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	<title>Marcos61's Blog</title>
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		<title>ARMI PER UN CONTROLLO POLITICO DELLA POPOLAZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 19:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcos61</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scientifica]]></category>

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		<description><![CDATA[   Armi “non letali”, elettromagnetiche, sonore, “non mortali”. Questi sono alcuni dei nomi “politicamente corretti” che sono affibbiati a una generazione di armi di cui si stanno dotando le cosiddette “forze di sicurezza” nelle metropoli imperialiste. Quello che i governi dei paesi imperialisti stanno preparando realmente non solo un conflitto contro un nemico esterno ma [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=510&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong></strong></p>
<p align="center">
<p>   Armi “non letali”, elettromagnetiche, sonore, “non mortali”. Questi sono alcuni dei nomi “politicamente corretti” che sono affibbiati a una generazione di armi di cui si stanno dotando le cosiddette “forze di sicurezza” nelle metropoli imperialiste.</p>
<p>Quello che i governi dei paesi imperialisti stanno preparando realmente non solo un conflitto contro un nemico esterno ma contro di noi, che siamo la popolazione dei paesi imperialisti.</p>
<p>Tutto questo nasce dal fatto che solo i ciechi e i sordi, non possono accorgersi della profonda crisi economica in cui il capitalismo è sprofondato. Ogni crisi economica porta in sé potenzialmente, una crisi politica e una crisi culturale. Crisi che rimette profondamente in discussione aspetti fondanti dell’attuale sistema capitalista, che sono presentate come “leggi di natura&#8221; come il libero mercato di forza lavoro, di capitali. La Borghesia Imperialista, agisce, per evitare il formarsi di processi rivoluzionari, e, comunque per evitare l’instabilità nel governo del sociale, delle classi subalterne, cercando di garantirsi il consenso necessario alle proprie politiche. Sul piano internazionale la guerra, prosecuzione della politica con altri mezzi, corrisponde alla fase dell’accelerazione nella contesa politica interimperialista e soprattutto allo svilupparsi della contraddizione imperialismo/popoli oppressi. Sul piano interno, la fase di repressione e il controllo politico divengono una normale conduzione di governo per prevenire, contenere, annullare l’antagonismo di classe. E’ diventa una caratteristica in tutti i paesi imperialisti, che i cittadini sono spogliati dei diritti garantiti dalle Carte costituzionali borghesi. Bush e Berlusconi hanno dimostrato che una delle tendenze della Borghesia Imperialista, sia quello di fare a meno di una mediazione di una classe politica, facendo diventare lo Stato in maniera esplicita un’espressione diretta del capitale. In questo contesto l’uso aggressivo e disinvolto dei media, diventa un fatto strutturale: la propaganda per le guerre “umanitarie”, la cosiddetta lotta contro il “terrorismo”, la vita privata degli uomini politici e così via.</p>
<p>Quest’uso aggressivo dei media serve in realtà a occultare il quotidiano (questo sì terroristico) modo di sfruttamento e di dominio sociale che oppone nella sostanza dei rapporti sociali di produzione la minoranza dei capitalisti, dei loro gregari e chierici (giornalisti, pseudointellettuali) alla stragrande maggioranza degli uomini e delle donne di questo pianeta. La menzogna anche quella più palese (come quella delle armi di sterminio di massa dell’Iraq) è necessaria per occultare la realtà: <strong>il reale è coperto dal virtuale</strong>, come Matrix. I media che non sono sotto controllo sono attaccati: prendiamo come esempio i bombardamenti delle TV di Belgrado e di Bagdad, l’arresto o l’uccisione di giornalisti indipendenti in Iraq e Palestina, mentre uno dei più famosi giornalisti di Al Jazeera è accusato di essere di Al – Qaeda. Persino la rete pubblica inglese BBC, già attaccata da Israele e accusata di essere “troppo indipendente” e dopo il caso Kelly sulle menzogne per la dichiarazione di guerra all’Iraq, messa sotto inchiesta.<a title="" href="#_edn1">[1]</a></p>
<p>La controrivoluzione preventiva è dunque una guerra non dichiarata:<a title="" href="#_edn2">[2]</a> è una guerra mediatica e sociale fondata strutturalmente su un’emergenza continua (terrorismo, criminalità, immigrazione), è un totalitarismo dalle apparenze democratiche (non dittatura aperta e dichiarata). Ma nonostante tutto, l’antagonismo di classe rimane. E perciò repressione palese e “coperta”, le inchieste, che come ovvio si rivelano inconcludenti, perché devono nascondere la reale volontà di scoraggiare ogni forma di far valere i propri diritti.</p>
<p><strong>   Controrivoluzione preventiva è il controllo di massa del sociale: tramite telefono, Internet, satelliti, telecamere, le varie polizie, i sindacati di regime.</strong></p>
<p><strong>   </strong>In tutti i paesi imperialisti c’è un aumento di stanziamenti per le forze di polizia, mentre si diminuiscono le spese per i servizi e beni (come pensioni, sanità, casa) di quello che era definito lo “Stato sociale”.<a title="" href="#_edn3">[3]</a> Se poi si aggiunge l’esercito vero e proprio, fatto di volontari professionisti, dove adesso è usato anche per il cosiddetto “ordine pubblico”.</p>
<p>C’è lo sviluppo, per esigenze di maggiore controllo, dello sviluppo del RFID (apparato d’identificazione a radiofrequenza), lo strumento tecnologico. Moisés Naìm direttore di <em>Foreign Policy,</em> rivista internazionale pubblicata Carnegie Endowment for International Peace di Washington, in un libro che è tutto in programma <em>Illecito<a title="" href="#_edn4"><strong>[4]</strong></a></em>che parla della diffusione della criminalità a livello internazionale, tra le risposte a essa mette la diffusione del RFID. Naìm auspica la diffusione dei RFID sotto la pelle: “<em>Inoltre, i RFID possono essere miniaturizzati al punto che possono essere impiantati sotto la cute, senza disagio alcuno per il portatore animale o umano. L’applicazione sottocutanea di un RFID è ormai la prassi più diffusa per la marcatura degli animali selvatici a scopo di osservazione scientifica e preservazione. Il momento in cui ci metteremo in fila per l’iniezione sotto la pelle di un RFID non è lontano: anzi, a Barcellona un locale notturno ha lanciato questo servizio nel 2004, riservandolo ai propri clienti vip: grazie all’apparecchio impiantato sotto la cute, i frequentatori della discoteca possono anche dimenticare il portafoglio a casa”.<a title="" href="#_edn5"><strong>[5]</strong></a> </em></p>
<p>Il paradosso è che il carico di questi costi è a carico dell’intera collettività, in sostanza alla fine sono le classi subalterne a pagare il costo della repressione.</p>
<p>Un cenno va fatto sulla concentrazione (e non solo per l’Italia berlusconiana) di TV, giornali, industria culturale in genere. Essa è uno degli strumenti fondamentali dell’integrazione/regime di massa la cui caratteristica è l’uso della cosiddetta neolingua e della menzogna sistematica, dell’informazione sotterrata dal commento. Una melassa, un blob invasivo che penetra anche in ogni manifestazione artistica, nel tempo “libero”, dalla partita di calcio alla birreria, dal concerto alla vacanza, in sostanza tutto è mercificato e reso passatempo e/o stordimento, merci compatibili il cui uso serve a potere sopportare il sistema nel tempo “occupato”. Consumo di merci tempo-spazio ridotti sempre più a fughe (peraltro sempre più costose e dunque più “desiderate”) dal reale sociale quotidiano. Una fuga in un altrove virtuale, una droga che, che nelle metropoli imperialiste, ma non solo in queste, lega al sistema il grosso del corpo sociale.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>controllo della popolazione e “armi non letali”</strong></p>
<p align="center">
<p align="center">Può esserci una guerra senza morti?</p>
<p align="center">
<p> Questa introduzione serve per capire che la diffusione massiccia di questi armamenti, <strong>nasce dal fatto che per governi delle metropoli imperialiste non è conveniente da un punto di vista  politico sparare addosso alle persone</strong>, <strong>ma nello stesso tempo devono far capire alle masse popolari che meglio non fare troppe richieste o rivendicare i propri diritti, altrimenti queste armi saranno utilizzate.</strong></p>
<p><strong>Nell’intenzione dei gruppi dirigenti dei paesi imperialisti, lo sviluppo di questo tipo di armi è rendere impossibile ogni tipo di insurrezione. </strong></p>
<p><strong>   </strong>Questi tipi di armi comprendono:</p>
<ol>
<li>Collanti a espansione dei polimeri liquidi che poi legano e immobilizzano il bersaglio.</li>
<li>Agenti chimici: variano tra i gas lacrimogeni e quelli paralizzanti (CS gas) fino ad agenti soporiferi assorbili dalla pelle.</li>
<li>Armi a Impulso Elettromagnetico (EMP): disabilitano circuiti elettronici e macchinari elettrici.</li>
<li>Laser: armi accecanti o come supporto per la mira a bersagli difficili.</li>
<li>Armi elettromagnetiche e a microonde: possono disturbare le funzioni di apparecchi elettronici.</li>
</ol>
<p>Tutte armi “non letali”, salvo che non succeda che sparino i collanti sulla bocca e il naso (per rimuoverlo ci vogliono molto più dei quattro, cinque minuti nei quali avviene il soffocamento). Che  non ti succeda di respirare troppo gas, tanto da bruciarti i polmoni e morire (succede anche con il pepper spray). Salvo che non siano usati agenti paralizzanti in ambienti pericolosi, ad esempio in mezzo a degli scontri o durante una rivolta (che sono esattamente i posti per i quali sono stati progettati). Salvo che un impulso EMP non arrivi a colpire un elicottero in volo.</p>
<p>Armi “non letali” appunto. Come gli infrasuoni che possono causare degli attacchi alle persone epilettiche (assieme a quelle non epilettiche che avranno anche se in dosaggio minore degli attacchi).</p>
<p>Anche i laser che possono causare cecità permanente e che possono causare l’esplosione dei bulbi oculari sono considerate armi “non letali”, evidentemente chi le utilizza (militari, forze di polizia o bande criminali/terroriste) non le trovano particolarmente crudeli.</p>
<p>Armi che incrementano la capacità di colpire rimanendo nei limiti di un’ipocrita “accettabilità politica”. Far finta, che la vita umana sia alla cima delle priorità, per avere una ricaduta positiva sull’opinione pubblica attraverso la propaganda dei media (non è un caso che quando si parla di propaganda durante un conflitto armato si parli di “information warfare”).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">la guerra a casa</p>
<p align="center">
<p>   Quando più di venti anni fa, un gruppo di scienziati britannici che si erano organizzati nella BSSR (Società Britannica per le Responsabilità Sociali degli Scienziati), mise in guardia sul pericolo delle nuove tecnologie, furono irrisi come allarmisti e sovversivi. Le tecnologie che la BSSR vide svilupparsi oscillavano dall’intenzione di monitorare il dissenso interno a quello di controllo delle manifestazioni, dallo svilupparsi di nuove tecniche d’interrogatorio a metodi di controllo dei detenuti (e di tortura). In sostanza denunciava la BSSR questo sviluppo di nuove tecnologie della repressione ha l’obiettivo di neutralizzare quelli che venivano secondo l’occasione, “i nemici interno dello Stato”. Queste armi propagandate come “non letali”, offrono una tecnica per controllare le agitazioni sociali: reprimere il dissenso maschera il livello di violenza dispiegata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">le nuove tecnologie della sorveglianza</p>
<p align="center">
<p>   Più che reagire al crimine, gli apparati di polizia nelle metropoli imperialiste tendono a “tracciare” le persone che provengono da classi sociali proletarie o sottoproletarie, o che abbiano la pelle colorata. Dentro questa politica di “prevenzione” del crimine c’è un’indubbia connotazione classista e razzista. Questa politica preventiva chiamata “controllo dei dati o di dataveglianza” è basata sul modello militare di “enormi quantità di informazioni e basso grado d’intelligence”. Un altro sistema di sorveglianza delle telecomunicazioni, che è sostenuto dall’EU (Parlamento Europeo) e dall’FBI, fornisce informazioni agli apparati legislativi ed esecutivi (polizia dogana, immigrazione e servizi di sicurezza interni), di altri paesi europei. <a title="" href="#_edn6">[6]</a></p>
<p>Il rapporto spiega come la polizia e le agenzie di informazioni, possono usare facilmente, monitoraggi e tracciamenti geografici, per sorvegliare telefoni mobili. Per esempio il Sistem X, usato per la maggior parte delle chiamate, usato per la maggior parte delle chiamate telefonate, ha incorporato “<em>l’abilità di tenere i telefonici sganciati e ascoltare le conversazioni che avvengono vicino al telefono, senza che ci si possa accorgere di ciò che sta succedendo. Questo possibilità del sistema, evidenzia come la rete nazionale dei telefoni è progettata sin dall’inizio, per avere capacità di spionaggio. (Sistem X è stato esportato in Russia e in Cina)”.<a title="" href="#_edn7"><strong>[7]</strong></a></em></p>
<p>Il rapporto STOA, nota anche che “<em>le tecnologie digitali richieste per localizzare precisamente telefoni mobili utilizzati per le chiamate in entrata il territorio diviso in celle entro le quali localizzare il telefono chiamato, permettono ai telefoni cellulari di diventare un dispositivo di tracciamento che può localizzare i proprietari in qualsiasi momento, su un video a mappa geografica, con l’approssimazione di poche centinaia di metri purché il telefono sia acceso. Le informazioni poi vengono conservate nei computer delle compagnie telefoniche per oltre 2 anni. Accoppiando questo dato alla tecnologia Sistem X, otteniamo un perfetto sistema di tracciamento e “ascolto” di massa</em>”.<a title="" href="#_edn8">[8]</a></p>
<p>C’è la polizia del software. Non è una polizia ufficiale. Essa nasca dall’iniziativa diretta delle multinazionali per contrastare i traffici che definiscono illeciti che li danneggiano direttamente. La polizia del software, nota al pubblico come Business Software Alliance  (BSA), è un consorzio di 26 grandi multinazionali, da Adobe a Veritas passando per Avid, Intel, Microsoft e Symantec. Dalla metà degli anni novanta, la Bsa si è data compito di andare contro chi utilizza software copiati o imitati e questo significa agire in ogni angolo del mondo. Per questo la Bsa ha sedi in tre continenti, e opera in decine di paesi con iniziative come il numero verde per denunciare le frodi sui prodotti informatici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Bsa, grazie a investigatori propri, e ad altri assunti a incarico, e quando è possibile con l’appoggio della polizia locale, compie irruzioni nei luoghi dove è prodotto o utilizzato il software illegale. L’irruzione eseguita nel 1997, a Singapore, presso un produttore di CD-ROM contraffati, ha avuto poco da invidiare alle irruzioni che normalmente le forze di polizia “ufficiali” eseguono. La polizia di Singapore era presente ma ha mantenuto un ruolo di appoggio all’azione degli agenti privati,<a title="" href="#_edn9">[9]</a> che avevano seguito le tracce di un acquisto di 100.000 CD-ROM da parte di un’altra azienda, sempre di Singapore.<a title="" href="#_edn10">[10]</a></p>
<p>Queste polizie aziendali non ci sono solo nel campo dei produttori di software. In Cina, le aziende farmaceutiche hanno forze di sicurezza private, impegnate in indagini per scoprire le “eventuali contraffazioni dei prodotti” da pare di altri laboratori. In realtà per affermare il monopolio delle aziende farmaceutiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Collegamento tra capitale finanziario multinazionali e servizi segreti.</p>
<p align="center">
<p>   Tutto ciò introduce il discorso tra capitale e servizi segreti. I grandi gruppi finanziari multinazionali sono di per sé per via dei continui flussi di denaro che controllano, delle centrali informative. C’è un episodio a questo proposito: il 23 giugno 2006, il <em>New York Times</em>, riferendo di un piano della CIA per monitorare i flussi finanziari diretti a organizzazioni ritenute “terroriste”,<a title="" href="#_edn11">[11]</a>rivelò che all’indomani dell’attentato dell’11 settembre 2001, la società belga SWIFT aveva trasmesso al Dipartimento del Tesoro degli USA decine di milioni di riguardanti operazioni dei suoi clienti. La SWIFT è una società americana, ma di diritto belga, che ha sede legale a Bruxelles e dispone di server uno in Europa e l’altro negli Stati Uniti. Attraverso i suoi servizi circa quattordici milioni di messaggi al giorno che, connettono circa ottomila istituzioni finanziarie presenti in tutto il mondo. È attraverso questa società – che agisce in condizioni di monopolio – che sono trasferiti i dati che si riferiscono a pagamenti, transazioni internazionali in divisa di banche, società di gestione, di intermediazione ecc. Dunque, controllare un tale flusso informativo equivale a monitorare in tempo reale l’andamento del mercato finanziario internazionale e monetario mondiale.</p>
<p>Questo è un esempio di come i grandi gruppi finanziario possano offrire ai servizi segreti una quantità enorme di informazioni. Infatti, le banche custodiscono informazioni di vario genere sul conto dei clienti, a cominciare  dalle istruttorie eventualmente svolte prima della concessione di un prestito. Inoltre si capisce anche cosa i servizi segreti possono offrire alla grande finanza: altre informazioni. Nel mondo della cosiddetta “globalizzazione”, dove occorre assumere decisioni rapidissime cercando di battere sul tempo i concorrenti, l’accesso a informazioni riservate rappresenta un vantaggio decisivo. D’altro canto, l’alta finanza amerikana dispone anche propri servizi informativi che operano di concerto con quelli statali. Il principale gruppo privato sorto nel settore è senza dubbio la Kroll  Associates (che fa parte del gruppo assicurativo Marsh &amp; McLennan Companies), colosso della sicurezza privata denominato la “CIA di Wall Street”.</p>
<p>Servizi segreti, mercenariato (che è chiamato in maniera eufemistica Contractor),<a title="" href="#_edn12">[12]</a> industria bellica e ricerca tecnologica sono le viti che tengono insieme un’unica struttura di potere nel quale l’esercito SUA si regge grazie enormi stanziamenti dello Stato resi possibili dai frutti del signoraggio sulla moneta di riferimento mondiale. D’altronde, lo stesso esercito SUA con il suo milione di uomini distribuito nelle 700 basi e nelle 6 flotte disseminate in tutto il globo, è uno strumento insostituibile per pompare mensilmente miliardi di dollari nelle economie di tutti gli altri paesi.</p>
<p>È in tutti i paesi imperialisti che si è sviluppato questo intreccio tra servizi segreti e aziende: significativo è il caso in Italia lo scandalo delle intercettazioni della Telecom. Di tutte le grandi aziende italiane, la Telecom ha la struttura di “sicurezza” più imponente: al momento dell’apogeo di Tavaroli, ha un budget di oltre 150 milioni di euro, più di 500 dipendenti sparsi in tutto il mondo ma, soprattutto, un compito che la colloca in un crocicchio decisivo, perché qui passa la frontiera tecnologica, quella delle telecomunicazioni e della rete, nel momento in cui con l’11 settembre esplode “guerra infinita” da parte dell’imperialismo SUA. Inoltre Telecom ha una rilevanza economica e finanziaria nel paese e un ruolo sociale e politico, unico, poiché attraverso le sue strutture transita le comunicazioni telefoniche, in rete fissa e mobile, di milioni di utenti. In aggiunta gestisce le comunicazioni in rete e le linee dedicate e superprotette dell’esercito, delle forze di polizia e degli istituti finanziari.  Per non parlare delle cosiddette “prestazioni obbligatorie”: vale dire le linee per i servizi di intercettazione che fornisce alla magistratura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Echelon.</p>
