OPERAZIONE STAR GATE

    Nel 1995 la CIA dichiarò pubblicamente il suo interesse verso la cosiddetta osservazione a distanza (RV)[1], ovvero la capacità di spiare telepaticamente luoghi lontani. All’epoca dell’annuncio sul proprio ruolo in questo ambito, la CIA e il Dipartimento della “Difesa” USA si occupavano della RV (gli studi preliminari ufficialmente erano cominciati nel 1972) e la DIA (Defense Intelligence Agency)[2].

   Nel 1995 la CIA declassificò e rese disponibili a Russel Targ documenti riguardanti il finanziamento da parte dell’Agenzia al proprio programma degli anni ’70 presso lo Stanford Research Institute di Melano Park California[3]. Il 6 settembre 1995 l’Ufficio Affari Pubblici della CIA rilasciò la seguente dichiarazione, riguardante il suo ruolo nella osservazione a distanza.

   Come da Mandato del Congresso, la CIA sta rivedendo le informazioni disponibili e i passati programmi di ricerca inerenti ai fenomeni parapsicologici, in particolare modo la “Osservazione a distanza”, onde determinare se possano dimostrarsi di qualche utilità per la raccolta di informazioni sensibili.

   Negli anni ’70 la CIA ha finanziato la ricerca in tale ambito. All’epoca si stabilì che il programma, da sempre considerato teorico e controverso, non fosse particolarmente interessante.

   Nel giugno 1995 l’ufficio Ricerche e Sviluppo della CIA incaricò l’American Institute of Research (AIR) di condurre una revisione del proprio programma Star Gate[4].

   La missione inziale di Star Gate aveva un triplice scopo:

  1. Valutare analoghi programmi stranieri nel campo della osservazione a distanza.
  2. Tramite gli appaltatori condurre la ricerca sull’esistenza, nonché sugli effetti, di questo effetto.
  3. Indagare e verificare il potenziale della RV come strumento di intelligence.

   In virtù di un cambio della politica relativa al campo di ricerca, tutti i programmi RV furono sospesi nella primavera del 1995. Ad ogni modo, in occasione di precedenti esperimenti i risultati di molteplici osservazioni venivano riassunti in rapporto di tre o quattro pagine, che venivano poi inoltrati all’agenzia che aveva originariamente commissionato l’osservazione. Tuttavia, dal 1994 in avanti, alle agenzie destinatarie dei rapporti RV fu richiesto formalmente di valutare l’accuratezza ed il valore dei contenuti a quanto pare, i risultati non erano conformi ai più aggiornati requisiti standard di intelligence.

   In merito alla revisione dell’AIR “Per valutare il programma di ricerca si è contenuto un gruppo di specialisti ‘di prim’ordine’, comprendente due noti esperti di parapsicologia: la D.ssa Jessica Utts, docente di statistica presso la University of California di Davis, ed il Dr. Raymond Hyman docente di Psicologia presso la University of Oregon. Oltre che in virtù delle loro credenziali, i due sono selezionati per rappresentare entrambe le posizioni in merito al controverso ambito del paranormale: la D.ssa Utts ha pubblicato articoli che danno un’interpretazione positiva, mentre il Dr.Hyman è stato scelto per rappresentare una posizione più scettica”.[5]  

   In merito agli studenti di ricerca sulla RV condotti in vari laboratori il riassunto esecutivo dell’AIR traeva le seguenti conclusioni:

  1. Si è comprovata un’attività di laboratorio statisticamente rilevante, nel senso che gli esiti positivi ricorrono con maggiore frequenza rispetto a dinamiche casuali.
  2. Non è chiaro se sia possibile attribuire in modo inequivocabile gli esiti osservati alla capacità paranormale dei soggetti praticanti le osservazioni a distanza, invece che alle peculiarità dei valutatori e dell’obiettivo o ad altre peculiarità dei metodi impiegati. L’impiego degli stessi soggetti praticanti la osservazione a distanza, dello stesso valutatore e delle stesse fotografie dell’obiettivo rende impossibile individuare i loto risultati indipendenti.
  3. Non sono stati forniti riscontri imputabili a fenomeni chiaramente che le cause degli esiti positivi siano imputabili a fenomeni paranormali; gli esperimenti di laboratorio non hanno individuato le origini o la natura del fenomeno della osservazione a distanza.

