CYBER DROGA

CYBER DROGA – NUOVA FRONTIERA DEL CONTROLLO?

 

   Giulia Meta, una giornalista di Metro un giornale che è distribuito gratuitamente a Milano, in un articolo del 3 luglio 2008, racconta della sua esperienza con la cyber droga.

   “Ho provato la cyber droga.

   Genova. Una notte quasi insonne, incubi da vertigini, borse sotto gli occhi. Sono gli effetti della mia prima, e ultima, volta con l’Idoser. La nuova droga virtuale, onde sonore (tra i 3 e i 30 hertz, dicono gli esperti) in grado di stimolare il cervello innescando reazioni simili a quelle delle droghe vere. Dopo averne sentito parlare persino dal Tg della sera mi sono detta: “proviamoci”. Un click e l’audio inizia. Il Display mi informa che durerà 5 minuti. Dopo pochi secondi queste vibrazioni quasi impercettibili mi hanno annoiata a morte ma assumo la mia dose alla fine. Non mi sento affatto drogata., spengo il PC e vado a dormire. Gli effetti collaterali si fanno sentire pochi minuti dopo. Come se avessi bevuto due litri di caffè. Suggestioni? Forse, ma non ho alcuna intenzione di andare alla ricerca di un pusher virtuale. Almeno per ora…”.

   A rileggere quest’articolo sono rimasto sconvolto, e mi sono posto degli interrogativi. C’è in giro una droga virtuale, ma può circolare legalmente? La pericolosità sta nel fatto nell’ampio uso che il PC (e Internet in particolare) sta avendo negli ambiti lavorativi (e non solo quelli). Perciò immaginiamo i potenziali clienti. A questo bisogna aggiungere che questa cyber droga è in strumento di tortura, perché come diceva la giornalista ha avuto una notte quasi insonne. E la privazione del sonno è una tortura psicofisica (e si è detto prima c’è un utilizzo di onde sonore, come molte vittime delle armi elettroniche-mentali quando denunciano la privazione del sonno).

   Tutto questo oltre gli affari per la Mafia (si sa che la mafia possiede – anche per l’appoggio di apparati dello Stato – strumenti tecnologicamente avanzati) tutto ciò aiuta le varie comunità di “recupero” dalle dipendenze. Queste situazioni, oltre che ricevere parecchi quattrini dallo Stato, non aiutano un bel niente poiché spesso e volentieri sono dei lager dove i sistemi di controllo e repressione sono a dir poco nazisti.

 

 

 

Annunci

~ di marcos61 su maggio 21, 2009.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: