LA MINACCIA CHE VIENE DALLO SPAZIO

 

 

No, non intendiamo raccontare una storia di fantascienza con alieni cattivi e malvagi che intendono conquistare la terra, ma della minaccia costituita dai meteoriti o dagli altri corpi cosmici. La Terra, si ritiene, può essere colpita, in media, da un corpo cosmico di 10 Km o più ogni 100.000 anni, da uno di 100 m ogni 15 anni, da uno di 1 m ogni secondo. Per questi motivi anche in Europa ci sono una dozzina di osservatori che dedicano parte della loro attività all’individuazione degli asteroidi. A Erice in provincia di Trapani dal 2004 è in costruzione un osservatorio astronomico per il monitoraggio degli asteroidi potenzialmente pericolosi.

Come difendersi?  Secondo molti esperti se l’impatto è previsto entro poche settimane, l’unica soluzione è evacuare la zona a rischio. Con qualche anno di tempo si può far esplodere un missile vicino all’asteroide che, per l’onda d’urto, si dovrebbe allontanare. Con 15 anni di anticipo dovrebbe essere possibile collocare sull’asteroide un motore a propulsione che lo spinga lontano dalla terra (o così si spera almeno). [i]

Che la minaccia costituita dagli asteroidi non sia una trama tratta da un film ma una minaccia reale, sta nel fatto che nel 2007 le Nazioni Unite furono invitate ad assumere il coordinamento di una missione spaziale internazionale basata sul progetto innovativo di un “trattore gravitazionale” per deviare il corpo dell’asteroide Aphophis ed evitare il possibile impatto col nostro pianeta. L’annuncio del coinvolgimento dell’ONU nel caso di Aphophis fu dato dall’astrofisico Russel Scheweickart, capo di un gruppo di ex astronauti della NASA ora impegnati a tempo pieno nel programma di monitoraggio degli oggetti cosmici e nella difesa dai rischi di collisione con Terra.[ii]

Scoperto nel 2005, Aphophis è un piccolo asteroide a forma di patata, con un asse maggiore di 400 metri. La sua caratteristica più preoccupante è che, mentre compie un giro completo attorno al Sole ogni 323 giorni, incrocia l’orbita della Terra due volte l’anno, esponendoci a una serie di “incontri ravvicinati” che, a causa della potente forza di attrazione terrestre, prima o poi potrebbero farlo precipitare su di noi.

Secondo Scheweickart e i suoi collaboratori, le proposte fin qui fatte per fermare gli asteroidi, di far esplodere un ordigno nucleare accanto all’asteroide, oppure, con l’impianto di un motore, potrebbero rivelarsi pericolose.

Infatti, dalle ricerche effettuate, è emerso che gli asteroidi possono essere formati da materiale incoerente, facile a disgregarsi in tanti piccoli frammenti. La bomba o il motore potrebbero trasformarli in uno sciame che, invece di un singolo colpo, esporrebbe la Terra a una micidiale grandinata di proiettili spaziali. Il progetto del “trattore gravitazionale”, descritto nei particolari in un articolo della rivista Nature, consiste in una grande astronave teleguidata che si dovrebbe avvicinare ad Aphophis senza toccarlo, in modo da legarsi a esso con l’invisibile filo della forza gravitazionale. Quindi l’astronave azionerebbe esili ma efficaci getti propulsori che trascinerebbero gentilmente l’asteroide lontano dalla Terra, in una posizione definitivamente sicura.

Il 15 febbraio 2013 questi incubi di un pericolo per la popolazione per la Terra derivati dagli oggetti cosmici provenienti dallo spazio, sono diventati una realtà.  

Da quasi un anno era stato previsto il passaggio vicino alla Terra, da far temere un possibile impatto devastante, di un asteroide. Questo evento fu posto per il 15 febbraio 2013 (una precisione da calendario indubbiamente), l’asteroide gli diedero il nome di 2012AD14[iii].

2012AD14 è arrivato proco prima del momento previsto, nella distanza specifica, senza deviare dalla sua rotta, come alcuni temevano. Ma questo passaggio (almeno in apparenza) è andato completamente inosservato, perché la mattina dello stesso giorno un asteroide è passato sugli Urali, provocando con una notevole esplosione, una grande onda d’urto, detriti, un migliaio di feriti, danni notevoli ecc. Con una velocità degna di lode (per far vedere che il sistema funziona), l’ESA e la NASA annunciarono subito che il meteorite non aveva nulla a che vedere con 2012AD14. Ora i nostri cieli sono affollati, e vi è anche il sospetto che un altro meteorite sia esploso nel cielo della California la sera del 15 febbraio 2013[iv] e un altro lo stesso 15 febbraio a Cuba.

