VIVIAMO NELL’ERA ELETTROMAGNETICA

 

 

Potrebbe apparire un titolo banale, che affronti un argomento lontano mille miglia dalle preoccupazioni di quello che viene definito “uomo medio” (sarebbe meglio dagli interessi e dalle preoccupazioni della maggior parte degli esseri umani). Ma se pensiamo che il complesso militare-industriale, presente in tutti i paesi imperialisti (particolarmente quello USA) continua a creare modi sempre più spregevoli per controllarci attraverso l’ambiente elettromagnetico, si accetta inconsapevolmente questo incubo affidandosi sempre di più alle tecnologie a scapito della propria saluta e della propria libertà.

Una precisazione sul termine complesso militare-industriale. Esso fu usato non da un complottista né tantomeno da un marxista, bensì nel 1961 dall’allora presidente degli USA, Dwight H. Eisenhower che disse: “Negli affari di governo, dobbiamo guardarci le spalle contro le influenze arbitrarie, sia palesi che occulte, esercitate dal complesso militare-industriale. Il potenziale per l’ascesa disastrosa di poteri che vanno oltre le loro prerogative esiste ora e persiste in futuro”.[1]

Nella realtà, nella bozza originale del discorso del Presidente, il termine usato era vicino alla concezione di Wright Mills.

Wright Mills, docente alla Columbia University, fu il principale ed insieme innovatore della tradizione elitistica classica, analizzando nella sua opera principale The Power élite (1956), la struttura fortemente oligarchica degli USA nel periodo caratterizzato dalla cosiddetta guerra fredda contro i Paesi socialisti. Come Pareto, Mosca, e Michels, Wright Mills demistifica la parvenza di democraticità del sistema americano, ma nega che la suddivisione tra le minoranze elette e maggioranze subordinate sia universale e inevitabile. Per Wright Mills l’élite del potere è lo strato superiore della società, che prende decisioni di rilevanza nazionale e internazionale. Questo si compone di tre “ordini istituzionali” che fanno capo rispettivamente al settore economico, politico e militare. Ciò che caratterizza maggiormente l’élite del potere è il coordinamento e l’interdipendenza dei tre ordini, che giunge fino a consentire l’intercambialità del personale di vertice. Non solo, quindi, le élites militari, economiche e a quello politico o viceversa.

Ebbene nella bozza originale del discorso del Presidente, termine usato era “congressional-military-industrial complex”, per sottolineare il ruolo del Congresso.[2]

Il sistema descritto da Wright Mills, e cioè “congressional-military-industrial complex”, trova conferma anche nella situazione odierna in cui “la carriera nella amministrazione pubblica può costituire un canale per entrare nei ranghi delle corporate élites”.[3] Ad esempio, i massimi gradi delle forze armate, una volta in pensione, trovano regolarmente uno sbocco nelle maggiori multinazionali USA, specialmente ma non esclusivamente della “difesa”, come James L. Jones, ex comandante dei marines che nel 2008 divenne direttore della Boeing, oppure Vernon E. Clark, ex capo delle operazioni navali, che sempre, nel 2008, divenne direttore Raytheon.[4]

 

 

 

 

Che ne siamo consapevoli o meno, una parte consistente delle masse popolari dei paesi imperialisti (e non solo loro ovviamente) fanno parte come cavie di un esperimento mondiale e perciò nell’interesse di tutti riconsiderare seriamente la situazione dell’elettroinquinamento, lo stress biologico, la salute mentale e persino i sistemi giudiziari. Tenendo conto che gli impatti sulla salute umana inerente la proliferazione dei ripetitori di telefonia e delle tecnologie wi-fi.

Già all’inizio dell’era dei radar, non era possibile ignorare i sintomi degli operatori radar – sterilità, calvizie, cataratta, proliferazione leucocitaria[5] e cambiamenti cromosomici –[6]  né tantomeno il fatto il fatto che spesso i loro figli nascevano con la sindrome di Down. La risposta dei militari fu di creare livelli di riservatezza ancor più inaccessibili e assicurarsi che le leggi sulla densità di corrente termica ignorassero gli effetti non termici. La cosiddetta Guerra Fredda e le ricerche sull’elettromagnetismo in campo aperto andavano protette a ogni costo, anche se il prezzo da pagare fosse stato la salute fosse stato la salute biologica.

A metà degli anni ’90, l’Istituto Nazionale Americano per gli standard adottò le soglie di sicurezza indicate dall’Istituto degli ingegneri elettrici ed elettronici (IEEE): per la frequenza, da 300 kHz a 100 GHz – mentre in Nord America, Europa Occidentale e Giappone era tutto impostato per campi da 50-60Hz – e per la potenza 10 a 100 milliwatt per centimetro quadrato (mW/cm2), uno standard ben diverso da quello dell’URSS. Infatti, se il limite dei sovietici per gli ambienti di lavoro, da 1,0 microwatt a 10 microwatt, fosse stato adottato negli USA, il 90% delle stazioni radio FM avrebbe dovuto chiudere i battenti. Per il tasso di assorbimento specifico (SAR) per telefoni cellulari e ripetitori, la Commissione Federale per le Comunicazioni nuovamente all’IEEE e anche al Consiglio nazionale per la protezione da radiazioni, dopodiché ha richiesto la legittimità alla Food Administration (Ente per l’approvazione di alimenti e farmaci), all’Emvironmental  Protection Agency (Agenzia di Protezione Ambientale) e all’Occupational Safety & Health Administration (Ente per la Sicurezza sul Lavoro), nessuno dei quali ha saputo supportare gli standard con ricerche scientifiche, scegliendo invece di credere alla versione dell’IEEE secondo cui gli effetti delle radiazioni EM non termiche non sono pericolosi, nonostante le molte prove di effetti biologici causati da densità di corrente non termica da 1.000 a 10.000 microwatt.

Dunque non dovrebbe sorprendere che nessuno di questi standard abbia valore di legge. Il complesso militare-industriale continua a usare le frequenze e la potenza che meglio crede, a cominciare da tutto ciò che funziona a batteria fino ad arrivare a [7]treni elettrici, raffinerie, sistemi antifurto, metal detector, sistemi di navigazione aerea e navale, comunicazione militare, 500.000 miglia di linee elettriche ad alta tensione e le loro sottostazioni che fungono da gigantesche antenne nella banda ELF (a frequenze estremamente bassa) a 60Hz, e così via. I campi ELF ci bombardano dappertutto, e la frequenza di risonanza del corpo umano funge da antenna o da ripetitore. Infatti, i sistemi ELF nell’ambiente si sovrappongono alle frequenze di impulsi al nostro corpo, interferendo con i tempi dei nostri cicli biologici e mettendo quindi a repentaglio il nostro sistema immunitario.

La frequenza di risonanza si trova al centro della banda altissima frequenza (VHF, da 30 a 300 MHz) e include la radio FM, la televisione, le stazioni radio mobili a terra, le comunicazioni a lungo raggio con radiomodem, le comunicazioni dei radioamatori e marine, il controllo del traffico aereo, ecc.

I cavi superconduttori aumentano di 20 volte la forza di campo intorni alle linee elettriche, e per qualche motivo nessuno di preoccupa se i forni a microonde diffondono a 5.000 microwatt e se la densità cumulativa delle onde radio intorno a noi è oltre a 200 milioni di volte maggiore del livello naturale che arriva dal Sole, includendo le tempeste magnetiche solari che influiscano sulla risonanza Schumann[8] e tutto questo si riflette sugli effetti di ricoveri psichiatri durante le tempeste solari.

 

 

 

IL SISTEMA IMMUNITARIO E’ SOTTO ASSALTO

 

Nonostante la disinformazione da parte dei media, persone più attente sanno che le frequenze estremamente basse hanno un impatto sostanziale su tutte le forme di vita e che le densità di corrente più basse possono fare danni peggiori delle densità alte quando si tratta di assorbimento di radiofrequenza (RF) o microonde. Nel suo libro del 1985 The Body Electric: Eelectromagnetism and the Foundation of Life, il medico Robert O. Becker sottolineava che dovremmo preoccuparsi soprattutto delle frequenze estremamente basse: “… I problemi principali giungono dalle frequenze estremamente basse, tuttavia le frequenze più alte producono gli stessi effetti se vengono pulsate o modulate nella gamma ELF. Questo avviene molto spesso dato che, per trasmettere informazioni, si interviene sulla forma delle microonde o onde radio. Per farlo, il raggio viene interrotto per formare gli impulsi oppure viene modulata la frequenza o ampiezza (dimensione) delle onde. Oltretutto l’ambiente di oggi è un reticolo di ali che si intersecano e in cui c’è sempre la possibilità che si producano effetti sinergici o che si ‘costruiscano’ nuovi segnali ELF da modelli di interferenza fra due frequenze maggiori. Per questo, gli esperimenti in cui delle cellule organismi o organismi vengono esposti a una singola frequenza non modulata, per quanto a volte utili, sono irrilevanti al di fuori del laboratorio, per quanto a ricercatori il cui unico obiettivo è poter dire ‘Visto? Non c’è motivo di preoccuparsi’”.[9]

Molti esperimenti hanno confermato reazioni di stress dovute a campi elettromagnetici ed elettrici ELF e all’esposizione a microonde: questo stress è precursore di una condizione patologica che richiede il miracoloso intervento guaritore del sistema immunitario. Tuttavia, se lo stress non si riduce mai, il sistema immunitario è sotto attacco 24 ore su 24. Il Dott. Becker notava: “…nei suoi studi pioneristici, il Dott. Hans Selye ha definito con chiarezza un modello che non ha eccezioni. Inizialmente lo stress attiva il sistema endocrino e/o immunitario a un livello più alto del normale, che consente all’animale di sfuggire ai pericoli o combattere le malattie. Se lo stress continua, i livelli ormonali e la reattività immunitaria scendono gradualmente a livelli normali. Se fermate il vostro esperimento a questo punto, apparentemente siete giustificati nel dire: ‘L’animale si è adattato; lo stress non produce anni’. Tuttavia, se la condizione stressante persiste, gli ormoni e livelli immunitari calano ulteriormente, ben al di sotto della normalità. In termini medici, si è instaurato uno scompenso da stress, e ora l’animale è più suscettibile ad altri agenti di stress, fra cui lo sviluppo di maligne e patologie infettive”.[10]

In un periodo di 10-30 anni, le reazioni allo stress dei esseri umani che vivono sotto i cavi dell’alta tensione e sopra le linee elettriche sotterranee sono state causa del cancro e altre malattie fra cui la depressione profonda, che può portare al suicidio. La corteccia surrenale si sovraccarica e il sistema endocrino non funziona a dovere. Negli uffici pieni di computer, luci, telefoni e fax, il campo elettromagnetico costringe il neurotrasmettitore acetilcolina a emettere segnali subliminali di pericolo. La pressione sanguigna e i modelli delle onde cerebrali cambiano, e sfasati, interferenze con il metabolismo cellulare e i processi di crescita. L’elenco potrebbe continuare ancora e finisce nell’alterazione genetica delle generazioni future.

