ISRAELE INGRANAGGIO DELLA CONTRORIVOLUZIONE MONDIALE

L’assalto alla flottiglia pacifista ci deve farci interrogare sul reale ruolo di Israele, sui rapporti che ci sono tra Stati Uniti e Israele e dell’interconnessione tra complesso industriale – militare americano e il suo omonimo israeliano. Per esempio: la General Dynamics, uno dei grandi produttori mondiali di armi degli U.S.A. è proprietario del 25% dell’Elbit che è il secondo produttore di armi israeliane. Ma non c’è solo questo, Israele non è solo il boia del popolo palestinese, esso è un ingranaggio della controrivoluzione mondiale. Quest’aspetto assume forme diverse:
1) vendita di materiale di guerra (Israele consacra il 9% del suo P.I.L. alla guerra) o di sorveglianza poliziesca o di spionaggio;
2) addestramento di personale alla lotta contro la guerriglia;
3) inquadramento di milizie paramilitari nei paesi dove il regime al potere è minacciato da rivolte popolari.
Vediamo alcuni esempi:
1) Colombia: le competenze sioniste sono state messe a servizio del narcopresidente Uribe per aiutarlo a distruggere le FARC, è ben noto lo sporco lavoro del colonnello Yair Klein per quanto riguarda vendita di armi e addestramento dei paramilitari colombiani;
2) Georgia: i consiglieri militari Israeliani e hanno addestrato l’esercito georgiano per l’attacco dell’Ossezia del sud e hanno installato basi missilistiche che possono attentare la sicurezza dell’Iran;
3) Sri Lanka: i consiglieri israeliani hanno aiutato il governo di Colombo nella lotta di sterminio contro i ribelli Tamil;
4) USA; la sorveglianza del muro di 3500 Km che separa gli USA dal Messico è assicurata da materiale israeliano.
Non è la prima volta che Israele si assume il compito di fare il lavoro sporco di vendere armi a controrivoluzionari quando l’imperialismo USA vuole “mantenersi con le mani pulite”. Basta ricordarsi dell’Iringate, dove gli intermediari Israeliani fornirono armi statunitensi all’Iran per evitare che l’Iraq vincesse la guerra e con il ricavato di questa intermediazione, fornirono armi alla controrivoluzione nicaraguense.
Israele è stato dagli anni ’60 e ’70 un subappaltatore del lavoro sporco degli Stati Uniti. In America Latina, in Africa e in Asia, Israele prima come Stato e in seguito con le aziende private ha svolto contemporaneamente questo compito affidatogli dall’imperialismo USA e ha fatto anche i suoi interessi.

LA GUERRA SPORCA DEI MERCENARI ISRAELIANI IN COLOMBIA.

In Colombia i paramilitari hanno goduto un clima generale d’impunità, fino al gennaio 1989, quando un gruppo di uomini armati guidato dal famigerato narcotrafficante Alonso de Jesùs Baquero, si macchiò di un crimine dell’uccisione di 11 funzionari del potere giudiziario a La Rochela, che causò un’ondata di proteste internazionali e costrinse l’allora presidente Barco Vargas a “disconoscere” le organizzazioni paramilitari e a decretarne lo “scioglimento”, anche se nessuna misura fu intrapresa realmente per perseguirle e a recidere il legame con le forze armate.
L’inchiesta sul massacro di La Rochela rivelò un altro particolare: alcuni dei membri del gruppo criminale erano stati addestrati da una ventina di mercenari Israeliani e da cinque “ex membri della SAS”, per le operazioni nella selva. 1°
Quello di La Rochela non fu l’unico massacro effettuato da uomini addestrati dai mercenari israeliani e britannici. Il 4 marzo 1988, un gruppo di sicari assassinò venti raccoglitori di banane nelle fattorie Honduras e La Negra del distretto di Urabà; il mese successivo lo stesso gruppo paramilitare entrava a Turbo per sterminare un gruppo di lavoratori scampato alla strage di Urabà. Le indagini sui due massacri individuarono narcos, proprietari terrieri, ufficiali dell’esercito.
Il gruppo di addestratori era guidato dal famigerato colonnello Yair Klein, già membro delle forze di élite di Israele. Nel 1985 dimessosi dalle forze armate, Klein aveva costituito una società di “consulenza militare” con lo scopo di vendere armi e fornire consigliere ai paesi terzi. Tra gli affari più grossi che questa società è stata la vendita di armi per due milioni di dollari a favore delle milizie falangiste libanesi.