   Per determinare il valore operativo della osservazione a distanza nella raccolta di informazioni sensibili, l’AIR ha applicato una strategia basata su tre parametri:

  1. In primo luogo si è esaminata la letteratura di ricerca pertinente onde stabilire se le condizioni applicate durante la raccolta di informazioni consentano la RV.
  2. In secondo luogo sono stati ascoltati membri dei tre gruppi implicati nel programma: utilizzatori finali delle informazioni; i soggetti praticanti l’informazione a distanza e il direttore del programma
  3.  In terzo luogo si sono valutate ottenute dai giudizi degli utilizzatori finali sull’accuratezza ed il valore dei rapporti RV.[6]

   I risultati delle scoperte sono riassunti come segue:

  1. Le condizioni in base alle quali si osserva il fenomeno della osservazione a distanza in laboratorio non si applicano alle situazioni di raccolta di informazioni. Ad esempio, i soggetti cui non è possibile fornire feedback ed obiettivi potrebbero non esibire le caratteristiche necessarie a produrre esiti positivi.
  2. Gli utilizzatori finali indicano che sebbene si sia osservata una certa precisione riguardo alle caratteristiche di fondo, i rapporti di osservazione a distanza non hanno prodotto le concrete e specifiche informazioni considerate preziose nella raccolta di informazioni riservate.
  3. Le informazioni fornite erano incoerenti ed imprecise in relazione ai dettagli ed hanno richiesto rilevante interpretazione soggettiva.
  4. Le informazioni fornite non erano mai state utilizzate in alcun caso per condurre operazioni a distanza non ha prodotto informazioni in base a cui agire.

   Il rapporto dell’AIR concludeva sebbene in laboratorio fossero stati osservati risultati staticamente significativi, nondimeno l’esistenza della RV come fenomeno paranormale non veniva confermata in modo inequivocabile, il che andava ulteriormente a sostegno della tesi che gli esperimenti di laboratorio non siano riusciti a fornire scientificamente valide sulla natura e l’origine della osservazione a distanza.

   A questo punto bisogna fare una precisazione. Ad eccezione del mondo occidentale, in gran parte dei paesi dei Paesi del pianeta, in particolare quelli orientali non è stata condotta una ricerca sistematica sul paranormale, e questo non perché la scienza sia un privilegio di quel mondo, definito “civilizzato”, ma perché in altre culture – come quelle orientali – l’esistenza della sfera “mistica” viene tranquillamente accettata.

   In sostanza gli esperimenti hanno maggiori possibilità di riuscita in un clima possibilista.

   A dare una spinta sulle ricerche in questo settore fu data dalla CIA che guardava con preoccupazione le informazioni in merito a questo argomento che venivano effettuati dall’Unione Sovietica. Per questi motivi la CIA intendeva trovare un istituto di ricerca che fosse in qualche modo esterno al circuito academico e che gestisse un programma di indagine classificato e finanziato senza troppi clamori.

   Si condussero dei test con Ingo Swann che era una persona dotata delle qualità richieste per la RV.

   I primi test erano semplici ed ebbero successo; gli agenti della CIA in visita al laboratorio chiedevano a Swann di descrivere degli oggetti che essi avevano in una scatola. Nell’ottobre del 1972, in seguito ai risultati di questi test inziali, fu concordato un programma di studio pilota della durata di otto mesi, con un budget di 49.909; noto con il nome di Biofields Measurement Program si protrasse ad agosto del 1975.[7]

   Uno dei più interessanti esperimenti era il n. 46, che aveva lo scopo: “Tentare di accertare se la percezione su lunga distanza potesse estendersi sino a molta distanza (sic), onde registrare il tempo richiesto prima che le impressioni iniziassero ad essere fornite, e di confrontare le impressioni con i riscontri scientifici”.[8]

  L’obiettivo del prescelto era Giove: la data dell’esperimento il 27 aprile 1973. Il Pioner 10 della NASA, già in viaggio verso il pianeta, era ancora troppo distante per inviare dati al controllo a terra, principalmente presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL). Gli osservatori a distanza erano Ingo Swann in California e Harold Sherman in Arkansas.