 

STIAMO ENTRANDO IN UNA ZONA DI GUERRA UBIQUA

 

Oltre al fuoco incrociato delle radiazioni da stazioni di radio FM e televisioni e cellulari che saltano da un ripetitore all’altro, ci sono delle applicazioni militari. I consumatori si preoccupano delle comodità e della carriera, mentre il complesso militare-industriale investe sulle armi e il controllo, o le cosiddette “4 C” (Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer). Se non si ha mai notato questa presenza, il Dottor Becker spiega il perché: “Dato che l’industria e le forze militari chiedono di usare senza limiti campi elettromagnetici e radiazioni, ai rischi intrinseci di questa attività ad aggiungersi segretezza e inganni”.[11]

Se si mette assieme i vari pezzi che ci stanno dietro alla cosiddetta “sicurezza nazionale” in merito alle tecnologie EM, si scoprirebbe che la disinformazione, i segreti in merito a questi argomenti sono assolutamente reali. Su questo argomento l’ingegnere elettronico Keith Harmon Snow afferma che: “I militari usano le tecnologie delle microonde e l’energia elettromagnetica come parti integranti di sistemi d’arma, proprio perché sono nocivi per la vita”.[12]

Gli attentati dell’11 settembre hanno segnato un drammatico punto di svolta, sotto,  molti aspetti fra cui il maggior uso di armi elettromagnetiche per incutere choc e timore nel pubblico: dalle tecnologie di sorveglianza elettronica come dispositivi e ricevitori di ascolto, sia di terra che satellitari e che possono emettere o meno radiazioni o sfruttare il laser, fino alle intercettazioni telefoniche o i telefoni “intelligenti” e i software Exaudio per rilevare e decodificare le emozioni, eccetera. Il film del 1998 nemico pubblico, con Will Smith e Gene Hackman, ha offerto un’anteprima istruttiva di come i satelliti “che guardano dall’alto” come l’IRIS ci controllano attraverso raggi infrarossi e strumenti ottici. Le tecnologie telecomandate open-source di data mining e sorveglianza come microcomputer, riconoscimento di pattern, attivazione tramite voce e pensiero, che include il monitoraggio delle onde cerebrali del pensiero, oggi sono opportunità enormi (non è certamente un caso che si parla di complesso militare-industriale).

In questa era elettromagnetica senza precedenti, il confine fra militare e civile sta rapidamente sparendo, a mano a mano che i militari ridefiniscono tutta la biosfera come “zona di guerra”.[13]

   E in questa fase che si stanno sviluppando quelle che sono definite “armi non letali”. Queste armi sono utilizzate per piegare la volontà del nemico (che per il 99% è quello interno) senza distruggerlo. Sono quindi “armi inabilitanti” progettate per inabilitare persone o mezzi materiali, rendendo minima la possibilità di arrecare danni permanenti, senza però garantire che nella totalità dei casi siano innocue.

Sul piano militare queste armi inaugurano un nuovo modo di utilizzare la violenza. Sono caratterizzate da un elevato livello tecnologico – utilizzano un ampio spettro di tecnologie: opto-elettronica, acustica, chimica e biologia, informatica, cinetica – e stanno uscendo dalle ipotesi fantascientifiche per entrare nella nostra quotidianità.  Le funzioni adottate saranno le seguenti: controllo e interdizione di aree, controllo di sommosse, operazioni militari su larga scala, azioni anti-terroristiche, azioni preventive contro armi di distruzione di massa, evacuazione di edifici, controllo delle tifoserie negli stadi.

L’industria militare italiana si sta muovendo autonomamente in questa direzione. Secondo una ricerca militare di Studi Strategici del 1991, l’Italia non ha accumulato incolmabile. In particolare la Otto Melara Breda di Brescia è andata avanti in un settore di alta tecnologia quale quella degli impulsi Em.

Lo sviluppo della armi inabilitanti, ovviamente, non è mosso dalla volontà di rendere meno cruenti i conflitti, ma costituisce una vera e propria necessità operativa delle forze armate dei paesi che vorranno avere un peso nello scacchiere geostrategico del prossimo futuro.

L’Italia si dovrà quindi adeguare per non correre il rischio di rimanere esclusa dagli interessi legati alla cosiddette “missioni di pace” e di “aiuto umanitario”.

Da non trascurare il fatto che lo sviluppo della cosiddette armi “non letali” è determinato che sono degli strumenti di controllo politico della popolazione.

Per questo motivo non è da ritenere un caso che all’inizio del luglio 2018, il Ministro degli Interni Salvini ha firmato il decreto autorizzativo che da via ufficialmente sul campo in 11 città italiane dell’utilizzo del Taser, la pistola elettrica già utilizzata dalle forze dell’ordine di 107 paesi.[14]

   Le cosiddette “armi non letali” includono le armi acustiche (amplificatori di fotoni attraverso l’emissione stimolata di radiazioni), armi a onde scalari psicotroniche e armi a infrarossi: tutte queste armi, caricate su un veicolo, possono arrivare in qualsiasi quartiere o in mezzo a un corteo pacifico di dimostranti politici.

Prendiamo come esempio il trasmettitore di microonde ad alta potenza (HPM) noto come Active Denial System (ADS) che eroga impulsi di radiazione elettromagnetiche a 95 GHz, fa bollire le molecole sopra e sotto la pelle e fonde gli organi del corpo, o il Long Range Acoustic Device (LRAD), un’arma sonica assolutamente silenziosa (sistema di comunicazione acustico diretto) che lancia un’onda termoelastica di pressione acustica ad alta frequenza (2,5 kHz) in un raggio di 30 gradi che grida silenziosamente nell’orecchio interno tramite conduzione ossea. Girando un po’ di più la rotella dell’LRAD si possono cuocere bulbi oculari e organi e provocare danni permanenti all’udito a 15 metri di distanza. Questo dispositivo “non letale” in genere viene montato su un fuoristrada Hummer e usato per il controllo della folla.[15]

Un impulso elettromagnetico (EMP) antimateriale è la scarica di radiazioni EM risultante da una detonazione nucleare e/o un campo magnetico che oscilla all’improvviso. I campi elettrici o magnetici in rapido mutamento si accoppiano poi con i sistemi elettronici e producono correnti dannose e picchi di tensione. Una detonazione a poche migliaia di chilometri sopra la Terra potrebbe distruggere, e non-semplicemente paralizzare, tutto ciò che è elettronico in un intero continente.

 

LE ARMI “NON LETALI” DI CUI NON SI SNETE PARLARE

 

 

E poi ci sono armi EM che sono ancor meno note pubblicamente perché vengono usate in segreto per il controllo politico in una guerra silenziosa, i dissidenti e gli individui sgraditi ai vari “potenti”. Alcuni esempi sono i sistemi laser (a elettroni liberi, a raggi X, a fasci di particelle neutre, laser chimico ossigeno-iodio, laser chimico avanzato nel medio-infrarosso, ecc.) che provocano offuscamento della vista e ologrammi; il controllo della mente con realtà aumentata a fasci di ioni di plasma, che avviene tramite satelliti che prendono di mira i bersagli in base alle loro firme bioenergetiche e poi accoppiano il plasma con i loro campi EM; e naturalmente i vettori non-aurali che inducono direttamente messaggi subliminali silenziosi nel cervello, spesso noti con il nome di voice-to-skull (V2K, “voci nel cranio”) o telepatia sintetica. In linea con la segretezza e gli inganni della Guerra fredda, per collaudare le armi elettromagnetiche sono stati usati come bersagli migliaia di soggetti umani non consenzienti.

 

Iniziamo dal bicentenario dell’Indipendenza (1976), quado il Los Angeles Times del 7 febbraio 1976 rivelò che l’ambasciatore americano a Mosca, W. Stoessel, soffriva di una malattia misteriosa simile ad una leucemia, che gli provocava il sanguinamento degli occhia e tutta una serie di disturbi cronici.[16]

 

Tutta questa storia era cominciata nel 1962, quando all’interno dell’Ambasciata americana di Mosca fu scoperto un raggio d’onde microelettriche diretto proprio contro la sede dell’Ambasciata.

 

Questo fu finalmente rilevato un segnale radio a frequenza ultrabassa (ULF) noto come Woodpecker [Picchio], proveniva da un enorme trasmettitore d’amplificazione che era a Kiev, era stato inviato un impulso con mediana di 10 Hz da qualche parte fra Corvallis e Eugene, in Oregon (le microonde modulate a impulsi sono vettori efficienti per i segnali per il controllo mentale, in quanto riescono ad attraversare il cranio che è resistente alle radiazioni non pulsate di basso livello, come per le ELF). Dunque è più che una coincidenza il fatto che fra il 1970 e il 1975 il tasso di suicidi a Medford, Oregon, si sia issato sopra la media nazionale.
   Ciò che è meno risaputo è che il segnale Woodpecker russo veniva emesso costantemente da anni dalla vicina base militare USA verso Medford. Ciò significa che le due superpotenze avevano collaborato per anni, durante la cosiddetta Guerra fredda, negli esperimenti di elettromagnetismo sulla risonanza magnetica nucleare, l’induzione di tumori, l’interferenza con i processi mentali, eccetera. In realtà, il Woodpecker russo stava “cuocendo” fin dagli anni Cinquanta l’ambasciata statunitense a Mosca con il tacito consenso dell’intelligence americana nel quadro del Progetto Pandora. Già nel 1978, l’Operazione Pique della CIA – precursore dell’HAARP (programma attivo aurorale di ricerca ad alta frequenza) – faceva rimbalzare segnali radio dalla ionosfera e poi ne misurava gli effetti su gruppi di popolazione specifici.

