LA GERMANIA DICE DI NO AL CHIP CHE UCCIDE

 
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   L’ufficio brevetti di Monaco di Baviera ha rifiutato la richiesta presentata da Adel Mohammed Alshaereef (un inventore saudita), per quello che è stato ribattezzato Killer Chip, un RFID in grado di tracciare individui ritenuti socialmente pericolosi[1].

   Fin qui niente di nuovo, ma la novità è che all’interno del RFID era ipotizzato che ci fosse una capsula di veleno, preferibilmente cianuro.  La capsula si sarebbe dovuta aprire a comando, non appena il “sospettato” si fosse reso “pericoloso”. Alshaereef aveva dichiarato “Recentemente il numero delle persone ricercate dalle forze dell’ordine è aumentato a dismisura e la mia invenzione sarebbe perfetta per tracciare via satellite la posizione di criminali, terroristi, immigrati clandestini, opponenti politici e cittadini sauditi che non ritornano dai pellegrinaggi”  (non c’è che dire, ha amalgamato le più diverse posizioni)

   Apparentemente in Germania il capitolo è chiuso ma Alshaereef ha presentato la sua richiesta in altri paesi. Che ancora devono fornire una risposta.

   Bisogna mobilitarsi perché la risposta sia negativa. Questo sarebbe un parziale successo verso l’obiettivo della messa in bando di tutti questi sistemi di controllo e delle cosiddette “armi non letali”.

 


[1]  Link http://dmonax.blogspot.com

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~ di marcos61 su giugno 8, 2009.

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