   Con due osservatori a 2.000 migliaia di distanza l’uno dall’altro, l’idea era quella di verificare se i dati ottenuti indipendentemente avrebbero prodotto una corrispondenza reciproca, come di fatto accade. Nel corso di questo esperimento si scoprì un anello intorno a Giove. “Nell’atmosfera, a quota molto elevata, vi sono dei cristalli che brillano. Forse le strisce sono fasce di cristalli, simili agli anelli di Saturno, sebbene non altrettanto lontani (dal pianeta), molto vicini, interni all’atmosfera. Scommetto che rifletteranno le sonde radio. Questo sarebbe possibile vi fosse una nube di cristalli colpiti da onde radio diverse?[9]. L’esistenza dell’anello fu rilevata e confermata agli inizi del 1979, sei anni dopo l’esperimento. Copie del rapporto di 300 pagine furono inviate a vari istituti scientifici, fra cui la NASA.

   In URSS, nel frattempo, pubblicamente si negava la credibilità di qualsiasi ricerca psichica, e addirittura si chiusero istituti di ricerca impegnanti in tale ambito.

   I tentativi dei sovietici di addestrare i propri cosmonauti in materia di telepatia[10] suscitarono l’attenzione della CIA. Il collaudo ebbe luogo nel marzo 1967, quando un messaggio telepatico in codice venne trasmesso da Mosca a Leningrado[11].

   Nel 1967 la rivista russa Maritime News pubblicava la seguente notizia: “I cosmonauti in orbita sembrano avere la capacità di comunicare telepaticamente fra loro più facilmente che con la gente a terra. Un sistema di preparazione PSI stato inserito nel programma di addestramento dei cosmonauti. Si spera che possa aiutarli a prevedere ed evitare eventuali pericoli”.[12]

   Il 17-18 novembre del 1971 si tenne a Mosca il secondo simposio sui contatti radio-cosmici. In questo simposio fu trattato un vasto arco di quesiti: l’esplorazione radio-fisica della Luna e dei pianeti, la diffusione delle radio-onde, sistemi di con comunicazione per mezzo di satelliti artificiali dalla Terra, nonché i problemi di presa contatto con civilizzazioni extraterrestri. La sezione I problemi di contatto con le civilizzazioni extraterrestri, sotto la direzione del membro corrispondente dell’Accademia delle Scienze dell’URSS V. S. Troitski e del candidato delle scienze fisico matematiche B. N. Panovkin, e quella che raccolse il maggior numero di partecipanti.[13]

   In base ai calcoli riportati nella relazione di N. T. Petrovic, nella nostra galassia (la Via Lattea) possono esistere più di due milioni di pianeti abitati da esseri viventi. Ma, se ciò è esatto, occorre fare delle ricerche! M. K. Krein di Kiev, propose per il contatto con un’altra civilizzazione i delfini! Sorse l’interrogativo come faremo capirsi.

   Per questa ragione numerosissime relazioni furono dedicate al problema dello studio di una lingua per comunicare con i rappresentanti di altre civilizzazioni.

   Nella relazione Analisi strutturale dei problemi di civilizzazioni extra-terrestri gli autori hanno presentato queste domande sotto forma del cosiddetto <albero delle mete> del sistema “pattern”. L’<albero delle mete> per questo problema è composto di 11 livelli e presenta complessivamente 256 elementi. Ma l’intervento più intervento e sorprendente per tutti i partecipanti al simposio, è stato quello di E. Naumov, il quale illustrò un novo 257simo aspetto del problema rimasto al di fuori delle relazioni degli altri relatori: la possibilità di contatto fra gli esseri viventi per via extra-sensoriale.[14] Nella sua relazione Naumov si è soffermato in particolare sui risultati della ricerca nel campo della parapsicologia, sia nell’Unione Sovietica come all’estero. Nella ricerca realizzata nell’URSS hanno suscitato interesse gli esperimenti di telecinesi,[15]   realizzati con Nina Koulagina. Essa fu studiata da vari scienziati e i numerosi fenomeni da lei prodotti (spostamenti di svariati oggetti, protetti anche da scremature, levitazioni ecc.) furono documentati da fotografi e filmati.