DENUNCE DAL PERU’

L’intervento di Israele in America Latina si sviluppata anche in Perù. Questo intervento contro la guerra popolare diretta dal PCP è stato denunciato in due documenti.
Il primo da parte del Movimento Popolare Perù, organismo generato del PCP, che nel documento DENUNCIAMO ALLA OPINIONE PUBBLICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE IL GRANDE GENOCIDIO CONTRO IL POPOLO ALLO SCOPO DÌ APPLICARE IL TRATTATO DÌ LIBERO COMMERCIO CON L’IMPERIALISMO YANQUI DÌ ANNIENTARE LA GUERRA POPOLARE del novembre 2009, 2° dice in maniera esplicita:
“COME PARTE DI QUESTO MAGGIORE INTERVENTO MILITARE DELL’IMPERIALISMO YANQUI, IL GOVERNO DI GARCÌA- GAMPIETRI CONTRATTA I SERVIZI DEI CONSIGLIERI MILITARI ISRAELIANI PER SVILUPPARE ANCOR PIÙ LA “LA GUERRA DI BASSA INTENSITÀ” DIRETTA DAL COMANDO SUD DEGLI SS.UU.
L’equipaggiamento dei militari israeliani, comandati dal generale B. Ziv., consiglierà l’Esercito Peruviano su come affrontare il “narco-terrorismo” nella zona della Valle dei fiumi Apurìmac ed Ene (VRAE) e che questo lavoro impegneranno 12 milioni di dollari, leggiamo nel quotidiano “La primera” di Lima, 1 novembre 2009.
Un militare a riposo ha avvertito che questi consiglieri potrebbero rientrare nel tentativo di stabilire “una testa di ponte” per “giustificare la presenza di una base di interdizione elettromagnetica” come parte dei “comandi cibernetici che i nordamericani stanno già installando in Sudamerica”, “ Così i nordamericani con l’aiuto del generale B. Zivnon necessiterebbero più di avere un forte contingente terreste, potrebbe bastare questa base cibernetica per mobilitare gli aerei dalle basi in Colombia o, se necessario, ai mercenari ‘comandanti del Blackwater’ per operazioni che non avrebbero nulla a che vedere con la lotta contro-sovversiva”.”Gli israeliani realizzarono opere di preparazione dello Stato Maggiore del Gruppo nazionale di Pacificazione, fecero lavori di addestramento militare nella selva, probabilmente nella base contro sovversiva di Mazamari, con pattuglie delle tre forze armate e raccomandarono l’acquisto di strumenti di intelligence elettronico e logistico. Il contratto che hanno firmato con il Ministero della Difesa è di 12 milioni di dollari”.
Questo significa che i “consiglieri israeliani” vanno a servire il piano egemonista e controrivoluzionario del padrone yanqui, servono alla lotta contro il Partito Comunista del Perù, contro la ribellione maoista in tutto il paese che cerca di forgiare un potente movimento antimperialista in Perù, America Latina e nel mondo.
Lo Stato di Israele da tempo svolge il suo ruolo come strumento dell’imperialismo yanqui, anche in America Latina e nel Perù. E’ una triangolazione per eludere i suoi stessi controllori domestici dell’imperialismo yanqui sulla vendita di armi, sul dispiegamento di truppe e sulla preparazione ad operazioni sotto copertura all’estero. E nel recente caso del Perù, per dissimulare il suo intervento dietro “il commercio si assistenza da parte dell’impresario israeliano”. Per questo, noi denunciamo l’attuale intervento yanqui contro il nostro popolo come la nuova guerra segreta del genocida Obama”
Quest’accentuazione della presenza militare imperialista yanqui e sionista in America Latina nasce come primo motivo per bloccare la guerra popolare in Perù diretta del PCP e come secondo motivo contenere le presenze degli altri imperialismi.
Nel dicembre 2008 il presidente brasiliano Lula ha approvato dei cambiamenti nella Strategia della Difesa. 3° Varie brigate della fanteria sono in procinto di trasferimento dal Litorale verso la regione centrale di Planoalto con l’obiettivo di difendere l’Amazzonia. In questa regione saranno creati 28 nuovi posti di frontiera che si sommano ai 21 adesso già esistenti. L’esercito è previsto un aumento di 59.000 nuovi effettivi. Quest’aumento sarà focalizzato nella regione amazzonica, la cui difesa è il nodo strategico per il Brasile. Dal 2004 la spesa militare del Brasile è aumentata del 45%, senza contare i recenti acquisti di sottomarini, elicotteri e 35 caccia di ultima generazione. Secondo un’informazione di O Estado de Sao Paulo (25 aprile 2010), il Ministero della Difesa brasiliano ha consegnato alla forza aerea 12 elicotteri di attacco comprati dalla Russia destinati alla base aerea di Porto Velbo, in Rondonia, stato amazzonico al confine con la Bolivia. Sono i primi elicotteri da attacco che possiede e la prima spesa militare fatta con la Russia. In pochi giorni, quando ha annunciato l’accordo con la Francia per costruire 36 caccia Raphale, quasi tutti in Brasile, si sarà completato un profondo cambiamento verso la creazione di un complesso militare industriale autonomo.
Che questo sia un segno tangibile di conflitto interimperialistico per il controllo dell’America Latina, si può desumere dall’edizione del Diario del Pueblo (28.10.2010) dedicata alla crescita della marina da guerra cinese e del suo dispiegamento nel Pacifico occidentale. Le relazioni nel Pacifico stanno cambiando, il rafforzamento in atto delle forze navali degli USA in questa regione è causato dalla scalata militare cinese. In America Latina una giovane potenza imperialista si sta preparando a sostituire, anche sul piano militare, il decadente imperialismo USA.
Tornando alla presenza sionista in Perù la seconda denuncia viene da un documento del Comitato Centrale del PCP 4° dell’aprile 2010: “Hanno contrattato con consiglieri israeliani, la CIA non è bastata; il Mossad dice: servono per la lotta antisovversiva elicotteri notturni con più potenza di fuoco, questo richiede più soldi dal parlamento, hanno cambiato le funzioni dei giudici nelle zone di emergenza, ora lo fa direttamente la polizia e c’è una nuova legge – la cosiddetta “dell’impunità” con la quale la polizia è autorizzata a sparare senza rispondere per questo”.
Qui ci sono due aspetti: il primo è quello della legislazione antisovversiva che ricorda quella dei territori palestinesi occupati e la seconda quello degli elicotteri notturni.
Questi elicotteri ufficialmente per scopi “antisovversivi”, in realtà sono per scopi di controllo e forse per qualcosa di più tremendo. Questi elicotteri sono stati visti a Lima dal 2008, dove giravano in cerchio attorno alle aree più popolate. Dopo che sono passate sopra le case delle persone benestanti, gli abitanti cominciano ad acquistare medicine (che è escluso per la maggioranza della popolazione di Lima).
Ora le forze di polizia hanno la capacità tecnica per rintracciare persone da elicotteri: sono in grado di vedere elettronicamente la loro firma del DNA sullo schermo di un computer. Questo è uno dei motivi perché nei vari paesi si è desiderosi di raccogliere un campione di DNA, dalle salive in ogni occasione. In seguito il DNA è digitalizzato ed entra nelle banche dati informatiche governative e può essere monitorato o usato per torture psicotroniche. 5°