<p align="center">
<p>   Progettato e amministrato dalla NSA, il sistema Echelon è utilizzato per intercettare normali e-mail, fax telex e telefonate che viaggiano normali nella rete di telecomunicazioni mondiale. Echelon è stato progettato principalmente per organizzazioni, aziende, gruppi e individui in sostanza in ogni parte del mondo. Potenzialmente sono sottoposte a sorveglianza tutte le comunicazioni tra le persone tra uno stato e l’altro (ma anche all’interno dello stesso paese) ovunque nel mondo.</p>
<p>Echelon lavora indiscriminatamente intercettando grandissime quantità di comunicazioni, e usando i computer è poi in grado di estrarre i messaggi interessanti dalla massa degli altri di nessun interesse. È stata organizzata una catena di strutture di informazione in giro per il pianeta per monitorare le telecomunicazioni globali. Alcune strutture controllano i satelliti di comunicazione altre i network a terra e altre le comunicazioni radio. Echelon lega insieme tutte queste strutture rendendo così possibile agli SUA e ai suoi alleati di intercettare una grande quantità delle comunicazioni in atto nel pianeta.</p>
<p>I computer posti in ogni stazione Echelon cercano tra i milioni di messaggi intercettati quelli contenenti le keyword, le parole chiave, in precedenza inserite. Le keyword includono tutti i nomi, le località, i soggetti ecc. che potrebbero essere contenuti nei messaggi “interessanti”. Ogni parola di ogni messaggio intercettata viene scansionata automaticamente  sia che provenga dal telefono, dall’ e-mail o dal fax,  che sia nella lista di quelli “da controllare”, ma anche nel caso provenga da qualsiasi altra utenza.</p>
<p>Le migliaia di messaggi simultanei letti in “tempo-reale” come giungono alle stazioni ora dopo ora giorno dopo giorno e i computer riescono a trovare “l’ago” scelto dagli intelligence nel “pagliaio” delle telecomunicazioni.</p>
<p>I computer nelle stazioni in giro il mondo sono chiamati, all’interno del network, i Dizionari. Computer che possono cercare attraverso il flusso delle comunicazioni per mezzo di keyword esistevano almeno dal 1970, ma il sistema Echelon è stato progettato dalla NSA per interconnettere tutti questi computer e permettere alle diverse stazioni di funzionare come componenti di un sistema integrato. La NSA e la CGSB (equivalente neozelandese della NSA americana) sono entrambe legate alle cinque nazioni firmatarie del UKUSA Strategy Agreement, la cui stessa esistenza non è mai stata ufficialmente dai suoi cinque aderenti. Gli altre tre servizi  membri di Echelon sono la GCHQ (Gran Bretagna), della CSE (Canada) ed della DSD (Australia). <a title="" href="#_edn13">[13]</a></p>
<p>Quest’alleanza nacque dallo sforza cooperativo per intercettare le trasmissioni radio durante la seconda guerra mondiale, formalizzata nel 1948.</p>
<p>Con Echelon, i computer detti “dizionari”, contengono non solo le keyword immesse dalla propria agenzia, ma anche quelle immesse dalle altre quattro agenzia. In Nuova Zelanda nella stazione di intercettazione satellitare di Waihopai (nella parte sud del paese), per esempio, il computer ha differenti liste di ricerca per NSA, GCHQ, DSD e CSE in aggiunta alle proprie. Laddove il “dizionario” incontra un messaggio contenente non solo le keywords immesse dalle agenzie, lo prende e lo spedisce automaticamente al quartier generale dell’agenzia competente. Nessuno in Nuova Zelanda conosce le informazioni raccolte dalle stazioni in Nuova Zelanda per le agenzie alleate.</p>
<p>Così le stazioni degli alleati minori funzionano per la NSA come se proprie basi fuori dal territorio SUA.</p>
<p>Il primo elemento del network Echelon è costituito da stazioni specificatamente orientate da satelliti da comunicazioni internazionali (Intelsats) usati dalle compagnie dei telefoni di molti telefoni. Un anello formato da questi satelliti è posizionato in orbita stazionaria intorno al mondo (all’altezza dell’equatore), ognuno di questi satelliti serve come trasmettitore per decine di migliaia di chiamate telefonate simultanee, fax ed e-mail. Cinque stazioni sono state attrezzate le comunicazioni trasmesse dai satelliti Intelsats.</p>
<p>La stazione britannica del GCHQ si trova in cima alle alte scogliere sul mare a Morwensow in Cornovaglia. Le  antenne paraboliche, accanto agli edifici di calcolo puntano i satelliti Intelsats sull’Atlantico. Una stazione della NSA a Sugar Grove, posizionata a 250 chilometri a sud ovest di Washington DC, nelle montagne della Virginia occidentale copre le trasmissioni atlantiche degli Intelsats verso il Nord e il Sud America. Un’altra stazione sta nello stato di Washington, 200 chilometri di Seattle all’interno di una base militare, Yakima Firing Center. Le sue parabole satellitari sono puntate sugli Intelsats del Pacifico verso Est.</p>
<p>Ciò che non viene intercettato a Yakima arriva in Nuova Zelanda e in Australia. La loro posizione nel Sud del Pacifico garantisce la copertura globale delle intercettazioni. La Nuova Zelanda cin la stazione di Waihopai e l’Australia con quella di Geraldton nell’Australia Occidentale (che punta sugli Intelsats dell’Oceano Pacifico e su quelli sull’Oceano Indiano).</p>
<p>Ognuna delle cinque stazioni dove sono i “dizionari” possiede un nome in codice che la distingue dalle altre della rete. Ad esempio la stazione di Yakima, posizionata in un paese deserto tra le Saddle Mountains e le Rattlesnake Hills, ha il nome in codice di Cowboy Dictionary, mentre la stazione di Waihopai ha quella di Flintlock Dictionary.</p>
<p>Questi nomi in codice sono registrati all’inizio di ogni messaggio intercettato prima che si distribuito il network di Echelon, e permette così all’analizzatore di individuare subito quale stazione ha effettuato l’intercettazione. Il personale dei servizi neozelandesi è stato strettamente collegato al lavoro della base del NSA di Yakima fin dal 1981 quando la NSA spinse il GCSB a contribuire a un progetto che aveva come obiettivo il sistema di comunicazione delle rappresentanze giapponesi. Fin da allora, tutte le cinque agenzie, sono state responsabili di aver monitorato le comunicazioni diplomatiche giapponesi dalle loro basi sparse per il mondo.</p>
<p>Il successivo elemento del sistema Echelon intercetta una serie di comunicazioni satellitari non veicolate dal sistema Interlsats. Ci sono almeno cinque stazioni che sorvegliano i satelliti di comunicazioni russi e altri sistemi di comunicazione regionale.</p>
<p>Un insieme di strutture che monitora direttamente le comunicazioni via terra è l’elemento finale del sistema Echelon. Oltre alle comunicazioni radio e satellitari l’altro maggiore metodo per trasmettere grandi quantità di comunicazioni (pubbliche, di business, governative e quant’altro) è costituito da una combinazione di cavi sottomarini, che passano sotto gli oceani, e reti a microonde sulla terraferma. Pesanti cavi, posati nel fondo marino tra i vari stati, si fanno carico delle comunicazioni internazionali mondiali. Dopo che escono dall’acqua e arrivano alle basi a terra dei network a microonde, sono molto vulnerabili alle intercettazioni.</p>
<p>Le reti a microonde sono costituite da una catena di tralicci di antenne che trasmettono i messaggi dalla cima di una collina all’altra per tutto il paese. Queste reti smistano enormi quantità di comunicazioni in tutto il paese. L’intercettazione di queste da possibilità di accesso alle comunicazioni internazionali sottomarine (una volta che queste escono in superficie) e a quelle attraverso i continenti. Sono ovviamente anche un bersaglio ovvio per intercettazioni su larga scala di classiche comunicazionali nazionali tra le persone.</p>
<p>In un documento di Spyworld del 1994, scritto assieme ad un ex-membro dell’agenzia canadese Mike Frost,<a title="" href="#_edn14">[14]</a> dava una prima idea di come sono effettuate molte intercettazioni di comunicazioni che viaggiano su microonde all’estero. Descrive come nelle ambasciate dei cinque paesi costituenti Echelon, vengono trasportati attraverso “valige diplomatiche” sofisticati ricevitori e processori di microonde che sono usati per monitorare le comunicazioni nelle capitali estere. E poiché nella stragrande maggioranza la rete a microonde converge nella capitale, i palazzi delle ambasciate diventano un luogo ideale per questo tipo di operazioni. Protette dai privilegi diplomatici, permettono di spiare proprio dal cuore del paese bersaglio.</p>
<p>Per che cosa è usato il sistema?</p>
<p>Dalla fine della cosiddetta guerra fredda, gli obiettivi ufficiali dei servizi segreti USA sarebbero il terrorismo, la proliferazione e lo spionaggio economico.</p>
<p>Ma dalle ricerche fatte, risulta che l’obiettivo principale continua a essere lo spionaggio politico e militare SUA teso a supportare i loro interessi mondiali.</p>
<p>Wayne Madsen (ex collaboratore NSA) sostiene che Echelon controlli anche ONG come Amnesty International e Greenpeace. A questo riguardo afferma che la NSA ha dovuto ammettere di disporre di oltre mille pagine d’informazioni sulla principessa Diana  che, con la sua campagna sulle mine antiuomo, aveva assunto posizioni contrarie alla politica statunitense.</p>
<p>Ovviamente lo spionaggio economico fa la parte del leone. Nella relazione del Parlamento Europeo approvata l’11 luglio 2001,<a title="" href="#_edn15">[15]</a> su Echelon, emerge il reiterato impiego del sistema di spionaggio contro le aziende europee. Si apprende ad esempio come una stazione di Echelon abbia tenuto sotto osservazione il consorzio europeo Panavia impegnato nel piazzare a discapito della concorrenza statunitense, i propri aerei Tornado in Medio Oriente. Un altro episodio emblematico vede l’intercettazione di telefonate tra i manager della società francese Thomson-CSF e le autorità governative del Brasile: oggetto delle conversazioni la vendita di un sistema radar di sorveglianza che coinvolge una commessa di quasi un miliardo e mezzo di dollari. In queste comunicazioni emerge l’ipotesi di alcune tangenti da pagare a ministri. Questa notizia è subito smistata alla Raythenon Company che così è messa in grado di vincere l’appalto già assegnato ai francesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">“armi non letali”</p>
<p>Nel rapporto del 1998 che la commissione STOA (Scientific Tecnological Options Assessment) del Parlamento Europeo, dal titolo espressivo <em>Una valutazione delle tecnologie di controllo politico</em>, disegnò un agghiacciante quadro delle innovazioni repressive:</p>
<p>1)    Sistemi semi-intelligenti della zona di rifiuto. Questi sistemi di guardia automatizzati adottano reti neurali capaci di utilizzare modelli di riconoscimento e imparare così che possono pattugliare zone sensibili e utilizzare secondo l’opportunità armi letali o sub-letali.</p>
<p>2)    Sistema di sorveglianza globale. Il software di riconoscimento vocale può intercettare e rintracciare individui e gruppi, mentre supercomputer classificano automaticamente la maggior parte delle chiamate telefoniche, fax, e-mail.  Sistemi di “Data veglianza” tracciano immigrati e militanti politici così come potenziali “terroristi” o altri obiettivi, attraverso l’uso delle tecniche biometriche per identificare le persone tramite il riconoscimento del DNA, la retina, o le impronte digitali (così come il progetto europeo Eurodac).</p>
<p>3)    Sub &#8211; letale o armi inabilitanti. Pepper spray, CS gas e schiuma chimica, possono essere usati sia nelle prigioni, che nel controllo di massa così come nelle operazioni di conflitti sotterranei diversi dalle guerre ufficiali e dichiarate (o come si usa chiamarli “conflitti a bassa intensità”). E mentre il pepper gas, un impianto tossico, è stato bandito nel 1972 dalla Convezione delle Armi Biologiche per l’uso in guerra, è invece permesso nell’uso per la sicurezza interna. “La schiuma adesiva” è un incredibile adesivo chimico, che può essere usato per “incollare” dimostrati su varie superfici, o l’uno con l’altro. La schiuma può anche essere usata per formare barriere che bloccano tutte le vie di fuga e facilitano gli arresti di massa.</p>
<p>4)    Profilo dati (data profiler). Le polizie di Stato sono state in grado di usare la sorveglianza dei dati computerizzati per compilare “mappe di amicizia” o legami attraverso l’analisi di chi telefona o spedisce posta elettronica e di chi la riceve. Il Guatemala ha usato il sistema Tadiran localizzato nel palazzo nazionale per creare liste di gente da assassinare.</p>
<p>5)    Munizioni dalla punta morbida. Con il pretesto di proteggere civili innocenti, i proiettili soft point sono venduti come più sicuri delle regolari munizioni con rivestimento di acciaio, che potrebbero passare attraverso i muri, e colpire civili aldilà del campo di vista. Sebbene queste inumane munizioni a espansione Dumdum siano bandite dalla Convenzione di Ginevra sul campo di battaglia, sono sempre più usate dai reparti paramilitari della polizia (come le SWA statunitensi) e dalle forze speciali.</p>
<p>6)    Veicoli d’ordinanza mimetizzati. Progettati per dissimulare soprattutto la televisione questi veicoli delle forze di sicurezza mimetizzati come ambulanze, possono dispiegare una formidabile quantità di armamenti sono stati usati per fornire una prova di forza in paesi come la Turchia, o per spruzzare sostanze chimiche opprimenti o tinture sui manifestanti (un esempio è del loro utilizzo è stato dato in Indonesia). Sebbene questo marcamento con vernice possa apparire non pericoloso, questo altresì, consente di contrassegnare i dimostranti, per più di una settimana così che le forze repressive li possono arrestare più tardi, lontano dagli sguardi dei media.</p>
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<p align="center"><strong>le armi elettromagnetiche</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center">Le basi scientifiche di queste armi</p>
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<p>   Gli effetti sul funzionamento del cervello dei campi e delle radiazioni elettromagnetiche sono oggetto di studio sempre più diffuso. Non solo per gli effetti che possono causare alla salute, ma anche sugli effetti che può avere l’elettromagnetismo sulla psiche umana.</p>
<p>I risultati di una ricerca del Karolkinska Institut e dell’Università di Stoccolma,<a title="" href="#_edn16">[16]</a> indicano, che l’esposizione alle onde elettromagnetiche dei telefoni cellulari (884 MHz), specialmente nell’età evolutiva, se avviene poco prima di andare a dormire, ritarda il sonno lo rende meno efficiente per il recupero psicofisico, più leggero. Inoltre aumenta l’incidenza di cefalee, induce disattenzione e persino sintomi depressivi. Presumibilmente queste onde stimolano i centri encefalici della vigilanza e dello stress. In ogni caso, un effetto sul funzionamento del cervello.</p>
<p>Questo è quello che si sa ufficialmente, sicuramente per via degli interessi economici e politici in gioco, che sono toccati da queste scoperte, per evitare che gli effetti inaccettabili e indesiderabili delle radioonde fossero messi a conoscenza dell’opinione  pubblica, possono avere spostato le ricerche sugli effetti “non graditi” in laboratori militari. La ricerca nel campo della radiobiologia militare è coperta dal segreto militare e i suoi risultati sono accessibili solamente a soggetti muniti di Nulla Osta Sicurezza, che siano inoltre specificamente autorizzati.</p>
<p>Nella ricostruzione storica di Gregory O’Kelly<a title="" href="#_edn17">[17]</a> la biologia e le biochimica, le cui teorie accademiche ufficiali hanno costituito la base per la neurologia, sono rimaste indietro rispetto all’evoluzione dei legami della chimica moderna con la fisica delle particelle e con l’elettrochimica. La biologia, e di conseguenza la neurologia, sono rimaste aggrappate a un paradigma elettrologico completamente superato che concepisce i processi elettrici secondo il paradigma della meccanica classica (meccanica gravitazionale newtoniana) e dell’atomo di Rutherford (ossia il modello di atomo costituito da un nucleo intorno a cui ruotano gli elettroni).</p>
<p>Da questa impostazione tradizionalista dell’elettrologia è stata costituita mediante la concessione di finanziamenti alle ricerche in neurologia, la scuola dei canali ionici, basata sull’interpretazione dei processi neurali in chiave termodinamica anziché elettrica e sui movimenti ioni determinati da concentrazioni separate degli stessi, assimilati, in conformità a analogie, a fenomeni bioelettrici. Questa scuola considera gli impulsi nervosi, in ultima analisi, come scariche di batterie che sono precipitate, ossia fatta scattare, dal movimento degli ioni; essa è specificamente interessata misurazioni di differenza di potenziale tra membrane e alla produzione di potenziali di azione.</p>
<p>Questa scuola trascura l’elettromagnetismo. Già nel XIX secolo, Alessandro Volta aveva dimostrato che l’energia, che allora era definito “fluido animale”, da cui dipendevano la vita e il movimento degli organismi viventi, era l’elettricità. Ma anche la produzione di ioni, presupposto delle correnti ioniche, avviene per elettrolisi, ossia per l’intervento dell’energia elettrica che dissocia gli atomi dalle varie molecole.</p>
<p>Sul modello elettrochimico è fondata la scuola epifenomenalista in neurologia, finora minoritaria. La denominazione è derivata dalla svalutazione della portata dei fenomeni prodotti a livello di membrana cellulare al momento del potenziale di azione, così cari alla scuola di canali ionici, ridotti qui a epifenomeni, poiché l’importanza maggiore sarebbe rivestita dal passaggio di energia e d’informazione. Secondo questa scuola epifenomenalista, il funzionamento dei neuroni può essere compreso solo in chiave di meccanica quantistica, di effetti della polarità di carica elettrica sui neurotrasmettitori chimici e di processamento d’informazione. Tale informazione non è contenuta in un singolo potenziale di azione, bensì nelle diverse frequenze (codificazione di frequenza) cui può trasmettere il neurone. Il modello elettrochimico rende conto del fatto che il significato dell’informazione portata dal messaggio nevoso è identico alla reazione chimica dal suo arrivo. La codificazione di frequenza è impiegata per esempio dalle trasmissioni radio, sotto forma di modulazione di frequenza o MF/FM (varia la frequenza delle onde, restando costante la loro ampiezza) o di modulazione di ampiezza MA/AM (varia l’ampiezza delle onde restando costante la loro frequenza). Nel sistema nervoso (SN) si riscontra una frequenza di scarica spontanea per esempio dei recettori termici cutanei, variabile con le modificazioni di temperatura e influenzabili di vibrazioni applicate alla pelle in modo periodico. Attraverso la somministrazione di tali stimoli è così possibile generare una lieve variazione nella modulazione di frequenza nel profilo spontaneo di scarica generato dai nervi. Tale variazione può prodursi anche attraverso stimolazioni sensoriali effettuate con altre modalità, mediante campi elettrici anche molto piccoli.</p>
