SPIONAGGIO ESP

 

 

Quando nel 1949 l’Unione Sovietica sperimentò con successo la sua prima testata nucleare atomica, non solo tensione internazionale salì alle stelle, ma negli USA si alimentò da parte delle classi dominanti un’isteria di massa nei confronti dei comunisti. Uno dei fomentatori più famosi fu il senatore McCarthy (non è un caso che questo periodo fu denominato maccartismo). Le accuse lanciate dal senatore Joe McCarthy raggiunsero il proprio limite quando la stampa lo accusò di aver rovinato la vita di molte persone con accuse prive di alcuna prova o, addirittura, false. Dopo aver condotto una campagna anticomunista addirittura contro gli alti gradi dell’esercito, una commissione del Senato votò una mozione di censura contro lo stesso McCarthy.

Ovviamente, la tensione internazionale e il clima da “caccia alle streghe” furono la giustificazione ideologica per motivare la corsa al riarmo: gli scienziati statunitensi furono spronati a rafforzare l’arsenale bellico USA con ogni mezzo possibile e furono usati anche gli scienziati nazisti grazie all’Operazione Paperclip.

Gli scienziati nazisti riciclati dagli USA furono quelli che fecero pesare di più la “minaccia comunista”, un esempio eclatante di carriera brillante di questa riciclati fu Wernher von Braun, il creatore delle V2, che nel 1945 aveva soltanto 32 anni Si tratta di uno dei più brillanti ingegneri dell’epoca. Sin dagli anni ‘30, egli aveva lavorato sotto la guida di Hermann Oberth, il padre della missilistica tedesca. Raggiunge le SS e il commando personale del capo dell’organizzazione, Heinrich Himmler, prima di ottenere il grado di comandante. Durante la guerra, lavora al centro di Peenemünde sul progetto di missili V2. Queste ultime sono costruite nella fabbrica Mittelwerk, da personale proveniente dal campo di concentramento di Dora.[1]

La base militare ultra-segreta di Edgewood Arsenal, nello Stato del Maryland, era sin dal 1922 il principale centro di ricerche mediche sulla guerra chimica negli Stati Uniti. Dapprima per testare i gas, e più tardi i metodi di manipolazione psicologica, da parte di numerosi ricercatori nazisti salvati dall’operazione Paperclip, che vi condussero degli esperimenti a partire dal 1947 fino al 1966, spesso in modo troppo empirico e utilizzando le cavie che avevano sotto mano. Il che non migliorò l’immagine di Paperclip, anche tra il personale scientifico che vi era permanentemente di base. Così il direttore scientifico di Edgewood dell’epoca, il dottor Seymour Silver, commentava i loro lavori in questi termini: “La loro valutazione generale sia per quanto concerneva la scelta dei soggetti sia gli esperimenti stessi era erronea, molto cattiva“. Ora nel campo dei gas da combattimento, dei gas invalidanti e degli psicotropi, tali metodi ebbero conseguenze umane terribili.

 

Uno dei primi nazisti reclutati alla base è Kurt Rahr, figura di secondo piano nazista ma comunque inquietante in Germania sia per delitti di diritto comune quanto per il suo sostegno al Terz Reich. Malgrado un rapporto sfavorevole lo ritenga indegno di fiducia e dunque pericoloso per la sicurezza degli Stati Uniti, viene inviato questo specialista dell’elettronica dell’alta frequenza a Edgewood nel settembre del 1947. Ma non gli si affidano dei lavori classificati segreti ed è troppo moderato per i gusti di Hans Trurnit, altra recluta importata nel 1947 dell’elite scientifica nazista questa volta, che l’accusa di essere comunista e lo fa ritornare in Germania. Titolare all’università di Kieldu dal 1934 al 1940, Trurnit è stato assistente del professor Holzlöhner, che condusse, durante la seconda guerra mondiale, degli esperimenti concernenti il freddo su dei prigionieri di Dachau.

 

Uno personaggio chiave che ha operato a Edgewood resta il chimico Friedrich Hoffmann, anche lui tra i primi giunti alla base. Questo vecchio candidato rifiutato dalle SA sintetizzava durante la guerra i gas tossici e le tossine per il laboratorio di guerra dell’università di Würzburg e l’Istituto di ricerche tecniche della Luftwaffe. Arrivato negli Stati Uniti, è incaricato di inventare dei nuovi equipaggiamenti di protezione e di antidoti contro i due gas più mortali inventati dai nazisti di cui dispone l’US Army, il Tabun e il Sarin, riportati in grandi quantità dalla Germania negli arsenali statunitensi. Con l’aiuto dei rapporti sugli esperimenti condotti nei campi di concentramento e di cavie scelte tra i soldati della base, volontari ma poco informati sulla realtà degli esperimenti, tenta di determinare quali effetti producono questi gas sull’organismo. Il protocollo sperimentale è sommario: una grande stanza è trasformata in camera a gas, vi si collocano degli animali e dei soldati cui si richiede di togliersi la maschera a gas e di respirare delle dosi di veleno sin quando non lo sopportano più. Così il soldato Don Bowen racconta, dopo aver visto tutti gli animali della stanza agonizzare con atroci sofferenze: “Il mio primo riflesso fu di non respirare. E quando infine feci una lunga inspirazione, il gas mi bruciò il naso, la gola e le lebbra“. Numerose cavie sono state anche ospedalizzate per diversi disturbi dopo aver respirato deboli dosi di gas mostarda o Tabun.

 

Nel 1949, gli scienziati di Paperclip di base a Edgewood si vedono affidare una nuova missione: testare un psicotropo sbalorditivo, che provoca delle allucinazioni delle tendenze al suicidio negli esseri umani. Si tratta dell’LSD, scoperto alcuni anni prima da un altro Hoffmann, Albert questa volta, nei laboratori Sandoz di Basilea.[2] Il suo uso doveva, secondo il suo principale promotore L. Wilson Greene, rendere possibile una “guerra più umana”. L’obiettivo è, infatti, in origine di determinare se si può ricorrere all’LSD e a una sessantina di altri psicotropi per condurre una guerra “psicochimica” destinata a indebolire la popolazione e le truppe nemiche. Ma progressivamente, con l’ascesa in potenza della cosiddetta guerra fredda e la moltiplicazione delle operazioni di contro-insurrezione, la CIA si accaparra il progetto e lo focalizza sulla condotta degli interrogatori e della creazione di mezzi per spezzare la resistenza psicologica dell’interrogato, per provocare delle dissociazioni psicologiche e degli stati di amnesia[3].

 

Nel solo periodo tra il 1955 e il 1975, 7.000 soldati americani furono utilizzati come cavie involontarie; gasati, asfissiati, drogati per le ricerche sul controllo del cervello.[4]

 

Complessivamente, si calcola che i diversi programmi dell’operazione Paperclip hanno mobilitato quasi 1500 scienziati nazisti per lottare contro l’URSS, il Movimento Comunista, quello Antimperialista e in generale contro tutte le forze che si opponevano in varia misura all’imperialismo USA. Essi testimoniano la scelta dello Stato Maggiore degli Stati Uniti di collaborare con il partito nazista malgrado il veto originale del presidente Roosevelt. Una scelta ulteriormente validata dal presidente Truman e innalzata a livello di una politica federale sistematica. Infatti, sotto il controllo del Consiglio di sicurezza nazionale, delle operazioni simili sono condotte parallelamente in altri campi per recuperare e integrare i quadri nazisti così come i quadri del sistema militare giapponese nell’apparato di sicurezza degli Stati Uniti o per impiegarli in operazioni segrete all’estero

 

L’uso militare e spionistico dell’esp oltre la cosidetta cortina di ferro

   Nello stesso tempo al di là della cosiddetta “cortina di ferro”, in quello che era il campo socialista, vuoi per la minore capacità tecnologica rispetto agli USA, vuoi per un background culturale più esoterico, vennero impiegate con successo tecniche di spionaggio telepatico.