   Nella sua relazione Naumov toccò la questione: “perché i risultati ottenuti da parapsicologi non hanno ancora avuto riconoscimento generale?”. Egli rilevò che una delle ragioni principali è anzitutto la barriera psicologica di fronte ad ogni cosa nuova e diversa, la quale modifica in qualche misura la nostra immagine del mondo. Ma la negazione delle discipline non ha mai condotto al progresso.

   Il giorno di Natale del 1962 l’URSS condusse l’ultimo dei 65 test nucleari, iniziati il 1° agosto 1962 ed eseguiti sulle montagne di Semipalatinsk e i ghiacci dell’isola di Novaya Zemlya. Agli inizi del 1963 i sovietici firmarono un trattato per la messa al bando dei test, e il loro programma relativo proseguì nel sottosuolo. Il grande quesito degli USA era: e in futuro? I servizi segreti USA non disponevano di sufficienti informazioni a proposito della produzione sovietica di materiale nucleare, degli schemi di impiego, delle applicazioni e tendenze del futuro.[16]

   Nel luglio 1974 Pat Price fu incaricato di osservare a distanza a distanza l’area di collaudo di         Semipalatinsk; di primo progetto ufficiale di osservazione a distanza che aveva come obiettivo l’obiettivo l’Unione Sovietica: “Per determinare l’utilità dell’osservazione a distanza in condizioni operative, si è condotto un esperimento di osservazione a grande distanza su un obiettivo di attuale interesse, ovvero un non meglio identificato centro di ricerca a Semipalatinsk, URSS, indicato dai finanziatori. L’esperimento in questione si è svolto in tre fasi, sotto il diretto controllo del COTR (rappresentante tecnico del Contracting Officer).

   Nella fase uno, agli sperimentatori sono state fornite le coordinate territoriali e l’unica informazione supplementare era la designazione dell’obiettivo come impianto di collaudo R&D (ricerca di sviluppo). Gli sperimentatori hanno quindi condotto un esperimento di osservazione a distanza con il soggetto 1 (Pat Price) su una base a doppio cieco; i risultati dell’esperimento sono stati inoltrati ai rappresentanti del committente per la valutazione.

   Se i risultati non vi fossero risvelati promettenti, l’esperimento si sarebbe fermato questo punto, tuttavia sono stati considerati di qualità sufficientemente buona, al punto che si è passati alla fase due, nella quale il soggetto si concentrava sulla produzione di dati fisici che potessero essere verificati dal committente, fornendo al contempo una calibratura. Il termine della fase due si è evoluto gradualmente nella prima parte della fase tre, ovvero la produzione di dati non verificabili e, non disponibili per il committente, ma comunque di un certo interesse. La valutazione dei dati da parte del committente e attualmente in corso”.[17]

   Alcuni risultati degli esperimenti RV erano sorprendenti. Nel contesto di un programma televisivo di Night Line TV del 28 novembre 1995 un rappresentante della CIA noto unicamente con il nome di Norm ed ex consulente tecnico del vicedirettore della CIA John McMahon, a riguardo dell’impiego dei programmi RV nella metà degli anni ’80 dichiarò: “Bene, se è dei risultati degli otto martini che volete parlare, non ne parlerò”. “Risultati degli otto martini” era una locuzione interna che designava i dati della osservazione a distanza talmente validi da incrinare i dati della osservazione a distanza talmente validi da incrinare il senso della realtà di chiunque. Nel corso dello stesso programma l’ex direttore della CIA Robert Gates aggiunse che la RV aveva un promettente futuro.