<p>La radiazione elettromagnetica (EMR) implica la propagazione di energia non ionizzante attraverso lo spazio sotto forma di campi elettrici varianti nel tempo. La propagazione di queste onde può essere intenzionale (radio, televisione telefoni cordless e cellulari) o non intenzionale (radio, televisione, telefoni a microonde frigoriferi). Negli ultimi anni abbiamo assistito a una grande espansione della varietà e quantità di sorgenti di EMR nell’ambiente.</p>
<p>È ormai accertato che vi è un’interazione tra il SN e una vasta gamma di frequenze prodotte da dispositivi elettronici.</p>
<p>Si ritiene che la reattività del SN consista in una risonanza all’interno del SN ai campi elettrici o magnetici nelle onde di EMR. Con tale termine s’intende l’impatto di una vibrazione su un’altra. Letteralmente risonanza significa “rimandare, fare eco”, riferendosi a qualcosa di esterno che mette in movimento, o cambia la sua frequenza si vibrazione. Essendo prodotta attraverso, vie sensoriali, si parla in questo caso di risonanza sensoriale.</p>
<p>Ciò riguarda sia le frequenze molto basse dello spettro o VLF (10-100 Hz), emesse dagli elettrodomestici e dalli linee elettriche, sia le frequenze medie dello spettro (1-900 MHz), emesse da radio in FM, televisioni e comunicazioni mobili, sia le frequenze elevate o VHF (2-10 GHz), emesse dai forni a microonde e dai satelliti.</p>
<p>La reattività a queste onde appare più elevata per le reti neuronali che per i neuroni singolarmente considerati.</p>
<p>Alcuni effetti collaterali a carico del SN riguardano:</p>
<p>-         Effetti fisici diretti (esempio tremore postulare, caduta palpebrale).</p>
<p>-         Cambiamenti nei tempi di reazione.</p>
<p>-         Cambiamenti nel profilo del sonno.</p>
<p>-         Cambiamenti nei tracciati elettroencefalografici.</p>
<p>Gli effetti possono essere più o meno sottili, ma per il SN stabile di un adulto la reattività apparirebbe, in varie ricerche condotte, modesta e transitoria, anche per i soggetti ha elevata elettrosensitività. Nell’infanzia l’impatto, di simili modeste perturbazioni potrebbe rivelarsi catastrofico (potrebbe causare l’autismo).</p>
<p>Se i segnali pertinenti si sommano in qualche modo nel cervello, le modulazioni in FM si aggiungono mentre i potenziali di azione di nervi si mescolano e intrecciano. Un appropriato processamento neurale può tradursi del rapporto S/N (segnale/rumore di fondo).</p>
<p>Schermi di computer e di apparecchi TV potrebbero essere predisposti all’emissione di deboli campi magnetici di bassa frequenza semplicemente attraverso la pulsazione dell’intensità delle immagini dispiegate. Vi sono esperimenti che dimostrano la produzione di risonanza sensoriale a ½ Hz e a 2,4 Hz in un soggetto che si trovi vicino allo schermo, con la possibilità quindi di manipolazione del SN. Per lo schermo di un computer, la variabilità di pulsazioni delle immagini potrebbe essere prodotta attraverso un programma appropriato, che variasse irregolarmente la frequenza, in modo sa impedire l’adattamento difensivo del SN a questa stimolazione di campo. Al medesimo modo, videocassette e DVD possono essere preparati attraverso programmi idonei, introducendo variazioni di pulsazioni nei segnali digitali RGB. Alcuni schermi possono emettere pulsazioni di campo elettromagnetico tali di provocare una risonanza sensoriale in un soggetto vicino, attraverso vibrazioni d’immagine così deboli da risultare subliminali.</p>
<p>L’abuso nascosto di queste tecniche nei confronti delle masse popolari (con la crisi in corso, cosa c’è di meglio per la Borghesia Imperialista se non cercarle di condizionarle?) è oggi una possibilità concreta. Tutto ciò può verificarsi quando si è connessi a Internet, si guarda la TV, una videocassetta o un DVD.</p>
<p>Tutto questo è favorito dal fatto che non esistono norme giuridiche in materia né autorità di sorveglianza credibili.</p>
<p>L’impiego di armi elettromagnetiche che utilizzano raggi a microonde nel campo delle frequenze super – elevate (SHF), le testimonianze più disparate, portano a concludere che gli effetti che producono sono:</p>
<p>-         Allucinazioni uditive (voci), bombardano il cervello con microonde analoghe a onde sonore per 2-3 ore al giorno. Ciò consentirebbe di impiantare idee confuse nella mente della persona, bombardata e, al contrario, idee di sovraumana dedizione nelle proprie truppe, ai propri agenti di polizia, ai propri militanti ecc.</p>
<p>-         Allucinazioni visive, del tipo di diapositive multicolori.</p>
<p>-         Blocco generalizzato delle afferenze sensoriali (riguarda tutti i sensi).</p>
<p>-         Blocco del pensiero. Vi è la sensazione di non poter più colloquiare con se stessi (non si realizza che stiamo pensando).</p>
<p>-         Dolore estremamente intenso, generalizzato e indescrivibile, di immediata insorgenza e avvolgente.</p>
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<p align="center">attacco elettromagnetico</p>
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<p>   Negli anni ’60 i russi<a title="" href="#_edn18">[18]</a> bombardarono il personale dell’ambasciata amerikana a Mosca, a scopo di attaccarlo a livello fisiologico e soprattutto neurale, con raggi UHF. Quest’attacco cagionò malessere, malattie e decessi. Dopo esserne accorta, l’amministrazione SUA lanciò un programma detto Operazione Pandora.</p>
<p>Il dottor Armen Victorian (questo nome è uno pseudonimo), è un ricercatore e uno scrittore, che vive in Inghilterra che da anni conduce ricerche inerenti al controllo mentale, Ha scoperto che sin dal 1961 si sapeva che è possibile indurre la percezione del suono negli esseri umani udenti e non udenti irradiando la testa con energia elettromagnetica UHF a bassa potenza, modulata a impulso.</p>
<p>Negli anni ’70 si scoprì che le onde VHF potevano accelerare o rallentare le onde cerebrali corticali. Già negli anni ’50 però, si sapeva che il comportamento è influenzabile mediante il radioriscaldamento di aree cerebrali. Ma ancora prima, negli anni ’20, il fisico italiano F. Cazzamalli aveva scoperto (e descritto nel suo libro <em>Il cervello radiante</em>)<em> </em>la possibilità di indurre allucinazioni, in alcuni individui mediante onde radio.</p>
<p>La ricerca della stimolazione mediante radioonde ed elettrodi impiantati in aree cerebrali anche profonde (ipotalamo) progredì’ attraverso esperimenti sia su animali che sul cervello di esseri umani esposto in occasione di interventi neurochirurgici. In particolare si accertò che la stimolazione di determinate aree evocava emozioni, sensazioni, memorie &#8211; o meglio faceva rivivere al paziente/cavia episodi passati come presenti.</p>
<p>La possibilità di produrre false percezioni di suoni mediante radio stimolazione del cervello implica la possibilità di usare le onde per fa “udire” ai soggetti bombardati suoni costituenti segnali che innescano comportamenti condizionati.</p>
<p>Ossia che si possa dapprima condizionare un animale o una persona a eseguire un certo comportamento quando gli viene somministrato un dato stimolo uditivo prodotto mediante radio stimolazione del suo cervello e poi far scattare l’esecuzione del comportamento, quando lo si desideri, in modo impercettibile agli altri, ossia mandando al cervello del soggetto la medesima radio stimolazione.</p>
<p>In esperimenti effettuati nel 1961, emerge che l’orecchio umano è in grado di percepire radiofrequenze (radioestesia) a una breve distanza.</p>
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<p align="center">armi sonore “non letali”</p>
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<p>   Paul Wollfowitz, allora Sottosegretario alla “difesa” SUA, in un memorandum del 10 aprile 1991, dal titolo <em>Abbiamo bisogno di una iniziativa non letale per la difesa?</em>, scriveva all’allora  Segretario alla “difesa” SUA Dick Cheney esortandolo allo sviluppo di armi “non letali” in cui già gli SUA primeggiavano – armi non solo di influenza psicofisica, ma anche fisica. Tra quelle ad azione psicofisica, il rapporto cita un cannone infrasonico ad alta potenza e bassissima frequenza. Tale arma fu usata dal governo francese in azione di “ordine pubblico” contro “folle turbolente”.<a title="" href="#_edn19">[19]</a> Molto probabilmente, fu usato dai britannici, nel 1983 contro le pacifiste accampate presso la base di Greenham Common per protestare contro il dispiegamento di missili nucleari Cruise. Si segnalarono, in quella circostanza, disturbi e irregolarità mestruali, cefalee, sonnolenze, paralisi temporanee, due aborti “spontanei”. Misurazioni fisiche mostrarono una forte emissione elettromagnetica, che si moltiplicava durante le azioni protesta<a title="" href="#_edn20">[20]</a>  &#8211; il che indica che si trattasse di una radioemissione mirata. Certe bande della bassissima frequenza possono, ad adeguati livelli energetici, disgregare gli organi interni del corpo umano e a, potenza superiore, gli stessi muri. Nel 1979 la CIA aveva in corso il programma Pique, comprendente: “<em>il far rimbalzare segnali radio o microonde sulla ionosfera, apparentemente per influire sulle funzioni mentali di individui in aree selezionate, comprese installazioni nucleari dell’Europa Orientale</em>”<a title="" href="#_edn21">[21]</a> ossia per confondere i militari degli impianti missilistici del Patto di Varsavia.</p>
<p>Nel 2005 Israele, ha usato il cannone sonico durante le rivolta di Bil’in<a title="" href="#_edn22">[22]</a> quando ha disperso la folla in poche ore: lo Screamer (urlatore, questo è il nome che hanno dato gli israeliani al cannone) in quest’occasione ha emesso lunghe e continue onde invisibili che hanno fatto scappare 400 persone tra i manifestanti palestinesi. Dopo l’episodio, le forze armate israeliane hanno immediatamente dichiarato che si tratta di …(oibò guarda caso) “armi non letali”.</p>
<p>Secondo il quotidiano di Gerusalemme <em>Jerusalem Post</em>, l’uso dello Screamer è un avvenimento senza precedenti che rappresenta un significativo cambio di paradigma nelle tecniche di guerriglia urbana. Nonostante molti stati in tutto il mondo possiedono queste armi nessun esercito ne aveva mai ufficialmente ammesso l’uso su un numero così elevato di soggetti</p>
<p>Si sono sviluppate armi radio, capaci di interferire col funzionamento fisiologico, e non solo cerebrale, anche a grande distanza. I loro effetti vanno dalla cefalea a stati emotivi indotti, alterazioni ematiche e circolatorie, deterioramento neurale, insorgenza di tumori anche a notevole distanza di tempo.</p>
<p>Queste armi per l’interferenza neurale mediante onde irradiate su superfici estese e distanti, sfruttando anche l’effetto riflettente di determinanti strati dell’atmosfera per favorire la propagazione, comprende anche il programma HAARP inerente, la guerra ambientale.<a title="" href="#_edn23">[23]</a></p>
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<p align="center">Decodificare e clonare le onde cerebrali</p>
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<p>   La ricerca scientifica si occupa anche della decodificazione delle onde cerebrali, sia corticali, cioè della superficie, che profonde. Lo scopo è ambizioso (e nello stesso tempo terribile): leggere l’attività neurale, capire che cosa sta avvenendo nella psiche, individuare e isolare pattern elettrici specifici di specifiche emozioni, pensieri, volizioni, disfunzioni. E ciò sia per meglio comprendere il funzionamento normale e patologico o interferito del cervello, anche riguardo ai vari stimoli cui la persona è sottoposta che per cercare di influenzarlo di evocare o inibire le medesime emozioni, pensieri, volizioni, disfunzioni, ma anche di trasferire su soggetti da addestrare (per esempio, piloti) le conoscenze abilità acquisite da altri.</p>
<p>È certo che la CIA e l’esercito SUA sono in possesso della tecnologia per generare “voci nella testa”.<a title="" href="#_edn24">[24]</a></p>
<p>Si è a conoscenza di tutta una serie di brevetti inerenti questi strumenti.</p>
<p>Lo Psycho-Acoustic Projector (brevetto n. 3.566.347, U.S. Patent Office, del 23 febbraio 1971) si avvale di più proiettori montati anche su veicoli, e sarebbe in grado di produrre disturbi psicouditivi nelle truppe nemiche (questo ufficialmente, in realtà verso i cittadini ignari).</p>
<p>Il Meteo and System for Alterino Consciousness (brevetto n. 5.289.438 del 22 febbraio 1994) colpisce le vittime con una combinazione di stimoli, perlopiù sonori, di frequenze e forme d’onda diverse. Un omonimo e poco successivo brevetto (n. 5.123.899) fa riferimento alla possibilità di alterare lo stato di coscienza inducendo il cervello a produrre determinati ritmi.</p>
<p>Il Silent Subliminal Presentation (brevetto n. 5.179.703 del 27 ottobre 1992), correlato a ricerche militari per la trasmissione di messaggi subliminali silenziosi. Si tratta di frequenze bassissime, altissime e di ultrasuoni, amplificate, modulate in frequenza per inserirvi modificazioni (cioè un significato per le persone destinatarie di esse). Sono poi trasmesse al bersaglio o acusticamente o mediante vibrazioni (presumibilmente del terreno o della roccia) atte a stimolare il cervello.</p>
<p>I suoni potrebbero anche essere indotti nella testa delle persone mediante l’irradiamento con onde hertziane, in frequenze comprese tra 100 e 10.000 MHz, modulate in frequenza sotto forma di pacchetti di onde. Altro e più sofisticato nel clonare schemi d’onda elettrocorticali e rilevati mediante EEG corrispondenti a stati psichici negativi (paura, confusione, depressione) e nel loro ricalco o sovraimposizione sull’attività cerebrale normale mediante una proiezione con le tecniche del Silent Sound precedentemente accennate.</p>
<p>Peraltro, l’attività elettrica più rilevante a questi fini rilevante a non è quella superficiale, che può leggersi mediante EEG, bensì quella dei centri profondi del cervello, come l’ipotalamo, l’amigdala, l’ippocampo – il circuito limbico. Allo scopo di poter intercettare anche l’attività di questi centri, sono state sviluppate tecniche di neuroimaging mediante emissioni di positroni e, più recentemente ancora, mediante rilevamento e registrazione tridimensionali dell’attività magnetica del cervello.</p>
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<p align="center"><strong>riflessioni provvisorie</strong></p>
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<p>La guerra a tutti gli effetti sembra quasi un videogioco. Quello che fino a ieri poteva sembrare fantascienza, negli SUA è realtà applicata alla guerra: sono, infatti, già stabilmente operativi, sia in Iraq, in Afghanistan e in Pakistan, i robot soldato che combattono in nome e per conto dell’uomo.</p>
<p>Come spiega il ricercatore, dell’istituto Brookings, Peter Singer, nel libro <em>Wirer For War (Cablati alla Guerra – la Rivoluzione Robotica e il Conflitto nel 21° secolo)</em>, le armi non solo sono sempre di più sofisticate (al punto che si può parlare di robot piloti, robot soldati, robot carri armati), ma il Pentagono le usa sempre di più.</p>
<p>Mentre all’inizio della guerra in Afghanistan e in Iraq, ufficialmente l’esercito SUA dichiarava di non possedere questo tipo di armi, nel 2009 su entrambi i fronti, gli amerikani hanno in dotazione 12.000 robot di terra e 7.000 droni: i famigerati Predator.<a title="" href="#_edn25">[25]</a> Questi aerei senza pilota sono comandati da personale comodamente seduta nella base aerea di Creech in Nevada a 8.000 Km a distanza dalle montagne del Pakistan.</p>
<p>Tutto questo per mantenere in piedi un modo di produzione decadente come quella capitalista. Sarebbe da aggiungere, inutilmente per l’imperialismo (quello SUA in primis). La Rivoluzione Proletaria Mondiale sta avanzando nelle nazioni oppresse dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina, grazie soprattutto allo svilupparsi delle guerre popolari guidate dai partiti comunisti marxisti leninisti maoisti. In Medio Oriente la lotta di questi popoli si sta rivelando vincente, sul <em>New York Times </em>del 23 aprile 2009, il segretario di stato H. Clinton, ha lanciato un allarme che i talebani si trovavano a un centinaio di kilometri da Islamabad la capitale del Pakistan.</p>
<p>Sarà un caso, ma il 24 aprile 2009 giunge la notizia di una scomparsa di filiale contenenti campioni di virus potenzialmente pericoloso da un laboratorio militare del Maryland e subito dopo scoppia un’influenza, la famosa influenza, che diventa tanto “pericolosa” che Obama nell’ottobre 2009 decreta l’emergenza nazionale.<a title="" href="#_edn26">[26]</a></p>
<p>La Borghesia Imperialista SUA, visto il fallimento della “guerra infinita” di Bush, perciò passa dal volto cattivo con Obama cerca di prendere una faccia “buona”, “rassicurante”, democratica” per avviare un rafforzamento dell’esecutivo che non deve essere controllato, mantenendo nel frattempo per salvare le apparenze, le varie assemblee legislative (svuotate di ogni iniziativa legislativa).<a title="" href="#_edn27">[27]</a></p>
<p>Nell’ambito del modo di produzione capitalistico non solo non ci possono essere delle soluzioni per i proletari, ma provoca dei disastri come inquinamento, desertificazione, effetto serra, per questo motivo attraverso soluzioni come la “medicalizzazione della società” o strumenti come la psichiatria, la Borghesia Imperialista cerca di sviluppare il controllo sociale della società.</p>
<p><strong>Per questo la parola d’ordine socialismo o barbarie è sempre di più attuale. </strong></p>
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<p><a title="" href="#_ednref1">[1]</a> E Kelly è stato “suicidato”.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref2">[2]</a> Come, d’altronde tutte le guerre contemporanee.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref3">[3]</a> Metto tra virgolette “Stato sociale” perché in uno Stato, dove la Borghesia Imperialista è la classe dominate, lo Stato non può che difendere gli interessi della classe dominante. I beni e servizi che sono erogati, devono essere considerati come dei frutti dovuti dalla lotta del proletariato.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref4">[4]</a> Moisés Naìm, <em>Illecito</em> Mondadori, 2006.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref5">[5]</a>  Moisés Naìm, <em>Illecito</em> Mondadori, 2006, pag. 271</p>
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<p><a title="" href="#_ednref6">[6]</a> Questo sistema fu descritto per la prima volta dal giornale inglese <em>Statewatch  </em>febbraio 1997.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref7">[7]</a> <em>Scientist for Global Responsaility Newsletter </em>n. 4, 1993.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref8">[8]</a> <em>Sunday Telegraph</em>, Feb. 1997 (Citato nel Rapporto STOA).</p>