 

Rejdak, ex psicologo dell’esercito cecoslovacco fu uno dei più importanti parapsicologi dell’Est (nonché collaboratore Vasiliev), affermò ciò che prima aveva il “aura” o “magnetismo animale” attualmente è definito “plasma biologico”. Grazie a questo “plasma biologico” il guaritore interagirebbe con il paziente e “la vocazione della sensitiva per la rabdomanzia, ad esempio è presente nel 20% dei maschi e nel 40% delle femmine.[5]

Interrogato sulle armi psicotroniche, Rejdak rispose: “Lo sfruttamento di questi fenomeni in campo militare non è facile. Si sfruttare la telepatia o altre extrasensoriali a distanza; queste sono utilizzate dallo spionaggio per ottenere informazioni per via parapsicologica. Oggi si cerca di ottenere informazioni direttamente dalla subconoscenza. Per esempio il professor Sergeiev ha costruito un apparecchio, con elettrodi, che agisce sui processi subcoscienti della persona e che hanno una verifica sulla energetica esterna. Ad esempio, se questo apparecchio è collegato ad un autista, e se l’autista sente subcoscientemente che un altro veicolo sta arrivando da dietro una curva, questo apparecchio lo segnala, anche se la persona non è coscientemente informata. Questo tipo di ricerche possono avere uno sfruttamento militare”.[6]

Lo scienziato inglese Turan Rifat, colpito dalle possibilità della chiaroveggenza indicate in un lavoro della dottoressa Jessica Utts, docente di Statistica a Stanford, afferma che: “L’interesse dei militari circa il Remote Viewing risale agli anni Cinquanta, perlomeno, quando in piena Guerra Fredda si cercava di carpire in questo modo dei segreti militari. Lo stesso hanno fatto i russi, quando gli americani lo scoprirono, aumentarono gli stanziamenti per il Progetto Scangate, continuato come Progetto Grill Flame, Center Lane, Sunstreak e Stargate”.[7]

Queste ricerche nel capo militare si svilupparono nell’URSS a quanto sembra sin dall’inizio degli anni ’40, quando le autorità sovietiche reclutarono nel 1940 Wolf Messing, un ebreo polacco ricercato dai nazisti non solo per le sue origini ma per la sua profezia della fine di Hitler qualora questi avesse attaccato l’URSS. Messing non lesinava nel dare mostra di propri poteri di induzione mentale (sembra che avesse le capacità di guidare telecineticamente le menti altrui).

 

Su queste ricerche sovietiche negli Stati Uniti si scrissero diversi libri di denuncia alcuni ironici e scettici, altri dal tono allarmistico. In Excalibur briefing, il colonnello dell’Esercito americano Thomas Bearden, coinvolto in ricerche psichiche per conto del Pentagono, afferma nientemeno che i sovietici studiavano il sistema di teletrasportare gli effetti delle esplosioni nucleari. In Psychic Discoveries. The Iron Curtain Lifted, edizione comprendente lo Psychic Discoveries Behind the Iron Curtain con l’aggiunta del successivo The Iron Curtain Lifted, pubblicato negli Stati Uniti con una prefazione di Uri Geller, tradotto prima in francese e poi in italiano, le autrici Sheila Ostrander e Lynn Schoeder esprimevano dopo un viaggio nei Paesi dell’Est, tutta la loro preoccupazione poiché i “parapsicologi americani fossero rimasti indietro”.

 

Sheila Ostrander e Lynn Schoeder furono delle profetesse? Non un complottista, ma un professore di psicobiologia dell’Università di Roma, direttore dell’Istituto di Psicobiologia e Psicofarmacologia del CNR, Alberto Oliverio[8] in due sue corrispondenze da Mosca riportate il 6 gennaio 2003 sul Messaggero afferma che nel giro di pochi anni, a Kaluga, sono erano stati ritrovati una ventina di uomini scomparsi da casa da qualche settimana: managers, tecnici di alto livello, ingegneri elettronici, che vagavano nei pressi della stazione in preda ad una totale amnesia. Non ricordavano quasi nulla della propria vita ma continuavano a possedere altre forme di memoria legate in prevalenza al loro lavoro.

Cosa è successo a questi smemorati?

E come mai alcuni di loro avevano ancora sulle tempie segni simili a quelli lasciati da elettrodi, quelle placchette di metallo con cui si può registrare l’attività elettrica del cervello o somministrare shock in grado di indurre amnesia? Ed è un caso che, nella regione di Kaluga, vi siano alcuni laboratori di ricerca, specializzati in studi di farmacologia del sistema nervoso? È possibile che gli smemorati di Kaluga siano serviti da cavie per un esperimento sulla memoria, per indurre l’amnesia o che altro?[9]

Questo genere di esperimenti sarebbero stati condotti anche negli Stati Uniti.

Cathy O’Brien, ha asserito, in un memoriale esplosivo, Trance formation of America (1995) asserisce nei suoi libri essere stata vittima di progetti, abusi e sperimentazioni, nell’ambito di progetti per il controllo mentale (Progetto MK-ULTRA), comandati da importanti personaggi della politica americana come: George W. Bush o Richard Bruce “Dick” Cheney.[10]

Cathy O’Brien parla di laboratori militari segreti che opererebbero illegalmente facendo degli esperimenti sugli esseri umani. Sarebbero impiantate in questi laboratori nel cervello sonde microscopiche o implants (elettrodi studiati sin dagli anni ’60 su topi e scimmie) che verrebbero attivate a distanza; esse produrrebbero scariche elettriche che dovrebbero stimolare alcune aree del cervello, trasformando gli esseri umani in veri e propri robot.

Si può credere o meno ai racconti di Cathy O’Brien, ma non si può negare che gli implants esistono: l’ex agente della CIA Derrel Sims ne ha estratti chirurgicamente una cinquantina circa e, sebbene molti ufologi propendano per una matrice aliena dei marchingegni, sappiamo che sonde, forse meno sofisticate ma comunque terrestri, possono essere vendute su internet e, tra l’altro, sono alla base di studi come il “braccialetto elettronico” per i carcerati.[11]

Sembrerebbe che i russi siano ancora più avanti e abbiano inventato “impianti” attivabili a distanza con la sola forza della mente.

Di certo qualcosa di strano accade a Kaluga.

Sembra che, come accennato, test di questo genere siano attualmente condotti negli USA; secondo Ron McCray, gli USA disporrebbero di una particolare macchina psicotronica, detta “induttore di paranoia”, con la quale manipolerebbero a distanza le persone; è documentato, inoltre, che gli americani dispongano di impianti sottocutanei che, mediante stimolazioni elettriche, possono alterare sensibilmente il comportamento degli esseri viventi, sia umani che animali.

Lo studioso polacco Michal Kaszowski ha dichiarato che, in Russia, sono state condotte molte ricerche insolite, come test di conquista della materia attraverso l’PSI. A detta di un pubblicista che lavora per il Kijevskie Novosti, vi sarebbero laboratori segreti, noti come Chernobyl 2, dove si conducevano vari ricerche del su come influenzare il cervello e la mente umana con tecniche super o subsoniche, oppure con campi magnetici (non è escluso che questi esperimenti siano ancora in corso).

Secondo il giornalista tedesco Joachim Ward, gli scienziati sovietici avevano sviluppato per conto del KGB un sistema di condizionamento mentale che trasformava in robot alcuni soldati impiegati in missioni speciali durante la guerra in Afghanistan: i soldati sarebbero stati programmati per entrare in azione non appena ricevevano un segnale in codice registrato nel cervello. Questa psicoarma sarebbe abbandonata per odine di Gorbachev nel 1988.

