CONTROLLO DELLA MENTE E DEL PENSIERO UMANO

 

 

L’argomento del controllo della mente e del pensiero umano è un tema affascinante e controverso, del quale nel mondo contemporaneo si parla molto, soprattutto nel web.

Per affrontare il discorso in modo corretto si deve anzitutto cosa di deve intendere per controllo mentale.

Per controllo mentale bisogna intendere un insieme di processi di condizionamenti del pensiero e del comportamento, che per attuarlo nel XX scolo viene realizzato attraverso l’inserimento di microchip ed elettrodi.

   Uno degli strumenti usati è il lavaggio del cervello che è una tecnica che corrisponde ad una sorta di uccisione del senso di identità e di volontà di una persona o di un gruppo di persone. Il che corrisponde a una sorta di limbo culturale con cui concepire queste tecniche in forma lontana e inafferrabile. In definitiva non contrastabile.

Un’altra forma cui viene attuata è quella praticata nel mondo dei media e dello spettacolo, attraverso la quale, si tende a voler uniformare la struttura del pensiero collettivo a quella del Magus

Cosa bisogna intendere per Magus? E quale è il rapporto con la manipolazione?

La manipolazione è una diretta conseguenza del potere: non c’è potere senza manipolazione. Ognuno fa quello che vogliono altri, perché è manipolato. L’errore che molti di noi commettono è quello di soffermarsi sulla manipolazione di cui ci accorgiamo, senza capire come nasce il potere. Se non si capisce come funziona il potere, non si può decodificare la manipolazione, che del potere è figlia. Nel libro Dominio, Francesco Saba Sardi[1] spiega che il potere nasce quando l’uomo abbandona il nomadismo. L’uomo che non ha bisogno di conquistare, gestire, governare, coltivare e sfruttare la terra non ha neanche bisogno del potere. Quel bisogno nasce quando qualcuno diventa proprietario di un territorio. E quel territorio lo governa, lo gestisce, lo difende, lo sfrutta economicamente. E come nasce, il potere? Per un passaggio obbligato: la guerra. Devo fare una guerra per conquistare un territorio, per difenderlo, per conservarlo. Prendermi la terra significa che devo fare la guerra. Per poi coltivarla e sfruttarla, questa terra, che diventa sempre più grande (non posso coltivarmela la solo), devo avere dei servi. E per avere dei servi devo avere una religione. Alla fine, tutto questo, secondo Saba Sardi, si chiama “dominio”.

Il dominio è il rapporto tra la terra, la guerra e la religione: alla fine, configurano il potere. E’ chiaro che, per sfruttare gli altri,[2] li devo manipolare: perché mai una persona non manipolata dovrebbe farsi sfruttare da me? Questo meccanismo si chiama pensiero magico. Nel momento in cui io sono uno che conosce, io sono un “magister”. La radice “Mg”, in sanscrito, significa “conoscere”. Nel momento io cui io conosco, per espandere il mio essere e accrescere la mia consapevolezza, io sono un “magister”; nel momento in cui utilizzo questa mia conoscenza non per l’essere ma per il potere, e quindi per cambiare il comportamento degli altri, allora io sono “magus”. Si passa dal “magister” al “magus”: il “magus” è l’elemento che caratterizza il potere, e quindi è l’elemento che manipola. E’ il “magus”, il pensiero magico, la fonte della manipolazione. Il pensiero magico stabilisce un’area all’interno della quale non valgono le regole vere, quelle dell’universo; valgono le regole del “magus”, e quel territorio si chiama “cerchio magico”. Il mago faceva un gesto, tracciava un cerchio, e all’interno di quel cerchio non valevano più le regole del mondo, valevano le regole per cui aveva ragione lui, essendo lui lo strumento del potere – che poteva essere sacerdotale, regale o di qualunque altra natura.