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<p><a title="" href="#_ednref9">[9]</a> Questo è molto pericoloso. Vuol dire esercizio della legge direttamente da parte delle aziende con il supporto della polizia statale. Tutto ciò significa il venire meno di un eventuale tutela legislativa, perché sarà l’azienda a stabilire ciò che legale o illegale.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref10">[10]</a> <em>Piracy Raid on Singapore Computer Firm, Shares Suspended, </em>Agence France-Presse, 13 agosto 2004.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref11">[11]</a> Metto tra virgolette la parola terrorista, perché messa dalla CIA, ovvero dai tormentatori del terrorismo in tutto il mondo.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref12">[12]</a> La rinascita del mercenariato è dovuta dalla necessità di battere la spesa pubblica nell’esercito: l’adozione di sistemi d’arma sofisticati e costosi (anche sul piano dell’armamento individuale) implica metodi di combattimento estremamente professionalizzati, e a sua volta un personale di professionisti altamente qualificati esige retribuzioni adeguate che avrebbero gravate considerevolmente sul bilancio: un soldato costa anche quando non è impiegato in guerra e stipendi molto alti fanno crescere in maniera insopportabile la spesa pubblica.</p>
<p>Negli anni ’90 queste sono cresciute le agenzie che offrono servizi nel campo della formazione militare, del supporto logistico alle operazioni militari, dello sminamento, ma che all’occorrenza, sono di disponibili anche a essere ingaggiate direttamente in combattimento. Attualmente, il fatturato dei principali contractors ha raggiunto una cifra pari al 25% del budget della “difesa” SUA.</p>
<p>È interessante scorrere i nomi delle principali aziende che hanno dato vita alle principali agenzie di mercenariato: Halliburton, Lockheed Martin, Grumman, DybCorp Technical Services; queste imprese sono presenti (guarda caso) nel complesso militare &#8211; industriale e sono legate ai più importanti gruppi finanziari. Ad esempio,  la Halliburton è una multinazionale guidata in passato dall’ex vicepresidente Dick Cheney, che opera nel settore petrolifero e in quello dei lavori pubblici.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref13">[13]</a> Nel libro di Giorgio Boatti e Giuliano Tavaroli <em>SPIE I servizi delle multinazionali: dossier, intercettazioni, guerre informatiche</em>, si sostiene che secondo alcune voci – ovviamente mai confermate ufficialmente – che a partire dal 2000 anche l’Italia sarebbe entrata dell’accordo di Echelon: una contropartita ottenuta in seguito all’adesione del governo d’Alema all’aggressione Nato contro la Repubblica Federale Jugoslava.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref14">[14]</a> Notizia tratta da <em>Covert Action Quarterly </em>tradotto da Tactital Media Crew – <a href="http://www.tmcrew.org">http://www.tmcrew.org</a> .<em> </em></p>
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<p><a title="" href="#_ednref15">[15]</a> il testo della <em>Relazione sull’esistenza di un sistema di intercettazione globale per le comunicazioni private ed economiche (sistema di intercettazione Echelon)</em> è consultabile on line <a href="http://privacy.it/ueechelon.html">http://privacy.it/ueechelon.html</a> .</p>
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<p><a title="" href="#_ednref16">[16]</a> Riportato nel libro di Marco Della Luna, Paolo Cioni <em> Siamo davvero quello che crediamo? Neuro Schiavi  Tecniche e psicopatologia della manipolazione politica, economica e religiosa</em>, MACRO Edizioni.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref17">[17]</a> <em>HTP  prints: Biology, Electromagnetism and the Nervous System, 2003</em>.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref18">[18]</a> Dire russi e non sovietici o comunisti è una scelta linguistica e nominativa ben meditata, perché a partire dalla metà degli anni ’50 prevalse nell’URSS nella direzione del Partito e dello Stato il revisionismo moderno, che si tratta l’influenza della borghesia all’interno del Movimento Comunista e nei paesi socialisti. Soviet significa consiglio, e deriva dai consigli degli operai, dei soldati e dei contadini che presero il potere, sotto la guida del Partito Bolscevico nella Russia del ’17, negli anni ’60 erano delle scatole vuote in quanto il potere era nelle mani delle cricca revisionista.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref19">[19]</a> Riportato nel libro di Marco Della Luna, Paolo Cioni <em> Siamo davvero quello che crediamo? Neuro Schiavi  Tecniche e psicopatologia della manipolazione politica, economica e religiosa</em>, MACRO Edizioni, pag. 596.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref20">[20]</a> Armen Victorian, <em>CONTROLLO MENTALE</em> , NEXUS EDIZIONI.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref21">[21]</a> Armen Victorian, <em>CONTROLLO MENTALE</em> , NEXUS EDIZIONI, p. 173.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref22">[22]</a> <a href="http://punto-informatico.it/servizi/ps.asoo?i=1236609">http://punto-informatico.it/servizi/ps.asoo?i=1236609</a></p>
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<p><a title="" href="#_ednref23">[23]</a> Si potrebbe avanzare l’ipotesi che, allo scopo di propagare mediante riflessione le onde usate in questi progetti e di contrarle al suolo sul bersaglio da colpire, vengono impiegate anche le cosiddette scie chimiche, consistenti in composti chimici contenenti alluminio  , e diffusi illegalmente da aerei SUA mediante voli segnalati sia nel territorio statunitense che su quelli di altri paesi americani, ed europei compresa l’Italia. Le sostanze in esse contenute ricadono verso terra e risultano essere blandamente irritanti per le mucose e causare tutta una gamma di disturbi.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref24">[24]</a> Molto probabilmente anche i servizi segreti e le forze armate degli altri paesi imperialisti.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref25">[25]</a> City 24 aprile 2009.</p>
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<p><a title="" href="#_ednref26">[26]</a> <a href="http://www.corriere.it/esteri/09_ottobre_24/influenza_obama_dichiara_emergenza_nazionale3a2d9942-c0b2-11de9fa6-001144f0aabc.shtml">http://www.corriere.it/esteri/09_ottobre_24/influenza_obama_dichiara_emergenza_nazionale3a2d9942-c0b2-11de9fa6-001144f0aabc.shtml</a> .</p>
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<p><a title="" href="#_ednref27">[27]</a> Questo processo sta avvenendo, con modalità e tempi diverse, in tutti paesi imperialisti.</p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcos61.wordpress.com/510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcos61.wordpress.com/510/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcos61.wordpress.com/510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcos61.wordpress.com/510/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcos61.wordpress.com/510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcos61.wordpress.com/510/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcos61.wordpress.com/510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcos61.wordpress.com/510/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcos61.wordpress.com/510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcos61.wordpress.com/510/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcos61.wordpress.com/510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcos61.wordpress.com/510/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcos61.wordpress.com/510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcos61.wordpress.com/510/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=510&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>IL SIONISMO PROVOCA GUERRE</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 20:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcos61</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Quest&#8217;articolo trovato nel Link http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_14/olimpio-iran-mossad_971d240e-3ea2-11e1-8b52-5f77182bc574.shtml è un&#8217;ulteriore testimonianza della pericolosità del sionismo, che per i suoi interessi vuole forzare a tutti i costi la situazione già esplosiva nel Medio Oriente è in particolare con l&#8217;Iran. Agli idioti e a quelli in malafede, ribadisco che il  nemico è il sionismo e non certo l&#8217;ebraismo, Per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=506&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Quest&#8217;articolo trovato nel Link <span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_14/olimpio-iran-mossad_971d240e-3ea2-11e1-8b52-5f77182bc574.shtml">http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_14/olimpio-iran-mossad_971d240e-3ea2-11e1-8b52-5f77182bc574.shtml</a></span> è un&#8217;ulteriore testimonianza della pericolosità del sionismo, che per i suoi interessi vuole forzare a tutti i costi la situazione già esplosiva nel Medio Oriente è in particolare con l&#8217;Iran. Agli idioti e a<br />
quelli in malafede, ribadisco che il  nemico è il sionismo e non certo l&#8217;ebraismo, Per sionismo intendo una frazione della borghesia imperialista che ciò che l&#8217;accumuna è la provenienza ebraica. Il sionismo cerca di determinare la<br />
politica estera dei vari paesi imperialisti a partire da quello principale ovvero gli USA.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>RIVELAZIONI<br />
Falsi passaporti Usa e tasche piene di dollari Così il Mossad reclutò oppositori iraniani «Foreign Policy»: gli 007 israeliani si finsero uomini della Cia Il simbolo del Mossad.<br />
WASHINGTON &#8211; Gli 007 del Mossad, facendosi passare per uomini della Cia, hanno reclutato oppositori iraniani coinvolti nella guerra segreta. Una classica operazione di «falsa bandiera» condotta nel periodo 2007-2008 e che ha portato<br />
gli israeliani ad aiutare «Jundallah», movimento sunnita del Baluchistan coinvolto in numerosi attentati in Iran. La rivelazione, apparsa sul sito di Foreign Policy racconta come il Mossad abbia agito «sotto il naso della Cia» arruolando i separatisti a Londra. Si muovevano con passaporti statunitensi ed avevano le tasche piene di dollari.<br />
LA REAZIONE USA &#8211; Un’attività che è stata segnalata, con una serie di memo, al vertice dell’intelligence Usa così come alla Casa Bianca dove allora c’era George W. Bush. E l’amministrazione non l’ha presa troppo bene perché &#8211; riferisce l’articolo &#8211; temeva di pagarne le conseguenze. Ma alla fine, nonostante le pressioni, «non si è fatto nulla». Si è trattato di un&#8217;iniziativa<br />
«stupida e pericolosa», ha dichiarato una fonte statunitense a Foreign Policy.<br />
IL MOVIMENTO &#8211; Jundallah, un piccolo quanto combattivo movimento irredentista, si è trasformato in un avversario insidioso per l’Iran. La fazione ha usato i kamikaze per colpire pasdaran, moschee e obiettivi governativi. Attacchi che<br />
avevano fatto ipotizzare ad un sostegno americano a Jundallah: un paio di storie uscite sul New Yorker e sulla rete Abc parlavano di un appoggio della Cia. Notizie alle quali gli iraniani hanno reagito con durezza e in diversi<br />
casi hanno mandato sul patibolo i dirigenti della fazione catturati. Nel febbraio 2010 Jundallah ha poi perso, in circostanze misteriose, il suo leader,  Abdolmalek Rigi. Gli iraniani hanno sostenuto di averlo arrestato mentre era in  viaggio da Dubai al Kirghizistan. Ma secondo un’altra ricostruzione, l’estremista è stato fermato dai pachistani che lo hanno poi consegnato all’Iran.<br />
Prima, però, hanno chiesto agli Usa se erano d’accordo e la Cia avrebbe dato luce verde. Un sì motivato dal fatto che Jundallah era una carta del Mossad.<br />
Finito sotto processo, Rigi ha sostenuto in una intervista di aver incontrato in Marocco «i contatti Nato», in realtà 007 israeliani. Il 20 giugno 2010 lo hanno impiccato.<br />
RAPPORTI TRA INTELLIGENCE &#8211; L’articolo di Foreign Policy &#8211; basato su fonti statunitensi &#8211; può essere interpretato come un segnale di Washington all’Iran all’indomani dell’uccisione dello scienziato nucleare. Guardate che non c’<br />
entriamo &#8211; è il messaggio &#8211; e anche se catturate qualcuno che sostiene di lavorare per noi non è detto che lo sia. Questo non significa che l’intelligence americana e quella israeliana non collaborino in chiave anti-Iran.<br />
I rapporti sono stretti, la consultazione è cresciuta. Ma gli Usa vogliono sempre essere padroni del proprio gioco. In altre parole temono che Israele possa forzare la mano. Quanto al Mossad è dovuto ricorrere al trucco della Cia perché era l&#8217;unico modo per ottenere la cooperazione di un gruppo musulmano sunnita, tattica spesso impiegata per agganciare informatori in Medio Oriente.<br />
Guido Olimpio<br />
Twitter @guidoolimpio<br />
golimpio@rcs.it</p>
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	</item>
		<item>
		<title>CHE COSA SUCCEDE AL CERVELLO CON I VIDEO GAMES</title>
		<link>http://marcos61.wordpress.com/2012/01/09/che-cosa-succede-al-cervello-con-i-video-games/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 18:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcos61</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scientifica]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest’articolo è stato preso nel Link http://www.corriere.it/salute/12_gennaio_09/videogames-cambiamenti-cerebrali-peccarisi_498f170e-2b12-11e1-b7ec-2e901a360d49.shtml  ci deve far rabbrividire visto l’ampia diffusione dei videogiochi , in particolare tra i giovani. I videogiochi nascono agli inizi degli anni ’60 da un gruppo di ricercatori del M.I.T. di Boston che inventano lo Spacewar, un gioco in cui due navicelle spaziali si sparano a vicenda attorno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=502&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest’articolo è stato preso nel Link <a href="http://www.corriere.it/salute/12_gennaio_09/videogames-cambiamenti-cerebrali-peccarisi_498f170e-2b12-11e1-b7ec-2e901a360d49.shtml">http://www.corriere.it/salute/12_gennaio_09/videogames-cambiamenti-cerebrali-peccarisi_498f170e-2b12-11e1-b7ec-2e901a360d49.shtml</a>  ci deve far rabbrividire visto l’ampia diffusione dei videogiochi , in particolare tra i giovani.</p>
<p>I videogiochi nascono agli inizi degli anni ’60 da un gruppo di ricercatori del M.I.T. di Boston che inventano lo Spacewar, un gioco in cui due navicelle spaziali si sparano a vicenda attorno a una stella. La grafica per le potenzialità limitate dei computer dell’epoca è molto scadente e semplice: sfondo nero e astronavi bianche, ma nonostante questo ebbe una diffusione.</p>
<p>   Si dovrà attendere 10 anni dopo per avere il videogioco di massa: il Pong dell’Atari (la prima casa produttrice a livello  mondiale).</p>
<p>   Questi videogiochi col passare del tempo, i loro microprocessori (in pratica l’unità centrale di processo del computer) diventano sempre più veloci e le risoluzioni dei monitor sempre più elevati. Con la crescita delle prestazioni hardware, cresce anche la qualità software che implica sempre più realismo.</p>
<p>Vediamo alcuni esempi.</p>
<p>Nel 1991 la ditta Capcom commercializza il primo videogioco della serie “picchiaduro”: Street Fighter II.</p>
<p>Scopo del gioco: abbattere, sconfiggere l’avversario attraverso una serie di mosse e/o armi. Le mosse sono sempre le stesse, come pure le armi e questo comporta ripetitività e mosse sleali. Vince chi abbatte tutti i “nemici”.</p>
<p>   Nel 1996 il mondo è invaso dai Pokemon della giapponese Nintendo. Tale gioco mirato prevalentemente ai piccolissimi, ha contribuito a promuovere istinti violenti.  Pokemon, contrazione di Pokemon Monsters (piccoli mostri), è un sistema articolato di video giochi, figurine e film che ha lo scopo di inculcare nella mente dei bambini delle regole cui essi si rifaranno nel mondo reale. Ci sono frasi come “<strong><em>La prima è quella di uccidere, ammazzare soprattutto i poveri, prima che quelli diventino briganti che ammazzano te</em></strong>”<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn1">[1]</a></p>
<p>   All’Università di Aachen in Germania, un gruppo di ricerca guidati dal dott. Klaus Mathiak ha evidenziato che “<em>l’esposizione a videogiochi violenti produce la stessa attività cerebrale provocata da un evento pericoloso e potenzialmente aggressivo</em>”. In pratica, sottoponendo il cervello a risonanza magnetica durante le sedute ludiche è emerso – esattamente come nel caso di un pericolo reale – “<em>sia l’amigdala che la corteccia anteriore si spengono in ogni occasione di violenza</em> <em>digitale</em>”. Quindi il cervello preparerebbe &#8211; neuro chimicamente parlando – il corpo a reagire con aggressività alla minaccia incombente, anche se in questo caso la minaccia è assolutamente virtuale.</p>
<p>   Lo <em>Journal of Experimental Social Psycolology </em>riporta la notizia che chi “<em>utilizza videogiochi ‘violenti’ e ‘cruenti’, sarebbe predisposto ad una tendenziale ‘desensibilizzazione’ nei confronti della violenza reale</em>”. Dopo aver fatto giocare in maniera causale 257 studenti del College a videogame violenti e non violenti, è stato chiesto di assistere a un video di 10 minuti contente scene reali di violenza (tratte da tivù, filmati della polizia ecc.). <strong>Il risultato di questo esperimento è stato dalla minore sensibilità alla violenza reale, gli studenti che avevano giocato con video, giochi violenti sono diventati più violenti nella gestione delle relazioni interpersonali. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ricapitolando: la violenza virtuale (indotta) dei videogiochi provoca i seguenti effetti:</p>
<p>-         Produce la stessa attività cerebrale provocata da un evento pericoloso e aggressivo reale.</p>
<p>-         Alimenta abitudini aggressive.</p>
<p>-         Alimenta atteggiamenti ostili verso gli insegnanti.</p>
<p>-         Inducono schemi di pensiero, caratteristici del pensiero aggressivo.</p>
<p>-         Riducono la capacità di concentrazione e le capacità razionali.</p>
<p>-         Diminuisce la sensibilità alla violenza reale.</p>
<p>-         Aumentano le difficoltà di gestione delle relazioni interpersonali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>   I videogiochi sono solo una punta dell’iceberg che incolla i bambini davanti allo schermo e trasmette loro dei messaggi. Se alla violenza dei videogiochi, si aggiunge quella veicolata dalla televisione, il quadro si fa ancora più fosco. Con tutta questa violenza e con l’assenza dei genitori che in prevalenza sono impegnati ad affrontare le difficoltà economiche di sopravivenza, i bambini sostituiranno il modello e i punti di riferimento famigliari con beceri e squallidi personaggi virtuali presi da cartoon dallo spettacolo, dal cinema ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>   Tutto ciò può portare all’istupidimento della popolazione (partendo dai bambini), rendendola desensibilizzata  verso la pornografia, la droga, la violenza e l’illusione di una ricchezza da raggiungere facilmente. Tutto ciò comporta la distruzione nei bambini di ogni capacità di socializzazione, rendendoli apatici, ripetitivi, irrazionali e soprattutto aggressivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>   In sostanza modificandone il comportamento. Sarà un caso ma esiste un gioco della Playplanet games che si chiama guarda caso Controllo Mentale<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn2">[2]</a> dove nella spiegazione del gioco si dice “<em>Incanta creatura. Controlli la creatura incantata “Ogni creatura primitiva ha una ragione: <strong>Facile da trovare e notevolmente sfruttabile</strong></em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è da riflettere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LO STUDIO</p>
<p>Che cosa succede al cervello<br />
