LE ARMI PSICOTRONICHE

 LE GUERRE MENTALI OVVERO QUANDO TUTTA LA POPOLAZIONONE E’ BERSAGLIO E VITTIMA DI UNA GUERRA INVISIBILE E NON DICHIARATA

La militarizzazione della neuroscienza

Dall’epoca della cosiddetta guerra fredda tra URSS e Occidente imperialista si sono sviluppate le ricerche sull’uso militare delle neuroscienze. L’uso delle tecnologie nate in questo periodo ha portato che la tecnologia satellitare non è usata solamente per i sistemi di sorveglianza e di comunicazione, ma anche per localizzare e seguire gli esseri umani, manipolando le frequenze cerebrali con raggi diretti, raggi neurali, radiazioni elettromagnetiche, onde sonar, radiazioni di radiofrequenza (RFR), campi di torsione, [1] e con l’uso di questi o altri campi di energia che formano le aree di studio per l’astrofisica. Poiché le operazioni sono caratterizzate dalla segretezza, sembra inevitabile che i metodi di cui siamo a conoscenza, ossia lo sfruttamento della ionosfera, il nostro scudo naturale, sono già superati da quando iniziamo ad afferrare le implicazioni del loro uso. I brevetti derivanti dal lavoro di Bernard J. Eastlund[2]

forniscono l’abilità di mettere quantità senza precedenti di energia nell’atmosfera terrestre in postazioni strategiche e per mantenere il livello di iniezione energetico, particolarmente se viene impiegata la pulsazione casuale, in una maniera ben più precisa e meglio controllata di quanto fosse possibile con i metodi passati, la detonazione di dispositivi nucleari a vario rendimento e a varie rendimento e a varie altitudini.

Alcuni brevetti ora di proprietà della Raytheon,[3] descrivono come provocare “esplosioni di portata nucleare senza radiazioni” e descrivono sistemi a raggi di energia, impulsi elettromagnetici e sistemi di scoperta sopra l’orizzonte. Un uso più inquietante è il sistema sviluppato per manipolare e disturbare i processi mentali degli esseri umani usando radiazioni di radiofrequenza a impulsi (RFR), e il loro impiego come un dispositivo per causare effetti negativi sulla salute e sul pensiero umano. La vittima, il civile innocente, è presa come bersaglio mobile ed è incapace di sfuggire alla minaccia neanche spostandosi. I raggi provengono dallo spazio. Le attrezzature HAARP usate come attrezzatura militare potrebbero essere usate per la trasmissione del controllo mentale globale, come un sistema per manipolare e disturbare i processi mentali umani usando frequenze radio pulsate. Le superpotenti onde radio sono dirette verso la ionosfera, riscaldando e perciò sollevando quelle aeree. Le onde elettromagnetiche rimbalzano indietro sulla terra e penetrano i tessuti umani.

Il Dottor Igor Smirnov dell’Istituto di Psicorrezzione di Mosca, dice: “E’ facile concepire che un qualche ‘Satana’ Russo, o un qualsiasi altro ‘Satana’, purché possieda i mezzi e le risorse economiche necessarie, possa introdursi in tutte le possibili reti di computer, in tutte le possibili trasmissioni radio o televisive, con relativa facilità tecnologica, persino senza dover scollegare i cavi… ed intercettare le onde radio nell’etere e modulandoci qualunque suggestione possibile. Per questo motivo tale tecnologia è giustamente temuta”.[4]

Se prima ci si preoccupava per i criteri diagnostici imposti secondo la classificazione di “sintomi riconoscibili”, adesso c’è motivo di sottoporli a uno scrutinio ancor più rigoroso. Lo sviluppo, degli armamenti durante la cosiddetta guerra fredda, ha compreso quello che sono definite armi psico-elettroniche, il cui fine è di entrare nel cervello e nella mente. Non annunciata, non discussa e in gran parte non riconosciuta dagli scienziati e dai governi che le impiegano, la tecnologia per entrare nelle menti e controllare le menti è operativa da tempo. I soli testimoni che parlano apertamente di questa terribile tecnologia con le orribili implicazioni che comporta per il futuro, sono le vittime stesse, e coloro cui è stato dato il compito di diagnosticare le malattie mentali stanno cercando di metterle a tacere classificando le loro prove e i loro resoconti come sintomi della schizofrenia, mentre coloro che dispensano la mutilazione psichica e il dolore programmato continuano, sostenuti e senza incontrare opposizione.

