USO MILITARE DELLA PERCEZIONE EXTRASENSORIALE

I parapsicologi ritengono che nel corso dell’evoluzione gli esseri viventi e in particolare l’essere umano, abbiano sviluppato, degli adattamenti organici paragonabili alle moderne conquiste della radiotecnica e dell’elettronica.
Il termine Percezione Extrasensoriale comprende fenomeni diversi. Alcuni di essi hanno il carattere di reazioni motorie a influenze “non percepite” (subsensoriali) di qualche tipo di radiazione emessa dal terreno, come l’emanazione di radio, o l’aumento della ionizzazione dell’aria causato da quest’ultimo. Alcune persone sono particolarmente sensibili a tali fattori, mentre nella maggioranza restano al di sotto della soglia di sensibilità.
Un’inchiesta del New York Times del 29 gennaio 1980 afferma che il 45% degli scienziati in attività negli Stati Uniti considera “molto probabile” l’esistenza dei poteri extrasensoriali; il 9% crede fermamente nella loro effettiva realtà, mentre il restante 46% non vi crede assolutamente. I militari fanno parte dei convinti.
Il rapporto tra quello che viene definita come magia e la guerra è vecchia come l’umanità. Presso gli antichi la guerra e i combattimenti avevano frequentemente una connotazione sacra. Tutti gli individui validi di sesso maschile della comunità, partecipavano al combattimento; l’ingresso di un giovane nel mondo degli adulti è segnato da un rito d’iniziazione che prevede anche la consegna delle armi e il valore in guerra è considerato una sorte di patente di virilità all’interno della comunità di appartenenza. È comprensibile come i guerrieri fossero motivati a dare il meglio di sé per salvare il proprio gruppo e accrescere il proprio valore.
Nella storia della magia sono stati numerosi i maghi chiamati dal proprio governo a mettere a disposizione le proprie conoscenze di illusionismo e psicologia per fini bellici.
Uno dei più famosi è stato Jeane Robert Houdin,1° nel 1856 il governo francese, gli chiese aiuto per sedare la rivolta della tribù dei marabutti,2° in Algeria (territorio che all’epoca era colona francese). Robert Houdin partì per l’Algeria e diede una serie di spettacoli nel territorio in rivolta. Due sono gli effetti che, più degli altri convinsero i marabutti della “superiorità” della magia francese rispetto alla loro: l’esperimento della cassa e la pallottola bloccata.
Nel primo, un forzuto marabutto da prima riesce tranquillamente ad alzare una piccola scatola appoggiata sul pavimento, ma dopo che Robert-Houdin dichiara di avergli “levato ogni forza grazie alla magia”, il giovane marabutto non riesce a schiodare la scatola nemmeno di un centimetro. Gli anni passati a studiare le novità tecnologiche dell’epoca, evidentemente, non sono andati buttati, poiché questo fu uno dei primi esperimenti di elettromagnetismo di cui si ha traccia.3°
Il secondo esperimento fu la creazione di un effetto che ancora oggi è realizzato da alcuni importanti illusionisti per il mondo e che ha anche visto morire diversi maghi che hanno provato solo a eseguire questo numero.
L’effetto è semplice: un colpo di pistola viene sparato contro il mago, il quale non solo non muore, ma riesce a fermare la pallottola tra i denti.

Alla fine i capi tribù conclusero che la loro magia non poteva competere con quella dei francesi e la pace fu ristabilita.

Durante la prima guerra mondiale Nevil Maskelyne (1863-1924) figlio di John Nevil Maskelyne (1839-1917) che non era solo il mago più famoso d’Inghilterra, ma anche un inventore d’illusioni talmente valide che sono tuttora eseguite in tutto il mondo dai moderni illusionisti, allenò maghi-spia per conto di T. E. Lawrence d’Arabia.

L’USO NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Secondo il giornalista americano Clifford Linedecker esperimenti di guerra parapsichica sarebbero stati tentati durante la seconda guerra mondiale.4° Da una parte si erano schierati l’astrologa Sybil Leek e il sensitivo e agente dei servizi segreti inglesi Ian Flemming (che diventerà famoso come l’autore del personaggio OO7), alle dipendenze di un team di psicospie al servizio di Churchill; dall’altra parte, l’astrologo svizzero Karl Kraft, che assieme a diversi satanisti lavorava con le spie del Terzo Reich.
Nell’ambito dell’Operazione Sovrana, che consisteva nello spiare in trance le basi delle V2 sul Baltico, gli inglesi avevano assunto un certo dottor E. Montgomery, un sacerdote giamaicano di Kingston che sin dalla più tenera età aveva rivelato notevoli poteri paranormali, dalla chiaroveggenza e (a quanto pare) alla capacità di viaggiare in astrale. È proprio in astrale, avrebbe spiato i piani dei nazisti.
Si sa che i nazisti condussero delle ricerche nell’ambito del paranormale, fissati com’erano all’occulto. Le SS assoldarono numerosissimi astrologi e occultisti. Tre dei più conosciuti, che lavorarono durante il conflitto per Walter Schellenberg5° e sostanzialmente anche per lo stesso Himmler (che aveva sviluppato un vero fanatismo per l’argomento), furono Ludwig Straniak (1879-1951), il dott. Wilhelm Gutberlet (entrambi esperti nell’uso del pendolo) e l’astrologo Wilhelm Wulff (il cosiddetto Istituto del pendolo).
Assieme a Wulff, un altro celebre astrologo della Germania nazista fu Karl Ernst Krafft.
Quando Hitler, dopo la caduta del fascismo, ordinò di localizzare la posizione di Mussolini con qualunque mezzo, fu impiegato anche il potere del pendolo. Nel libro di Peter Levenda, Unholy Alliance, l’episodio è raccontato così: .
Nel suo Lo Zodiaco e la Svastica, Wulff sostiene a sua volta che uno dei suoi primi incarichi importanti dopo essere stato arrestato dai nazisti fu di localizzare Mussolini, che scomparve dopo la sua caduta in disgrazia nel 1943. Anche Wulff assicura di aver scoperto la risposta esatta – circa cinquanta miglia a sudest di Roma – quando nessuno ancora ne era a conoscenza, la stessa isola di Ponza del “Maestro del Pendolo Sidereo”.
Anche l’architetto Ludwig Straniak fu utilizzato dai tedeschi. Pare avesse un dono particolare nel localizzare oggetti su mappe usando il pendolo. Come test, gli organi maggiori della Marina Tedesca gli ordinarono di trovare la Prinz Eugen, allora in mare. Pare rimasero particolarmente sorpresi nel veder localizzare la nave di guerra nonostante fosse in quel momento impegnata in una segretissima missione al largo della Norvegia.
Anche i sovietici come vedremo incoraggiarono le ricerche in questo senso.

