SUL SESSO COME PREVARICAZIONE E VIOLENZA

   Credo che i riferimenti politici e culturali di una certa deviazione mentale ampiamente diffusa oggi nell’Occidente imperialista (come testimoniato dal caso Dutroux in Belgio)[1], esempi evidenti di questa deviazione sono la pedofilia, la violenza carnale spesso di gruppo, nell’incesto, nella tratta di donne, nell’obbligarle alla prostituzione, nella schiavizzazione di persone e nel ritorno a forme feudali di servitù, nel satanismo, nelle diverse forme plateali di spettacolarizzazione del sesso in locali e luoghi mercificati come fiere ecc.,  con  il protagonismo delle porno-star e dei più noti stalloni, pur nelle differenze che si accompagnano tra loro (anche lì vi sono classi sociali e remunerazioni ben diverse). Le motivazioni che stanno dietro a queste deviazioni possono essere tranquillamente individuate in alcuni dati:

  • La cultura bigotta e retrograda italiana legata ai divieti ecclesiastici da aggirare ipocritamente nel mentre ci si scandalizza e si chiamano i carabinieri per qualche chitarra che suona fuori orario o per qualche nudista in una spiaggia.
  • La perdita di senso della vita da parte della borghesia e delle classi che ne subiscono l’influenza.
  • L’uso del corpo come mezzo di carriera e di assunzione.
  • La necessità di protagonismo dei giovani e adolescenti che non trova più se non in determinate situazioni e segmenti di classe, collocazione nell’impegno sociale.
  • La negazione di spazi sociali e di aggregazione liberi da condizionamenti che non siano immediatamente cooptati dalle istituzioni viste come controllo dall’alto e non come espressione e luogo delle necessità dal basso (prodotto non solo dallo scontro politico di classe ma anche della presenza in Italia di “chiese” storiche, quella fascista dei circoli ristretti di picchiatori e tifosi, quella cattolica dei patronati e quella revisionista). 
  • L’esasperata ostentazione di ricchezza della società e del sistema mediatico per cui del sistema mediatico per cui chi non possiede nulla per accedere al “giro di riferimento” deve mercificarsi o dedicarsi ad attività illecite.
  • La pornografia istiga non solo alla pedofilia sia quella aperta e dichiarata che quella nascosta (filmini con bimbone sui 18 anni che fanno parte delle bimbe istigate all’istruzione al sesso dal padre e cazzate del genere) ma anche al sadismo (carceriere che violenta la donna davanti al marito ammanettato e legato) e al feticismo (leccature di scarpe e simi).

   La base fascista ed ipocrita del sesso quale mezzo di subalternità delle donne, quale non a caso la cultura italiana, nel denunciarla anche con strumenti di avanguardia quali il cinema, ha faticato a trovare ascolto (Pasolini: Salò e le 120 giornate di Sodoma, Cavani, Portiere di notte) oppure è stata mistificata e trasformata in altro da ciò che voleva rappresentare (Porci con le ali).

   Più spesso in tempi recenti la stessa cosa è data in alcuni telefilm americani  apparentemente innocui, magari accentrati sulla lettura del pensiero o sulla trance ipnotica (in sceneggia come Alias), in cui scene di sesso sadomasochistico in cui la figura femminile è soggetto che “emancipa” facendo uso di tecniche in passato dominio di uomini di potere, ove è quindi è la cultura ove quindi è la cultura della oggettivizzazione della persona a farsi dominante e non più solo o tanto della sola donna, ma anche dell’uomo: in questo senso gli spogliarelli maschili o i calendari le porcherie inutili cui masse di persone, prive di un proprio equilibrio sentimentale e di una vita sessuale soddisfacente, rivolgono un attenzione distorta e da mercato, come se fossimo ripiombati nei cortili e nelle piazze della Roma antica. Questo fenomeno è molto più spinto in paesi come gli USA e l’Italia che in altri paesi, sintomaticamente come la pedofilia dei sacerdoti che creato molti problemi alla Chiesa cattolica.

   Non a caso i film porno stanno evolvendosi anche in varie branche prima più nascoste al grosso pubblico:

  • Le ragazzine.
  • I sacerdoti sporcaccioni
  • I genitori ammiccanti verso le figlie
  • Il sesso in carcere
  • La corruzione sessuale come forma di pagamento a uomini potenti
  • Ecc. ecc.

   Personalmente credo che la società che considererei giusta non vedrebbe alcuna possibilità per schiavitù di donne, uomini e bambini


[1] Marc Dutroux è un serial killer belga, soprannominato il Mostro di Marcinelle in Belgio. La sua attività criminale si svolse tra la metà degli anni ’80 e il 1996.

~ di marcos61 su settembre 25, 2019.

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