Secondo l’ex fisico del Pentagono Thomas Bearden l’ex Unione Sovietica aveva attuato un’operazione segreta della “Fer-de-lance” , “per la conquista del mondo con mezzi psichici (è ovvio che un’informazione del genere fatta da uno che lavorava per il Pentagono deve essere presa con le molle, poiché può essere un’operazione di guerra psicologica per aumentare lo stato di tensione contro l’URSS e favorire così il complesso militare-industriale).

 

 

 

 

Projects grifflame

 

Negli anni ’70 lo scienziato e artista Ingo Swann[12] divenne noto come un personaggio dotato di poteri psichici. Per questo motivo fu contatto da Hal Puthoff, fisico della Stanford Research Institute che aveva lavorato per i servizi segreti della marina e per l’NSA. Egli volle sottoporre Swann ad alcuni test. Puthoff che non credeva molto nei poteri psichici, ma desiderava verificare alcune sue teorie sulla fisica quantistica. Nel 1972, durante i test Swann lavorò unicamente sulla scorta di alcune coordinate: Puthoff, cifrando un immenso atlante, gli forniva longitudine e latitudine del pianeta e solo concentrandosi su questi dati Puthoff riusciva a fornire una descrizione dettagliata del luogo che vedeva. Swann definì questo tipo di operazione Remote Viewing ossia la visione a distanza. Ebbene, Swann percepiva e descriveva correttamente le località una dopo l’altra, includendo particolari che solo l’acquisto di un atlante più dettagliato avrebbe rivelato esatti al 100%. Poco tempo dopo Puthoff fu avvicinato da agenti della CIA che conoscevano i suoi trascorsi nei servizi segreti della marina e della NSA. Gli confidarono che i Russi erano molto più avanti di loro in questo campo e gli chiesero di organizzare qualche test da sottoporre a Swann a porte chiuse. L’esperimento andò bene e fu dato il via al progetto pilota governativo “SCANATE” (“SCANning by coordinATE”, rilevamenti tramite coordinate) che continuò fino al 1976, quando il programma “psichico” venne rilevato dall’Intelligence dell’US Army e dal Security Command (INSCOM). Oltre una dozzina di ufficiali dell’Intelligence militare furono addestrati a sfruttare i protocolli di Remote Viewing sviluppati a Stanford e nel 1976 andarono a formare il distaccamento “G”, conosciuto anche come Progetto Grillflame, situato a Fort Meade, nel Maryland. Negli anni questo progetto ricevette anche altri nomi, come Center Lane, Sun Streak e Stargate. Quest’unità PSI (cioè dotata di poteri psichici) era una creazione del General maggiore Ed Thompson, all’epoca capo assistente dello staff di Intelligence del Governo.

 

 

 

 

Uso militare dell’ESP

 

Un’inchiesta del New York Times del 29 gennaio 1980 afferma che il 45% degli scienziati in attività negli Stati Uniti considera “molto probabile” l’esistenza dei poteri extrasensoriali; il 9% fermamente convinta della loro effettiva realtà, mentre il restante 46% non vi crede assolutamente. I militari fanno parte del 9% di convinti. Nel 1972 e nel 1975, infatti, la D.I.A. (Defence Intelligence Agency) negli USA avrebbe compilato (bisogna sempre usare il condizionale) due dossier possibilità di realizzare azioni di spionaggio e propaganda ottenute per mezzo di telepatia, e di mettere fuori uso le armi dei nemici con la psicocinesi.

La spinta in favore dell’uso militare dell’ESP sarebbe determinata da un rapporto della DIA[13] cha affermava che i russi avevano già fatto progressi giganteschi nello studio di armamenti azionati da facoltà ESP, in particolare con la telepatia. Si diceva che erano stati sviluppati numerosi sistemi di “puntamento telepatico” e altri tipi di armi, tra cui “macchine per modificare il tempo atmosferico, per diffondere perturbazioni mentali”, addirittura “per creare terremoti”. Realtà o propaganda da guerra fredda? Come si diceva prima gli studi sull’ESP nell’ex U.R.S.S. erano molto sviluppati, anche se a periodi alterni furono condannati (magari per nascondere proprio questi studi). Nell’esercito USA, ci sono stati tutta una serie di militari che furono i propugnatori dell’uso dei fenomeni considerati paranormali per fini militari/spionistici: il General maggior Albert N. Stubblebine III, egli è stato il direttore generale dell’intelligence dell’esercito INSCOM tra il 1981 e il 1984. In quel periodo lanciò tutta una serie di progetti segreti a Fort Meade per la “visione remota” e altre cose del genere. È stato uno dei più espliciti nel proporre una versione New Age delle tecniche militari di combattimento. Nel 1981 fondò una “unità di spie psichiche” a Fort Meade e promosse progetti analoghi a Fort Bragg. Era uno convinto che applicando le tecniche del controllo della mente sulla materia si sarebbe potuto attraversare i muri.[14]

Il Gen. Wayne Downing, egli è stato il comandante delle Operazioni Speciali. Aveva diretto le operazioni speciali in occasione dell’invasione di Panama del 1989, dopo l’11 settembre 2001 fu nominato Direttore nazionale e vice consigliere di sicurezza per la lotta contro il terrorismo, carica che ricoprì fino al giugno 2002.

Il Gen. Peter Schoomaker, Capo di stato maggiore dell’esercito USA è stato comandante generale del Comando congiunto per le operazioni speciali (1994-1996), comandante delle Operazioni speciali dell’esercito (1997-2000). Secondo un libro di Jon Ronson sulla diffusione della New Age nell’esercito S.U.A. (The Men Who Stare ai Goats, Simon & Schuster, New York 2004), Schoomaker avrebbe costituito un centro studi dell’ufficio di Capo di stato maggiore dell’esercito per diffondere tecniche paranormali nell’esercito USA.

Il Gen. William Boykin, egli è stato il comandante in capo delle Operazioni speciali dell’esercito di Fort Bragg dal 1998 al 2000. Era lui il comandante delle forze speciali USA nel 1993 a Mogadiscio, quando queste furono sconfitte, dalla guerriglia somala.

Questi militari sono dei personaggi paradossali, hanno servito un’amministrazione di fondamentalisti cristiani e sionisti come quella di Bush, e in mezzo a loro ci sono personaggi come il maggiore Aquino, un esperto di guerra psicologica, che nel 1975 fondò una setta satanica chiama Il tempio di Set.[15]

Aquino ha una lunga storia in questo tipo di operazioni “speciali” e “paranormali”. Secondo un documento scritto dal colonnello Paul Valley e dal maggiore Aquino, intitolato From PSYOP to MindWar: The Psychology of Victory (Dalla guerra psicologica alla guerra mentale: la psicologia della vittoria), dove si presentava un piano per una guerra psicologica perpetua, rivolta anche contro la stessa popolazione americana. Nel documento si afferma tra l’altro: “La guerra mentale deve iniziare nel momento in cui la guerra si ritiene inevitabile. Deve ricercare l’attenzione della nazione nemica attraverso ogni mezzo possibile e deve colpire i potenziali soldati prima che essi indossino le uniformi. Essi sono più vulnerabili alla guerra mentale nelle loro case e comunità..” “La guerra mentale è soprattutto strategica…Nel suo contesto strategico deve estendersi in ugual modo ad amici, nemici e neutrali in tutto il globo non attraverso i primitivi volantini gettati sui campi di battaglia o gli altoparlanti della guerra psicologica, né attraverso gli sforzi deboli, imprecisi della psicotronica, ma attraverso i mezzi di informazione posseduti dagli Stati Uniti che hanno la capacità di raggiungere virtualmente ogni popolo sulla faccia della terra. Questi mezzi d’informazione sono ovviamente quelli elettronici, radio e televisione. Gli sviluppi più avanzati delle trasmissioni consentono una penetrazioni delle menti ovunque nel mondo come non sarebbe stato concepite fino a pochi anni fa”.

