IGOR SMIRNOV E I DISPOSITIVI DEL CONTROLLO DEL PENSIERO

 

    Una parte delle ricerche russe sul controllo della mente, durante la cosiddetta guerra fredda, si basava su una nuova branca degli studi del comportamento umano, l’ecopicologia, che è una disciplina[i]che integra la focalizzazione sull’essere umano con l’attenzione all’ambiente e che approfondisce lo studio delle molteplici interazioni tra questi due livelli. L’ecopsicologia è nata dalla constatazione del crescente diasgio che esiste nella società, sia sul psicologico sia sul piano individuale che sociale, e  mette in tutto questo in correlazione con un corrispondente aumento del degrado ambientale.

   Questa branca di studi ha aiutato lo sviluppo della tecnologia di uno software, il Mindreader 2.0, che sarebbe stato capace di leggere  la mente e le reazioni inconsce.

   Questi studi sono portati avanti in un istituto gestito da Elena Rusalkina, moglie di Igor Smirnov, lo scienziato russo, che ha sicuramente lavorato per il KGB ed è considerato l’inventore delle armi psicotoniche, che secondo la Rusalkina  sarebbero più pericolose dell’arsenale di armi nucleari attualmente presente nel mondo.Queste armi avrebbero la capacità di influenzare l’inconscio delle persone, registrando le reazioni automatiche. Il caschetto adoperato per i test, serve a leggere queste reazioni: il soggetto dell’esperimento è messo davanti a qualcosa di apparentemente innocuo – come può essere un videogame – che però invia allo schermo immagini subliminali troppo brevi per emergere alla soglia della coscienza, ma che sono tuttavia registrate e comprese dall’inconscio.

  Stando a quello che dicono i ricercatori, se ad esempio vengono proiettate le fotografie  di Bin Laden e del World Trade Center, il pulsante da premere in risposta alle immagini varia drasticamente e senza possibilità di controllo consapevole tra le vittime e i presunti terroristi.

 

   Esiste da tempo un rapporto tra i russi delle armi psicotoniche e gli agenti americani.

 

  Nel 1993, a Waco, un gruppo di agenti dell’ATF (Alchol, Tabacco and Firearms) bureau, cioè l’ufficio statunitense preposto al controllo degli alcolici, del tabacco e delle armi da fuoco, attaccò con le armi  la comunità religiosa guidata da David Koresh, alla ricerca di armi illegali. Ne seguì un conflitto a fuoco e un assedio di 51 giorni, che si concluse con l’uccisione di 4 agenti dell’ATF e di 86 seguaci di Koresh, lui compreso e 24 bambini.  Ebbene Smirnov era a Wako. Era come consulente dell’FBI. Egli suggerì di bombardare le persone asserragliate con suoni in apparenza simili al grugnire stridulo di maiali isterici, contenenti però segnali subliminale che invitavano alla resa. L’FBI decise altrimenti[ii]. Smirnov rilevò che nel caso i segnali non avessero funzionato, i seguaci di Koresh avrebbero potuto tagliarsi la gola l’un l’altro. Un mese dopo il massacro di Wako Steve Killion vice capo della divisione di servizi tecnici disse ai giornalisti del Village Voice che nel corso di una normale trattativa è possibile imprimere un codice di messaggio con il quale far passare inconsciamente un messaggio subliminale[iii]. In sostanza attraverso il telefono far passare “rumori” nella testa della persona.

   Smirnov in un’intervista al Newsweek nel mese di agosto del 1994, disse che l’FBI aveva voluto far passare dei messaggi subliminali attraverso le linee telefoniche, e che al capo della setta David Koresh, avrebbero fatto passare la voce di Dio mentre i membri della setta gli sarebbero stati trasmessi in via elettromagnetica le voci dei parenti[iv]

   Nel mese di ottobre in un articolo del Moskovskiie Novosti comparve un articolo sempre su quello che è accaduto a Wako, disse che l’FBI era interessato a questo tipo di tecnologie e soprattutto mandò la voce di Dio al capo della setta.

   E’ possibile che a Wako siano state usate due diverse tecnologie una americana e una russa. Wako potrebbe essere stato un campo di sperimentazione delle armi psicotoniche, armi che da tempo sono sperimentate.

  In un articolo del New York Times del 5 aprile 1999 di William J. Si racconta che gli scienziati russi nel 1989 avevano scoperto una nuova classe di armamenti che potrebbero danneggiare il sistema nervoso, modificare il comportamento e così via.

   Non solo, c’è cooperazione tra servizi in merito a questo tipo di armi, in un articolo del Moskovskiie Novosti dell’ottobre 1994, il vicedirettore della fabbrica che costruisce questo tipo di apparecchiature che molti di questi “prodotti” sono con una licenza americana sulla base di un accordo firmato tra il KGB e la CIA, il 24 settembre 1990. Quest’accordo prevedeva la ricerca congiunta nel settore della psicotronica.

 

   Se questo fosse vero, uno dei motivi del silenzio su questo tipi di armi,  (e sul controllo mentale in generale) è motivato che quello ci si trova di fronte è un’operazione di disinformazione, intossicazione delle notizie, che i vari servizi in cooperazione tra loro operano.

 

 

 


 

[ii]  Ufficialmente, Smirnov, alla domanda dell’efficacia dell’intervento, rispose che era al 70%.

[iii]  Village Voce, 8 marzo 1994.

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~ di marcos61 su marzo 27, 2009.

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