IL PROGRAMMA STAR GATE

Nel 1970 uscì un libro dal titolo Psychic discoveries behind The Iron Curtain (Scoperte psichiche dietro la Cortina di Ferro), scritto da Sheila Ostrander e Lynn Schroeder. Gli autori documentavano che i sovietici spendevano un budget di 60-300 milioni di rubli all’anno per reclutare sensitivi, medium, individui dotati di capacità psicocinetiche e telepatiche, arruolandoli con mansioni controspionaggio psichico e di ricerca sulle applicazioni per la “sicurezza nazionale”.
Questo libro innescò una preoccupazione tra i vertici militari USA, tanto che la DIA creò un documento Controlled Offensive Behavior – USSR (Comportamento Offensivo Controllato – Unione Sovietica)6° che sottolineava che “dietro al crescente interesse sovietico per l’utilizzo delle possibili capacità telepatiche di comunicazione, e per i fenomeni di telecinesi e bionica ci sono scopi militari del KGB. Le conoscenze sovietiche in questo campo sono superiori a quelle occidentali”. L a DIA temeva che i sovietici potessero guadagnare una posizione di vantaggio nello spionaggio internazionale usando personale “atipico” come le spie psichiche che avrebbero potuto leggere a distanza le intenzioni politiche dei leader americani, o dei documenti top secret sulla locazione strategica di truppe e armamenti USA, fino ad arrivare all’assassinio psichico e alla possibilità di inabilitare satelliti e veicoli spaziali. All’epoca simili affermazioni suscitarono parecchie controversie negli ambienti governativi e scientifici che sorreggevano con quella che era ritenuta la tecnologia più spettacolare.
Ad ogni modo, vista l’ evidenza, la CIA è stata costretta a superare una visione scientifica convenzionale e limitata.7° In questo clima la ricerca e lo sviluppo del programma Star Gate è stata affidata a due scienziati di prestigio come Russel Targ, noto studioso nel campo della parapsicologia e Harold Puthoff, ingegnere e specialista come Targ di fisica del Laser. In un periodo di oltre 20 anni furono spesi oltre 30.000.000 di dollari per la ricerca svolta alla SRI (Stanford Research Institute) e ulteriormente sotto la direzione di Edwin May alla SAIC (Science Applications International Corp) dove in condizioni di massimo controllo sono state prodotte prove che dimostrano non solo l’uso della telestesia (visione a distanza o remota: facoltà paranormale che permette di percepire e descrivere eventi e/o oggetti lontani preclusi alla percezione normale) per raggiungere obiettivi strategici militari, ma soprattutto che le facoltà paranormali fanno parte della nostra natura innata.
Nel primo libro di Targ I miracoli della mente troviamo non solo dei dati sconvolgenti, ma anche il funzionamento dei test fatti in laboratorio che si svolgevano nel seguente modo: all’inizio esperti psichici di provenienza militare – in seguito civili “dotati” o anche dilettanti – seduti in stanze protette dagli effetti dei campi esterni (Pozzo di Faraday) venivano intervistati sulle informazioni che riuscivano ad ottenere utilizzando la visione remota. In pratica veniva loro fornita un’immagine fotografica, chiusa in una busta (che era scelta a caso), oppure le coordinate geografiche di un sito d’interesse militare. Al sensitivo era chiesto di proiettare la mente in quel luogo e descrivere la scena. Paradossalmente il meccanismo della visione remota e di tanti fenomeni ESP (come i sogni precognitivi, la telepatia, l’esperienza di premorte) non può essere spiegato con nessuna teoria scientifica in atto, poiché non segue le leggi conosciute della fisica classica ma si avvicina concettualmente alla fisica quantistica. In cerca di una spiegazione, studiosi come Planck, Schroedinger, Pauli, Broghe hanno colto la connessione che esiste tra l’esperienza (avvenuta nel passato) che l’interazione di due particelle che crea tra le stesse una forma di “collegamento” diretto e istantaneo che va al di là dello spazio e del tempo, in modo che ognuna di esse continua a condizionare il comportamento dell’altra. Nell’Universo vige un principio di “non località” (termine clonato dalla fisica quantistica) attraverso il quale i fenomeni avvengono come se ogni cosa fosse in diretto e continuo contatto con ogni altra. Le ricerche fatte alla SRI sulla visione a distanza hanno confermato l’esistenza di una “mente non locale” alla quale si può avere accesso attraverso le percezioni extrasensoriali, così come afferma il fisico David Bohm: “Qualsiasi evento si verifichi è immediatamente disponibile come informazione in qualsiasi luogo”. Per eseguire una connessione mentale non locale Russel Targ afferma che si è ispirato anche agli insegnamenti sapienziali e ai testi sanscriti che insegnavano come lo stato di “consapevolezza espansa”, equiparato a uno stato di meditazione, consenta a una persona di ricevere o trasmettere informazioni. Lo scienziato chiarisce che la telepatia e gli altri fenomeni paranormali comportano l’unione con una coscienza universale e che non nascono da nessun particolare credo, rito o azione tranne una: quella di calmare la propria mente. Nato per necessità strategiche Star Gate alla fine ci riconduce a quella metafisica e alla ricerca della coscienza che se da un lato non può non esercitare fascino e seduzione dall’altra rimane un argomento tabù per molti.
