GUERRE E SIMBOLOGIA

 

 

 

 

Proviamo ad affrontare un problema complesso; cercare attraverso una serie di elementi cosa c’è dietro ai terroristi dell’ISIS, comparsi all’apparenza all’improvviso, “dal nulla”, essi sembrano la rappresentanza del male assoluto, della rappresentanza diabolica dell’islamismo. Ma è proprio così, bisogna proprio fidarsi di ciò che ci dicono?

 

Potrà sembrare strano, bizzarro e per un certo senso per niente scientifico, ma la numerologia, l’interpretazione di certi numeri o di date può darci, sapendole interpretare in maniera corretta, delle chiavi di interpretazione di certi avvenimenti.

La numerologia è lo studio della possibile relazione mistica o esoterica tra i numeri e le caratteristiche o le azioni di oggetti fisici ed esseri viventi.

La numerologia e la divinazione numerologica erano pratiche popolari fra i primi matematici come Pitagora, ma non sono più considerate parti della matematica. Questo sviluppo è storicamente simile a quello avuto dall’astrologia nei confronti dell’astronomia o dall’alchimia nei confronti della chimica.

Certo, tutto ciò potrebbe apparire tutto una pagliacciata o comunque dei residui di cultura arcaica sopravvissuta tuttora. Ma se si guarda alcuni avvenimenti storici ci sono delle coincidenze notevoli.

Prendiamo ad esempio il rapimento di Aldo Moro. Esso avvenne il 16 marzo 1978. Per La Smorfia ovvero il libro dei sogni, usato per trarre dai vari sogni i corrispondenti da giocare al lotto (ci sono delle teorie che indicano l’origine de La Smorfia, risalgono all’interno della tradizione cabalista), il numero 16 corrisponde al deretano. Il deretano nell’uso comune della parola è qualcosa di negativo es.: muovi il sedere, ti prendo a calci nel sedere ecc Quel giorno chi si doveva muovere?

Se si fa la sottrazione 2011 – 1978, viene fuori come risultato 33. Il 33 è il massimo grado massonico.[1] Il 33 è anche numero di c.p. dell’Associazione Rosacrociana Oceanside (A.R.C.O.) che ha sede a San Benedetto a Settimo (Pisa).[2]

Se si fa la somma 3 + 3 il risultato è 6. Nell’interpretazione cabalista il 7 è il numero perfetto (il mondo fu creato in 7 giorni), il numero 6 si avvicina al 7 senza raggiungerlo. Perciò il triplo 6 ovvero 666 indica imperfezione, arroganza e la malvagità umana contrapposta alla perfezione divina.

C’è un passo dell’Apocalisse che davvero impressionante, poiché predice il controllo attraverso il chip: “Inoltre obbligò tutti liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome delle bestia o il numero che corrisponde al suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei” (Apocalisse 13:16 – 18).

Marchio, dal greco Charagma significa “una stampa”, “un’impressione”, “qualcosa che si scolpisce”.

Questo senza dubbio è uno dei versetti più citati della Bibbia. Ciò che il verso dice in sostanza è che qualcuno a un ceto punto, metterà in funzione un sistema d’identificazione personale, senza il quale tutti quelli che non lo possederanno saranno esclusi da qualsiasi transazione commerciale: non potranno comprare cibo e altri articoli, non potranno vendere prodotti, qualsiasi cosa possa essere. Ora, una cosa che all’epoca dell’Apocalisse anche nell’impero più centralizzato era impossibile, perché per attuare un controllo del genere ci vuole un sistema computerizzato, cosa che solo attualmente è possibile..

