CONTROLLO MENTALE, LAVAGGIO DEL CERVELLO, SETTE E MISTIFICAZIONI

  Bisogna cercare di chiarire su cosa s’intende per controllo mentale, lavaggio del cervello e tutte le mistificazioni che ci possono essere su questi temi.

Dico questo, perché spesso è, usale parlare di lavaggio cervello e mettere insieme sullo stesso piano sette e organizzazioni rivoluzionarie. In questo caso la mistificazione è chiara poiché la setta (in particolare quelle mistiche religiose) non si pone certo l’obiettivo di trasformare la società. Anzi, sono uno strumento apertamente controrivoluzionario.

                                                IL CONTROLLO MENTALE DISTRUTTIVO

In un libro uscito di Robert Jay Lifton, Thought Reform and the Psychology of Totalism, W.W. Norton Company, 1961, identifica otto criteri che contraddistinguono l’uso della “riforma del pensiero” o controllo mentale, soprattutto per quanta riguarda le sette religiose:

1) Controllo del milieu. Controllo dell’ambiente, e delle comunicazioni all’interno dell’ambiente. Comprende non solo la comunicazione tra le persone, ma anche come il gruppo s’inserisce nella mente dell’individuo e controlla il suo dialogo interno.

2) Manipolazione mistica. Costruzione artificiosa di esperienze per inscenare eventi apparentemente spontanei e “sovrannaturali.

3) Richiesta di purezza. Stabilire standard di prestazioni impossibili da raggiungere, creando perciò un ambiente di colpa e vergogna, indipendentemente da quanto duramente una persona ci provi, non giunge mai, sta male e lavora ancor più sodo.

4) Culto della confessione. Distruzione dei confini personali attendersi che ogni pensiero, sentimento o azione – passati o presenti – non conformi alle regole del gruppo siano condivisi o confessati. Queste informazioni non sono dimenticate o perdonate, ma usate piuttosto per controllare.

5) Scienza sacra. La convinzione che il dogma del gruppo sia assolutamente scientifico e moralmente vero, senza spazio per domande o punti di vista alternativi.

6) Linguaggio caricato. Uso di un vocabolario che limita i pensieri del membro verso un assoluto, un bianco – e – nero, verso un “cliché blocca pensiero” che sia capito unicamente dalle persone interne al gruppo.

7) Dottrina contro la persona. Imposizione delle credenze del gruppo su esperienza, coscienza e integrità.

8) Dispensazione dell’esistenza. Convinzione che i membri del gruppo abbiano diritto di esistere. Mentre tutti gli ex membri, i critici o i dissidenti non l’abbiano.

Dopo la seconda guerra mondiale molti si chiesero come mai tante persone, che prima dell’avvento di Hitler al potere erano cittadini che conducevano una vita “normale”, potesse avere partecipato al genocidio di massa. Gli psicologi iniziarono a condurre ricerche sui vari modi in cui pensieri, sentimenti e comportamenti individuali possono essere influenzati dalla presenza reale o immaginata di altri. Il centro dell’attenzione della psicologia sociale è l’individuo all’interno del gruppo; osserva in che modo le forze sociali influiscono sulle varie componenti della nostra identità.

Negli anni 30 Kurt Levin,1° uno dei primi psicologi sociali, spiego la sua “teoria del campo”, in cui descriveva in che modo il comportamento fosse connesso sia alla personalità del singolo individuo che al suo ambiente.

Gli studi sul potere d’influenza sociale sono da allora in poi continuati. All’inizio degli anni ‘70 negli U.S.A. il Dott. Philip Zimbardo della Stanford University Palo Alto condusse un esperimento di psicologia sociale dell’imprigionamento. Lui e suoi colleghi riprodussero con estrema cura l’esperienza della prigione. Furono selezionati 21 studenti volontari della classe media, emotivamente stabili, maturi e con nessun precedente criminale, dividendoli in prigionieri e guardie. L’esperimento dove durare due settimane, ma dovette essere abbandonato dopo appena sei giorni. Una delle guardie riferì che: “Rimasi sorpreso da me stesso… li costringevo ad insultarsi a vicenda, a pulire i gabinetti a mani nude. In pratica consideravo i prigionieri come bestiame, e continuavo a pensare che dovevo guardarmi da loro nel caso avessero cercato di fare qualcosa..” .2°

Nel giro di pochi giorni i prigionieri avevano organizzato una ribellione. Avevano strappato i loro numeri identificativi e si erano barricati nelle loro celle. Le guardie li avevano irrorati con gli estintori, avevano fatto irruzione nelle celle, li avevano spogliati, asportato i letti e profondamente intimiditi. Il quinto giorno una guardia aveva scritto nel suo diario: “l’avevo scelto (un prigioniero) per maltrattamenti speciali, sia perché lui me l’aveva scelto, sia perché semplicemente mi era antipatico…il nuovo prigioniero rifiutava di mangiare la salsiccia. Decisi di nutrirlo a forza, ma lui non mangiava. Allora gli rovesciai il cibo in faccia. Non riuscivo a credere di essere io a fare quelle cose. Odiavo me stesso per averlo costretto a mangiare, ma odiavo di più perché non mangiava…” .3°

Intanto i prigionieri si sentivano umiliati e ossessionati dall’ingiustizia del trattamento. Zimbardo e i suoi colleghi non si aspettavano una trasformazione tanto rapida: “Ciò che ci sorprese dell’esito di questa esperienza simulata di prigione fu la facilità con cui può essere suscitato un comportamento sadico in giovani assolutamente normali, e la diffusione di patologia emotiva contagiosa tra persone accuratamente selezionate precisamente per la loro stabilità emotiva”.4°

Questo esperimento, durato meno di una settimana, dimostrava quanto l’identità della persona possa dipendere dal ruolo che sta recitando, dal modo in cui gli altri la trattano, da quale uniforme o abbigliamento indossi e così via. Le implicazioni di questo esperimento sono chiare se si pensa ai prigionieri di guerra poiché l’esperienza che i prigionieri volontari di questo esperimento hanno affrontato è simile per molti aspetti a quella che incontrano i prigionieri di guerra (e anche quelli politici per molti versi) la sorpresa dell’arresto, l’essere bendati prima del trasferimento, l’essere chiamati per nomi e numeri.

Dal allora Zimbardo è diventato una delle guide di studio sul controllo mentale.

 

                                                                       LE SETTE

                                                          La CHIESA DEL REVERENDO MOON

Steven Hassan ex membro dell’Associazione per l’unificazione del cristianesimo mondiale (i seguaci del reverendo Moon), scrisse un manuale di come uscire da una setta, il commento di tale scritto fu messo nella rivista online del SISDE Gnosis (sito http://sisde.it/ ).

La chiesa del reverendo Moon intende fondere in una sola cosa religione e politica e in questa prospettiva riceve compensi. La legittimazione passa per percorsi ben precisi: aiutare gruppi politici conservatori/reazionari anche finanziariamente. Il passo successivo è organizzare seminari per persone che occupano posti chiave.

Per Hassan è importante per chi intende fuoriuscire dalle sette deve riconsiderare tutti gli elementi che scaturiscono dalla repressione forzata delle emozioni e da tutti i rituali (canti e preghiere) volti a bloccare il pensiero. In sostanza è un’opera sul controllo mentale che operano le sette, dove il diffondersi favorito dalla crisi delle religioni tradizionali. Il reverendo Moon tra l’altro è noto per aver fondato la lega Anticomunista Mondiale (WZCL) e si vanta di essere un grande amico della famiglia Bush.

                                                   LA CHIESA DI SCIENTOLOGY

La chiesa di Scientology, creata nel 1950 dallo scrittore di fantascienza americano L. Ron Hubbard, inizialmente nota come Dianetics “Scienza Moderna della Salute Mentale”. Dianetics fu presentata come una scienza dedita a ripulire la mente umana dalle aberrazioni, vale a dire da quei meccanismi inconsci responsabili dei nostri comportamenti irrazionali e di tutte le malattie psicosomatiche. Assunse la dicitura di Scientology e l’autodefinizione di chiesa (cosa normalissima negli Stati Uniti) nel 1954, quando furono inglobati aspetti spirituali originalmente non previsti da Dianetics e, secondo i critici, quando Hubbard incontrò le prime difficoltà finanziarie e corse il rischio di perdere il controllo sulla sua creatura originale.

Scopo di Dianetics è svuotare ed eliminare la “mente reattiva” – responsabile dei comportamenti aberranti dell’individuo – e rendere la persona Clear “liberata”. Chi inizialmente incontra Scientology potrebbe pensare di non avere a che fare con un sistema spirituale. Molti iniziano sottoponendosi a un “test gratuito della personalità” offerto su bancarelle di strada, o iscrivendosi a corsi di formazione manageriale: tutto ciò alla fine porta ad un regime chiamato “auditing”. Durante questi corsi sono svolte delle sessioni di auditing (ascolto) in cui si utilizza uno strumento, l’E-meter o elettro-psicometro. Si tratta sostanzialmente di un ponte di Wheatstone che misura la resistenza elettrica cutanea del corpo umano. Scientology sostiene che tali variazioni nella resistenza del corpo siano dovute a variazioni della sua massa, generate dalla mente dell’individuo che richiamerebbe o sposterebbe delle corrispondenti “masse di energia”. Secondo Hubbard si tratterebbe di reale “massa mentale” con un suo peso, tanto che «un thetan può accrescere la massa del corpo creando rappresentazioni tramite immagini mentali e introducendole in esso e può ridurne nuovamente la massa allontanandole dal corpo. Questa prova è stata fatta veramente. Sono stati aggiunti e sottratti ad un corpo circa nove chili (trenta libbre) effettivamente misurati su delle bilance, facendo creare alla persona “Energia mentale”». (L. Ron Hubbard, “Comprendere l’Elettrometro”, pag. 50).Secondo i regolamenti interni di Scientology, l’Auditor deve conformare il suo comportamento al Codice dell’Auditor, che prevede tra l’altro il segreto professionale. Ma c’è chi afferma che le informazioni personali raccolte dall’Auditor non siano considerate del tutto confidenziali, e possano essere messe a disposizione di altro personale dell’organizzazione per scopi diversi dall’assistenza spirituale: ad esempio dell’addetto alle vendite (registrar) per persuadere il membro ad acquistare ulteriori corsi o servizi facendo leva sulle sue difficoltà; dell’ufficiale di etica per correggere comportamenti non ritenuti conformi o per impedire che il seguace abbandoni l’organizzazione. Ex membri hanno testimoniato l’esistenza di una pratica detta di “scrematura” delle cartelle di auditing alla ricerca di situazioni o confessioni potenzialmente compromettenti da potere usare contro il seguace riottoso. Non si sa quanto questa pratica sia effettivamente diffusa, o se sia ancora in uso. Gli accertamenti e le intercettazioni telefoniche disposte dal giudice istruttore milanese Guicla Mulliri nel corso dell’indagine giudiziaria degli anni ottanta hanno evidenziato che il personale addetto alla vendita era a conoscenza di situazioni confidenziali dei seguaci.

Scientology usa le quattro componenti del controllo mentale esposte nel libro di Hassan Steven Combattine Cult Mind Control: Controllo del Comportamento, Controllo Emotivo; Controllo del Pensiero; Controllo dell’Informazione.

