RICERCA PSICHICA

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   La Percezione Extrasensoriale (ESP) è l’acquisizione di informazioni su futuro, passato e presente senza l’acquisizione dei cinque sensi.

   La locazione fu coniata da J. B. Rhine, un tempo a capo del primo istituto universitario di Parapsicologia al mondo. Rhine costituì la Foundation for Research into Nature of Man (Fondazione per la Ricerca sulla Natura dell’Uomo (FRNM), con un Istituto di Parapsicologia esterno al campus, a Durham, dove l’istituto rimase sino alla scomparsa dello stesso Rhine. La EAP comprende l’impiego di telepatia, chiaroveggenza, e precognizione. La ESP comprende l’impiego di telepatia, chiaroveggenza e precognizione secondo quanto segue:

  1. La telepatia riguarda la trasmissione di informazioni da una mente all’altra senza il ricorso a linguaggio ordinario, linguaggio, corporeo o uno qualsiasi dei cinque sensi noti.
  2. La chiaroveggenza concerne l’acquisizione di informazioni che il ricevente non aveva precedentemente acquisito tramite uno qualsiasi uno dei sensi noti. Ancor più significativo è il fatto che la natura e il contenuto delle informazioni acquisite non è noto a nessuno tranne che al ricevente – ad esempio come se qualcuno riuscisse a leggere le pagine di un libro chiuso o identificare il contenuto di una scatola.
  3. La precognizione è la l’acquisizione relative ad un evento prima che questo si verifichi.

   Sebbene esistano in abbondanza prove aneddotiche dell’esistenza della ESP, a tutt’oggi la scienza ufficiale ha scelto di riservare scarsa attenzione allo studio di tale fenomeno. Purtuttavia, i militari e i servizi segreti di tutto il mondo hanno conferito all’ESP una rilevante importanza nei termini del suo sfruttamento a scopo tanto offensivo quanto difensivo.

   Il 27 agosto 1995 The Real X-Files, programma televisivo della rete britannica Channel Four, ha esaminato in breve la lunga storia dei programmi di ricerca psichica (PSI) USA, dato che per la maggior parte tali programmi sono stati “neri” (ovvero segreti), i risultati non sono stati né al pubblico né al Congresso. Il forte interesse del Pentagono per questo ambito (finanziato tramite la CIA con il contributo e la collaborazione di DIA, NSA e di vari altri laboratori di ricerca governativi e non) è stato innescato dai sostanziali progressi dell’ex U.R.S.S. e degli altri paese di quello che definito “blocco socialista”.

   Dai documenti disponibili risulta chiaro che, all’incirca sino al 1970il governo USA aveva dato scarsa rilevanza alla ricerca psichica (ufficialmente). Agli inizi degli anni ’50 la CIA aveva eseguito ricerche sull’impiego della PSI a scopo di raccolta di informazioni riservate, tuttavia talvolta i commissariati, secondo modalità alquanto ad hoc, chiedono l’assistenza dei sensitivi per risolvere una caso criminale.[1]  Nel corso dei suoi famigerati progetti di controllo mentale ARTICHOKE, BLUEBIRD e MKULTRA, la CIA destinò una piccola porzione del budget allo studio sull’impiego dei medium per desumere informazioni dai morti e richiese uno studio scientifico sull’uso dei sensitivi per il lavoro di intelligence.[2]

   Nei primi anni ’60 la US Air Force commissionò all’American Institute for Research (AIR) un’analisi di fattibilità per lo sviluppo e l’impiego di fenomeni psicologici a scopi bellici. L’AIR pubblicò i risultati ottenuti nel dicembre del 1965, in un rapporto dal titolo Fenomeni psicologici applicabili allo sviluppo di armi psicologici[3].

   Il Dr. J. G. Pratt, dell’Istituto della University of Virginia, fu uno dei primi ricercatori occidentali a visitare l’Unione Sovietica in seguito alla pubblicazione dell’opera dell’esperto Leonid Vasilev.[4] Pratt ha descritto il modo in cui, dal 1963 e al 1968, l’atmosfera degli incontri organizzati dal Dr. Edward Naumov mutò. Nel corso della prima visita la consultazione fu aperta, cordiale e idonea allo scambio di informazioni, ma le visite del 1968 rivelarono sintomi di disagio.

   All’epoca la Pravda, aveva pubblicato un articolo che attaccava la parapsicologia. Per la maggior parte degli scienziati russi si rifiutarono di rilasciare i propri documenti di ricerca e i visitatori occidentali venivano spinti a tenere conferenze improvvisate; dopo questa visita gli organizzatori del convegno ritirarono i loro inviti, rivolti agli occidentali, a tenere ulteriori incontri e permettere la visione di filmati.[5]

   Nel 1970 la pubblicazione di Scoperte psichiche oltre la Cortina di Ferro, suscitò l’interesse del pubblico statunitense verso il controllo mentale.[6]

   Tale pubblicazione assieme alle trasmissioni realizzate da Voice of America[7] verso l’Unione Sovietica sull’argomento del controllo mentale, resero il clima ancora peggiore in URSS.[8]