Riferire a uno psichiatra di avere la sensazione che “qualcuno altro può sentire quello che sento io, e che qualcuno sembra commentare continuamente i tuoi pensieri e il tuo comportamento” sarebbe la fine non solamente della propria libertà[5] (già con il controllo mentale in atto finisce una vita che si potrebbe definire normale) ma cominciare quel percorso d’inferno che sono le “cure psichiatriche” . Una delle caratteristiche salienti del controllo mentale è proprio la voce che commenta, che replica così esattamente, sicuramente non senza l’intenzione, i sintomi della schizofrenia. Parte dello sforzo da parte degli aguzzini è di ricordare alle vittime che sono costantemente sotto controllo o sorveglianza. I programmi variano tra loro, ma le forme comuni di promemoria sono le scosse elettriche percepite come “punzecchiature” o “colpetti” rumori corporei, crampi e fitte in tutte le parti del corpo, battito cardiaco accelerato, l’esercitazione di pressione sugli organi interni, il tutto con un sistema personalmente codificato di commenti sui pensieri e sugli eventi, finalizzato a creare stress, panico e disperazione. Questo è il controllo mentale nella sua classica. Ma se l’uso dell’energia diretta può essere usata per sferrare attacchi letali sugli esseri umani, causando arresti cardiaci o emorragie cerebrali.

In tutti i paesi che sono usati questo tipo di armi le fortificazioni contro ogni inquietante barlume di consapevolezza di questi reali o potenziali oltraggi ai diritti umani e degli abusi politici, sociali e psichici sembrano essere inespugnabili. L’imperativo da parte delle istituzioni, dei politici, della casta medica è quello di negare costantemente che siano utilizzate (se non addirittura l’esistenza stessa).   Questo anche di fronte a fatti sconvolgenti, come quello che accadde alle pacifiste nel 1985, che stavano nei campeggi di Greenham Common, esse protestavano contro la presenza dei missili Cruise, iniziarono a sperimentare mal di testa, sonnolenza, perdite mestruali fuori tempo o dopo la menopausa, sino ad episodi di paralisi temporanea e coordinamento del linguaggio improprio vi furono anche dei rapporti relativi a due aborti spontanei a cinque mesi di gravidanza, un momento ritenuto insolitamente tardivo. Sospettando l’uso di armi elettromagnetiche le donne cercarono aiuto. Esperti della rivista Electronics Today eseguirono una serie di misurazioni e, nel dicembre 1985, pubblicarono un proprio rapporto, le cui conclusioni erano: “Le misurazioni effettuate con un’ampia gamma di rivelatori di intensità di segnale hanno indicato significativi aumenti del livello del segnale di fondo nei pressi di fondo nei pressi di uno dei campeggi delle donne, concomitanti all’arco di tempo in questi dichiaravano di sperimentare effetti nocivi”. Inoltre notarono che se le donne disturbavano o facevano chiasso nei pressi delle recinzioni, i segnali aumentavano bruscamente.

Nell’articolo dal titolo Peace Women fear electronic zapping at base, pubblicato il 10 marzo 1986 su The Guardian, Gareth Parry riportava che “i militari statunitensi (a Greenham Common) dispongono di un sistema di individuazione degli intrusi denominato BISS, Base Installation Security System, che opera su una frequenza sufficientemente elevata da far rimbalzare onde radio su un corpo umano che si aggiri nei dintorni del perimetro delle recinzioni”. Nel corso di un’udienza innanzi alla Sottocommissione Stanziamenti Costruzioni Militari per il 1985 del Comitato Stanziamenti del Senato, Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti il generale Schneidel fece un incauto riferimento alla possibilità di impiego delle armi a microonde a Greenham Common.

Parlando in una sorte di gergo militare ha detto: “La concezione alla base delle nostre operazioni è quella di proteggere le più preziose risorse della base. Abbiamo realizzato un’idea che garantisce la sicurezza presso il distaccamento e certamente n tempo di guerra, allorquando schiera l’installazione e in condizioni operative. In ogni caso, quando il sistema non è provvisto dei necessari sensori, recinzioni ed illuminazioni, vi saranno persone incaricate di compensare le inadeguatezze delle attrezzature”.

Ci sono stati alcune tentativi (sarebbe meglio dire i pochi preziosi tentativi) da parte delle istituzioni pubbliche di verifica dell’esistenza e della denuncia dei pericoli che coso connessi all’utilizzo di queste tecnologie:

1)    L’ex presidente degli Stati Uniti d’America Clinton, nel 1995, dopo le proteste del Comitato dei sopravvissuti degli esperimenti di controllo mentale su esseri umani ha chiesto pubblicamente scusa al paese ed alle vittime di questi esperimenti, affermando che non se ne sarebbe più fatto uso.