                                                     Chiesa, spionaggio e affari

La storia di Scientology è sempre stata controversa, nel 1966 fu istituito il Guardian’s Office (Ufficio del Guardiano) noto come GO. Lo scopo ufficiale era quello di curare gli affari legali ed esterni della Chiesa. Questa struttura faceva capo direttamente a capo a Mary Sue Hubbard moglie del fondatore.

Le operazioni illecite del GO erano venute alla luce grazie alla denuncia di un suo operativo, colto in atteggiamenti sospetti all’interno di un ufficio governativo dove da tempo asportava documenti riservati. Partì un’inchiesta che portò alle irruzioni nelle sedi di Scientology di Washington DC e Los Angeles e al sequestro di migliaia di documenti interni e al processo e alla condanna dei vertici del GO.

Questo portò allo smantellamento del GO, le cui competenze furono passate all’Ufficio Affari Speciali OSA.

Scientology riallacciò le sue relazioni con il governo U.S.A e ottenne dall’ufficio del fisco statunitense il pieno status di associazione esentasse, operante esclusivamente a fini umanitari e religiosi.

A livello internazionale non ha buona fama, ha passato dei guai politici con i governi europei. I governi di Svizzera (Rapporto della Commissione Consultiva della Sicurezza dello Stato. Luglio 1998) Germania (Cosiddette Sette e Psicogruppi, rapporti presentato al Governo dal Parlamento Tedesco, giugno 1998) e Belgio definiscono ufficialmente Scientology come culto totalitario, in questo paese nel settembre-ottobre ’99, la polizia ha compiuto una serie di perquisizioni e sequestrato documenti riguardanti soprattutto l’attività in Europa dell’Ufficio per gli Affari Speciali; in Francia un documento parlamentare (Rapporto Guyard prodotto 1996) ha classificato la chiesa come culto pericoloso, in Grecia un’inchiesta partita nel 1995 ha portato alla condanna in tribunale e conseguente smantellamento dell’organizzazione avvenuta nel 1997.

In Scientology girano parecchi quattrini, aiutata dal fatto che come chiesa, come si diceva prima, è esentata dalle imposte. In Scientology i fedeli devono pagare per diventare fedeli, e i corsi durano tutta la vita poiché la via della perfezione è lunga!

Nel 1979 si creò il World Institute of Scientology Enterprises (Istituto Mondiale delle Imprese di Scientology), con sede a Los Angeles. Lo scopo di Wise è “mettere la tecnologia di gestione di LHR nel mondo degli affari, risanare l’economia dando all’etica il posto che le compete…”.

Giuridicamente parlando Scientology con i corsi non c’entra; questi condotti da privati professionisti titolari di loro studi e società. Però devono usare i testi Hubbard. E poi i costi dei corsi e dei testi sono salati, basta pensare il Volume zero del corso di gestione aziendale costa 200€ in inglese e 250€ tradotto.

Secondo dati riservati ma ufficiali di Scientology, nel 1996 in tutto il mondo hanno seguito corsi con la “tecnologia di LHR” 55.646 aziende. Di queste, 2427 sono entrate a pieno titolo nell’orbita di Scientology e iscritte all’annuario Wise.

                                             Chiesa o servizio segreto?

Sembra paradossale parlare così di una setta religiosa, ma se si va a vedere le operazioni in cui Scientology è stata invischiata c’è da domandarselo.

Sopra abbiamo accennato della struttura G.O. Ebbene si potrebbe dire che le attività di spionaggio accompagnano Scientology sin dalla nascita. Nel 1959 Hubbard aveva già creato un sistema di spionaggio per controllare amici e nemici e istituito delle procedure per molestare gli oppositori. Nel 1960, per coordinare gli sforzi d’infiltrazione nelle aziende e negli apparati istituzionali, culturali e politici procedette alla creazione, in tute le organizzazioni di Scientology, del Dipartimento Speciale di Zona. Solo due mesi più tardi questo Dipartimento fu incorporato nel Dipartimento degli Affari al Governo.5° Il 13 marzo 1961 il Dipartimento degli Affari di Governo fu rimpiazzato dal Dipartimento degli Affari Ufficiali. Gli appunti relativi all’infiltrazione e al controllo dei governi rimasero in forza, così come lo sono ancora. Il nuovo Dipartimento ricevette l’incarico tra l’altro di tenere fascicoli concernenti Scientology e ai gruppi, persone e attività anti-Scientology. Hubbard dichiarò: “In effetti qui abbiamo l’equivalente del Ministero della Propaganda e della Sicurezza”.

Nel 1973 Hubbard creò l’operazione di spionaggio a più vasto raggio che l’organizzazione aveva fatto fino a quel momento: l’operazione Biancaneve. Si doveva cancellare in tutti gli archivi governativi tutto il materiale negativo riguardante Scientology. Come conseguenza si ebbe la grande irruzione della sua storia negli uffici del G.O., nel 1977, da parte dell’FBI. Undici ufficiali di Scientology, compresa la moglie di Hubbard, Mary Sue, furono condannati e incarcerati.

Il memorandum di condanna del caso Usa contro Mary Sue Hubbard e altri chiarisce la vastità delle offese perpetrate dagli agenti di Hubbard: “Questi reati comprendono infiltrazione e furto di documenti in parecchie e importanti organizzazioni private nazionali e internazionali che hanno cercato di esercitare i loro diritti sulla libertà di espressione garantiti dal Primo Emendamento; la costruzione di false accuse contro privati cittadini che sono stati critici verso Scientology, compreso la falsificazione di documenti che hanno portato in stato d’accusa almeno una persona innocente; la violazione dei diritti civili di importanti figure private e di pubblici ufficiali”.

Nel 1992 un’accusa simile ha condannato in Canada sia singoli membri di Scientology sia la stessa chiesa. Negli anni ’70 alcuni Scientologisti s’infiltrarono nel Ministero della procura generale e la Reale polizia a cavallo canadese.

In sostanza con il G.O. Hubbard aveva creato un servizio segreto.

Queste attività non sono cessate, come si diceva prima alcune delle funzioni del G.O. sono state rilevate dal Dipartimento Investigativo dell’Ufficio degli Affari Speciali (OSA), altre a investigatori privati che lavorano sotto la direzione degli avvocati di Scientology. Solo le cellule del GO sono state inquisite. Le altre sono ancora operative. Non è un caso che in Danimarca le spie di Scientology sono state accusate di furto di documenti.

Scientology ha cercato agli inizi degli anni ’90 addirittura di assumere il potere in una regione balcanica attraverso le consociate del WISE (World Institute of Scientology Enterprises).6° Era il progetto BUL-GR.A.VIA. questo tentativo per prendere il controllo in una regione dei Balcani che comprende Bulgaria, Grecia, Albania e Jugoslavia.7° L’Albania era il primo stato prescelto a causa dei suoi problemi interni e della destabilizzazione che lo rendevano un target facile, in cerca com’era in cerca di assistenza per stare in piedi.

Che Scientology abbia un particolare interesse per la regione balcanica e per l’attività spionistica, si può dedurre da una notizia presa dalla rivista greca Apogeumatini del 7 febbraio 1999: nell’archivio del dipartimento greco di Scientology- Grecia (KEFE) fu rinvenuto un documento militare top secret. Si tratta della fotocopia della pianta militare della più importante zona militare dell’Aeroporto Greco, che appartiene all’aeronautica militare e che mostra: aeroporto militare, unità dell’air force 129 (squadra di supporto), deposito degli aerei, unità di ricerca e tecnologia, unità del servizio di sicurezza, depositi di attrezzatura, servizio meteorologico nazionale e diversi altri spiegamenti militari.

Il Capo Generale dello Staff dell’aeronautica Militare greca apre un’inchiesta per scoprire in che modo questo documento militare sia finito negli archivi dell’organizzazione.

Da quest’inchiesta emerse che membri di due uffici del KEFE compievano pedinamenti di persone i cui status politici, religiosi ecc. erano di interesse del KEFE, o meglio di chi sta dietro a esso. Riportavano ogni cosa agli ufficiali di grado degli “affari speciali” stranieri. Inoltre il capo dell’ufficio riceveva ordini dall’estero, in modo particolare da individui i cui nomi sono citati in codice o col titolo dell’incarico che rivestono dentro l’organizzazione di Scientology.

Un’altra caratteristica è che le comunicazioni tra il KEFE e chi c’è dietro avvenivano attraverso documenti crittografati, per la decodifica dei quali è necessario scoprire il codice. Una parte di questi documenti fu decifrata, essi contenevano il pedinamento d’individui che hanno a che fare con i servizi segreti o la situazione dei Balcani. Diventa chiaro e lampante che il KEFFE è solo una copertura per il suo scopo principale, vale a dire la selezione di informazioni utili per centrali spionistiche straniere. Ciò risulta chiaro dal numero di documenti crittografati inviati in Bosnia, Slovenia e Albania, e nei Balcani in generale.

L’intera faccenda è di grande importanza se si tiene conto che nel 1997 il Ministro degli esteri tedesco, Klaus Kinkel e la rivista Spiegel “scoprirono” che esisteva una collaborazione tra Scientology e un’organizzazione fondamentalista islamica turca. Inoltre in Internet gli scientologisti fanno riferimento alla stretta collaborazione che hanno con la lobby turca in Amerika.

                              ORGANISMI DI FACCIATA, E L’ATTIVITÀ NEL “BEL PAESE”

Scientology ha tutt’intorno una fitta rete di associazioni di facciata – formalmente indipendenti – che assolvono ciascuna alla propria funzione lungo l’arco che va dal proselitismo al lobbismo. C’è chi mira a coinvolgere i politici e chi promette affari d’oro agli imprenditori (della serie vieni con noi è i tuoi profitti saranno sempre più alti, in una società capitalista d’altronde non c’è contraddizione tra la strada per aumentare i profitti e quella per raggiungere il paradiso), c’è chi lusinga le celebrità e chi aspira a formare gli insegnanti delle nostre scuole, c’è chi promette di riabilitare i tossicodipendenti e chi va a consolare le vittime dei disastri.

Il più importante di queste associazioni di facciata è sicuramente il CCDU (Comitato dei Cittadini per Diritti Umani). Ora indubbiamente parlare di diritti umani, suona sempre bene. Il CCDU si prefigge come scopo la denuncia delle pratiche psichiatriche.

Nel pensiero di Hubbard gli psichiatri sono creature diaboliche esistenti da migliaia di anni, dediti alla distruzione dell’uomo. A loro sarebbero da attribuire l’invenzione del dolore (e del sesso!) e della schiavitù. Questo è puro idealismo. Per lui sono le idee, il pensiero e la coscienza degli psichiatri a creare le brutture dell’umanità.

La psichiatria, invece, si sviluppa alla fine del secolo XIX quando il capitalismo comincia a passare nella fase imperialista, e la borghesia da forza rivoluzionaria rispetto ai modi produzione precedenti (e alle forme politiche che corrispondevano a essi) e combatteva per la libertà di vivere e lavorare dove meglio credeva, diventa una classe reazionaria che, per difendere i suoi meschini privilegi.

È sempre alla fine del XIX secolo che si sviluppano le interpretazioni arbitrarie della biologia che vorrebbe stabilire che alcuni popoli sono superiori e altri inferiori (razzismo) e che alcuni individui sono superiori e altri inferiori.

In Italia il CCDU opera dal 1979 (e dal 2004 è diventato ONLUS). Esso opera con un’azione di lobbie, dal piccolo comune al Consiglio regionale fino al Parlamento, cerca di inserirsi, dove trova qualche politico disposto a darli retta.

