TERAPIE PER “MALATI DI JIHAD”

In Inghilterra esiste un progetto che servirebbe i potenziali “malati di terrorismo”: il progetto Street (Strategia per raggiungere educare ed rafforzare gli adolescenti) . Questo progetto consiste in:
1) Prestando attenzione al benessere psicologico ed emotivo. Molti giovani jihadisti secondo gli estensori del progetto soffrono di “problemi mentali”.
2) Analizzando la mancanza di integrazione e l’interiorizzazione dell’idea di una famiglia vicaria, perché la sensazione di appartenere a un gruppo a un gruppo è molto potente.
3) Affrontando la sofferenza della discriminazione subita o immaginata.
4) Trovando e sfidando le micce usate durante il processo di indottrinamento.
5) Facendo studiare le notizie di politica estera per esempio la politica estera in Medio Oriente.
Il progetto Street è una delle navi di battaglia della strategia di prevenzione del governo britannico dopo le bombe del 7 luglio 2005. Aljas Karmani, direttore di Street afferma che ha lavorato con oltre 100 soggetti ad alto rischio, e sostiene che nessuno abbia commesso di nuovi reati.1° Nel 2011 però i finanziamenti sono stati revocati a Street, con la motivazione che l’organizzazione era troppo vicina ai jihadisti e non è stato introdotto alcun programma sostitutivo. La realtà è nello stesso tempo semplice e contradditoria. Da una parte ci sono le politiche di taglio alla spesa pubblica che tutti i paesi stanno attuando e dall’altra c’è una profonda divisione tra la classe politica britannica (e all’interno degli apparati) sulle strategie di “prevenzione del terrorismo”.
L’elemento fondamentale del progetto Street, è la strategia denominata del “coinvolgimento”. Ali Soufan, un agente dell’FBI che si era infiltrato negli ambienti jahadisti a Singapore afferma che “Devi considerare i fattori locali, le condizioni di incubazione e sviluppare dei progetti sociali coinvolgendo i capi della comunità”. Molto del lavoro di Soufan a Singapore si basa sulle prigioni: “E’ molto più difficile nell’infuriare della battaglia. In prigione puoi impedire a questa gente di reclutare altri compagni”.
Per la gioia delle case farmaceutiche gli scienziati hanno ventilato l’ipotesi di una soluzione chimica. Ricercatori britannici hanno “scoperto” per esempio che i farmaci per la cura delle patologie cardiache i sentimenti di odio razziale.2° La neuroscienziata Oxford, Katehllen Taylor prevede che il fondamentalismo religioso potrebbe diventare oggetto della medicina. E proprio vero che nel capitalismo in decomposizione le malattie si moltiplicano, si creano.
Il progetto Street non è solo Inghilterra ma anche in Italia, nel 2012 è stato presentato presso il Teatro Don Bosco di Roma il “Progetto S3T Street – Stai sicuro sulla strada”, iniziativa del DISS – Centro di Sicurezza Stradale dell’Università di Parma – promosso in collaborazione con la Federazione nazionale “CNOS-FAP” – Centro di Formazione e Aggiornamento Professionale della Congregazione Salesiana -, il Ministero dell’Interno attraverso la Polizia Stradale e DEKRA. Il progetto nasce con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione sui temi della sicurezza stradale tra i giovani e per questo motivo coinvolge trecento studenti del CNOS FAP di età compresa tra i 15-16 anni, che frequentano le seconde classi degli Istituti “CFP Borgo”, “CFP T. Gerini” e il “CFP Pio XI” della Regione Lazio.3°
Questi progetti si sviluppano anche in comuni come quello di Rho (MI). Comune di Rho in collaborazione con SER.CO.P., le cooperative Intrecci, “Lotta contro l’emarginazione”, “A77”, e con l’associazione Comunità Nuova nell’ambito delle politiche di promozione giovanile, promuove il progetto STREET ART per la promozione del protagonismo giovanile e la cultura della “legalità”.4°
C’è sa chiedersi di quale legalità si parla. La legalità di una società in completa decomposizione che l’unica garanzia reale è quella che ai capitalisti di calorizzare sempre di più i loro profitti e il resto della popolazione scivola sempre di più in una misera più nera.

1° Kieron Monks (Metro World News), Terapie per malati di Jihad, Metro lunedì’ 22 luglio 2013.

2° Chi sa mai perché le fotografie nell’articolo su Metro sono quelle Michael Adebolajo che a Londra il 22 maggio 2013 uccise il soldato Lee Rigby con una mannaia e quella di protesta anti USA, dove si vede manifestanti che bruciano la bandiera statunitense, è forse questa per caso la “malattia” che si deve curare? Essere contro l’imperialismo significa essere “matti”, dunque.

http://www.dekra.it/it/dekra/stampa/archivio/news/2012/progetto-s3t-street-e28093-stai-sicuro-sulla-strada

http://www.comune.rho.mi.it/Comunicati-Stampa/Comunicati-Stampa/Progetto-STREET-ART-promozione-del-protagonismo-giovanile

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~ di marcos61 su luglio 22, 2013.

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