LA PERUGIA DEI MISTERI

Il capoluogo umbro oltre che essere la città del cioccolato è anche la città dei misteri e dei delitti, una città indubbiamente attraente che richiama migliaia di studenti stranieri che frequentano l’Università.
Città che è diventata famosa a livello internazionale per il delitto della studentessa inglese Meredith.
Amanda Knox la principale imputata, insieme a Sollecito sembra rispecchiare quest’anima di Perugia. Natalie Hayward, una delle migliori amiche Meredith, in un’intervista al Sunday Telegraph, disse che il tutor universitario avvertì le due ragazze sui “pericoli nascosti tra i chiassosi bar studenteschi, le pizzerie, le passeggiate, medievali”.1° Il legale di Patrick Lumumba (che alla fine è l’unico a pagare, non essendo a differenza di Amanda amerikano e per questo degno di avere l’attenzione del Dipartimento di Stato), Carlo Pacelli, dipinge Amanda come una ragazza dalla “doppia anima”, l’una immacolata, l’altra luciferina “cospiratrice, dedica al sesso e alle droghe”. Un’anima subdolamente influenzata dalla torbida atmosfera della “piccola città medievale”, com’è stata definita Perugia nella miriade cronache giudiziarie estere.
Una città circondata da misteri e di morte.

Il 6 marzo 2013 Andrea Zampi, titolare di un’impresa che si occupa di formazione, entra negli uffici della Regione Umbria uccide due impiegate e poi si toglie la vita. La motivazione ufficiale è quella per un finanziamento mancato. C’è chi associa la tragedia umbra ai numerosi casi di suicidi per “disperazione economica” di cui è stato costellato il 2012 e l’inizio del 2013.2° Tutto chiaro all’apparenza, c’è il cortocircuito crisi-mancanza di soldi per continuare l’attività economica-follia-omicidio-suicidio.

Ma si tende a rimuovere le ultime parole di Zampi: “Siete dei massoni, guadagnate un sacco di soldi e mi avete rovinato”, poi ancora “160.000 euro… è colpa vostra, è colpa del Pd…siete tutti uguali, ladri…io sono Dio”. E infine gli spari: 9 per uccidere le due impiegate e due togliersi la vita.

Soffermiamoci su quest’aspetto della Massoneria. Il Guardian in un articolo del 3 ottobre 2011 mise a confronto i due aspetti della città: città del cioccolato e centro nevralgico della massoneria.3° A Perugia ci sono 20 logge del Grande Oriente d’Italia, che in città può contare su 1500 membri. Un numero non certo trascurabile per un centro di 170.000 mila abitanti. Se a livello nazionale i massoni che sono iscritti al Pd sono fonte d’imbarazzo, invece a Perugia il legame tra Pd e massoneria non è un mistero per nessuno. Sono soprattutto gli ex socialisti confluiti nel Pd ad avere dimestichezza con grembiulini e cappucci. Detto questo, c’è da domandarsi le frasi di Zampi sono un segno di pura follia?. Nessuno se mai degnato di vedere gli eventuali rapporti di Zampi con la Massoneria (o il Pd).

LOGGE E MOSTRI

Ma la fama di città maledetta è dovuta ad altri casi di cronaca nera. A pochi chilometri, sul lago Trasimeno, nel 1985, fu trovato il cadavere di Francesco Narducci, ritenuto uno dei possibili mandanti della serie di omicidi messi atto dal cosiddetto Mostro di Firenze.

Narducci, una moglie giovane, una casa bellissima, viaggi, barche e tanti soldi. Questa era la vita pubblica di Francesco Narducci. Ma forse, ne esisteva un’altra fatta da rituali, popolata da demoni. Narducci ha sempre saputo celare la sua vera identità. E soltanto in una lettera, lasciata alla famiglia prima di scomparire, potrebbe avere deciso di svelare sua vera identità.4°

Adesso vediamo i misteri inerenti alla morte di Narducci. Un pescatore dice di averlo ritrovato su una spiaggetta del lago Trasimeno il 9 ottobre 1985, quattro giorni prima della scoperta ufficiale. “Era incaprettato” ricorda. E questo dimostrebbe che fu una vera e propria esecuzione. L’eliminazione di un uomo diventato scomodo. In quei giorni i giornali scrivevano che il Mostro aveva i giorni contati, che aveva commesso un errore tale da inchiodarlo. Narducci potrebbe avere avuto paura, o sentendosi minacciato decise di tirarsi fuori.