Uno dei cavalli di battaglia del CCDU è senza dubbio la mostra dal titolo “Psichiatria: un viaggio senza ritorno”. Attraverso essa si sono creati degli agganci, ma soprattutto la visibilità necessaria a convincere qualche visitatore per convincerlo che l’unico rimedio ai danni della psichiatria e per raggiungere il benessere psicofisico: le pratiche di Scientology (che ovviamente non viene citata).

A mettere la propria faccia sulla mostra, più o meno consapevolmente, troviamo sindaci, assessori e consiglieri. Come nel febbraio 2008 a Brescia, dove viene inaugurata dal sindaco Paolo Corsini (che verrà eletto deputato nelle fila del PD) o ad aprile dello stesso anno a Milano (qui al taglio del nastro parteciparono Paolo Massari, consigliere comunale e presidente della Commissione scuola del Comune). Questi sono due esempi di come politici in materia bipartisan si sono spesi per la sponsorizzazione di questa mostra e così la CCDU (e Scientology) li agganciano.

Anche in Italia Scientology ha avuto i suoi guai giudiziari.

Bisogna dire che l’Italia per Scientology è proprio un bel paese, mentre in molti paesi europei viene messa sostanzialmente al bando in Italia, pur non avendo firmato accordi di riconoscimento come quelli con le Chiese protestanti, ha nei fatto accordato, con una sentenza della Cassazione, l’esenzione fiscale a Scientology.

La quale inoltre, attraverso ONLUS di propria emanazione, può anche accedere al 5 per mille. Questa benevolenza, da parte dello Stato italiano, è molto discutibile, perché attraverso i suoi costosi corsi Scientology raccoglie ingenti somme di denaro che le hanno permesso di aprire centri a Milano, Torino, Verona, Pordenone, Padova, Brescia, Novara, Avellino e Roma, solo per citare quelli più importanti. I corsi che organizza sono così costosi e succede che coloro non hanno sufficienti soldi sono ingaggiati come personale di servizio e di amministrazione, facendo firmare agli adepti un contratto per cui se vogliono lasciare Scientology, sono tenuti al rimborso dei corsi frequentati. Il contratto fa sì che per l’irrisoria cifra di 50€ la settimana l’adepto lavori senza fiatare sottoscrivendo una clausola in cui è scritto: “L’importo del compenso è assolutamente variabile e dipende interamente dall’introito settimanale dell’associazione, indipendentemente dalla qualità è quantità del lavoro da me svolto”.8°  (non ricorda niente che l’importo del salario è variabile dipendente dell’andamento della setta-azienda?, roba da far invidia alla Confindustria e per dipiù senza sindacati che possono rompere le balle). Poco dopo si precisa che “L’Associazione svolge la sua attività tutti i giorni dalle ore 9 alle 23, pertanto la mia collaborazione dovrà essere concordata in relazione a tali orari”. Il contratto che l’adepto può essere espulso “quando risulti la sua indisponibilità e/o contrarietà vero i fini della Chiesa stessa senza, senza che a tal fine siano determinati la qualità o la quantità della sua attività, i risultati di essa, il suo comportamento”. C’è da chiedersi con un contratto come questo in una città dove ci sono l’Ufficio Provinciale del Lavoro, il Comune “progressista” e di “sinistra” di Pisapia e i sindacati, ma è possibile che nella “civile” e “democratica” Milano, ci sono delle persone che accettano per bisogno di lavoro a firmare accordi di questo tipo ?.

Pietro Forno, Procuratore capo aggiunto del Tribunale di Milano, è stato il magistrato che ha indagato negli anni ’90 Scientology, per via di simili pratiche. Spiega Forno: “La loro fortuna è stata che all’epoca non esisteva ancora il reato di riduzione in schiavitù, che oggi fa parte del nostro codice penale, l’articolo 600. Persone fragili e disturbate vengono convinte a entrare con un test della personalità realizzato attraverso un presunto misuratore di energia, l’e-meter. Creato l’aggancio comincia il salasso, perché chi entra viene sottoposto sempre a 2-3 cicli di “cura”. È una voragine progressiva, si precipita in un meccanismo senza ritorno con esborsi consistenti. E chi non versa viene sottoposto a pressioni, che possono configurare il reato di estorsione”. Il magistrato spiega che un altro modo di attrarre seguaci è la conquista delle famiglie alle prese con il problema della droga “I centri anti-droga Narconon altro non sono che Scientology” e aggiunge “Genitori disperati di figli tossicodipendenti vengono sottoposti al lavaggio del cervello e sfruttati”.

Situazioni vissute da una signora dell’alta borghesia industriale, Maria Pia Gardini, cugina del più famoso Raoul, entrata in Scientology nel 1985 per assistere la figlia tossicodipendente. Nonostante sia gravemente ammalata, la signora Gardini dal suo letto di ospedale denuncia: “Io considero Scientology una setta piramidale che mira ai soldi. A me hanno portato via un milione e 800mila dollari. Ormai sono forti anche in Italia, sono dappertutto. Sfruttano i giovani. Fanno lavorare ragazzi che non hanno un euro in tasca per 50 euro la settimana, dalle 10 di mattina alle 11 di sera”. Quanto al reclutamento, Maria Pia Gardini spiega: “Data la crisi e il fatto che c’è poca gente con molti soldi, prendono tutto quello che c’è da tirar su. Loro fanno i soldi con i corsi, ai più alti livelli costano anche mille dollari l’ora. Io sono entrata solo per cercare di aiutare mia figlia Federica ma non ci sono riuscita, è morta. In realtà con loro non è possibile curarsi, devi prendere vitamine e polverine che non servono a nulla”.

Simonetta Po, ex adepta ora animatrice del sito http://www.allarmescientology.it , spiega: “Il dieci per cento dei soldi versato da chi entra va al reclutatore. C’è quindi un incentivo economico, è una catena di sant’Antonio. Dopo lo stato di clear si può diventare auditor e allora e allora bisogna compare l’emeter, costa sui 5.000 dollari. Di soldi ne girano tanti. E i volontari vengono pagati nulla. Ma dentro ci sono persone che ci credono veramente”.

Nonostante testimonianze di questo tipo siano ormai numerose Scientology ha trovato difensori importanti. Uno di questi è l’attuale sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che è stato avvocato di Scientology nel 1997 (come già suo padre Giandomenico tra il 1989 e il 1995, è proprio vero che in Italia la famiglia è una cosa importante). Giuliano Pisapia, esultante quando la Cassazione la corte, pur avendo confermato le altre condanne, aveva annullato quella d’appello per associazione a delinquere, disse: “In questa sentenza viene affermato un principio fondamentale per una società democratica: non potrà essere né lo Stato né la magistratura a dare una definizione di religione, perché se così fosse verrebbe violato il principio della libertà religiosa dall’art. 8 della Costituzione. I pubblici poteri non possono sostituirsi alla coscienza individuale nella valutazione di ciò che attiene alla sfera della religione e della fede, e meno che mai elaborare criteri alla stregua dei quali giudicare se una determinata associazione possa considerarsi o meno di carattere religioso) (Ansa, 27 ottobre 1997). Caro “compagno” Pisapia, ma di quale libertà parliamo? La libertà che dei tuoi concittadini lavorino senza controllo per 200 euro mese? E per questo il tuo studio (non da solo ma assieme ai tuoi esimi colleghi Ghedini (PDL) e Calvi (PD), dunque si è fatto l’unità nazionale per difendere i padroni assassini?) difende la Marzotto che alla Marlane ha causato oltre un centinaio di operai morti per non parlare di quelli hanno un tumore? La libertà di poter sfruttare dunque?

Scientology, peraltro non ha mai risparmiato sugli avvocati avvalendosi di big come Della Valle, Biondi, Spazzali, Coppi, Daniela Pesce (già legale di Nicole Minetti nel procedimento Ruby).

Quando la sede di Scientology di Torino fu perquisita il 19 maggio 2010, in una piccola stanza tappezzata di scaffali, cartelle e computer, nella lettura dei file, si trovò una verità da rabbrividire. Che cosa contenevano questi file?

Scientology che si spaccia come un’istituzione religiosa, raccoglieva dossier su fedeli, alleati e nemici. Questi Dossier erano pieni di dettagli sulla vita privata di ogni adepto, d’informazioni personali su ogni politico adescato, di notizie “interessanti” e magari potenzialmente compromettenti, su giornalisti, magistrati e chiunque mai osato criticare l’Organizzazione. I poliziotti hanno saccheggiato l’archivio segreto del Dipartimento 20, come si chiamano adesso i servizi segreti di Scientology. Non è solo la sede torinese a ospitare un distaccamento: per ciascuna delle sue chiese c’è n’è uno.

Poma un ex delle istituzioni di Scientology rivela che: “Il D20, ossia l’Ufficio Affari Speciali, è un’arteria che corre dritta dentro la chiesa, dal più remoto degli uffici periferici fino alla sede centrale di Los Angeles” e rivela che l’Office of Special Affairs è strutturato in maniera piramidale e slegato dal management delle filiali “Gerarchicamente il singolo 007 non rende conto al direttore della chiesa locale, ma solo al proprio direttore superiore. Per fare un esempio, il direttore responsabile della sede di Milano non è tenuto a essere informato su che cosa faccia il proprio Dipartimento 20. Ed è proprio questo senso di libertà e d’indipendenza delle autorità ecclesiastiche del territorio a far sentire il D20 nel suo esempio autorizzato ad agire in proprio”.9°

Compito del D20 è tenere sotto controllo non solo i nemici, ma anche coloro che potrebbero aiutare Scientology.

                 SETTE E MANIPOLAZIONE MENTALE

Per lo Zingarelli, il vocabolo deriva dal latino secta (m) “parte, frazione”, ed ha una triplice accezione:

1) Gruppo di persone che professano una particolare dottrina politica filosofica, religiosa e sim., in contrasto o in opposizione a quella riconosciuta o professata dai più: setta clericale, setta erica, setta cristiana, ciascuno dei movimenti che respingono l’organizzazione e le dottrine del Cattolicesimo e delle chiese derivate della Riforma/ Fare setta, congiurare.

2) Società segreta: setta massonica, dei carbonari.

3) Compagnia, moltitudine di seguaci.

Dalla prima accezione si piò individuare, in linea generale, un duplice aspetto che sembra caratterizzare la setta poiché tale: il fatto che essa sia costituita da un gruppo di persone; il fatto che tale gruppo sia in contraddittorio ideologico con un’istituzione o con la maggioranza.

Per la seconda accezione, la setta è una società segreta. Quando si parla di setta massonica o setta dei carbonari si fa riferimento a gruppi organizzati, con rituali propri e con un fine ben preciso.

Nella terza accezione si parla genericamente di setta come di un numeroso insieme di seguaci.

Nella triplice definizione dello Zingarelli possono dunque rientrare tutti i movimenti religiosi, le associazioni esoteriche e tutti i gruppi dedicati a culti alternativi di cui ogni tanto si parla.

Tuttavia, secondo il parere di alcuni studiosi, la setta giacché tale si caratterizzerebbe soprattutto per un altro aspetto che, al di vero non evince dalla definizione della Zingarelli: la manipolazione mentale degli adepti.