 

Il 17 agosto 1975, il senatore Frank Church, a capo del Comitato selezionato del Senato per lo studio delle operazioni governative sulle attività di intelligence, disse al programma Meet the Press della NBC: “So che in America esistono le capacità per realizzare una tirannia totale, e dobbiamo assicurarci che questa agenzia (l’NSA, Agenzia di Sicurezza Nazionale) e tutte le agenzie che possiedono questa tecnologia operino entro i termini di legge e con una corretta supervisione, in modo tale da non superare mai i limiti… da cui non c’è ritorno.”

Nello stesso anno, i russi proposero un divieto per le armi EM all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In seguito, durante le trattative per gli accordi SALT (Trattato per la limitazione degli armamenti strategici) il segretario generale Leonid Brežnev del PCUS descrisse queste armi come “le più spaventose che la mente umana abbia mai concepito”.

 

Si immaginava un futuro di fasci di elettroni induttori di amnesie e pistole ai magnetofosfeni che fanno “vedere le stelle”; generatori tascabili di infrasuoni VLF (20-35 kHz) che innescano nausea, diarrea e crampi addominali; satelliti di sorveglianza Brilliant Eyes dotati di scanner multispettrali, interferometri, radiometri a scansione rotatoria nel visibile e infrarosso, criorefrigeratori, letti di assorbimento ibridi, mappe cerebrali e neurofoni; fasci satellitari elettronici che individuano i bersagli umani in tempo reale e li attaccano con i laser.

 

I ricercatori russi avevano sviluppato tecnologie derivate dagli studi compiuti sull’elettromagnetismo dallo scienziato croato Nicola Tesla (1856-1943) essi scoprirono la possibilità di far apparire suoni e parole intere in un cervello, inviando dei segnali emessi da apparecchi elettromagnetici di controllo neurologico collocati in basi militari. Potevano provocare a distanza anche arresti cardiaci, crisi di epilessia, ogni genere di chic emotivo e fisico. I russi condussero ricerche sul clima e sull’atmosfera terrestre al fine di influenzare le onde cerebrali umane. È a tutti noto il cambiamento di umore e di disposizione mentale che i disordini meteorologici provocano. Il sistema nervoso è sottomesso, come il globo terrestre, ad un ambiente naturale elettromagnetico. La frequenza di risonanza della ionosfera è quasi identica a quella del cervello umano. Esiste un collegamento quindi tra la sfera elettromagnetica della Terra e la frequenza di risonanza dell’encefalo.

 

Gli scienziati russi escogitarono tecniche di lavaggio del cervello contro i dissidenti politici ed effettuarono sperimentazioni anche sul campo della parapsicologia.

 

La corsa alle armi elettromagnetiche non si è mai arrestata. La Us Defence Intelligence Agency (DIA) analizza attentamente le conoscenza della parapsicologia ed elabora dei progetti di spionaggio psichico, di ipnosi telepatica, e persino di sabotaggio psichico di installazioni militari nemiche. Queste tecniche, che sfruttano la cosiddetta “energia a orgoni” o “bioenergia”, si può ipotizzare che faccino parte di progetti segreti. La CIA finanzia delle ricerche universitarie per la realizzazione di apparecchi a micro-onde capaci di lanciare dei raggi che possono causare una ipnosi a distanza, facendo pensare delle voci sulla testa dell’individuo o capaci di provocare una amnesia totale sulla vittima. I difensori di queste ricerche hanno sempre fatto parte della ristretta cerchia che circondavano i presidenti americani. Consigliere di Nixon e Ford fu il Dr. Arnold Hustchnecker allievo nel 1926 dell’Istituto Kaiser Wilhem finanziato dai nazisti. Jimmy Carter ebbe come collaboratore lo psichiatra Dr. Piter Bourne, il quale trascorse gran parte della sua carriera nella ricerca sulla guerra psicologica. Il Dr. Louise Jolyon West membro influente ai tempi della cosiddetta guerra fredda del progetto MK-ULTRA[17] sul controllo del pensiero, fece parte degli assistenti di Ronald Reagan. West propose il rimpiazzamento del sistema penale americano con un controllo psichiatrico.

 

PROGETTO PANDORA

 

Nel 1965 si diede vita a un progetto di studio delle armi ad onde di frequenza, bioenergetiche o psicotroniche, denominato inizialmente Pandora e negli anni seguenti come Progetto Bizzare.

 

Il Progetto Pandora analizzò le possibili delle frequenze biologiche come “input informativi” diretti (di sentimenti o di emozioni) e per rinforzare i ritmi cerebrali associati con il condizionamento e l’elaborazione di dati. Vennero, inoltre, studiati e potenziati i diversi metodi di trasmissione delle frequenze elettromagnetiche e di microonde, senza dover disporre di un equipaggiamento situato in prossima del bersaglio.

 

Pensiamo agli studi di Michaele Persinger docente di neuroscienze del comportamento al Dipartimento di Psicologia Laurentina University di Sudbury, nella regione calabrese dell’Ontario.[18] Dal 1971 si occupa dell’interazione fra sistema nervoso e campi elettromagnetici e degli effetti sul comportamento. I suoi studi spaziano dai campi elettromagnetici delle moderne apparecchiature elettriche ed elettroniche (come il cellulare) ma anche di origine geofisica, generati cioè da terremoti, spostamenti del terreno, fenomeni metrologici e atmosferici.

 

I comportamenti che Persinger analizza non sono le solite prove di memoria e percezione, ma anche le anomalie di comportamento, le allucinazioni, le visioni religiose e mistiche, le apparizioni di UFO, di essere fantastici e di fenomeni paranormali. La metodologia adottata comprende studi di laboratorio su animali, ricerche cliniche su pazienti umani ed estesi studi   epidemiologici.[19] Uno degli strumenti usati per questi studi è stato l’Elmetto. Vale a dire un’apparecchiatura con la quale si è in grado di stimolare il cervello umano con campi magnetici complessi a bassa intensità e in modo altamente selettivo per le diverse aree cerebrali. Con tale apparecchiature egli è riuscito, a riprodurre in laboratorio senza ioni, esperienze che vanno dalla paura all’estasi, dal piacere sessuale alle allucinazioni visive e uditive, dal ricordo di esperienze dell’infanzia a esperienze di quasi morte e perfino il contatto con angeli, diavoli o addirittura con Dio.

 

Questi studi, possono avere delle conseguenze importanti: se come si diceva prima attraverso le ricerche effettuate di è dimostrato, che sotto condizioni controllate, l’effetto delle onde elettromagnetiche sul cervello possono indurre percezioni di eventi mistici e paranormali, incluse visite di dei, e rapimenti alieni.

 

Le conclusioni da un punto di vista filosofico, culturale, politico lo si può immaginare: un argomento contro le religioni costituite. Ma il problema vero non è tanto avere una teoria compiuta sui fenomeni paranormali o religiosi, ma soprattutto nell’utilizzo nel campo politico/militare/culturale della scoperta del potenziale costituito dalla capacità tecnica di influenzare direttamente il cervello umano, senza dover ricorrere a modalità sensoriale, bensì emettendo informazioni neurali direttamente all’interno di un elemento fisico in cui tutti i membri della specie umana sono immersi: l’atmosfera del nostro pianeta. Questa scoperta è l’equivalente nel campo scientifico/militare, per le capacità distruttive, del passaggio dalla polvere alla fissione nucleare (e perciò alla bomba atomica).

 

GUERRA PSICHICA

 

   Nel libro Mind Wars (Guerre Mentali, 1984) dell’ex corrispondente dal Pentagono Ronald M. McRae, si legge: “Determinate combinazioni di ampiezza e di continuità delle radiazioni elettromagnetiche esterne, comprese, nel raggio di frequenza delle onde cerebrali, sono capaci di aggirare il meccanismo sensoriale esterno di alcuni organismi, inclusi gli esseri umani, e di stimolare direttamente le strutture neurali di livello più elevato nel cervello. Questa stimolazione mentale elettronica produce cambiamenti mentali a distanza, come allucinazioni e simili…”.

 

Per McRae, poiché i livelli di energia sono minimi nella radiazioni a frequenza bassa (ELF), il cervello può confondere il segnale esterno con il proprio, imitarlo (un processo noto come allenamento bioelettrico) e rispondere ai cambiamenti. In un articolo di Robert O. Beker del gennaio 1992, intitolato Electromagnetism and Psi Phenomena (Elettromagnetismo e fenomeni Psi) pubblicato sul The Journal of the American Society for Psychical Research, Becker espone “La conoscenza delle frequenze magnetiche operative e dei meccanismi per codificare informazioni all’interno di esse, consentirebbe di inserire informazioni direttamente nella coscienza senza che una persona ne sia consapevole: le probabilità che tale potere venga usato nel modo sbagliato sono enormi”.

 

Nicola Tesla in un’intervista per il New York Times, già nel 1915, che in un prossimo futuro le guerre sarebbero state condotte con l’uso di onde elettriche al posto degli esplosivi. Nova anni più tardi, un articolo comparso sulla Colorado Springs Gazette rapportò che lo scienziato “aveva inventato il primo raggio letale invisibile, capace fi bloccare gli aeroplani in volo…”. Tutta la documentazione relativa alle ricerche ed agli esperimenti di Tesla è in possesso dell’esercito USA, come conferma lo scrittore Michel Hutchinson nel suo libro Megabrain dl 1986: “Il governo americano, fin dal 1940, ha condotto un’intensa ricerca nel campo della ‘ricerca psichica’, applicando tecnologie alla mente”. Non sorprende dunque, come riporta Linda Hunt nel suo libro Secret Agenda, che l’esercito USA reclutasse scienziati tedeschi nazisti perché lavorassero sui progetti segreti nel campo delle frequenze elettroniche.

