OBAMA PROCLAMA LO STATO DI EMERGENZA NEGLI SUA

A rischio di passare per complottista (ma ciò non mi spaventa) ma quello che sta succedendo negli SUA non mi convince, anzi sembra (e spero di non passare per uno che la spara grossa) che questo sembra l’11 settembre. Follie? Sto vaneggiando?.
Vorrei porre alcuni esempi per cominciare un riflessione.
Quali furono le conseguenze dell’11 settembre? Non parlo solo dell’intervento bellico.
Penso al cambiamento totale di linea politica che fece l’amministrazione di Bush jr.. Prima aveva un programma isolazionista (l’isolazionismo è sempre stata una bandiera del conservatorismo statunitense): basti pensare che il suo campo di battaglia era il suo cavallo di battaglia. Dopo l’11 settembre, Bush è il presidente dell’intervento nel mondo seza limiti. Ma non solo questo: ottenne che qualsiasi opposizione fu azzittita dal conformismo patriotico e spaurita dalla possibilità di “nuovi attentati”. Le garanzie costituzionali, le tanto celebrate “libertà americane”, furono sospese o stracciate a causa dell’emergenza.
Ma l’11 settembre non fu solo questo. William Safire, un editorialista del New York Times, in un articolo del 2002 rende noto dell’insediamento di un “governo segreto” (Plans for a Shadow Government Make Sense, Herald Tribune 16 marzo 2002) “per consentire al governo di funzionare in caso di catastrofe nella capitale”.
“Un centinaio di funzionari essenziali lavorano a rotazione dentro dei bunker in località segrete che i giornalisti non si sentono di rilevare”. Il piano, chiamato “Continuity in Government”, è in continua attuazione: “La Corte suprema ha anch’essa i suoi piani, che non vengono detti”: ma a quanto pare si tratta di una ” Corte Suprema alternativa e segreta composta di presidenti delle corti d’appello federali”, questo comporta il vantaggio della dispersione geografica ma soprattutto la sottrazione a ogni forma di controllo da parte della popolazione. Anche le grandi multinazionali fecero lo stesso: La AT&T (il colosso delle telecomunicazioni) sta approntando un “collegamento fra i presidenti d’azienda” che garantirà comunicazioni sicure senza fili tra i potenti per mantenere la produzione in attività in tempi di pericolo”. Dunque i centri di potere si resero invisibile e incontrollabili per esercitare il potere dall’ombra.
Ora tornando a noi ci sono due questioni in quest’articolo che fanno sorgere dei dubbi.
La prima è il decreto che ha firmato Obama, che permette di avviare operazioni su vasta scala, se necessario, per arginare l’epidemia o la pandemia, senza rispettare tutte le regole federali in vigore in situazioni normali. Domanda: Cosa significa “senza rispettare le regole federali in vigore in situazioni normali?”. A casa mia significa legge marziale. visto che ritiene l’influenza A un fattore che minaccia la “sicurezza nazionale”.
L’altra questione che mi ha fatto sorgere i dubbi è i medicinali dovrebbero combattere questa pandemia sono ancora al vaglio dell’ente federale di controllo. E ovvio che con questo decreto si accelera l’approvazione.
I conti non tornano: si impone lo stato di emergenza per immettere sul mercato farmaci che devono ancora essere verificati.
Non a caso la nostra è un’epoca contrassegnata dal “Disease Mongering”, (“mercificazione della malattia”, “creazione della malattia”), cioè da quella criminale operazione di Marketing spietato, finalizzata alla creazione vera e propria di malattie (vedi ipercolesterolemia, osteoporosi, malattie epidemiche, pandemie, ecc.) e alla medicalizzazione di aspetti normalissimi della vita (gravidanza, parto, menopausa, vecchiaia, ecc.) con l’obiettivo di spacciare e vendere farmaci per aumentare i profitti delle cause farmaceutiche da una parte e aumentare il livello di controllo sulla persone, per governare meglio le contraddizioni in un momento in cui il modo di produzione capitalistico è in una crisi generale.
Una persona ammalata (anche se oggettivamente è sana) NON è una persona libera.
Una persona non libera è facilmente manipolabile…Come avviene questa “Medicalizzazione della società”? Il 25 giugno 2005 lo stesso B.J.M. “British Medical Journal” (il giornale della casta dei camici bianchi britannici) lancia l’allarme della «eccessiva medicalizzazione e della continua riduzione dei valori di normalità della pressione arteriosa e del colesterolo». Cosa significa questo allarme?
Significa che le lobbies del farmaco con il connubio delle istituzioni sanitarie internazionali continuano ad abbassare i valori di “normalità” (pressione arteriosa, colesterolo, trigliceridi, glicemia, densità ossea, ecc.) da una parte, e aumentare gli “Screening di massa” dall’altra, rendendo “malate” milioni di persone, oggettivamente sane! Queste persone “sane”, con la compiacenza/ignoranza dei medici, saranno “curate” con droghe e/o veleni, intossicandole e facendole diventare malate per davvero.
E fantasia ipotizzare che le frazioni dominanti della borghesia imperialista SUA, visto il fallimento della “guerra infinita” è perciò il volto cattivo dell’imperialismo, prendono uno con la faccia “buona”, “rassicurante”, “democratica” per avviare un processo di rafforzamento dell’esecutivo che non deve essere controllato, mantenendo nel contempo per salvare le apparenze le varie assemblee legislative?
E fantasia dire che visto nell’ambito del modo di produzione capitalistico non possono esserci soluzioni non solo per i proletari, ma anche per i disastri che tale modo di produzione provoca (inquinamento, desertificazione, effetto serra ecc.) la soluzione della “medicalizzazione della società” sia anche uno strumento (come la psichiatria) per un ulteriore controllo sociale della società?
Spero che ci si rifletta su tutto ciò.