I suddetti studiosi definiscono una setta in questi termini: “Un qualsiasi gruppo, senza tener conto di conto ideologia, credo, nel si pratica la manipolazione mentale, da cui risulta la distruzione della persona sul piano psichico (a volte fisico, spesso finanziario) della sua famiglia, del suo entourage e della società al fine di condurla ad aderire senza riserve e a partecipare a un’attività che attenta ai diritti dell’uomo e del cittadino”.1o°

In base ala suddetta definizione, sono da considerarsi come sette vere e proprie solo quei gruppi che si propongono come determinato obiettivo la distruzione psichica degli adepti al fine di poterli poi indurre all’adesione incondizionata e concreta all’attività che attentino ai diritti dell’uomo, adottando come mezzo principale per raggiungere tale scopo la manipolazione mentale. Questo elemento discriminante è quindi molto importante e non deve essere sottovalutato per nessun motivo.

Secondo un Rapporto del 1998 del Ministero degli interni “è un dato ormai acquisito, sulla scorta di testimonianze prestate da molti fuoriusciti, ma anche di accertamenti condotti da organi di polizia giudiziaria, che taluni movimenti (specialmente le “psicosette”), sia nella fase di proselitismo che in quella d’indottrinamento degli adepti, ricorrano a sistemi scientificamente studiati per aggirare le difese psichiche delle persone irretite, inducendole ad un atteggiamento acritico e all’obbedienza cieca”,11° tale effetto si otterrebbe imponendo agli adepti un iter articolato in tre fasi:

1) Nella prima fase c’è l’isolamento dell’adepto mediante l’allontanamento dalla comunità sociale e dl contesto familiare per indurre la perdita di ogni altro punto di riferimento; per spezzare tutti i rapporti precedenti; per saldare il senso di appartenenza al gruppo; rimozione della privacy; obbligo di conferimento al gruppo di tutti i propri averi per indurre dipendenza finanziaria.

2) Nella seconda c’è l’indottrinamento dell’adepto attraverso il rigetto sistematico e aprioristico dei vecchi valori; la sottoposizione a letture di difficile comprensione; l’incoraggiamento all’obbedienza cieca, al senso gerarchico e all’aproblematicità; la richiesta di conformità a codici di vestiario, per accentuare l’idea di diversità da tutti gli altri; il senso del mistero e della partecipazione a un disegno insondabile; l’uso di preghiere e formule ripetitive, che riducono il senso critico.

3) Nella terza fase c’è il mantenimento dell’adepto mediante l’attività fisica prolungata, un impegno mentale continuo e privazione del sonno, accompagnati da un’alimentazione poco equilibrata per creare uno stato di affaticamento (che inibisca la ribellione) e di reattività agli stress emozionali, deresponsabilizzazione, per scoraggiare iniziative personali; pressione psicologica costante da parte di altri membri, per evitare improvvisi ripensamenti; induzione di senso di colpa e paura di punizione in caso di dubbi e pensieri negativi; abitudine a usare un linguaggio criptico, per rendere più difficile a comunicazione con l’esterno.12°

La strategia delle sette per arruolare per arruolare nuovi affiliati si basa su un serrato proselitismo che mira a sedurre il futuro adepto, il quale si caratterizza di solito per un profondo bisogno di trovare risposte a domande esistenzialiste, a dubbi di tipo religioso, a fisime di carattere spirituale.

In questa fase iniziale la setta si presenta come una realtà veramente accogliente, aperta, religiosa, capace di offrire serenità, sicurezza e protezione. Essa, inoltre, si mostra sensibile e concretamente interessata anche ad altri problemi particolarmente toccanti come l’ecologia oppure le questioni umanitarie.

Una volta affiliato, l’adepto entra in diretto contatto con la realtà della setta e quindi viene sottoposto sistematicamente alla manipolazione mentale, peraltro già avviata nella fase d’adescamento.

Secondo alcuni autori “la manipolazione mentale (…) poggia su tre pilastri: un guru, un gruppo, la dottrina”.13°

Il guru è il capo carismatico della setta. Il suo potere sta nella convinzione di essere depositario di messaggi soteriologici, di avere doni di veggenza e profezia. Il guru accoglie il nuovo affiliato e gli fa prendere “consapevolezza” dei suoi punti deboli; dopodiché gli promette felicità e pace, lasciando intendere che presto troverà in se stesso le risposte a tutte le sue domande.

Il gruppo svolge una parte importante nel processo manipolatorio. Esso agisce soprattutto sull’affettività dell’adepto illudendolo di essere amato e rassicurato. Sottoposto a un intenso love bombing (bombardamento d’amore), l’adepto non riesce a vedere nient’altro che il gruppo e gli interessi che ad esso ruotano intorno.

L’ideologia di ogni setta si fonda su di un complesso più o meno organico di principi teorici fondamentali. In conformità a tali principi, l’affiliato sarà indotto progressivamente a modificare il suo sistema di vita e solo in seguito verrà a piena conoscenza dei veri obiettivi della setta.

Come si diceva prima, uno dei fini della setta è la distruzione della persona sul piano psichico (a volte fisico, spesso finanziario), della sua famiglia, del suo entourage, al fine di condurla ad aderire senza riserve e a partecipare a un’attività che attenta ai diritti dell’uomo.

C’è da chiedersi, il legislatore non si è mai occupato della manipolazione mentale? Qui entriamo in una storia molto problematica e tormentata nello stesso tempo.

Nel 1964, Aldo Braibanti, un intellettuale di sinistra, laureato in Filosofia teoretica, iscritto al PCI, uno che ha alle spalle una lunga militanza antifascista (nel ventennio trascorse due anni in carcere e nella seconda guerra mondiale viene torturato dalla SS) conobbe due diciannovenni, Piercarlo Toscani e Giovanni Sanfratello, con i quali inizia una relazione sentimentale. Nonostante l’omosessualità sia ancora un tabù, tutto fila liscio, fino a quando Giovanni non decide di abbandonare a famiglia, ultracattolica, per andare a vivere con lo scrittore.

Il padre di Giovanni porta il figlio in manicomio e denuncia Braibanti per plagio. All’epoca il codice penale, di diretta derivazione fascista, prevedeva espressamente il reato. Secondo l’articolo 603, chi sottopone “una persona al proprio potere in modo da ridurla in totale stato di soggezione” si becca una pena che varia dai cinque ai quindici anni di reclusione. In sostanza, nell’Italia degli anni ’60, il reato di plagio diventa una pistola puntata contro chi ha voglia di ribellarsi alla morale dominante.

Il processo si apre tre anni dopo, nel 1967. Giovanni giura davanti alla Corte di non essere mai stato soggiogato, ma non fa altrettanto Piercarlo, che invece denuncia il tentativo di Braibanti di “introdursi nella sua mente”.

Questa testimonianza è sufficiente ai magistrati per stangare Braibanti: nove anni di reclusione. Pena che viene ridotta a sei in appello, di cui due condonati per l’attività partigiana. Nel dicembre 1969, dopo due anni a Rebibbia, Braibanti torna in libertà. Passando alla storia per essere stata la prima persona (e anche l’ultima) a essere condannata per plagio in Italia.

La vicenda comunque, negli anni della cosiddetta “rivoluzione sessuale”, diventa emblematica della battaglia di un mondo in declino, che non vuole cedere le armi. Tanto che in favore di Braibanti, si mobilitano intellettuali del calibro di Pier Paolo Pasolini, Umberto Eco, Alberto Moravia, Elsa Morante nonché i radicali di Marco Panella.

L’uso che fu fatto in quest’occasione del reato di plagio, ne sancì la morte giuridica, che arriverà una decina d’anni dopo. Quando alla fine degli anni ’70 alcuni genitori accusarono il sacerdote Emilio Grasso di avere plagiato i propri figli minorenni, il magistrato memore del caso Braibanti, si rivolge alla Corte costituzionale per chiedere se quel reato sia o no in contrasto con i principi sanciti nella Carta costituzionale. Dopo aver studiato il caso, la Corte si pronunciò l’8 giugno del 1981: il reato di plagio è incostituzionale.

L’articolo 603 ha il difetto di essere formulato in maniera generica, dando così al giudice un potere d’interpretazione troppo discrezionale: “L’esame dettagliato delle varie e contrastanti interpretazioni date all’articolo 603” scrivono i giudici costituzionali nella sentenza “mostra chiaramente l’imprecisione e l’indeterminatezza della norma l’impossibilità di attribuire a essa un contenuto oggettivo, coerente e razionale, e pertanto l’assoluta arbitrarietà della sua concreta applicazione. Giustamente essa è stata paragonata a una mina vagante nel nostro ordinamento, potendo essere applicata a qualsiasi fatto implichi dipendenza psichica di un essere umano da un altro essere umano, e mancando qualsiasi sicuro parametro per accertarne l’intensità”.

In sostanza, la Corte cancella un reato che nasce ufficialmente per tutelare i più deboli, ma che rischia di diventare pericoloso per le libertà personali. Però, questa sentenza apre una falla nel nostro ordinamento: non c’è più nessuna norma di chi rimane irretito da una setta o da un guru.

Dal 1981 a oggi, informati dalle associazioni dei famigliari delle vittime delle sette, alcuni politici hanno provato a reintrodurre il reato di manipolazione mentale. Con scarsa fortuna. La pressione lobbistica delle sette, hanno fatto naufragare ogni tentativo.

In Spagna e in Francia la questione della manipolazione mentale da parte delle sette, è stata, invece affrontata.

In Spagna il reato è stato introdotto nel 1994, sull’onda di polemica suscitate dalle inchieste giudiziarie su Scientology.

In Francia invece la legge nasce nel giugno 2001 per iniziativa bipartisan dell’ex deputata socialista Catherine Picard e del senatore centrista Nicolas About. È significato vedere le resistenze che si sono avute contro questa legge. Dice la Picard, oggi presidente dell’Unadfi (Associazione per la difesa delle vittime delle sette) a proposito:

“D. C’è qualcuno che ha provato a fermare il vostro testo prima che diventasse legge?

R. Sì. Sono stati soprattutto i grandi movimenti settari internazionali quelli che hanno tentato di ostacolarne il cammino. Ma l’operazione di lobby è fallita clamorosamente, perché i nostri parlamentari erano compatti contro di loro. Dopodiché, a livello internazionale, sono gli Stati Uniti ad aver maggiormente manifestato il proprio dissenso, giocando sul confine sfumato tra setta e religione. Hanno pure inviato degli osservatori, e personalmente ho ricevuto ben due senatori americani, membri dell’Ocse, venuti con grande ipocrisia a chiedermi di ritirare il testo. Un’ingerenza tanto sfacciata si vede di rado da parte di parlamentari stranieri”.

Cosa ci sia dietro molte sette, è possibile intuire, non si spiegherebbe l’interesse degli Stati Uniti per proteggerle. Inoltre, tutto ciò mete in rilievo alcuni fatti ben precisi:

1) Che le sette non sono un fenomeno periferico, che coinvolge soltanto una piccola parte della società. Invece le trovi in Municipio, in Regione (dice niente la predominanza che ha avuto fino adesso CL in Regione Lombardia), o in Parlamento, sono nelle aziende, nei negozi, nelle scuole e nelle Università. Le trovi anche quando ci si batte per la pace, per l’ambiente, per i diritti umani e le libertà individuali, per la tutela dei bambini o contro il razzismo. Le trovi nei corridoi degli organi di governo internazionale, al Palazzo di Vetro dell’ONU o al Parlamento europeo di Bruxelles.