con i videogames</p>
<p><em>Reali cambiamenti della materia grigia si verificano, anche se è ancora troppo presto per sapere quanto siano dannosi</em></p>
<p>LO STUDIO</p>
<p>Che cosa succede al cervello<br />
con i videogames</p>
<p>Reali cambiamenti della materia grigia si verificano, anche se è ancora troppo presto per sapere quanto siano dannosi</p>
<p>Gli effetti</p>
<p><strong>MILANO -</strong> Da tempo ci si chiede se l’eccessiva frequentazione del mondo virtuale dei video-games, soprattutto di quelli violenti, possa procurare danni cerebrali: adesso è arrivata la dimostrazione concreta che quelle paure non erano poi del tutto infondate perché in effetti cambiamenti della materia grigia si verificano, anche se forse è ancora troppo presto per sapere quanto siano dannosi.</p>
<p><strong>DOPO 10 ORE PERDI IL CONTROLLO -</strong> Ad esempio bastano 10 ore di videogames violenti nell’arco di una settimana perché le aree cerebrali che tengono sotto controllo i comportamenti aggressivi riducano la loro attività: l’ha dimostrato con la risonanza magnetica funzionale uno studio dell’Università di Indianapolis presentato al congresso della Società di Radiologia di Chicago. Volontari con età fra 18 e 29 anni in una settimana hanno giocato per 10 ore a videogames violenti con sparatorie e in quella successiva se ne se ne sono astenuti completamente: alla fine dei due cicli di videogames venivano sottoposti a vari test di stimolazione emotiva mentre l’attività del loro cervello veniva scandagliata con risonanza magnetica funzionale. La differenza è stata netta sia confrontando la settimana di gioco con quella di astinenza, sia facendo un confronto con soggetti di controllo che non avevano mai giocato. Il fatto che dopo l’astinenza, l’attività cerebrale tornava a essere normale indica che esistono buone potenzialità di recupero, ma quello che ancora non sappiamo, dicono gli autori dello studio, è cosa può succedere al cervello con anni di sollecitazioni continue.</p>
<p><strong>ALTERAZIONI BIOCHIMICHE &#8211; </strong>Un altro studio delle Università di Amsterdam e di New York pubblicato su Science ha peraltro scoperto che i video violenti fanno riconfigurare il tipo di neuroni del cervello: esaminandolo con la BOLD-fMRI (una particolare risonanza che rintraccia eventuali variazioni biochimiche cerebrali, più o meno come fa la PET) si è visto infatti che aumentano i neuroni più adatti ad affrontare situazioni di attacco o fuga, come nella vita reale può accadere ad esempio in guerra. Aumentano anche le connessioni fra quei centri cerebrali superiori (corteccia frontoinsulare, cingolare dorsale anteriore, inferotemporale e temporoparietale) e inferiori (amigdala, talamo, ipotalamo e mesencefalo) che costituiscono la rete nervosa che controlla il sistema autonomico neuroendocrino e la vigilanza. È stata anche esaminata la saliva di soggetti mentre guardavano alternativamente clip molto violente e clip che non lo erano affatto. Solo in chi guardava clip violente è aumentata la noradrenalina, il neurotrasmettitore che caratterizza proprio i neuroni cerebrali di cui era stata osservata la fioritura con la BOLD-fMRI. La noradrenalina è fondamentale nella risposta generale allo stress perché incrementa l&#8217;attenzione e le reazioni di attacco o fuga (fight or flight) favorendo l’attivazione del sistema nervoso simpatico con aumento del battito cardiaco, rilascio di energia sotto forma di glucosio dai depositi corporei di glicogeno e aumento del tono muscolare. In sostanza anche dal punto di vista biochimico è un po’ come se il giocatore si trovasse davvero a combattere di persona nel videogame.</p>
<p><strong>RISCHIO DI ASSUEFAZIONE DA VIDEOGIOCHI -</strong> Un altro studio condotto su quattordicenni da ricercatori belgi, canadesi, francesi, inglesi, irlandesi e tedeschi pubblicato su Translational Psychiatry ha dimostrato che confrontando i giocatori casuali con quelli assidui, solo nel cervello di questi ultimi il cosiddetto striato appare più spesso a sinistra e si attiva maggiormente in caso di perdita, un fenomeno che si osserva anche in chi fa uso di cocaina, anfetamine o alcol. Ciò sarebbe legato ad alterazioni della dopamina, il neurotrasmettitore del piacere, tant’è che i ricercatori ipotizzano una sorta di assuefazione da videogames per saturazione dei meccanismi di gratificazione e di compenso.</p>
<p><strong>PIÙ AMICI PIÙ’ CERVELLO -</strong> Ma se i video games cambiano alcune aree cerebrali apparentemente in peggio, i socialnetwork come facebook sembrano invece cambiarne altre in maniera verosimilmente positiva: lo ha dimostrato, sempre con la risonanza magnetica, un altro studio anglo-danese delle Università di Londra e di Aarhus pubblicato sui Proceedings della Royal Society of Biological Science. Le aree cerebrali interessate in questo caso sono principalmente la corteccia temporale media e quella entorinale, implicate rispettivamente nella percezione sociale e nella memoria associativa. Il volume di queste due aree aumenterebbe proporzionalmente al numero di amicizie virtuali intrecciate sul web, cosicchè lo spessore del netwok sociale attivato on line risulta legato allo sviluppo delle strutture cerebrali implicate nella cognitività sociale. Insomma, più amicizie = più cervello&#8230;..</p>
<p><strong>Cesare Peccarisi</strong>9 gennaio 2012 | 12:01</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref1">[1]</a> <em>La nuova violenza figlia dell’utopia mondialista</em>, Movisol.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref2">[2]</a> <a href="http://www.playplanetgames.it/dettaglio_prodotto.php?idprodotto=1312388109429&amp;">http://www.playplanetgames.it/dettaglio_prodotto.php?idprodotto=1312388109429&amp;</a>..</p>
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		<title>SONDA RUSSA DANNEGIATA DA UNA STAZIONE RADIO AMERICANA?</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 17:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcos61</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[   Non è una novità dire che il 99% delle guerre dichiarate dalla fine della seconda guerra mondiale fino ad oggi, non sono mai state dichiarate ufficialmente. Come non sarebbe una novità che i conflitti che avvengono fra le maggiori potenze imperialiste, non sono su un terreno strettamente militare, ma avvengono su quello economico e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=498&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>   Non è una novità dire che il 99% delle guerre dichiarate dalla fine della seconda guerra mondiale fino ad oggi, non sono mai state dichiarate ufficialmente. Come non sarebbe una novità che i conflitti che avvengono fra le maggiori potenze imperialiste, non sono su un terreno strettamente militare, ma avvengono su quello economico e spaziano su diversi terreni da quello informatico allo spazio.</p>
<p>   Uno degli ultimi avvenimenti è stato denunciato a fine novembre del 2011 da parte del generale Nicolay Rodoniov,<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn1">[1]</a> che comandava il sistema di allerta russo nella rete di difesa dagli attacchi dei missili balistici.</p>
<p>   Egli dice che da una stazione radio sperimentale americana, si sarebbe attuato un sabotaggio nei confronti della sonda spaziale russa che avrebbe dovuto atterrare su Phobos, la luna maggiore di Marte. Questa sonda aveva il compito di prelevare campioni di suolo e riportarli sulla terra. Inoltre doveva liberare in orbita un satellite cinese. Invece appena giunta in orbita terrestre, lì è rimasta senza una spiegazione. Le stazioni russe riescono a vedere il veicolo spaziale di 13,5 tonnellate con le loro antenne soltanto pochi minuti al giorno quando passa sul territorio russo. E in queste circostanze non sono riuscite a stabilire un contatto.</p>
<p>   Il 23 novembre l’antenna europea dell’Esa a Perth in Australia, sembrava aver compiuto il miracolo raccogliendo dei segnali, dati telematici che avevano fatto ben sperare nella possibilità di recuperare la missione. Innanzitutto la comunicazione avrebbe permesso di capire che cosa fosse successo a bordo se il guaio era nel software o nell’hardware. Nel secondo caso, ovviamente, non ci sarebbe speranza. Dopo il 23, però, il silenzio era tornato. I dati ricevuti a Perth erano inviati subito al centro di controllo di Mosca e agli ingegneri della Lavochkin la ditta ha costruito la sonda. E qui gli esperti si trovano davanti a un’amara sorpresa: il contenuto era danneggiato e finora illeggibile. Secondo i tecnici questo era la conseguenza dell’incompatibilità tra i sistemi dell’Esa (Agenzia Spaziale Europea) e quello russo per cui nel travaso si era verificato il danno.</p>
<p>   Invece il generale Rodoniov ha un’opinione diversa e punta il sistema accusatorio su una stazione radio americana situata a Gakona. In sostanza Rodoniov punta il dito contro il programma Haarp, ufficialmente dedicato allo studio della ionosfera e ai suoi influssi sulle telecomunicazioni, in realtà è programma per l’attuazione di guerre ambientali. Chi ritiene che le guerre ambientali sia frutto di fantasia di alcuni complottasti, farebbe  bene vedere l’intervista di un militare: il generale Fabio Mini<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn2">[2]</a> in <a href="http://www.google.it/search?q=generale+fabio+mini+guerra+ambientale&amp;hl=it&amp;source=hp&amp;gbv=2&amp;gs_sm=c&amp;gs_upl=2465l6802l0l8908l17l15l1l1l1l0l249l2108l1.5.6l12l0&amp;oq=generale+fabio+mini+guerra+ambientale&amp;aq=f&amp;aqi=g-v1&amp;aql">http://www.google.it/search?q=generale+fabio+mini+guerra+ambientale&amp;hl=it&amp;source=hp&amp;gbv=2&amp;gs_sm=c&amp;gs_upl=2465l6802l0l8908l17l15l1l1l1l0l249l2108l1.5.6l12l0&amp;oq=generale+fabio+mini+guerra+ambientale&amp;aq=f&amp;aqi=g-v1&amp;aql</a>= .</p>
<p>   Rodoniov accusa che sono state “<em>Le potenti radiazioni elettromagnetiche emesse da questa stazione possono aver danneggiato il sistema di controllo della sonda interplanetaria</em>”.</p>
<p>   Bisogna dire che con Marte sembrerebbe che i russi siano stati vittima di una maledizione. L’ultima spedizione delle sonde del programma Phobos furono nel 1988 e nel 1989. Nella prima operò normalmente fino al 2 settembre1988, quando non avvenne una prevista sessione di comunicazione con la sonda. I contatti non vennero mai più stabiliti, a causa di un errore nel software inviato alla sonda il 29 e 30 agosto e che disattivò i propulsori di assetto. Per questo motivo la sonda perse l&#8217;orientamento con il Sole e non potendo orientare i suoi pannelli solari scaricò le sue batterie.</p>
<p>   Le istruzioni del software facevano parte di una routine che era usata durante i test a terra, e normalmente sarebbe dovuta essere rimossa prima del lancio. Tuttavia il software era contenuto nelle memorie PROM<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn3">[3]</a>, e la rimozione del codice avrebbe richiesto la sostituzione dell&#8217;intero computer. A causa dei tempi di lancio molto stringenti, gli ingegneri decisero di lasciare la sequenza di comando, pensando che sarebbe mai stata utilizzata. Tuttavia, un singolo carattere sbagliato nella sequenza di aggiornamento causò l&#8217;esecuzione di questa routine, con la seguente perdita della sonda.</p>
<p><sup>   </sup>Nella seconda la sonda Phobos 2 operò normalmente durante il percorso verso il pianeta Marte e durante l&#8217;inserimento in orbita avvenuto il 29 gennaio, 1989, raccogliendo dati sul Sole, sull&#8217;ambiente interplanetario, su Marte e il satellite Phobos. Il 28 marzo, poco dopo la fase finale della missione, durante la quale la sonda si sarebbe dovuta avvicinare a Phobos e rilasciare due lander, furono persi i contatti. L&#8217;ultima trasmissione ricevuta dalla sonda includeva un filmato, rilasciato dalla ormai ex-URSS tre mesi dopo l&#8217;accaduto (e sotto la pressione delle agenzie spaziali estere coinvolte nel progetto tra le quali l&#8217;italiana ASI), nel quale si poteva distinguere chiaramente una strana sottile ellisse proiettata sulla superficie di Marte (sono facilmente reperibili fotogrammi del filmato in rete). L&#8217;agenzia spaziale Russa non diede mai spiegazioni riguardo alla strana ellisse accantonandola come &#8220;<em>immagine che non dovrebbe esistere</em>&#8220;. La versione ufficiale identifica il fallimento della missione Phobos 2 come un guasto al sistema trasmittente di controllo o a un impatto con un corpo celeste non previsto nel progetto.</p>
<p>   Questa militarizzazione dello spazio è fortemente collegata alle risorse naturali che si trovano nella Luna (e negli altri pianeti) come l’Elio- 3.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn4">[4]</a></p>
<p>   A rendere evidente che uno degli obiettivi dell’esplorazione e della relativa militarizzazione dello Spazio è economico, sono le notizie che vengono dalla Terza Conferenza internazionale sull’esplorazione spaziale, che si è tenuta nel novembre 2001 a Lucca, con la partecipazione delle più grandi agenzie di Stati Uniti, Europa, Canada, Giappone.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn5">[5]</a> Essi si sono riuniti nel Palazzo Ducale della città toscana hanno condiviso una “Road Map” per l’esplorazione cosmica stabilendo quale strategia adottare per portare l’uomo lontano dalla Terra.</p>
<p>   La seconda notizia è invece legata all’utilizzo immediato dello spazio e legata all’accordo raggiunto tra l’Unione Europea e la Cina per l’uso delle frequenze nelle costellazioni dei satelliti di navigazione, cioè i rispettivi GPS Galileo e Beidou.</p>
<p>   Per quanto riguarda i programmi di esplorazione le indicazioni più nette per concretizzarla sono emerse dalle parole dei rappresentanti cinesi e russi che, innanzitutto, hanno indicato la Luna come “obiettivo prioritario”. La Road Map aggiunge, poi, come tappe seguenti, l’arrivo su alcuni asteroidi e in prospettiva remota arte. I russi hanno pubblicato mostrato i dettagli dei loro piani di cui si prevede che nel 2014 lo sbarco di una sonda per indagare le risorse minerali e dalla quale scenderà una micro-rover realizzata dagli scienziati indiani per una ricognizione più ampia. Seguirà un’altra missione sulla superficie sempre automatica nel 2015 per poi passare a uno sbarco umano finalizzato alla costruzione di una colonia.  Per Marte, invece, Mosca sta preparando la sonda Mars-Net la quale creerà sulla superficie del pianeta rosso una serie di microstazioni automatiche di rilevamento scientifico distribuite in diverse regioni del pianeta. Per il 2029 si lavora all’invio di una sonda verso l’asteroide Apophis per cercare di deviarne la traiettoria che nel 2036 potrebbe portarlo a impattare con la Terra. </p>
<p>   In sintonia con Mosca si è mostrata Pechino. Cao JianLin, viceministro per la scienza e la tecnologia del governo cinese ha raccontato satellite cinese agganciato nella sonda russa.  Ma il piatto forte di Pechino è la Luna. Adesso c’è la sonda Chang’è 2 e nel 2014 la Cina ha in previsione di portare un micro-rover per analizzare il suolo dello studio delle risorse minerali. Quindi nel 2017 i cinesi spediranno una sonda che dovrebbe portare sulla Terra i campioni.</p>
<p>   Tutto questo dimostra dell’interesse di tutte le potenze imperialiste impegnate nella corsa nello spazio (e della relativa militarizzazione) alla presenza di risorse energetiche e minerali presenti nel suolo lunare (e quello degli altri pianeti).</p>
<p>   Nel 1994, la sonda Clementine ha scoperto, presso le regioni polari del satellite, un giacimento di oltre 10 miliardi di tonnellate di ghiaccio, un bacino d’acqua in grado di provvedere al fabbisogno di un’intera, futura colonia lunare, anche ove si pensasse di ricavarne ossigeno o combustibili, in combinazione con l’idrogeno.</p>
<p>   I minerali della cui presenza sul suolo lunare si ha la certezza, oltre che dell’Elio-3, anche dell’alluminio, calcio, ferro, magnesio e titanio.   </p>
<p>    L’Elio-3 potrebbe essere utilizzato come comburibile per alimentare i reattori a fusione nucleare, in condizione, in condizione di relativa sicurezza, considerando che le scorie radioattive prodotte dalla reazione di questo elemento sono piuttosto basse, inferiori a quelle prodotte dalle reazioni del deuterio e del trizio, peraltro ancora a loro volta in fase sperimentale.</p>
<p>   Gli esperti sostengono che un carico corrispondente a quello di uno Shuttle di Elio-3 (pari a 25 tonnellate) potrebbe soddisfare il fabbisogno di un grande Stato, come gli USA, per almeno un anno, mentre periodicamente si moltiplicano le stime degli scienziati sull’incidenza che potrebbe avere l’accesso alle riserve di Elio-3 lunare sull’evoluzione delle soluzioni energetiche sul nostro pianeta. L’Elio-3 si rivelerebbe, inoltre, un ottimo combustibile per eventuali astronavi in corsa verso missioni, più lontane, che non possono prescindere dall’alimentazione nucleare.</p>
<p>   Per quanto riguarda un’eventuale colonizzazione di marte, essa si configura come una sfida tecnologica poiché le condizioni ambientali del Pianeta rosso sono molto ostili per l’uomo.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn6">[6]</a></p>
<p>   Per portare l’uomo su Marte e permettere qualsiasi attività in quell’atmosfera è necessario un salto di qualità dello sviluppo delle tecnologie indispensabili per raggiungere tale obiettivo, che potrebbe avere significative ricadute in tutti i campi dell’esplorazione spaziale, comportando innumerevoli progressi in moltissime discipline.</p>
<p>   In questo quadro, gli Stati Uniti hanno fissato nel 2030 il termine per la creazione di base abitata su marte, partendo dalla Luna, mentre Cina e india, all’inizio del 2007, hanno siglato un accordo per portare un piccolo satellite cinese e un’astronave russa su Marte (la Phobos Explorer appunto). Anche l’Europa e l’Italia sono interessate all’avvio di progetti di progetti del genere.</p>
<p>   C’è una connessione tra potere militare terrestre e capacità di controllo dei sistemi dei sistemi strategici in orbita, ma anche ipotizzando un futuro sfruttamento ai fini economici del cosmo, e considerando la rilevanza di attività commerciali con base nello spazio per lo svolgimento di attività cruciali per la vita quotidiana, come le comunicazioni o la sicurezza ambientale, è evidente l’interesse riservato dagli stati, le problematiche inerenti, i rapporti di forza che interessano il controllo dello spazio.</p>
<p>   Sul piano prettamente militare, la componente spaziale riveste un ruolo sempre più cruciale nei moderni assetti militari.</p>
<p>   Gli Stati Uniti, sono la nazione che in assoluto effettua i maggiori investimenti in campo spaziale, ha teorizzato in dottrina militare il concetto di Space Control, che rappresentava un obiettivo da perseguire anche al fine di impedire azioni delle potenze concorrenti.</p>