   Nel 1973 quattro eminenti membri dell’Accademia Russa delle Scienze pubblicarono su Domande di Filosofia pubblicazione ufficiale dell’Academia Sovietica di Scienze Pedagogiche, un corposo documento dal titolo Parapsicologia: invenzioni o realtà? che attaccava la parapsicologia e i ricercatori che se ne occupavano. Questo cambiamento di rotta ebbe ulteriore risalto nel 1974, quando il parapsicologo sovietico Edward Naumov, il quale era il contatto chiave per gli autori di Scoperte psichiche oltre la Cortina di Ferro, fu condannato a due anni di lavori forzati per un reato minore e rinviato a giudizio ad un Istituto di Cura Psichiatrico.[9]  La modifica della linea ufficiale sembra un tentativo non solo di impedire ai ricercatori occidentali l’accesso al lavoro russo, ma anche di convincere gli USA che in Unione Sovietica questo genere di lavoro non era tenuto in serio conto.[10]

  Tuttavia nel 1970 i servizi segreti USA avevano sviluppato per la ricerca sovietica inerente la parapsicologia. Prima del 1971, allorquando i servizi segreti USA iniziarono ufficialmente ad indagare sul lavoro dell’avversario della cosiddetta Guerra Fredda, scoprendo che i sovietici spendevano all’incirca 60 milioni di rubli all’anno per ricerche psichiche.[11] Nel 1975 la somma era aumentata sino a 300 milioni di rubli.[12]

   A preoccupare la CIA non era la ricerca sovietica in sé, quanto le sue applicazioni operative; era evidente che la stretta morsa della sicurezza sovietica, che impediva qualsiasi informazione, significava che essi dovevano giunti a qualche importante scoperta.

   Gli analisti della CIA si trovarono di fronte a un dilemma. Da una parte avevano difficoltà a spiegare ai principali consulenti scientifici del National Security Council (NSC) che tanto il KGB quanto la GRU (intelligence militare russa) stavano eseguendo ricerche su materie che negli USA erano considerate, nel migliore dei casi, ipotetiche e controverse; dall’altro temevano che i Sovietici potessero vincere la corsa alla Psicotronica, come era accaduto con lo Sputnik in ambito spaziale.[13]

    Alla fine trovarono la soluzione. Coniando la frase Divario di guerra psichica “convinsero” l’NSC a prendere provvedimenti. All’epoca la comunità intelligence statunitense era consapevole del fatto che la Psicotronica aveva applicazioni e che qualcosa di concretamente aggressivo avrebbe potuto minacciare la sicurezza degli Stati Uniti. Con l’autorizzazione del Congresso si misero all’opera per indagare ad esaminare la natura di tale minaccia.[14]

   La CIA adottò un approccio a doppio binario. Pubblicamente, tramite costanti, campagne di disinformazione, cercava di gettare discredito sulla ricerca psichica; ma in segreto finanziò una serie di progetti e programmi per un periodo di 16 anni per cui spese oltre 20 milioni di dollari.[15]  I sovietici informati dell’attività USA, reagirono in monologo; pubblicamente negarono la credibilità di qualsiasi ricerca psichica, e chiusero cari istituti istituto di ricerca impegnanti in tale ambito.

   Inizialmente i tentativi dei sovietici di addestrare i propri cosmonauti in materia di telepatia[16] suscitarono l’attenzione della CIA. Il collaudo ebbe luogo nel marzo 1967, quando un messaggio telepatico in codice venne trasmesso da Mosca a Leningrado[17].

   Nel 1967 la rivista russa Maritime News pubblicava la seguente notizia: “I cosmonauti in orbita sembrano avere la capacità di comunicare telepaticamente fra loro più facilmente che con la gente a terra. Un sistema di preparazione PSI stato inserito nel programma di addestramento dei cosmonauti. Si spera che possa aiutarli a prevedere ed evitare eventuali pericoli”.[18]

   Il 17-18 novembre del 1971 si tenne a Mosca il secondo simposio sui contatti radio-cosmici. In questo simposio fu trattato un vasto arco di quesiti: l’esplorazione radio-fisica della Luna e dei pianeti, la diffusione delle radio-onde, sistemi di con comunicazione per mezzo di satelliti artificiali dalla Terra, nonché i problemi di presa contatto con civilizzazioni extraterrestri. La sezione I problemi di contatto con le civilizzazioni extraterrestri, sotto la direzione del membro corrispondente dell’Accademia delle Scienze dell’URSS V. S. Troitski e del candidato delle scienze fisico matematiche B. N. Panovkin, e quella che raccolse il maggior numero di partecipanti.[19]

   In base ai calcoli riportati nella relazione di N. T. Petrovic, nella nostra galassia (la Via Lattea) possono esistere più di due milioni di pianeti abitati da esseri viventi. Ma, se ciò è esatto, occorre fare delle ricerche! M. K. Krein di Kiev, propose per il contatto con un’altra civilizzazione i delfini! Sorse l’interrogativo come faremo capirsi.