2) Nelle sette non ci finiscono solo i pazzarielli, i poveracci, i diseredati, i senz’arte né parte, gli ingenuotti, i creduloni e i superstiziosi. Dentro ci finiscono avvocati, medici, giornalisti imprenditori, manager, personalità del mondo della cultura, politici e perfino psicologi e militari.

               SETTE, SERVIZI E CONTROLLO MENTALE

Le sette sono una realtà dove i vari servizi segreti hanno pascolato. Alcune persone sottoposte a controllo mentale sono membri di sette esoteriche dove tra l’altro si effettuano esperimenti inerenti il controllo mentale. Questo avvenne quando la CIA decise di spostare la sperimentazione del controllo mentale dai laboratori militari e accademici alla comunità esterna e al mondo delle sette del modello OTO.15°  Una cerchia segreta di scienziati sperimentò da allora sui devoti dei vari culti e sette, e a volte si spinse fino a operare omicidi di massa nascondendoli come suicidi per ridurre al silenzio i soggetti coinvolti, come accade nel 1978 alle vittime del Tempio del sole con il più grande suicidio di massa della storia, a Jeonestown, o a quello dell’Ordine del Tempio Solare.16°

Le società occulte sono riservate e spesso molto irrazionali. Seguono un leader. Esistono all’orlo di una società che le ignora, perché la loro strana retorica religiosa risulta sgradevole.

Nelle sette sataniche, dedite alla celebrazione di messe nere, nate per celebrare l’era nascente dell’Anticristo – come nel caso della Chiesa di Satana, nata negli Stati Uniti nel 1966 o il Tempio di Set, nato negli Stati Uniti nel 1974, ci sono personaggi promossi dalla CIA come Anton Szandor LaVey e il Tenente Colonnello Miquel Aquino, figure carismatiche e perverse intente a manipolare l’occulto per sperimentazioni allucinanti, come quelle del progetto Monarch della CIA, che faceva parte del programma per il controllo mentale MK-ULTRA.

Tra i fondatori della Chiesa di Satana ci fu il regista cinematografico e mago delle rockstar Kenneth Anger, che era anche un nono grado dell’OTO californiano e discepolo di Crowley.

In sostanza le sette come l’OTO sono uno strumento in mano ai servizi americani e ai loro scagnozzi dell’occulto. Per arrivare al controllo della setta, i servizi sono passati attraverso il discredito dei membri “non in linea”. Al loro interno sono attuate le sperimentazioni più perverse e immorali, grazie all’uso e abuso della religione.

Queste sperimentazioni sono legate a frange religiose o occulte, come il Tempio Solare, sono legate in maniera quasi ossessiva alla famosa Stella Sirio,17°  quella “Stella fiammeggiante” che per la Massoneria diventa il più profondo e più sacro dei suoi simboli e una costante e strana presenza del culto Solare nei culti più oscuri e perversi degli ultimi decenni.

La setta del Tempio Solare aveva tre convinzioni fondamentali:

1) il mondo stava per finire;

2) l’apocalisse verrà gestita da un gruppo di iniziati che vivono nella Loggia bianca di Sirio;

3) che per essere degli eletti e arrivare a Sirio bisogna morire con un rituale che coinvolge il fuoco.

Sirio è posta anche relazione ad alcuni esperimenti facenti parte del programma MK-ULTRA. Un ricercatore finlandese Martin Koski, in un libretto che s’intitola La mia vita, dipende da voi, parla di Sirio che viene evocata in un episodio di controllo mentale. Egli sosteneva di essere stato rapito e che i “dottori” che avevano operato su di lui dichiaravano di essere “alieni provenienti da Sirio”. Egli sosteneva che questi personaggi gli avevano impiantato uno schermo nella memoria per celare la loro identità e le loro intenzioni. Sulla base di testimonianze come questa, nei primi anni ’90, trovò credito la teoria, sostenuta da un gruppo di ricercatori, che i cosiddetti rapimenti alieni, fossero una copertura per il programma MK-ULTRA.

                      PERCHE’ INTERESSANO LE SETTE

Per capire la diffusione del fenomeno delle sette bisogna partire dalla crisi delle religioni tradizionali.

Bisogna partire dal fatto che da quando il Modo di Produzione Capitalistico è entrato nell’epoca imperialista le crisi che sconvolgono l’andamento economico non sono più le crisi cicliche che c’erano fino alla prima metà del secolo XIX° secolo (quelle studiate da K. Marx), ma sono crisi che investono tutta la società, in tutti suoi aspetti strutturali e sovrastrutturali: non solo crisi economiche ma anche crisi politiche (la classe dominante non riesce più a regolare con le istituzioni e con le concezioni esistenti i rapporti tra gruppi che compongono la classe dominante né a governare le classi subalterne, di conseguenza i regimi politici dei singoli paesi e il sistema delle relazioni internazionali diventano instabili e crisi culturale: vanno in crisi le concezioni che gestivano le precedenti abitudini, le idee; le vecchie concezioni muoiono e ne nascono nuove. Le sette, appunto, devono andare a coprire, nell’interesse delle classi dominanti, lo spazio che le religioni tradizionali lasciano aperto, essendo funzionali all’esigenza dell’imperialismo che vuole nel rapporto tra le classi debba prevalere i fattori di concordia rispetto a quelli del contrasto, di accordo su quelli di divisione, di compromesso su quelli di conflitto.

Le sette sono interessanti anche per i politici dei paesi imperialisti in cerca di consensi. Una delle conseguenze della crisi è lo sviluppo delle contraddizioni interimperialiste, che porta di conseguenza a un’acutizzazione della lotta tra le differenti frazioni della Borghesia Imperialista in tutti paesi. Perciò le elezioni in questi paesi rivestono un ruolo ancor più cruciale per il rinnova delle autorità di questi Stati, dagli USA alla Russia, in quali sono tutti immersi nel processo di centralizzazione del potere, in sostanza di un fascismo sotto vesti “democratiche”. Questa centralizzazione è una tappa della controrivoluzione preventiva, serve per evitare che l’acutizzazione delle contraddizioni a causa della crisi crei le premesse che affermi la rivoluzione.

Ora, da tempo, in tutti i paesi imperialisti sono milioni le persone che non vogliono saperne più nulla dei partiti e dei politici, che si astengono (o danno un voto di protesta), che rifiutano il sistema, le loro elezioni, il parlamento.

Se si tiene conto che per la guerra imperialista in atto la Borghesia Imperialista, ha bisogno non solo di ristrutturare il suo Stato, di tagliare i diritti e le conquiste che a duro prezzo il proletariato si è conquistato, ma anche di militarizzare l’economia, e per far questo deve ricorrere ad aggiustamenti selvaggi di bilancio, ma soprattutto ha bisogno in contrapposizione alla mobilitazione rivoluzionaria delle masse (anche potenziale), di mettere in campo una mobilitazione reazionaria. E nel raggiungimento di quest’obiettivo, le sette trovano uno spazio e un ruolo.

Per il politico, in una fase di astensionismo crescente, il voto settario è particolarmente appetibile: si hanno degli elettori più che sicuri, altro che tesseramento o truppe cammellate. Si assiste così a un vero e proprio Risiko delle anime, con le sette, che in nome dell’equazione più adepti = più elettori sparano cifre sempre maggiori rispetto al vero, magari “dimenticando” di contare i fedeli in uscita.

È in questo modo che le varie sedi, spesso dietro l’innocua maschera di una buona causa, danno la scalata alle istituzioni.

A corteggiare la politica porta i leader delle sette a estendere la tela della propria influenza in Parlamento. I vantaggi strategici non sono di poco conto: in un epoca di leggi a personam non sono mancate le leggi “a templum” , come quella con cui i damanhuriani hanno salvato il proprio tempio sotterraneo abusivo in Piemonte; interrogazioni e interpellanze mirate a perorare la causa della setta di turno; feroci campagne mirante a prevenire o impedire l’inserimento del reato di manipolazione mentale nel codice penale; e nemmeno mancano i tentativi di legalizzare il regime settario del lavoro nero e delle donazioni “volontarie”, con la proposta di legge sulle “comunità intenzionali”. Obiettivi che, almeno questi ultimi fanno pensare a un vero e proprio patto di solidarietà fra sette in Italia.

Se le loro lobby approdano alla Camera o al Senato, trovando sponsor o addirittura difensori a spada tratta, non potrebbero mai essere da meno negli enti locali, dove a volte agiscono anche attraverso i propri partiti.18°

Ovviamente la loro presenza non si ferma solo nella sfera politica ma anche in quella economica. Il singolo capitalista è agganciato promettendogli grandi guadagni (il paradiso per ogni capitalista) o inserendo loro seguaci nell’azienda, partendo dal fatto che un dipendente fidelizzato è un dipendente produttivo. A volte le aziende nascono direttamente nell’ambito della setta, fondate dai seguaci. Altre volte è la stessa organizzazione a creare imprese, o cooperative, per alimentare le proprie finanze (senza le quali la spiritualità settaria di solito va in panne). E come le aziende, le sette sanno bene come fare marketing. Con un vantaggio competitivo: le persone che portano lustro o pubblicità all’azienda sono a costo zero. L’adepto di successo, lo farà per ubbidienza, il vip (pensiamo a un come Tom Cruis ben noto adepto di Scientology) lo farà gratuitamente in nome della buona causa.

Per capire come funziona, la lobby settaria è necessaria avere un quadro d’insieme. Prese singolarmente, infatti, ciascuna di esse sembra avere una propria identità, il proprio culto. Ma, poi, viste l’una accanto all’altra, emergono un’anatomia comune, un minimo comune denominatore. Un’affinità elettiva intravista nei convegni organizzati dall’una, cui partecipano rappresentanti dell’altra, e rivelatasi nelle battaglie politiche condivise.

Ci sono tracce d’incontri fra scientologi e damanhuriani, fra damanhuriani e umanisti, e fra umanisti e sokiani.20°

   CONTROLLO MENTALE, LAVAGGIO DEL CERVELLO E MISTIFICAZIONI

La definizione di “lavaggio del cervello”, fu coniata nel 1951 dal giornalista E. Hunt, è spesso usata come sinonimo di controllo mentale. Hunter aveva tradotto la parola cinese hsi nao, “lavare il cervello” per descrivere il processo con cui gli americani catturati durante la guerra di Corea (1950-1953) confessavano i loro crimini.

Ma com’è stato possibile che militari nordamericani – anche ufficiali di altro grado in Corea e in seguito in Vietnam, ripudiassero la causa per la quale combattevano, l’ideologia del loro paese?

Il “lavaggio del cervello” è uno dei temi che appaiono nelle riviste di psichiatria e psicologia, è stato oggetto di studi specialistici come quella di Merlo (The Rape of the Mind) e di Saragant (La Conquista della mente umana). I riferimenti al lavaggio nel cervello nella Cina maoista sono sempre stati numerosi e sono stati motivo di commenti, tradotti in film, articoli divulgativi chiaramente distorti.21°

Harriet Mills, autrice dell’opera Thought Remolding in China “Atlantic Monthly”, dicembre 1959 (cit. da Snow, L’altra riva del Fiume), nata in Cina da una famiglia di missionari presbiteriani, ammiratrice e della sua cultura, dopo essere vissuta per venticinque anni in Cina, dove si laureò; ritornata in Cina, accusata di spionaggio nel 1951 fu incarcerata, fu sottoposta per quattro anni alla riforma del pensiero. Il metodo cinese, dice, deriva in primo luogo dai vent’anni che i comunisti passarono in una guerra di guerriglia, che insegno alle reclute a usare le armi, vivere in comunità e proteggere i contadini, assicurando che “ogni uomo intenda non solo il come, ma anche perché delle cose”; e in secondo luogo dall’organizzazione delle cellule per lo studio dell’ideologia marxista. Dice, che la riforma del pensiero in Cina nasce attraverso la fusione del convincimento cinese e del pensiero comunista. Critica e autocritica fuse insieme risultano di un’efficacia impressionante “tanto che anche persone di grande volontà – dice la Mils – che si potrebbero ritenere non facilmente piegabili alla forza, sperimentarono lente, graduali, trasformazioni, talvolta drammatiche e profondamente convincenti”.