Valley promosse anche le tecniche sublimali di lavaggio del cervello e le armi che aggrediscono il direttamente il sistema nervoso e cerebrale dei soggetti presi di mira: “Vi sono delle condizioni puramente naturali in cui le menti possono diventare più o meno ricettive e la guerra mentale deve avvantaggiarsi completamene di questi fenomeni come l’attività elettromagnetica dell’atmosfera, ionizzazione dell’aria ed onde alle frequenze estremamente basse”.

Le guerre mentali fanno parte di una strategia tendente a piegare la resistenza dell’avversario e cercare di annichilire le eventuali resistenze.

Secondo il documento sopracitato l’esercito statunitense avrebbe utilizzato un sistema d’arma operativo per mappare le menti di individui neutrali e nemici, e quindi modificarli secondo gli interessi dell’imperialismo USA. Questa tecnica sarebbe stata la causa della resa di 29.276 vietcong e soldati dell’esercito del Vietnam del Nord, tra il 1967 e il 1968. La marina degli Stati Uniti era anch’essa pesantemente coinvolta nella ricerca psicotronica.[16] Molti soldati statunitensi che prestavano servizio nella zona che divideva il Sud dal Nord Vietnam, affermarono di vedere UFO regolarmente. I Pentagon Papers rivelarono che una barriera elettronica fu posta lungo la zona di confine dalla società JASON.[17] Il maggiore Aquino era uno specialista, come si diceva prima, della guerra psicologica in Vietnam, dove la sua unità era specializzata nella stimolazione via droghe, lavaggio del cervello, iniezioni di virus, impianti cerebrali, ipnosi, uso dei campi elettromagnetici ed onde radio a frequenza a frequenza estremamente bassa.

Nel 1970, Aquino fu trasferito in Kentucky, dove inaugurò una “grotta” della Chiesa di Satana e prese a tenere una fitta corrispondenza con seguaci presenti e futuri. La Vey lo autorizzò a scrivere il rituale lovecraftiano Richiamo di Ctuhilhu, cui riconobbe una valenza liturgica, e Aquino tornò poi più volte sul pantheon di Lovercraft, a riprova di quanto il Necronomicon avesse assunto di culto sia tra i satanisti sia tra i seguaci della “luce bianca”.

Aquino terminò un master in Scienza politiche e in seguito un dottorato presso l’University of California, a Santa Barbara. Da qui momento cominciò a trattare direttamente con il Joint Chiefs of Staff (Comitato composto dai superiori dei vari corpi militari: Esercito, Marina, Aviazione) come tenente colonnello con accesso a questioni della massima segretezza. Nel frattempo – stanco degli atteggiamenti istrioneschi e dei pregiudizi antintelluattistici di La Vey – aveva organizzato un gruppo scismatico basato su un gruppo scismatico basato su una sua personale rivelazione: il Tempio di Set.

Per Aquino, Set rappresenta una forza della natura, non necessariamente identica al Satana della dottrina cristiana. Vale a dire che considerava Set come la personificazione non del male, bensì delle idee contrapposte a quelle della cristianità: una teologia separata, personale, che trascende la metafisica giudaica- cristiana e arriva a includere questo Principe delle Tenebre. Quindi, se anche per i cristiani rappresenta il male a causa del suo essere diverso e contrapposto, Set non ha in sé oggettivi elementi di malignità.

Egli adottò un approccio decisamente intellettualistico al satanismo e rese noto un elenco “letture raccomandate” lungo una cinquantina di pagine. Organizzò la sua chiesa in una struttura molto centralizzata e chiamò alcuni ex membri della Chiesa di Satana a comporre la sua Cerchia del Nove. Conobbe sua moglie, Lilith Sinclair[18] nel periodo in cui la donna gestiva una libreria esoterica in West Fourth Street a Manhattan.

 

L’interesse per l’occultismo nazista è perfettamente compatibile con la decisione di Aquino di esplorare il lato oscuro dell’esperienza umana.[19] Egli era convinto di poter “separare” agli aspetti occulti del Terzo Reich da quelli sociali, politici e criminali. A questo scopo eseguì la cosiddetta Wewelsburg Working, opera magica finalizzata a “distillare l’esperienza occulta di Wewelsburg – e quindi del centro di culto di Himmler, con tutti i suoi echi mistici – in un “generatore” di potere che, opportunamente attivato da lui stesso, potesse produrre una rinascita satanica”.

Aquino visitò il castello delle SS in Germania nei primi anni ’80 e sicuramente restò colpito dalla fantasia occulta di Himmler, che per certi aspetti era ancora intatta e palpabile. Durante una delle visite eseguì nella torre nord un rito magico per liberare il potere di Wewelsburg sul resto del mondo: sarebbe servito a innescare la fase successiva dell’evoluzione umana.

Se per il razionalista La Vey Satana rappresentava “il carnale, il materiale, e gli aspetti mondani della vita”, per Aquino, invece Satana era un vero e proprio essere personale che andava adorato al posto del Dio biblico. Dopo aver invocato Satana e aver ricevuto come risposta il messaggio che trascrisse in The Book of the Coming Forth By Night e che divenne il testo fondamentale del credo (nel quale il Diavolo dichiarava di chiamarsi Set e che Satana fosse soltanto il suo epiteto ebraico), Aquino, memore della sua esperienza nei servizi segreti militari e del progetto Monarch inerente al controllo mentale, estremizzò il concetto di “egoismo animale” teorizzato da La Vey codificandolo nella cosiddetta “piccola magia nera”. La piccola magia nera, intesa a manipolare gli altri e l’universo in generale, “consiste nel far accadere qualcosa senza spendere il tempo e l’energia necessaria per farlo accadere attraverso un processo diretto di causa ed effetto”, ove Aquino intendeva l’arte della manipolazione “grazie a semplici trucchi di disinformazione fino a una manipolazione estremamente sottile e complessa dei fattori psicologici nella personalità”. A questa aggiunge una “grande magia nera” (che trae gli incantesimi dalla Golden Dawn e dagli insegnamenti di A. Crowley) legata invece a una rivisitazione del mito gnostico secondo cui il Principe delle Tenebre sarebbe un Portatore di Luce (come indica il nome Lucifero), una sorte di ribelle Prometeo che avrebbe consegnato la conoscenza agli uomini nonostante il divieto del geloso e sanguinario Dio biblico. In questo senso il “peccato originale” assume un significato opposto a quello cristiano cattolico. L’uscita dall’Eden e dall’alveo del malvagio dio biblico andrebbe interpretato come una presa di coscienza e di conoscenza dell’uomo primigenio che, grazie all’intervento del Serpente, scopre il modo per divenire egli stesso un dio, attraverso la legge Fa’ ciò che Vuoi di Crowley, intensa nel senso più alto come conseguimento della propria autentica volontà (da non confondere con i bassi istinti). In questo senso l’emancipazione dalla legge jahvista conduce l’uomo primo verso un cammino della sua stessa deificazione: ecco che l’Uomo si fa Dio.

La filosofia setiana aspira, infatti, a conseguire un supremo autocontrollo e a ottenere il controllo della natura e degli altri mediante la piccola magia, che risente come abbiamo visto della metodologia acquisita da Aquino come appartenente dei servizi segreti militari. Il Tempio di Set rifiuta il nichilismo e l’edonismo superficiale della società moderna per privilegiare un sentiero di conoscenza: il suo ideale è “Essere è Conoscere”, che è l’opposto della filosofia orientale che ricerca invece la liberazione nei dettami mistici della Via della Mano Destra partendo dal presupposto che “Essere è Sofferenza”.

I Setiani, sebbene credano in una divinità nel senso letterale, non adorano però Set nello stesso modo in cui i Cristiani adorano Dio: asse venera Set poiché rappresenta per loro una coscienza in più profonda e la forza individuale sprigionata può renderli simili a un dio. Il fine più ultimo dei Setiani è, infatti, quello di raggiungere questa più alta consapevolezza spirituale e più profonda conoscenza del sé. Tale processo d’attualizzazione del sé è chiamato Xeper, un termine egizio che significherebbe secondo Aquino “venire alla luce”: anche per questo Lucifero come abbiamo visto, è il portatore di Luce. Così la messa nera ha varie modalità di celebrazione, mentre gli altri riti sono rigidamente definiti.

Altri due membri del Tempio di Set erano Willie Browning e Dennis Mann, entrambi (guarda caso) anche loro ufficiali dei servizi segreti militari.

Il Tempio di Set non è presente solo negli Stati Uniti ma anche in Italia e come si diceva prima a Napoli. Leo Zagami collega la soluzione del caso dell’omicidio inerente il caso di Melania Rea al fatto che il marito Salvatore Parolisi era legato alla filiale italiana del Tempio di Set.[20] In sostanza Parolisi era un sottufficiale che si occupava dell’addestramento delle reclute del 235° Reggimento di Fanteria Piceno di Ascoli, dove lavorava Parolisi (e precisamente Roma Cecchignola) si occupava dell’addestramento delle reclute… in particolare di donne, che a quanto sembra le serbava un addestramento davvero particolare, secondo una metodologia che sfociava nella manipolazione mentale, seguendo un protocollo molto, troppo simile al Monarch: droghe, violenze, sesso, abusi. Una testimone parlò agli inquirenti di una specie di rituale che prevedeva l’uso delle candele nere mentre la vittima era legata a letto.[21] Se Parolisi fosse stato anche affiliato al culto satanico fondato dal colonnello Aquino, la faccenda assumerebbe dei connotati più precisi e drammaticamente più inquietanti. Se così fosse, in altre parole, sarebbe confermata la pista rituale per l’omicidio di Melania Rea, non solo per l’addestramento che era svolto nella caserma, ma anche dell’omicidio di Melania. Bisogna ricordarsi che la filiale napoletana del Tempio di Set è l’unica sede ufficiale presente in Italia e i suoi proseliti furono già accusati di aver organizzato una messa nera nei sotterranei dello stadio San Paolo.

Nel mondo ci sono fin troppi nazisti (per sfortuna) che hanno approcci di tipo satanico. Per esempio, l’Universal Order di James Mason esibisce una svastica d’orientamento “contrario” che sovrasta una bilancia a due bracci. Ricordiamoci che Manson si era inciso una svastica sulla fronte, ma siccome ci aveva lavorato guardandosi allo specchio n’era venuto fuori un senso di rotazione contrario a quello voluto. James Mason (che si vanta di essere entrato nell’American Nazi Party all’età di 14 anni) utilizzò quel particolare tipo di svastica anche quando esaltò Manson come futuro Hitler e il più grande filosofo vivente. La raccolta di scritti di Manson – come i suoi pensieri su George Lincoln Rockwell e su National Socialist Liberation Front, movimento analogo all’American Nazi Party ma se possibile ancor più fanatico – s’intitola Siege. Gli inserti pubblicitari su The Black Flame la salutano come “Il Mein Kamps degli anni Novanta”.

 

Altri esempi di spionaggio psichico

 

Nel 1991 uscì la notizia che la Psi Tech, una società americana con   sede nel Maryland, aveva spiato per le Nazioni Unite gli arsenali di Saddam Hussein servendosi di ….. un team di veggenti. Nel novembre 1995 dagli archivi della CIA, fuoriusciva la notizia che per oltre venti anni, per la spesa di 32 miliardi di lire, i servizi segreti americani si sono serviti di medium e sensitivi per loro attività clandestine. Nel 1994 il Congresso USA aveva posto il veto a questi esperimenti, giudicati inutili e costosi, ma i servizi della “Difesa” avevano protestato sostenendo che “le facoltà extrasensoriali esistono e vanno sfruttate”. I sei veggenti, in particolare, avrebbero individuato, dove si trovavano, i sommergibili sovietici e furono usati per rintracciare Gheddafi nel 1986, a quanto pare furono usati per vedere il luogo dove era tenuto prigioniero il generale Dozier quando fu rapito dalle Brigate Rosse.

Come si diceva prima anche i russi si sono dati da fare su questo terreno. Nel 1953, c/o le forze armate sovietiche, la scoperta di soggetti dotati di facoltà telecinetiche, fece balenare l’idea di un utilizzo scopo pratico, come l’intercettazione telepatica di piani strategici, disturbare le strumentazioni tattiche (aerei, radio). Nel 1965 Karl Nikolaev e Yuri Kamnskij due telepati, eseguirono difficili esperimenti di comunicazione mentale anche a centinaia di chilometri di distanza, con risultati talmente sbalorditivi da spingere il Cremlino a istituire differenti istituti di ricerca sui fenomeni ESP non solo a Mosca, ma anche a Novosibirsk, Odessa, Zhaporozhje e Alma Ata. Questi studi si sarebbero spinti così in avanti, al punto che nel dicembre 1992, la stampa riporta la notizia (quanto seria non si sa) che i russi possedessero una macchina psicotronica in grado di amplificare a comando i desideri, permettendo ai sensitivi di uccidere a distanza.

Questa guerra psichica era foraggiata dal KGB, sapendo che negli USA la CIA faceva la stessa cosa. Molti esperimenti sulla guerra psichica sarebbero stati compiuti in una sezione riservatissima adiacente alla ben nota centrale di Chernobyl. Di tutto questo ne è sicuro lo studio Michal Kaszowski che, nella rivista Nie z tej ziemi, ha dichiarato: “Molte ricerche insolite sono state portate avanti in Russia. Un test di conquista della materia attraverso lo psi fu sperimentato parecchi anni fa. Lo ha svelato una mia collega che lavora per il giornale Kijevskie Novisti, e che ha scoperto che a Chernobyl, nella celebre e famigerata centrale nucleare esplosa nell’86, le installazioni erano rimaste contaminate da parecchi pericolosissimi isotopi di plutonio chiamati 214 e 242. Questi isotopi ufficialmente non esistono, e la scienza ufficiale ne prevede la messa a punto ed il controllo solo fra 50 anni. la giornalista ottenne altresì materiale su certi laboratori segreti, conosciuti come Chernobyl 2, dove si conducevano varie ricerche sull’influenza del cervello e della mente umana con tecniche super e subsoniche, o con campi magnetici. Queste tecniche di controllo mentale, con supporto di campi magnetici. Queste tecniche di controllo mentale, con supporto di magnetici. Queste tecniche di controllo mentale, con supporto di strumenti e generatori atomici, venivano condotti non da militari o da agenti del KGB ma da un gruppo di satanisti,[22] noti Bialelego Bractwa o setta dei fratelli bianchi… Questi esperimenti di psicotronica sarebbero attualmente ancora in corso”. Trattandosi di esperimenti segreti, non esistono prove certe a sostegno di queste tesi. Ma se la veridicità di queste storie è molto contestata, ma sappiamo come si è detto prima, che esperimenti di condizionamento mentale per programmare ad uccidere sotto ipnosi sono stati condotti negli USA che e nell’U.R.S.S. a partire dagli anni ’50 (e in altri paesi ovviamente).

