macchie solari, che interferiscono con i sistemi radiofonici commerciali, sono all’apice. Non si sa se sia trattato di un tentativo dei russi di nascondere “Woodpecker” nell’attività solare o se quest’ultima abbia acuito gli effetti del primo.

[5] La telemetria è una tecnologia informatica che permette la misurazione e la trascrizione di Informazioni di interesse al progettista di sistema o all’operatore. La parola deriva dalle radici greche tele = lontano, e metron = misura.

[6] Defense Intelligence Agency JPR Report, Soviet Union, Military Affairs, 3 maggio 1991.

[7] F. C. Judd, The Russian Woodpecker : Has it become an extinet species ? in Short Wave Magazine, marzo 1991. 

[8] Alquanto stranamente, anche i Lawrence Livermeore National Laboratories (LLNL) hanno un programma denominato Woodpecker, sebbene il programma degli LLNL sembri più confacente alle loro iniziative di sviluppo delle armi “non-letali” alcune delle quali hanno effetto sulla mente umana. Queste notizie derivano da una corrispondenza tra il ricercatore Victorian Armen con Lawrence Livermore.

[9] Per informazioni sulle attività dei militari britannici nelle università vedere The Campus Connection – Military Research on Campus di Rob Evans, Nicola Butler e Eddie Gonsalves, Student CND, Londra 1991.

[10] Il Naval Aerospance Medical Research Laboratory di Pensacola, Florida, nel corso dei suoi test svolti a Clam Lake nel contesto del Progetto SANGUINE, scoprì che l’esposizione al componente del campo magnetico produce dell’antenna SANGUINE – all’interno di un campo ELF di 45-74 Hz – produceva uno stress identico a quello indotto da uno smodato consumo di alcol: documenti sul Progetto SANGUINE forniti a Victorian Armen dall’US Navy. Vedere anche Robert Becker, Cross Currents, Jeremy P. Tarcher Inc. Los Angeles, USA, 1990, p. 202.

[11] Vedere The Killing of Strom in Open Eye no 3,1995. La vicenda di Strom è stata trattata dal notiziario della CBS Sixty Minutes, Strom VS. Boeing, prodotto da David Angeles, USA, 1990, P. 207.

[12] La dosimetria è una branca della fisica che si occupa del calcolo e della misura della dose assorbita dalla materia quando sottoposta sia alle che si occupa del calcolo e della misura della dose assorbita dalla materia quando sottoposta sia alle radiazioni ionizzanti sia alle radiazioni non ionizzanti.

[13] Ad esempio, i coniugi Verney che ho già parlato del loro caso in questo Blog. Essi avevano intrattenuto una corrispondenza con il Ministero dell’Interno, Amnesty International e la Medical Foundation for the Care of Victim of Torture, senza esiti positivi. Essi erano stati oggetto – e molto probabilmente lo sono ancora – di una quotidiana tortura attuata con mezzi elettromagnetici.

[14] Rapporto sulla riunione del TERP, 1° maggio 1989, p. 2.

[15] Lettera di Loris Welch a Victorian Armen, Office of the Chief of Naval Research, 13 febbraio 1991.

[16] Biological Effects of Nonionizing Electromagnetic Radiation, Vol. XII, numeri dal 1 al 5 dicembre 1988; Office of the Chief of Naval Research, Arlington, Virginia, pubblicato nell’aprile del 1989.

[17] Un esempio di progetto di tipo fantascientifico è il Progetto Codice 441k708-04. Electroportation: Theory of Basic Mechanism – Progress: the quantitative theory successfully describes reversible electrical brekdown of a bilayer membrane due to large electrical pulse and passive charging with the retention of the charge due to small pulse. ‘Gli scienziati dei Lawrence Livermore National Laboratories, centro di ricerca nucleare, parlano di cose quali bombe cerebrali – capaci di prendere l’energia di un’arma nucleare e concentrarla in una porzione selezionata dell’estremità inferiore dello spettro elettromagnetico, nonché di utilizzare tale energia per avere effetti sul cervello dei nemici. L’idea sarebbe quella di abbattere i soldati nemici su due piedi”. The Atlantic, Vol. 259, marzo 1987.

[18] Biological Process Control, in New World Vistas – Air and Space Power for the Twenty-first Century, US Air Force, 1996, p. 90.

[19] An Infrasonic System, US Army Mobility Equipment Research and Development Center Fort Believer VA, 1969. Vedere la sezione ‘Effetti – Umani’. Nel libro The Future Wrare, John Alexander, uno dei promotori, precursori e fondatori del concetto di armi “non-letali”, cerca di legittimare l’acquisizione e lo spiegamento di queste armi devastanti.

[20]Nature, Vol 391, 1998. 

[21] Sessioni Plenarie/Europarlamento, 1999).

[22]Pentagon Preps for War in Space, Noa Shachtman, 20.02.2004.

[23]Space Preservation Act, 2002.

~ di marcos61 su giugno 29, 2020.

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