I VERI MAGHI CHE CI DOMINANO

 

Il potere dominante che si potrebbe definire nazismo tecnocratico mira fondamentalmente a centrare due obiettivi:

  • Le classi sociali devono essere divise sul modello valentiniano.[1]
  • Trasferire quello che rimane della sovranità popolare a una invisibile élite dello spirito.

 

Il secondo obiettivo è propedeutico alla piena realizzazione del primo, non essendo possibile alla lunga paralizzare, gli equilibri di risposta delle masse popolari senza avergli prima sfilato la possibilità di sfilare, anche parzialmente, gli equilibri di potere tramite il libero esercizio del voto. Ma il nazismo tecnocratico, facendo tesoro degli errori del passato, ha raffinato le tecniche di svuotamento della democrazia. Anziché mandare un novello Pinochet o un Videla, ovvero una dittatura aperta e dichiarata, ha sviluppato metodi più sottili e incruenti. Alte scuole di ingegnerie sociale, bravissime a condizionare e deviare la psicologia delle masse (pensiamo soltanto a realtà come il Tavistock Institute[2])  che hanno creato in laboratorio persone pronti a calarsi da soli nei panni dei sudditi.

La forza di quello che si potrebbe definire il Grande Fratello consiste nell’insinuarsi prevalentemente nell’inconscio profondo delle ignare vittime, le quali finiscono sempre per auto colpevolizzarsi nell’atto di pensare in difformità rispetto alle maturate dal vertice della piramide. Ed è dentro queste logiche risponde il continuo e costante richiamo ai problemi derivanti dal nostro debito pubblico cresciuto a dismisura a dismisura durante la cosiddetta “prima repubblica”.[3]

Per soggiogare, manipolare e indirizzare i popoli non bastano le doti carismatiche di qualche imbonitore di provincia, servono le arti del “mago”. Quando la gente sente di parlare di magia associa immediatamente il termine il termine a elementi come Wanna Marchi, personaggi da baraccone capaci al massimo di raggirare qualche ingenuo credulone. La vera magia – quella che apprendono e studiano i burattinai all’ombra del pensiero esoterico – è un’altra cosa.[4] Suscitare ad arte sentimenti di paura, riconoscenza, coraggio e riverenza è materia del mago, e non c’è nulla di pittoresco in tutti questa. In una società formalmente libera chi gestisce il sentiero della pubblica opinione normalmente domina la scena. Quando nel 2011 le Ur-Lodge oligarchiche decisero che l’Italia dovesse essere commissariata e presa in ostaggio da Mario Monti, come venne preparata dai diversi media – autentici bracci operativi di decisioni assunte in altre sedi – la discesa in Italia del “prestigioso professore” trasfigurato in messia da operetta. Di certo i nazisti democratici, per quanto potenti, non potevano limitarsi a dire la verità, cavandosela con una spiegazione “i padroni siamo noi e facciamo quello che ci pare”. Bisogna pur inventarsi qualcosa per giustificare l’assalto, bisognava cioè incutere nel popolino una qualche paura, scatenare il panico, affinché una volta abbassate le capacità critiche e razionali, i cittadini finissero per accettare in condizioni di “emergenza” ciò che avrebbero respinto in condizioni di normalità. Fu così che nacque il terrore dello Spread.[5]   Il mago moderno fa questo, crea suggestioni dal nulla –  non vere ma potenzialmente verosimili – che legittimano il passo successivo. Un passo apparentemente dettato dal palesarsi di situazioni imprevedibili, oggettive e eccezionali, in realtà placidamente sedimentato e deliberato fin dal principio. Si tratta dello stesso procedimento logico utilizzato da Nerone per perseguitare i cristiani.

   Il nazismo tecnocratico, come quello classico, è incompatibile con il rispetto della democrazia sostanziale, e da un po’ di tempo a questa parte anche in quella formale.

[1] Valentino, teologo e filosofo egiziano, nato attorno al 135 d.C., sosteneva la suddivisione dell’umanità in tre categorie:

  • La categoria molto numerosa degli ilici, uomini bestia che soddisfano solo bisogni istintuali;
  • La categoria degli psichici, che conservano una dimensione spirituale;
  • La categoria degli pneumatici (o gnostici), che sarebbero i pochi uomini che sono autorizzati a governare le masse inferiori perché toccati da una scintilla divina.

 

Sul questo punto vedere J. Ries, I cristiani e le religioni, Jaca Book, 2006, Milano.

 

[2] D. Estulin, L’Istituto Tavisock, Macro edizioni, 2014, Cesena.

 

[3] Metto tra virgolette prima repubblica poiché la definizione più corretta dal mio punto di vista è regime democristiano.

 

[4] G. Bruno, De magia, de vinculis in genere, Il soggetto e la scienza, 1988.

 

[5] Il 10 novembre del 2011, il Sole 24 Ore titolava a carattere cubitali: Fate Presto.

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~ di marcos61 su ottobre 21, 2018.

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