EGGREGORO

 

 

Nell’esoterismo moderno il termine egregoro[1] sta a indicare l’entità psichica collettiva che si genera, per via naturale o per via rituale, in qualsiasi raduno formato da almeno tre persone.

Un insieme di persone che mantengono relazioni tra loro e che usano riunirsi per discutere argomenti di interessi condiviso costituisce un gruppo.

Quando il gruppo s’incontra con regolarità per il raggiungimento di un obiettivo comune, si sviluppa uno spirito di gruppo per la somma dei pensieri, degli ideali e dei sentimenti dei suoi singoli componenti.

Se tale insieme di persone, oltre a incontrarsi in modo organizzato, secondo una certa ritualità, allora lo spirito di gruppo che si è formato acquisisce anche l’energia psichica derivante dalla comunione degli intenti dei partecipanti. Ogni componente, apportando energia psichica attraverso i propri pensieri e ideali, interagisca con lo spirito di gruppo in modo tale da stimolare ulteriormente gli altri componenti che si trovano in sintonia e demotivare, invece, coloro che partecipano passivamente o non condividono perfettamente l’intento comune.

In tal modo, l’inserimento di ogni nuovo membro produce nuova energia psichica positiva se il suo moto di pensare e sentire è in sintonia con lo spirito di gruppo. Diversamente, chi partecipa al gruppo senza condividerne lo spirito, dovrà forzare il proprio io allontanandosi così dalla realizzazione delle proprie aspirazioni personali, o, in alternativa, abbandonare il gruppo stesso.

L’Eggregoro fisico (gruppo), dunque, produce con le sue azioni forze di carattere magnetico e vitale che sono gli eggregori che si possono definire “spirituali”. Quanto più forti sono le qualità individuali dei partecipanti, tanto più forte è l’egregoro “spirituale” dei singoli partecipanti.

Assume notevole importanza a livello energetico, quindi, il fatto che siano chiamati a far parte del gruppo coloro che, consapevolmente, ne condividano lo spirito per evitare il coinvolgimento di chi finirà per allontanarsi deluso o di chi, addirittura, vi partecipi in modo passivo o negativo.

L’iniziato, infatti, entra a far parte di quell’egregoro fisico che gli si può dare molti nomi (loggia, tempio ecc.) e diviene elemento costituivo dell’egregoro “spirituale” che si viene generare. Egli, pertanto, è tenuto con la sua condotta, con l’osservanza delle regole e con la partecipazione ai lavori, ad alimentare la vitalità.

Fondamentale nella generazione di quell’entità di energia che è l’egregoro, è il ruolo che è chiamato a dirigere i lavori del gruppo che ne deve avere chiari gli obiettivi e gli scopi affinchè possa con la propria azione alimentarne lo spirito.

Qualora in un gruppo vi siano tali premesse (partecipanti molto coinvolti e consapevoli e guisa con obiettivi chiari e precisi) si avrà un egregoro.

 

 APPROFONDIAMO IL CONCETTO DI EGGREGORO

 

L’essere umano sin dall’inizio dei tempi si è posto molte domande circa l’origine della propria esistenza che lo circonda; tuttavia analizzare in modo semplice e razionale la condizione dell’essere umano, non è una cosa molto semplice.

Per iniziare invito a porsi una domanda “che cosa è la realtà?”. Se si volgesse il proprio sguardo intorno a noi e se si guardasse il mondo visibile che ci circonda, si comprenderebbe questo tipo di domanda.

Si noterebbe che intorno a noi esiste una grande quantità di cose che la scienza ha chiamato “materia”; che vediamo in azione, nelle sue innumerevoli manifestazioni qualche cosa di meravigliosa chiamata “forza” o “energia”; assistiamo a varie manifestazioni cui assegniamo il nome di “forme di vita”, dalla più piccola macchia di fango fino a quella forma che chiamiamo Essere Umano.

Ma da punto di vista fisico che cos è la materia?

La fisica quantistica è andata oltre la fisica classica che con il termine materia, indica genericamente qualsiasi cosa che abbia massa e che occupi spazio; oppure, alternativamente, la sostanza di cui gli oggetti fisici sono composti. Per la fisica quantistica la materia è esattamente una vibrazione di energia pura, a diversi livelli di oscillazione secondo la propria natura e specie.

Il livello energetico e la frequenza oscillatoria determinano rispettivamente la temperatura e la massa. Infatti, moltissime persone conoscono i principi sanciti da A. Einstein e, tra questi il più ricco di conseguenze sono costituito dall’equivalenza massa-energia, per cui una certa massa può trasformarsi integralmente in una quantità di energia pari al prodotto della massa stessa per il quadrato della velocità vibratoria (E = mc 2). L’equivalenza tra massa ed energia ha trovato, tra l’altro conferma nei processi nucleari di fissione, in cui rappresenta il presupposto teorico della possibilità di ottenere energia da tali reazioni.