2)    Nel gennaio 1998 è stato tenuto a Parigi un convegno pubblico del Comitato di Bioetica Francese. Il presidente Jeane-Pierre Changeux, un neuroscienziato dell’Istituto Pasteur di Parigi, ha detto ai presenti che i “i progressi dell’immagine cerebrale rappresentano un immenso pericolo per l’invasione della privacy. Sebbene la strumentazione necessaria sia ancora altamente specializzata, diventerà una cosa comune, capace di essere usata a distanza. Questo aprirà la strada della libertà personale, il controllo del comportamento e il lavaggio del cervello. Queste sono lungi dell’essere questioni di fantascienza…”.[6]

3)     Nel gennaio 1999, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione in cui chiede “una convenzione internazionale che introduca una messa a bando a livello globale di tutti gli sviluppi ed impieghi di armi che possano consentire qualunque forma di manipolazione degli esseri umani. È nostra convinzione che questa messa a bando non potrà essere attuata senza la pressione globale sui governi da parte di un pubblico generale informato. Il nostro maggiore obbiettivo è comunicare al pubblico generale la reale minaccia che queste armi rappresentano per i diritti dell’uomo e per la democrazia e fare pressione sui governi e sui parlamenti in tutto il mondo per attuare legislature che proibiscano l’uso di questi dispositivi sia da parte dei governi che delle organizzazioni private, nonché degli individui”.[7]

4)    Nell’ottobre 2001 Dennis J. Kucinich, membro del Congresso degli Stati Uniti, introdotto una proposta alla Camera dei Rappresentanti che mirava a bandire l’impiego delle seguenti armi:[8]

–         Armi elettroniche e psicotroniche.

–         Armi ad alta quota ad emissione di onde di bassa frequenza.

–         Armi elettromagnetiche soniche ed ultrasoniche.

–         Armi laser.

–         Armi strategiche ed extra-atmosferiche.

–         Armi chimiche, biologiche e tettoniche.

Nella versione originale si era chiesta anche la messa al bando delle scie chimiche, e delle tecnologie usate per il controllo mentale.

 

Tutte queste denunce sono state fate invano, gli interessi economici e le esigenze di dominio globale da parte dell’imperialismo U.S.A. (come degli altri imperialismi) sono più forti di tutti gli imperativi etici e morali. Per mantenere, consolidare questo dominio (sempre più fragile) sono usati i più disparati sistemi d’arma, tra i quali le armi che si potrebbero benissimo dire invisibili. Invisibili perché questo tipo d’armamenti si sono sviluppati nel più gran segreto. I vari governi che adoperano questo tipo di armamenti usano le loro popolazioni come cavie per i vari esperimenti.

Un esempio tra i tanti: dal 1946 al 1956 negli U.S.A. fu somministrato cibo radioattivo a dei ragazzi che frequentavano la Ferland School istituto per “ritardati mentali” ubicato nel Massachusetts.

Ma uno dei campi di battaglia dove si sta sviluppando una guerra non dichiarata, è la mente.

Secondo un libro di Joanthan Moreno Wind Wars: Brain Research and Nazional Defense, Guerra di mente: ricerca sul cervello e difesa nazionale,[9] la Defense Advanced Research Project Agency (Agenzia sulla ricerca di progetti di difesa) sta finanziando la ricerca nelle seguenti aree:

–         Connessione mente-macchina (prostatica neuronale) che permetterebbe a piloti e soldati di controllare armi ad alta tecnologia col solo pensiero.

–         Robots viventi, i cui movimenti possono essere controllati attraverso impianti nel cervello. Questa tecnologia è già stata collaudata con successo su robotopi e potrebbe portare al telecomando d’animali per lo sminamento, o addirittura a telecomandare soldati.

–         Elmetti cognitivi che permettono di controllare via radio lo stato mentale dei soldati

–         Tecnologie MRI (impronte digitali del cervello) da usarsi in un interrogatorio o agli aeroporti per individuare eventuali terroristi.

–         Armi ad impulso o altri neuro-impeditori, per interferire con i processi di pensiero di soldati nemici.

–         Armi neurologiche che usano agenti biologici per provocare il rilascio di neurotossine.

–         Nuove sostanze dopanti che permettano soldati di astenersi dal dormire per giorni, per revocare memorie per sopprimere la paura o per reprimere incisioni psicologiche riguardo all’uccidere.

La psicotronica

La psicotronica è quella scienza che in modo interdisciplinare studia le interazioni fra gli organismi viventi e i rispettivi ambienti – interni ed esterni – e i processi energetici che stanno alla base delle loro manifestazioni. Può sembrare che queste interazioni avvengano per mezzo di forze o agenti che adesso non fanno completamente parte del quadro della scienza moderna.

La piscotronica considera la coscienza come strettamente unita all’energia e alla materia. Lo studio di quest’interazione contribuisce alla nuova comprensione delle capacità energetiche dell’essere umano, dei processi virtuali e della materia in generale. Della ricerca psicotronica fanno parte le seguenti discipline scientifiche: fisica, tecnica della comunicazione, medicina, neurofisiologia, fisiologia, sociologia ecc.

