CHI C’E’ DIETRO WIKILEAKS?

Indubbiamente Wikileaks è stato un cambiamento nel mondo delle informazioni. Questo fenomeno ha avuto un effetto nelle relazioni internazionali.
Però non è mai stato veramente analizzato, non si è confrontato con la realtà oggettiva. Se si osserva attentamente i segreti che ha rivelato, erano in realtà segreti parziali, in parte erano già noti agli esperti del settore. Tuttora resta oscura il suo modo di operare, la sua rete e i suoi finanziamenti.
Restando oscuri questi aspetti, non è chiaro quali sono i suoi reali scopi.
Prendiamo 3 dati da analizzare:
1) la quantità elevata di documenti trafugati;
2) il periodo di tempo esteso durante il quale questi documenti sono stati redatti;
3) la provenienza di questi documenti da diverse parti del mondo.
Per il primo aspetto è da eludere il furto di dati tramite attività d’intercettazione delle comunicazioni sia radio che satellitari. La complessità degli apparati e delle procedure di funzionamento garantiscono un livello di sicurezza, difficilmente violabile anche da apparati governativi e militari riconducibili a potenze “ostili”.
La quantità di dati trafugati e la provenienza degli stessi da zone diverse del mondo, è un’operazione troppo complessa da porre in atto, aumentando esponenzialmente la possibilità d’essere le dovute contromisure.
Considerando inoltre che le informazioni trafugate, vista la quantità e le zone di provenienza, hanno sicuramente viaggiato per canali differenti e in periodi di tempo molto distanti fra loro.
Se queste informazioni fossero state tutte intercettate, essendo i dati su queste reti non sono in chiaro, ma crittografate, i dati trafugati non sarebbero interpretabili facilmente.
Se assumiamo invece l’ipotesi che queste informazioni vengono dall’interno delle strutture civili o militari, i casi non possono essere che due:
1) la fuoriuscita dei documenti è stata pilotata da enti o funzionari appartenenti agli Stati Uniti, al fine di influenzare determinate scelte politiche;
2) c’è stato un attacco informatico alla rete militare statunitense organizzato da chi detiene elevate capacità in materia, come la Cina.
Una possibile risposta è se ci poniamo delle domande. Da un punto di vista politico (della politica internazionale innanzitutto) chi può avere interesse che Berlusconi si dipinto come un clown, che Putin come il cane dominante di un branco?.
Teniamo conto che queste informazioni indeboliscono i rapporti tra il governo italiano e quello statunitense. Nello stesso tempo mettono in imbarazzo Obama e i leader arabi. Qual è il servizio segreto che può impadronirsi degli archivi del Dipartimento di Stato USA?.
Non per fare dietrologia, solo Israele possiede la presenza capillare nel Dipartimento della Difesa che potrebbe consentire questo tipo di spionaggio. Possiede tante spie nella catena di comando americana che potrebbe anche impedire tale fuga di documenti.
Poniamoci una domanda perché Wikileaks non ci ha fornito documenti sulle falsificazioni dei servizi segreti sulle “armi di distruzione di massa” iracheni? Perché ha evitato un argomento così scottante?

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~ di marcos61 su maggio 5, 2011.

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