 

DISPOSITIVI ANTI-SOMOSSA

 

In base ai programmi per la “Difesa”, l’esercito USA avrebbe iniziato a dotare le truppe di armi laser nel 1995. Il 30 giugno del 1992 venne pubblicato The Soldier as a System (Il soldato come sistema), dove si dichiarava che: “Il ramo Ricerche e Tecnologia dell’esercito sponsorizzava 42 laboratori e centri ri ricerche e sviluppo, impiegando approssimativamente 10.000 scienziati ed ingegneri. Il budget annuale di 1,3 miliardi di dollari è solo una piccola parte dell’intera spesa per la ricerca sostenuta dal Dipartimento della Difesa (DoD)”. Del resto, esperti, giornalisti, ex militari dei servizi segreti concordano su un punto: le cosiddette armi “non letali” non solo esistono da tempo ma sono impiegate in contesti sia militari che civili.

 

Nei primi anni ì90: nelle desolate lande del New Mexico, e negli Stati del Michigan e del Texas, un fenomeno inspiegabile avrebbe sconvolto la tranquilla vita della gente. Qualcosa sembrava pulsare nei cuori delle persone qualcosa tormentava i residenti con insonnie, emicranie, nausee e disturbi nervosi, che scomparivano “magicamente” non appena ci si allontanava dalla zona interessata. Il fenomeno divenne noto come The Sound (Il Suono). Nel 1992 la Fondazione Phoenix, guidata dal direttore esecutivo Jimm Moore, che in anni di ricerche ha costituito un vasto archivio di dati e informazioni sull’uso indiscriminato degli esperimenti segreti su privati cittadini americani usati inconsapevolmente come cavie di laboratorio,[20] venne convocata dagli abitanti di Taos, una cittadina del New Messico, per indagare sull’origine del Sound. Dana Hougland, ingegnere del suono della David L. Adams Associates Inc. di Denver e membro della Fondazione, identificò il suono come una potente pulsazione a frequenza passante da 17 a 70 Hertz. Negli USA, l’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) ha classificato tali frequenze come psicoattive, sottolineandone i pericolosi effetti biologici. Le ripercussioni furono gravi sia per gli abitanti, sia per i giornalisti di un giornale locale che vennero dissuasi con minacce telefoniche e lettere minatorie ad insistere da ulteriori ricerche.

 

Tutti i tentativi di localizzare la fonte del fenomeno, apparso improvvisamente nel giugno ’91, fallirono. Il ricercatore Bill Hamilton[21] è convinto dell’esistenza nel sottosuolo degli USA dove militari congiuntamente a entità non terrestre effettuano esperimenti segreti. Certamente una tesi come questa in maniera istintiva farebbe pensare alle affermazioni di un folle o di uno che intende depistare.[22] E se ipotizziamo dell’esistenza di queste basi, cosa centrano con questi suoni misteriosi? Il direttore della Fondazione Phoenix Jim Moore si accorse, posizionando una mappa delle aree interessate dal fenomeno su una cartina delle presunte basi sotterranee, le località coincidevano quasi perfettamente! Una presso Gromm Lake nel Nevada. Hamilton ritiene che il governo abbai un’arma ad onde ELF, e che la stia testando sulla popolazione ignara come possibile strumento di controllo mentale. In base a rilevamenti tecnici questo Suono risultava simile preoccupante a quello come si diceva prima al cosiddetto Segnale Woodpecker: una pulsazione psicoattiva irradiata globalmente dai russi ad una frequenza di 10 hertz e capace di sconvolgere le comunicazioni via satellite, i voli aerei e persino il clima.[23]

 

Dopo il famigerato Moscow Signal, che forse è stato usato contro l’Ambasciata Americana, Kennedy autorizzò l’Operazione Pandora, un’indagine top-secret i cui risultati non sono mai stati risultati. La Fondazione Phoenix, attraverso il FOIA, ha ottenuto dalla CIA e dalla DIA dei documenti declassificati provano che gli USA abbiano sviluppato tale tecnologia per usarla per plasmare il comportamento.

 

GRAVI SINTOMI NEUROPATOLOGICI

 

Dal 28 settembre 1990 una ferrea cintura di segretezza si richiuse attorno alle ricerche militari americane sugli effetti biologici delle radiazioni dei campi elettromagnetici (EMF). Secondo Moore lo studio in questo settore è stato classificato segreto “per ragioni di sicurezza nazionale”. Secondo la Fondazione Phoenix dopo anni ricerche è che gli esperimenti sui campi elettromagnetici si sarebbero dunque svolti in tutta la nazione, con disastrose e forse irreversibili ripercussioni sulla salute pubblica.

Le ragioni della negazione sistematica degli effetti ELF, stando alla Fondazione Phoenix, risiederebbero nella stretta cooperazione fra militari e industria elettronica. Lo prova un rapporto della DIA, intitolato Effetti Biologici delle Radiazioni Elettromagnetiche nei Paesi Euroasiatici Comunisti, redatto dall’Agenzia medica ed Informativa dell’Esercito nel Marzo 1976. Risulta sconvolgente, nel paragrafo finale del capitolo: Tendenze, Conclusioni e Previsioni, scoprire come tutte le potenziali disastrose conseguenze descritte nel documento e addossate ai comunisti, in realtà venissero originariamente condotte da Allen Frey, un pioniere nella ricerca degli effetti delle microonde sul sistema nervoso e comportamentale. Nel paragrafo si afferma: “Sebbene non sia stata identificata nessuna attività di ricerca, svolta nei Paesi euroasiatici comunisti, chiaramente o direttamente collegata ad un programma militare di armi offensive, gli scienziati sovietici sono perfettamente consapevoli dei possibili effetti biologici delle radiazioni di microonde a basse livello, applicabili quali armi offensive. La loro ricerca sulla percezione interiore del suono ha enorme potenziale di sviluppo quale sistema capace di disorientare o distruggere gli schemi comportamentali del personale militare o diplomatico; esso potrebbe venire usato in maniera ugualmente efficace quale strumento per gli interrogatori”.

 

I russi studiavano quindi i mutamenti psicofisiologici e metabolici, nonché+ le alterazioni delle funzioni cerebrali derivanti dall’esposizione a frequenze di radiazioni elettromagnetiche, rilevandone gli effetti fisiologici. Fra questi, infarto indotto e alterazione della barriera sangue—cervello: le neurotossine del sangue si incrociano, causando nell’individuo gravi sintomi neuropatologici e il decesso. Si ipotizza inoltre un legame tra le radiazioni ELF e lo sviluppo dell’AIDS, in quanto tali radiazioni distruggono il sistema immunitario. Il paragrafo seguente è ancora più agghiacciante: “Il potenziale per lo sviluppo di una varietà di applicazioni contro la persona viene suggerito da ricerche pubblicate in URSS, nell’Europa dell’Est e in Occidente. Suoni e probabilmente anche parole che sembrano provenire dal cervello sono in realtà indotti da modulazioni di segnali a densità elettriche molto basse”.[24]

 

ARMI DI SBARRAMENTO

 

Secondo il rapporto DIA i russi avrebbero continuato gli esperimenti nel campo della percezione del suono e: “i risultati di tali ricerche potrebbero avere applicazioni militari qualora i sovietici sviluppassero metodi per o distruggere il comportamento umano”.[25] Nella primavera del 1973 il Dottor Charles C. Sharp ed alcuni suoi colleghi del Walter Reed Army Institute of Research testarono sul cervello umano la ricezione di messaggi da una trasmissione a impulsi di microonde. Seduto in un ambiente insonorizzato. Sharp riuscì a riconoscere parole modulate trasmesse attraverso un audiogramma (rappresentazione grafica delle onde sonore percepibili) emanate all’interno della stanza ad una frequenza di microonde di circa due gigahertz. Nonostante una porzione del rapporto sia rimasta segreta, il resto indicherebbe il coinvolgimento degli USA nello sviluppo di tali armi da diversi anni.

 

Uno studio pubblicato nel 1972 dall’U.S. Army Mobility Equipment Research and Development Center, intitolato Analisi delle Microonde quali possibili Armi di Sbarramento conclude, testualmente, così: “Con la tecnologia e l’equipaggiamento attualmente disponibili è possibile approntare un sistema di sbarramento a microonde, trasportabile su camion, che immobilizzi completamente il personale militare nemico che si trovi allo scoperto. Esiste un forte potenziale per l’attuazione di un sistema a microonde capace di rallentare o immobilizzare il personale militare all’interno dei veicoli. Con l’attuale tecnologia non risulta ancora possibile approntare un sistema a microonde capace di distruggere il tipo di materiale di cui sono costituiti i carri armati”.[26]

 

C’è di più. L’esercito USA, durante la prima guerra del Golfo, posizionò potenti sistemi di amplificazione in pieno deserto dai quali non usciva alcun suono! Circa 20.000 veterani reduci dal conflitto soffrono tuttora dei sintomi causati dall’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti: dolore ai denti, alle mascelle e alle giunture, stanchezza cronica, malattie della pelle, sistema immunitario distrutto e via di seguito.

 

L’EFFETTO SECHENOV

 

Nei primi anni ’60 la CIA avvicinò il dott. Milton Zaret, un oftalmologo di new York che aveva avuto accesso ad alcuni incartamenti riservati sul Progetto Pandora, un’indagine, dai risultati ancora oscuri, riguardante l’irraggiamento di microonde da parte dei Russi contro l’ambasciata russa a Mosca. Il dottor Zaret fu sottoposto ad una raffica di domande sulle sue ricerche inerenti le cataratte indotte dall’esposizione a microonde e compiendo una sorta di lavaggio del cervello mediante microonde. In base ai documenti della CIA sugli esperimenti tutti russi stilò un rapporto in cui scrisse: “Nella ricerca del blocco sovietico sugli effetti biologici delle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti, l’enfasi è posta principalmente sulle aberrazioni neurofisiologiche o comportamentali. Queste possono essere di tipo inibitorio o eccitatorio; il luogo d’azione primario può essere il sistema nervoso centrale o periferico e gli effetti potrebbero essere reversibili o irreversibili. Sebbene i vari rapporti possano sembrare, a prima vista, un logico, ordinato e significativo”.[27]

 

I fattori base da tenere sempre presente sono che: “Le radiazioni di microonde sono di natura elettromagnetica e sono delle radiazioni non ionizzanti (al contrario delle radiazioni nucleari, che hanno quindi effetti diversi). Il sistema nervoso funziona come una rete di comunicazione elettronica, normalmente schermata o protetta da campi elettromagnetici esterni. Quando vengono creati dei campi elettromagnetici straordinari intorno agli elementi neurali, ciò può produrre delle anomali neurologiche organiche o funzionali”.[28]

 

Zaret disse che la ricerca russa aveva scoperto che i campi pulsanti (come quelli che appaiono presso le linee ad alta tensione) erano più efficaci delle radiazioni continue, nel danneggiare gli schemi del nervoso. “Per quanto riguarda le radiazioni non termiche, essi credono che il campo elettromagnetico indotto dalle microonde colpisca la membrana cellulare e ciò risulta in un aumento dell’eccitabilità o in u aumento nel livello di sollecitazione delle cellule nervose. In caso di una esposizione ripetuta o continuata, l’aumento di eccitabilità porta ad uno stato di esaurimento delle cellule della corteccia cerebrale. Ciò finisce per produrre l’effetto di inibizione ‘Sechenov’ che si manifesta con l’eliminazione dei riflessi condizionati positivi ovvero del comportamento”.[29]

 

STRUMENTI DI SORVEGLIANZA GLOBALE

 

In un articolo del National Enquirer (22.06.1976), si legge che fin dal 1973 la Advanced Research Projects Agency (ARPA) aveva sponsorizzato un progetto per la realizzazione di una macchina in grado di leggere la mente a distanza, decifrando le onde magnetiche del cervello. Uno scienziato dichiarò che l’obiettivo finale del programma era quello di esercitare il controllo sul cervello umano, studiando i vari aspetti del problema. Aspetti che sono stati analizzati al Massachusetts Institute of Technology, all’Università di New York, all’Università, all’Università della California di Los Angeles ed al National Aeronautics and Space Adminitration’s Ames Research Center della base aerea di Moffett in California.

 

Il 19 novembre 1976, in una lettera scritta da Robert L. Gilliat (Assistente Generale e Consigliere per la Salute, le Potenzialità Umane e gli Affari Pubblici del Dipartimento della Difesa) e pubblicata nel libro di Paul Brodeur The Zapping of America, il Governo conferma che tale macchina esiste effettivamente: “Come dichiarato nella mia precedente lettera del 12 Novembre 1976, le informazioni che ho ricevuto dall’Agenzia per i Progetti di Ricerca Avanzata sostengono che la macchina in questione esiste, ma non è in realtà capace di leggere le onde cerebrali di chiunque, bensì solo dei volontari che collaborano alla sperimentazione con tale apparecchio, nei vari laboratori coinvolti nella ricerca”.[30] Ma quali certezze, si domanda Moore, hanno gli americani che questo congegno venga utilizzato solo su persone consenzienti, e non come cavie da laboratorio completamente all’oscuro? Le implicazioni sono sconvolgenti. È tecnologicamente possibile che l’intera rete elettrica della nazione sia stata e venga tuttora usata non solo come mezzo di controllo mentale “conformemente ai piani nazionale” (come dichiarato in un documento top-secret sopposto dall’ex Direttore della CIA, Richard Helms, alla Commissione Warren sull’assassinio Kennedy, nel 1964) ma anche come strumento di “sorveglianza” nazionale.

 

È forse irrazionale credere che tale arma possa essere utilizzata su scala mondiale e sull’intera popolazione? William Bise , direttore del Pacific Nortwest Center for the Study of Non-Ionizing Radiation di Portland (Oregon), ha redatto un intrigante rapporto intitolato Risposta del sistema nervoso alle interferenze da frequenze radio indotte nel quale descrive alcuni esperimenti condotti su volontari. Ne risulta che reazioni del sistema nervoso umano possono essere indotte non solo tramite frequenze radio a modulazione pulsante, ma anche attraverso onde continue a livello di energia sostanzialmente inferiori a quelli esistenti in ambiente urbano.

 

Non è quindi possibile ignorare l’esistenza di una ennesima e potenziale minaccia. Una nuova” varietà di spionaggio e sabotaggio politico-militare ed industriale teso al condizionamento e all’assassinio selettivo, a profonde ed insidiosi invasioni della privacy, a pratiche che si possono dire totalitarie nell’educazione delle masse.

 

Da MK-ULTRA a EMK-ULTRA

 

I programmi MK-ULTRA attuati durante la cosiddetta guerra fredda erano in continua evoluzione e assomigliavano sempre di più a programmi di controllo mentale elettromagnetico a distanza. Già negli anni ’50 il medico R. Ross Adey dell’Istituto di ricerca sul cervello dell’Università della California finanziato dalla CIA, studiava le frequenze pulsate per armi con raggi confusionali.  Interferendo con il flusso del calcio nel cervello è possibile disturbare la concertazione, il sono, e le funzioni cerebrali. Lo scrittore Evelyn Waugh potrebbe essere stato bersaglio di una tecnologia simile (si veda il suo romanzo del 1957 La prova di Gilbert Pinfold).[31] Il campione di scacchi Boris Spassky sosteneva di avere il campionato del mondo del 1972 contro Bobby Fischer dopo essere stato bombardato con dei raggi.[32]

 

E poi cera la LIDA, una macchina russa per la sincronizzazione delle onde cerebrali che metteva onde a 10Hz, seguita nel 1958 dal nurofono, inventato dal ricercatore Patrick Flanagan. Questo apparecchio era in grado di creare un disturbo aurale tramite microonde o laser, convertendo inizialmente il suono in impulsi elettrici che poi venivano trasmessi attraverso onde radio alla pelle convincendo di aver udito un suono. Il neurofono, come tutte le scoperte relative al controllo mentale, era immediatamente stato protetto da riservatezza per motivi di “sicurezza nazionale”.

 

Nel 1961, il neuroscienziato Allan Frey aveva sezionato dei vettori di microonde modulandovi una componente audio e aveva inviato un effetto uditivo a microonde alla corteccia uditiva dei destinatari. Si era scoperto che i fasci pulsati di microonde incrementavano la permeabilità della barriera ematoencefalica, il che a sua volta intensificava gli effetti di farmaci, batteri e veleni (può sembrare incredibile ma ormai è possibile tramettere le frequenze di malattie e farmaci attraverso energia elettromagnetica modulata o pulsata). Frey riusciva ad accelerare, rallentare o arrestare un cuore sincronizzando il battito cardiaco a un fascio di microonde pulsate.

 

Nel 1969 il famoso e famigerato Prof. José M. R. Delgado, sostenitore di una società “psicocivilizzata” perfezionò la stimolazione cerebrale elettrica a distanza (ESB) per controllare i comportamenti, gli istinti ed emozioni.

 

Oggi, i fasci EMR mirati possono gestire il cervello come un giocattolo telecomandato. I bersagli si accorgono di cotti da microonde a bassa potenza pulsate a 300-3.000 MHz perché il fascio provoca scoppi, sibili, scatti o ronzii dietro la testa.

 

Negli anni ’70 e ’80 lo scienziato russo Igor Smirnov, padre della psicocorrezione (termine da lui coniato per denotare l’uso di messaggi subliminali per alterare la volontà o modificare la personalità all’insaputa del soggetto), utilizzava l’elettroencefalogramma (EEG) per misurare le onde cerebrali. Dall’EEG, Smirnov riusciva a creare una mappa computerizzata dal subconscio del soggetto, comprendente istinti quali rabbia e desiderio sessuale (la mappatura di posizionamento e distribuzione delle frequenze primarie per le frequenze che hanno una risposta biotelemetrica è nota nel mondo dei servizi segreti come prima freaking che sta per ‘primo impazzimento’). Con i messaggi subliminali registrati, Smirnov riusciva ad alterare il paesaggio mentale.

 

Nel 1993 a Wako durante l’assedio alla setta dei davidiani.[33] L’FBI chiese l’aiuto di Sminorv come consulente. Egli suggerì di bombardare le persone asserragliate con suoni in apparenza simili al grugnire stridulo dei maiali isterici. In questi suoni avrebbe potuto esserci dei messaggi subliminali che invitavano gli assediati alla resa. L’FBI decise altrimenti.[34]

Sminorv rilevò che nel caso i segnali non avessero funzionato, i seguaci di Koresh avrebbero potuto scannarsi a vicenda. Un mese dopo il massacro di Wako, Steve Killion vice capo divisione dei servizi tecnici dell’FBI disse ai giornalisti del Village Voice che nel corso di una normale trattativa è possibile imprimere un codice di messaggio con il quale far passare Inconsciamente un messaggio subliminale.[35]

Smirnov, in un’intervista al Newsweek del mese di agosto del 1994, disse che l’FBI aveva voluto far passare dei messaggi subliminali attraverso le linee telefoniche, e che al capo della setta David Koresh, avrebbero fatto passare la “voce di Dio”, mentre ai membri della setta gli sarebbero stati trasmessi in via elettromagnetica le voci dei parenti.[36] Nel mese di ottobre del 1994 in un articolo del Moscovkiie Novosti comparve un articolo su quello che è accaduto a Wako, in quest’articolo si diceva che l’FBI era interessata a questo tipo di tecnologie e che a Wako mandò la “voce di Dio” al capo della setta.

E’ possibile che a Wako siano state usate due diverse tecnologie una americana e una russa. Wako potrebbe essere stato un campo di sperimentazione delle armi psicotoniche, armi che da tempo sono sperimentate.

 

  In un articolo del New York Times del 5 aprile 1999 di William J. Si racconta che gli scienziati russi nel 1989 avevano scoperto una nuova classe di armamenti che potrebbero danneggiare il sistema nervoso, modificare il comportamento e così via.

 

Non solo, c’è cooperazione tra servizi in merito a questo tipo di armi, in un articolo del Moskovskiie Novosti dell’ottobre 1994, il vicedirettore della fabbrica che costruisce questo tipo di apparecchiature che molti di questi “prodotti” sono con una licenza americana sulla base di un accordo firmato tra il KGB e la CIA, il 24 settembre 1990. Quest’accordo prevedeva la ricerca congiunta nel settore della Psicotronica.