INTEGRAZIONE TRA STRATEGIE NATO E ISRAELIANE

Si è accentuato il processo d’integrazione tra strategie israeliane e NATO.
Nell’aprile 2001 Israele firma al quartier generale della Nato a Bruxelles l’accordo di sicurezza, impegnandosi a proteggere le informazioni classificate che riceverà dalla cooperazione militare. Nel giugno 2003 il governo italiano stipula con quello israeliano un memorandum d’intesa per la cooperazione nel settore militare che prevede tra l’altro lo sviluppo congiunto di un nuovo sistema di guerra elettronica. Nel febbraio 2005 il segretario generale della Nato compie la prima visita ufficiale in Israele, dove incontra le massime autorità militari israeliane per “espandere la cooperazione militare”. Nel marzo dello stesso anno si svolge la prima esercitazione navale congiunta Israele – Nato. In giugno, la marina Israeliana partecipa a un’esercitazione Nato del Golfo di Taranto. In luglio le truppe israeliane partecipano a un’esercitazione Nato “antiterrorismo” che si svolge in Ucraina. Nell’ottobre del 2006, Nato e Israele concludono un accordo che stabilisce una più stretta collaborazione israeliana al programma Nato “Dialogo mediterraneo”, il cui scopo è “contribuire alla sicurezza e stabilità della regione”. In tale quadro “Nato e Israele si accordano sulle modalità del contributo israeliano all’operazione marittima Nato Active Endeavour”. Israele è così premiato dalla Nato per l’attacco e l’invasione del Libano. Le forze navali Israeliane, che insieme con quelle aeree e terrestri hanno appena martellato il Libano con migliaia di tonnellate di bombe facendo stragi di civili, sono integrate nelle operazioni Nato che dovrebbe combattere il “combattere il terrorismo nel Mediterraneo “.
Il 2 dicembre 2008, circa tre settimane prima del criminale attacco a Gaza, la Nato ratifica il “programma di cooperazione individuale” con Israele. Esso comprende “controterrorismo”, tra cui scambio d’informazioni tra i servizi segreti; connessione di Israele al sistema elettronico Nato; cooperazione nel settore degli armamenti, aumento delle esercitazioni militari congiunte Nato – Israele; allargamento della cooperazione nella lotta contro la proliferazione nucleare (tutto da ridere, perché Israele è l’unica potenza nucleare della regione, non solo, ha rifiutato di firmare qualsiasi trattato di non proliferazione). L’11 gennaio 2009, due settimane circa dopo l’attacco criminale delle forze militari a Gaza con il relativo massacro della popolazione civile, il segretario generale della Nato si reca in visita ufficiale in Israele nell’ambito del “Dialogo mediterraneo” (l’umorismo è molto diffuso negli alti vertici militari). Nel suo discorso ribadisce che “Hamas, con i suoi continui attacchi di razzi contro Israele, si è addossato la responsabilità delle tremende sofferenze del popolo che dice di rappresentare”.
Nell’ambito della cooperazione Nato – Israele, l’Italia è centrale.
La cooperazione militare Italia – Israele è stabilita dalla legge n. 94 del 17 maggio 2005. La cooperazione tra i ministeri della difesa e le forze armate dei due paesi riguarda l’importazione, l’esportazione e il transito di materiali militari, l’organizzazione delle forze armate, la formazione/addestramento. Sono previste a tale scopo riunioni dei ministri della difesa e dei comandanti in capo dei due paesi, scambio di esperienze fra gli esperti, organizzazione delle attività di addestramento e delle esercitazioni. In tale quadro, quando nel marzo 2005, ci fu la prima esercitazione congiunta Nato – Israele nel Mar Rosso, a guidare la flotta era la marina italiana. Chissà se in quell’occasione si esercitarono ad assaltare anche le navi disarmate dei pacifisti.
E in questo quadro di rafforzamento imperialista nell’area del Mediterraneo e del Medio Oriente, a Sigonella, il 20 gennaio 2009 quando tutti gli occhi dei media sono puntati all’inauguration day di Obama, s’inaugura il sistema Nato Ags. Questo sistema, spiega il comunicato ufficiale 6° servirà a sorvegliare non il territorio Nato, ma il “terreno”, fornendo importanti funzioni “prima e durante le operazioni Nato” in altri paesi. Esso sarà “uno strumento chiave per rendere più incisiva la Forza di risposta della Nato (Nrf)”: poiché deve fornire il quadro dettagliato del territorio da occupare, permettendo anche di “individuare e prendere di mira veicoli in movimento”. Ciò sarà reso possibile da vari tipi di piattaforme aeree e stazioni di controllo terrestri. Si tratta del più sofisticato sistema di spionaggio elettronico, finalizzato non alla difesa del territorio della Nato, ma potenziamento della sua capacità offensiva “fuori aerea”, soprattutto quella mediorientale.
Tutto ciò ha origine dal fatto che a partire dalla prima guerra del Golfo del 1991, si è sviluppata la tendenza alla guerra imperialista contro i popoli oppressi del sud del mondo. Approfittando del vantaggio determinato dal crollo del revisionismo dell’Est e di fronte alle prime avanguardie dell’offensiva strategica della Rivoluzione Proletaria Mondiale (Perù, Filippine ecc) l’imperialismo scatena un’offensiva controrivoluzionaria generale. Quest’offensiva controrivoluzionaria generale non nega la tendenza alla rivoluzione e all’accentuarsi della lotta di classe a livello internazionale, ma cerca di contrastare queste tendenze e di prevenire l’ampliamento.