Noi siamo talmente contaminati e impressi di pensiero magico che ne viviamo fin dalla prima infanzia. I genitori dicono a loro figlio “non fare questa cosa perché è sbagliata”, “non farla perché viene l’Uomo Nero”. Quello è pensiero magico, perché si stabilisce una regola diversa da quella della natura: nella natura non esiste, l’Uomo Nero. Sembra una cosa piccola, ma poi ci segna. Tutti quanti scegliamo le vie magiche: il Superenalotto che ci cambia la vita, la grande vincita, la fortuna, la sfortuna. Tutti quanti preferiamo disegnare itinerari che ci mettono in condizione di essere all’interno di cerchi magici, dove poi siamo manipolati: chi pone le regole di quel cerchio ci fa fare quello che vuole lui, senza che neanche ce ne accorgiamo. Il tonno Rio Mare, “così tenero che si taglia con un grissino”, ha dietro un’operazione magica: trasformare un difetto in una qualità. E’ magia. Un tonno non può essere tenero; se è tenero, è perché lo fanno con le frattaglie pressate. Ma è “così tenero che si taglia con un grissino”, e voi infatti lo comprate. Sono le manipolazioni della pubblicità, e sono operazioni magiche: io vi costringo ad accettare non le regole della natura, che imporrebbero di capire cos’è un tonno, ma le mie regole.

Le tecniche usate dal Magus sono note da tempi immemori, oggi sono usate su vasta scala grazie ai mezzi di comunicazione di massa, che sono in gradi di portare consecutivamente la volontà del Magus a milioni direttamente nelle menti delle persone.

Questo tipo di tecnica è molto semplice quanto efficace ed oggi è alla base di materie come la Programmazione Neuro Linguistica (PNL). Questa tecnica di controllo della comunicazione propone alle persone tutta una serie tutta una serie di consigli che consentono di cambiare atteggiamento e di creare nuove forme di “spontaneità” adatte alle differenti circostanze della vita. Originaria degli USA, la PNL viene presentata come una tecnica in grado di indurre rapidamente di raggiungere la felicità. I suoi “inventori”, Richard Bandler[3] e John Grinder[4] vogliono convincere che tutto coloro che hanno avuto successo nella vita condividano i medesimi atteggiamenti e la medesima gestualità. Per questo motivo, la PNL tende a riprogrammare il cervello, allo scopo di aggiungervi nuovo potenziale. Come suggerisce il nome, la programmazione neuro-linguistica può riuscirci grazie alla sua azione sulle capacità comunicative. Nello specifico, il suo scopo è quello di identificare i comportamenti e i riflessi inopportuni, e quindi sostituirli con atteggiamenti e reazioni più positive. Il principio, dunque, è semplice: la PNL propone innanzitutto il sistema relazionale di un individuo, in particolare in occasione delle sue esperienze di fallimento; in una seconda fase, prevede di migliorare la percezione delle situazioni e infine interviene nella riprogrammazione di attitudini differenti più positivi.

Come si diceva prima, la manipolazione è sempre esistita. Come già osservava Platone, esistono due generi di discorsi: i discorsi che cercano di procedere lungo il cammino della conoscenza e quelli che mirano a ottenere benefici che esulano dall’ordine del discorso, e che sono competenza della sofistica, una tecnica linguistica intrisa di menzogna e manipolazione. Ma i classici sapevano distinguere tra il discorso del filosofo e quello sofista. Usare argomenti fallaci per rendere le proprie posizioni indiscutibili era considerata una pratica deplorevole. Aristotele, ancor più di Platone analizzerà e sottoporrà a severa critica, nelle Confutazioni sofistiche, la falsa argomentazione implicita nel metodo sofistico: proporrà una classificazione dei diversi sofismi; indagherà a fondo ed esaminerà i paralogismi più diversi (ragionamenti falsi che sembrano rigorosi), consegnerà ai lettori i mezzi per confutare gli argomenti ingannevoli.

Queste tecniche definite “di persuasione”, sono usate nella psichiatria e nella psicologia, sono oggetto di studio da parte della neuropsichiatria e delle più moderne branche della scienza di frontiera dove si studiano l’interazione tra la mente umana e la cibernetica e la robotica.

Questa tecnica si basa sull’induzione attraverso molteplici modi diversi di uno ipnotico delle masse, durante il quale è possibile seminare nell’inconscio di ogni singolo individuo dei comandi, nelle credenze artefatte, delle paure, le quali, in un tempo più o meno breve si radicano nell’inconscio del soggetto sino a cambiarne la mentalità che finirà per coincidere con quella degli altri individui oggetto dell’opera del Magus.