Dopo aver enunciato tutte queste discipline ci appare evidente che non vi è motivo di mantenere la vecchia definizione di psicologia che è insufficiente ed esprimere la caratteristica interdisciplinarietà di questo campo e che, oltre tutto, non esprime la componente energetica indispensabile, senza la quale non si può immaginare nessuno di questi fenomeni.

D’altro canto siamo consci dello stretto nesso che intercorre tra questi fenomeni e la psiche umana: la trasmissione a distanza spontanea di informazioni fra persone ha luogo essenzialmente in presenza di una determinata situazione psichica; l’interazione spontanea a distanza o psicocinetica è probabilmente tale da implicare entrambe le componenti necessarie di tutti questi fenomeni – quella psichica e quella energetica.

Le tecniche “radio biologiche” sono definite come dei raggi ionizzanti (che non variano la carica elettrica del loro bersaglio) atte ad influenzare il sistema nervoso centrale, al contrario delle armi atomiche che non contengono dei raggi ionizzanti (che variano la carica elettrica del loro bersaglio). Le onde radio-elettriche, lunghe e ultracorte, ne fanno parte. I loro effetti sono fisiologici e possono provocare dei cambiamenti biologici, neurologici e comportamentali.

Queste sono a tutti gli effetti onde telepatiche amplificate in modo elettronico e sono state considerate, fino ad ora, come facenti parte del campo extrasensoriale (P.S.I.).

Le armi psicotroniche e l’ecopiscologia

Il Department of Homelnd Security (DHS) ha effettuato parecchi investimenti per rincorrere le ultime tendenze delle scienze cognitive che provengono dai laboratori dell’ex URSS. Il DHS intende assumere (se non sono già stati assunti, in questo campo le informazioni vere sono mescolate con quelle false) gli scienziati e i tecnici che prima lavoravano in URSS, per sviluppare un software chiamato Mindreader 2.0, che dovrebbe essere capace di leggere la mente e le reazioni inconsce, nella speranza che lo screening cerebrale permetta di individuare tutti quelli che gli imperialisti yankee definiscono “terroristi” semplicemente dai loro pensieri latenti.[10]

Un lungo articolo pubblicato da Wired:[11] svela i retroscena di questa intricata vicenda: Mindreader 2.0 si sviluppa sullo sviluppo delle ricerche russe per il controllo della mente, progetto perseguito durante la cosiddetta guerra fredda in gran segreto e che ora è alla portata del miglior offerente sul mercato internazionale. I principi di questa  tecnologia si basano su una nuova branca di studi del comportamento umano, l’ecopsicologia, che connette in maniera diretta lo stato mentale all’ambiente esterno e i condizionamenti possibili in questo contesto.

Gli studi sul software, conosciuto anche come Semantic Stimuli Response Measurements Technology (SSRM Tek), sono portati avanti al Psychotecnology Research Institute, istituto gestito da Elena Rusalkina alla periferia di Mosca. E proprio qui in un piccolo stanzino circolare senza finestre e con una sola porta, un computer è adoperato per testare il comportamento dei volontari che si sottopongono agli esperimenti.

Rusalkina è la moglie di Igor Smirnov, lo scienziato russo che è considerato in patria come l’inventore delle armi psicotroniche e che ha lavorato anche per il KGB.    Questo tipo di armi sono per la Rusalkina (come per suo marito) più pericolose dell’arsenale di armi nucleari attualmente presente nel mondo.

Il principio su cui si basano le suddette psico-armi, e che Mindreader 2.0 eredita, è la capacità di influenzare (o tentare di influenzare) profondamente l’inconscio delle persone, registrarne le reazioni automatiche e agire di conseguenza. Il caschetto adoperato per i test nello stanzino serve proprio a questo: il soggetto dell’esperimento viene messo davanti a qualcosa di apparentemente innocuo – come può essere un videogame – che però invia allo schermo immagini subliminali troppo brevi per emergere alla soglia della coscienza, ma che vengono tuttavia registrate e comprese dall’inconscio.

Se ad esempio vengono proiettate fotografie di Bill Laden o del World Trade Center, il pulsante da premere in risposta alle immagini varia drasticamente e senza possibilità di controllo consapevole tra gli innocenti e i presunti “terroristi”, stando almeno a quanto sostengono i ricercatori. Un principio che – se funzionasse – potrebbe essere applicato allo screening degli aeroporti dagli apparati di controllo del DHS.

Un rapporto, quello tra i russi delle armi psicotroniche e gli agenti americani che cominciato molti anni fa, quando Smirnov fu coinvolto nel mattatoio di Waco, Texas: lo scienziato russo propose di bombardare le persone asserragliate assieme al leader della setta David Koresh con suoni in apparenza simili al grugnire di maiali isterici, contenenti però segnali subliminali che invitavano alla resa. L’FBI decise altrimenti quando Smirnov rivelò che, nel caso i segnali non avessero funzionato, i seguaci di Koresh avrebbero potuto tagliarsi la gola l’un altro.

La riapparizione delle tecnologie dietro Mindreader si deve alla società canadese Northam Psychotechnologies, che funge da distributore dello Psychotecnology Research Institute per il territorio nordamericano. Grazie al Project Hostile Intent, ennesimo progetto del DHS che può beneficiare dei 973 milioni di dollari stanziati dall’amministrazione USA per il riconoscimento degli individui ritenuti “ostili” prima ancora questi debba metterli in mostra, [12] le società che lavorano per il DHS hanno mostrato un rinnovato interesse per le ricerche russe.

Si possono indurre alla follia milioni di persone?

Potrebbe apparire il titolo di un romanzo di fantascienza, dove uno scienziato pazzo minaccia l’intero pianeta se i popoli e i loro governi non si sottomettono alla sua volontà. Ma secondo Anatoly Ptushenko, membro del Consiglio Tecnico-Scientifico per l’Esplorazione Spaziale della Federazione Russa potrebbe essere una tragica realtà. In una sua relazione si parla di armi psicotrope e di sistemi a energia diretta installati nello spazio che sarebbero in grado di causare turbe psichiche in milioni di persone.[13]

Ptushenko sottolinea che questo tipo di armi causa degli effetti psicotropi sulle persone, poiché agiscono sulle funzioni psichiche delle persone. Per questo motivo definisce questo tipo di armi come psicotrope e piuttosto come psicotroniche. Spiega che a determinate frequenze la radiazione a microonde crea un effetto psicotropo, in altre parole ha un effetto diretto sul cervello umano. Perciò secondo, Ptushenko le armi psicotrope hanno la capacità di colpire simultaneamente enormi masse di persone in diverse aree. Tutte le sostanze psicotrope di origine farmaceutica hanno breve effetto. Mentre le radiazioni a microonde sono variabili: possono colpire una persona sia temporaneamente, oppure creare degli effetti prolungati. Tutto è determinato dal mix di frequenze e dalla potenza della radiazione.

Ptushenko finisce l’articolo con un avvertimento che queste armi potrebbero essere testate nella realtà e che non è un caso che alcuni laureati della facoltà di Biologia dell’Università di Mosca furono mandati in alcuni Istituti di Ricerca del Ministero.

Ptushenko dichiara enfaticamente che le armi psicotrope, non fanno in modo che la mente umana possa essere controllata in modo preciso e deliberato. Esse semplicemente sabotano qualsiasi connessione interna preposta all’autocontrollo della persona e questa diviene facilmente controllabile “secondo le leggi dell’antisomossa” e in linea con i comandi emessi da una stazione basata nello spazio.

Queste affermazioni bisogna dargli un certo peso, poiché provengono da un esperto in materia spaziale che ritiene che le armi psicotrope comportino una minaccia terribile e per questo motivo debbano essere oggetto di un dibattito pubblico.

Se tutto questo potrebbe fare a pensare a un racconto dell’orrore, ci ha pensato Putin ha confermare che tutto ciò è una tremenda realtà. Egli ha confermato che la Russia ha testato nuove armi psicotroniche che possono trasformare le persone in Zombie.[14]

Queste armi sono state sviluppate dagli scienziati e potrebbero essere usate contro i nemici della Russia oppure contro gli oppositori interni.

Putin ha descritto queste armi che utilizzano radiazioni elettromagnetiche come quelle del forno a microonde.

Il punto più alto raggiunto dalla controrivoluzione preventiva

La fase attuale è caratterizzata dalla crisi generale del capitalismo (crisi che non è solo economica ma anche politica e culturale). Questa crisi può portare le masse popolari dei vari paesi a rimettere in discussione degli aspetti del sistema capitalistico che sono presentati come leggi di natura: il libero mercato della forza lavoro, dei capitali, dei beni quali la terra e delle altre risorse naturali (e che queste non sono leggi di natura, come, lo sanno bene coloro che conoscono la storia dell’accumulazione capitalista). La Borghesia Imperialista, per prevenire il formarsi di processi rivoluzionari, o comunque per evitare l’instabilità nel governo del sociale, cerca di garantirsi la stabilità necessaria alle proprie politiche. Sul piano internazionale la guerra,[15] prosecuzione della politica con altri mezzi (come diceva Von Clausewitz), corrisponde alla fase accelerazione delle contraddizioni interimperialistiche, mentre sul piano interno, la repressione e il controllo sociale attuato con mezzi tecnologicamente avanzati divengono una normale conduzione di governo (sia palese, ma soprattutto occulta) per prevenire, contenere, annullare ogni tipo di opposizione.