Oppure prendiamo come esempio il tragico evento dell’11 settembre 2001, esso fa il verso del golpe cileno dell’11 settembre 1973 voluto da massoni di superlogge internazionali.[3]

 

Questi “fratelli” (metto tra virgolette fratello[4] poiché se si usasse un linguaggio esoterico si potrebbero definire dei controiniziati in altre parole hanno piegato i principi che formalmente dicono di praticare in una prospettiva fuorviante, degenerata)[5] sono devoti alla dea Hator/Isis e alla luna guerresca e tenebrosa che ne incarna le prerogative occulte, questi “fratelli” da buoni controiniziati colpirono 28 anni dopo l’evento che depose il massone socialista Salvador Alende (quando si dice fratelli e coltelli quanta verità c’è in questa frase) e creò all’Operazione Condor (un’autentica ecatombe degli oppositori dei regimi militari). 28, il numero del ciclo lunare .. E che dire della proclamazione ufficiale del Califfato dell’ISIS il 29 giugno 2014? Quest’atto è collegato al numero 29, come a dire che si ripartiva da dopo il cortocircuito simbolico legato al 29 e risalente al 2001.

 

S’inneggia alla morte come un atto propiziatorio. La morte richiama al numero 13, che evoca il numero preciso trascorsi dal 29 giugno 2001, quando fu compiuto un rito da alcuni “fratelli” della Hathor Penhalpha (una superloggia massonica internazionale che farebbe parte la famiglia Bush),[6] con riferimento propiziatorio macabro al successivo evento dell’11 settembre 2001. E alla morte rinvia lo stesso numero 29 che corrisponde grosso modo agli anni di un ciclo di rivoluzione completa del pianeta Saturno, anch’esso collegato, nell’iconografia che lo rappresenta con falce, compasso e teschio, al tema della dipartita materiale o spirituale. La morte che periodicamente le video-cronache dell’Isis/Isil ammanniscono alla pubblica opinione mondiale con atteggiamento sacerdotale e sacrificale.

 

Da notare che il giorno d’insediamento ufficiale del sedicente Califfato del massone controiniziato Abu Bakr al-Baghdadi, il 29 giugno 2014, la luna transitava in posizione speciale tra Cancro e Leone, significativamente congiunta a Giove alla fine del Cancro. E, infine, come non scorgere, nella scelta di presentarsi in pubblico la prima volta il 5 luglio successivo, da parte di Abu Bakr, un omaggio al simbolo principale che campeggia tanto nei templi planetari della Hathor Penhalpha (e di altre superlogge): un grande occhio senza palpebre, avvolto nelle fiamme, circondato da un oroboros e collocato al centro di un pentagramma, quest’ultimo archetipo consolidato del numero cinque. Il tutto circoscritto da un triangolo anch’esso serpentiforme, il numero cinque, anagogia finale di sedicenti fondamentalisti islamici in realtà appartenenti all’integralismo massonico più pericoloso, sanguinario e controiniziatico. In sostanza ci sono in giro in queste super dei mascalzoni ipocriti e subdoli che reclutano in tutto il mondo dei poveri stupidi (con parecchi problemi) attratti dalle fisime antimoderne, di una certa cultura tradizionalista, misogina, maschilista, pseudocoranica e pseudo-religiosa.

 

Quello che voglio dire in questa ricerca in certi determinati ambiti in alcuni settori delle classi dirigenti ci sono livelli di conoscenza (a partire della telepatia e dalla numerologia) che le masse popolari ne sono volutamente escluse e che se ne servono per uso di dominio e di potere. Questo anche in ambienti che si definiscono “antagonisti” e “rivoluzionari”. Dove le masse popolari sono considerate in sostanza delle pecore sottomesse, quest’ideologia magari sotto vesti “superivoluzionarie” in realtà è profondamente reazionaria e controrivoluzionaria poiché non si basa sul protagonismo delle masse.

 

 

 

 

 

[1] Sarà un caso che Monti è proposto alla Presidenza del consiglio dei ministri l’11.11.11? Ebbene l’11 è il numero della giustizia ma soprattutto calcolando tre volte viene fuori appunto 33, il massimo grado massonico. Che quando è nominato a presidente del consiglio è l’13.11.2011, dove il 13 indica cambiamento.