Esistono molte tecniche verbali, gestuali, che mareggiate da un operatore esperto sono in grado di indurre uno stato ipnoide in una persona, oltre che gli svariati supporti vegetali o chimici delle varie sostanze o droghe in grado di indurre, in chi le assume, stati alterati di coscienza congeniali al conseguimento del controllo del pensiero: fondamentalmente sono queste tecniche che per diversi secoli dai maghi e dagli stregoni di tutte le congreghe e latitudini, per manipolare a loro piacimento le più disparate personalità.

Ma oggi, nel mondo contemporaneo, dal momento che è stato scoperto che lo stato ipnoide e gli stati alterati di coscienza utili al conseguimento della pratica del controllo del pensiero, si verificavano contingentemente all’emissione da parte del cervello di determinate elettromagnetiche, le quali sono direttamente proporzionali al determinato stato di coscienza preso in esame, è stato compreso che se determinate onde emesse dal sistema elettromagnetico del cervello, durante un determinato stato di coscienza, sono conseguenti di esso altresì è ugualmente possibile indurre in un soggetto un determinato stato alterato tramite l’interferenza di campi ed onde elettromagnetiche , le quali entrando in contatto con il campo generato dal cervello sono in grado di modulare le determinate onde relative allo stato di coscienza.

Tutto ciò ha determinato in determinati ambienti esoterici/oscurantisti una nuova branca della Magia definita Tecno Magia[5] nella quale di utilizzano supporti tecnologici insieme alle classiche operatività magiche, affinché si possa ottenere un risultato migliore, più duraturo e con un minor dispendio di energie.

Nel corso della vita quotidiana tutti gli esseri umani sperimentano diversi stati coscienza. Ad esempio, nell’arco di un intera giornata, tra la luce del mattino e il buio della notte, l’individuo si muove da uno stato ordinario di veglia ai diversi stadi di sonno.

Esistono poi anche gli stati di coscienza impropriamente definiti “straordinari”, che fanno parte dell’esperienza umana comune: quando ad esempio una persona si sente creativa, insolitamente intuitiva, eccezionalmente lucida, profondamente rilassata.

Ordinari o straordinari che siano tutti gli stati di coscienza sono dovuti all’incessante attività elettrochimica del cervello, che si manifesta attraverso onde elettromagnetiche. La frequenza di tali onde, calcolata in cicli al secondo, o Hertz (Hz), varia a seconda del tipo di attività in cui il cervello è impegnato.

Comunemente si suddividono le onde in quattro bande, che corrispondono a quattro fasce di frequenza riflettenti le diverse attività del cervello.

Le onde cerebrali sono fluttuazioni ritmiche delle tensioni fra i diversi componenti del cervello.

I quattro stati più comuni di queste onde sono: Delta, Theta, Alpha e Beta.

La frequenza di tali onde è relativa allo stato di coscienza e talo stato correla con certe emozioni e/o funzioni mentali. Le diverse frequenze di onde cerebrali di onde cerebrali sono presenti in quantità variabili in diversi parti del cervello. Lo stato di coscienza è relativo alle onde dominanti in un dato momento.

Le Onde Delta hanno una frequenza tra 0,5 e 4 Hz sono associate al rilassamento psicofisico molto profondo. Le onde cerebrali a minore frequenza sono quelle proprie dalla mente inconscia, del sonno senza sogni, dell’abbandono totale, e pare delle esperienze di pre-morte di coma.

Secondo alcuni vengono prodotte durante i processi inconsci di autogenerazione. In questo stato si è solitamente incoscienti della realtà fisica.

Questo stato di coscienza di solito è privo di sogni e, fisiologicamente, può essere ottenuto ad esempio da un esperto di meditazione.

Le onde Theta, invece hanno la frequenza fra i 4 ed i 8 Hz e sono proprie della mente impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa.

Tendono ad essere prodotte ad occhi chiusi e corpo fermo con un’intensa attenzione rivolta all’interno e durante la meditazione profonda, il sogno ad occhi aperti, la fase REM del sonno (in altre parole quando si sogna) e in stato di ipnosi profonda. Nelle attività di veglia le onde Theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacità immaginativa radicata nel profondo.