Anche il clero ortodosso dice la sua! Il metropolita della città Cheljabinsk, la città più colpita, ha affermato che quello che è accaduto è un “avvertimento di Dio

È chiaro che dopo un avvenimento del genere fioriscono come funghi gente che vedono complotti dappertutto. Zhirinovskij vice presidente della Duma in un intervento televisivo nella Voce della Russia del 15 febbraio 2013 afferma che “La meteora che ha colpito gli Urali era in realtà un test militare condotto dagli statunitensi”.[v]  Egli afferma, inoltre, che il Segretario di Stato USA John Kerry aveva cercato il Ministro degli esteri russo Lavirov per avvertirlo su una provocazione degli Stati Uniti che aveva lo scopo di influenzare la Russia.

Quest’ultima notizia ha l’apparenza per essere qualificata in qualche modo reale. Il giorno prima della caduta del meteorite, Victora Nuland, portavoce del Dipartimento di Stato ha confermato che ci sia stata una chiamata senza risposta da parte d Kerry. [vi]

Teniamo conto che Victora Nuland è una nota neocon, ed è un personaggio molto gradito a Kerry. Molto probabilmente, sarà per questi motivi che alla fine del mese di febbraio ha ricevuto pressioni perché si dimettesse dal suo la voro al Dipartimento di Stato.

Quasi allo stesso tempo il 15 febbraio 2013 gli amici della Nuland pubblicavano sul Washington Free Beacon di Washington, sito notoriamente neocon, un articolo di Bill Gertz su una presunta incursione di due bombardieri russi Tu -95, che volavano verso l’isola di Guam (isola del Pacifico, che fa parte dell’arcipelago delle Marianne che dal 1945 fanno parte degli Stati Uniti come territorio incorporato) dove sono presenti basi militari USA.

Ci sono delle informazioni con valore diverso, che rendono molto confusa la situazione (da 2012AD14 ai bombardieri russi che volano verso Guam), come interpretarli? Una possibile risposta sta nel fatto che gli Stati Uniti, che nonostante la crisi rimane la potenza imperialista dominante e che intende rimanere tale, tra l’altro è dominante nel sistema delle comunicazioni (media, giornali, web ecc.) e se ne serve come un’arma.

Per capire l’importanza della comunicazione nella politica e nelle strategie dei paesi si può prendere come esempio la Direttiva sulla comunicazione strategica[vii] da parte del Ministro della “Difesa” italiano Mario Mauro.

In questa Direttiva si pone l’accento sul fatto che l’opinione pubblica e i mass media devono essere messi condizione di comprendere e apprezzare la necessità di avere uno strumento militare capace, flessibile e proiettabile. Le nuove “minacce” alla sicurezza impongono di estendere l’impegno della “Difesa” lontano dai confini nazionali, per anticiparle e prevenirle. Una mancata risposta da parte della Comunità Internazionale (leggi NATO sotto il comando USA) non danneggerebbe solo l’immagine dell’Italia, ma metterebbe a rischio i suoi interessi economici (sarebbe a dire danneggerebbe gli interessi della Borghesia Imperialista italiana).  Per questi motivi occorre aumentare nell’opinione pubblica la consapevolezza che le operazioni militari contribuiscono alla crescita del paese.

Ma l’intento reale non è quello di convincere l’opinione pubblica bensì di manipolarla. Nel 1928, il nipote americano di Freud, Bernays Edward, nel suo libro Propaganda scrisse: “La manipolazione cosciente e intelligente delle abitudini organizzate e delle opinioni delle masse è un elemento importante nella società democratica. Coloro che manipolano questo meccanismo invisibile della società costituiscono un governo occulto che è il vero potere dominante del nostro paese”. Fu Bernays a inventare il termine “pubbliche relazioni” come eufemismo di propaganda di Stato.

Di esempi della comunicazione manipolata usata per fini politici c’è ne sono tanti. Ne indico solo due:

  • Nel 1971, Daniel Ellsberg faceva trapelare dagli archivi governativi statunitensi i documenti noti come The Pentagon Papers, rivelando che l’invasione del Vietnam si basava su una menzogna sistematica.
  • Come non ricordare che anche la “nuova cyber–potenza americana” (nuova per modo di dire ovviamente) ricorse alla menzogna sul possesso della cosiddette “armi di distruzione di massa” da parte di Saddam Hussein, per giustificare l’invasione dell’Iraq.

   In sostanza l’industria della menzogna è parte integrante dell’apparato industriale-militare dell’imperialismo.