Parlando della ricerca psichica all’SRI, nel suo rapporto del 1995 preparato su richiesta della CIA, la dottoressa Jessica Utts, docente di statistica all’University of California, si espresse così: “Dopo aver utilizzato i parametri standard che vengono applicati a qualsiasi altro settore scientifico, si conclude che la percezione extrasensoriale poggia su valide fondamenta. I risultati statistici degli studi esaminati vanno ben al di là di quanto ci si aspetterebbe dal caso. Obiezioni che tali risultati possano derivare delle pecche metodologiche negli esperimenti vengono fortemente ricusate. Risultati di portata simile a quella rilevata nella ricerca finanziata dal Governo, effettuata allo SRI e al SAIC, sono stati riprodotti in numerosi laboratori del mondo. Una tale conformità non può essere facilmente spiegata da rivendicazioni di vizio o frode”.
Seguendo un protocollo informale Russel Targ e Hal Puthoff hanno prodotto dei risultati che hanno stupito la CIA. Le linee principale del programma Star Gate sono state rese note anche prima d’ora ma nuovi dettagli devono venire ancora alla luce.
Dalle 73.000 pagine classificate e rese disponibili dalla CIA sono emerse dei dati eclatanti, vediamone alcuni.
Nel 1974 Pat Price, sensitivo della SRI, avendo ricevuto solo le coordinate geografiche di un sito lontano ha descritto in modo corretto una pista di atterraggio rappresentando l’area di collaudo nucleare sovietica, ultra segreta di Semiplatinsk nel Kazakhstan; tre anni dopo la rivista Aviation Week ha conferma to la notizia. Un sensitivo è stato incaricato di trovare un bombardiere russo TU95 che si era schiantato in un punto imprecisato dell’Africa e grazie alla visione a distanza gli amerikani lo hanno trovato per primi. Il caso è stato confermato dall’ex presidente Jimmy Carter in un suo discorso. Nel settembre 1979 la NSC (Consiglio Nazionale per la Sicurezza) ha chiesto informazioni riguardo a un sottomarino sovietico con 18/20 missili di lancio che doveva essere pronto in 100 giorni; dopo 120 giorni sono stati avvistati due nuovi mezzi marini rispettivamente con 20 e 24 missili. Nel febbraio del 1988 viene chiesto di rintracciare il Colonello William Higgings allora prigioniero in Libano (non servì a molto perché il colonello fu ucciso).
Quesiti sensitivi furono usati per individuare delle armi nucleari rubate in Sud Africa, individuare il luogo dove era sequestrato Dozier che era stato rapito dalle Brigate Rosse, per ritrovare un missile SCUD.
Nelle liste dei partecipanti al programma Star Gate ci sono anche nomi di personaggi come: Joe McMoneagle ufficiale in ritiro del Servizio Segreto per i Progetti Speciali; Paul H. Smith ufficiale in ritiro dei servizi presidente del CVR (Conferenza per la Visione Remota) insieme a Hal Puthoff, direttore dell’Istituto per Ricerche all’avanguardia di Austin ed anche l’attore americano Ingo Swan, noto per le sue capacità psichiche, tra questi nomi si trovare tra l’altro la celebre guaritrice russa Djuna Davitashvilli che, in un esperimento videoregistrato fatto insieme a Russel Targ e a sua figlia Elisabeth in Russia nel 1984, è riuscita a descrivere in 33 commenti un posto scelto a caso in America e questo a 16.000 Km di distanza.
Nel 1978 ci fu esperimento, dove Hella Hamid e Ingo Swan riuscirono a ricevere messaggi telepatici da Paolo Alto in California, sulle manovre da compiere a bordo di un sottomarino a 152 metri di profondità e a 800 Km di distanza dalle coste.
L’applicazione più originale condotta dalla CIA fu quella denominata in codice Oracolo. Miles Copeland ex funzionario della CIA, rivelò che tra gli anni ’50 e ’60 lavorava al cosiddetto “Ufficio sociale” (!) a Langley un gruppo che schedava superstizioni, credenza, fobie e nevrosi di molti personaggi del mondo politico internazionale, con lo scopo di manipolarli (o di screditarli, come quando fu svelato che Reagan aveva un’astrologa personale e che avrebbe voluto la reincarnazione di Adamo e quella di Cortez). È probabile che queste schedature continuino.8° Ad esempio, si è scoperto che Boris Eltsin si è recato in passato in Brasile per consultare il medium Rubens Farias, consigliere personale dell’ex presidente del Brasile Joao Figueiredo; questo Farias sostiene di parlare per bocca del dottor Fritz un medico tedesco morto durante la guerra, che gli avrebbe conferito straordinari poteri di guarigione e che, molti anni prima, si sarebbe incarnato in un altro celebre guaritore Zé Arigò, che attirava folle oceaniche. Il premier greco Papandreu consultò gli astrologhi per scegliere la data delle elezioni da tenere in Grecia. Deng Xiaoping si faceva curare da uno sciamano.
Negli anni ’70, il servizio francese SDECE cercò di corrompere Jean Viaud, famoso astrologo di Arcachon (città francese situata nella regione d’Aquitania) e redattore di Horoscope consultato da noti leader del Terzo Mondo per costringerlo a fornire oroscopi manipolati. Questi, immaginando che avrebbe rischiato la pelle, rifiutò.9°

RICERCHE PSICHICHE NELL’EX U.R.S.S.