Genericamente vengono associate alla creatività e alle abitudini artistici.

Le Onde Alpha hanno una frequenza che varia da 8 a 14 Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata. La mente, calma e ricettive, è concentrata sulla situazione di problemi esterni, o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero.

Le onde Alpha dominano nei momenti introspettivi o in quelli in cui più acuta è la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso. Sono tipiche, per esempio, dell’attività cerebrale di è impegnato in una seduta di meditazione, yoga, taiji.

Le onde Beta hanno una frequenza bassa che varia da 14 a 40 Hz e sono associate alle normali attività di veglia, quando siamo concentrati sugli stimoli esterni, con occhi aperti e focalizzazione esterna.

Le onde Beta sono infatti alla base delle nostre fondamentali attività di sopravvivenza, di ordinamento, di selezione e valutazione degli stimoli che provengono dal mondo che ci circonda. Per esempio, leggendo queste righe il nostro cervello produce onde Beta. Esse, poi, ci consentono la reazione veloce rapida di azioni.

Nel momento di stress o di ansia le onde Beta ci danno la possibilità di tenere sotto controllo la situazione e di dare veloce soluzione ai problemi.

Le onde Gamma invece sono onde molto veloci (41-100 Hz), individuate in epoca recente rispetto alle altre e quindi ad oggi conosciute in modo meno approfondito. Non sono infatti facili da registrare a causa della loro ridottissima ampiezza. Sono riscontrabili in momenti di massima performance (fisica e mentale) e profonda concentrazione, oltre che durante esperienze mistiche e trascendentali.

Un caratteristica di queste onde è la sincronizzazione della loro attività in vaste aree del cervello.

Nel 1665 il fisico, astronomo e matematico olandese Cristiian Huygens[6] che fu tra i primi a postulare la teoria ondulatoria della luce, osservò che disponendo a fianco e sulla stessa parete due pendoli, questi tendevano a sintonizzare il proprio movimento oscillatorio, quasi volessero assumere lo stesso ritmo. Dai suoi studi deriva quel fenomeno che oggi viene chiamata risonanza.

Nel caso dei due pendoli, si dice che uno fa risuonare l’altro alla propria frequenza.

Allo stesso modo e per lo stesso principio, se si ripercuote un diapason che produce onde alla frequenza fissa di 440 Hz e lo si pone vicino un secondo diapason “silenzioso”, dopo un breve intervallo quest0ultimo comincia anch’esso a vibrare.

La risonanza può essere verificata anche nel caso delle onde cerebrali. Studi che si sono serviti dell’elettroencefalogramma, hanno mostrato un evidente correlazione tra lo stimolo che proviene dall’esterno e le onde cerebrali del soggetto in esame.

Inizialmente, le ricerche in questo campo utilizzavano soprattutto la luce, poi, si è passati ai suoni ed alle stimolazioni elettromagnetiche. Si è osservato che il cervello è sottoposto ad impulsi (visivi, sonori o elettrici) di una certa frequenza, la sua naturale tendenza è quella di sintonizzarsi su tale frequenza.

Il fenomeno è detto “risposta in frequenza”. Per esempio, se l’attività cerebrale di un soggetto è nella banda delle onde Beta (quindi, nello stato di veglia) e il soggetto viene sottoposto per un certo periodo a uno stimolo di 10Hz (onde Alpha) il suo cervello tende a modificare la propria attività in direzione dello stimolo ricevuto. Il soggetto dunque allo stato di rilassamento proprio delle onde Alpha.

Il cervello umano è composto da due emisferi cerebrali: il destro il quale è archetipicamente e simbolicamente associato alla parte femminile e Lunare, quella che esotericamente viene definita anima.

Il sinistro simbolicamente ed archetipicamente associato alla parte maschile del sé, quello che sempre esotericamente viene chiamato spirito.