 

La visione remota è anche un modo di esplorare l’universo?

 

È una tesi che può apparire allo stesso tempo affascinante e assurda. Nel corso di un’intervista condotta da Micheal Lindemann, Lyn Buchanan, ex agente Grillflame, la descrive così: “Si parte dall’assunto che ognuno di noi è capace di ricevere impressioni sensoriali fisiche. Molti pensano che queste impressioni ci giungano tramite la mente subconscia. La Remote Viewing si basa sul presupposto che, nel subconscio di ognuno, le informazioni in realtà siano già presenti. Così la Remote Viewing non si preoccupa di ricevere impressioni sensoriali fisiche, ma solo di estrapolare queste informazioni direttamente dal subconscio, pulite, non inquinate e di portarle alla mente cosciente, così da metterle su carta. La definizione più semplice che riesco a trovare è che la Remote Viewing è un processo di registrazione“.[23]

Una delle cose più inquietanti (e assurde nello stesso tempo) che è rivelata da questi ex “soldati psichici”, è che tutti, prima o dopo, durante le loro perlustrazioni mentali, videro degli UFO. Quando gli era ordinato di localizzare velivoli ad alta quota nel tentativo di rilevare mezzi sovietici, visualizzavano invece oggetti volanti sconosciuti.

Melvin Riley, uno dei primi PSI governativi, rammenta che nel 1988 i suoi superiori gli portarono una foto da studiare. La foto mostrava solamente un oggetto luminoso. Ma una sessione di Remote Viewing rivelò che al suo interno vi erano degli umanoidi e che l’oggetto ora stazionava al di sopra di una centrale di missili nucleari. “Non era nulla di nostro o dei Russi“, disse il Maggiore David Morehouse, altro ex Grillflame. Quando il gruppo PSI cercò di rintracciare il punto di origine di questi mezzi, videro che provenivano da basi nascoste nella Luna, su Marte e persino nel nostro pianeta. “Non rivelammo neanche ai nostri superiori l’esito di questo Remote Viewing, perché ci avrebbero presi per pazzi“, conclude Morehouse.

L’uso della Remote Viewing non sembra legato comunque a particolari poteri, ma solo ad un certo tipo di addestramento. “È incredibile che possano insegnarti a fare cose del genere“, asserisce un’altra ex agente PSI, Linda Anderson. Secondo molte testimonianze, inoltre, una volta che la Remote Viewing ti schiude nuovi orizzonti, è difficile concentrarsi sulla vita di tutti i giorni. “A chi interessa spiare i sottomarini russi, quando puoi uscir fuori e guardare l’intero Universo?” sottolinea Riley.

Il Maggiore Morehouse una volta ebbe un’esperienza straordinaria. Tentò una Remote Viewing “libera”, senza una meta. In quell’occasione si ritrovò all’interno di una sala dorata, ricoperta di simboli sconosciuti. Su tre troni dorati si trovavano tre giganteschi individui, che lo “videro”, ma lo ignorarono. Gli esseri avevano fattezze umane, benché fossero di statura titanica e possedevano barbe fluenti e caschi d’oro. “Sembravano divinità greche“, ebbe a dire Morehouse. Essi stavano ordinando ad altre creature umanoidi di interagire con una sorta di pannello di controllo brillante dorato su cui erano incisi geroglifici irriconoscibili, tranne uno che era chiaramente una rappresentazione stilizzata di un Sole. Poi d’improvviso Morehouse si sentì “spinto via”, e si ritrovò nel proprio soggiorno. “Ho avuto molti sogni lucidi, ma quello era qualcosa di reale“, commentò poi. Secondo Morehouse le esperienze di Remote Viewing avvengono in qualcosa di simile alla quarta dimensione, dove si ha un controllo anche sul tempo, oltre che sullo spazio. “Quando sei nella quarta dimensione, percepisci tutto diversamente – dice il maggiore Morehouse – guardi la tua tazza di caffè nero e ne puoi vedere il fondo, e anche sotto il tavolo. È qualcosa impossibile da descrivere“.

 

Alcune riflessioni provvisorie

 

Queste facoltà definite paranormali sono sempre esistite, ciò che mancava erano gli strumenti di spiegazione scientifica di questi fenomeni, che erano interpretati come fenomeni magici. Molti di queste facoltà paranormali (in particolare la telepatia) riteneva Vasiljev rappresentano un residuo di una funzione arcaica connaturata alle prime fasi evolutive dell’uomo, queste facoltà non utilizzate diventano automaticamente regressive.

 

Ma come il cervello interviene nella produzione dei fenomeni paranormali? Il sistema nervoso centrale funziona sia coscientemente sia subcoscientemente. E possibile collegare lo stato cosciente con quello subcosciente, con l’aiuto di esercizi fisici e altri. Qualsiasi fenomeno psichico è automaticamente collegato a un processo fisiologico: variazione del ritmo respiratorio, cambiamento della resistenza elettrocutanea e tutto questo cambia il campo energetico dell’organismo, che noi possiamo esaminare. Ad esempio se una persona è stressata l’ambiente vicino al suo corpo, aumenta di ionizzazione. E così dimostrato che è tutto è collegato: lo psichico con la fisiologica con il campo energetico.

 

Rimane sempre la domanda ma alla fine tutte queste ricerche a che servono? Quale finalità anno? Domande che ritengo legittime. Personalmente ritengo che in questo campo non bisogna lasciare posto a ciarlatani, a preti vecchi e nuovi (come gli psicologi). E’ solo una caricatura di materialismo quello che afferma che il materialista si occupa solo di cose materiali, che tutto ciò che esiste è materia. Materialista è chi riconosce la materia come fondamento dello spirito, e pensieri, sentimenti, progetti e ricordi non sono materia, e per questo non bisogna essere stupidi a negarne l’esistenza. La critica marxista alla presunta neutralità della scienza, alla sua presunta separazione del sistema economico-sociale in cui si sviluppa, ci aiuta a questa ricerca.

 

Poiché siamo consapevoli che la scienza (e la ricerca scientifica di conseguenza) è una dimensione storica: quindi non esiste una scienza autonoma dalla storia. Infatti, oggi la scienza serve oggi alla borghesia per conservare la sua egemonia sul proletariato. Perciò anche queste ricerche in questo campo sono usate dalla classe dominante.

 

In una società diversa da quella attuale, dove l’economia sarà al servizio dei bisogni degli esseri umani, sarà la scienza com’è quella attuale, ma di una scienza rifondata, si tratta di costruire, cominciando a distruggere la vecchia pratica della scienza asservita. Ad esempio nel campo della medicina si tratta di distruggere tutti gli aspetti di coercizione e controllo sociale che c’è al suo interno. Si tratta di lavorare per costruire una pratica sociale alternativa nel campo della scienza, di un nuovo sapere che nasce dal basso, che nasca dall’esperienza operaia e che sia veramente al servizio dei lavoratori e non al servizio dei padroni, che sappia demistificare l’oggettività scientifica dell’organizzazione del lavoro e nelle scuole saper organizzare una critica serrata conoscenza scientifica presentata come neutrale

 

[1] http://storiasoppressa.over-blog.it/article-alliance-du-pentagone-avec-les-nazis-operation-paperclip-des-v2-a-la-lune-92331748.html

 

[2] L’utilizzo della molecola che Albert Hoffmann aveva sperimentato lui stesso in modo triviale, questa volta nel quadro degli esperimenti di Edgewood e poi dell’operazione MK ULTRA per il controllo del comportamento umano (nel caso particolare attraverso la cosidetta controcultura), lo condurrà più tardi a chiamarla il suo “bambino terribile”.