Nel 1923 che Vasiliev ricevette l’incarico ufficiale da parte delle autorità sovietiche di studiare a fonde la telepatia, per conto dello Stato, presso l’Istituto Bekhterev.
Una delle personalità che si applicò nelle ricerche inerenti la telepatia nei primi anni dell’URSS, fu V.L. Durov. Un attore che possedeva un senso della necessità della scienza, che divenne celebre per la sua abilità nell’addestrare cani che eseguivano i suoi ordini che erano trasmessi telepaticamente. Fino alla sua morte nel 1934, fu direttore del Laboratorio Zoopsicologico di Mosca, dove egli proseguì i suoi esperimenti telepatici in collaborazione con diversi scienziati.
Nel 1940 girava a Mosca Wolf Messine, un ebreo polacco ricercato dai nazisti non solo per le sue origini, ma per la profezia della fine di Hitler qualora avesse attaccato l’URSS, a quanto pare, nel 1953 la scoperta di soggetti dotati di facoltà telecinetiche fece balenare c/o le Forze Armate sovietiche, l’idea di un loro utilizzo come l’intercettazione telepatica di piani strategici, il disturbare aerei, radio ecc.
Nel 1966 Karl Nikolaiev (che era un telepate) aveva condotto un esperimento di telepatia da Mosca alla Siberia e, nel giro di un anno, presa parte ad alcuni test. All’Università di Leningrado fu messo in una stanza piena di macchinari che registravano le sue reazioni corporee, mentre a Mosca alcuni scienziati cercavano di inviargli dei messaggi Morse mediante telepatia. L’esperimento ebbe successo; i mutamenti delle onde cerebrali del sensitivo furono registrati e decifrati fino a ottenere una parola.
I presunti esperimenti telepatici che gli americani stavano facendo nei sottomarini nucleari, spinsero i russi a creare negli anni ’60, con il dottor Edward Naumov, uno speciale laboratorio presso l’Istituto di Fisica del Collegio di Stato di Ingegneria Strumentale di Mosca. La creazione del laboratorio, del quale Naumov ricopriva il ruolo di responsabile della parte inerente alla parapsicologia, ebbe il benestare di molti eminenti studiosi: il professor Terletsky, il dottor Sitkovsky dell’Accademia di Scienze Sociali, il dottor Oschchepkov, scopritore del radar in Unione Sovietica e direttore dell’Istituto di Ingegneria.
Naumov spiega così la differenza tra russi e americani: “Anche qui abbiamo una folta schiera di scettici; però in parte grazie alle dimostrazioni ESP del dottor Rhine in America, i nostri ricercatori non sono impegnati ancora a dimostrare che l’ESP esiste, ma cercano di capire come e perché funzioni la forza PSI”.
Oltre 40 scienziati, fra cui due premi Nobel, testarono con la telecinetica Nelya Mikhailova, i risultati con la sensitiva parvero strabilianti. La donna fu seguita fino alla fine da Vasiliev.
Vasiliev, ufficialmente non aveva più lavorato negli ultimi sei anni di vita; oggi si sa che, eseguì dei test con la sensitiva, che era in grado di muovere a distanza scatole di fiammiferi o bicchieri senza toccarli. Probabilmente, spaventato dal potere di questa donna che era in grado di scatenare, temeva che le autorità potessero utilizzare la telecinesi come arma da guerra.
Nelya divenuta troppo popolare, colpevole di aver attirato su di sé l’attenzione dell’Occidente capitalista e temendo che qualche potenza nemica, cercasse di allungare le mani sulla donna, alla vigilia del Congresso di parapsicologia tenutosi a Mosca nel 1968, la stampa si accanì contro di lei, definendola ciarlatana e truffatrice. Il risultato di questa campagna è che non poté partecipare al Congresso.
Nel 1967 la rivista russa Maritime News questa notizia: “i cosmonauti in orbita sembrano avere la capacità di comunicare telepaticamente fra loro più facilmente che con la gente a terra. Un sistema di preparazione PSI è stato inserito nel programma dei cosmonauti. Si spera che possa aiutarli a prevedere ed evitare eventuali pericoli”.
Il dottor E. B. Konneci, quattro anni prima, quando era responsabile delle ricerche sulle biotecnologie dell’Ente nazionale dell’aeronautica affermò che programma spaziale sovietico era studiata la natura e l’essenza di alcuni fenomeni di comunicazione elettromagnetica fra organismi viventi.
A Mosca il 17-18 novembre 1971, si tenne un simposio sui contatti radio cosmici. Nel simposio si trattò un vastissimo arco di quesiti: l’esplorazione radio-fisica della luna e dei pianeti, la diffusione delle radio-onde; i sistemi di comunicazione a mezzo satelliti artificiali; e i problemi di presa contatto radio con eventuali civiltà extraterrestri (questa sezione fu quella che raccolse il maggior numero di partecipanti).10°
L’intervento più interessante di questo simposio è stato quello di E. Naumov, che rispetto alla comunicazione con eventuali civiltà extraterrestri, vedeva la possibilità di contatto fra gli esseri viventi per via extra sensoriale. Nella sua relazione Naumov si soffermò sui risultati della ricerca nel campo della parapsicologia sia nell’URSS sia che negli altri paesi.
Nella sua relazione Naumov ha anche toccato la questione del “perché i risultati ottenuti dai parapsicologi non hanno avuto un riconoscimento generale?”. Egli rilevò che esiste una barriera psicologica di fronte ad ogni cosa nuova e diversa, la quale modifica in qualche misura la nostra immagine del mondo.

