DAGLI USA NUOVI TIPI DI ARMI

DAGLI U.S.A. NUOVE ARMI E “SUPERSOLDATI”

 

   Documenti emersi grazie alla legge sulla libertà d’informazione hanno svelato che l’aeronautica U.S.A. ha impiegato anni di ricerche e speso più di 40 milioni di dollari per sviluppare proiettori di onde urticanti e ustionanti da utilizzare su folle di dimostranti. L’arma, finora chiamata ADS (starebbe per Sistema di diniego attivo) è stata menzionata per la prima volta menzionata dalla rivista Wired (ovviamente suscitando delle reazioni preoccupate per via dell’eventuale uso contro il movimento anti guerra che c’è negli USA). Questi proiettori lanciano fasci di radiazioni più lunghe dei raggi X, ma molto più corte delle ormai familiari microonde (3 mm di lunghezza  d’onda contro i 120 del fornetto domestico), che sono tutte assorbite dall’epidermide, surriscaldandola oltre il punto di sopportazione.

   Quest’arma è stata concepita dagli scienziati U.S.A. per risolvere i conflitti nelle dimostrazioni di protesta, nonostante (e proprio per questo) all’interno siano costituite da folle disarmate. I documenti testimoniano che all’inizio del 2008 era stata avanzata la richiesta di 4 blindati Stryker equipaggiati con ADS e destinati al teatro di guerra iracheno. L’ADS viene spacciata come “arma non letale”, gli effetti di una prolungata esposizione sono ancora oggi sconosciuti, e vi sono forti dubbi alle modalità di impiego dei raggi, che alle conseguenze a lungo termine delle radiazioni impiegate.

   C’è un’altra arma “non letale” che stordisce e dà le vertigini. Si tratta di un raggio di radiofrequenze in grado di interferire con l’udito e con l’equilibrio umano, procurando un effetto talmente disorientante e fastidioso da causare il vomito in chi viene colpito. Non ultimo riesce a raggiungere l’obiettivo, anche se il bersaglio si trova di là di un muro o di altre strutture non metalliche. Ovviamente anche questo tipo di arma “non letale” è previsto per un uso inerente “l’ordine pubblico”.

   Sembra fantascienza ma non lo è. L’azienda iRobotCorp ha deciso di produrre una nuova versione del robot Packbot dotato di pistola “non letale” (ovviamente) capace di fermare l’azione di nemici. Gli scienziati assicurano che si tratta solo del primo passo verso la creazione di un vero e proprio robot soldato: nei prossimi dieci anni  (la  presentazione di quest’arma è stata fatta nel 2007, vedere http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_tecnologie/200/07_Luglio/02/robot) saranno prodotti dei reali Robocop armati (questa volta non di armi “non letali”, all’ipocrisia non c’è mai limite). Secondo gli scienziati militari, questi robot dovrebbero diventare la chiave vincente per vincere la cosiddetta “guerra contro il terrorismo”, eufemismo per nascondere le difficoltà dell’imperialismo U.S.A. nel mantenere il suo dominio mondiale a fronte delle resistenze dei popoli oppressi e delle guerre popolari in atto.

   Fino ad oggi, il robot Packbot, che sembra un piccolo carro armato, è stato usato solo per scovare bombe nascoste e in missioni di sorveglianza. Ma adesso dovrebbe avere la capacità di “rendere inoffensivi e controllare da una distanza di sicurezza pericolosi soggetti”. Il robot che si muoverà su cingoli è dotato di telecamere, sensori e di una pistola Taser X26 conosciuta come pistola elettroshock. Il Taser è una pistola che trasmette scosse elettriche che sono già in dotazione non solo nella polizia amerikana ma anche in diverse polizie europee[1]. Tutto questo in sfregio alla decisione delle Nazioni Unite del novembre 2007 che ha stabilito che i Taser sono uno strumento di tortura. Non solo: negli U.S.A. e nel Canada, tra il 2001 e il 2008, 338 persone sono state uccise dalla polizia che ha usato le Taser.  Su un rapporto del dicembre 2008 di Amnesty International sull’uso delle Taser negli U.S.A., emerge che su 98 autopsie il 90% dei casi delle persone morte dopo essere state colpite con una Taser erano disarmate. Molte di esse sono state colpite più volte, e talvolta erano state già stordite da un primo colpo. E hanno il coraggio di chiamarle armi non letali. Infine, tra le ultime “novità” in questo campo arriva il DSLAD, è un’arma commissionata dal Dipartimento della “Difesa” U.S.A., che produce un “raggio del vomito”: un micidiale fascio di luci e una serie di suoni debilitanti capaci di provocare, a chi viene investito da questo irraggiamento, vertigini e forte nausea fino allo svenimento.

   Secondo John Pike direttore del sito web Globalsecurity.org una delle più importanti fonti americane di informazioni nel campo della difesa, è solo una questione di tempo: nei prossimi 10 anni, secondo l’esperto i robot saranno usati nella polizia, nelle prigioni e in missioni militari, gli si potrebbe affare quello che in gergo il “lavoro sporco”.

   Sembra fantascienza ma non lo è.        

 

 

                                       

 


[1] In Francia i vigili urbani francesi potranno usare  il Taser. Il governo francese ha deciso ha deciso di dotare 20.000 vigili urbani di Taser con scarica elettrica da 50.000 volt, che bloccano la vittima con una paralisi momentanea. Fonte: City giovedì 25 settembre 2008

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~ di marcos61 su maggio 20, 2009.

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