Ogni emisfero ha competenze proprie: l’occhio sinistro, l’orecchio sinistro e tutta la parte sinistra del corpo sono connesse all’emisfero destro, di qui la famosa associazione metaforica con la via della mano sinistra prettamente allineata con la dimensione lunare; l’occhio destro e tutta la parte destra del corpo sono connesse all’emisfero sinistro, da qui la famosa associazione metaforica con la via della mano destra prettamente allineata con la dimensione solare.

I due emisferi, poi, funzionano in modo diverso, elaborano tutti i processi informativi, secondo motivi distinte. Al fine di indurre il cervello a produrre una frequenza destinata, ad esempio Theta, può essere impiegata una particolare tecnica, detta ritmo biauricolare e o binaurale, che opera in modo seguente: se l’orecchio sinistro viene stimolato con un suono portante alla frequenza, poniamo di Hz e l’orecchio destro con uno a 506 Hz, la differenza di 6 Hz viene percepita dal cervello (e solo dal cervello, perché è una frequenza che sta al di fuori dello spettro sonoro) che è stimolato a produrre una frequenza simile (entra cioè in risonanza con ritmo biauricolare di 6 Hz).

Tale tecnica può essere impiegata ad esempio per indurre una situazione di calma e tranquillità nella persona. Nella prima fase della procedura ipnotica “standard” di induzione, si verifica un primo cambiamento dello stato di coscienza del soggetto. In linea di massima possiamo dire che il soggetto passa da uno stato ove predominano le onde Beta, ad uno stato dove predominano le onde Alpha.

Nel processo di rilassamento a queste variazioni cerebrali si accompagnano un rallentamento anche di altre attività (numero degli atti respiratori, profondità degli stessi, frequenza cardiaca ecc.) in sintesi, si assiste ad un aumento dell’attività trofotropica[7] legata all’incremento dell’attività parasimpatica.[8]

In seguito, con l’incremento dell’attenzione della persona rivolta verso l’interno e l’approfondimento della trance, si manifesta un predominio delle onde Theta, più lente delle Alpha, che caratterizza la trance vera e propria.

È da notare che le onde Theta si manifestano di solito nel periodo che precede il sogno (fase ipnagogica), questo stato, che normalmente è vissuto passivamente o fugacemente, nell’ipnosi viene mantenuto per tutta la seduta a fini terapeutici.

Durante questo passaggio l’individuo vive la destrutturazione del suo stato di coscienza, potrebbe anche avvertire delle sensazioni di spersonalizzazione o di irrealtà. Lo schema del corpo può alterarsi diventano evanescente e spesso si presentano fantasie e immagini fugaci.

La persona comincia a far fatica a seguire il senso parole dell’ipnotista anche se sente un forte legame con la stessa. Più che al contenuto semantico della parola, la persona potrebbe, in questa fase, essere sensibile e quindi reagire, agli aspetti ritmico – prosodici del discorso.

A questo livello l’operatore, riconoscendo i segnali fisiologici della trance, comunque, passa all’utilizzo di un linguaggio metaforico – allegorico proprio dell’emisfero destro, che nel frattempo è divenuto l’emisfero dominante.

Tra l’altro si è scoperto, tramite la PET (tomografia ad emissioni di positroni), che le realtà prodotte in ipnosi sono virtuali sino a un certo punto, poiché le persone a cui si comanda di pensare a correre su un prato; attivano i medesimi percorsi neuronali di una vera corsa.

Bisogna fare una differenza tra controllo mentale/comportamentale e il controllo del pensiero.

Per controllo mentale/comportamentale bisogna intendere una manipolazione i cui effetti sono molto più evidenti di quelli generati da un semplice controllo del pensiero, la persona presumibilmente e perennemente in uno stato ipnotico nel quale esegue i comandi del magus o dell’operatore come un autonoma, privato di alcun senso critico e delle propria personalità in ogni sfaccettature. Per la natura terribilmente invasiva della pratica e per gli effetti drasticamente deleteri se protratti a lungo termine, solitamente il controllo comportamentale e delle mente viene su un individuo per un breve lasso di tempo, affinché porti a termine la volontà del Magus (si può ipotizzare che vittime possano essere controllati da diversi Magus o per essere precisi se lo passino a vicenda)[9] dopo di che si tenderà a destarlo dallo stato ipnoide, poiché non conserverà alcun ricordo di quanto avvenuto.