Ormai il cittadino comune è spogliato dei diritti garantiti dalle Carte Costituzionali, di ogni diritto alla resistenza che non sia quella simbolica. Solo gli Stati, mai come oggi espressione diretta del capitale (spesso e volentieri neanche mediato dalla classe politica, vedere come esempio i cosiddetti governi tecnici), hanno l’uso e (soprattutto) l’abuso della forza, chi si oppone a questa situazione viene considerato antidemocratico, violento e soprattutto “terrorista”.

Colpisce, in questo contesto, l’uso aggressivo e assolutamente disinvolto dei media: la propaganda per le guerre “umanitarie”, la lotta contro il “terrorismo”, per la vittoria della “civiltà” e della “democrazia”, non sono che rappresentazioni mediatiche utili per occultare il quotidiano, questo si terroristico, modo di sfruttamento e dominio sociale che oppone nella sostanza dei rapporti sociali di produzione la minoranza infima dei capitalisti e dei loro gregari, alla stragrande maggioranza degli uomini e delle donne di questo pianeta. La menzogna anche palese (pensiamo solamente quella inerente alle armi di distruzione di massa dell’Iraq) è necessaria per occultare la realtà: il reale è coperto dal virtuale dei media, Matrix diviene una realtà. I media che non sono sotto controllo sono attaccati: i bombardamenti alla TV di Belgrado, gli arresti e le uccisioni di giornalisti indipendenti in Iraq e Palestina ecc.

La controrivoluzione preventiva è dunque guerra in tutti gli aspetti da quello mediatico a quello sociale passando per le attività repressive vere e proprie.

È in questo contesto che si sono sviluppate tutta una tipologia di armi tecnologicamente avanzate: armi “non letali”, soft-kili, elettromagnetiche, sonore, “non mortali” ecc. Questi sono alcuni dei nomi “politicamente corretti” affibbiati a questa nuova generazione di armi.

Sviluppate e testate maggiormente durante le cosiddette “missioni di pace” le armi “non letali” si è poi andati incontro alla domanda dei governi di armi che incutano terrore, demoralizzino perciò utili alla funzione di controrivoluzione preventiva.

In sostanza i vari governi attraverso questi strumenti tecnologici, quello che stanno preparando non è tanto un conflitto contro un nemico esterno (per quello vanno benissimo le classiche armi da fuoco), bensì contro la propria popolazione. Laddove non è conveniente sparare addosso alle persone, ma far capire che l’autorità “deve essere rispettata” e che è meglio non farsi troppe domande e non fare troppe richieste (diritti sindacali, pensioni e salari decenti ecc.) altrimenti saranno utilizzate queste armi, che hanno come scopo di rendere la ribellione impossibile (così almeno  spera la Borghesia Imperialista) e la tirannia inevitabile.

In questa situazione di crisi generale si accentua anche la lotta tra le diverse frazioni borghesi e lo svuotamento di tutte le istituzioni legislative (parlamenti, consigli regionali, provincia e comunali), in sostanza di ogni forma democratica (borghese ovviamente) dello Stato, tramite il controllo degli apparati e dei gangli dello Stato e l’intervento massivo su partiti, informazione e formazione degli uomini che dovranno comporre questo apparato.

Dentro questo quadro le deviazioni dei vari apparati diventa la norma. Pensiamo il ruolo e dell’uso fatto dei servizi segreti.

Se guardiamo alla regia di molte attività criminali vediamo che alla fine troviamo i servizi segreti o strutture come Gladio.

Attraverso il controllo dell’informazione si è addirittura strumentalizzata la Mafia, che a funto come unico capro espiatorio quando ormai è noto che anche la stessa attività materiale di realizzazione degli attentati di Capaci e Via D’Amelio ha visto la partecipazione e messa a disposizione di tecnologie e persino esplosivi di chiara derivazione militare e la gestione politica da parte di alcuni settori degli apparati statali.[16]

Si è visto l’uso finalizzato della fratellanza massonica per coprire attività criminali, svolte nell’interesse dell’apparato che li gestisce (pensiamo al controllo mentale). Attività svolte anche su commissione per conto di altri apparati internazionali.

L’uso di false informazioni da parte dei media per coprire le denunce contro le metodologie adottate da parte dei servizi militari e da altri apparati che gestiscono la continuazione dei progetti MK-ULTRA e MONARCH.