Anche nei processi di combustione è possibile valutare l’effetto di trasformazione della massa in energia; infatti, sommando il peso delle ceneri ai gas prodotti in tale meccanismo, vediamo che il peso risultante sarà molto inferiore al peso iniziale del materiale combustibile: da ciò si deduce che parte della materia si è trasformata in energia. Ma cosa è l’energia?

L’energia viene definita sommariamente dalla scienza attuale, come la capacità di un corpo a compiere un lavoro; ma come abbiamo appena visto tutto è energia, in diversi stati, a diversi livelli vibratori in quantità diverse, ed anche noi siamo solamente e puramente energia. Abbiamo appena detto che l’energia ha diversi stati e delle peculiarità studiate dalla fisica moderna, oltre alla massa l’energia è anche l’elettricità, magnetismo, calore, luce, onde radio, radiazioni e tantissime altre forme conosciute e in via di scoperta come i neutrini e che hanno la articolarità di attraversare tutta la materia senza alcuna sensibile modificazione.[2] O il Bosone di Higgs chiamato anche particella di Dio, ancora in fase di ricerca al CERN di Ginevra. Gli stati attualmente conosciuti dell’energia, vanno dal solido, liquido, plasma ed infine lo stato eterico o etere; mentre tutti conoscono i primi tre stati della materia, non tutti conoscono gli altri due e per questo motivo ritengo utile dare una breve e sintetica spiegazione.

Lo stato di plasma, è un particolare stato detto anche “ionizzato”, cioè quello stato che si trova normalmente all’interno di un tubo catodico, all’interno di un fuoco o all’interno di una fissione nucleare e si chiama ionizzato, perché la materia riesce a liberare elettroni dal nucleo atomico con estrema facilità a causa della forte riduzione della banda di valenza energetica. La conduzione nello stato di plasma, ha anche ulteriori peculiarità e cioè di essere modulabile, da campi magneti esterni ed inversamente, modulando il flusso elettrico si modifica il campo magnetico generato. Che cosa vuol dire quanto appena detto? Che un tubo termoionico è un amplificatore, come ad esempio succede nelle vecchissime valvole in uso prima dei transistor; non solo, se prendiamo ad esempio un normalissimo Bunsen a gas e sovrapponiamo a questo una griglia metallica e applichiamo le due uscite di un amplificatore audio, collegandone una alla carcassa del cannello e l’altro alla griglia metallica, accendendo la fiamma e avviando una qualsiasi riproduzione musicale, avremmo il prodursi di due effetti: il primo è che immediatamente udremo il diffondersi della musica attraverso la fiamma che funge da altoparlante; e il secondo che intorno alla fiamma avremmo un campo magnetico variabile sincronizzato con la musica stessa.

Inoltre, esiste anche l’effetto opposto, cioè applicando un campo magnetico variabile, si riesce a modulare la fiamma e indurre in essa una corrente elettrica come fosse un conduttore che risponda ai ben noti principi di Faraday, Neumann, Maxwel e Lenz. Lo stato di cui stiamo parlando non ha soltanto le proprietà accennate, ce ne sono tantissime altre, alcune relativamente note e forse moltissime ancora da scoprire; tra le prime possiamo annoverare la proprietà emittente, cioè l’emissione di radiazioni elettromagnetiche e raggi disparati tra cui i raggi X, i raggi canale ed uno spettro vastissimo che, alla luce delle esperienze attuali va, secondo le frequenze e quindi varie lunghezze d’onda, dalla emissione radio ai raggi denominati cosmici.

L’Etere o stato Eterico è un principio non ben noto alla fisica attuale ed è fonte di continui studi e modifica delle teorie in merito. Si basa principalmente sull’osservazione di un fenomeno particolare cioè l’attraversamento nel vuoto assoluto di onde radio e radiazioni particolari che si trasferiscono da un luogo all’altro senza nessun attraversamento di particelle; l’etere, infatti, è configurato come avente le caratteristiche di un fluido, e cioè si può mettere in vibrazione e trasmette onde come quando si lancia un sasso in uno stagno. Quest’osservazione sottintende che:

  • Tutto l’universo sia fatto di etere dagli spazi inter atomici, agli spazi inter galattici; altrimenti la luce e le onde radio ed i campi magnetici nel vuoto non si potrebbero trasmettere.

–        La vibrazione è una modificazione energetica dove a zone di maggior concentrazione corrispondono zone a minor concentrazione, come il caso delle onde dello stagno generate dal lancio del sasso.