<p>   Coerentemente con questa posizione, all’inizio di questo decennio l’amministrazione statunitense ha pubblicato una serie di documenti programmatici da cui emerge la volontà di imporre nello spazio la propria egemonia militare giustificata dalla necessità di impedire l’ingresso di apparati che in qualche modo possano mettere in pericolo gli enormi interessi militari e commerciali che gli USA detengono nello spazio.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref1">[1]</a> <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_novembre_29/sonda-russa-marte-capr">http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_novembre_29/sonda-russa-marte-capr</a>..</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref2">[2]</a> Il generale Mini tra i vari incarichi che ha avuto è stato portavoce del capo di Stato maggiore dell&#8217;Esercito italiano e, dal 1993 al 1996, ha svolto la funzione di addetto militare a Pechino. Ha inoltre diretto l&#8217;Istituto superiore di stato maggiore interforze (ISSMI). È stato generale di corpo d&#8217;armata è stato capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa e dal gennaio 2001ha guidato il Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani. Dall&#8217;ottobre 2002 all&#8217;ottobre 2003 è stato comandante delle operazioni di pace in Kosovo a guida NATO, nell&#8217;ambito della missione KFOR. Commentatore di questioni geopolitiche e di strategia militare, scrive per Limes, la Repubblica e l&#8217;Espresso ed è autore di diversi libri.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref3">[3]</a> In elettronica digitale, la Programmable Read Only Memory, ovvero memoria di sola lettura programmabile, termine spesso abbreviato in PROM, è una tipologia di memoria Read Only Memory a stato solido programmabile una sola volta. Nasce come evoluzione della ROM a maschera ed è volta a ridurne i notevoli costi di produzione dovuti alla progettazione delle maschere per l&#8217;impiantazione ionica. La ROM a maschera richiede, infatti, di cambiare l&#8217;intera linea di produzione ogni qual volta fosse necessario modificare anche una minima parte dei circuiti logici. La PROM invece contiene dei fusibili, che possono essere bruciati secondo le esigenze per implementare i circuiti logici richiesti, e richiede un&#8217;apparecchiatura speciale per le operazioni di scrittura.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref4">[4]</a> L’Elio-3 (He-3) è un isotopo dell&#8217;elio composto di due protoni e un neutrone. È un isotopo raro sulla Terra, e viene soprattutto usato nella ricerca sulla fusione nucleare. Si ritiene che l&#8217;Elio-3 sia più diffuso sulla Luna (nello strato superiore delle rocce regolitiche dove è stato incluso dal vento solare nel corso di miliardi di anni), e nei giganti gassosi del sistema solare (residui dell&#8217;antica nebulosa solare). L&#8217;Elio-3 costituisce le rocce lunari in quantità di 0,01 parti per milione. Dal punto di vista scientifico, questo isotopo è importante poiché si ritiene che possa essere usato come fonte di energia per le centrali elettriche a fusione di seconda generazione. La sua esistenza è stata postulata per la prima volta nel 1934 dal fisico australiano Mark Oliphant nel Cavendish Laboratory della Cambridge University. È stato osservato per la prima volta al Lawrence Berkeley National Laboratory nel 1939 da Luis Walter Alvarez e da Robert Cornog.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref5">[5]</a> <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_novembre_10/road-map-spazio-capra">http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_novembre_10/road-map-spazio-capra</a>&#8230;</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref6">[6]</a> A parte le temperature caratterizzate da sbalzi termici insostenibili per l’uomo e dannosi per i materiali di eventuali infrastrutture che si volessero installare, si pensi anche che l’atmosfera marziana è caratterizzata da una composizione irrespirabile, che la pressione è 100 volte inferiore a quella del nostro Pianeta e che la gravità è solo 1/3 di quella terrestre.</p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcos61.wordpress.com/498/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcos61.wordpress.com/498/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcos61.wordpress.com/498/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcos61.wordpress.com/498/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcos61.wordpress.com/498/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcos61.wordpress.com/498/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcos61.wordpress.com/498/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcos61.wordpress.com/498/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcos61.wordpress.com/498/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcos61.wordpress.com/498/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcos61.wordpress.com/498/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcos61.wordpress.com/498/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcos61.wordpress.com/498/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcos61.wordpress.com/498/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=498&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>A OXFORD IL GRANDE FRATELLO SALE ANCHE SUI TAXI</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 17:52:41 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[   Uno degli aspetti della decadenza di una società è il rafforzamento dello Stato e di conseguenza anche del controllo sociale.    Un ultimo esempio dell’aumento del controllo sociale avviene in Gran Bretagna, nella città di Oxford, dove c’è un progetto lanciato dall’amministrazione della città, con la scusante della “sicurezza” vuole fare installare nei Taxi anche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=496&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>   Uno degli aspetti della decadenza di una società è il rafforzamento dello Stato e di conseguenza anche del controllo sociale.</p>
<p>   Un ultimo esempio dell’aumento del controllo sociale avviene in Gran Bretagna, nella città di Oxford, dove c’è un progetto lanciato dall’amministrazione della città, con la scusante della “sicurezza” vuole fare installare nei Taxi anche i microfoni, per spiare i sussurri e registrare i dialoghi dei passeggeri.</p>
<p>   Ovviamente tutto ciò a fatto infuriare, molte persone sensibili al problema della privacy e dei diritti civili in generale. C’è stata una denuncia all’Information Commissioner’s Office per sapere quanto sia diffusa la pratica, non solo sui Taxi, ma anche su altri messi di trasporto pubblico. Arrabbiati anche i tassisti, che dovranno pagarsi microfoni e registrazioni, sborsando 460 sterline a testa entro il 2015. <strong>E chi non installerà il Grande Fratello sul suo automezzo, si vedrà revocare la licenza. </strong>Sviluppo del controllo sociale e quella del ricatto, evidentemente sono fortemente intrecciati.</p>
<p>   I microfoni, accompagnati da telecamere a circuito, si attiveranno nel Taxi non appena avviato il motore, e resteranno aperti 30 minuti a motore spento. E gli autisti saranno tenuti a conservare le registrazioni per 28 giorni.</p>
<p>   Il consiglio comunale di Oxford, per mettere a tacere le proteste degli attivisti, per i diritti degli individui, secondo cui il provvedimento contravviene alle linee guida varate dal governo britannico in materia di sorveglianza con le telecamere a circuito chiuso, ha spiegato che i dati resteranno a unico e consumo della polizia o degli amministratori  municipali. Secondo il comune di britannico, microfoni, e telecamere saranno utili anche a dirimere eventuali diatribe sul prezzo della corsa.</p>
<p>   L’iniziativa a livello di istituzioni locali piace. Due società di Oxford hanno già installato i microfoni a bordo dei loro automezzi, valutando se montare i microfoni anche sui bus un servizio per Londra.</p>
<p>  E qui in Italia? A Roma su dei Taxi è stata installata una telecamera a infrarossi.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn1">[1]</a></p>
<p>   Quale sono i motivi di fondo di questa ideologia securitaria? Oltre agli affari per le imprese, c’è che nella fase attuale lo Stato della Borghesia Imperialista, deve assicurare la coesione dei meccanismi sociali, le cui strutture tendono costantemente a disgregarsi.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref1">[1]</a> E anche qui è a carico del tassista. Solo su 300 su un totale di 3750 della cooperativa che gestisce, hanno installato il congegno, poiché il costo di installazione, pari a 500€ è troppo elevato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FONTE: METRO del 16.11.2011</p>
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	</item>
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		<title>E&#8217; IN ATTO UNA CYBERGUERRA FRA USA E CINA (E ALTRI)?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 15:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcos61</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[   Militarizzazione  dello spazio e cyberguerra, sono processi fortemente intrecciati, che da tempo sono in atto.    Tutto ciò nasce dal fatto l’accentuazione della crisi generale del capitalismo porta in tutti i paesi (sia nelle metropoli imperialiste sia in quelli dominati e dipendenti) a: politiche economiche apertamente antiproletarie e antipopolari, processi di rafforzamento istituzionali e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=493&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>   Militarizzazione  dello spazio e cyberguerra, sono processi fortemente intrecciati, che da tempo sono in atto.</p>
<p>   Tutto ciò nasce dal fatto l’accentuazione della crisi generale del capitalismo porta in tutti i paesi (sia nelle metropoli imperialiste sia in quelli dominati e dipendenti) a: politiche economiche apertamente antiproletarie e antipopolari, processi di rafforzamento istituzionali e soprattutto la tendenza al riarmo imperialista (e di conseguenza alla guerra) che preclude alla costituzione di eventuali nuovi blocchi o comunque nuove alleanze.</p>
<p>   Anche la Cina, nonostante gli economisti borghesi parlano di “riequilibrio dell’economia”, è colpita dalla crisi. L’espansione Cinese si era appoggiata sul lavoro a buon mercato, la svalutazione della moneta, su forti investimenti nell’industria e nella concentrazione delle esportazioni.</p>
<p>   Tutto questo non poteva durare a lungo. I giovani operai dell’industria richiedono un livello di vita e di salario più alti e questo ha rimesso in discussione il ruolo di più grande piattaforma mondiale di lavoro a basso costo. In secondo luogo, le misure di salvataggio economico prese dal 2008 hanno liberato migliaia di miliardi dollari di crediti accordati a tassi d’interesse molto bassi dalle banche pubbliche, ciò ha provocato un sovrainvestimento e ha spinto verso l’aumento dei prezzi nel settore immobiliare, fino a livelli che numerose famiglie non possono sostenere, provocando un aumento delle tensioni sociali e un maggior pericolo di fallimenti.</p>
<p>  Poiché gli investimenti in capitale fisso (messi di produzione e beni immobili) hanno raggiunto un livello grottesco e insostenibile (quasi la metà del PIL del paese), il consumo nazionale dovrebbe essere aumentato per assorbire la sovrapproduzione dell’industria e compensare le esportazioni in declino. La Cina non ha un lungo margine di manovra per aumentare il consumo nazionale. Durante gli ultimi due anni gli aumenti salariali che sono seguiti all’ondata di scioperi hanno provocato una rapida erosione della quota cinese del mercato, poiché le aziende hanno spostato la produzione verso paesi concorrenti meno cari, come il Vietnam e l’india.</p>
<p>   Anche la Cina ha avuto una crisi eguale a quella dei subprime, dovuta dai municipi pesantemente indebitati e incapaci di rimborsare i loro prestiti. Questo rischio di cattivi prestiti si è immediatamente propagato alle imprese di piccola e media taglia che avevano eseguito molti investimenti. Quando Pechino ha proclamato il suo successo di fronte all’aumento dei prezzi, la sua politica di fronte all’aumento dei prezzi ha portato le piccole e medie imprese a rivolgersi verso finanziatori non ufficiali che praticavano tassi d’interesse fino al 180%. Questa crisi si concentra soprattutto in una zona a sud di Shangai, che è stato nel passato il modello di espansione cinese orientata all’esportazione. Dopo aprile, più di 90 imprese hanno chiuso, mentre i proprietari sono fuggiti o si sono suicidati e i lavoratori protestano contro i salari non versati.</p>
<p>   Ma questo non è che la punta di dell’iceberg. Il mercato parallelo dei prestiti ha cominciato a fa parlare di sé nel 2010 con un capitale totale stimato di 2.500 miliardi di yen (391 milioni di dollari). Più della metà di questi prestiti erano accordati da istituzioni pubbliche a scopo commerciale che riprestavano il denaro che ottenevano a dei tassi da usurai, e il resto era del capitale privato.</p>
<p>   Ci sono dei problemi economici ancora più profondi. Considerando il basso rendimento dell’industria, numerosi gruppi utilizzano le loro stesse imprese come garanzie dei prestiti che richiedono a fonti parallele, e in seguito in certi casi queste imprese riprestano il denaro a dei tassi più elevati o si lanciano nella speculazione immobiliare.</p>
<p>   Tutto questo dimostra, che la Cina non può essere capace di salvare il capitalismo mondiale, poiché sta diventando rapidamente un fonte di grande instabilità economica, alimentando la crisi mondiale, in continuo aumento.</p>
<p>   Se partiamo dal fatto che militarismo e guerra costituiscono un dato fondamentale nella vita del capitalismo dall’entrata di questo sistema nel suo periodo di decadenza.</p>
<p>   Un altro fatto da tenere conto, tra gli effetti della crisi è l’accentuazione della concorrenza fra le diverse frazioni di capitale e dunque della concorrenza commerciale fra gli Stati. Questa concorrenza non può non provocare tensioni militari, e dunque la costituzione di arsenali sempre più imponenti e moderni. Un altro effetto è la subordinazione della vita economica e sociale alla sfera militare.</p>
<p>    Nell’era del capitale fittizio<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn1">[1]</a>  la guerra è diventata un fattore permanente giacché permanenti sono i motivi che spingono le potenze imperialiste a scatenare conflitti per difendere i propri interessi di classe.</p>
<p>   Questo spostamento di plusvalore verso gli Stati Uniti è il tributo che gli altri paesi devono pagare all’imperialismo statunitense ed è un prezzo che diventa sempre più alto col contemporaneo aggravarsi della crisi economica. In un contesto in cui a dominare sono le forme dell’appropriazione parassitaria mediante la produzione di capitale fittizio e in cui anche le altre potenze imperialistiche, vedi l’Europa dell’Euro, cercano di porsi sullo stesso terreno degli Stati  Uniti, la guerra è diventata una costante del modo di essere del capitale.</p>
<p>   Solo con la guerra l’imperialismo statunitense può pensare di ostacolare l’ascesa delle potenze rivali e continuare a estorcere plusvalore a ogni angolo del pianeta. Le spinte alla guerra da un lato dall’imperialismo statunitense per continuare a vivere di rendita, ma anche dagli altri predoni imperialisti (Europa, Russia, Cina e Giappone) che vogliono partecipare al banchetto della spartizione del banchetto con una quota sempre più grande.</p>
<p>   La guerra non è più combattuta solamente per conquistare aree dove esportare capitale finanziario in eccesso, ma trova nella capacità di mantenere il controllo della produzione di capitale fittizio il principale motore.</p>
<p>   Gli Stati Uniti sono tuttora la prima potenza imperialista e nello stesso tempo importano capitali.</p>
<p>   Dunque la guerra non rappresenta più solamente un momento del ciclo economico, ma è diventata una costante del manifestarsi dell’attuale fase dell’’imperialismo poiché il mantenimento della produzione di capitale fittizio richiede costantemente l’utilizzo della forza. In un contesto dove il dollaro è seriamente minacciato dall’affermarsi dall’euro come moneta di riferimento negli scambi commerciali internazionali e nelle riserve valutarie, e nuove potenze si affacciano nell’agone imperialistico (Brasile, Cina, India), la guerra permanente non può che trovare nuova linfa e allargare i propri fronti anche in aree che finora sono state risparmiate.</p>
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<p align="center">E’ in atto la guerra informatica</p>
<p align="center"> </p>
<p>   La guerra informatica (noto nell’ambito operativo militare del mondo anglofono come Hacker Warfare, abbreviato HW), è quell’attività rientrante nelle operazioni di informatione warfare e sottotipologia di guerra cibernetica che utilizza pirati informatici per colpire la rete informatica avversaria.</p>
<p>   In questa guerra si è soliti assoldare, come nuovi mercenari, di personaggi noti come hacker che sono capaci di aggredire un sistema informativo protetto. Si tratta di professionisti con un livello di aggiornamento tecnico elevato, e allenati a operare nelle situazioni più difficili orienta dosi in complessi sistemi informatici e telematici .</p>
<p>Le operazioni di guerra informatica consistono in:</p>
<p>1)    Attacchi ai sistemi. Conseguenze: paralisi degli elaboratori o semplici malfunzionamenti; modifiche al software di base; danneggiamento di programmi applicativi; installazione di procedure malefiche; interruzione di assistenza e manutenzione.</p>
<p>2)     Attacchi alle informazioni. Conseguenze: cancellazioni; alterazione/modifica del contenuto degli archivi; inserimento indebito dei dati; copia abusiva/furto di elementi di conoscenza.</p>
<p>3)    Attacchi alle reti. Conseguenze: blocco del traffico telematico; deviazione delle richieste fatte a terminale su archivi diversi da quello originale; intercettazione delle comunicazioni autorizzate; introduzione di comunicazioni indebite mirate a disturbare.</p>
<p>   La guerra cibernetica (noto nell’ambito operativo militare del mondo anglofono come cyberwarfare) è l’insieme delle attività di preparazione e conduzione delle operazioni militari eseguite nel rispetto dei principi bellici condizionati dalle informazioni. Si traduce nell’alterazione e addirittura nella distruzione dell’informazione e dei sistemi di comunicazioni nemici, procedendo a fa r sì che sul proprio fronte si mantenga un relativo equilibrio dell’’informazione. La guerra cibernetica si caratterizza per l’uso di tecnologie elettroniche, informatiche e dei sistemi di telecomunicazioni.</p>
<p>   Esistono molte metodologie di attacco nella guerra cibernetica:</p>
<p>1)    Vandalismo Web: attacchi volti a “sporcare” pagine web o per mettere fuori uso i server. Normalmente queste aggressioni sono veloci e non provocano grandi danni.</p>
<p>2)    Propaganda: messaggi politici che possono essere spediti a coloro che sono collegati alla Rete.</p>
<p>3)    Raccolta dati: le informazioni riservate ma non protette possono essere intercettate e modificate, rendendo possibile lo spionaggio.</p>
<p>4)    Distruzione delle apparecchiature: attività militari che utilizzano computer e satelliti per coordinarsi sono potenziali vittime di questi attacchi. Ordini e comunicazioni possono essere intercettati o sostituiti, mettendo a rischio i soldati.</p>
<p>5)    Attacco a infrastrutture critiche: i servizi energetici, idrici, di combustibili di comunicazioni, commerciali e dei trasporti sono tutti vulnerabili a questo genere di attacchi.</p>
