QUASI MEZZO MILIONE DI ITALIANI SONO IN TRATTAMENTO

QUASI MEZZO MILIONE DI ITALIANI IN TRATTAMENTO

 

   In uno studio condotto dal Centro Studi e Ricerche in Psichiatria di Torino in collaborazione con la Società Italiana di Psichiatria, da dei dati impressionanti su quanti sono gli italiani sotto trattamento psichiatrico. Tra il 2004 e 2005 risulta che gli italiani che accusano “problemi mentali” sono circa due milioni. Al momento della rilevazione dei dati i “pazienti” in trattamento attivo in 626 CSM (Centri Salute Mentale) sono 457.146, in media ogni CSM ci sono 730 “pazienti” in trattamento attivo. Sono considerati in trattamento attivo, quei “pazienti” che hanno avuto almeno un contatto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2005, inclusi i nuovi casi. Il totale dei pazienti registrati nell’anno 2004 è di 234.797. il 36,68% dei casi di nuovi accessi è al momento della rilevazione in trattamento attivo. Il 25% dei pazienti in trattamento attivo ha ricevuto un intervento esterno alla sede dell’ambulatorio (domiciliari, interventi c/o altri servizi non psichiatrici o c/o luoghi di lavoro). La fascia di età più colpita è quella che va dai 18 ai 44 anni, le donne con il 55,54% sono sottoposte in “cura” molto di più degli uomini. La diagnosi più frequente, con quasi 120.000 casi è quella riguardante la psicosi (29,14%), seguita dai disturbi dell’umore (24,97%) che colpiscono quasi il doppio le donne rispetto agli uomini.

   Tra le persone in “cura” sono in aumento i disturbi d’ansia.

   Questi dati devono fare riflettere, tra le persone che sono messe in trattamento, sono in aumento i giovani e soprattutto le donne per i disturbi determinati dall’ansia. Essendo la psichiatria, uno strumento di controllo sociale, ed essendo la società capitalista in una crisi generale (non solo economica, ma anche politica e culturale) c’è un’esigenza da parte del sistema di sviluppare il controllo sociale e dare risposte “mediche” o “psicologiche” a problemi che il capitalismo non può risolvere perché non riesce a dare e garantire nessun futuro e prospettiva. Non è un caso che aumenta l’ansia vista, le incertezze dominanti. Nello stesso tempo s’impedisce ai giovani e alle donne ogni possibilità di vita realmente autonoma.

Advertisements

~ di marcos61 su giugno 4, 2009.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: