UNA PERLA DI GIORNALISTA

Nel Link http://www.repubblica.it/politica/2012/08/28/news/gli_affari_sporchi_degli_insospettabili_di_moises_naim-41593916 si può leggere un‘articolo del 28 agosto 2012 pubblicato su La Republik, di Moisés Nim sugli “Stati mafia“ e della minaccia che essi rappresentano (guarda caso egli mette paesi come il Venezuela, Corea del Nord e altri che sono nel mirino degli USA).
Ma Naìm, non è un giornalista qualunque: è stato ministro venezuelano del Commercio e dell’Industria durante il sanguinario secondo mandato del presidente Carlos Andrés Pérez (un ex progressista asservito al Washington Consensus e ora in esilio dorato a Miami perché condannato per corruzione nel suo Paese), un governo cioè che è passato alla storia per il massacro della rivolta popolare del 1989 contro le privatizzazioni selvagge di cui Naím era fiero assertore. Si calcolarono fino a 3.000 morti.
Uomo della Banca Mondiale di cui è stato Direttore Esecutivo, collaboratore della CIA come membro del board of directors del National Endowment for Democracy, nemico giurato di Hugo Chávez (probabilmente anche perché durante i massacri del 1989 fu uno degli ufficiali che si rifiutarono di sparare sulla folla), Naím è, conseguentemente, un ospite permanente del gruppo Espresso-La Repubblica.
Moisés Naìm è anche direttore di Foreign Policy, rivista internazionale pubblicata dalla Carnegie Endowment for International Peace di Washington. Naìm ha scritto un libro che dal nome è tutto in programma Illecito 1° che parla della diffusione della criminalità a livello internazionale, tra le risposte a essa egli propone è la diffusione del RFID. Naìm auspica la diffusione dei RFID sotto la pelle: “Inoltre, i RFID possono essere miniaturizzati al punto che possono essere impiantati sotto la cute, senza disagio alcuno per il portatore animale o umano. L’applicazione sottocutanea di un RFID è ormai la prassi più diffusa per la marcatura degli animali selvatici a scopo di osservazione scientifica e preservazione. Il momento in cui ci metteremo in fila per l’iniezione sotto la pelle di un RFID non è lontano: anzi, a Barcellona un locale notturno ha lanciato questo servizio nel 2004, riservandolo ai propri clienti vip: grazie all’apparecchio impiantato sotto la cute, i frequentatori della discoteca possono anche dimenticare il portafoglio a casa”.
Proprio una perla di giornalista per una perla di giornale.
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1° Moisés Naìm, Illecito Mondadori, 2006.

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~ di marcos61 su giugno 17, 2013.

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