LE MACCHINE PSICOTRONICHE DELLA CECOSLOVACCHIA

La Cecoslovacchia, ufficialmente, è sempre stata un passo in avanti nelle ricerche parapsicologiche.11°
Pavel Stepanek, era uno straordinario telepate, ed indovinava con straordinaria facilità le carte Zener.12° Tuttavia, verso il 1965, si registrò un suo incredibile insuccesso con il dottor John Beloff, indovinando molte meno carte di quanto avvenga per caso: stava perdendo i suoi poteri?.
Già prima della guerra, il dottor Osc Fischer, aveva lavorato con il sensitivo Stevan Ossowiecki, di Varsavia e con il chiaroveggente Erik Jan Hanussen. Sotto il nazismo, Hanussen divenne ricco e potente grazie alle sue qualità di veggente e astrologo. Ma alla fine fu assassinato nazisti, poiché come chiaroveggente non solo aveva previsto la fine di Hitler, ma a quanto pare riusciva a vedere gran parte dei loro progetti segreti.
La considerazione della parapsicologia era così diffusa negli ambienti culturali cecoslovacchi che perfino il fisiologo Eduard Babak, rettore dell’Università di Brno, nel suo discoro di insediamento, asserì che in certe particolari condizioni psicofisiologiche, la psiche umana piò influenzare la psiche di un altro essere umano anche sena l’intervento della percezione sensoriale.
Kuchynka (un pioniere della ricerca ESP in Cecoslovacchia) affermava che l’importanza della parapsicologia risiede nel farci comprendere che siamo legati al cosmo molto più intimamente di quello che abbiamo sempre pensato.
L’uso dell’ESP in Cecoslovacchia non è stato limitato ai ricercatori universitari e a gruppi privati: l’esercito cecoslovacco, nel 1966, rivelò che la parapsicologia fu usata di frequente in guerra, in particolare nella campagna controrivoluzionaria del 1919 dove la Cecoslovacchia partecipava assieme ai romeni e agli imperialisti francesi con la repubblica ungherese dei consigli. Nel 1925, l’esercito cecoslovacco pubblicò un libro ad uso dei militari, dal titolo Chiaroveggenza, ipnotismo e magnetismo di Karel Hejbalik.
Secondo quanto scrive lo studioso Miroslav Ivanov nel suo libro Non soltanto le uniformi nere, durante la seconda guerra mondiale le persone dotate di poteri paranormali furono usate come sentinelle, per avere notizie sui campi di concentramento.
Furono infatti i cecoslovacchi a mettere a punto, alla fine degli anni ’60, le prime macchine psicotroniche. Si trattava di tutta una serie di oggetti bruniti o lucidi, ruvidi, martellati, in acciaio, bronzo, rame, ferro, oro, in grado di amplificare le energie psichiche dei sensitivi. Tali strumenti vennero presentati per la prima in un documentario realizzato da alcuni scienziati cecoslovacchi per il Congresso di Mosca del 1968.
Gli scienziati cecoslovacchi ritengono che gli essi umani e tutte le cose viventi siano pieni e piene di un tipo di energia che, fin a poco tempo fa, era stata ignorata dalla scienza ufficiale. Questa energia chiamata “energia psicotronica”, sembra essere la spiegazione di tutti gli eventi psichici.
Tra gli strumenti presentati a Mosca c’è il generatore psicotronico, o Pavlita (dal nome del suo inventore), che è in parte è un derivato dagli antichi manoscritti che contenevano delle scoperte ormai dimenticate.
Dal 18 al 22 giugno 1973 si tenne a Praga una Conferenza Internazionale di Psicotronica. Parteciparono a questa Conferenza 246 studiosi provenienti da 21 paesi di tutto il mondo. La delezione più numerosa proveniva dal USA con 120 membri, seguiti dalla Cecoslovacchia con 60. I lavori della Conferenza furono suddivisi in sei sezioni: Sezione 1 – Psicotronica e ricerche tradizionali, Sezione 2 –Psicotronica e Fisica, Sezione 3 – Psicotronica e Antropologia, Sezione 4 – Psicotronica e Radioestesia, Sezione 5 – Psicotronica e Pedagogia, Sezione 6 Psicotronica e l’Uomo: Natura, Animali, Vegetali.

I “PIEGACUCCHIAI” DELL’ERA BUSH

Nell’era Bush Junior ci furono tutta una serie di militari che sono stati dei propugnatori delle ricerche sui fenomeni paranormali per fini militari/spionistici, essi sono:
– Il General maggior Albert N. Stubblebine III. È stato il direttore generale dell’Intelligence dell’Esercito INSCOM tra il 1981 e il 1984. In quel periodo lanciò tutta una serie di progetti segreti a Forte Meade per la visione remota e altre cose del genere. È stato uno dei più espliciti nel proporre una versione New Age delle tecniche militari di combattimento.13 Nel 1981 sempre a Forte Meade fondò una unità di spie psichiche e promosse progetti analoghi a Fort Bragg. È uno convinto che applicando le tecniche del controllo della mente sulla materia si potrebbe attraversare i muri.14°
– Il gen. Wayne Downing. Aveva diretto le operazioni speciali in occasione dell’invasione di Panama del 1989, dopo l’11 settembre fu nominato Direttore nazionale e vice consigliere della Sicurezza nazionale per la lotta contro il terrorismo, carica che ricoprì fino al giugno 2002.
– Il Gen. Peter Schoomaker, Capo di stato maggiore dell’esercito USA, è stato il comandante generale del Comando congiunto per le operazioni speciali (1994-1996).
– Il Gen. William Bokin. Comandante delle operazioni speciali dell’esercito dal 1998 al 2000. Era il comandante delle forze speciali USA nel 1993 a Mogadiscio, quando queste furono sconfitte, dalla guerriglia somala.
Questa gente, sopra descritta, sono dei personaggi paradossali, al servizio di un’amministrazione che era composta da fondamentalisti cristiani, ci si trova uno come il maggiore Aquino un esperto di guerra psicologica, che nel 1975 fondò una setta satanica chiamata il Tempo di Set,15° che fu sospettata di essere al centro di un giro di pedofilia.
In un documento del 1980 scritto da Aquino assieme al Gen. Paul Vallely dal titolo From PSYOP MindWar: The Psychology of Victory (Dalla guerra psicologica alla guerra mentale: la psicologia della vittoria), si presentava un piano per una guerra psicologica perpetua, rivolta anche contro la stessa popolazione americana. Nel documento si afferma tra l’altro: “La guerra mentale deve iniziare nel momento in cui la guerra si ritiene inevitabile. Deve ricercare l’attenzione della nazione nemica attraverso ogni mezzo possibile e deve colpire i potenziali soldati prima che essi indossino le uniformi. Essi sono più vulnerabili alla guerra mentale nelle loro case e comunità” “La guerra mentale è soprattutto strategica…Nel suo contesto strategico deve estendersi in ugual modo ad amici, nemici e neutrali in tutto il globo non attraverso i primitivi volantini gettati sui campi di battaglia o gli altoparlanti della guerra psicologica, né attraverso gli sforzi deboli, imprecisi della psicotronica, ma attraverso i mezzi di informazione posseduti dagli Stati Uniti che hanno la capacità di raggiungere virtualmente ogni popolo sulla faccia della terra. Questi mezzi di informazione sono ovviamente quelli elettronici, radio e televisione. Gli sviluppi più avanzati delle trasmissioni consentono una penetrazione delle menti ovunque nel mondo come non sarebbe stato concepite fino a pochi anni fa”.
Valley promosse anche le ricerche sulle tecniche subliminali di lavaggio del cervello e sulle armi che aggrediscono direttamente il sistema nervoso e cerebrale dei soggetti presi di mira.