Quanto appena detto vuol significare che in alcuni modi è possibile variare il contenuto energetico di alcune zone dell’etere, altrimenti non avremmo il fenomeno della propagazione delle onde e quindi anche l’etere. L’osservazione dei fenomeni cosmici, fa rilevare che tramite l’etere si propagano nello spazio radiazioni generate dalle più disparate forme di corpi celesti. Tutto l’Universo è una grandissima pulsazione energetica generata principalmente da varie forme di applicazione naturale del plasma, modulato da campi elettromagnetici di varia natura.

Per quanto riguarda l’essere umano, l’energia, in tutte le forme possibili, rappresenta l’essenza stessa dell’essere, dalla costruzione della più elementare delle cellule a quelle più complicate come quelle del cervello. Se pensiamo alla costituzione della cellula elementare, vedremmo che essa ha una differenza di potenziale elettrico tra la membrana esterna e il nucleo che può variare tra – 70 e + 30 millivolt, e che questa differenza di potenziale è necessaria alla pompa sodio-potassio per lo scambio delle sostanze nutritive; inoltre a causa delle correnti elettriche interne, ogni cellula ha un proprio campo magnetico ed emissione di onde radio. Tramite quest’ultima peculiarità, s’instaura un collegamento con le cellule vicine e tra queste e la periferia nervosa. Inoltre, è stato notato che il trasferimento del codice matrice delle cellule staminali avviene sia tramite informazioni radio che tramite campi elettrochimici. Bisogna ricordarsi che le cellule staminali, sono quelle cellule generate dal midollo spinale, ed hanno la particolarità di essere cellule senza matrice e quindi adatte a sostituire qualsiasi tipi di cellula presente nel corpo.

   Se si considera l’organismo umano come un insieme cellulare, vediamo che il corpo genera costantemente campi elettrici e magnetici e questi a sua volta sono immersi in altri campi generati dall’ambiente circostante e da altri individui. E’ chiaro a questo punto che ogni individuo interagisce con i sistemi energetici circostanti e che in determinate occasioni si possano verificare fenomeni di risonanza[3] o fenomeni di tipo Doppler[4] cioè di sommatoria algebrica delle frequenze emesse dai vari sistemi. Logico anche dedurre che alla presenza di campi interferenti le informazioni alle cellule staminali possano essere modificate da elementi estranei al sistema in uso. Non solo, anche le cellule staminali possano essere inibite e/o modificate da fattori esterni come ad esempio radiazioni di varia natura. Comunque le cellule costituenti, il corpo, sembrano dialogare tra loro e abbiano una propria “mente” propria che coordini di ciascuna cellula. Oltre alla mente cellulare, esiste anche la mente di insieme e sotto insieme. Che cosa vuol dire ciò? Vuol dire che una singola cellula quando entra a far parte di un gruppo di cellule similari, acquisisca e forma una mente comune a tutto il gruppo; ad esempio: se prendiamo una singola cellula che entra a far parte del muscolo cardiaco, essa si contrae e si estende alle altre del proprio gruppo in modo coordinato; lo stesso vale per qualsiasi cellula che entra a far parte di qualsiasi altro organo. Ciò vuol dire che cellule unite, hanno oltre alla propria mente, la mente, la mente di gruppo. Ad esempio nel caso del cuore, se asportiamo una piccola parte di tessuto, avremo modo di notare che esso dopo l’asportazione, continua a contrarsi all’uniscono con le cellule rimanenti qualora esso rimanga nelle immediate vicinanze dell’organo principale. Qualora tale tessuto sia allontanato a distanza notevole e rimanga ancora vivo, il ritmo potrebbe cambiare. Oltre a questa mente d’insieme, esiste anche la mente di insieme a livello superiore e cioè di gruppo di insiemi in ordine crescente; si potrebbe presentare come esempio di ciò: il gruppo di persone, il nucleo di familiare, la tribù e la nazione. Quest’affermazione sembra incredibile ma ci sono le prove che quanto affermato è vero; si potrebbe citare come esempio uno studio eseguito in alcuni college femminili inglesi, è stato registrato che il giorno dell’inizio del ciclo mestruale di ciascuna delle collegiali abitanti in una stessa camerata all’inizio dell’anno scolastico era sfalsato rispetto alle altre, gradatamente con il trascorrere del tempo il ciclo tendeva, a sincronizzarsi su quello della ragazza dominante del gruppo, le tendenze di gusti, abitudini, ideali politici e linguaggio, tendevano ad uniformarsi creando uno spirito di corpo.[5]

Pertanto ciascuna cellula è “sintonizzata” con le altre dello stesso gruppo cellulare che forma così la cosiddetta “mente d’insieme” con la mente del corpo dell’individuo. Per riprova di quanto si afferma, se per mezzo di uno sforzo volitivo imponiamo alla mente alcune emozioni forti in assenza di una causa oggettiva, si noterebbe immediatamente delle ripercussioni sui vari sistemi del corpo quale ad esempio quello circolatorio. Infatti, molte malattie derivano essenzialmente da cause similari e si chiamano somatizzazioni di stati mentali. Se si riflette un momento, con le osservazioni appena fatte, abbiamo visto che lo stato ionizzato della materia corrispondente alla cellula che si collega ad altri gruppi analoghi formando una mente di insieme ed anche una coscienza di insieme; ciascuna cellula dialogando e sincronizzandosi con le vicine ha coscienza della presenza delle altre ed interagisce con queste.