Suo padre Ugo Narducci, famoso medico, massone, era riuscito a costruire per il figlio una carriera luminosa. In un certo periodo, cominciano a concentrarsi su di lui delle chiacchere tremende, si comincia a sospettare che abbia dei collegamenti con il Mostro. Alcuni lo ricordano di averlo visto nelle campagne tra San Casciano e Mercatale in compagnia del farmacista del paese. Ci sono voci che Narducci partecipava a festini e messe nere. Una doppia vita che dura fino al 1985. Nell’estate di quell’anno il suo equilibrio si spezza. Ricorda la moglie: “Era molto preoccupato mi sembrava depresso. Una sera mentre parlavamo della difficoltà di avere un bambino, scoppiò a piangere e questo mi sembrò molto strano perché lui non era assolutamente il tipo che se la prendeva per queste cose. Restava alzato fino a tardi, chiuso nel suo studio”. L’8 ottobre, dopo aver ricevuto una telefonata, Francesco Narducci va via sconvolto dall’ospedale. Prende la barca ancorata sul Trasimeno e sparisce per sempre. Secondo la versione ufficiale il suo cadavere affiora il 13 ottobre. Causa della morte: annegamento. Soltanto nel 2004 un pescatore ammette di averlo trovato il giorno dopo la scomparsa e di aver consegnato il corpo alla famiglia. Nel 2000 il corpo viene riesumato e riparte l’inchiesta: l’ipotesi è che, con la complicità di alcuni pubblici ufficiali, la famiglia volesse nascondere il delitto. In sostanza c’è il forte sospetto che la famiglia avesse sepolto il corpo, e gettato un’altra salma nel lago e fatta passare per quella di Narducci.

L’ipotesi formulata dalla Procura di Perugia secondo cui Narducci sarebbe stato ucciso perché la cellula impazzita dell’inquietante circuito che ha commissionato, e in certi casi anche portato termine i duplici omicidi attribuiti al Mostro, aveva deciso di eliminarlo.

C’è un uomo che negli anni ’70 e ’80 afferma di conoscere a fondo le realtà del Mostro.5° In una memoria consegnata agli inquirenti che indagano sugli omicidi, ricostruisce per filo e per segno gli ambienti e i poteri che decisero la fine delle copie di fidanzati e del Narducci divenuto non più affidabile e di altre persone divenute via via scomode al sistema.

Tra le realtà che secondo il teste, avrebbero avuto un ruolo importante nell’assassinio del Narducci e nella costruzione di una rete di convivenza che coprisse la verità, ci sarebbe la Massoneria. Nel suo documento il testimone parla anche d’ingerenze da parte di ambienti di Cosa Nostra e di un circuito dedito alla pedofilia.

Per l’occultamento del cadavere del Narducci, sviamento delle indagini e altri reati minori, furono indagati il questore di Perugia Francesco Trio, il colonello dei carabinieri Di Carlo, l’ispettore di PS Napoleoni, l’avvocato Fabio Dean, tutti iscritti alla stessa loggia massonica, alcuni collegati loro collegati alla P2. Appartenevano alla P2 il questore Trio, mentre Fabio Dean è il figlio di uno dei legali di Gelli.

Ferdinando Benedetti, uno storico che ha compiuto un’indagine personale sulla morte di Narducci, ha rivelato il ruolo della Massoneria (lui stesso è un massone). Racconta Benedetti: “ Il padre del medico faceva parte della loggia Bellucci e insieme al consuocero si rivolse al Gran Maestro per evitare che fosse effettuata l’autopsia del figlio. So che Francesco Narducci aveva preso in affitto una casa vicino a Firenze, nella zona dove sono avvenuti i delitti. Era entrato a far parte di un’associazione segreta denominata “la setta della rosa rossa”. Al momento dell’iniziazione era al livello più basso, ma dopo un po’ di tempo aveva raggiunto il ruolo di “custode”. Già nel 1987 si disse che poteva essere uno dei “mostri” e la massoneria si attivò per sapere la verità. Tra il 1986 e il 1987 ci furono riunioni tra logge diverse e si decise di compiere alcune indagini. Alla fine la loggia accertò che era coinvolto, ma si decise di non far trapelare c’era il rischio che venissero coinvolti tutti”.6°
Tra i testimoni ascoltati dai magistrati, c’è anche Augusto De Megni, nonno del bambino rapito nel 1990, per anni al vertice del Grande Oriente che conferma: “So che Narducci andava a Firenze e che frequentava giri poco raccomandabili”. Secondo le indagini compiute sinora Narducci, potrebbe essere stato il custode dei reparti genitali asportati dalle vittime. Si cerca di verificare se c’è un nesso tra la sua morte e la spedizione di un lembo di seno di Naudine Mauriot. L’omicidio della francese e del suo compagno avvenne l’8 settembre. Si è scoperto recentemente che la coppia era in Toscana per partecipare a pratiche esoteriche. Un mese dopo il delitto scompare Narducci (8 settembre duplice omicidio, 8 ottobre scomparsa di Narducci, una casualità?).