In sostanza ci troviamo di fronte a delle strategie convenzionali e non, gestite da un apparato sotterraneo composta da:

1)    Psichiatri, utilizzati e a loro volta gestori dei servizi segreti, gente morsa da una schizofrenica e malata rincorsa anche personale di un obiettivo di potere finale.

2)    Magistrati aderenti alla Massoneria.

3)    Frange, qualitativamente importanti delle forze di polizia, dei carabinieri e delle guardie forestali, che sono formate occultamente anche in corsi spesati dalla collettività.[17]

4)    Funzionari dell’apparato statale.

5)    Professionisti e personaggi legati alle professioni e ad attività forensi o sociali.

6)    Politici.

7)    Imprenditori.

Come si diceva prima la crisi generale del capitalismo accentua la lotta tra le diverse fazioni borghesi. Perciò è sbagliato come certa sociologia vuol far credere che quello che è in atto sia una competizione elitaria tra dirigenti per assumere il controllo dei “diretti”, ma, invece è una lotta tra correnti borghesi e piccolo borghesi che si servono dei vari apparati.

Un altro effetto della crisi generale del capitalismo è l’accentuazione della concorrenza fra i capitali, nello stesso tempo con il procedere della concentrazione in grandi gruppi economici, il ruolo svolto da queste consorterie diventa decisivo, sia nei partiti politici che negli apparati dello Stato, che di esse sono attraversate nelle forme più spregiudicate. Queste consorterie, non hanno confini di partito, anche se si servono dei partiti per realizzare i loro scopi, non hanno “senso dello Stato” anche se si servono dello Stato.

Quest’accentuazione delle contraddizioni sia sul piano interno sia su quello internazionale, stanno scaricando già adesso effetti a cascata incontrollabili, che lo fanno scivolare nelle barbarie di una repressione incontrollata e nell’affermazione di regimi fascisti. Lo stesso assetto capitalista sta divenendo una miscela fuori controllo di devastazioni sulla natura umana (diffusione di armi “non letali”, psicotroniche, controllo mentale, uso criminale della psichiatria ecc.) e sull’ambiente naturale.    Questa miscela, in pochi decenni, ha sconvolto i precari equilibri che l’industrializzazione aveva nei confronti della vita stessa del pianeta. Pandemie, alterazioni genetiche, mercificazione della natura, modificazione del clima sta stravolgendo la biosfera. L’attacco agli esseri umani e alla natura provoca effetti progressivi di segno opposto e contrario, dallo scatenarsi della violenza sociale ai disastri ambientali.

Tutto questo rende attuale e concreto la parola d’ordine socialismo o barbarie.


[1] I campi di torsione oppure onde di torsione si riferiscono al flusso spiraliforme di energia-tempo scoperto da Kozyrev. Molti scienziati occidentali che hanno esplorato quest’argomento, in particolare il tenente colonnello Tom Bearden, definiscono tali campi onde scalari. Bisogna anche tenere presente che ciò di cui ci occupiamo è un impulso di momentum che viaggia attraverso il medium dell’etere/Z.P.E./”vacuum” fisico e non possiede qualità elettromagnetiche. La teoria Einstein-Cartan fu la prima a porre le basi teoretiche per l’esistenza dei campi di torsione, nel 1913. La teoria afferma che, secondo la dislocazione, saranno rilevate torsioni orarie o antiorarie nello spazio. Le successive scoperte nella fisica dei quanti relative alla nozione di spin hanno confermato che anche gli elettroni possono avere rotazione destrorsa o sinistrorsa, il che equivale a parlare di movimento orario/antiorario. Tutti gli atomi e le molecole mantengono vari gradi di bilanciamento fra spin destro e sinistro. Kozyrev determinò che molecole fortemente destrorse, come lo zucchero, possono schermare gli effetti della torsione, mentre quelle fortemente sinistrorse, come la trementina, li rinforzano. Successive indagini russe hanno stabilito che la comune pellicola di polietilene agisce come potente schermatura per le onde di torsione, pertanto essa è usata in molti e diversi esperimenti, come quelli eseguiti dal Dottor Alexander Frolov.

[2] Bernard J. Eastlund (1938 – 2007) è stato un fisico statunitense. Ha conseguito il Bachelor of Science in fisica presso il MIT ed il dottorato di ricerca, sempre in fisica, presso la Columbia University. Nel 1970 gli è stato conferito lo Special Achievement Certificate dall’U. S. Atomic Energy Commission per l’invenzione della Fusion Torch”

Eastlund ha fondato l’Eastlund Scientific Enterprises Corporation (ESEC), una piccola azienda a Houston, in Texas, che fornisce servizi di ricerca scientifica, ingegneristica e tecnica. Recentemente è stato collaboratore di due “papers” relativi alle stelle pulsar, pubblicati su Astrophysical Journal ed ha presentato un articolo sui Gamma ray burst. Eastlund è anche uno dei proprietari del brevetto (US Patent #4,686,605) che ha portato allo sviluppo dell’HAARP. Negli ultimi mesi di vita Eastlund ha continuato il suo lavoro di ricerca anche tenendo incontri e riunioni presso la sua stanza d’ospedale.