Il gruppo cellulare denominato “cervello”, durante le varie fasi della giornata emette continuamente delle onde di sincronizzazione, che trovano origine dalla varie frequenze emesse dalle singole cellule e che hanno una frequenza risultante, come si diceva prima uguali ai fenomeni noti come effetto Doppler ed applicazione del teorema di Fourier,[6] un’onda tipica la cui dominante è servita a catalogare alla scienza medica, le attività peculiari dell’organismo. Ad esempio:

  • Le Onde beta, distinguono le condizioni di sonno profondo, ed hanno una frequenza compresa tra 0,1 e 3 Hz e sono associate al più profondo rilassamento psicofisico, al sonno senza sogni, dell’abbandono e sono prodotte durante i processi inconsci di autoguarigione.
  • Onde theta: sonnolenza e primo stadio del sonno, la loro frequenza è compresa tra 3 e 7 Hz e sono proprie della mente impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa, intuitiva e di una capacità immaginativa radicata nel profondo.
  • Onde alfa: rilassamento vigile, hanno una frequenza che varia da 7 e 13 Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata, dominano nei momenti introspettivi o in quelli in cui più acuta è la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso.

–        Onde beta: denotano uno stato di allerta e di concentrazione ed hanno una frequenza che varia da 13 a 30 Hz, sono associate alle normali attività di veglia, quando siano concentrati sugli stimoli esterni.

Ecco la conferma di quanto accennato in precedenza è cioè che l’organismo umano è un microcosmo che interferisce, dal punto di vista energetico, con tutto quando lo circonda, ed è in grado di organizzarsi energeticamente con altri organismi limitrofi al fine di aggregare un “gruppo simpatico”.

In precedenza ho fatto alcune considerazioni molto sintetiche ed elementari sugli ultimi due dei cinque stati della materia e alcuni effetti sull’essere umano e sempre dal mio modesto punto di vista, tutti questi stati di aggregazione dell’energia corrispondono agli elementi base delle antiche filosofi. Sono convinto che lo stato solido si riferisca all’elemento terra, lo stato liquido all’elemento acqua, o stato gassoso all’elemento aria, lo stato di plasma all’elemento fuoco ed infine il quinto elemento, il principio creatore, all’elemento eterico.

Se proviamo ad analizzare il tempio dove si svolgono dei riti sia dal punto di vista energetico che come rappresentazione del microcosmo e del macrocosmo, dove la costituzione del tempio possa essere assimilata a una cellula vivente, dove in celebranti del rito rappresentano i cromosomi della stessa e il campo magnetico sia quello generato da ogni singolo partecipante al rito e il campo elettrico generato e amplificato di quella sorgente di plasma costituito dalle tre candele al centro del Tempio. Una tornata all’interno del tempio si potrebbe pensare come un sistema solare gravitazionale dove intorno alla sorgente luminosa ruotini sistemi energetici formati dai partecipanti al rito.

Si potrebbe paragonare il rito di iniziazione con la modificazione degli stati della materia. Se a un corpo solido forniamo energia, abbiamo un cambiamento di stato e questi dovrebbero passare allo stato liquido; continuando a somministrare energia, cambia ancora lo stato di aggregazione diventando gassoso, e continuando la somministrazione, plasma ed infine allo stato eterico. Si potrebbe interpretare la purificazione come un invito al candidato a elevare il proprio livello energetico al fine di liberare l’uomo dalla scoria che dovrebbe portare a vivere all’interno del tempio eterico. Come potrebbe essere una preparazione del candidato all’ingresso in un luogo ad altissimo contenuto energetico o ad altissima vibrazione energetica.