   Per questa ragione numerosissime relazioni furono dedicate al problema dello studio di una lingua per comunicare con i rappresentanti di altre civilizzazioni.

Nella relazione Analisi strutturale dei problemi di civilizzazioni extra-terrestri gli autori hanno presentato queste domande sotto forma del cosiddetto <albero delle mete> del sistema “pattern”. L’<albero delle mete> per questo problema è composto di 11 livelli e presenta complessivamente 256 elementi. Ma l’intervento più intervento e sorprendente per tutti i partecipanti al simposio, è stato quello di E. Naumov, il quale illustrò un novo 257simo aspetto del problema rimasto al di fuori delle relazioni degli altri relatori: la possibilità di contatto fra gli esseri viventi per via extra-sensoriale.[20] Nella sua relazione Naumov si è soffermato in particolare sui risultati della ricerca nel campo della parapsicologia, sia nell’Unione Sovietica come all’estero. Nella ricerca realizzata nell’URSS hanno suscitato interesse gli esperimenti di telecinesi,[21]   realizzati con Nina Koulagina. Essa fu studiata da vari scienziati e i numerosi fenomeni da lei prodotti (spostamenti di svariati oggetti, protetti anche da scremature, levitazioni ecc.) furono documentati da fotografi e filmati.

Nella sua relazione Naumov toccò la questione: “perché i risultati ottenuti da parapsicologi non hanno ancora avuto riconoscimento generale?”. Egli rilevò che una delle ragioni principali è anzitutto la barriera psicologica di fronte ad ogni cosa nuova e diversa, la quale modifica in qualche misura la nostra immagine del mondo. Ma la negazione delle discipline non ha mai condotto al progresso.

   Nel 1971 Edgar Mitchel fece un tentativo un tentativo di mandare un messaggio telematico in codice nel corso del suo svolo con l’Apollo 14. Il tentativo di Mitchell si basava su studi e scoperte derivati da quattro anni di ricerche, finanziate dalla CIA, avviate nel 1970 presso il Maimonides Hospital di Brooklyn.

   Fra i progetti citati vi era uno studio riguardante la telepatia-nei-sogni, condotto dal Dream Laboratory del Maimonides Medical Center; tali studi indicavano che è possibile influenzare telepaticamente i sogni con immagini o concetti trasmessi da un individuo di in stato di veglia ad uno che sta sognando.[22] I sovietici si proponevano di raggiungere i medesimi obiettivi.

   Nel 1970 i direttori del Maimonides Stanley Kripner e Montague Ulman avevano presentato uno studio controllati di questo genere, dagli esiti sorprendentemente positivi.[23] Quindici studi seguenti diedero risultati simili. Quando le scoperte del Maimonides iniziarono convergere sulle ricerche sovietiche, le implicazioni ed applicazioni militari divennero più coerenti ed intellegibili. Come avvenuto in precedenza, la CIA aveva occultato i propri finanziamenti stornandoli attraverso la McDonnell Aerospace Foundation.[24] Jack Houck, ingegnere aerospaziale interessato alla materia, era il contatto della McDonnel negli esperimenti.  Il National Institute of Health fornì l’altra metà degli stanziamenti. La CIA continuò a finanziare questa ricerca sino al 1982.

   Shawn Robbins, in sensitivo che prese parte agli studi sul sogno, aveva fornito dei buoni risultati e poco tempo dopo venne contattato dall’Office of Naval Intelligence (ONI). La Marina Militare USA era interessata a testare le sue capacità le sue capacità psichiche su obiettivi navali russi. [25]  A Robbins furono date carte nautiche e fotografie delle navi russe e gli fu richiesto, dopo averle individuate, di predire le loro destinazioni.

   Il Convegno dell’Associazione Parapsicologica tenutosi nel 1973 a Charlottesville, Virginia fornì ulteriori riscontri del fatto che valeva decisamente la pena di seguire la linea seguita dai russi.[26] Pratt e Kell ricercatori statunitensi rientrati da poco dall’URSS, riferirono le scoperte ed osservazioni sul sensitivo russo Kulagina,[27] del quale parlò Health Center di Brooklyn. Charles Honorton descrisse i risultati degli studi di psicocinetica che aveva condotto al Maimonides.[28]

  Ricerche parallele erano un corso presso lo Stanford Research Institute (SRI). Nei propri studi ed esperimenti l’SRI utilizzò soggetti completamente svegli – anche se le procedure erano pressoché identiche a quelle di Maimonides. L’SRI era supportato dalla Marina Militare e dalla CIA (In seguito anche la NASA svolse un ruolo di minore entità[29]). Vi sono chiari indizi della collaborazione fra il Dr. Puthoff e il Dr. Targ dell’SRI ed Edwin C. May, consulente dell’SRI nonché collaboratore di ricerca presso la divisione presso la Divisione di Parapsicologia e Psicofisica del Maimonides.[30]

   Anche l’SRI seguì la linea di ricerca sovietica e replicò gli esperimenti. Un esempio fu il lavoro di Nikolaiev e Kamensky, i quali dimostrarono che quando un trasmettitore veniva esposto ad una luce ad intermittenza rapida, le EEGG del ricevente manifestavano driving – ovvero influenza telepatica – da parte del trasmettitore.[31]