[3] La Raytheon Company è un’importante azienda statunitense del settore della difesa. Nata nel 1922 ha assunto l’attuale nome nel 1959. La sede dell’azienda è nel Massachusetts, in passato a Lexington, e attualmente a Waltham (Massachusetts). La società ottiene, secondo dati 2007, il 90% delle entrate da contratti nel settore della difesa ed è il quarto appaltatore in questo settore per entità dei guadagni. Sempre dai dati precedenti in numero di impiegati è di 72.000 circa. La Raytheon è a tutto il 2008 il più importante produttore di missili guidati al mondo, ma in passato ha avuto una divisione impegnata nella produzione di velivoli civili, dopo aver acquisito nel 1980 la Beech, tra i cui prodotti si annoverano il bimotore King Air e il Bonanza, oltre all’addestratore T-6 Texan II. Nel 1993 al ramo è stata aggiunta la divisione jet commerciali della British Aerospace, ora Bae Systems, denominata Hawker.

[4]  Intervista rilasciata in documentario televisivo tedesco nel 1998.

[5] In un’intervista concessa a Carl Clark ex agente dei servizi segreti, che afferma di aver partecipato all’utilizzo delle armi a microonde su altre persone (e dopo che ha denunciato tutto questo, tocca a lui a sperimentare sulla sua pelle l’uso di queste armi), alla domanda dell’intervistatore se uno degli scopi dell’utilizzo di queste armi è quello di spingere la gente in situazioni psichiatriche estreme afferma: “Sì, vogliono mandare la gente direttamente in un ospedale psichiatrico. Se una persona in cerca di aiuto vuole andare alla polizia o dal medico, non la prendono sul serio. Alcuni medici e alcuni ospedali permettono di classificare qualcuno come schizofrenico se si sente perseguitato e sente voci”. In quest’intervista afferma che non solo gli ospedali collaborano con i servizi segreti ma anche le grandi aziende, inoltre afferma, che in un paese come la Gran Bretagna, negli anni ’90 su circa 5.000 persone sotto sorveglianza ci sono circa 15.000 spie e che oltre ai principali servizi segreti ci sono ancora 300-400 piccole imprese che sono state fondate da ex poliziotti o da ex dipendenti dei servizi segreti che hanno ricevuto l’approvazione del Ministero dell’Interno per monitorare, scattare fotografie, fornire informazioni (e che pagano molto bene i loro dipendenti per il loro sporco lavoro). http://dellamancia.blogspot.it

[6] Nature, Vol 391, 1998.

[7] Sessioni Plenarie/Europarlamento, 1999).

[8] Pentagon Preps for War in Space, Noa Shachtman, 20.02.2004.

[9] Dana Press 2006

[11]                                                                       C.s.

[12] Se si pensa solamente, che nel mondo che l’imperialismo USA è odiato da masse di milioni di persone, pensiamo a quanto è vasto il bacino di utenza di questo tipo di apparecchiature.

[15] Per guerra non si deve intendere solo l’aspetto militare ma anche quello economico, ideologico, informatico ecc.

[16] In un articolo del Fatto Quotidiano dell’08/10/2013 (Strage di Capaci, per la morte di Giovanni Falcone si indaga su due estremisti di destra), si parla dell’inchiesta della Procura di Caltanissetta, che fa emergere per la prima volta, in merito alla strage di Capaci, delle responsabilità che vanno oltre Cosa Nostra. In quest’indagine sono coinvolti un dirigente di polizia in pensione e una donna addestrata, forse nei campi paramilitari sardi utilizzati da Gladio. Entrambi sarebbero vicini all’eversione nera. In sostanza s’ipotizza un ruolo dei servizi segreti nell’attentato contro il giudice Falcone e la sua scorta, seguendo quel filo che legherebbe Mafia, servizi segreti ed eversione nera. http://www.hffingtonpost.it/2013/10/08/stragedi-capaci-indagine-estremistidestra

[17] Pensiamo ai poliziotti che costituivano la banda dell’Uno Bianca. Valutando le competenze militari dei componenti della banda, considerando che alcune tecniche che hanno adottato non erano state istruite da parte delle classiche scuole di polizia, esse sono riconducibili ad una formazione di tipo militare non tradizionale. Questo significa che molto probabilmente sono stati addestrati clandestinamente, magari all’estero, oppure da qualcuno con esperienze operative nei reparti d’azione.

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~ di marcos61 su dicembre 27, 2013.

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