Se il candidato, come in Massoneria, è inviato a stare nella sala dei passi perduti, si può pensare, che tale procedura, sia necessaria al fine di sincronizzare lo stato mentale e quindi il sincronismo delle vibrazioni emesse da ciascuno dei partecipanti al rito, mentre l’elevazione del livello energetico avviene per mezzo dell’ingresso rituale e la squadratura del tempio. Secondo la legge di Lenz, un conduttore immerso in un campo magnetico variabile, genera una forza elettro motrice indotta e il verso e l verso di tale corrente è stabilito secondo la legge della mano destra. Con la deambulazione all’interno del Tempio, se assumiamo il corpo fisico dei partecipanti al rito quale campo magnetico rotante, e il conduttore costituito dal campo di plasma delle tre luci, secondo il verso di rotazione possiamo avere un flusso di energia discendente se la deambulazione sarà verso orario e ascendete con il verso antiorario. Da notare che la legge fisica sul magnetismo applicata, è la stessa che viene utilizzata nella costruzione di motori elettrici ed altre apparecchiature similari. Quindi, posto che l’unico elemento conduttore che possa essere considerato tale è lo stato ionizzato formato dalla fiamma delle candele, è logico pensare al campo magnetico variabile quello emesso dai partecipanti al rito deambulanti all’interno del Tempio e logicamente secondo le regole del magnetismo qualora si intende generare un flusso di energia discendente verso il pavimento, tale deambulazione deve essere oraria. A cosa può servire un flusso di energia di questo tipo? Partiamo dal che i risvolti di questa situazione possono essere molteplici ed in particolare ed bisogna notare che sulla scorta di osservazioni già accennate in merito ai campi elettromagnetici riferiti al corpo umano, che questi è attorniato da un campo di energia che le discipline esoteriche chiamano Aura,[7] e che la vibrazione energetica è diretta funzione dello stato psichico come chiaramente si comprende dalle osservazioni sulle onde mentali. Quando i partecipanti al rito si ritrovano nella sala dei passi perduti e procedono al rituale raccoglimento di riflessione prima dell’ingresso nel Tempio. Le frequenze mentali si dovrebbero sincronizzare su un unico intervallo di frequenza   comune di tutto il gruppo e secondo il teorema di Fourier applicato alle frequenze in elettronica, si dovrebbe generale una frequenza unica ed una serie di frequenze armoniche la cui ampiezza e la somma vettoriale delle frequenza concorrenti al processo. Oltre quanto accennato, esiste anche un fenomeno chiamato risonanza, che dovrebbe tendere a esaltare quella frequenza prossima alla frequenza dominante del gruppo.

In acustica (che è una branca della Fisica) si studia, infatti, che avendo due diapason concordi, se posti nella stessa stanza ponendo in vibrazione uno soltanto di essi per mezzo di un martelletto, dopo alcuni secondo anche il diapason che risultava in quiete si pone in oscillazione alla stessa frequenza di alcuni secondi anche il diapason che risultava in quiete si pone in oscillazione alla stessa frequenza di quello sollecitato. Ecco quindi rivelarsi un effetto valanga sui partecipanti al rito presenti nella sala che sono in raccoglimento: ognuno di essi tende a sincronizzare la propria frequenza mentale con il partecipante al rito vicino a patto però che esistano le condizioni di similitudine sullo stato d’animo e identità d’intenti. È sufficiente che ci sia un solo partecipante al rito che abbia una vibrazione discorde, sempre secondo il teorema di Fourier, che si generino frequenze contrastanti e che l’effetto risonanza sia perduto. Quindi è compito di chi coordina o dirige il rito (il Maestro Venerabile nel caso della Massoneria), in questa occasione, armonizzare il luogo dove si svolge il rito in modo tale che l’ingresso rituale avvenga soltanto quando esistono le condizioni necessarie per sfruttare al meglio le energie di tutti i partecipanti al rito, e questa energia dovrà essere indirizzata secondo quanto impartito da chi coordina/dirige il rito ad uno specifico lavoro predeterminato dalla volontà comune di tutti i partecipanti al rito. In alcune riviste mediche degli Stati Uniti, sono comparsi diversi anni fa i risultati di un test eseguito da un centro di psichiche governativo, sono stati scelti due ospedali aventi caratteristiche identiche per quantità e tipologia di ammalati, un gruppo nutrito di persone esterno all’edificio e nascosto agli ammalati ha pregato per un mese continui ha pregato per un mese continuo per la salute degli ammalati del primo complesso e, sempre lo stesso gruppo si è riunito nelle medesime condizioni ma senza pregare e nemmeno pensare alla salute dei ricoverati nel secondo complesso. Trascorso il termine del test, sono state invertite le procedure in modo tale da ottenere la riprova del precedente test e i risultati sono stati davvero stupefacenti, la preghiera aveva un influenza positiva sul decorso delle malattie riducendo i tempi di degenza di oltre il 40% arrivando a toccare il 70% in alcuni casi.[8]