   L’SRI aveva denominato il proprio lavoro sulla telepatia Osservazione a Distanza (RV), una definizione coniata l’8 dicembre 1971 da Ingo Swann, artista omosessuale di New York,[32] dalla D.ssa Janet Mitchell, dal Dr. Karlis Osis e dalla D.ssa Gertrude Schmeidler in occasione di un raduno presso la American Society for Psychical Research (ASPR), new York. Nel corso dei suoi dieci esperimenti sulla “stato di percezione extracorporea”, la ASPR tentò di localizzare tramite la percezione chiaroveggente oggetti nascosti nei suoi locali; gli esperimenti ebbero successo.

   In seguito la ASPR decise di ampliare questi esperimenti a bersagli esterni ai loro locali. Su suggerimento dello stesso Swann, la D.ssa Janet Mitchell gli avrebbe fornito il nome di una città statunitense, della quale Swann avrebbe determinato le condizioni atmosferiche. La D.ssa Mitchell avrebbe quindi contattato il servizio meteorologico locale per verificare se  Swann avesse ragione.

   Gli esperimenti di Ingo Swann del 1971 si basano su precedenti lavori analoghi svoti dal francese René Warcolier[33]  il quale negli anni ’20 del XX secolo aveva condotto simili esperimenti su lunghe distanze fra Parigi e New York[34] e dal J. Hittinger.[35]

   Swann sostenne che fra i termini “osservazione a distanza” e “percezione a distanza” il più adatto era il secondo il più adatto era il secondo, ma il Dr. Osis e la D.ssa Schmeidler optarono per il primo.[36]

  Swann fece avanzare questi esperimenti di un ulteriore passo. Una persona si recava “in uscita” come un “faro” in un luogo distante, da qualche parte di Manhattan; in un momento prestabilito prendeva appunti sul luogo, mentre la sua posizione rimaneva ignota a Swann, confidando nei locali della ASPR; quindi si concentrava sul faro cercava di descrivere dove costui si trovasse.[37]  Il primo esperimento di questo tipo ebbe luogo il 22 febbraio 1972.[38]

   Nel suo libro Out of Body la D.ssa Janet Mitchell suggerisce che questi esperimenti erano destinati a determinare “se una persona fosse in grado di circoscrivere parte della coscienza nello spazio a qualche distanza dal corpo”.[39] La D.ssa Mitchell è convinta è convinta che gli esperimenti avrebbero potuto essere percepiti tramite telepatia, chiaroveggenza, precognizione o in modo fraudolento.

   Swann afferma: “Stiamo parlando dell’ipotesi che il bio-umano possieda o meno recettori supplementari per organizzare le informazioni che travalicano le limitazioni dei cinque dei cinque sensi fisici; lo fa ricorrendo all’ausilio di almeno altri diciassette diversi di sensi che sono stati identificati da biologi e neurologi”.[40] Presso l’SRI i test di osservazione a distanza comprendevano un ricevente, che riportava per iscritto tutte le impressioni notate da un trasmettitore, quasi equivalenti agli esperimenti del Maimonides, ma con una differenza; negli esperimenti dell’SRI il ricevente.[41] Per evitare inganni, i “bersagli” venivano selezionati a caso e le destinazioni prelevate da una busta chiusa dal trasmettitore dopo che quest’ultimo e il team erano per strada diretti all’area selezionata.

   L’emittente rimaneva in tale area per un periodo prestabilito, mentre il ricevente – colui che osserva a distanza – registrava le impressioni percepite. Il principale contatto della CIA per i finanziamenti al lavoro dell’SRI era Harold Chipman, mentre il direttore di progetto della Marina entro l’SRI era James Foote.[42]

   Un altro importante personaggio dell’epoca era Andrija Puharich. Nato nel 1918 a New York da genitori jugoslavi, Puharich era un medico con laurea di 3° grado in Fisica. I suoi addentellati con i militari risalivano agli anni ’50, quando lavorava presso l’Ary’s Chemical and Biological Warfare Center di Fort Detrick, Maryland. Nel 1952, in occasione di una riunione segreta al Pentagono, presentò un documento “Valutazione dei possibili impieghi della percezione extrasensoriale nella guerra psicologica”. Nel 1953 ragguagliò i ricercatori dell’Aeronautica Militare sui per accrescere o diminuire la telepatia e l’US Army Chemical Center sui Fondamenti biologici della percezione extrasensoriale.

   Puharich lavorò principalmente su studi successivi agli esperimenti sovietici; nel 1962 pubblicò un resoconto dei suoi studi, basato sulla sua partecipazione ai programmi portati avanti negli anni ’50,[43] nella descriveva le spiegazioni biologiche e le possibilità ipotetiche della PSI, e metteva in risalto gli effetti con i programmi di controllo mentale e le scoperte della CIA risalenti a quel periodo.[44]

   Puharich nutriva un profondo interesse per la parapsicologia. Nel 1956 portò negli USA il sensitivo olandese Peter Horkus, perché aiutasse la polizia a risolvere un caso[45] e con l’aiuto dell’astronauta statunitense Edgar Mitchell, nel 1972 portò Uri Geller all’SRI.