Questo tipo di manipolazione oscura si può ipotizzare che sia uscita dai circoli magici della tradizione esoterica ed iniziatica, per essere rinchiusa nei laboratori di ricerca scientifico militare di diversi Stati (a partire dagli USA), dai quali sono stati distillati una serie di pratiche più o meno barbare in grado di permetter agli Adler (i controllori) in qualsiasi momento, attraverso un semplice e banale comando vocale, potesse ripotarlo (anche a distanza ad esempio usando un telefono) di nuovo allo stato ipnoide, impartirgli qualsiasi ordine affinché questo la eseguisse, ed infine, terminato l’incarico affidatogli, impartire un nuovo comando che lo destasse dall’ipnosi, cancellandogli consecutivamente qualsiasi ricordo della vicenda.

Questi stregoni (magari dei folli malati di delirio di onnipotenza di onnipotenza per via delle conoscenze che hanno) travestiti di scienziati e da militari, da almeno cinquant’anni non solo hanno manipolato le loro cavie/vittime attraverso programmi segreti sponsorizzati dalle multinazionali e (segretamente) dai contribuenti dei vari Stati che gestivano il controllo mentale.

Se qualcuno si potrebbe stupire quando si mette la parola di Stregoni e di Magus per chi gestisce i programmi di controllo mentale, pensi solamente a personaggi come Aquino ex membro della Chiesa di Satana e fondatore del Tempio di Set, iniziato a molteplici cenacoli di poliedrica matrice e soprattutto esperto militare della guerra psicologica.

Proprio grazie a un documento scritto dal colonello P. Valley e da M. Aquino intitolato From PSYOP to Mindwar: The Psychology of Victory[10] si afferma del possesso da parte dell’esercito USA di un sistema d’arma che serve per mappare le menti e mondificarle secondo i loro interessi.

Questa tecnica sarebbe stata usata nel Vietnam tra il 1967 e il 1968 e sarebbe sta causa della resa di diversi reparti di Vietcong.[11]

La Marina degli USA era anch’essa pesantemente coinvolta nella ricerca sul controllo mentale.

Personaggi come Aquino non hanno fatto altro che mettere in atto su vasta scala alcune delle proprie conoscenze occulte di Magus, integrandole con supporti tecnologici, entrando così nel campo di quel ramo che si potrebbe definire Teknomagia dal quale si sono sviluppate branche come la Psicotronica, le quali si sono sommate, ai metodi più antichi di cui sopra come l’uso di droghe, l’ipnosi, l’utilizzo di supporti elettromagnetici, i quali come abbiamo visto sono in grado di interferire con il campo elettromagnetico del cervello umano alterandone le funzionalità ed inducendo facilmente lo stato ipnotico necessario all’Operatore per innestare della persona/vittima qualsiasi ordine o comando.

Tutti gli esseri umani sono potenzialmente ipnotizzabili, ovviamente ci sono diversi livelli di suggestionabilità, quest’ultima sicuramente influisce sulla facilità con la quale è possibile mettere in ipnosi un determinato soggetto. Oggi con le tecnologie e con le conoscenze ed esperienze radicate in diversi settori, che sin dal secondo dopoguerra hanno condotto esperimenti e ricerche in laboratori, nessun essere umano può sentirsi al sicuro o esente dalla possibilità di essere messo, inconsapevolmente, sotto controllo comportamentale e mentale.

E se fino a qualche tempo fa, le tecniche spersonalizzazione usate in queste officine, in cui si fonde, scienza e conoscenza magica, fisica e metafisica, queste erano invasive e brutali e richiedevano un trattamento fisico sulla persona di una durata che poteva andare fino a 21 giorni, oggi le tecniche si sono affinate e i tempi molto abbreviati, soprattutto grazie alle nuove tecnologie.

Detto questo, voglio precisare che bisogna riflettere su quanto sia sottile ed impercettibile il confine tra la realtà degli eventi e la finzione e su quanto sia facile per molti epigoni definiti che sarebbe bene definire dal mio modesto punto di vista “clerico-complottista”, confezionare racconti intrisi di dietrologia spiaccia e di stupidaggini costruite ad arte con frammenti di verità ed elementi verosimili; il tutto servito su di un piatto d’argento per le menti più labili.