 

Se questo fosse vero, uno dei motivi del silenzio su questo tipi di armi, (e sul controllo mentale in generale) è motivato che quello ci si trova di fronte è un’operazione di disinformazione, intossicazione delle notizie, che i vari servizi in cooperazione tra loro operano.

 

Nel 1973, il ricercatore Joseph C. Sharp del Walter Reed Army Institute of Research aveva modellato sul neurofono del Dottor. Flanagan l’audiogramma di microonde pulsate, analogo alle vibrazioni di suoni verbali, riuscendo a trasmettere fasci di parole al cervello. La telepatia sintetica collega i segnali subvocalizzati del cervello a un computer attraverso una raggio maser (amplificazione a microonde tramite l’emissione stimolata di radiazioni=. A quel punto un software associa specifici potenziali di eccitazione cerebrale a particolari parole legge dalla corteccia uditiva pensieri subvocalizzanti a 15 Hz, 5 mW. è la TV a circuito chiuso della mente.

Usando gli audiogrammi ELF trasportati da un singolo maser modulato a impulsi, i pensieri subvocalizzati di operatori telepatici sintetici si possono trasmettere nel cervello del cervello per una “conversazione forzata”.

Come scrisse il Dott. Becker: “Un dispositivo simile ha evidenti applicazione in operazioni segrete volte a far impazzire il soggetto che ‘sente le voci’ o a fornire istruzioni irrintracciabili per omicidi programmati”.[37]

Alla fine i monitor per le onde cerebrali sono passati dall’EEG al magnetoencefalogramma (MEG) che collega i modelli delle onde cerebrali attraverso un computer remoto a cristalli il cui software legge e traduce parole enunciate e pensieri silenziosi.

Gli scanner MEG hanno la velocità e la risoluzione per rendere possibile un’interfaccia cervello-macchina, e i superconduttori a temperatura ambiente hanno reso i MEG portatili perfetti per sperimentazioni o disturbi sul campo.

Nel 2003, la DARPA lanciò un programma per le interfacce cervello-macchina per creare “nuove tecnologie per aumentare le prestazioni umane attraverso la capacità di accedere in modo non invasivo in tempo reale ai codici del cervello e integrarli nel dispositivo periferico o nelle operazioni del sistema”. [38] Oggi, i soldati delle Forze Speciali statunitensi indossano “caschi del pensiero” con scanner MEG e zaini-supercomputer per l’elaborazione dei segnali.[39]

 

CI PUO’ ESSERE UN RIFUGIO PER LA NOSTRA MENTE?

 

Dieci anni dopo l’ammonimento di Brežnev, il Dr. Becker esprimeva le stesse preoccupazioni: “Quando alla fine sarà possibile monitorare i potenziali evocati dall’EEG e combinarli con trasmissioni di radiofrequenze e microonde studiate per produrre pensieri o umori specifici, come l’ubbidienza e il compiacimento, si avrà un metodo di controllo mentale estremamente pericoloso per tutte le società: una tirannia senza terrore… La familiarità ipnotica di televisione e radio, combinata con gli effetti biologici dei loro fasci di trasmissione, potrebbero già costituire una forza simile per la standardizzazione di massa, sia che l’effetto sia voluto o meno”. [40]

L’attività di Signals Intelligence (SIGINT) dell’NSA controlla le onde cerebrali via satellite, decodifica potenziali evocati del cervello a 3,5 Hz, 5,0 milliwatt, e poi li trasmette a un computer con circuito integrato ad altissima velocità (VHSIC) per “conversazioni forzate”. Per la “clonazione EEG”, viene innanzitutto monitorato il campo elettromagnetico del bersaglio che poi è decodificato via software, dopodiché i modelli emotivi vengono reimmessi nel cervello del bersaglio o in un altro cervello. Mettendo un microchip da 5,0 micromillimetri nel nervo ottico sarà possibile prelevare impulsi neurali dal cervello per “origliare” il soggetto, dopodiché i pensieri si possono “salvare” su un computer finché verranno riproiettati nel cervello per essere rivissuti sotto forma di allucinazioni, voci di conversazioni passate, eccetera. Nel suo blog Citizen Smith il ricercatore Paul Baird ha descritto il processo in questo modo: “Il pensiero umano funziona a 5.000 bit/sec, ma i satelliti e varie forme di biotelemetria possono trasmettere questi pensieri ai supercomputer nel Maryland (USA), in Israele, eccetera, che hanno una velocità di 20 miliardi di bit/sec. Questi, già oggi, controllano milioni di persone simultaneamente. Un giorno finiranno per monitorare praticamente chiunque… peggio di qualsiasi incubo da ‘Grande Fratello’ di orwelliana memoria si possa immaginare, e sarebbe la realtà. Eppure i nostri leader mondiali, che lo sanno, non fanno niente”.

… In genere i bersagli si accorgono che le loro onde cerebrali sono sotto controllo per via del feedback acustico del neurofono. In altre parole, il computer manda un ritorno (eco) del pensiero e poi i controllori umani commentano o rispondono verbalmente”.

Entrambe le operazioni sono facilitate dal neurofono”.

Mentre i commenti umani/dal vivo sono individualistici e non correlati ai processi di pensiero della vittima, spesso l’intelligenza artificiale coinvolta ripete a pappagallo delle espressioni standard. Queste vengono innescate dai pensieri del soggetto mentre i controllori umani restano in silenzio o sono assenti. Per rendervi conto di quanto possa essere terribile una simile invasione della privacy, immaginate di essere interrogati sul vostro passato mentre siete sdraiati a letto. Alla fine vi addormentate, e fate dei sogni personali o ‘indotti’, solo per poi svegliarvi ascoltando i commenti e le prese in giro del controllore riguardo ai vostri pensieri subconsci (sogni)”.[41]

Nelle case e negli uffici di tutta la nazione, scanner di onde millimetriche penetrano attraverso le pareti alla ricerca di cervelli target in cui le trasmittenti di microonde possano colpire potenziali di eccitazione che inducono umori specifici. Le altre persone nella stanza non si accorgeranno che un potenziale di eccitazione per il suicidio o l’omicidio sta impostando il cervello del loro amico o parente sulla depressione o sulla rabbia (questa tecnologia potrebbe essere la vera causa dei “suicidi” dell’attivista politico Abbie Hoffman, del cantante Kurt Cobain, del giornalista Gary Webb, eccetera). Lo scienziato britannico Tim Rifat ha dato questa spiegazione: “… I direttori dei servizi segreti ora sono al settimo cielo; se qualcuno diventa un problema, gli parcheggiano fuori di casa il ‘team di controllo mentale per i suicidi’. Dopo qualche settimana, la vittima si uccide da sola…”.

Nel caso che i servizi segreti militari non vogliano che ti suicidi, possono sempre farti impazzire. Possono farlo indirizzando al tuo cervello il potenziale di eccitazione di un particolare stato mentale patologico mentre sei a casa tua. Per aiutarsi, gli operativi dei servizi segreti possono inserire suoni e parole nel cervello della vittima. Questo udito intercerebrale è usato per portare la vittima alla follia, perché nessun altro può sentire le voci trasmesse nel cervello target. La trasmissione di dati uditivi direttamente nel cervello della vittima usando fasci vettori di microonde oggi è una pratica comune”.[42]

Non serve una laurea per rendersi conto che il controllo via satellite e le tecnologie over-the-horizon non riguardano solo i “terroristi”. Torture e interrogatori a distanza, ricordi innescati da domande al neurofono, analizzatori di onde cerebrali che inducono “conversazioni forzate” e programmazione cerebrale possono trasformare in campi di concentramento elettronici le nostre case e luoghi di lavoro. E’ uno stupro mentale e un furto di proprietà intellettuale direttamente alla nostra testa.

Quando Michael Dukakis ebbe la sfortuna di scontrarsi con l’ex direttore della CIA George H. W. Bush alle elezioni presidenziali del 1988, sua moglie Kitty fu portata sull’orlo del suicidio… eppure come si poteva dimostrare che la causa fosse un attacco elettromagnetico? I pensieri e le emozioni di milioni di bersagli vengono raccolti e archiviati su computer per migliaia di usi nefandi mentre gli operatori, le ultime ruote del carro, continuano a monitorare e molestare chiunque sia nelle mire dei loro capi.

Il Quarto Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti si riferisce anche alle perquisizioni irragionevoli e al sequestro della mente? I tentativi di arginare l’uso illegale delle armi “non letali” finora sono falliti o sono stati inefficaci:

  • Il senatore John Glenn, che ben conosce la verità di questa tecnologia, ha presentato nel 1997 un disegno di legge chiamato Human Research Subjects Protection Act,[43] che è stato bocciato.
  • Il 28 gennaio 1999, il Parlamento Europeo ha fatto passare la Risoluzione A4-0005/1999. La bozza della risoluzione trattava esplicitamente delle armi EMR, ma il testo della sezione 27 della risoluzione finale recitava: “Un divieto globale allo sviluppo e schieramento di armi che potrebbero consentire qualsiasi forma di manipolazione degli esseri umani”.[44]
  • Nel 2001 è stato presentato al Congresso lo US Space Preservation Act, HR2977, per vietare tutte le armi a energia diretta (DEW). Dopo essere stata riscritta più volte, la legge è stata bocciata.[45]
  • Nel 2002, l’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo ha identificato formalmente una nuova categoria di armi di distruzione di massacontrollo psicotronico della mente e altre armi a risonanza elettromagnetica.[46]

Per quanto se ne sappia, le poche leggi che condannano l’uso delle armi elettromagnetiche contro i propri cittadini sono i Public Acts 256 e 257 del Michigan, firmati dal governatore canadese di nascita Jennifer Granholm il 28 dicembre 2003.[47] La pena, in base all’Act 257, va da 15 anni all’ergastolo… ma veramente in Michigan i colpevoli vengono perseguiti?