Durante un dei soggiorni in Cina Gregorio Bermann, psichiatra argentino, in un colloquio col prof. Hov Pao-chang capo della sezione di anatomia patologica del collegio medico di Pechino gli dice: “ So bene che cos’è il lavaggio del cervello, – esclamò, – perché io stesso l’ho subito.

Che cos’è? – domandai allarmato.

Per molti anni, per mezzo secolo, quasi per tutta la vita ho sofferto di un significato sbagliato della vita; ero dominato dalla preoccupazione per il mio prestigio, per la mia persona e per i vantaggi che potevo trarre dal mio lavoro.

E adesso?

Adesso ho compreso qual è il senso del mio lavoro. E’ benessere del mio popolo, del mio paese. Comprendo qual è la finalità dei nostri compiti, che coincide con ciò che ci hanno insegnato i nostri leader” (G. Bermann, La salute mentale in Cina, Einaudi 1974, pag. 358-359).

            LA SALUTE MENTALE NELLA PSICANALI E NEL MAOISMO

Nel cristianesimo primitivo (prima dell’affermarsi del papato) non poteva esistere salute mentale senza salute morale. Ora la salute morale non è masi stata presa in considerazione degli psichiatri e da quelli che si occupano di igiene mentale. E’, sicuramente imputabile tale omissione al carattere idealista, soggettivo e speculativo che hanno avuto in generale le teorie morali, con le loro implicazioni moraleggiati. Ma se si comprende il valore essenziale, il principio morale della natura umana, il fatto che esso costituisce un motore insostituibile della condotta normale e patologica, esso entrerà con diritto e occuperà il suo posto in ogni indagine sulla salute mentale.

Nella psicanalisi, che pretende una completa e integrazione conoscenza dell’uomo, è evidente l’assenza di questo elemento. Non è un caso che la psicanalisi sia la filosofia dominante negli U.S.A.

Agli antipodi di Freud e della psicanalisi c’è il pensiero di Mao. In tutta la sua opera rileva la preoccupazione per un’esigenza fondamentale per il rispetto della verità, l’amore per i compagni. Gli insegnamenti di Mao sono un appello alla virtù, al comportamento nobile e puro.

Ma il maoismo non comprende solamente elementi morali, non si limita all’essere virtuosi, ma sostiene che ciò che veramente conta è cambiare il mondo, che la legge suprema dell’agire deve essere la salute del popolo.

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[1] Kurt Zadel Levin (1890 – 1947) psicologo tedesco, fu uno dei pionieri della psicologia sociale. Professore di filosofia e psicologia all’Università di Berlino dal 1926. Partecipò alla prima fase della scuola di Francoforte, nel 1933 con la presa del potere di Hitler emigrò negli U.S.A.

 

[2] Hunt Morton, The Story of Psychology, Doubelday, 1993.

 

[2]                               C.s.

 

[3]                               C.s.

 

[4] http://xenu.com-it/txt/segreto.htm

 

[5] Una delle aziende associate WISE che opera in Italia è l’U-MAN, specializzata in ricerca e selezione del personale. La società non dichiara i suoi legami con Scientology né l’impiego di materiali di Hubbard.

 

[6] http://xenu.com-it.net/txt/gr_bul.htm

 

[7] http://www.corriere.it/sette/12_settembre_19/2012-38-pinotti-scinetology-886f1c06-0

 

[8] Gianni Del Vecchio Stefano Pitrelli, occulto italia, BUR Rizzoli.

 

[9] Fillaire B., Le sette, Il Saggiatore, Milano 1998.

 

[10] www.alternativamente.net/documenti/sette/sette2.html

 

[11] www.alternativamente.net/documenti/sette/sette2.html

 

[12] Fillaire B., Le sette, Il Saggiatore, Milano 1998, pag. 33.

 

[13] www.unadfi.org

 

[14] L’Ordo Templi Orientis (O.T.O.) (Ordine del Tempio d’Oriente) è un’organizzazione internazionale esoterica fondata intorno al 1905 dal noto occultista tedesco Theodor Reuss e da Franz Hartman sulla falsa riga dei livelli massonici e delle capillari confraternite ermetiche che erano presenti in tutta Europa. In origine l’O.T.O. era destinata ad essere modellata e associata, con tre gradi iniziatici successivi, ai sei gradi iniziatici della Massoneria. Tuttavia, sotto la guida di Aleister Crowley l’O.T.O. fu poi riorganizzata intorno alla Legge di Thelema (i cui precetti fondamentali sono “Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge” e “Amore è la legge, amore sotto la volontà” promulgata da Crowley già nel 1904, con Il Libro della Legge. Similmente a molte organizzazioni esoteriche, l’O.T.O. è basata su un sistema iniziatico, con una serie di cerimonie che utilizzano un dramma rituale per stabilire legami fraterni e spirituali ed impartire dottrine filosofiche. L’O.T.O. comprende anche la Ecclesia Gnostica Catholica (E.G.C.) che è la ramificazione ecclesiastica dell’Ordine stesso.

 

 

[15] Leo Lyon Zagami, Le confessioni di un illuminato, UNO EDITORI.

 

[16] Molte culture storiche hanno dato a Sirio dei forti significati simbolici, in particolare legati ai cani; in effetti, è spesso chiamata nei Paesi anglosassoni con l’appellativo “Stella del Cane”, ossia la stella più luminosa della costellazione del Cane Maggiore. Spesso appare anche legata al mito di Orione e al suo cane da caccia; gli antichi Greci credevano che le emanazioni di questa stella potessero avere degli effetti deleteri sui cani, rendendoli particolarmente irrequieti durante i caldi giorni dell’estate (i “Giorni del Cane”).   

   L’eccessiva colorazione di questa stella spesso poteva  essere messa in relazione con l’avvento di disastri naturali o di periodi particolarmente secchi e, in casi estremi, poteva infondere la rabbia nei cani, che poi veniva trasmessa agli uomini tramite i morsi, mietendo numerose vittime. I Romani chiamavano i giorni dell’inizio estate dies caniculares e la stella Canicula (“piccolo cane”). Nell’astronomia cinese la stella è conosciuta come la “stella del cane celestiale”. I  nativi americani associavano Sirio con un canide; alcune indigeni del sud-ovest del Nord America indicavano questa stella come un cane che seguiva delle pecore di montagna, mentre i Piedi Neri la chiamavano “faccia di cane”. I Cherokee appaiavano Sirio ad Antares e le consideravano come due cani da guardia alle estremità di quello che chiamavano “percorso delle anime”. Le tribù del Nebraska facevano invece diverse associazioni, come la “stella-lupo” o la “stella-coyote”. Più a nord, gli Inuitdell’Alaska la chiamavano “Cane della Luna”. Altre culture in diverse parti del mondo associavano invece la stella a un arco e delle frecce. Gli antichi cinesi immaginavano un ampio arco e una freccia lungo il cielo australe, formato dalle attuali costellazioni della Poppa e del Cane Maggiore; la freccia era puntata sul lupo rappresentato da Sirio. Una simile associazione è rappresentata nel tempio di Hathor di Dendera, in Egitto, dove la dea Satet ha disegnato la sua freccia su Hathor (Sirio). Nella tarda cultura persiana la stella era similmente rappresentata come una freccia, ed era nota come Tiri. Nel libro sacro dell’Islam, il Corano, Allah (Dio viene definito il “Signore di Sirio”..Il popolo dei Dogon è un gruppo etnico del Mali, in Africa Occidentale, noto per le loro conoscenze sulla stella Sirio che sarebbero da considerare impossibili senza l’uso di un telescopio. Come riportato nei libri Dio d’acqua. Incontri con Ogotemmêli e Le renard pâle di Marcel Griaule. Questo popolo sarebbe stato al corrente della presenza di una compagna di Sirio (la “stella del fonio”) che orbita attorno ad essa con un periodo di cinquant’anni prima della sua scoperta da parte degli astronomi moderni. Questi affermano inoltre che ci sia pure una terza compagna oltre a Sirio A e Sirio B. Il libro di Robert Temple Il mistero di Sirio, edito nel 1976, accredita loro anche la conoscenza dei quattro satelliti di Giove scoperti da Galileo e degli anelli di Saturno. Tutto ciò è diventato così oggetto di controversie e, talvolta, di speculazioni.

 Secondo un articolo edito nel 1978 sulla rivista Skeptical Enquirer, potrebbe essersi trattato di una contaminazione culturale, o forse proprio per opera degli stessi etnografi.

   Altri invece vedono queste spiegazioni fin troppo semplicistiche, create ad hoc per giustificare un mistero irrisolvibile secondo i dettami della scienza in vigore. È La questione resta dunque ancora aperta.

 

[17] Come gli umanisti dall’omonimo partito, il movimento politico filo Sai Baba (Il Loto), e il simbolo elettorale damanhuriano Con te per il Paese. Il gruppo buddista giapponese Soka Gakkai trova una precisa sponda politica direttamente in Parlamento, grazie al New Komenito.    

 

[18] Dati forniti da un fuoriuscito ai giornalisti Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, autori di occulto italia.

 

[19] Emblematico è il caso di Tiziana Guidi, attivista grillina, che nelle regionali campane del 2010 s’era candidata col Movimento 5 Stelle. In campagna elettorale non ha fatto mistero del suo “doppio passaporto”: si dichiara umanista e sokiana allo stesso tempo. A titolo di cronaca bisogna dire che la doppia cittadinanza non gli è servita granché, visto che nella sua circoscrizione (Avellino) è riuscita a racimolare solo 378 voti.

 

[20] Sargant prende sul serio e riteneva valido ciò che riferiva il Times del 15 marzo 1956, quando di “centinaia di migliaia di suicidi” e che “i passanti erano abituati a evitare i marciapiedi sotto i grattacieli perché i suicidi che si gettavano dalle terrazze non cadessero su di loro..”

 

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~ di marcos61 su luglio 25, 2013.

9 Risposte to “CONTROLLO MENTALE, LAVAGGIO DEL CERVELLO, SETTE E MISTIFICAZIONI”

  1. L’ha ribloggato su italiaparla-VeritàCelate.

  2. L’ha ribloggato su Marcos61's Blog.

  3. coop lilium protesta: «non accettiamo lezioni da scientology =comitato dei cittadini per i diritti umani ccdu (scientology)
    „La Lilium protesta: “Non accettiamo lezioni da Scientology”“
    Comunicato Stampa
    Il presidente della coop. Lilium Vittorio Lupinetti respinge le accuse mosse da Ccdu (scientology) e Adiantum. Gabriella Maffiolettti (Adiantum); Silvio De Fanti; Paolo Roat (Scientology)
    Le due associazioni Gabriella Maffioletti;( Andiantum)Silvio De Fanti; Paolo Roat (scientology)
    ad inizio settembre sono entrati nella struttura di San Giovanni Teatino: dopo la visita hanno denunciato tutta una serie di presunte carenze e violazioni (ragazzi sedati, strutture inadeguate simili a lager) nella gestione dei giovani pazienti con problematiche psichiatriche.
    Ma Lupinetti respinge tutte le accuse e parla di «campagna stampa denigratoria» su «vicende giudiziarie definite e concluse». Il presidente si dice sorpreso da certe affermazioni anche perché durante e dopo la visita in Lilium «non abbiamo ricevuto nessun loro riscontro o rilievo mossoci: ora registriamo improvvisamente il clamore».
    I vertici della coop si difendono e ricordano che durante l’ispezione «riscontrammo arroganza e indisponibilità preconcetta in risposta alla nostra apertura, finanche a giungere ad espressioni scurrili e a toni e ad atteggiamenti chiaramente provocatori».
    Lupinetti poi attacca: «Ci accorgemmo purtroppo, e non potevamo certo immaginarlo, di avere di fronte le posizioni riconducibili alla battaglia ideologica del movimento di Scientology e dei suoi adepti, visto che gli stessi ne fanno dichiaratamente parte. Scientology è ben nota ai media di tutto il mondo. Tra le più oltranzistiche posizioni assunte c’è la furibonda, rozza e primitiva lotta contro la psichiatria, portata avanti ideologicamente, senza basi scientifiche e soltanto con le specifiche motivazioni pseudo-religiose che le sono proprie».
    Lilium ne è convinta: «il Comitato Cittadini per i Diritti Umani è diretta emanazione di Scientology». Il presidente difende poi l’opera dei 100 dipendenti, «persone in carne e ossa coinvolte in un impegno quotidiano e difficile» e rivendica «l’ importanza del nostro lavoro, nella cura e nell’assistenza di minori in grave disagio».
    Per tutte le accuse «immotivatamente rivolte» Lilium assicura: «chiederemo dovuto conto in tutte le sedi opportune e nei confronti di Ccdu e Adiantum assumeremo ogni atto volto a preservare l’integrità della nostra reputazione e ad ottenere ristoro dei gravi danni che ingiustamente e assurdamente ci sono stati arrecati.
    http://www.cooplilium.it
    http://www.liliumvideo.it
    http://www.liliumnotizie.it

  4. Narconon è un programma di riabilitazione dall’uso di droghe di Scientology, curato da numerosi centri Narconon presenti in tutto il mondo e in particolare negli Stati Uniti d’America e in Europa.
    I centri e il programma sono diretta emanazione[1] del movimento a carattere religioso denominato “Scientology” e in esso operano esclusivamente membri di detto movimento [2]. I centri Narconon operano sotto la licenza della ABLE associazione legata a Scientology [3]. I critici considerano i Narconon gruppi di facciata di Scientology volti a far proselitismo. Il diretto legame con Scientology è altresì affermato in una sentenza della Corte di Cassazione che descrive il Narconon come ramificazione della chiesa di Scientology [4].
    Il centro Narconon del sud Europa danno come percentuale di successo del trattamento il 69,2% senza ricadute a distanza di due anni [17], il sito web del Narconon internazionale parla di una percentuale di successo del 75% [18]. Freedom magazine (pubblicazione di Scientology) parla di successi di oltre il 70 per cento, mentre la rivista Ron the Humanitarian da l’84,6% [19]
    Chris Owen ha analizzato gli studi che i Narconon citano a riprova delle loro statistiche [20]. Le percentuali alle quale arriva l’analisi di Owen sono molto inferiori a quelle dichiarate (in taluni casi si riducono al 6,6%) [21] portando così alla conclusione che la maggioranza di chi si iscrive al Narconon non completa il programma; La maggioranza di chi lo completa torna poi all’abuso di droga. [20]
    Nel 1999 alcuni scientologisti di Clearwater in Florida provarono a introdurre il programma del Narconon nelle scuole del distretto. La commissione scolastica del distretto tuttavia impedì agli studenti di seguire il programma antidroga proposto dal Narconon basato sugli insegnamenti di Ron Hubbard, affermando che l’insegnamento della “scala del tono” e degli altri scritti di Scientology fosse inappropriato per una educazione contro le droghe. [22]
    Nel 2004 Narconon offrì un programma antidroga gratuito alle scuole pubbliche della California. Una serie di articoli sul San Francisco Chronicle del 9 e 10 giugno di quell’anno riportano un’inchiesta ufficiale sulle affermazioni del Narconon. Come risultato dell’inchiesta, nel febbraio del 2005, il soprintendente dello Stato alla pubblica istruzione, Jack O’Connell, raccomandò ufficialmente a tutte le scuole di rigettare il programma del Narconon dopo che era stata appurata l’inaccuratezza e la non scientificità delle informazione con esso divulgate [23] [24]
    Nonostante i risultati del trattamento Narconon sia oggetto di dispute e dibattito, un certo numero di celebrità hanno pubblicamente attestato che per loro il trattamento è stato utile, così, ad esempio, il musicista Nicky Hopkins e l’attrice Kirstie Alley, entrambi membri di Scientology [25].
    Il Narconon, in ogni caso, è considerato generalmente fuori da ogni consesso scientifico e istituzionale a livello europeo [26]. Questo perché non divulga i dati, i metodi e i risultati né il numero di tossicodipendenti che passano per esso né è soggetto a controlli statali [27] . Inoltre il Narconon non è membro del Forum of Civil Society, un coordinamento di 35 grandi associazioni che operano sulle dipendenze costituito dalla Commissione europea [27].
    Il Narconon è descritto anche nel libro Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino che racconta la vera storia di Christiane Vera Felscherinow. Nel libro, dai racconti di Christiane F. e della madre, emerge una realtà niente affatto lusinghiera per il Narconon[28].
    Un meta-studio del 2008 conclude che non esiste alcuna seria ricerca che attesti la efficacia dei Narconon.[29] Tale conclusione è dovuta sia al fatto che ci sono pochi studi in merito sia perché quei pochi studi non hanno natura sperimentale.[29]
    http://it.wikipedia.org/wiki/Narconon

  5. Diffida da parte della Soc. Coop. Lilium all’Avv. Francesco Miraglia – al Comitato dei Cittadini e per i Diritti Umani CCDU (scientology)- Pronto Soccorso Famiglia ed Associazione “Educhiamoli a casa”. Si diffida chiunque a divulgare notizie false sulla Cooperativa Lilium, considerando che i fatti raccontati in questi giorni sono frutto di una distorta rappresentazione della realtà da parte degli organi di stampa e di persone che le hanno impropriamente diffuse. Questo è confermato dall’archiviazione da parte della Procura della Repubblica di Chieti del fatto divulgato. Gabriella Maffioletti (Andiantum) Paolo Roat, Silvio De Fanti (CCDU) scientology
    Per dover di verità e sicuri del nostro lavoro, noi raccontiamo i fatti così come sono realmente accaduti.
    ATTO DI DIFFIDA

    Nella mia qualità di Presidente e legale rappresentante della Lilium Società Cooperativa a r.l. Onlus, con sede in San Giovanni Teatino (CH) Contrada Sambuceto, Via Verdi n. 18, formulo con la presente espresso invito e diffida ad astenervi per l’avvenire dal pubblicare notizie e riferimenti, concernenti la predetta Lilium, privi del necessario preventivo rigoroso controllo e verifica circa la loro fondatezza ed attendibilità, nonché del necessario contraddittorio con la rappresentanza della Lilium stessa, e tali da causare conseguentemente ingiustificata gravissima ed irreparabile lesione dell’immagine, della reputazione, del prestigio e del decoro della Lilium.
    Nella precisata mia qualità formulo altresì espresso invito e diffida a voler provvedere all’immediata rettifica di notizie e riferimenti alla Lilium, già pubblicati, con titoli, tenore e contenuto gratuitamente ed ingiustamente diffamatori, e finanche calunniosi.
    Si fa riferimento in particolare agli articoli concernenti pretesi “abusi e droga nella comunità”, “nella comunità circolavano droga ed alcool”, “droga alcool e abusi sessuali in comunità: la Lilium denunciata”, “droga e abusi su minori nel centro Lilium”, e ad analoghi articoli similari, comparsi sulle testate giornalistiche online: “ChietiToday”, “Abruzzo24ore.tv”, “PrimaDanoi.it”, “Il-Cittadino” ed altre, nonché in vari Blog.
    Detti articoli non appaiono rispettosi, ad avviso dello scrivente dei limiti all’esercizio del diritto di cronaca, costituiti dalla verità o veridicità delle notizie e della obiettività e continenza dell’ esposizione narrativa, evidenziando una rimarchevole carenza nella preventiva necessaria attività di vaglio e controllo delle notizie di che trattasi, comprovata dalla censurabile omissione di ogni e qualsivoglia interpello dei vertici della Lilium in ordine a tali notizie.
    Si sarebbe in tal modo agevolmente appurato che per quel che concerne l’episodio relativo ad asseriti abusi sessuali che avrebbe subito all’interno della stessa Comunità Lilium una ragazza minorenne di Trento ad opera di un infermiere, la Procura della Repubblica di Chieti, in persona del P.M. titolare delle indagini Dott.ssa Ponziani, ha richiesto l’archiviazione del procedimento penale, instaurato a seguito di denuncia da parte della madre di tale ragazza, archiviazione disposta dal competente GIP del Tribunale di Chieti.
    Si sarebbe parimenti appurato che anche relativamente all’episodio concernente la morte di un ragazzo napoletano di 15 anni, avvenuta a poche ore dal suo ricovero nella comunità Lilium, nessun iniziativa è stata assunta nei confronti dei responsabili della Lilium dalla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, essendo stato riscontrato a seguito di autopsia che il decesso del predetto minore era stato causato da arresto cardiaco correlato imputabile a cause naturali.
    Anche per ciò che riguarda le notizie e gli articoli inerenti a presunti episodi di acquisto e circolazione di droga ed alcool all’interno della comunità Lilium, asseritamente coinvolgenti giovani pazienti ed educatori della stessa Lilium, si esprime la convinzione che anche simili episodi siano frutto di una falsa e tendenziosa esposizione.
    Si precisa in proposito che la Lilium, oltre a sottoporre il personale da assumere alle proprie dipendenze in qualità di educatori, infermieri ed operatori a preventivi test psicoattitudinali eseguiti dall’Ufficio A.I.A.S.U. diretto dal noto psichiatra e criminologo Prof. Francesco Bruno, fà effettuare sistematici controlli a sorpresa sia sul personale dipendente sia sui pazienti ricoverati in comunità al fine di verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.
    Si vuol dire in altri termini che la Lilium ha assunto ed assume tutte le iniziative atte a prevenire ed evitare il verificarsi di fenomeni del genere di quelli oggetto di esposto da parte dell’Avv. Francesco Miraglia, avendo estrema cura e manifestando il massimo scrupolo per tutto ciò che attiene alla tutela dell’incolumità e della salute dei pazienti ricoverati nella comunità dalla stessa gestita, nella consapevolezza delle gravi e/o gravissime problematiche di tali pazienti sono portatori.
    Nei sensi e nei termini innanzi precisati, si invitano e diffidano pertanto gli organi di stampa interessati a pubblicare con la massima urgenza le conseguenti rettifiche relative ai cennati articoli.
    Salvo e riservato ogni diritto, ragione ed azione spettante alla Lilium, anche per il ristoro dei gravissimi e forse irreparabili danni e pregiudizi ingiustamente subiti e subendi a seguito della pubblicazione e propalazione delle notizie sopra richiamate.
    http://www.cooplilium.it/ http://www.liliumvideo.it http://www.liliumnotizie.it
    Presidente Soc. Coop LILIUM
    Vittorio Lupinetti

