ATTENTI AL LASER

Il 17 febbraio 2010, uno Jumbo 747 dell’US Air Force ha sparato dalla sua punta un raggio laser contro un missile balistico lanciato da una base mobile davanti alle coste californiane, distruggendolo.[1]

Questo test fa parte del rilancio del Strategic Defence Initiative varata da Reagan, negli anni ’80. Infatti, nell’idea originale, assieme agli aerei a laser c’erano satelliti “a particelle neutre” che dovevano annientare le testate atomiche, ancora nello spazio prima di scendere nell’atmosfera dopo e averle distinte da quelle false spedite per ingannare.

Bisogna rendersi conto che l’utilizzo del laser a scopi militari rende effettivo fino a quello che l’altro ieri si pensava fosse fantascienza.

Nel luglio 2010 al Farnborough International Air Show in Inghilterra è stato un mostrato, un video, dove si vedeva un velivolo senza pilota i famigerati droni) che stava sorvolando il mare e improvvisamente prende fuoco e precipita nell’oceano. Ma non si tratta di un’esplosione a bordo: il drone è appena stato colpito da un raggio laser, invisibile all’occhio umano. [2]

Questo sistema di difesa, il cui nome completo è Laser Close_In Weapon System (Ciws), è stato preparato grazie alla collaborazione tra la Marina statunitense e Raythein Missile’s Systems, azienda leader nel settore delle armi ad alta tecnologia. È stato utilizzato un laser allo stato solido che produce il raggio utilizzando una superficie in vetro o in materiale ceramico.

Le prove sono state condotte nel maggio in California, a 1560 chilometri da OS Angeles, ma il primo testa di un raggio laser risale a febbraio quando il Ciws è stato montato su una nave da guerra ed è stato in grado di colpite a più di 3 kilometri di distanza, un velivolo che sfrecciava l’oceano Pacifico a quasi 500 Km/h .

Ora, non è una novità, la militarizzazione dello spazio. Le applicazioni civili delle missioni spaziali rappresentano spesso e volentieri una facciata. I voli degli Shuttle, che si sono s volti dal 1983, hanno sempre fatto parte di uno speciale programma del Pentagono, il Dod Space Shuttle Operations Program,[3]  che prevede il loro impiego a fini militari, ad esempio mettere in orbita satelliti militari: per telecomunicazioni, per foto ricognizioni, con sensori e sistemi spia di vario tipo. Insieme ai satelliti “ufficiali”, sono stati messi in orbita con le navicelle Shuttle diversi satelliti “classificati”, usati dal Pentagono e dai servizi segreti, dei quali nessuno sa niente.

Questa militarizzazione dello spazio dimostra l’incapacità dei capitalisti a comporre i loro antagonismi e le loro lotte sulla superficie terrestre.

Annunci

~ di marcos61 su maggio 17, 2011.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: