LE ONDE FANNO MALE

IL CORDLESS? PORTA ALLERGIA

Ormai è noto che cellulari, onde radio, cordless sono fattori tossici per la salute e che l’elettrosmog non è una suggestione. Il Dipartimento di neuroscienze del Karolinska Institute di Stoccolma in uno studio ha dimostrato che esiste una forma di allergia alle onde elettromagnetiche emesse dagli apparecchi che si usano ogni giorno. Il dottor Olle Johansson, che da 20 anni studia l’elettrosmog, intende pubblicare lo studio su Pathophysiology. Insomma il nostro sistema immunitario non è pronto ad affrontare gli allergeni elettromagnetici, proprio perché di recente acquisizione e sconosciuti. Secondo lo studio c’è nel mondo dal 3 al 10% di malati di elettromagnetismo (con disturbi di sonno, mal di testa, tachicardia, sudorazione, vertigini) e che difficilmente riescono a stare concentrati sul lavoro. La Svezia è il primo Paese che riconosce queste patologie Canada, Gran Bretagna e Svizzera, starebbero per seguire l’esempio. Il prof. Angelo Levis è stato docente all’Università di Padova, è uno dei massimi esperti di elettrosmog. Continua a scrivere alla sua associazione Apple (www.applelettrosmog.it)

D. Professore, perché non si parla più di elettrosmog?

R. Per le interferenze delle aziende con la ricerca. La gente si sente meno minacciata. Otto anni fa i ripetitori erano percepiti come un pericolo. Poi, con il mercato saturo, i gestori si sono concentrati sulle celle del wi-fi. Nessuno e si preoccupa, tranne gli elettrosensibili.

D. E invece?.

R. E invece tutto questo provocherà gli stessi danni del tabacco. Arriverà un giorno in cui nei locali ci saranno le stanze senza wireless, per garantire la salute degli avventori.

D. Cosa bisogna fare?

 R. Tornare alle tecnologie su filo, prima possibile.

 In questo articolo non si parla degli impulsi elettromagnetici o delle microonde ad alta potenza causate dagli armamenti elettromagnetici, rimane comunque interessante che il prof. Levis riconosce l’interferenza delle aziende che per raggiungere e massimizzare i loro profitti non guardano in faccia a niente e nessuno. Questo è uno dei tanti motivi che la classe operaia deve riprendere con forza l’obiettivo del cosa produrre, per chi produrre e cosa produrre.

Annunci

~ di marcos61 su maggio 22, 2009.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: