SONO VERI GLI ESPERIMENTI VISTI IN “STRANGER THINGS”

   Stranger Things è una delle serie più popolari di Netflix[1]. Uno dei personaggi principali è una ragazzina che ha poteri paranormali ed è sfuggita a un oscuro programma del governo che puntava a sfruttare le sue capacità speciali per scopi militari. Stranger Things è ovviamente finzione, ma quanti sanno che alcuni eventi a cui ispirata la serie sono tratti dalla realtà? Che si usassero anche dei bambini in questi?

   Non bisogna scartare questa ipotesi atroce. Teniamo solamente ai bambini soldati in molte guerre nel mondo (l’Unicef denuncia che sono 300.000).

   In due telefilm americani trasmessi uno su LA7 (Il camaleonte) e l’altro su Italia 1 (Dark Angel), si parla di bambini sottratti alle famiglie da parte di organismi governativi supersegreti, per esperimenti. Nel primo (Il camaleonte) il bambino viene sottratto per diventare un simulatore, in sostanza diventare qualsiasi persona un camaleonte appunto e nel secondo (Dark Angel) i bambini erano parte di un progetto per farli diventare dei supersoldati attraverso l’uso dell’ingegneria genetica. In entrambi i casi, i personaggi quando diventano adulti scappano da queste strutture.

   Solo fantasia? Invenzioni, per creare delle trame per film?

   Nel 1995 davanti all’ACHRE Advisory Commission on Hunan Radiator Experiments) molte vittime parlarono degli esperimenti su di loro, alcune delle quali erano in attività infantile. Alcune testimonianze erano raccapriccianti, come quella di Cristina De Nicola, secondo cui il dottor B l’aveva condotta a Tucson (Arizona) per esperimenti sul controllo della mente, usando farmaci, iniezioni, rappresentazioni postipnotiche e facendo esperimenti d’irradiazione sul collo, gola e utero. Questi esperimenti erano cominciati quando Cristina aveva 4 anni. Un’altra testimonianza, quella di Claudia Mullen, secondo cui il dottor Sideny Gottiebn aveva usato prodotti chimici, radiazioni, ipnosi, farmaci, isolamento in vasche d’acqua, privazione del sonno, scosse elettriche, lavaggio del cervello e abusi emotivi e verbali tra esperimenti sul controllo della mente che aveva l’obiettivo di trasformarla sin da quando era bambina in una spia perfetta.

   Perciò l’ipotesi che i torturatori usino anche bambini mi pare un’ipotesi atroce ma non inverosimile.

   Tutto ciò ha anche un aspetto che riguarda i militari. Fino alla seconda guerra mondiale era strategico il dominio del mare, dopo la seconda guerra divenne importante il dominio dell’aria, adesso è strategico arrivare al dominio dello spazio e dello cyberspazio. Ma adesso si vuole arrivare al dominio del cervello, si vuole arrivare al controllo dei comportamenti umani

   Adesso con lo sviluppo delle neuroscienze c’è una maggiore comprensione dei meccanismi interni del cervello e di come manipolarli.

   La ricerca su quelle che possono essere definite “neuroarmi” (in inglese neuroweapons) che consentono di manipolare la percezione e la coscienza delle persone a scopo militari è una cosa, tanto che la rivista The Bulletin of the Atomic Scientits, che si occupa di controllo degli armamenti ha dedicato un lungo articolo a queste armi del futuro, prendendo proprio punto da un fenomeno come la serie Netflix[2].

   Il The Bulletin of the Atomic Scientits cita numerose tipologie di medicine che sono capaci di indurre stati mentali tradizionalmente usati per torturare le persone le persone senza lasciare ferita o segno. Farmaci come il Modafinil che insonnia o altri che producono grave ansia o depressione oppure una profonda agitazione e confusione mentale.

   Saper controllare gli inibitori della captazione della serotonina, per esempio, può essere utile nella cura della depressione, ma anche per rendere più facili gli interrogatori da parte dei vari servizi segreti, in quanto queste sostanze sono state associate a comportamenti sociali di cooperazione, che possono spingere un determinato soggetto a collaborare e rivelare informazioni che in condizioni normali non rivelerebbe. Si tratta di farmaci che possono essere usati su singoli individui per torturarli psicologicamente o possono portare allo sviluppo allo sviluppo allo sviluppo di “neuroarmi” capaci di neutralizzare o cambiare le percezioni di interi gruppi di persone alterando per esempio delle forze armate di un paese, oppure “i cuori o le menti delle popolazioni civili di un Paese, influenzando la loro reazione viscerale a una campagna militare”, scrive il The Bulletin of the Atomic Scientits.

   Secondo la rivista, le “neuroarmi” che rappresentano la minaccia più grave e anche quella più probabile sono i farmaci ipnotici, che riducono lo stato di allerta, inducendo sedazione e anestesia, ma anche quelli con effetti psichedelici, che hanno il potenziale per essere usati in uno stato di guerra, perché disorientano e inducono psicosi. Addirittura vari microbi e tossine con effetti sul sistema nervoso combattimento o la resa. Scrive il The Bulletin of the Atomic Scientits che il parassita Toxoplasma può causare impulsività, agitazione e confusione.

   La stimolazione magnetica transcranica, invece, è risultata promettente per quanto riguarda il potenziamento della memoria a breve termine e della velocità di recupero della memoria. “Alcune nazioni hanno mostrato interesse nell’usare queste tecniche per potenziare le capacità cognitive delle loro forze armate (sebbene le applicazioni militari offensive siano minime” scrive la rivista.[3] Ancora più inquietanti sono le implicazioni militari delle “brain-brain networks”: un esperimento pubblicato tre anni fa ha permesso di trasferire un messaggio verbale da una persona in India a una in Francia senza il bisogno di pronunciare alcuna parola.[4]  Il mittente ha articolato il suo messaggio semplicemente muovendo la bocca o la lingua, gli impulsi nervosi generati da quei movimenti sono stati trasmessi direttamente al cervello della persona che si trovava in Francia e che ha ricevuto la comunicazione regolarmente. Un’applicazione militare di questa tecnica può essere quella di semplificare le comunicazioni nella catena di comando e controllo, ma si possono aprire anche scenari ben più inquietanti: “Se una persona diventa il destinatario inconsapevole di certi messaggi così trasmessi” scrive il Bulletin, “impiantargli nella mente certi pensieri potrebbe diventare, almeno teoricamente, piuttosto semplice”.[5]

   Fino a che punto tecniche e farmaci che funzionano su singoli individui o in esperimenti di laboratorio possono essere convertiti in armi da usare sul campo di battaglia? La prestigiosa rivista puntualizza come sia estremamente complesso.   Difficile, per esempio, immaginare come dosare un attacco neurochimico in modo da far sì che persone con caratteristiche fisiche e storie mediche diverse ricevano la stessa dose di farmaco. Allo stesso tempo, però, il Bulletin of the Atomic Scientists mette in guardia: con il progresso delle neuroscienze, sarebbe naïf assumere che questo tipo di problemi nella ricerca delle neuroarmi non troveranno soluzioni via via più raffinate ed efficaci.
 
   Per questo la rivista, storicamente impegnata nei temi del disarmo, lancia l’allarme sui buchi nelle leggi internazionali che potrebbero consentire agli stati di sviluppare una corsa verso questi armamenti. Per esempio, i buchi nella Convenzione per le armi chimiche, che vieta questo tipo di agenti, ma non proibisce sostanze incapacitanti per il controllo della folla, tipo i gas lacrimogeni. Questo può essere uno degli escamotage che gli stati possono sfruttare. Possono usare come copertura lo sviluppo di un composto chimico per la dispersione degli assembramenti di gente, ma poi convertire rapidamente quella sostanza in una “neuroarma.” “Tanto gli scienziati quanto la comunità internazionale devono rimanere vigili”, avverte il Bulletin.

 
   Tornando a Stranger Things non tutti sanno che, originalmente questa serie rischiava di non essere conosciuta con il nome attuale.

   Il titolo originale secondo il New York Post avrebbe dovuto essere Project Montauk.[6]

   Il Progetto Montauk è una presunta serie di esperimenti americani segreti, avvenuti perlopiù negli anni 80 (ma dei quali risalgono tracce e menzioni già negli anni 50) vicino la Stazione della Air Force di Montauk, a Long Island (New York). Si presume che gli esperimenti avessero lo scopo di sviluppare procedure di guerra psicologica e tecniche psichiche, le quali avrebbero dovuto essere utilizzate in guerra e dai servizi segreti.

  Qualcosa di più approfondita sul Progetto Montauk lo si ha grazie a un documentario creato da Christopher Garetano[7] il quale afferma di essersi immerso in storie di viaggi del tempo, controllo della mente (ma anche di alieni e nazisti e qui viene sempre il dubbio ci sia operazione di inquinamento e sputtanamento con lo scopo di denigrazione di certi di tipi informazioni)[8].

   Il regista afferma che: “Il Montauk Project è, secondo le storie e le leggende, un’operazione di copertura del Governo, che aveva illegalmente reclutato soggetti umani, prevalentemente bambini fuggiti, con lo scopo di controllare la loro mente. Qualche storia più elaborata parla di viaggi nel tempo, viaggi interdimensionali e il reverse engineering della tecnologia aliena. Ma l’idea di base del Montauk Project erano gli esperimenti umani, e questo non è poi così lontano dalla realtà. Sappiamo di cose come gli Mk Ultra o gli esperimenti nella prigione di Holmesburg. Tutti quei programmi segreti del governo sul controllo della mente sono cose provate”.[9]

   Uno dei programmi americani più conosciuti, a tal proposito, è lo Stargate Project[10]. Quello che più “somiglia” a quanto visto in Stranger Things: un programma della CIA avente l’obiettivo di sviluppare e incrementare i poteri parapsicologici dei soggetti esaminati.


  Questo è di dominio pubblico e molto conosciuto, nonostante i dettagli rimangano tutt’oggi leggermente confusi.

   Insomma, i progetti sono realmente esistiti, e la scelta della prima bozza di titolo della Serie non può essere affatto casuale.

   Bisogna ritenere preoccupante la crescita fuori controllo non solo dei centri di ricerca militari ma anche di quelli universitari che si occupano di neurologia, psichiatria, neurofisiopatologia cibernetica e controllo computer tramite pensiero, robotica, oculistica, biologia. Questo non una moderna forma di luddismo ma per la coscienza che bisogna avere dell’uso che si hanno di queste ricerca da parte una scienza asservita al Capitale, di una scienza che serve a rafforzare la funzione di dominio e manipolazione sulle masse.


[1] Netflix è una società operante nella distribuzione via Internet di film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento a pagamento. Fondata da Reed Hastings e Marc Randolph il 29 agosto 1997 a Scotts Valley, in California.

[2] https://thebulletin.org/2017/10/neuroscience-and-the-new-weapons-of-the-mind/

[3]                                                              C.a.

[4] https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0105225

[5] https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2017/11/02/news/stranger_things-179965899/

[6] https://www.hallofseries.com/stranger-things/stranger-things-basata-storia-vera/

[7] https://www.facebook.com/montauk.chronicles

[8] https://www.hallofseries.com/stranger-things/stranger-things-basata-storia-vera/

[9] https://www.hallofseries.com/stranger-things/stranger-things-basata-storia-vera/

[10] https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=https://en.wikipedia.org/wiki/Stargate_Project&prev=search  

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~ di marcos61 su luglio 27, 2019.

Una Risposta to “SONO VERI GLI ESPERIMENTI VISTI IN “STRANGER THINGS””

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