   Ingo Swann aveva fornito un resoconto di un tale risultato otto martini, conseguito nel 1975-76.[18] Gli chiesero di osservare a distanza sottomarini sovietici.[19]   Secondo le parole Swann, “lì seduti vi erano tutti i generi di pezzi grossi, Puthoff si trovava alla mia sinistra, alla mia sinistra, alla destra un generale a due o tre stellette ed io me ne stavo lì inquieto mentre mi fornivano le coordinate. Si trattava di uno dei ‘grandi test’ che si svolgevano con testimoni, e la sala era piena. Quindi stavo eseguendo il mio boogaloo di osservazione a distanza ed infine mi imbattei in qualcosa per cui mi bloccai, osservai e commentai, ‘Mio Dio’. Quindi sussurrai alle orecchie di Hal, ‘Hal, non so che fare. Penso che questo sottomarino abbia abbattuto un UFO o che l’UFO gli abbia sparato contro. Che devo fare? ’ Puthoff era pallido come un cencio, mi guardò e mormorò, “Cristo, è il tuo show. Fai quello che ritieni opportuno”. Così abbozzai un disegno dell’UFO, il pezzo grosso alla mia destra lo afferrò e disse, “Di che si tratta, Mr. Swann?” Al che replicai, “Signore, ritengo alquanto ovvio” Quindi prese il foglio e si alzò, imitato da tutti i presenti tranne che dal sottoscritto e da Puthoff, e uscì dalla sala, seguito da tutti gli altri. Allora Puthoff ed io tornammo all’albergo ed io dissi, “Cristo, abbiamo mandato a morte il programma” Quindi uscimmo, ci ubriacammo di margarita e cose del genere, poi tornammo indietro. Tre giorni dopo Puthof ricevette una telefonata, nella quale gli chiesero ‘OK, quanti soldi volete’ “.[20]

   I programmi “Fenomeni Mentali Anomali”, realizzati presso l’SRI dal 1973 al 1989, dal 1992 al 1994 programmati presso la SAIC (Science Application International Corporation). Un memorandum divulgato il 25 luglio dal Dr. Edwin C. May forniva denominazioni dei dieci esperimenti condotti alla SAIC.[21]

   Uno delle sezioni operative del programma RV era il progetto GRILL FLAME del DoD. Varie organizzazioni appartenenti alla comunità dell’intelligenze USA si sono rifiutate di rifiutare ai vari ricercatori la documentazione inerente a tutto ciò. Infine, il 1° febbraio 1996, Armen Victorian -ricercatore e scrittore, che da molti anni conduce ricerche inerenti al controllo mentale, ai servizi segreti ed altri argomenti connessi – riuscì ad ottenere documenti rilevanti a questo progetto poco conosciuto, trovati e declassificati in seguito ad una richiesta del 7 dicembre 1995 partita dall’US Intelligence and Security Command.


[1] Anche se nelle lettere del 22 luglio e 27 novembre 1992 la CIA aveva in precedenza negato a Armen Victorian -ricercatore e scrittore, che da molti anni conduce ricerche inerenti al controllo mentale, ai servizi segreti ed altri argomenti connessi. – di avere a disposizione documenti sull’argomento, in seguito ammette di possedere nell’ordine di oltre centomila pagine.

[2] E’ la principale agenzia militare d’intelligence USA per l’estero, e uno dei principali produttori e gestori delle informazioni negli Stati Uniti.

[3] Copie di questi documenti furono inviate a Armen Victorian nell’agosto 1995. Per una curiosa coincidenza, il 27 agosto 1995 il britannico 1995 il britannico Channel 4 ha trasmesso il documentario The Real X-Files sul programma RV nel Regno Unito (in seguito trasmesso negli USA), preparando il terreno per il loro annuncio pubblico. Il soggetto di The Real X-Files era di Jim Schnabel, il quale era stato in precedenza implicato nel ridimensionamento del fenomeno dei cerchi di grano e, nel suo libro Dark White delle denunce relative a rapimenti da parte degli alieni.

[4] Il mandato ufficiale era di “esplorare e sfruttare un fenomeno parapsicologico noto come “osservazione a distanza” a beneficio della comunità di intelligence statunitense”. Reuter, Washington, DC, 28 novembre 1995. 