<p>   Esiste da tempo un cyber guerra tra Cina e Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno ammesso di essere stati sotto attacco da parte di diversi Stati, come la Cina e la Russia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>   Anche la Cina attacca gli Stati Uniti di usare una brigata di hacker e di sfruttare i social network come per fomentare la rivolta in Iran.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn2">[2]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>    Nel mese di gennaio 2010 Google aveva denunciato di essere stato oggetto di attacchi di pirati informatici che avevano preso di mira i dissidenti cinesi che usavano le piattaforme di posta elettronica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>    Sempre nel 2010 nella ciberguerra tra Cina e Stati Uniti si ebbero dei risvolti che si potrebbe definire clamorosi: il traffico internet di molti siti di agenzie governative amerikane, comprese alcune del Pentagono, nell’aprile fu “sequestrato” da server cinesi per circa 18 minuti. Lo denuncia un rapporto al Congresso dall’Us-China and Security Review Commission, la Commissione USA che ogni anno rilancia un rapporto sullo stato delle relazioni con la Cina. <a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn3">[3]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>   Tutto questo dimostra che da tempo Internet è un campo di battaglia, per questo il</p>
<p>Pentagono si sta preparando per le guerre future. Ha formalmente nominato il suo primo cyber-generale della storia: il generale a quattro stelle Keith Alexander è stato nominato responsabile del Cyber Command, il comando che ha lo specifico compito di combattere sulle reti informatiche. La nomina di Alexander segue l’assegnazione da parte del Dipartimento della “Difesa” americano di 30.000 aggiuntivi ai cosiddetti “fronti della guerra informatica”. In totale sotto il Cyber Comando operano circa 90.000 uomini. Questa divisione cibernetica cominciata sotto Bush si è rafforzata sotto Obama.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>    Robert Gates, che il segretario alla “Difesa” amerikano ha detto che il cyberspazio è il quinto campo di operazioni militari, che si aggiunge a terra, mare, cielo e spazio. La guerra è certo virtuale, ma le conseguenze possono essere reali, devastanti: basta un virus a bloccare la distribuzione elettrica di grandi aree, paralizzare i contatti tra aerei e torri controllo, silenziare i telefoni di un’intera nazione. Di esempi se ne potrebbero fare tanti. Sempre nel 2010 è comparso un virus, lo Stuxnet, che ha infettato 30.000 computer iraniani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>   In questo quadro di cyber guerra in atto, si sviluppano le piraterie informatiche. Proprio per “combatterle” <a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn4">[4]</a> che sono sorti organismi specifici (come il Piracy reporting center o la Cybercrime  unit) che affiancano strettamente organismi di sicurezza pubblici e “privati” e sono in larga parte finanziate da imprese assicuratrici, compagnie di navigazione, associazioni imprenditoriali, case discografiche, grandi imprese informatiche ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>   Ma anche lo spazio è diventato un campo di questo tipo di battaglia. Si ha notizie che per quattro volte tra il 2007 e il 2008 degli hackers ritenuti appartenenti alle forze armate cinesi hanno interrotto il funzionamento di due satelliti della NASA dedicati all’osservazione della Terra. E agli studi del clima. Lo rivela un rapporto della commissione del Congresso americano (Us-China Economic and Security Review Commission) che sarà diffuso nelle prossime settimane.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn5">[5]</a></p>
<p>  Scrive il rapporto: “<em>Queste interferenze pongono numerosi minacce, in particolare se sono rivolte a satelliti con funzioni sensibili</em>” perché, si precisa, possono distruggere o danneggiare il veicolo spaziale e degradare o manipolare le trasmissioni. I satelliti attaccati sono il Landsat-7 che nell’ottobre e nel luglio 2008 ha subito oltre 12 minuti di interferenze e il Terra AM-1 che invece è stato vittima di una stessa situazione per due minuti nel giugno 2008 e nove minuti nell’ottobre seguente. I dati sono stati forniti dall’US Air Force, che con la sua rete di controllo aerospaziale è in grado di verificare ogni anomalia manifestata dai vari sistemi in attività.</p>
<p>   Il documento non accusa esplicitamente il governo di Pechino come responsabile degli attacchi ma sottolinea che la Cina “<em>effettua e sostiene una varietà di cyber-azioni dolose</em>” e che tutti i linguaggi usati da questi hackers hanno una base cinese e, infine, che esistono collegamenti con gruppi di  hackers cinesi. Il dipartimento della “Difesa” USA precisa che gli attacchi informatici cinesi sono saliti dai 3.651 nel 2001 ai 55.000 del 2010. Le due operazioni compiute sui due satelliti ambientali sono arrivate ai sistemi di comando dei veicoli in orbita senza tuttavia riuscire a influire su di essi provocando danni. Un’indagine compita dalla NASA ha dimostrato che gli hackers si sono collegati con la Svalbard Satellite Station a Spitsbergen, in Norvegia, attraverso la quale i dati raccolti sono inseriti in Internet. Ovviamente, l’ambasciata a Washington smentisce tutto. Un dato è certo, comunque, c’è una guerra non dichiarata in atto.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref1">[1]</a> Il capitale finanziario è nato molti decenni fa, come supporto del capitale produttivo di merci. Nella sua analisi del modo di produzione capitalista Marx lo chiamò capitale fittizio, in contrapposizione al capitale impiegato nella produzione di merci, nel ciclo di valorizzazione danaro &#8211; merci &#8211; lavoro &#8211; nuove merci &#8211; più danaro.</p>
<p>Nell’epoca imperialista il capitale finanziario si rende autonomo dal capitale produttivo di merci e poi lo subordina a sé. Il capitale fittizio cresce più velocemente del capitale reale (mezzi di produzione, edifici, tecnologia, forza lavoro, prodotti e altri fattori dell’economia reale). Ma nella società moderna il capitale fittizio è altrettanto influente, anzi è più influente (più reale) che il capitale reale: surclassa e domina il capitale reale (il capitale impiegato nella produzione di merci). Con grande disperazione e incomprensione dei materialisti volgari. Essi si ostinano anche a sostenere che le idee sono fattori modellatori, trasformatori della realtà meno efficaci (meno reali) che le spade o le bombe.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref2">[2]</a> <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201001articoli/51556girata.asp">http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201001articoli/51556girata.asp</a></p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref3">[3]</a> <a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lastp/375532/">http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lastp/375532/</a></p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref4">[4]</a> Mette sempre tra virgolette, perché lo sviluppo della pirateria informatica è solo una scusante.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref5">[5]</a> <a href="http://www.corriere.it/scienze_tecnologie/11_novembre_01/hackers-satteliti-cina-u">http://www.corriere.it/scienze_tecnologie/11_novembre_01/hackers-satteliti-cina-u</a>..</p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcos61.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcos61.wordpress.com/493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcos61.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcos61.wordpress.com/493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcos61.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcos61.wordpress.com/493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcos61.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcos61.wordpress.com/493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcos61.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcos61.wordpress.com/493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcos61.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcos61.wordpress.com/493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcos61.wordpress.com/493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcos61.wordpress.com/493/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=493&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>LA GUERRA DEI DRONI</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 13:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcos61</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scientifica]]></category>

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		<description><![CDATA[   Adesso c’è il “drone kamikaze”, il nome rende bene l’idea di un mini-veicolo radiocomandato, utilizzabile da un solo soldato, in grado colpire con precisione una postazione nemica.[1]    L’esercito amerikano alla fine del giugno 2011 ha firmato un contratto da 4,9 milioni di dollari per la fornitura di dozzine di Switchblde che saranno impiegati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=490&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>   Adesso c’è il “drone kamikaze”, il nome rende bene l’idea di un mini-veicolo radiocomandato, utilizzabile da un solo soldato, in grado colpire con precisione una postazione nemica.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn1">[1]</a></p>
<p>   L’esercito amerikano alla fine del giugno 2011 ha firmato un contratto da 4,9 milioni di dollari per la fornitura di dozzine di Switchblde che saranno impiegati dalle truppe in Afghanistan. Il mini-drone, che pesa due kilogrammi ed è trasportato in un grosso zaino, è lanciato di una videocamera che trasmette immagini in tempo reale al soldato che lo controlla. In questo modo il militare può verificare la presenza di una minaccia e neutralizzarla usando lo Switchblde. Il veicolo si schianta sul bersaglio e fa detonare la carica esplosiva che trasporta. Per aumentare l’effetto sorpresa può spegnere il motore nella fase finale: il robot plana silenzioso come un aliante sul bersaglio.</p>
<p>   Il drone è stato adottato dall’Us Army che ritiene sia un valido supporto per le pattuglie impegnate nel teatro afghano. Se una pattuglia finisce sotto attacco, può essere costretta a chiedere l’intervento dell’aviazione o di un drone da combattimento.  Ma spesso la risposta non può essere così veloce e richiede comunque l’attivazione di una catena di comando. Lo Switchblde consente, all’unità di reagire in modo veloce.</p>
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<p align="center">Attenti al chip, arriva il drone e.. ti ammazza.</p>
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<p>   Il Pentagono dispone ormai di una flotta di 7 mila droni. Ci sono quelli d’attacco come il Reaper oppure quelli per la ricognizione a lungo raggio come il Global Hawk schierato anche in Italia, nella base di Sigonella. Ci sono i veicoli che svolgono il ruolo di esploratori per le unità. In questi ultimi tempi i droni armati si sono trasformati nel braccio armato della CIA, che li ha impiegati con successo nella caccia ai membri della resistenza contro l’invasione amerikana dal Pakistan allo Yemen.</p>
<p>   I droni, sono arma che servono a terrorizzare le popolazioni civili, nel 2009, Katthy  Kelly ha riportato che trenta scuole in Afghanistan erano state chiuse perché i bambini avevano troppo paura dei droni per frequentarle, e quelli che lo facevano non riuscivano concentrarsi.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn2">[2]</a> Il Foreign Policy Journal ha riferito che, “<em>Dal gennaio 2008, erano più di 1000 le azioni di volo Predator partite da Balad (base aerea statunitense in Iraq), per la durata di più di 20.000 ore</em>”.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn3">[3]</a> Il <em>New York Times </em>ha affermato che nel 2007, gli USA hanno lanciato 46 attacchi di droni in Iraq,<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn4">[4]</a>77 nel 2008 e 6 nel 2009. Come gli attacchi apparentemente diminuivano in ira1, così aumentavano in modo esponenziale in Pakistan e Afghanistan.</p>
<p>   Nel 2010, è stato segnalato che dall’inizio delle operazioni con i droni in Pakistan nel 2004, avevano ucciso 1.200 persone. Di quel numero, il 32% erano civili, secondo un’organizzazione che sostiene gli attacchi dei droni, la New America Foundation.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn5">[5]</a></p>
<p>   Questa sembra essere una stima cauta se si considera che il consigliere militare del generale Petraeus, il tenente colonnello David Kilcullen, ha informato il <em>New York Times</em> che 714 persone erano state uccise dai droni in Pakistan solamente tra la metà del 2008 e la metà del 2009, di cui solo 14 di queste erano sospettate di appartenere ad al &#8211; Qaeda e/o talebani, che significa che il 98% delle vittime in quel periodo erano civili.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn6">[6]</a> La cifra di Kilcullen è accresciuta da latri fattori presenti nello studio della New America Foundation.</p>
<p>   Nei primi due mesi del 2010, almeno 140 persone erano state uccise in attacchi con droni. In quell’anno, gli Stati Uniti hanno lanciato 118 attacchi. Secondo la <em>Channel 4</em>, la New America Foundation stima tra le 607 e le 903 persone uccise degli operatori di droni 2010, e “<em>la fondazione (sic) indica che solo il due per cento erano importanti figure dei Talebani o di Al-Qaeda</em>” una cifra che corrisponde alla stima di Kilcullen per l’anno precedente.</p>
<p>   Questi attacchi dei droni sembrano essere legati all’impiego nelle uccisioni da parte di militari e servizi segreti di chip. “<em>Mi sono stati dati 122 dollari americani per lasciare i chip avvolti in carta da sigarette nelle case di al-Qaeda e dei Talebani. Se fossi riuscito, mi è stato detto, mi sarebbero stati dati migliaia di dollari</em>”, confessava un giovane del Wizristan ai talebani prima di essere fucilato per alto tradimento. “<em>Ho pensato che questo era un lavoro molto semplice. Il denaro era così buono che ho iniziato gettare i chip dappertutto. Sapevo che la gente moriva a causa di quello che stavo facendo, ma avevo bisogno di soldi</em>”. Lo storico e ricercatore statunitense Gareth Porter ha riferito che “<em>i residenti del Wizristan, tra cui uno studente identificato come Taj Muhammad Wazir, avevano confermato  che uomini delle tribù erano stati pagati per piazzare i dispositivi elettronici per indirizzare gli attacchi dei droni</em>”.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn7">[7]</a></p>
<p>   Il <em>New Yorker </em>ha riferito “<em>voci secondo cui gli informatori della CIA avevano sistemato minuscoli chip di silicio per l’autoguida dei droni nelle aree tribali</em>”.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn8">[8]</a> Ci sono piani militari USA per “nanotaggare” ogni cosa.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn9">[9]</a></p>
<p>   Il disprezzo per le persone di un’altra età. Etnia, genere, nazionalità, religione ecc. un requisito fondamentale nel processo di de-umanizzazione, che serve a giustificare, soprattutto a se stessi, l’uccisione e la tortura. Ma quando si tratta di droni, c’è una nuova forma di distacco psicologico tra azione e conseguenze. Nel 2009, il relatore delle Nazioni Unite sulle esecuzioni extragiudiziarie, sommarie e arbitrarie, Philip Alston, avvertiva che chi usa questi strumenti rischiano di sviluppare “<em>una mentalità da Playstation (sic)</em>” per uccidere.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn10">[10]</a> Infatti, molti panelli di controllo per droni sono modellati sugli joypad di Playstation. Matrix, dove il reale è virtuale e il virtuale è reale, è orma una tremenda realtà, sulla pelle degli esseri umani. Bisogna prenderne atto.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref1">[1]</a> <a href="http://www.corriere.it/11_ottobre_18/drone-kamikaze-esercito-usa_fd81c9a8-gf9">http://www.corriere.it/11_ottobre_18/drone-kamikaze-esercito-usa_fd81c9a8-gf9</a></p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref2">[2]</a> <a href="http://www.resistenze.org/sito/os/dg/osdgb113-009708.htm">http://www.resistenze.org/sito/os/dg/osdgb113-009708.htm</a></p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref3">[3]</a> Bielka, “<em>Drone Attacks..</em>”.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref4">[4]</a> Christopher Drew, <em>Drones Are Playing a growing Role in Afghanistan</em>”, <em>New York Times</em>, 19 febbraio 2010. <em> </em> </p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref5">[5]</a> Dean Nelson, <em>One in three killed by US drones in Pakistan is a civilian, report claims</em>, <em>Telegraph</em>, 17 marzo 2009. </p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref6">[6]</a> David Kilcullen and Andrew M. Exum, <em>Death From Above, Outrage Down Below</em>, <em>New York Times</em>, 17 maggio 2009.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref7">[7]</a> Gareth Porter, <em>US drone attacks cloaked in secrecy</em>, <em>Asia Times</em>, 17 giugno 2009.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref8">[8]</a> Mayer, <em>The Predator War</em>.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref9">[9]</a> Dennis M. Bushnell, <em>Future Strategic Issues/Future Warfare </em>(circa 2005), NASA Langley, Research Center, undated, archived by the Federation of Americans Scientists.  </p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref10">[10]</a> Alston quoted in Bielska, <em>Drone Attacks</em>.</p>
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		<title>SAN RAFFAELE: UNA STORIA DI SPIONI, CHIP E TANTI AFFARI</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 16:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcos61</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[   Il San Raffaele è entrato nella cronaca nell’agosto del 2011, per il buco di oltre  miliardo di euro, il suicidio del Cal.    Al fondatore del San Raffaele, don Verzè, sono sempre piaciute due cose: il potere e gli uomini potenti (da Gheddafi a Berlusconi).    Bisogna dire che ha avuto rapporti problematici con [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=483&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>   Il San Raffaele è entrato nella cronaca nell’agosto del 2011, per il buco di oltre  miliardo di euro, il suicidio del Cal.</p>
<p>   Al fondatore del San Raffaele, don Verzè, sono sempre piaciute due cose: il potere e gli uomini potenti (da Gheddafi a Berlusconi).</p>
<p>   Bisogna dire che ha avuto rapporti problematici con la Chiesa ambrosiana, che l’ha sempre osteggiato, tanto che negli anni ’60 gli inflisse la pena di non esercitare il ministero del sacerdozio, e negli anni ’70 addirittura la sospensione a divinis.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn1">[1]</a> Giovanni Colombo, lo considerava un affarista, un uomo senza scrupoli, che serviva Dio e Mammona, tradotto dal linguaggio teologico ecclesiastico all’italiano parlato, uno che faceva essenzialmente gli affari suoi, perciò i profitti preferiva tenerseli lui, che quelli della Chiesa.</p>
<p>   Don Verzè ne ha passate di traversie e inchieste. Negli anni ’70 era stato condannato per corruzione con la Facoltà di Medicina della Statale di Milano e generosi finanziamenti da parte della Regione Lombardia.</p>
<p>   Evidentemente lo spirito santo gli è stato vicino, quando gli furono prescritte le condanne per truffa su una donazione ricevuta e per ricettazione per un paio di quadri del Cinquecento napoletano.</p>