L’IMPORTANZA DELL’OBIETTIVO POLITICO

Dunque la mente è un terreno di combattimento, e conquistarla è un obiettivo. Già Sun Tzu ne L’arte della guerra, un testo studiato da tanti politici e militari e da Mao (che lo cita nel suo saggio problemi strategici della guerra rivoluzionaria in Cina) mostra che la guerra è uno degli strumenti a disposizione del potere politico per conseguire i suoi fini, ma un mezzo particolarmente delicato poiché dal suo uso dipende la salvezza o la rovina dello Stato: perciò risulta chiara la subordinazione della guerra alla sfera politica e la preoccupazione per la conservazione del potere, anticipando a più di due millenni la famosa definizione di Clausewitz sulla guerra come prosecuzione della politica con altri mezzi.
Perciò la centralità dell’obiettivo politico rispetto al mezzo bellico e all’uso della forza militare, risulta chiaro per Sun Tzu: “1. Dichiarare la guerra, il risultato ideale è di prendere intero e intatto il paese nemico. Danneggiarlo o distruggerlo non è altrettanto buono. Del pari, è meglio catturare un’armata, o un reggimento, o una compagnia, o un distaccamento intatti piuttosto che distruggerli. 2. Perciò, combattere e vincere cento battaglie non è prova di suprema eccellenza: la suprema abilità consiste nel piegare la resistenza (volontà) del nemico senza combattere”. In sostanza scopo principale non è il solo e semplice successo, ma il massimo profitto che lo si ottiene quando oltre alle proprie forze anche quelle nemiche restano intatte, ma sottoposte al controllo dell’avversario che le fa proprie accrescendo così la propria potenza.
Come fattore politico di potenza da comparare, Sun Tzu mette immediatamente in evidenza il Tao, inteso come livello variabile di fiducia e di consenso popolare espresso nei confronti dello Stato e dei nuclei dirigenti al potere: la guerra rappresenta una decisione/azione che li riguarda entrambi, anche perché secondo la filosofia cinese che Sun Tzu riprende e fa sua, quando il popolo si ribella al sovrano, significa che il sovrano, ha compiuto pesanti ingiustizie venendo così privato del “mandato del cielo”. Essendo nel pensiero cinese che la giustizia, la legge e la ragione stanno sempre dalla parte del popolo. Perciò nelle strategie belliche lo scontento/appoggio popolare sono un elemento importante in guerra e in generale nella lotta politica. Non è un caso che a più di 2000 anni di distanza Mao con la strategia della Guerra Popolare di Lunga Durata rielabora creativamente le regole strategiche di Sun Tzu.
Perciò le guerre mentali fanno parte di una strategia tendente a piegare la resistenza dell’avversario e cercare di annichilire le eventuali resistenze.
Un compito preventivo dunque, dove la crisi generale del Modo di Produzione Capitalista peggiora costantemente le condizioni di vita e di lavoro delle masse dell’intero pianeta.
Secondo alcuni ricercatori del Complex System Institute le rivolte del 2008 e del 2011, hanno avuto origine dall’aumento dei prodotti alimentari e hanno stabilito che, quando l’indice dei prezzi del cibo supera una certa soglia, è probabile l’esplosione di rivolte.
Visto che l’aumento dei prodotti alimentari prosegue costantemente, come affrontano questo problema i governi europei e americani, la UE, le autorità academiche e gli enti di ricerca? Subordinando sempre di più l’agricoltura alle esigenze del capitale, che non sono certo compatibili con la lotta contro la fame. La Carnegie Institution e la Stanford University hanno accertato che esistono 4,7 milioni di chilometri quadrati di terre abbandonate. Si tratta di un territorio grande la metà degli USA. Utilizzarle per produrre cibo? Neanche per idea! I ricercatori ritengono che la “la biomassa totale potrebbe ammontare a più di 2,1 miliardi di tonnellate con un contenuto totale di energia di circa 42 exajoules (miliardo di miliardi di Joule) equivalenti di 170 milioni di barili di petrolio”.16°
Quando questa razza di “filantropi” parlano di “colture bioenergetiche sostenibili”, non intendono certo “sostenibili” per le masse che sono alla fame e quelle ancor più numerose che con mille stenti riescono a riempire a malapena lo stomaco. Gli interessi di rapina capitalista non hanno difficoltà a nascondersi dietro una maschera ecologica.
La crisi economica ha già portato a una riduzione della speranza di vita non soltanto nei paesi del cosiddetto Terzo Mondo ma nei maggiori paesi imperialisti a partire dagli Stati Uniti: “per i bianchi poveri si torna alla media degli anni ’50. Pesa il minor ricorso a cure mediche. Gli americani hanno perso in 48 mesi il 10% di reddito. Per le donne senza diploma l’aspettativa di vita è diminuita di 5 anni”.17°
Perciò non è un caso che un orwelliano Obama vuole mettere obbligatoti i chip sottocutanei. “I microchip si sono già “impossessati” anche dei bambini. Più di qualche asilo – con il consenso dei genitori – ha scelto di monitorare molto da vicino – tramite dei chip inseriti nelle divise scolastiche – i passi delle future generazioni”.18°
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1° Jean Eugène Robert (1805 –1871) È stato il più famoso illusionista francese del XIX secolo, soprannominato “il rinnovatore dell’arte magica”. Considerato come uno dei più grandi illusionisti e prestigiatori di tutti i tempi e ampiamente accettato come padre della magia moderna.