Torniamo adesso agli asteroidi.  Dopo le tragiche vicende negli Urali, il vicepremier e presidente della Commissione per l’industria militare russo Dmitri Rogozin si è espresso a favore per la creazione di un sistema di rilevamento degli oggetti spaziali pericolosi.[viii]

Alcuni giorni dopo la disintegrazione del meteorite sopra la città di Cheljabinsk, gli esperti dell’Istituto di Astronomia dell’Accademia delle Scienze della Russia hanno reso noto di avere elaborato insieme agli specialisti dell’industria aereospaziale russa un programma federale per difendere il paese dai pericoli provenienti dallo spazio. Si è saputo che gli scienziati stanno lavorando a questo programma dal 2010.

È previsto per questo programma (che riguarda la minaccia rappresentata sia dagli asteroidi che dai rifiuti spaziali) una spesa di 58 miliardi di rubli.

Questo programma prevede un ammodernamento dei piccoli telescopi delle scuole e delle università (con specchio di diametro fino a 60 cm), oltre alla costruzione di alcuni grandi telescopi grandangolari (con specchio di diametro intorno ai 2m). Il loro compito sarà di monitorare il cielo in cerca di potenziali pericoli. È indispensabile inoltre la creazione di un centro unico d’informazioni e analisi, simile a quello esistente negli USA.

Sull’asteroide cascato a Cheljabinsk, rimangono molte incognite. Margherita Hack disse a proposito: “Quello che è successo in Russia è in fenomeno davvero molto strano: in genere i meteoriti sono attratti dalla forza di gravità della terra ma raramente riescono a superare indenni il contatto con l’atmosfera”.[ix]

Qualcuno, addirittura, ipotizza che sia stata l’aviazione militare russa a distruggere il meteorite per evitare nuovi danni.

   Russia Today ha riferito che un’unità aerea di stanza presso l’insediamento Urzhumka potrebbe avere frantumato l’asteroide sopra la Terra. La voce è stata riportata dal giornale locale Znak, citando una fonte militare anonima.

Il tragico evento del febbraio 2013 in Russia, è stata l’occasione, come si visto, del lancio di tutta una serie di programmi che hanno lo scopo di trovare gli strumenti per proteggere la Terra, i suoi abitanti, le sue città, da catastrofi che vengono dall’esterno invece che dall’interno della Terra stessa.

Anche l’Italia è coinvolta in questi tipi di programmi, attraverso lo Space Situational Awareness dell’ESA di monitoraggio di tutti corpi che possono avere un impatto disastroso sia con il suolo che con l’atmosfera, e mettere a punto mezzi di difesa.[x] Il gruppo italiano è specializzato nello studio della composizione di questi oggetti che per buona parte è ancora sconosciuta, avendo l’Italia costruito anche il più grande archivio spettroscopico europeo (denominato SINEO). Conoscere la composizione è, infatti, fondamentale per escogitare delle misure difensive ad hoc, e come si è visto, d’idee in merito c’è ne sono diverse. Sempre in Italia, e precisamente al Centro Interdipartimentale di studi e attività spaziale (CISAS) di Padova è stato presentato un progetto con doppia valenza: da un lato vuole risolvere il problema della spazzatura spaziale (come i pezzi di razzo o i satelliti che girano beati), dall’altra studiare un metodo efficace per intercettare e rispedire al mittente eventuali asteroidi pronti a impattare sulla Terra.[xi]

 

[i] Franco Foresta Martin, “Missili contro gli asteroidi giganti” In Sicilia un osservatorio finanziato dalla Nasa: è il primo fuori dagli Usa, Corriere della Sera del 22 agosto 2004.

 

[ii]http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e-Tecnologie/2007/02_Febraio/18/aster

 

[iii]http://aurorasito.wordpress.com/2013/02/20/note-su-meteorite-due-tu-95-

 

[iv]Novosti, 16 febbraio 2013.

 

[v]http://aurorasito.wordpress.com/2013/02/20/note-su-meteorite-due-tu-95-

 

[vi]                                             C.s.

 

[vii] Manlio Dinucci, La comunicazione è strategia, Il Manifesto, 29.10.2013.

 

[viii]http://russiaoggi.it/società/2013/02/contro_i_meteoriti_uno_scudo_

 

[ix]http://www.neoingegneria.com/blog/meteoriti-sulla-russia-rilancio-dello-scudo-

 

[x]http://corriereinnovazione.corrieredelveneto.corriere.it/2013/15-febbraio-2013/

 

[xi]http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/news/meteoriti-caduti-in-russia-padova-progetta-lo-scudi-spaziale-1.6529810

 

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~ di marcos61 su maggio 6, 2018.

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