 

[2] http://www.censur.org/religioni_italia/r/rosacroce_02.htm

 

[3] Gioele Magaldi portavoce del Grande Oriente Democratico (GOD) sito http://www.grandeoriente-democratico.com/ in suo recente libro Massoni società a responsabilità illimitata con sottotitolo che è la chiave di tutto: La scoperta delle Ur-Lodges. In 656 pagine Magaldi apre ai profani un mondo segreto e invisibile: tutto quello che accade di importante e decisivo nel potere viene ricondotto a una cupola di superlogge sovranazionali, le Ur-Lodges, appunto, che vantano l’affiliazione di presidenti, banchieri, industriali. Non sfugge nessuno a questi cenacoli. Le Ur-Lodges citate sono 36 e si dividono tra progressiste e conservatrici e da loro dipendono le associazioni paramassoniche tipo la Trilateral Commission o il Bilderberg Group. Altra cosa infine sono le varie gran logge nazionali, ma queste nel racconto del libro occupano un ruolo marginalissimo. Tranne in un caso, quello della P2 del Venerabile Licio Gelli.

 

[4] E se vogliamo parlare di fratelli, diciamo che quello che si più avvicina a livello di rapporti familiari è quella che si intratteneva tra Caino e Abele.

 

[5] L’Iniziazione contiene elementi di morte e rinascita psicologica: non solo muori come persona comune e rinasci come Iniziato, ma durante tale processo lavi via parte dell’imperfezione morale, purifichi il tuo essere dai vizi della materia (trasformare il piombo in oro, dicevano gli alchimisti). L’iniziazione, soprattutto in alcune forme, è anche un esperienza strutturata in modo da favorire Altri Stati di Coscienza, che possono portare a una fugace esperienza del Trascendente. Durante una vera Iniziazione il processo di morte/rinascita dovrebbe annichilire l’Ego, da cui la “purificazione morale e spirituale”.

Nelle Controiniziazioni, invece, si ha sempre un processo di morte e rinascita, ma volto a pompare a dismisura l’Ego, a rendere quindi insaziabili i bassi desideri materiali. Ne è un perfetto esempio il rituale della Skull & Bones: il soggetto viene preso di notte (per diminuire la resistenza psicologica ed aumentare la suggestionabilità), bendato, e condotto nella Tomba (così si chiama la camera sotterranea dove si svolgono i rituali); qui viene fatto ubriacare e sottoposto a prove stressanti ed umilianti, poi viene fatto sdraiare nudo in una bara e mentre si masturba dovrà confessare ai confratelli le proprie perversioni sessuali e malefatte (l’umiliazione soprattutto se sessuale serve proprio ad ingigantire l’Ego, mentre le “confessioni” sono una tecnica usata anche nelle sette per rinsaldare la complicità del gruppo e rendere ricattabili e quindi manipolabili gli adepti), intanto nella sala si vedono persone mascherate e si odono urla strazianti di donna (che per quanto se ne sappia possono essere registrate..). Questo, indubbiamente, è un caso limite, però ciò che può far distinguere un rituale controiniziatico è proprio il processo di ingigantimento egoico, e ciò porta a comprendere che, anche qualora non sembri che un rituale sia controiniziatico, se la maggioranza i chi lo ha subito è composta da mascalzoni incalliti, arrivisti sociali, edonisti sfegatati ecc, allora molto probabilmente trattasi di Controiniziazione.

 

 

[6] Non solo personaggi statunitensi, ma anche Tony Blair, Aznar, Sarcozy, Antonio Martino, Marcello Pera e l’ideologo dello scontro di civiltà Samuel Huntington. Cin effetti in alcuni ambienti del web ci s’interroga se c’è un nesso fra la discesa in campo di Jeb Bush per le prossime elezioni presidenziali USA e l’aggravarsi della recrudescenza terroristica fondamentalista islamica.   http://www.ilmoralista.it/2014/12

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~ di marcos61 su febbraio 10, 2015.

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