  6. I gruppi legati a Scientology (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU))
    Per approfondire, vedi Association for Better Living and Education, Narconon, Hubbard College of Administration e Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.
    Scientology, anche in Italia, è presente con numerose organizzazioni collegate. Quattro di esse agiscono sotto l’”ombrello” dell’Association for Better Living and Education
    Applied Scholastics,
    Criminon,
    Fondazione Via della Felicità,
    Narconon.
    Altri gruppi legati a Scientology sono:
    Associazione per i diritti umani e la tolleranza onlus,
    Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU),
    Cult Awareness Network,
    Gioventù per i Diritti Umani – Diritti e Tolleranza,
    Hubbard College of Administration,
    Ministri Volontari, PROCIVICOS (Ministri Volontari per la Protezione Civile),
    WISE (World Institute of Scientology Enterprises).
    Attraverso questi gruppi sono state lanciate campagne pubbliche tra cui: “Dico no alla Droga”, “Voglia di Imparare”, “Perché non accada” e “United For Africa”[67]. Tali campagne vengono indicate come un mezzo per farsi pubblicità “a poco prezzo”[68] e raramente viene esplicitato che dietro la campagna c’è Scientology[68][69].
    I critici sostengono che tali gruppi e attività sarebbero “di facciata”, utili per diffondere occultamente gli ideali religiosi di Scientology in ambiti laici in cui non sarebbero altrimenti ammessi, per reclutare nuovi seguaci e per diffondere un senso di legittimità[70]. Alcuni dei suddetti enti (CCDU, Narconon, Applied Scholastics) nonostante negli Stati Uniti facciano parte del “gruppo” di affiliate che godono dell’esenzione fiscale concessa a Scientology nel 1993 (in quanto impegnati al perseguimento di un fine religioso), in Italia sono stati registrati in modo autonomo e negano ogni legame con la “organizzazione madre”, presentandosi come entità del tutto autonome, laiche e al più collegate solo “ideologicamente” ma non subordinate ad essa. In realtà, ex staff e sostenitori dell’organizzazione hanno successivamente dichiarato di poter dimostrare che nessuna di queste organizzazioni è in realtà autonoma, in quanto ogni decisione esecutiva proviene o deve comunque essere sottoposta preventivamente al vaglio dell’Ufficio degli Affari Speciali di Scientology. Tutti i recapiti telefonici del CCDU, ad esempio, fanno capo ad utenze interne di Scientology, e le attività della Onlus sul territorio sono coordinate da un membro della Sea Org, il responsabile per la riforma sociale.
    Fonte:Wilkipedia

  7. Il Comitato dei cittadini per i diritti umani (CCDU) Onlus è un’organizzazione non profit fondata dalla chiesa di Scientology [1] e da Thomas Szasz, professore di psichiatria all’università di stato di New York. Questa organizzazione si prefigge di vigilare su quelli che definisce gli abusi della psichiatria. Nasce in Italia nel 1974 e ottiene lo status giuridico di Onlus nel 2004.
    Il CCDU è l’omologo italiano del CCHR (Citizen Commission on Human Rights), organismo statunitense fondato nel 1969, anch’esso, dalla Chiesa di Scientology e dal dott. Thomas Szasz ed al quale, il CCDU, dichiara di essere solo ideologicamente legato.
    ……………………………………………………..
    Le critiche più diffuse al CCDU nascono dalle evidenze negate. Il CCDU afferma di essere indipendente da Scientology, ma compare all’interno dell’organigramma della chiesa, tanto da fare additare il CCDU come gruppo di facciata della Chiesa di Scientology il cui scopo è quello di far proselitismo. Tutti i recapiti telefonici del CCDU coincidono con quelli della Chiesa di Scientology, e gli uffici del CCDU sono all’interno dei locali della Chiesa in pressoché tutte le città ove Scientology e presente. Le attività italiane del CCDU sono coordinate dal punto di vista esecutivo da un membro dell’Organizzazione del Mare, il corpo d’élite di Scientology, nella fattispecie l’addetto alle campagne di riforma sociale. A dirigere gli uffici locali dei comitati del CCDU è sempre un elemento parte dello staff di Scientology. A questo va aggiunta la circostanza che l’IAS (associazione di Scientologist) finanzia le attività del CCDU.
    Ulteriori tout court.
    Queste critiche hanno avuto anche conseguenze sull’attività e credibilità del CCDU: le associazioni di ex internati francesi (Folli Ribelli) e italiani (Nopazzia) hanno preso le distanze definendo le posizione scientologiche e del CCDU come operazioni volte a sostituire un male (lo psicofarmaco) con un altro male (le procedure descritte in Dianetics) senza, tra l’altro, averne mai provato la validità.[26]
    L’appartenenza di Roberto Cestari al CCDU e la promozione della campagna Perché non accada sono inoltre alla base delle sue dimissioni dal comitato scientifico della Campagna di farmacovigilanza pediatrica Giù le mani dai bambini, prima che fosse esaminata la richiesta della sua espulsione.[27]
    Al CCDU il comitato etico di Giù le Mani dai Bambini ha espressamente negato ogni tipo di collaborazione. Le motivazioni del diniego sono da ricercare nella richiesta del comitato etico di Giù le mani dai bambini rivolta al CCDU ed alla Chiesa di Scientology di sottoscrivere un accordo nel quale la Chiesa di Scientology si impegnava a non utilizzare l’adesione del CCDU al progetto di Giù le Mani dai Bambini per svolgere propaganda religiosa diretta od indiretta. Scientology si è rifiutata di sottoscrivere tale accordo.[28]
    vedere su http://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_dei_cittadini_per_i_diritti_umani

  8. SECONDA DIFFIDA DA PARTE DELLA SOC.LILIUM ALL’AVV.F.MIRAGLIA FRANCESCO-AL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMAN (scientologyI-PRONTO SOCCORSO FAMIGLIA ED ASSOCIAZIONE “EDUCHIAMOLI A CASA”. Gabriella Maffiolettti (Adiantum); Silvio De Fanti; Paolo Roat (Scientology)

    Nella mia qualità di Presidente e legale rappresentante della Lilium Società Cooperativa a r.1. Onlus, con sede in san Giovanni Teatino (CH) Contrada Sambuceto, Via Verdi n. 18, formulo con la presente espresso invito e diffida ad astenervi per l’avvenire dal pubblicare notizie e riferimenti, concernenti la predetta Lilium, privi del necessario preventivo rigoroso controllo e verifica circa la loro fondatezza ed attendibilità, nonché del necessario contraddittorio con la rappresentanza della Lilium stessa, e tali da causare conseguentemente ingiustificata gravissima ed irreparabile lesione dell’immagine, della reputazione, del prestigio e del decoro della Lilium.
    Gabriella Maffiolettti (Adiantum); Silvio De Fanti; Paolo Roat (Scientology)
    Nella precisata mia qualità formulo altresì espresso invito e diffida a voler provvedere all’immediata rettifica di notizie e riferimenti alla Lilium, già pubblicati, con titoli, tenore e contenuto gratuitamente ed ingiustamente diffamatori, e finanche calunniosi.
    Si fa riferimento in particolare agli articoli concernenti pretesi “abusi e droga nella comunità”, “nella comunità circolavano droga ed alcool”, “droga alcool e abusi sessuali in comunità: la Lilium denunciata”, “droga e abusi su minori nel centro Lilium”, e ad analoghi articoli similari, comparsi sulle testate giornalistiche online: “ChietiToday”, “Abruzzo24ore.tv”, “PrimaDanoi.it”, “il-Cittadino” ed altre, nonché in vari Blog.
    Detti articoli non appaiono rispettosi, ad avviso dello scrivente dei limiti all’esercizio del diritto di cronaca, costituiti dalla verità o veridicità delle notizie e della obiettività e continenza dell’esposizione narrativa, evidenziando una rimarchevole carenza nella preventiva necessaria attività di vaglio e controllo delle notizie di che trattasi, comprovata dalla censurabile omissione di ogni e qualsivoglia interpello dei vertici della Lilium in ordine a tali notizie.
    Si sarebbe in tal modo agevolmente appurato che per quel che concerne l’episodio relativo ad asseriti abusi sessuali che avrebbe subito all’interno della stessa Comunità Lilium una ragazza minorenne di Trento ad opera di un infermiere, la Procura della Repubblica di Chieti, in persona del P.M. titolare delle indagini Dott.ssa Ponziani, ha richiesto l’archiviazione del procedimento penale, instaurato a seguito di denuncia da parte della madre di tale ragazza, archiviazione disposta dal competente GIP del Tribunale di Chieti.
    Si sarebbe parimenti appurato che anche relativamente all’episodio concernente la morte di un ragazzo napoletano di 15 anni, avvenuta a poche ore dal suo ricovero nella comunità Lilium, nessun iniziativa è stata assunta nei confronti dei responsabili della Lilium dalla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, essendo stato riscontrato a seguito di autopsia che il decesso del predetto minore era stato causato da arresto cardiaco correlato imputabile a cause naturali.
    Anche per ciò che riguarda le notizie e gli articoli inerenti a presunti episodi di acquisto e circolazione di droga ed alcool all’interno della comunità Lilium, asseritamente coinvolgenti giovani pazienti ed educatori della stessa Lilium, si esprime la convinzione che anche simili episodi siano frutto di una falsa e tendenziosa esposizione.
    Si precisa in proposito che la Lilium, oltre a sottoporre il personale da assumere alle proprie dipendenze in qualità di educatori, infermieri ed operatori a preventivi test psicoattitudinali eseguiti dall’Ufficio A.LA.S.U. diretto dal noto psichiatra e criminologo Prof. Francesco Bruno, fà effettuare sistematici controlli a sorpresa sia sul personale dipendente sia sui pazienti ricoverati in comunità al fine di verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.
    Si vuoI dire in altri termini che la Lilium ha assunto ed assume tutte le iniziative atte a prevenire ed evitare il verificarsi di fenomeni del genere di quelli oggetto di esposto da parte dell’ Avv. Francesco Miraglia, avendo estrema cura e manifestando il massimo scrupolo per tutto ciò che attiene alla tutela dell’incolumità e della salute dei pazienti ricoverati nella comunità dalla stessa gestita, nella consapevolezza delle gravi e/o gravissime problematiche di tali pazienti sono portatori.
    Nei sensi e nei termini innanzi precisati, si invitano e diffidano pertanto gli organi di stampa interessati a pubblicare con la massima urgenza le conseguenti rettifiche relative ai cennati articoli.
    Salvo e riservato ogni diritto, ragione ed azione spettante alla Liliurn, anche per il ristoro dei gravissimi e forse irreparabili danni e pregiudizi ingiustamente subiti e subendi a seguito della pubblicazione e propalazione delle notizie sopra richiamate.
    http://www.cooplilium.it/ http://www.liliumvideo.it http://www.liliumnotizie.it

    Il Presidente
    Vittorio Lupinetti

  9. http://www.lateladimaya.it è il sito del nuovo libro di Francesco Carraro da leggere online gratuitamente, pubblicato a puntate, incentrato sui temi del cospirazionismo, sul controllo mentale via microchip e sugli illuminati.

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