    La CIA si interessò a Puharich per tutta la durata della sua carriera, in parte perché le scoperte delle sue precedenti erano in linea con il lavoro della CIA sul controllo mentale e in parte per la partecipazione di Uri Geller agli esperimenti di ricerca psichica; il Mossad aveva fornito all’SRI un rapporto riservato sulle capacità di Geller[46]. Gli elementi maggiormente degni di nota all’SRI erano Ingo Swann, Patrick Price e Uri Geller, i progetti di punta erano SCANATE (CIA-NSA) e Grill Frame (DIA). 

  Gli esperimenti della ASPR con un “faro” non erano di grande utilità per gli esperimenti programma di spionaggio con osservazione a distanza che un agente si trovasse nell’area obiettivo, il che non era praticabile sotto il profilo operativo, e fornire il nome del bersaglio lontano avrebbe determinato il dover dare troppe informazioni a colui osserva a distanza. Swann si consultò con molti scienziati esterni dalla cerchia dell’SRI a Silicon Valley su come risolvere questo problema; alla fine Jacques Vallé[47] fornì la soluzione, suggerendo che Swann utilizzasse come focus un indirizzo. In seguito Swann elaborò tale concetto in coordinate cartografiche – latitudine e longitudine – che portarono al Progetto SCANATE.

   SCANATE ebbe inizio il 29 giugno maggio 1973 e fu completato nel 1975. Fece pervenire ai capi militari e dei servizi segreti un messaggio raggelante. Quando Ingo Swann fece il primo tentativo di osservare a distanza un sito dopo che gli erano state fornite solo le coordinate, conseguì dei risultati sconcertanti; descrisse le caratteristiche di Kerguelen, piccola isola dell’Oceano Indiano meridionale sotto amministrazione francese, compresa la disposizione degli uffici e quella che appariva come un’istallazione congiunta franco-sovietica per ricerche meteorologiche.

SPIONAGGIO PSICHICO

   Come si diceva prima, c’è sempre stato un interesse da parte dei vari servizi segreti e governi sui fenomeni definiti “paranormali”.

  Un esempio: nel 1991 uscì la notizia che la Psi Tech, una società americana con sede nel Maryland, aveva spiato per le Nazioni Unite gli arsenali di Saddam Hussein servendosi di… un team di veggenti.

   Nel novembre del 1995 dagli archivi della CIA, fuoriusciva la notizia che per oltre vent’anni, per la spesa di 32 miliardi di lire, i servizi segreti americani si sono serviti di medium e sensitivi per le loro attività clandestine. Nel 1994 il Congresso degli Stati Uniti aveva posto il veto a questi esprimenti, giudicati inutili e costosi, ma i servizi della Difesa avevano protestato sospendendo che “le facoltà extrasensoriali esistono e vanno sfruttate”. I sei veggenti, in particolare, avrebbero individuato, dove erano ubicati i sommergibili sovietici e usati per rintracciare Gheddafi nel 1986 e a quanto sembra per liberare il generale Dozier in Italia quando fu rapito dalle Brigate Rosse.[48]

   Anche i russi si danno da fare, nel 1940 girava a Mosca, Wolf Messine, un ebreo polacco ricercato da nazisti non solo per le sue origini ma per la profezia della fine di Hitler, qualora attacchi l’U.R.S.S., a quanto pare, nel 1953, la scoperta di soggetti dotati di facoltà telecinetiche fece balenare c/o le Forze Armate sovietiche, l’idea di un loro utilizzo scopo pratico, come l’intercettazione telepatica di piani strategici, disturbare le strumentazioni tattiche (aerei, radio..).

   Nel 1965 Karl Nikolaev e Yurij Kamnskij due telepati, eseguirono difficili esperimenti di comunicazione mentale anche a centinaia di chilometri di distanza, con risultati talmente sbalorditivi da spingere il Cremino a istituire differenti istituti di ricerca sui fenomeni ESP non solo a Mosca, ma anche a Novosibirsk, Odessa,

   Zhaporozhje e Alma Ata. E questi studi si sarebbero spinti così in avanti al punto, che nel dicembre 1992, la stampa riporta la notizia (quanto seria non si sa) che i russi possedessero una macchina psicotronica in gradi di amplificare a comando i desideri, permettendo a sensitivi di uccidere a distanza.

   Dell’esistenza di simili armi è convinto il colonnello dell’esercito americano Thomas E. Bearden, un ingegnere nucleare il cui nome è legato a diversi esperimenti top secret per il Pentagono.