 

[3] http://www.voltairenet.org/article14005.html

 

[4] http://storiasoppressa.over-blog.it/article-alliance-du-pentagone-avec-les-nazis-operation-paperclip-des-v2-a-la-lune-92331748.html

 

[5] Alfredo Lissoni, psicospie, Editoriale Olimpia, pag. 77.

 

[6]                                         C.s.                                             pag. 78.

 

[7]                                         C.s.                                             pag. 78

 

[8] http://www.irppiscuolapsicoterapia.it/images/Curricula/ALBERTO_OLIVERIO.pdf

 

[9] http://www.sogliaoscura.org/par-psicortinaferro2.html

 

[10] http://la-piovra.blogspot.it/2008/05/mk-ultra-la-testimonianza-di-cathy.html

 

[11] http://books.google.it/books?id=sMIYPB4GRNEC&pg=PA177&lpg=PA177&dq=l%27ex+agente+Cia+Derrel+Sims&source=bl&ots=MzemvVktuh&sig=XIMkzot7P0LDbIw88iG6dLD9b-w&hl=it&sa=X&ei=f93XU6KJAvOX0QWHg4GQBQ&ved=0CCUQ6AEwAQ#v=onepage&q=l%27ex%20agente%20Cia%20Derrel%20Sims&f=false

 

 

[12] Ingo Douglas Swann, (1933 – 2013). È stato un famoso sensitivo.

 

[13] La DIA (Defence Intelligence Agency) fa capo direttamente al Pentagono ed è stata istituita nel 1961. Il quartiere generale di trova al Pentagono ed impiega circa 7.000 agenti, militari e civili dappertutto nel mondo. La sua missione è raccogliere, in tutto il mondo, informazione di carattere militare e fornirle ai militari durante le operazioni e ai responsabili per gli acquisti degli armamenti.

 

[14] E ci sono persone che diffamano, affermando chiunque affermi di essere una vittima sottoposta a torture inerenti il controllo mentale, sia una pazzo.

 

[15] Che ha una sede anche in Italia a Napoli, vedere http://www.overlex.com/leggiarticolo.asp?id=510

 

[16] Behold a Pale Horse, William Cooper, Light Tecnology Press. Sedona, AZ. 1991 p. 166.

 

[17] Nel 1971 apparvero sulla stampa americana i testi chiamati Le Carte del Pentagono (Pentagon Papers), documenti segreti resi pubblici da Daniel Ellsberg, un vecchio analista della Rand Corporation (la lobby militare del Pentagono). In quel periodo venne anche pubblicato il libro The Jasons: The Secret History of Science’s Postwar Elite (La Storia Segreta della Scienza nella Guerra Fredda) di Ann Finkbeiner. Mentre i primi testi evidenziavano le macchinazioni del governo statunitense durante la guerra in Vietnam, il secondo rivelava l’esistenza di un’equipe segreta di scienziati che collaborarono con varie amministrazioni passate per Washington. Questo gruppo era conosciuto come “Jason”.

L’origine di questo nome viene dalla mitologia greca, dalla storia di Jason [Giasone N.d.R.] e gli Argonauti alla ricerca del vello d’oro, oggetto che gli avrebbe dato vittoria e gloria. Ma nulla lega i nostri scienziati del Pentagono con i cercatori della leggenda greca, né con il vero Jason, che scoprì la pelle di montone dorata appesa ad un albero di Dodona, il luogo denominato Iperborea al Polo Nord. Jason era quindi un’equipe segreta di scienziati che collaboravano col potere, e come ci racconta il professore di matematica catalano Salvador López Arnal, nel 1971, Jason rappresentava un chiaro impegno politico di un gruppo di scienziati che includeva le eccellenze della scienza fisica e biologica, compresi alcuni premi Nobel nella propria disciplina. Link http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=5934

 

[18] Sarà un caso, ma in questo mondo esoterico alla fine non ci deve stupire nulla, Sinclair è anche il nome di un‘antica famiglia scozzese molto collegata con i Templari, che si rifugiarono in Scozia quando il loro Ordine du soppresso in Francia. In Scozia, da Robert Bruce in poi, ogni sovrano fu Cavaliere Templare ed in quella terra si sono intrecciate le vicende di Rosslyn, la famiglia Sinclair e l’Ordine Templare da cui sono venute letture culturali del templarismo. Proprio vicino a Rosslyn, sulla piccolissima isola di May, nel Firth of Forth, la profonda insenatura creata nella costa orientale scozzese dall’estuario del fiume Forth, secondo una tradizione massonica francese, sarebbe stata inizialmente trasferita, a bordo di nove navi, i documenti e le ricchezze degli ultimi Templari in fuga dal porto di La Rochelle. A Rosslyn, secondo molti studiosi, abita il segreto di William Sinclair e l’enigma di misteriosa pietra rossa avvolta da una forte energia, all’interno della cripta inferiore della Cappella scozzese che racconta la storia dei Cavalieri Templari.

In Italia nel 2012 è nato il Clan Sinclair Italia. La sede è a Parma ma conta iscritti in tutto il Paese, in particolare nelle Marche. L’Associazione culturale ha lo scopo di approfondire la ricerca, lo studio e la diffusione dei valori del templarismo originario, che appartiene alla famiglia scozzese dei Sinclair e dei Rex Deus. Sino ad oggi l’unica sede, al pari di quella italiana, era a Wick, in Scozia. Presidente del Clan Sinclair Italia è stato nominato Tiziano Busca, vice presidente Massimo Agostini, tesoriere Davide Bertola, segretario Sven Boheme. Ian Siclair è presidente onorario, Lord Malcom Sinclair è Patron.

Con questo atto – spiega il presidente Busca – la famiglia Sinclair, testimone di un passato straordinario, ha voluto segnare il forte legame con l’Italia. La nascita di questa nuova associazione di ricerca è però anche una testimonianza di stima tra il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, e la famiglia Sinclair, in particolare con Lord Malcom Sinclair, Lord d’Inghilerra, e Ian Sinclair archivista e bibliotecario della famiglia“.

http://www.grandeoriente.it/rassegna-stampa/2012/07/(adnkronos)-templari-e-ricerca-iniziatica,-nasce-il-clan-sinclair-italia.aspx#sthash.chlR5y56.dpuf

 

[19] Sara sempre un caso, ma nel film Vallanzasca – Gli angeli del male, Kim Rossi Stuart che interpreta Vallanzasca dice “non sono un cattivo è che ho il lato oscuro un po’ sviluppato“. Sarà sempre un caso che Angela Corradi, una delle “pupe“ della banda in seguito diventata suora aveva una croce uncinata tatuata, pare sul seno. Guarda caso a Turatello il boss di Milano Francis Turatello andava in giro con una svastica d’oro appesa al collo e che, in carcere divenne il testimone di nozze di Vallanzasca, gli regalò un ciondolo a forma di svastica. E sarà sempre un caso, che nel 1976, Vallanzasca quando era uno dei latitanti più braccati d’Italia, vola in Cile e si sistema tra gli spalti per vedere la Coppa Davis. Afferma Mario Campanella, giornalista, portavoce del Pdl Calabria, che nel 2004 realizzò, insieme a Maria Rita Parsi, una serie di interviste in carcere, a Voghera, all’ex bandito dagli occhi azzurri: “Renato Vallanzasca assistette alla finale di Coppa Davis Cile-Italia nel 1976. Imbarcandosi da Parigi sotto falso nome, andando a trattare con il regime cileno una latitanza che poi non si concretizzò: possibile che nessuno se ne accorse?. Continua Campanella “Vallanzasca e la sua banda avevano diversi miliardi di lire dell’epoca in tasca, frutto di sequestri che si erano chiusi a cifre ben diverse da quelle diffuse. Il regime cileno offrì loro una protezione, un ranch intero in cambio dell’arrivo dei soldi a Santiago del Cile, ma Vallanzasca mi disse che ebbe paura di essere successivamente scaricato e non se ne fece nulla“, conclude Campanella “Capisco che Panatta non possa sapere una cosa del genere ma mi chiedo come sia stato possibile a Vallanzasca raggiungere e contattare le autorità cilene, arrivare allo stadio di Santiago e passare del tutto inosservato. Misteri dell’Italia anni 70“. Non misteri degli anni ’70, ma questo è il famoso lato oscuro del potere quello che è nascosto alla maggior parte delle persone.