 

UNA GUERRA COGNITIVA

Quando il senatore Church, nel 1975, si riferiva a “questa agenzia e tutte le agenzie che possiedono questa tecnologia”, non stava pensando solo all’NSA, alla CIA e all’FBI, ma anche alla DIA, l’Agenzia di intelligence della Difesa. L’asimmetrica “rivoluzione degli affari militari” ha sempre incluso una guerra cognitiva che utilizza “simulazioni di personalità strategiche” (personalità multiple) create dall’MKULTRA per varie missioni segrete. La cognotecnologia di nanotecnologie, biotecnologie e informatica è sempre stata prioritaria e centrale. Gli operativi dei servizi segreti vengono traumatizzati e sottoposti a elettroshock per cancellare i ricordi, agli assassini delle forze Navy SEAL viene ripulito il cervello, ai soldati vengono iniettati biochip IMI (interfaccia controllata da intelligence) per consentire ai supercomputer dell’NSA da 20 miliardi di bit al secondo di tracciarli e vedere e sentire ciò che vedono e sentono grazie a un sistema di monitoraggio remoto.[48]

Ora, il confine fra civile e militare è stato cancellato, e tutti noi viviamo in una zona di guerra.

Sono società di sicurezza privata, malavitosi e criminali affiliati ai servizi segreti a fare il lavoro sporco in modo che non si scopra il coinvolgimento delle agenzie federali.[49] Il compito di questi sicari include il sopraccitato “suicidio”, noto nel mondo dell’intelligence come “esecuzioni dell’NSA autoinflitte”, la fase finale di una “ingegneria psicologica” controllata a distanza. Oppure i sicari gestiscono da remoto immagini cerebrali e sogni attraverso la componente scalare di un campo magnetico debole.[50]

L’ingegnere nucleare ora in pensione Ten. Col. Thomas E. Bearden disse in un’intervista del 1991 che i fenomeni elettromagnetici scalari consentono di costruire forme di pensiero a richiesta e immetterle direttamente nella mente e nella memoria a lungo termine attraverso ciò che lui definisce “un canale nascosto in cui riversare gli input”.[51]

Questa è la nuova guerra cognitiva, una forma di controllo mentale che impiega campi acustici, ottici ed elettromagnetici, o li combina, per interferire con i processi biologici.[52] E’ possibile bloccare i movimenti volontari dei muscoli, controllare le emozioni e azioni, indurre o impedire il sonno, cancellare i ricordi a breve e a lungo termine… controllando il tutto a distanza. Gli S4 (Silent Sound Spread Spectrum, spettro espanso sonoro silenzioso) a bordo degli aerei militari EC-130E Commando Solo inducono onde cerebrali, poi trasportano gruppi di firme emotive o comandi vocali su bande AM, FM, HF, televisive o militari attraverso il sistema di comunicazione militare Omega.

I set di trasmissione preparatori codificati su fasci di microonde producono attacchi cardiaci, ictus, paralisi, eccetera. Sui bersagli vengono sparate malattie, come l’influenza. Gli edifici dove si radunano i gruppi di dissidenti vengono trasformati istantaneamente in campi di battaglia. I rapimenti perpetrati dai governi vengono mascherati da rapimenti alieni, in cui a un raggio paralizzante segue una perdita di memoria a breve termine e l’impianto di nuovi ricordi falsi. Le intercettazioni oggi si svolgono sparando raggi laser sulle finestre per esporre le modulazioni dei suoni all’interno. Anche i messaggi subliminali in televisione e nei film non sono stati eliminati, bensì migliorati: immagini nascoste a bassa luminosità si confondono appena sotto la soglia della normalità visiva per produrre un film dentro il film, insieme a precise trasmissioni digitali di codici di colore esadecimale come quelle del film Incontri ravvicinati del terzo tipo… ed era il 1977. E non dimentichiamoci dei messaggi subliminali ai concerti e negli MP3.

Il pubblico tende a dimenticare che le aziende di telecomunicazione sono appaltatori militari che esercitano un potere quasi assoluto sulla comunità. Pochi sanno che negli Stati Uniti, nel 1995 – l’anno prima dell’eclatante Telecommunications Act del 1996 – il Dipartimento della Difesa e il Dipartimento della Giustizia, attraverso l’Istituto Nazionale di Giustizia, aggregarono le forze militari, gli appaltatori della difesa, gli scienziati che ricevevano fondi militari e le forze di polizia intorno a una politica unificata sul doppio uso delle armi non letali come ADS, Long Range Acoustic Device (LRAD) e le tecnologie di controllo mentale EM a distanza di cui abbiamo parlato, e hanno trasformato il termine “nemico esterno”, retaggio della Guerra fredda, in “avversario (straniero o interno)” (ora “terrorista”), che nel linguaggio comune indica chiunque faccia qualcosa di sgradito per le forze militari o di polizia.[53]

 

L’OPERAZIONE WEED & SEED

Parlando di comunità, l’operazione Weed & Seed (strappare le erbacce e seminare) del Dipartimento di “Giustizia” è considerata un’iniziativa volta allo sviluppo della comunità con l’intento di combattere la criminalità violenta, l’uso di droghe e le gang. O forse la sua finalità è un’altra? Nel suo libro del 1997 Mind Control, World Control, il compianto ricercatore Jim Keith raccontava come aveva vissuto per tre anni nel quartiere Tenderloin di San Francisco, dove la cima del Federal Building era in realtà uno scudo per radar, microonde e radio per una serie di dispositivi di comunicazione. Da quel tetto si vede tutta Tenderloin, il che significa anche che le onde radio passano in qualsiasi direzione senza ostacoli. Dato che le emissioni ELF e ULF (come le trasmissioni televisive) non passano agevolmente attraverso il terreno o gli edifici, Keith notava che ogni mattina e sera i suoi pensieri erano perturbati da un brusio o una cantilena dentro la sua testa. Da fuori sentiva i vicini gridare e minacciare, e gradualmente si rese conto che Tenderloin era un esperimento in doppio cieco monitorato dal dipartimento di polizia. Del resto, chi avrebbe preso sul serio le lamentele di gente povera, mentalmente instabile o tossicodipendente?[54]

   Tim Rifat nel 1999 riportava che nel Sussex, Inghilterra, la polizia aveva l’uso esclusivo della frequenza di microonde a 450 MHz sulla propria antenna da 60 metri: la stessa frequenza usata da Ross Adey, pulsata a 0,75 mW/cm2, per la modifica dei comportamenti. Si tratta della stessa modulazione di impulsi degli auricolari per i cellulari.

Se si pulsa un segnale ELF a tale frequenza alle antenne intorno alla città, questo risuonerà nei campi pulsati intorno alle linee elettriche, si reirradierà ed entrerà nelle case attraverso i circuiti della luce.[55]

Ora si stanno costruendo centinaia di nuove torri e antenne per far funzionare gli iPhone ormai da 5 gigabyte in una rete NetRad modulata a impulsi.[56] In cima a ogni torre c’è una radiazione di onde lunghe, di microonde, che penetra nei tessuti e bombarda chiunque si trovi sotto di essa o nel suo raggio; in basso, monitor video, mini-sensori (magnetici, sismici, infrarossi, radar, sforzo del campo EM) ed elaboratori di segnali, teoricamente per la sorveglianza meteo e atmosferica, il rilevamento di agenti biologici, emissioni di radiazioni, eccetera.
NetRad è stata messa a punto dal complesso militare-industriale: UMass Microwave Remote Sensing Laboratory, AT&T, Radian/Onex Corporation e altri tentacoli del polipo di appaltatori militari protetti dall’Harvard Center for Risk Analysis, leader nel settore dell’analisi del rischio finanziata da 100 delle più grandi e potenti aziende del settore, di certo uno dei sostenitori attivi del Telecommunications Act del 1996.
Sotto forma di comodità per il consumatore, la tecnologia a doppio uso è in arrivo in ogni quartiere. Doppio uso, doppio rischio.

 

CONCLUSIONI PROVVISORIE

Molti dei dati storici descritti provengono da testimonianze della CIA deposte il 21 settembre 1977 davanti alla Sottocommissione per la ricerca medica e scientifica, insieme a materiali non riservati richiesti in base all’atto sulla libertà d’informazione. Altre informazioni sono disponibili su Internet, grazie ai ricercatori e ai bersagli che hanno vissuto direttamente le torture delle armi a energia diretta: soggetti sperimentali non consenzienti che spesso sono persone indipendenti e molto comunicative che vivono sole e senza buone relazioni familiari, ma a volte hanno parentele legate ai servizi segreti o di sicurezza. Sebbene non tutte le denunce siano credibili, secondo la mia esperienza la maggior parte lo sono… se si ha una certa familiarità con la tecnologia.
Non siamo che topi di laboratorio per l’esperimento sull’impotenza appresa del Dr. Martin Seligman. Le nostre paure e la depressione, la passività, l’isolamento, la cattiva salute, l’immobilismo, lo stress e persino la pazzia e il suicidio vengono registrati e analizzati. Denunciate questo monitoraggio e le interferenze elettroniche alla polizia e verrete screditati. Grazie al Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, confezionato dall’American Psychiatric Association in parte per formulare diagnosi di copertura per particolari tecnologie high-tech, se cercherete protezione in un reparto psichiatrico vi verrà diagnosticata la schizofrenia paranoide e nessuno vi crederà mai. Probabilmente queste armi sono in attesa dei prossimi americani che cercheranno di esercitare i propri, sempre più deboli, diritti civili. Nelle nostre città, non sentiamo più la risonanza di Schumann, insieme alla quale tutta la vita della Terra pulsa in armonia. Siamo imprigionati in una nebbia elettromagnetica, e cuociamo a fuoco lento in un brodo elettromagnetico. I nostri cicli biologici sono disattivati, e lo stress cronico e le malattie dilagano. Nel frattempo, l’industria medica e farmaceutica si arricchiscono più di quanto avessero mai sognato.