In questa vicenda del “Mostro di Firenze” entrano i servizi segreti. Il SISDE, già dal terzo delitto aveva preparato un dossier che ipotizzava che non fosse un solo serial killer, ma i membri di una setta satanica che agivano in gruppo. Il dossier era firmato da Francesco Bruno, noto criminologo (e star televisiva), consulente del SISDE. Tre degli studi commissionati dal SISDE si persero “misteriosamente” per strada e non arrivarono mai sulle scrivanie dei magistrati fiorentini. Guarda caso, i dossier “scomparsi” erano quelli che riguardavano la pista dei mandanti plurimi.

E poi ci sono le morti sospette di persone convolte con la storia del Mostro. Da quella del Narducci, a quella di Pacciani. In molte di queste morti è stata usata una tecnica simile a quella dei morti “suicidi” di persone implicate nell’inchiesta per la strage di Ustica e delle altre stragi che hanno insanguinato l’Italia. Questo utilizzo delle stesse tecniche fa ipotizzare una firma unica: quella dei servizi segreti.

AUTORITÀ CRIMINALI E CULTI MISTERICI

In questa indagine sui misteri di Perugia, abbiamo visto un intreccio tra sette, massoneria, servizi segreti e reti di pedofili (si sospetta che l’Umbria e la Toscana ci potrebbe essere una rete di pedofili con collegamenti internazionali).

Potrebbe apparire stravagante parlare di culti misterici. Ma poniamoci la domanda cosa è un culto misterico? Esso è un culto riservato a pochi, che prevede riti d’iniziazione e di passaggio da un livello più basso a uno più alto, il più totale segreto concernente il culto, alle cerimonie e l’idea che il gruppo fornirà conoscenze esoteriche importanti.

Molti personaggi che esercitano il potere economico, politico e culturale fanno parte di questi gruppi. Da molti elementi emerge che attraverso le logge, queste persone tengono sotto controllo le autorità, curandosi di formarle e di obbligarle al segreto circa aspetti del sistema evidentemente inconfessabili.

L’uso di queste formazioni conferme, la natura criminale del sistema, che ha bisogno di manipolare e controllare per continuare a esistere.

I gruppi segreti di natura massonica servirebbero a controllare mentalmente chi è destinato a ricoprire cariche di potere. È come se alcune persone dovessero essere formate in modo tale da commettere le più grandi cattiverie senza avere scrupoli di coscienza e motivandole in maniera truffaldina per renderle legittime.

In effetti, organizzare guerre, uccidere o torturare persone inermi significa distruggere il sentimento umano naturale di empatia con i propri simili, e dunque non sembrerebbe possibile farlo senza un’accurata formazione. Per questo motivo sembrerebbe necessario far praticare a chi ricoprirà ruoli importantissimi (o che aspirano a ricoprirli), culti che disumanizzano, che stimolano glia spetti più negativi e distruttivi dell’uomo, o che inducono a credere che possano esistere principi, valori e ideologie che giustificano i crimini più terribili contro l’umanità.

Forse, dietro ai misteri di Perugia c’è questa oscena realtà.
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http://www.lettera43.it/attualita/27556/perugia_cuore_di_tenebra.htm

http://www.ilsole24ore.com/com/art/notizie/2013-03-07/corto-circuito-crisi-follia-074754

http://www.lettera43.it/attualita/27556/perugia_cuore_di_tenebra.htm

http://archiviostorico.corriere.it/2004/gennaio/28/Viaggi_denaro_messe_nere_

http://digilander.libero.it/pfconsleg/s_15_605.htm

http://archiviostorico.corriere.it/2004/gennaio/24/Mostro_unagia_protesse_

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~ di marcos61 su aprile 19, 2013.

2 Risposte to “LA PERUGIA DEI MISTERI”

  1. Deve essere riaperta l’indagine Narducci e mostro di Firenze! Va messa sotto torchio la famiglia Narducci!

  2. Deve essere riaperta l’indagine Narducci e il mostro di Firenze! Va messa sotto torchio la famiglia Narducci! In passato sono stati tutti assolti, ma ovviamente per il fatto di essere massoni e facenti parte della Perugia bene! Credo che si debba anche associare il caso del Forteto a tutto cio’!

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