 

[20] http://www.newnotizie.it/2011/06/27/melania-pm-sospeso-legale-ferraro-minacciato-militari/

 

[21] http://posta65a.mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/MailMessagePrint

 

[22] Il lavoro sporco, i servizi segreti lo fanno fare spesso e volentieri a molte sette.

 

[23] http://ilgrandeignoto.blogspot.it/2009/06/spionaggio-esp.html

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~ di marcos61 su febbraio 17, 2016.

Una Risposta to “SPIONAGGIO ESP”

  1. Notung! Notung! (2014)

    Un giorno rincasai dal mio lavoretto di artista, cantando una certa melodia. A quei tempi stavo scrivendo Qwerty #4 in cui affermo che la reincarnazione non esiste. Più tardi, con mia sorpresa, scoprii che cantavo una cosa di Riccardo Wagner senza averla mai udita prima: si tratta di un’Aria del Sigfrido, quando l’eroe si fucina la spada Notung mentre il nibelungo Mime ne medita la morte. Stessa melodia, ivi compresa quella particolare armonia di note discendenti, cantai con fervore. Ma a posteriori, chiedendomi se ciò non fosse dovuto solo a una coincidenza, mi dissi che l’averla, per così dire, rimembrata, ebbene era dovuto alla mia anima genetica, come se nel mio Io occulto vi fosse ascritto anche un ricordo amarissimo di tale musica tedesca, come se un mio parente stretto l’avesse udita dal grammofono a manovella di un Alto Comando allorché seppe che dei prigionieri italiani erano stati internati in un lager della Seconda Guerra Mondiale. Certo, la cosa sembra molto strana, ma per me le cose non accadono secondo illogicità, vi è sempre una causa. Forse fu a causa di qualche lettura di troppo; di sicuro un mio nonno finì in Germania e ci mancò poco che vi perdesse la vita, accusato di sabotaggio. E, poi, francamente mi pare incongruo che l’anima vaghi di usato in usato corpo, e non per via sessuata: se noi disponiamo di ricordi precedenti a questa vita lo dobbiamo grazie ai nostri stessi avi, che ci formano geneticamente per lo più con dei caratteri ereditari. Delle memorie del trapassato remoto non si dovrebbero ereditare altrimenti, come ragioni dolorose. Pertanto con questo mio scritto vado contro un certo modo comune di pensare, e per lo più dovuto a resoconti di cose sublimi dell’Oriente, di filosofie non mie. Esse sono pervase di un’aura di mistero, ma potrebbero essere verità impazzite, non conformi al reale. Io stesso in passato scrissi delle eresie, per lo più confluite in un libro innominabile. Scrissi, infatti, che quel Gesù, detto l’Unto, si era sposato a Cana, dove avvenne un miracolo (ora non so come l’acqua si trasformi in vino, ma suppongo che molti antichi romani, tra cui Caligola, si avvelenarono di piombo addolcendo il vino con barre di piombo, appunto, immersevi), che aveva avuto una figliuola di nome Sarah, riparata in Provenza con la madre dopo la sua dipartita, e che geneticamente essa avrebbe trasmesso il fattore di poter far nascere dei figli maschi virginalmente. Altresì, a quei tempi, mi chiedevo se la madre di quel messia sui generis fosse stata imparentata con il biblico Assuero grazie alla regina Ester: i vangeli non ci parlano della genealogia matrilineare, ma ciò potrebbe essere importante, perché un certo Dario, re dei re iranici, in passato nacque virginalmente e ciò fu registrato dai magi, i guardiani del fuoco sacro. È come se ci fosse tutta una covata di quegli eroi particolari, assunti alla gloria in circostanze particolari, come se dal lontano passato la cosa si ripetesse circa ogni duemila anni e coinvolgendo solo delle popolazioni della Terra, tra cui le indoeuropee. Un noto Buddha pare che sia nato da vergine, ed anche sposato, fu considerato un avatara, ossia nell’ultima reincarnazione; pure un certo Sai Baba scomparso di recente in India si dice che sia nato così, ma nel mondo greco-romano vi sono già tante figure nate da una vergine “fecondata” da un dio. Non guardiamo a questo o quel dio, mi dicevo, poiché Dio non esiste se non come proiezione della mente umana; guardiamo piuttosto ai fatti concreti, e, se non è impossibile a vergine di riequilibrare un gioco-forza perduto, allora esiste un’occulta ragione genetica, una cosa rara e molto sporadica, del fenomeno stesso. Ed è come se il mitico femminino avesse tirato fuori i muscoli in una società patriarcale di soprusi e privazioni per rivendicare un diritto esistenziale, ma leggerne, io, il profondo non so fare. Di certo, come rabbino itinerante, quell’uomo ebraico fu dotato di poteri taumaturgici, ma li credetti del tutto naturali, prodotti dall’eccessiva energia ribosomica delle sue stesse cellule animali ed ereditati dal parentado materno, inconsapevolmente. Sì, sì: c’è un padre putativo che gli dà tutto l’onore di genealogia maschile, ma ciò è fortuito e geneticamente i due hanno da spartirsi ben poco di mitocondriale… Naturalmente resteranno tutte delle illazioni, queste, e quasi sicuramente il Graal non tornerà a esistere; del resto ciò non fu nascosto nelle Americhe grazie ai pochi Cavalieri Templari scampati a pauroso eccidio, ma in un certo senso le pannocchie di mais scolpite nella Cappella di Rosslyn, presso Edimburgo, ci dicono che una flotta vi arrivò ben prima di Cristoforo Colombo. A ragionarci così, sulla stirpe di sangue di quel Gesù crocifisso e di una Maria citata dallo gnostico Filippo, negli Apocrifi, c’è tutto da perderci in un mondo assassino come il nostro, rinnovatosi solo a parole e con i suoi tabù. E che cosa esso covi da tempo non c’è proprio da chiederselo, sfruttando l’infelicità e l’ignoranza altrui con delle lobby. Anche la Chiesa di Roma per secoli è stata un oscurantismo con le Sue purghe, ci voleva quasi tutti analfabeti e comunque servi di una dottrina infallibile e sessista, ed era Lei a eleggere i nobili; ora fa la brava crocerossina che parla di pace, perdonanza e concordia, ma in vero è ancora una tigre che brucia d’ira in questa giungla d’asfalto. Sono indignato per tanta ipocrisia e a costo d’essere indigesto l’ho scritto. Per concludere dirò che la Storia che Cicerone considerava maestra di vita, sembra non aver riproposto che prepotenze; ahimè, un turbine di violenza farà sempre tribolare a causa di spiriti uterini poco consolatori, che si atteggiano come fossero la verità colata da un favo: questa traccia solo una sterminata via di croci irte di chiodi, che sarebbe meglio occultare con arte. Non parlatemi più di buon governo di Dio, né della parola che, nella sua sacralità, si è fatta come una spada solo per mortificare e dividere.

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