 

 

 

 

 

[1] Francesco Saba Sardi, (1922-2012). Scrittore, saggista e traduttore italiano.

 

[2] Aggiungo io, che potere deve essere associato a classi sociali, perciò il rapporto diventa tra classe dominante e classe dominante, che classe che ha necessità di manipolare e classe che deve essere manipolata ai fini dello sfruttamento.

 

[3] Richard Wayne Bandle, (1950-…). Psicologo e saggista statunitensi. È stato cofondatore assieme a John Grinder della PNL,

 

[4] John Grinder (1940-…). Linguista, saggista USA. Cofondatore della PNL

 

[5] http://maestrodidietrologia.blogspot.it/2015/03/intervista-al-mago-nero-fratello-raum_

 

[6] Cristiian Huygens (1629-1695). Matematico, fisico e astronomo olandese.

 

[7] Trofotropico, sistema anatomofunzionale a prevalente localizzazione nell’ipotalamo posteriore, la cui stimolazione provoca effetti di attivazione parasimpatica, e di riduzione dell’attività corticale, muscolare e comportamentale. Fonte http://www.unive.it/media/allegato/download/Scienze/Materiale%20didattico%20Perin/Ambiente%20e%20salute/Glossario_di_Ambiente_e_Salute.pdf

 

[8] Sistema parasimpatico. Sistema In anatomia, una delle due sezioni costituenti il sistema nervoso vegetativo essendo l’altra costituita dall’ortosimpatico. La parasimpaticotonia è la prevalenza dell’eccitabilità della porzione parasimpatica del sistema nervoso vegetativo rispetto a quella simpatica, detta anche vagotonia; rappresenta talora una caratteristica familiare; può essere generalizzata o localizzata a una parte del p. (parasimpaticotonia sacrale o cranica). Si manifesta con rallentamento della frequenza cardiaca, ipotensione arteriosa, restringimento delle pupille (miosi), pelle fredda, pallida e sudata.

I parasimpaticolitici sono farmaci che inibiscono la funzione del sistema nervoso p.; alla classe appartengono alcune sostanze di origine vegetale, per lo più di natura alcaloidea (atropina, scopolamina ecc.), e numerosi composti di sintesi (derivati dal dietilaminoetanolo, esteri dell’acido tropico ecc.). Essi agiscono sugli organi recettori periferici, bloccando l’azione dell’acetilcolina, per cui sono detti anche anticolinergici: la loro azione farmacodinamica si manifesta con midriasi, tachicardia, diminuzione di alcune secrezioni (salivare, gastrica, sudorale ecc.), rilassamento della muscolatura bronchiale, delle pareti intestinali e di altri organi a muscolatura liscia. In terapia sono indicati contro l’ipercloridria, l’iperidrosi, nelle sindromi parkinsoniane.

I farmaci parasimpaticomimetici riproducono gli effetti della stimolazione delle fibre post-gangliari parasimpatiche. Appartengono a questa classe l’acetilcolina, che ne è il capostipite; alcuni derivati sintetici della colina e la muscarina, che agiscono su recettori colinergici; l’eserina, o fisostigmina, che raggiunge l’effetto parasimpaticomimetico inattivando la colinesterasi; la pilocarpina e l’arecolina, che sembrano agire direttamente sui tessuti reattivi (fibrocellule muscolari, epiteli ghiandolari). Clinicamente l’azione di questi farmaci si manifesta con miosi, bradicardia, abbassamento della pressione arteriosa, aumento della salivazione, della secrezione gastrica e sudorale, della peristalsi intestinale ecc.

 

[9] Possiamo ipotizzare che in questi scambi si sorto un autentico business.

 

[10] https://archive.org/stream/pdfy-Mv-q4qGq8_TBPcwL/Michael+Aquino+%28US+Satanist%29+-+From+PSYOP+to+MindWar+-+The+Psychology+of+Victory+%281980%29_djvu.txt

 

[11] http://maestrodididietrologia.blogspot.it/2015/03/intervista-al-mago-nero-fratello-raum

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~ di marcos61 su maggio 21, 2018.

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