Ovvio dedurre che le energie utilizzate dal corpo possono essere sfruttate per compiere un lavoro secondo la volontà del gruppo di persone che si riunisce a tale scopo. In un dizionario esoterico (www.esonet.org) troviamo la dicitura riguardante un termine poco conosciuto come l’egregoro: “Eggregoro: termine derivato dal greco vegliare, impiegato per la prima volta nell’apocrifo Libro di Enoch, dove designa certe entità sovraumane dal carattere piuttosto enigmatico. In tale accezione starebbe a significare colui che veglia. Altre implicazioni si hanno nel suo impiego moderno, introdotto Eliphas Levi, che diede alla parola la dubbia origine latina di grex, gregge, per cui l’Eggregoro starebbe ad indicare un qualunque psichismo collettivo. Tale sembra essere anche il parere di Boucher, che in un’annotazione del Boucher, che in un’annotazione del suo libro (Simbologia Massonica) designa nel libro di Enoch gli angeli che avevano giurato di vegliare sul monte Hero, e li tradusse come i veglianti. Definisce Eggregoro un’entità, un essere collettivo evocato e sorto nell’ambito di una assemblea. Ogni Loggia ha il suo Eggregoro, una sorta di invisibile protezione sorto nell’ambito di una assemblea. Ogni obbedienza muratorio possiede il suo, e la riunione di tutti questi Egregoro forma il “Grande Eggregoro Massonico”. Giuditta Dembech, giornalista, scrittrice e studiosa di esoterismo, nel suo libro Gli Angeli fra noi (Ediz. L’Ariete, Settima Tar.se, 1993), alla pag. 175 ed al capitolo “Lavorare in gruppo”, sostenuto l’esistenza e la presenza attiva di Angeli, uno per ogni essere vivente (custode) ed uno per ogni forma di collettività (quindi, oltre al Custode individuale, ve n’è uno per famiglia, uno per la casa, uno per il quartiere, uno per la città, ecc.), ribadisce la disponibilità eterica di un Angelo particolare, preposto all’assistenza delle assemblee particolarmente qualificate. Suo compito, se correttamente evocato, sarebbe, quello di realizzare gli intenti programmati dal “gruppo di persone affiatate, riunito allo scopo di inviare energia rinforzante o risanate a persone debilitate o comunque bisognose. La preparazione alla riunione richiede il lavaggio delle mani, la focalizzazione concordato dell’obiettivo, una breve meditazione e la visualizzazione dell’Angelo, cui andrà richiesto l’intervento a nome dell’assemblea; al termine un breve ringraziamento per l’aiuto fornito concluderà il semplice rito”. In quest’ultimo particolare caso, l’Eggregoro sarà quindi rappresentato dall’Angelo dell’assemblea”.

Non intendo intervenire sulla presenza o meno di figure angeliche od entità di varia natura, ma, dal punto di vista della fisica dove abbiamo visto la possibilità reale della cellula di interferire con le altre vicine per mezzo di onde radio e campi magnetici, è quindi presumibile e pienamente spiegabile dal punto di vista elettrotecnico che quanto osservato in precedenza sia oltremodo compatibile con le capacità umane di interferire a livello magnetico tra individui, e soprattutto possono spiegarsi anche dal punto di vista fisico fenomeni di psichismo collettivo. Esistono oltretutto moltri ingredienti che concorrono alla creazione dello spirito di corpo e conseguente armonizzazione delle frequenze e quini energie generate dal corpo umano, parlo della ritualità, dell’utilizzo delle luci, delle musiche, dei fuochi, delle suggestioni verbali e mentali. Nel secondo conflitto mondiale in Germania, c’è una tesi che attribuisce ai dirigenti del partito Nazista, l’utilizzo a piene mani di questa tipologia di mezzi al fine di soggiogare la volontà di un intero popolo pre renderlo schiavo della volontà di un manipolo di individui con pochi scrupoli. E in effetti, forse non era un caso che erano fatti raduni di piazza ed esercitati rituali magico-religiosi utilizzanti energie psichiche contornate da effetti scenici, ottici e musicali al fine di indurre nella massa uno stato mentale ricettivo e obbediente. Lo stesso Winston Churchill per contrastare i nazisti arruolò (o li assoldò) molti maghi e veggenti tra i quali il ben noto Aleister Crowley; anche Papa Pio XII si adoperò per esorcizzare Hitler perché intimamente convinto di una possessione diabolica del dittatore tedesco.[9]

Se queste storie fossero confermate, sarebbero la riprova dell’esistenza di quanto in precedenza affermato, e della loro pericolosità.

In ragione di quanto in precedenza affermato, possiamo quindi evincere che la vera essenza di molti ordini iniziatici è quella di utilizzare l’eggregore formato nelle tornate rituali al fine di migliorare (o peggiorare) la condizione umana e di conseguenza anche la qualità della vita dei partecipanti ai riti.

 

 

 

 FORME PENSIERO E SISTEMI DI VIGILANZA

 

Le più potenti e negative sono tre:

  • La forma pensiero di dominio, atta a danneggiare il campo energetico di un’altra forma considerata più piccola e modesta, di sé stessi. È strettamente correlata al vizio dell’orgoglio e all’esaltazione dell’Ego.
  • Di sottomissione o d’inferiorità, opposta a quella di dominio, che conduce a sminuire e a perdere fiducia in se stessi, facendoci divenire facile di chi al contrario è dominato dalla forma pensiero precedente.