   Bearden cita un attacco all’ambasciata americana a Mosca a partire dal 1959, per mezzo di radiazioni. “I sovietici erano interessati a scoprire se avessimo dei soggetti psicotronica. In questo modo hanno irradiato l’ambasciata con radiazioni psichiche ad alto livello, causando vari disturbi ai diplomatici: aritmia cardiaca, infezioni del sangue, cancro. Questi esperimenti continuano tuttora”, ha scritto Bearden 1988. Bearden parla di fatti accertati, durante la ricerca di microfoni spia all’interno dell’ambasciata americana a Mosca nel 1962 fu scoperto, un raggio di onde microelettriche diretto proprio contro la sede della stessa ambasciata. Secondo il Los Angeles Times del 7 febbraio 1976, l’ambasciatore a Mosca, W. Stoessel ebbe una malattia misteriosa simile ad una leucemia, che gli provocava il sanguinamento degli occhi e tutta una serie di disturbi cronici.

   La CIA sviluppò allora il progetto segreto Pandora, volto allo studio delle ragioni e degli effetti sull’uomo di questi attacchi elettronici da parte dei sovietici. Si scoprì che l’esposizione a questo genere di attacchi generava mal di testa, affaticamento, nausea, irritabilità, angoscia, depressione e inibizione delle capacità intellettuali.

   La presenza di onde anomale elettromagnetiche è stata registrata in diverse zone abitate negli Stati Uniti. Alcuni giornali americani del 26 febbraio 1978 scrivevano: “In numerosi quartieri della città di Eugene nello Stato dell’Oregon, ad una altezza di metri alla verticale, è stato avvertito un segnale radio molto potente. L’origine è sconosciuta”.  La guerra psichica era foraggiata dal KGB, sapendo che negli U.S.A. la CIA stava facendo la stessa cosa. Molti esperimenti di guerra psichica sarebbero stati effettuati in una sezione riservatissima adiacente alla ben nota centrale di Chernobyl. Di tutto questo n’è sicuro lo studioso Michal Kaszowski che, nella rivista Nie z tej ziemi, ha dichiarato: “Molte ricerche insolite sono state portate avanti in Russia. Un test di conquista della materia attraverso lo psi fu sperimentato parecchi anni fa. Lo ha svelato una mia collega di cui debbo tacere il nome. Si tratta di una pubblicista che lavora per il giornale Kijevskie Novostì, e che ha scoperto che a Chernobyl, nella celebre e famigerata nucleare esplosa nell’86, le installazioni erano rimaste contaminate da parecchi pericolosissimi isotopi di plutonio chiamati americio 241 e 242. Questi isotopi ufficialmente non esistono, e la scienza ufficiale ne prevede la messa a punto ed il controllo solo fra 50 anni. La giornalista ottenne altresì materiale su certi laboratori segreti, conosciuti come Chernobyl 2, dove si conducevano varie ricerche sull’influenza del cervello e della mente umana con tecniche super e subsoniche, o con campi magnetici.

   Queste tecniche di controllo mentale, con supporto di strumenti e generatori atomici, venivano condotti non da militari o da agenti del KGB ma da un gruppo di satanisti, noti Bialelego Bractwa o setta dei Fratelli Bianchi…Questi esperimenti psicotronica sarebbero attualmente ancora in corso”.

   Trattandosi di esperimenti segreti, non esistono prove certe a sostegno di queste tesi. Ma se la veridicità di queste storie è molto contestata, esperimenti di condizionamento mentale per programmare ad uccidere sotto ipnosi sono stati condotti a partire degli anni ’50 negli USA e nell’URSS.[49]


[1] Arthur Lyons e Marcello Truzzi Phd, Blue Sense, Psychic Detectives and Crime, Mysterious Press, New York 1991).

[2] Documenti sull’ESP forniti dalla CIA a Armen Victorian autore del libro controllo mentale, NEXUS EDIZIONI 2007, nel 1987: On Some Matters of Concern in Psychic Research, di Michael Rossman, in John White, (ed) Psychic Warfare: Fact or Fiction? (The Acquarina Press, Londra 1988), in particolare le pp.84-5, in cui si discutono alcuni documenti a Armen Victorian.

[3] Psychological Phenomena Applicable To the Development of Psychological Weapons, Clifford P. Hahm e staff, American Institute of Research, Washington Office, dicembre 1965: preparato per il Directorate of Armament Development.

[4] Su Vasilev vedere Distant Influence, di Anita Gregory in White (ed) op. cit. 2.

[5] In un memorandum distribuito dalla CIA in data 15 marzo 1963, che reca l’intestazione Proposed Visit of Source to USSR. L punto tre del memorandum si legge: “Saremmo particolarmente interessati a tutti i dati e le pubblicazioni che lei potesse accumulare, con particolare riferimento al campo dell’ESP”.

[6] S. Ostrander e L. Schroeder, Psychic Discoveries Behind the Iron Curtain, (Prentice-Hall, New York, 1974), p. 54.

[7] Voice of America (VOA) è il servizio ufficiale radiotelevisivo del Governo federale degli Stati Uniti.

[8] Anita Gregory, introduzione a Experiments in Distant Influence di Leonide Vasiliev, (E. P. Dutton, 1974). P. 54.

[9] Michael Rossman, On Some Matters of Concern in Psychic Research, cit. 2, p. 117.