CERCHIAMO DI CAPIRCI

Bisogna capirsi, perché quando si parla del ruolo internazionale di Israele e del sionismo, si rischia di scadere nel complottismo più deteriore e reazionario, del tipo “protocolli dei saggi anziani di Sion” e robacce del genere.
Quando dico che Israele è un ingranaggio della controrivoluzione mondiale, non intendo dire che Israele è uno strumento attivo di essa, o che l’imperialismo si senza contraddizioni. Anzi tutto il contrario. Perciò quando si parla dell’influenza della Lobbie sionista, si deve intendere dell’attività di un gruppo di capitalisti di diversi paesi, che hanno in comune l’origine ebraica, nel cercare di influenzare l’attività degli USA (come di altri paesi imperialisti) e che partecipano, di fatto, attivamente a determinarne l’orientamento.
Man mano che le difficoltà dell’accumulazione di capitale aumentano, c’è il tentativo da parte di una frazione della borghesia imperialista mondiale di imporre un’unica disciplina a tutta la borghesia imperialista cercando di costruire attorno agli USA il proprio Stato sovrazionale. Questo tentativo è favorito dal fatto che negli anni trascorsi dopo la seconda guerra mondiale imperialista, si è formato un vasto strato di borghesia imperialista internazionale, legata alle multinazionali, con uno strato di personale dirigente cresciuto al suo servizio.
Già sono stati collaudati numerosi organismi sovrazionali (monetari, finanziari, commerciali), che sono un tentativo di gestione collettiva che deve mediare il contrasto tra la proprietà privata delle forze produttive con il loro carattere collettivo. Attraverso questi organismi uno strato di borghesia imperialista tenta di esercitare una vasta egemonia.
Parimenti si è formato un personale politico, militare e culturale borghese internazionale. Di conseguenza ci sarebbero le basi materiali per il formarsi di un unico Stato, ma la realizzazione di un processo del genere, quando la crisi economica avanza e si aggrava, difficilmente si può realizzare in maniera pacifica, senza che gli interessi borghesi lesi dal processo si facciano forti di tutte le rivendicazioni e pregiudizi nazionali e locali.
Perciò quella frazione borghese, denominata Lobbie sionista, cerca di influenzare la politica USA e per questo entra spesso in conflitto con gli imperialisti rivali (come l’Europa) e con altre frazioni borghesi interne agli Stati Uniti.

1° Informe Confidencial del Das al Juzgado Segundo de Orden Pùblico del 10 maggo 1988

http://www.guardareavanti.info/mlm/Denunciamos2009.htm

http://selvasorg.blogspot.com/2010/05/brasile-sfida-il-piano-colombia.html

http://proletaricomunisti.blogspot.com/2010/06/pc-quotidiano-7-8-maggio

5° Gli elicotteri spia sono una realtà che si sta diffondendo in tutti i paesi. A Milano, grazie ai finanziamenti del Ministero della Salute e del Ministero dell’ambiente il Comune di Milano avrà a disposizione due esemplari di elicoterini (dal costo di 50.000€) prodotti da un’azienda tedesca specializzata in tecnologia bellica. Il dispositivo volante è munito di un sistema GPS satellitare, che è direttamente collegato a un furgone della polizia municipale di Piazza Beccaria (sede dell’Assessorato alla Mobilità e Ambiente) che smista le immagini per competenze a carabinieri, polizia, protezione civile e 118. Milano è la prima città in Europa (ufficialmente perché ufficiosamente è un altro discorso) che potrà contare per il controllo del territorio su un occhio elettronico voltante, perche al mondo, solo Los Angeles ha ufficialmente (perché ufficiosamente è un altro discorso) ha un dispositivo simile. Minielicotteri per sorvegliare i cieli di Milano, Libero, 20.062008.

6° M. Dinucci, Il “nuovo concetto strategico” della NATO, Marxismo Oggi 2001.

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~ di marcos61 su giugno 17, 2010.

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