2° Marabutto (fr. marabout; sp. morabito). – Vocabolo penetrato sin dagli inizî del sec. XIX nella letteratura di viaggi e divulgatosi nell’uso corrente europeo dell’Africa settentrionale a occidente dell’Egitto per designare i santi musulmani viventi o defunti, detti anche santoni, e inoltre i mausolei molto semplici ove sono sepolti. Quest’uso europeo non coincide esattamente con quello del vocabolo murābiṭ (nei dialetti arabi dell’Africa settentrionale mrābet, mrāboṭ, al plur. mrābṭīn) presso gl’indigeni di quei paesi, i quali con esso non intendono il mausoleo (detto invece per lo più qubbah) e nemmeno tutte le categorie di santi, ma soltanto quelli che non siano sceriffi (cioè non discendano da Maometto attraverso sua figlia Fātimah ed il marito di lei ‛Alī) né semplici idioti (bahlūl), e la cui barakah (v.) o virtù benefica si estenda alle cose di loro proprietà e si trasmetta alla loro concetto popolare, soprattutto marocchino, la santità non si fonda su manifestazioni di virtù nel senso religioso cristiano, ma sul fatto di produrre grazie miracolose, di carattere materiale tangibile, a favore di coloro che si rivolgono al santo e vengono con lui a contatto; nel santo vengono tollerati atti assolutamente riprovevoli, ritenuti fonte di benedizione per chi ne è vittima, anziché motivo di scandalo e di obbrobrio; credenze popolari queste, che hanno la loro radice nell’elemento berbero del Marocco e sono in contrasto con le stesse dottrine musulmane. Il fenomeno del marabuttismo prese un enorme sviluppo dal secolo XIV, e dal Marocco si estese a tutta l’Africa settentrionale sino alla Marmarica ed esercitò un profondo influsso sulla vita religiosa, sociale e politica e sulla stessa toponomastica; nell’anarchia in cui gran parte del Maghreb o Barberia viveva, molte volte i marabutti stabili o erranti furono giudici ascoltati, pacificatori di tribù in lotta, garanti della sicurezza delle carovane da loro accompagnate, islamizzatori di popolazioni barbare, centro di nuovi aggregati politico-sociali (tribù marabuttiche) considerate clepositarie di parte della barakah del marabutto e quindi tenute in alta considerazione. In altri casi i marabutti furono pericolosi agitatori politici contro sovrani tirannici e contro gli infedeli invasori.
La qualifica d’una persona viva o morta quale marabutto è frutto soltanto dell’opinione popolare locale, la quale può formarsi anche in seguito alle più strane circostanze; a sua volta la fama d’un marabutto è circoscritta assai spesso alla località nella quale egli vive o visse. La denominazione murābiṭ (mrāboṭ) nel senso esposto è di carattere quasi esclusivamente popolare e nota anche alla Spagna musulmana del sec. XV; in arabo letterario essa designò dapprima i guerrieri stabiliti nei ribāṭ o posti di confine verso le terre degli infedeli, e appunto perciò furono chiamati al-murābiṭīn (Almoravidi) i Berberi che, usciti dal loro ribāṭ in un’isola del Senegal, fondarono il loro famoso impero, esteso anche alla Spagna e durato dal 1056 al 1147; poi fu applicata in modo particolare alle persone animate da grande fervore religioso e da zelo contro gli infedeli, i quali volontariamente andavano a passare qualche mese nei ribāṭ per tenersi pronte alla guerra santa e intanto univano l’allenamento militare all’esercizio indefesso di pratiche di devozione; e di qui venne il significato di santo, particolare del Maghreb. Completamente errata è l’etimologia da marbūṭ (legato), sulla quale alcuni sociologi e studiosi di storia delle religioni hanno fondato, anche di recente, teorie insostenibili.

http://www.mauromassironi.i/=?p=1320

http://www.sogliaoscura.org/par-psicortinaferro.html

5° Walther Friedrich Schellenberg (1910 – 1952). È stato un militare tedesco ufficiale delle SS e vice-comandante della Gestapo.

http://www.coscienza.org

7° A essere precisi bisognerebbe dire gli organismi ufficiali e palesi della CIA non quelli occulti.

http://www.damus.it/ipnosi/esp.html

http://aurora-project.forumfree.it/?t=59624866

10° Metapsichica Rivista italiana di parapsicologia – luglio/dicembre 1971 – gennaio/giugno 1972 – luglio-dicembre 1973.

11° Forse non è un caso che la capitale, Praga, è sempre stata definita una “città magica”, che insieme con Lione e Torino fa parte del “triangolo magico”. Già Rodolfo II, sul trono ceco dal 1576, fece di Praga la capitale segreta d’Europa – non solo la capitale dei nobili, ma anche degli artisti, commercianti e studiosi, e soprattutto degli astrologi e degli alchimisti. Rodolfo II era famoso per la sua corsa alla scoperta della produzione d’oro. Secondo la leggenda i suoi alchimisti in cerca del segreto della pietra filosofale furono ospitati nel “Vicolo d’Oro”. Non scordiamo della legenda riguardante il Golem.
Il Golem (ebr. גולם) è una figura immaginaria frutto della mitologia ebraica e del folklore medievale. Il termine deriva probabilmente dalla parola ebraica gelem che significa “materia grezza”, o “embrione”. Esso fa la sua prima apparizione nella Bibbia (Antico Testamento, Salmo 139:16) per indicare la “massa ancora priva di forma”, che gli Ebrei accomunano ad Adamo prima che gli fosse infusa l’anima. In ebraico moderno golem significa anche robot. La leggenda è ambientata nel XVI secolo durante il regno di Rodolfo II. Si narra che nell’ anno 1580 un religioso di nome Taddeo, fanatico nemico degli Ebrei, si adoperasse per trasformare la pace e l’armonia che regnava nella comunità ebraica in astio e disaccordo e per far nascere nuove accuse superstiziose. Quando Rabbi Judah Loew, un rabbino che dopo molte peregrinazioni era giunto alla corte di Rodolfo II nella città di Praga, venuto a sapere dei crudeli intenti di Taddeo , decise di rivolgersi all’ Altissimo per proteggere la comunità ebraica. L’ Altissimo accolse la richiesta del rabbino e gli ordinò di creare un Golem di argilla per annientare Taddeo. La leggenda narra che per la creazione il rabbino si servì del libro ebraico Sefer Yetzirah, testo antichissimo che si distingue per l’esegesi sui segreti dell’alfabeto ebraico , delle Sefirot, i dieci attributi di Dio, contenuti nella Qabbalah ebraica. Una volta svelati i segreti della Qabbalah il rabbino plasmò una forma di argilla con sembianze umane e dopo un rituale magico, Zifurim, inserì nella bocca della creatura un pezzo di carta con incisa la parola Verità in ebraico “Emet “. Subito il Golem prese vita e si alzò in piedi, il Rabbino capì subito che il mostro avrebbe obbedito a lui solo e che incapace di parlare lo avrebbe servito fedelmente. Grazie all’intervento del mostro la comunità ebraica fu salva. Il Golem rimase ai servigi di Rabbi Loew che lo tenne con se fino a quando, capito che il potere della creatura avrebbe potuto rappresentare una minaccia per la comunità ebraica non lo distrusse, cambiando l’ordine delle lettere della parola Emet inserita nella sua bocca e trasformandola in Met, morte. Una volta distrutto il rabbino lo nascose nella sinagoga Vecchia-Nuova dove secondo la leggenda è ancora possibile ammirarne i resti. Al di là della leggenda e della veridicità o meno di alcuni particolari è evidente il richiamo al principio mistico ebraico secondo cui il mondo e la vita sono emanazione del divino. Quella del Golem è un’antichissima leggenda ebraica sul mito dell’uomo artificiale creato da un altro uomo. Naturalmente questo atto è una sfida a Dio, un tentativo di impossessarsi della sua forza creatrice, il che genera la punizione, che arriva proprio tramite la creatura. La creazione avviene attraverso la costruzione di un simulacro di elementi naturali, la terra, che prende vita grazie a formule magiche. Il Golem nasce come servitore e aiutante dell’uomo, è muto, imperfetto, privo della possibilità di creare un altro Golem. La leggenda è del tutto parallela alla creazione di Adamo da parte di Dio e presenta analogie fortissime con numerosi altri miti che si possono considerare varianti nate in contesti storici differenti.

12° Le carte Zener sono un particolare tipo di mazzo di carte, inventato negli anni trenta dallo psicologo Karl Zener appositamente per il noto parapsicologo statunitense Joseph Rhine, che le ha usate per i suoi esperimenti sulla chiaroveggenza. Il set è composto da 25 carte di forma rettangolare (come le comuni carte da gioco) divise in cinque gruppi differenziate da un segno posto nel centro: il Cerchio, la Croce, il Quadrato, la Stella e l’Onda. Ogni gruppo di segni è presente cinque volte nel mazzo. L’esperimento condotto da Rhine consisteva nel chiedere ad un soggetto di indovinare la carta che si stava estraendo dal mazzo. In certi casi lo sperimentatore doveva estrarre le carte ponendole di fronte al soggetto da ricerca, mostrando però il dorso e chiedendo di dichiarare il segno; oppure ponendo il soggetto in una condizione di non poter vedere. Il test non accerta la presenza di particolari poteri, ma ne valuta la possibilità fondandosi sull’ipotesi statistica: per la legge dei grandi numeri le probabilità di indovinare una carta del mazzo tendono, con infinite prove, al 20% (1 su 5); solo uno scostamento significativo da questa percentuale – posto che l’esperimento venga condotto con metodo scientifico su un numero di casi statisticamente rilevante – si potrebbe supporre non attribuibile alla mera casualità.

13° Nel romanzo L’uomo che fissa le capre di Jon Ronson dal quale è stato tratto il film dal titolo omonimo, uscito nelle sale cinematografiche nel 2009, si parla di questa esperienza.

14° E poi si considera pazzi chi denuncia la realtà del controllo mentale.

15° In Italia a la sede a Napoli, vedere il sito http://www.overlex.com/leggiarticolo.asp?id=510

16° Biocarburanti Sostenibili dalle terre Abbandonate. Esistono 4,7 milioni di kmq di terre e pascoli abbandonati ecco come è possibile ripristinarli. Redazione – GennitrosSviluppo.com in Energia, Energie 27 giugno 2008.

17° Marco D’Eramo, STATI UNITI. La crisi accorcia la vita anche ai White trash, attualità/notizie/mricN/8545, 22.09.2012.

18° Valentina Beli, Microchip nell’uomo: sicurezza le motivazioni ufficiali, 13.09.2012, CEST.

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~ di marcos61 su maggio 7, 2013.

3 Risposte to “USO MILITARE DELLA PERCEZIONE EXTRASENSORIALE”

  1. Avete davvero un blog ben fatto! Sareste disponibili per uno scambio di post? intendo guest blogging… ho un blog che tratta di argomenti simili, vi ho inviato una mail per scambiarci i dati. Grazie ancora!

  2. Non c’è problema

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