[10] Un documento senza titolo, divulgato dall’US Office of Naval Intelligence, indica che gli USA sapevano che nonostante la linea ufficiale sovietica, che ebbe come esito la chiusura di una serie di importanti laboratori di ricerca psichica, i sovietici continuavano le loro ricerche. Documenti a Armen Victorian dall’ US Office of Naval Intelligence nell’agosto 1995.

[11] Per inciso i sovietici usavano il termine Psicotronica, un neologismo di origine ceca.

[12] A Close Look at Remote Viewing, Ingo Swann, 6 dicembre 1995 – Internet,

[13] Un documento della Defence Intelligence Agency (DIA) del maggio 1992, classificato Segreto/NOFORN, riflette ancora i timori della comunità dell’intelligence USA inerenti alla ricerca psichica: Documentazione fotografica e letteratura disponibile pubblicamente, riguardante le finalità e le ambizioni delle iniziative cinesi alla PS (Parapsicologia NdA). Le iniziative di raccolta di informazioni costituiscono un tentativo di aggiornare il patrimonio di conoscenze della DIA e di colmare 5-10 anni di divario di intelligence in quest’area.

[14] La mezza dozzina di senatori che appoggiavano il programma annoverava Clairborne Pell (Democratico – Rhode Island) e Robert C. Byrd (Democratico – West Virginia). Nel corso del programma C. Richard D’Amoto, membro dello staff dello senatore Byrd ed esperto di intelligence, ha invalidato varie volte il tentativo della DIA di eliminare il programma RV.

[15] I giornali britannici hanno fornito una varietà di cifre. Il Sunday Times del 3 dicembre 1995 citava la cifra di 12 milioni di dollari e il Guardian del 30 settembre 1995 quella di 11 milioni di dollari.

[16] https://marcos61.wordpress.com/2014/10/20/i-progressi-della-parapiscologia-nellurss/

[17] Novel Biophysical Information Transfer Mechanism (NBIT), Final Report, 14 gennaio 1975.

[18] Alfredo Lissoni, psicospie, Editoriale Olimpia, pag. 63-64.

[19] L’idea dei contatti con onde radio con eventuali civilizzazioni extraterrestri è stata sviluppata negli USA dagli anni ’50 con il Progetto SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence). Questo progetto si propone di ricercare intelligenze extraterrestri emettendo onde radio oppure emissioni ottiche di tipo Laser.

[20] Nello stesso periodo la NASA statunitense stava studiando una “convivenza mentale” che avrebbe dovuto essere la risposta ai problemi di comunicazione con altre civiltà. Fonte: Jack Stoneley in collaborazione con A. T. Lawton (scienziato della Royal Astronomy Society), progetto extraterrestri il contatto con intelligenze aliene per la salvezza dell’umanità futura, Longanesi&C, 1977.

[21] La telecinesi (o anche psicocinesi) è quel fenomeno per cui un essere vivente sarebbe in grado di agire sull’ambiente che lo circonda. La modalità più intuitiva per definire la telecinesi è la capacità di spostare oggetti con il pensiero.

[22] Ronald M. McRae, Mind Wars, (   St. Martin Press, New York, 1984), p.3

[23] Stanley krippner, Human Possibilities; Mind Exploration in the USSR and Eastern Europe, (Double, New York, 1981), pp. 161-2

[24] Ronald M. McRae, Mind Wars, (   St. Martin Press, New York, 1984), p. 56.

[25] In questo lavoro la US Navy utilizzò 34 sensitivi.

[26] Nello stesso anno (1973) a seguito dell’iniziativa del Dottor Victor G. Adamenko (URSS) del Dottor Zdenek Rejdak (Cecoslovacchia) e del Dottor Max Toth (USA), si tenne  a Praga la prima Conferenza Internazionale per le ricerche psicotroniche, dal 18 al 22 giugno 1973. Karel Kuchynk, Prima Conferenza Internazionale per le ricerche in psicotronica a Praga, METAPSICHICA rivista italiana di parapsicologia, luglio-dicembre 1973.

[27] J. Gaither Pratt, ESP Research Today, (Scareccrow Press, NY, 1973), PP. 55-83.

[28] Richard Broughton, Parapsychology; The Controversial Science, (Ballantine Books, new York, 1991), pp. 102, 105, e 6.

[29] Contatto 953653 sotto NAST-100, Progetto SRI 2613. Rapporto dal titolo Development of Techniques to Enhance Man/Machine Communication. Il contatto della NASA con l’SRI iniziò nel 1973 tramite il Jet Propulsion Laboratory, sezione distaccata del California Institute of Technology – CALTECH.

[30] Richard Broughton, Parapsychology; The Controversial Science, (Ballantine Books, new York, 1991), pp. 40 e 322.

[31] S. Ostrander e L. Schroeder, Psychic Discoveries Behind the Iron Curtain, (Prentice-Hall, New York, 1974, p. 29.

[32] The Emergence of Project SCANATE; The First Espionage-worthy Remote Viewing Experiment – SAUMMER 1973’ . Ingo Swann, 29 dicembre 1995, Internet.