–        Di annientamento, che fa credere nella distruzione, nella morte, nell’invecchiamento, nel tempo inesorabile e nella malattia.

Tutte sono state create dall’uomo nei diversi stadi del suo sviluppo individuale.

Come abbiamo visto prima ogni pensiero è energia e cerca un canale attraverso il quale può esprimere ciò che esso racchiude in sé, producendo due effetti: una vibrazione radiante e una forma fluttuante.

   Una forma pensiero può essere dotata, quindi, di un’altra o bassa qualità vibrazionale; dipende dagli ideali di chi li emana. L’effetto di questa vibrazione su se stessi e sugli altri dipende dalla precisione del pensiero-emozione, e dalla quantità di forza ivi contenuta.

La durata di una forma pensiero dipende:

  • Dalla sua intensità inziale (forza ivi contenuta).

–        Dall’energia che continua a esserle fornita mediante la ripetizione del pensiero (abitudine mentale). Sai da parte del suo creatore che da parte di altri.

Quanto più spesso un pensiero sarà ripetuto, tanto più intenso sarà l’effetto. La vita di una persona può essere continuamente rinforzata vampiricamente dalla ripetizione del pensiero, e una forma pensiero nutrita regolarmente una acquisita una grande stabilità. Essa ha l’istinto di prolungare la propria vita, per cui reagisce sul suo creatore, tenendo a eccitare in lui la ripetizione dello stato emotivo che l’aveva creata. Agisce allo stesso modo, sebbene meno efficacemente, con tutti gli individui con cui può venire a contatto. Se l’essere umano comprende questo meccanismo perverso, può sottrare energia alla forma-pensiero negativa, boccando con la forza di volontà (dominio di sé) quei meccanismi mentali che lo conducono a pensare o a desiderare qualcosa, o a essere e comportarsi in un certo modo. Privata di energia, la forma pensiero è sempre più debole, e tortura sempre meno il proprio creatore, fino a dissolversi. Come un atto di volontà crea attivando un circolo vizioso, un atto di volontà ancora più forte è capace di estinguerla attraverso un circolo virtuoso. Solo l’intento (io voglio) può consentire di trascendere una forma pensiero negativa e distorta. Quando si attiva l’intento di dissolvere una forma pensiero, si trasmutano le frequenze nelle quali esiste questa forma pensiero all’interno del proprio campo energetico. La forma pensiero tende ad assumerne la forma di una larva energetica, o peggio di una sanguisuga ed attaccarsi al campo energetico umano al fine di drenare energie emozionali.

Tra le diverse discipline mentali volte a evitare la formazione di forma pensiero dannoso (negli antri tempi si sarebbe definito tutto ciò demoni) e il dissolvimento di forme pensiero preesistente ed ereditario, vi sono due espressioni di vigilanza interiore.

La prima è induista: il Raja Joga di Pantanjiali:[10] la disciplina regale della mente è una forma di autodisciplina mentale, il cui scopo determinare che ci dominano e torturano, e poi apportare un rimedio adeguato che consiste soprattutto nella sospensione dell’attività mentale volta a non attaccamento tipico della disciplina mentale buddista.

La seconda forma di vigilanza è di origine egizia: la Psicostasia.[11] I mistici medioevali (e non solo) attuavano il cosiddetto esame di coscienza, che era il corrispondente dell’antica Psicostasia egiziana, la cui scienza iniziatica raggiunse il più alto momento negli esercizi spirituali di Ignazio di Lojola il fondatore della Compagnia di Gesù.

Tutti questi metodi puntano a rendersi consapevoli dei propri movimenti e pensieri per bloccare quello che si possono definire i propri demoni (pensieri negativi, ossessioni), osservando tutto il proprio reattivo psichico.

 

 

 

 

 

[1] Il termine egregoro deriva dal greco ἐγρήγορος, “vigilante”, “sveglio, parola usata nel Libro di Enoch per indicare certe entità sovraumane dal carattere enigmatico. In tale accezione starebbe a significare “colui che veglia”. L’impiego moderno di tale termine, invece, è assegnato a Eliphas levi, pseudonimo dell’abbate Alphonse Louise Costant, che attribuisce alla parola l’origine latina di grex (gregge) per cui starebbe a indicare una sorte di psichismo collettivo.

 

[2] Einstein non a caso afferma che “Tutto è Energia e questo è tutto quello che Esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella Realtà. Non c’è un’altra via. Questa non è filosofia. Questa è Fisica”.

 

[3] La risonanza è una condizione fisica che si verifica quando un sistema oscillante forzato viene sottoposto a sollecitazione periodica di frequenza pari all’oscillazione propria del sistema stesso.