l’annuncio della casa bianca
Usa : emergenza nazionale per influenza A
L’atto formalizzato da Obama permette di introdurre misure straordinarie per affrontare l’infezione
WASHINGTON – Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha decretato l’emergenza nazionale per l’influenza A, che negli Usa ha colpito un milione di persone uccidendone un migliaio in 46 dei 50 Stati dell’Unione, in modo da accelerare la distribuzione dei vaccini e se necessario potere avviare operazioni speciali per far fronte a una grossa epidemia.
ANNUNCIO – In una dichiarazione diffusa a Washington, la Casa Bianca ha precisato che Obama ha firmato la dichiarazione di emergenza venerdì sera, un fatto che permette di avviare operazioni su vasta scala, se necessario, per arginare l’epidemia o la pandemia, senza rispettare tutte le regole federali in vigore in situazioni normali. La decisione di Obama si verifica mentre si registrano grossi ritardi negli Stati Uniti per rispondere all’epidemia di suina: secondo il Wall Street Journal, che alla notizia dà ampissimo rilievo, meno della metà dei vaccini richiesti dalle autorità Usa sono stati forniti dalle case farmaceutiche. L’indicazione viene confermata implicitamente dal numero uno dei Cdc, il Center for Disease Control and Prevention (che si occupa delle malattie infettive) Thomas Frieden, secondo cui tutto procede troppo lentamente, anche perchè non è ancora chiaro come si comporterà esattamente il virus. Frieden ipotizza una infezione ad ondate (quella che sta colpendo adesso gli Usa è la seconda), ma nessuno è in grado di anticipare quante saranno e soprattutto quando si abbatteranno sugli Stati Uniti. Attualmente, solo poco più di 16 milioni di dosi di vaccino sono disponibili negli Usa invece dei circa 30 milioni previsti, una cifra già rivista al ribasso nei giorni scorsi quando era apparso chiaro che l’obiettivo iniziale di 40 milioni era assolutamente irraggiungibile.

Uno dei colossi farmaceutici fornitore dei vaccini, la Glaxo, cui ne sono stati ordinati 7,6 milioni di dosi, sta in particolare ancora aspettando il via libera della Food and Drug Administration (Fda), l’ente federale che controlla i nuovi medicinali, ma il decreto Obama dovrebbe decisamente accelerare le cose. La principale delle preoccupazione di Obama è che le ondate in arrivo possano improvvisamente mettere in grosse difficoltà i servizi sanitari. Il paragone che viene fatto alla Casa Bianca è quello delle grandi catastrofi nazionali, quando si mette a punto una piano di difesa e di evacuazione nell’imminenza di un uragano. «Identificando rapidamente il virus – scrive Obama -, organizzando misure di sanità pubblica, informando i professionisti della sanità e il pubblico attraverso una vaccinazione efficace, abbiamo preso misure energiche per ridurre l’impatto della pandemia e proteggere la salute dei cittadini. Tenendo conto della progressione continua della pandemia, e per continuare a preparare il paese, stiamo prendendo misure supplementari per agevolare la nostra risposta».

24 ottobre 2009
Link http://www.corriere.it/esteri/09_ottobre_24/influenza-obama-dichiara-emergenza-nazionale_3a2d9942-c0b2-11de-9fa6-00144f02aabc.shtml

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~ di marcos61 su ottobre 25, 2009.

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