[33] René Warcolier (1881-1962). Ingegnere chimico e parapsicologo francese. Gli studi di parapsicologia di Warcollier riguardarono principalmente esperimenti di Telepatia, durante i quali uno o più “agenti” osservavano un’immagine bersaglio, mentre uno o più “percipienti” dovevano tentare di riprodurla senza vedere o completamente bendati. Dopo il 1922, la maggioranza dei suoi test interessò coppie di mittenti e destinatari che erano di stanza nel territorio francese. Collaborando con Gardner Murphy eseguì anche alcuni esperimenti, nei quali le squadre di mittenti-destinatari erano rispettivamente di stanza in Francia e a New York, ovvero in Francia e Gran Bretagna.

[34] Vedere Mind to Mind, Rene Warcollier, (Creative Age Press NY  1946).

[35] Vedere Exploring the Ultra-perceptive Faculty. J. Hittinger (Rider & Co, Londra 1949. 

[36] Intervista a Ingo Swann su Dreamland transcribed Organization; University of Winsconsin, 12 dicembre 1996. Anche Russel Targ ha confermato che sul sottomarino sovietico sono state eseguite delle attività di RV, ma gli esiti non gli vennero mai loro comunicati in virtù della natura riservata dell’importante programma.

   Sul Nautilus (che è stato il primo sommergibile a propulsione nucleare) salì un personaggio di cui non è mai stata rivelata l’identità, passato alla cronaca come “tenente Smith”: di lui si sa soltanto che era uno studente della Duke University.

   Il “tenente Smith” due volte al giorno, per tutta la durata del viaggio sottomarino (due settimane), si poneva dinanzi che, dopo aver mescolato, facendole volteggiare in una specie di tamburo, centinaia di carte, ne emetteva due. Quelle carte erano le Zener, su cui il soggetto si concentrava, tentando di trasmettere i simboli per via telematica a un ufficiale di marina noto come “tenente Jones”, a circa duemila di distanza, sulla terraferma. Su questo esperimento: Caterina Kolosimo, i poteri segreti della mente, OSCAR MONDADORI, 1976, p. 25.

[37] Un esperimento analogo venne condotto nel corso del programma televisivo di Paul McKenna Paranormal del 19 febbraio 1996- colui che effettuava la osservazione a distanza era Joseph McMoneagle, un ex agente dell’intelligence dell’esercito. .

[38] Intervista a Ingo Swann su Dreamland transcribed Organization: (trascrizione di Swann), University of Wiscconsin, 12 dicembre 1996

[39] Janet Mitchell (McFarland, New York 1981).

[40] Remote Viewing as One of Sidhis, Ingo Swann, 10 gennaio 1996, Internet. Vedere anche The Expanding World of Human Perception, Robert Rivlin e Karen (Simon and Schister, New YORK, 1984).

[41] La DIA definì questo metodo Fenomenologia del Bersaglio.

[42] Chipman era stato capo delle operazioni del Nha Trang Office, chiamato Distaccamento Studi Combinati, in Vietnam, era precedentemente stato di stanza a Mosca, Berlino e Miami, ed aveva prestato servizio a Sumatra, in Corea, Filippine, e Laos. Chipman è oggetto di quattro citazioni come agente della CIA nel sito di consultazione NameBase di Daniel Brandt. Le informazioni su Foote provengono da fonti confidenziali.

[43] A. Puharich, Beyond Telepaty, (Doubleday, Garden City, New York, 1962).

[44] A. Puharich, The Sacred Mushroom, (Doubleday, Garden City, New York,1959).

[45] Arthur Lyons e Marcello Truzzi Phd, Blue Sense, Psychic Detectives and Crime, Mysterious Press, New York 1991, p- 114.

[46] Uri Geller e Guy Lyon Playfair, The Geller Effect, (Grafton, Londra, 1988), p. 244.

[47] Jacques Vallé, (1939…). Ufologo francese, si è occupato su è occupato anche di informatica e scritto dei romanzi. Prendendo in esame fenomeni che escono dall’ordinario umano, Vallée nota una similitudine fra certi fenomeni presenti nel Folklore (come gli incontri con folletti e gnomi) e i moderni presunti incontri ravvicinati con gli extraterrestri e alcuni presunti fenomeni paranormali. Egli intravede nel fenomeno ufologico un sistema di controllo della Terra che è attivo nella storia umana e opera sull’inconscio collettivo della nostra specie.

   Vallée avanza pertanto l’ipotesi che gli UFO provengano da una dimensione parallela alla nostra. Tale ipotesi, chiamata ipotesi parafasica, è condivisa solo da una minoranza di ufologi,

[48] Poi in effetti non servirono i veggenti non servirono dato che i sequestratori avevano compiuti degli errori madornali portando l’ostaggio in una abitazione nota a molti militanti.

[49] Questi esperimenti per creare dei candidati manciuriani, furono fatti con MK Ultra negli USA e anche nell’U.R.S.S.


[i]

~ di marcos61 su febbraio 9, 2020.

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