[5]An Evaluation of Remote Viewing: Research and Applications” di Michael D. Mumford, PhD, Andrew M. Rose, Phd, David A. Goslin, PhD: Preparato da The American Institute of Research (AIR), 29 settembre 1995. Executive Summry; Research Evaluation, p. E-2. Dopo la pubblicazione di questo rapporto, nel gennaio 1996, il Congresso, assieme al DoD e alla CIA, ha bloccato  ulteriori stanziamenti destinati alla ricerca psichica.

[6] Executive Summary (Operation Evaluation), rapporto AIR, p. E-3.

[7] A Perceptual Chnnel for Information Transfer over Kilometer Distances: Historical Perspective and Recent Research, H. E. Targ, in Proceedings of the Institute of Electrical of Electrical and Electronic Engineers, 1976.

[8] The 1973 Remote Viewing Probe of the Planet Jupiter. Ingo Swann, 12 dicembre 1995, Internet.

[9] MS. Beverly Humphrey, ricercatrice e analista statistica presso la l’SRI Radio Physics Lab., preparò un rapporto formale per conto di Puthoff e Targ. Il rapporto contava 300 pagine ed ebbe larga diffusione. Vedere anche Mind Rearch, H. E. Puthof e Russell Targ, Delacorate  Press/Eleanor Friede, New York.

[10] https://marcos61.wordpress.com/2014/10/20/i-progressi-della-parapiscologia-nellurss/

[11] Novel Biophysical Information Transfer Mechanism (NBIT), Final Report, 14 gennaio 1975.

[12] Alfredo Lissoni, psicospie, Editoriale Olimpia, pag. 63-64.

[13] L’idea dei contatti con onde radio con eventuali civilizzazioni extraterrestri è stata sviluppata negli USA dagli anni ’50 con il Progetto SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence). Questo progetto si propone di ricercare intelligenze extraterrestri emettendo onde radio oppure emissioni ottiche di tipo Laser.

[14] Nello stesso periodo la NASA statunitense stava studiando una “convivenza mentale” che avrebbe dovuto essere la risposta ai problemi di comunicazione con altre civiltà. Fonte: Jack Stoneley in collaborazione con A. T. Lawton (scienziato della Royal Astronomy Society), progetto extraterrestri il contatto con intelligenze aliene per la salvezza dell’umanità futura, Longanesi&C, 1977.

[15] La telecinesi (o anche psicocinesi) è quel fenomeno per cui un essere vivente sarebbe in grado di agire sull’ambiente che lo circonda. La modalità più intuitiva per definire la telecinesi è la capacità di spostare oggetti con il pensiero.

[16] DC Power and Cooling Tower, Henry Rubenstein, in Studies in Intelligence, CIA, vol, 16, No 3 (autunno 1972), pp. 81-2.

[17] Progress Report No 5, Covering Period 1 April to August 1974   –  Project Atlas Remote Viewing p. 2. Vedere anche Final Report, January 1974 through February 1975, Programme Results; Applied Research Efforts, pp.8 e 9.

[18] Nella conversazione telefonica del 10 aprile 1996 con l’autore, Ingo Swann ha affermato che tutte le RV erano in grado 8 martini

[19] Russel Targ confermò che parte del RV venne effettuato su sottomarini russi ma che, data la natura classificata del programma inerente, i risultati non vennero mai loro comunicati. Da una conversazione fata da Armen Victorian -ricercatore e scrittore, che da molti anni conduce ricerche inerenti al controllo mentale, ai servizi segreti ed altri argomenti connessi, con Russel Targ il 23 aprile 1996.

[20] Intervista a Ingo Swann su Dreamland Transcribed Organization (trascrizione di Swann) University of Wisconsin, 12 dicembre 1996.

[21] Uno dei principali soci della Science Application Corporation (SAIC) è l’ammiraglio in congedo Bobby Inman, ex direttore della NSA, dell’ONI, nonché vicedirettore della CIA. Il lavoro dell’osservazione a distanza realizzato alla SAIC era di notevole importanza.

~ di marcos61 su marzo 27, 2020.

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