[4] L’effetto Doppler è un fenomeno fisico che consiste nel cambiamento, rispetto al valore originario, della frequenza o della lunghezza d’onda percepita da un osservatore raggiunto da un’onda emessa da una sorgente che si trovi in movimento rispetto all’osservatore stesso. Se la sorgente e l’osservatore si muovano entrambi rispetto al mezzo di propagazione delle onde, l’effetto Doppler totale è derivato dalla combinazione dei due movimenti. Perciò ognuno di essi è analizzato separatamente.

[5] http://www.loggesangiovanni.it/documenti/Il%20lavoro%20di%20Loggia.pdf

 

[6] Il teorema di Fourier dice che un qualsiasi segnale periodico e non armonico (non sinusoidale) può essere scomposto nella somma di: Una sinusoide con la stessa frequenza del segnale complesso detta “prima armonica” o “fondamentale”; Una serie di sinusoidi con frequenza multipla intera rispetto alla fondamentale dette “armoniche superiori”; Un termine costante pari al valor medio calcolato in un periodo del segnale complesso N.B. se l’area della semionda positiva è uguale a quella della semionda negativa, il valor medio è nullo. Possiamo rappresentare quanto detto utilizzando lo spettro d’ampiezza di un segnale qualsiasi Ampiezza 0 1Khz 3Khz 5Khz 7Khz 9Khz 11Khz 13Khz 15Khz Frequenza.

 

[7] Una possibile spiegazione potrebbe essere che l’aura tragga origine da un’emissione di onde elettromagnetiche d’un lunghezza d’onda troppo lunga per essere elaborate dai coni della retina ma sensibili invece ai bastoncelli, responsabili della visione laterale; questi ultimi, quando si assume una particolare posizione, ad esempio con il capo roteato e gli occhi socchiusi, sarebbero in grado di recepire tali onde; in tal modo, infatti, interverrebbe nella visione soltanto la parte periferica della retina.

Trattandosi di onde, si ritiene che queste possano essere percepibili anche da apparecchiature tecniche, in particolare mediante strumenti di tipo termografico, in grado di eseguire foto a colori delle radiazioni di calore presenti sul corpo umano, ma non percepibili ad occhio nudo a causa della loro lunghezza d’onda. In proposito, hanno raggiunto una certa notorietà le presunte fotografie dell’aura scattate con un procedimento fotografico noto come «effetto Kirlan», dal nome dei coniugi loro ideatori, da cui anche il nome di aura Kirlian. Secondo altre interpretazioni, questo tipo di fotografia non ritrarrebbe in realtà l’aura, ma semplicemente normali effetti fisici quali l’umidità, il calore o generici fenomeni elettromagnetici tipicamente presenti in tutti i corpi, anche in quelli inanimati.

 

[8] Per quanto riguarda quelle che si possono definire le “preghiere intenzionali” vedere https://www.coscienza.org/i-principi-fisici-dei-sistemi-di-guarigione-intenzionale/     http://www.coscienzaold.it/_ArticoloDB1.asp?ID=689

 

[9] http://win.storiain.net/arret/num121/artic6.asp

 

[10] Patañjali filosofo indiano è collocato nel II secolo a.C., essendo stato erroneamente identificato con l’omonimo grammatico, vissuto in quell’epoca e commentatore del grammatico Panini. Oltre le leggende, nulla si conosce della sua vita se non l’unica opera a lui attribuita, gli Yoga Sūtra, testo fondamentale dello Yoga  darśana, e che contiene riferimenti alle scuole del Grande Veicolo del Buddhismo: con ogni probabilità la sua stesura finale va dunque collocata fra il V e il VI secolo d.C. Non è però da escludere che il testo si sia sviluppato a partire da frammenti o testi ben precedenti, e l’accademico Gavin Flood colloca fra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. il periodo in cui il testo è stato iniziato e concluso, intervallo di tempo nel quale Patañjali è più realisticamente vissuto.

Si può pertanto ritenere che Patañjali abbia compilato insegnamenti che fino ad allora erano stati tramandati oralmente, come spesso è avvenuto presso le scuole hindu. Egli fu il primo a metterli per iscritto, e per questo viene considerato il fondatore del Raja Yoga, la disciplina mistica alla base dello Yoga classico (Yoga darśana), sistema filosofico-religioso dell’induismo ortodosso.

[11] Con il termine psicostasia si vuole indicare la cerimonia dell’antica religione egizia a cui, secondo il Libro dei morti nel capitolo 125, veniva sottoposto il defunto prima di poter accedere all’aldilà. Più usualmente, la psicostasia è nota come “pesatura del cuore”, o “dell’anima.

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~ di marcos61 su dicembre 21, 2016.

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