MICROCHIP PER NON VEDENTI

I non vedenti potrebbero riacquistare la vista con una lente bionica: tutto questo viene spacciato per ver a meno che non metta  un microchip che funziona come una telecamera e trasmette il segnale a un sistema wireless applicato nel cervello.[1]

Tutto ciò è preoccupante perché nessun cittadino conosce, la portate di quella è ormai un’autentica invasione di questi dispositivi e nessuno che un’autorità a livello politico, culturale ed economico si domanda se possano essere pericolosi per gli esseri umani o per gli animali.

Ormai non c’è settore che non è investito, in quello della sanità dilaga con tutte le scuse possibili. In molti malati di Alzheimer è impianto un microchip perché “così non si perdano quando vagano senza meta”.

In Europa ci sono ricercatori che hanno confermato che la radiazione elettromagnetica (nota come energia EMF) emessa dai lettori RFID (e anche dai cellulari), causa danni al DNA umano.

Lo studio Reflex finanziato dall’Unione Europea, e che è durato, ben 4 anni ha scoperto che le “cellule esposte alle EMF hanno mostrato un significativo aumento delle rotture del DNA sia al singolo sia al duplice filamento”. Il danneggiamento resterebbe in eredità alla generazione successiva di cellule.

Mi domando cosa si aspetti a che non si crei un movimento contro la diffusione di questi strumenti oltre che al controllo delle persone fanno male alla salute.


[1] City venerdì 20 maggio 2011

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~ di marcos61 su maggio 20, 2011.

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