Come disse il Dr. Becker, la nuova arma è la manipolazione del nostro ambiente elettromagnetico, perché opera in modo impercettibile e influisce sui nostri meccanismi vitali mentre siamo al cellulare o al computer, ascoltiamo musica, guardiamo la TV o passiamo dallo scanner a raggi X all’aeroporto.
E’ tempo di sottrarci all’incantesimo della tecnologia che ci ha ammaliati e accorgerci del patto col diavolo che abbiamo stretto con i poteri che hanno in mente per noi un futuro transumanista “avanzato”. L’ex ingegnere Eleanor White della Marina statunitense scrive: “Per la prima volta nella storia, un essere umano nascosto, a distanza, è in grado di controllare i pensieri e le azioni di un altro usando un’ipnosi irrintracciabile, grazie a tecnologie elettroniche tuttora segrete. Queste tecnologie hanno aggirato completamente i sistemi giudiziari del mondo… Le armi che non lasciano prove rendono facile e sistematico perpetrare crimini per vendetta”.[57]

Perdere la libertà di pensiero è la cosa più orrenda e brutta che ci sia, Significa perdere la civiltà e ciò che ci rende umani.

[1] Pubblic Papers of the Presidents, Dwight D. Eisenhower, pp. 1035-1040.

 

[2] Geoffrey Perret, Eisenhower, Adam Media Corporation, 2000.

 

[3] Dror Etzion, Gerald F. Davis, Revolving Doors? in Journal of management inquiry, Number 3, Septembber 2008, p. 161.

 

[4]                                                                               C.s. p. 160

 

[5] I leucociti sono cellule del sistema immunitario provviste di nucleo e prive di emoglobina, presenti in tutto il corpo. Possiamo trovarli in circolo nel sangue, nel sistema linfatico e nei tessuti. La loro caratteristica assenza di pigmentazione gli conferisce il nome con cui sono più comunemente conosciuti: globuli bianchi.
I leucociti si suddividono in due macro categorie in base alla loro morfologia: granulociti e agranulociti. I granulociti sono a loro volta distinguibili in eosinofili, basofili e neutrofili, mentre al gruppo degli agranulociti appartengono monociti e linfociti. Un’ulteriore distinzione li raggruppa in mieloidi (neutrofili, eosinofili, basofili) e linfoidi (linfociti, monociti), in base al progenitore immaturo (mieloblasto o linfoblasto) da cui derivano. Hanno origine nel midollo osseo per un processo denominato emopoiesi e si trovano nel sangue in una proporzione stabile e costante quando lo stato di salute non è alterato.

 

[6] https://www.skuola.net/biologia/genetica/mutazioni-cromosomiche-descrizione.html

[8] La risonanza di Schumann e la frequenza di risonanza dell’atmosfera terrestre fra la superfice e le parti più dense della ionosfera.

 

[9] Becker, Rob, ert O. e Gary Selden, The Body Electric: Electromagnetism and the Foundation of Life, Wm Mprrow, 1985, p. 284.

 

[10]                                                                                                      C.s. p. 277

 

 

[11]                                                                                                      C.s. p. 278

 

[12] Snow, Keith Harmon, NETRAD in the Neighborhood, Montague Reporter, 26 febbraio 2004, http://77tinyurl.com/nmp47af

 

[13] Governo USA, ecc., 21st Century U.S. Military Documents: Air Force Intelligence, Progressive Management, 2013.

 

[14] https://www.panorama.it/news/cronaca/taser-italia-cose-e-come-funziona-la-pistola-elettrica/

 

[15] L’IRAD è stato impiegato nel 2008 a Ferguson, Missouri contro i manifestanti. Cfr. Lily Hay Newman, This Is the Sound Cannon Used Against Protesters in FergusonFuture Tense, 14 agosto 2014, http://tinyurl.com/ka3g73f.

 

[16] AA.VV. Coucou c’est Tesla – L’energie libre, Paris, Felix, 1997.

 

[17] https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=https://en.wikipedia.org/wiki/Louis_Jolyon_West&prev=search

 

[18] Persinger non è uno sconosciuto, è membro di svariate organizzazioni internazionali, ha pubblicato più di 200 articoli scientifici e numerosi libri sul rapporto fra cervello e comportamento.

 

[19] L’epidemiologia è la disciplina della medicina che si occupa della distribuzione e della frequenza di malattie e di eventi di rilevanza sanitaria della popolazione. Questa disciplina collabora con la medicina preventiva e quella clinica. Gli scopi dell’epidemiologia sono: determinare l’origine di una malattia la cui causa è sconosciuta o poco nota, acquisire informazioni sull’ecologia e sulla storia naturale della malattia, programmare ed attivare piani di controllo e di monitoraggio della malattia. L’epidemiologia si serve della statistica basata a sua volta sulla matematica e sulla demografia.

 

[20] http://isolachenonce-online.it/et/tabloid/inprimopiano/alterazione-mentale,html

 

[21] http://7edicolaweb.net/ufos122.htm

 

[22] Se ipotizziamo che dietro al fenomeno UFO, rapimenti alieni, mutilazioni di bestiame, dissanguamenti e quant’altro, vi siano non entità non umane ma persone umane, i tribunali potrebbero infarcirsi di denunce e le forze dell’ordine sarebbero obbligate ad indagare. Verrebbero effettuate pressioni sui politici. Verrebbe fuori una situazione caotica che all’élite dominante vorrebbe poiché sarebbe difficile gestibile

 

[23] Un’ipotesi potrebbe essere, come sempre si diceva prima, che ci sia stata una sorta di collaborazione ultrasegreta tra servizi segreti americani e russi.

 

[24] http://www.ecplanet.com/print.php?id=25641?madre=5

 

[25]                                                                              C.s.

 

[26]                                                                              C.s.

 

[27]                                                                              C.s.

 

[28]                                                                             C.s.

 

[29]                                                                             C.s.

 

[30]                                                                            C.s.

 

[31] Questo romanzo ha una trama molto inquietante: Gilbert Pinfold è un romanziere cattolico di mezza età prossimo ad un esaurimento nervoso. Cercando di curare i nervi, Pinfold si serve abbondantemente di bromuro, cloralio e crème de menthe. Pinfold prenota un viaggio sulla SS Caliban, con la speranza di fare una buona vacanza, ma la sua crisi peggiora e impazzisce. Comincia a sentire voci, ma non riesce a capire se sono a causa dei farmaci o se è vittima di un macchinario sovietico che gli irradia il cervello di onde radio a bassa frequenza.

 

[32] https://www.nexusedizioni.it/it/CT/il-controllo-politico-con-le-armi-a-energia-diretta-5507

 

[33] Il 28 febbraio a Wako, nel Texas, un gruppo di agenti dell’ATF bureau, che sarebbe l’agenzia federale USA proposta al controllo di alcol, tabacco e armi da fuoco, attaccò la comunità religiosa guidata da David Koresh, alla ricerca di armi illegali. Ne seguì un conflitto a fuoco e un assedio che durò 51 giorni, che si concluse con l’uccisione di 4 agenti dell’ATF e di 86 seguaci di Koresh, lui compreso e 24 bambini.

 

[34] Smirnov, alla domanda da parte dell’FBI sull’efficacia dell’intervento, rispose che le probabilità di successo erano al 70%

 

[35] Village Voice 8 marzo 1994.

 

[36] http://209.85.135.104/translate_c?h1=it&sl=en&u=http://www.apfn.org/apfn/smirnov

 

[37] Becker, Rob, ert O. e Gary Selden, The Body Electric: Electromagnetism and the Foundation of Life, Wm Mprrow, 1985, p. 319.

 

[38] BAA 01-42, Addendum 1, Special Focus Area: Brain Machine Interfaces, http://tinyurl.com/02wxzp

 

[39] Thompson, Mark, The Army’ Totally Serious Mind-Control Projectn Time 14 settembre 2008, http://tinyurl.com/mkxhjuu

 

[40] Becker, Rob, ert O. e Gary Selden, The Body Electric: Electromagnetism and the Foundation of Life, Wm Mprrow, 1985, p. 320.

 

[41] http://tinyurl.com/ohx8r9

 

[42] Rifat, Tim, Microwave Mind Control, http://www.whle.to//b/rifat.html Cfr anche Remote Viewing (NEXUS 3/06) e The ESP of Espionage (NEXUS 4/01-02).

 

[43] http://tinyurl.com/pjj52xh

 

[44] Parlamento Europeo, Resolution on the environment, security and foreign policy, 28 gennaio 1999, http://tinyurl.com/kcll7be

 

[45] http://tinurrl.com/6srz67q.

 

[46] http://tinyurl.com/o7uxuye

 

[47] http://tinyurl.com/kychtxr

 

[48] Rauni-Leena Luukanen-Kilde, Microchip Implants, Mind Control, and Cybernetics, http://tinyurl.com/ywj3q, prima edizione Spekula, 3rd Quarter, 1999, Tom Burghardt, Defense Intelligence Agency Seeking ‘Mind Control” Werapons, 24 agosto 2008l http://tinyurl.com/mhhpwxn2,

.

[49] Brainwash killers ‘still in use’, heraldScotland.com, 26 maggio 1995, http://tinyurl.com/nqakhdt

 

[50] Eldon Byrd, ex scienziato per la Naval Surface Weapons, Office of Non-Lethal Weapons, ha pubblicato degli studi sulla telemetria delle onde cerebrali (misurandole a distanza con tecnologie wireless) e la psico-attività dei campi elettromagnetici ELF e scalari. Cfr. Arlene Tyner, High Tech Crimes and Electromagnetic Madness, ottobre 2001, http://tinyurl.com/lqyoznp

 

[51] Patten, Terry e Michael Hutchison, Interview with Lt. Col. Thomas E. Bearden (Ret), Megabrain Report, 4 febbraio 1991, disponibile su http://tinyurl.com/k4ca9kv

 

[52] US Air Force Scientific Advisory, New World Vistas, 1996.

 

[53] Per approfondire cfr. LTC Paul R. Capstick, Us Army, Non-Lethal Weapons and Strategic Policy Implications for 21st Centyry Peace Operations, 26 febbraio 2001, http://tinyurl.com/n56hum3.

 

[54] Keit, Jim, Mind Control, World Control, Adventures Unlimited Press, USA, 1997.

 

[55] Rifat, Tim, Mind Control in the UK, The Truth Campaign, primavera 1999, http://www.whale.to/b7RIFAT47html

 

[56] Snow, Keith Harmon, NETRAD in the Neighborhood, Montague Reporter, 26 febbraio 2004, http://77tinyurl.com/nmp47af

 

[57] http://alturl.com/4pwqi

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~ di marcos61 su agosto 24, 2018.

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