<p>   In compagnia di tutti i santi del paradiso di tutte le cliniche private milanesi, ci furono delle ripetute indagini sui rimborsi gonfiati del San Raffaele cui arrivano i generosi contributi della sanità pubblica, “riformata” (si fa per dire) da Roberto Formigoni.</p>
<p>   Don Verzè come si diceva prima, ama gli uomini potenti e cerca di conquistarli, per quelli lontani (magari un po’ ingombranti come Gheddafi o Castro) ne canta le lodi, per quelli vicini fa parlare i fatti. Bettino Craxi al San Raffaele ha ricevuto cure sollecite per il suo diabete. Silvio Berlusconi è accolto ogni volta che vuole, che sia un semplice controllo o per sistemargli la mascella massacrata dalla statuetta del Duomo.</p>
<p>   Quando poi c’è stato bisogno di dare una ripulita (e un titolo di studio) a una ragazza molto cara a Silvio, di nome Nicole Minetti, è stato Don Verzè ha trasformato la subrettina di Colorado Caffè in igienista dentale del San Raffaele, pronta per essere imposta come consigliera regionale (in omaggio immagino alle quote rosa) nel listino bloccato di Formigoni e infine per diventare “incaricata della Presidenza del Consiglio” inviata a strappare Ruby alla Questura di Milano.</p>
<p>   Il legame tra don Verzè e Berlusconi è fortissimo e di antica data. Parte dai tempi dei tempi di Milano 2, quando la presenza del San Raffaele serve a far deviare dalla nuova città giardino le rotte degli aerei in decollo e atterraggio da Linate.  E arriva fino al progetto di trovar l’elisir di lunga vita, capace di prolungare l’esistenza terrena fino a 120 anni. Su quest’ultimo argomento tornerò più tardi.</p>
<p>   Un&#8217;altra inchiesta che ha riguardato il San Raffaele è nata dalle rivelazioni di Perla Genovesi, assistente parlamentare del senatore PDL Enrico Pianeta e indagata a Palermo per traffico di cocaina. Perla ha raccontato che Pianeta, allora presidente della commissione del Senato sui Diritti umani, avrebbe fatto ottenere a don Verzè massicci finanziamenti pubblici, fatti piovere sull’ospedale con la finalità ufficiale di realizzare opere nel Terzo Mondo.</p>
<p>   In questi ambienti, ovviamente, l’altruismo non è di casa, Pianetta in cambio voleva la ricandidatura in Parlamento, che fu ottenuta nel 2006; con un’aggiunta di un paio di tangenti, una consistente per il parlamentare e una più modesta per l’assistente (della serie diamo da mangiare a tutti), che dice di aver incassato dal San Raffaele 10.00€ per una “consulenza” inesistente.</p>
<p align="center">Gli spioni amici di don verzè</p>
<p>   Tra il 2001 e il 2003 in maniera costante, e poi saltuariamente fino al 2006, da parte dei SISMI furono creati dossier – nascosti e poi scoperti dalla Digos nell’ufficio di Via Nazionale a Roma – tramite spionaggio nei confronti di quattro procure della Repubblica (Milano, Torino, Roma, Palermo), 203 giudici di 12 paesi europei (di cui 47 italiani), giornalisti e leader dell’opposizione del centrosinistra (in sostanza gli oppositori di Berlusconi). Lo scopo era di sorvegliarne le iniziative, intimidirli con operazioni di disinformazione e di screditarli con manovre “<em>anche traumatiche”</em>. I personaggi di riferimento erano Nicolò Pollari l’allora direttore del SISMI e Pio Pompa.</p>
<p>   Ebbene se si può trovare un’espressione per questi due personaggi, si potrebbe definire “raffaeliani”. I “raffaeliani” sono una loggia (nel senso letterale del termine), capace di costruire affari e carriere, inserendo gli amici anche in posizioni delicate degli apparati istituzionali, come i servizi segreti. Ed è grazie a don Verzè che Pompa riesce a piazzarsi il servizio segreto militare, accanto all’altro “raffaeliano”, Nicolò Pollari.</p>
<p>   Decisivo l’intervento di Berlusconi, che è ringraziato da Pompa con un fax inviato a Palazzo Grazioli il 21 novembre 2001: “<em>Signor Presidente, stento ad affidarmi a frasi di rito per esprimerle la mia gratitudine nell’aver approvato oggi il mio inserimento nello staff del Direttore del Sismi. (…) In due occasioni (…) ho colto il Suo sguardo indagatore mentre oggi il mentre Le stingevo la mano. <strong>Uno sguardo poi divenuto dolce conoscendomi come uomo fedele e leale a don Luigi Verzè</strong>. (…) Mio padre contadino, don Luigi e lei possedete la forza e la volontà di seminare per il futuro, oltre la Vostra esistenza</em>”.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn2">[2]</a></p>
<p>   Il “raffaeliano” Pollari ha avuto anche un bel regalo da don Verzè: una villa vicino all’EUR venduta dalla Fondazione San Raffaele a prezzo di saldo. Negli uffici di Pompa, in Via Nazionale a Roma, i magistrati di Milano trovano un’altra lettera vergata da Pio Pompa diretta a don Verzè in persona: “<em>Caro presidente, la direzione dell’importante Organismo (il Sismi, ndr) per noi Raffaeliani <strong>consiste nella</strong> <strong>possibilità di sostenere adeguatamente i progetti di consolidamento economico e sviluppo futuro</strong></em>”. Più chiaro di così.</p>
<p>   Nei documenti sequestrati a Pompa in Via Nazionale e diretti in don Verzè, si parla di operazioni immobiliari per centinaia di milioni di euro con gli amici di Berlusconi e poi ancora <strong>di centri scientifici congiunti tra i servizi segreti e il San Raffaele e di basi comuni tra la CIA e il SISMI.</strong><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn3"><strong><strong>[3]</strong></strong></a></p>
<p>   Centri scientifici tra servizi segreti e San Raffaele, basi comuni tra CIA e Sismi, la storia diventa inquietante.</p>
<p align="center">Chip per allungare la vità?</p>
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<p align="center"> </p>
<p>   Il duetto Berlusconi e don Verzè si sono dati come obiettivo minimo di campare almeno per 120 anni. Per campare quanto Matusalemme il progetto è il seguente: mettere un chip che legge il geoma e segnala se c’è qualcosa che non funzionasse. Tutto questo viene chiamato “medicina preventiva”.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn4">[4]</a></p>
<p>   Dietro questi progetti ci sono progetti milionari (in euro) con tanto di finanziamenti pubblici.</p>
<p>   A Lavagno, in provincia di Verona  dovrebbe sorgere il centro scientifico San Raffaele Quo Vadis. Una mega struttura su un’area di 500 mila metri quadri dedicata alla “promozione e al mantenimento dell’integrità biopsicospirituale”.  Questo centro sanitario, il progetto prevede che sia dotato di un portale telematico definito “ospedale virtuale” accessibile 24 ore su 24 via satellite cui si collegheranno i pazienti i quali dovrebbero avere la cartella clinica sempre aggiornata sul loro stato di salute, tutto questo per creare un ecomostro (il piano prevede la distruzione del parco verde del colle S. Giacomo) che dispenserebbe microchip, infatti i volontari che si sottoporranno ai test indosseranno una bracciale, una maglietta , un microchip che registreranno ovunque si spostino, la pressione arteriosa, quella venosa, l’equilibrio metabolico e la temperatura corporea.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn5">[5]</a></p>
<p>   L’azionista principale di questa costruzione è la Fininvest con il 24%, poi c’è il San Raffaele con un altro 10%. Quindi c’è l’8% troviamo Ennio Doris, il patron della Banca Mediolanum. Un altro 7% circa è intestato a una finanziaria con sede nel paradiso off-shore di Madeira, che negli anni scorsi gli atti ufficiali segnalavano come riconducibile al gruppo svizzero Arner, la banca svizzera vicina sempre vicinissima a Berlusconi. La stessa Arner fino al 2010 controllava una partecipazione di poco superiore al 2% nella Molmed, un azienda farmaceutica.</p>
<p>   Il  San Raffaele i chip li usa da tempo. Nel giugno 2000 sono iniziate le prove generali, con braccialetti informatizzati, etichette dei farmaci con codici bidimensionali e carrelli, attrezzati con computer e lettori ottici, per la distribuzione dei medicinali.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn6">[6]</a></p>
<p>   Tutto questo serve per dire che non solo negli USA, ma anche in Italia si sta lavorando per rendere obbligatoria l’implantologia sottocutanea RFID come nuovo sistema di identità evoluto. Quando Berlusconi parlando dell’impianto chip “salvasalute” proprio al San Raffaele che “<em>Con questo chip vivremo tutti fino a 120 anni</em>”,<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn7">[7]</a> magari con questa scusa dell’allungamento della vita si allunga anche l’età pensionabile.  Certo che con la scusa della protezione sanitarie, cosa non si fa passare.</p>
<p>   L’uso del chip è diffuso ormai in tutto il sistema sanitario lombardo. Nell’ospedale Niguarda a Milano 2006 è avviato il progetto che tutti i pazienti dovranno avere al polso un braccialetto dotato  di un chip.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn8">[8]</a></p>
<p>   Al’Ospedale di Circolo di Varese il chip viene introdotto già all’inizio del processo trasfusionale.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn9">[9]</a></p>
<p>   Questa ricerca dell’immortalità attraverso l’uso dei chip sottocutanei (progetto che sviluppa con il MIT di Boston)<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn10">[10]</a> porterebbe a degli esseri umani “potenziati” attraverso la tecnologia, tutto ciò a delle somiglianze alla filosofia transumanista. Attenzione queste non sono manie complottiste, ma una realtà. Nel 2005, nel Sesto programma quadro della ricerca europea, furono finanziati e affiancati, nell’incarico di approfondire la tematica dell’Enhance (che sarebbe “Migliorare le capacità umane: etica, relazione e politica umana della specie) il singeriano<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn11">[11]</a> Julian Savulescu, il leader transumanista Nick Bostrom e il filosofo Massimo Reichilin uno dei fedelissimi di don Verzè.  Enhance, spiega il sito dell’Ue, è un progetto dedicato alla capacità delle nuove tecnologie “<em>di essere usate oltre la terapia, cioè nel miglioramento delle capacità umane nel corpo e nella mente. In pratica, si possono vedere biotecnologie con tale potenziale essere applicate per permettere alle persone di pensare meglio, di sentirsi più felici o anche migliorare le proprie abilità fisiche nello sport o di estendere la durata della vita</em>”. E così, l’Università Vita-San Raffaele (dove pro-rettore e docente Massimo Cacciari)<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn12">[12]</a> si è trovata a lavorare con l’Uehiro Center for Pratical Ethics  dell’Università di Oxford, diretto dal professor Savulescu. Bioeticista autore di pubblicazioni come ad esempio: <em>Beneficenza procreativa: perché dovremmo selezionare il bambino migliore</em>” (se non è un titolo nazista questo, quando si studia per avere la razza eletta).</p>
<p align="center">Un business con cifre fa capogiro</p>
<p align="center"> </p>
<p>   E già da alcuni decenni che l’assistenza sanitaria in Lombardia è diventata una grande opportunità d’affari. La politica attuata dalla Giunta Regionale egemonizzata da CL è stata quella dell’attacco al settore pubblico (portato avanti anche a livello nazionale dai governi di Centro Sinistra e di Centro Destra) e sulla volontà di affermare una sanità privata convenzionata e rimborsata. Il giro di affari è di oltre 16 miliardi di euro. Dal 2011 al 2008 le strutture accreditate sono aumentate di 277 unità pari a un aumento del 70%, mentre il pubblico cala di anno in anno.</p>
<p>   Bisogna tenere conto che questo modello lombardo non nasce dal nulla, non è frutto delle idee “geniali” di Formigoni e di CL, ma nasce dentro un quadro ben preciso della privatizzazione della sanità.</p>
<p>   La sanità lombarda (come la scuola), diventa un laboratorio sperimentale (sulla pelle della gente definita ormai cliente), per capire come si possa smantellare il sistema pubblico, azzerando il più possibile le contraddizioni che inevitabilmente emergeranno sia sul fronte dei lavoratori sia su quello dell’utenza.</p>
<p>    La prima operazione che si compie, e far passare l’idea che la sanità, come la scuola siano ambiti regolati dalla domanda e dell’offerta, dove i “conti devono tornare&#8221;, in sostanza che ci sia un profitto.</p>
<p>   Nel modello lombardo c’è una separazione netta fra acquirenti di prestazioni ed erogatori, fra domanda e offerta, e pur volendo un piano sanitario per governare la domanda, è il livello dell’offerta a influenzare la domanda stessa.</p>
<p>   Da una parte c’è il cittadino, considerato, il centro del sistema, cui è lasciata apparentemente una “libera scelta”, dall’altra, vi sono le varie offerte pubbliche, private, convenzionate e meno (attraverso un sistema di rimborsi), appartenenti a settori profit, oppure “no profit”. Con questo modello si crea un sistema a rete integrato con un’equiparazione di tutti i soggetti che vi partecipano, siano pubblici e/o privati, che competono tra loro secondo principi di sussidiarietà orizzontale.</p>
<p>   Ogni struttura sanitaria deve avere piena libertà di azione e di responsabilità, deve dare risposte “<em>efficaci ed efficienti nel rispetto di un budget prestabilito</em>”. In soldoni la libertà di azione si concretizza nella ricerca delle misure concrete atte a rispettare il budget, pena l’eventuale defenestrazione di manager e dirigenti.</p>
<p>   La Lombardia realizza così un sistema autonomo di sanità, sposando in pieno il concetto di “devoluzione”, per cui allo Stato rimane solo la possibilità (non l’obbligo) di determinare i livelli essenziali di assistenza e alle regioni tutta la vera gestione della sanità: questo significa l’abbandono di un’assistenza a tutti, indipendentemente dal fatto che si risieda o no in regioni più o meno ricche e con diverse prestazioni sanitarie.</p>
<p>   Nell’era della devolution ogni regione deve avere più risorse, e la Regione Lombardia rivendica soprattutto la possibilità di sperimentare nuovi modelli gestionali, avendo più autonomia nella contrattazione decentrata con i sindacati e nella politica del farmaco.</p>
<p>   Con la piena devoluzione, la regione deve attivare norme di programmazione, indirizzo, controllo e dare la più completa autonomia alle Azienda Sanitarie, soprattutto quelle ospedaliere, le quali devono adottare tecniche di management avanzate, realizzare l’integrazione e la parificazione fra strutture pubbliche e private.</p>
<p>   Questa equiparazione delle strutture sanitarie private e pubbliche ha costretto le Aziende Ospedaliere a competere sul mercato con i privati accreditati, in una corsa sempre più sfrenata a produrre prestazioni remunerative a tutto discapito di quelle meno valorizzate che solo il pubblico è obbligato a fornire. Il risultato sarà che il deficit regionale salirà alle stelle, e in compenso, le liste di attesa regionali per alcuni interventi scarsamente remunerativi, si allungheranno senza speranza, mentre proliferano case di cura medical-center, assolutamente privi di controlli sia per quanto riguarda il numero delle prestazioni erogate, che soprattutto della qualità delle cure erogate, senza dimenticare la questione della sicurezza.</p>
<p>   Oltre a questo la Lombardia auspica la trasformazione delle aziende ospedaliere pubbliche in fondazioni con la partecipazione di soggetti pubblici e privati.</p>
<p>   Queste aziende dovranno realizzare un profitto e quindi è previsto un consistente taglio dei posti letto per acuti, per riattivare un posto letto per acuti in un settore specialistico è necessario ridurne due in un altro. I posti letto per patologie acute saranno ridotti fino a quattro per mille.</p>
<p>   Parallelamente è partita una grossa ristrutturazione dei servizi di emergenza urgenza e perciò anche nella “progredita” Lombardia, può accadere che una signora anziana sia rifiutata da vari ospedali per mancanza di posti sia in reparti di emergenza-urgenza, che nelle medicine, e muoia prima di trovare una collocazione.</p>
<p>   Sempre nella logica della riduzione dei posti letto, gli ospedali di piccole dimensioni saranno trasformati in “strutture leggere” per ricoveri diurni e specialistiche ambulatoriali.</p>
<p>   Per valutare gli effetti pesanti che questi cambiamenti avranno sui risultati, è messo in piedi un sistema valutativo mediante indicatori di accreditamento, di qualità delle prestazioni, del tempo di attesa, degli indicatori economico finanziari, come: costo medio per assistito, costo del personale in base ai ricavi ottenuti, indicatori di mantenimento della spesa entro i limiti previsti.</p>
<p>   Vengono anche presi in considerazione determinate variabili di sistema quali:</p>
<p>1)    variabili di imput, che considerano personale e utenti come partecipanti a processi produttivi;</p>
<p>2)    variabili di risultato ed efficienza;</p>
<p>3)    variabili di output;</p>
<p>4)    variabili di efficacia;</p>
<p>5)   variabili di out come.</p>
<p>   Inoltre è necessaria una metodologia di valutazione dell’attivazione a garanzia della qualità dell’assistenza e del corretto utilizzo delle risorse, che tenga in considerazione anche la valutazione della soddisfazione dell’utenza, in termini di qualità percepita.</p>
<p>   Tutto questo sistema sarà garantito da un’agenzia di valutazione regionale, svincolata dal sistema sanitario, che esternalizzerà ad aziende del settore, oltre che tutto il lavoro, anche le verifiche necessarie.</p>
<p>   Si accentua così il processo di esternalizzazione dei servizi legati alla sanità che arriva fino all’assistenza ai malati, verso imprese cooperative (il famoso e famigerato terzo settore dell’economia). All’interno  delle cooperative (come di tutto il cosiddetto mondo del “no profit”) c’è sfruttamento dei lavoratori, dove sono fatti figurare spesso volentieri come soci-lavoratori.</p>
<p>   Ritornando al sistema valutativo, il non superamento dei livelli stabiliti può significare per le strutture esaminate anche la fuoriuscita dal sistema sanitario.</p>
<p>   Il sistema lombardo della “libertà di scelta” e dell’equiparazione fra tutte le strutture, ha offerto all’imprenditoria privata che vuole operare nel settore della sanità un business senza precedenti, accreditando centinaia di privati (attraverso l’autocertificazione) a ricevere rimborsi stellari, come i famigerati DGR (Gruppi Omogenei di Diagnosi), il tariffario delle patologie alle quali corrisponde un intervento sanitario.</p>
<p>   Un altro aspetto da rilevare in questo modello è la veloce trasformazione delle strutture pubbliche in aziende, in seguito alla separazione tra prestazioni e offerta, tra chi produce prestazioni sanitarie (strutture sanitarie di vario tipo) e chi le compra per conto del cittadino (ASL), gestendo una quota capitaria per ogni residente sul territorio, con la quale deve anche assicurare gli aspetti di assistenza sociale connessi al trattamento sanitario. Come conseguenza, le aziende sanitarie si ritireranno sempre di più dal settore socio-sanitario, cercando di scaricare i costi connessi ai comuni.</p>
<p>  Attualmente tutti i più importanti ospedali della Lombardia sono legati alla Compagnia delle Opere (CdO), i più grandi come il Niguarda e il gruppo San Donato, del patron Giuseppe Rotelli, azionista del Rcs- <em>Corriere della Sera</em> e quelle dell’hinterland come Desio e Vimercate, e poi Busto Arsizio, Lodi, l’Asl e l’Ospedale Civile di Brescia, le Asl della provincia di Como, Pavia, Mantova e Lodi. L’Ospedale Mellini di Chiari, gli Istituti di Cremona, l’Ospedale maggiore di Crema e l’Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna.</p>
<p>   In Lombardia il monopolio clericale è avanzato come un carro armato grazie soprattutto alla colonizzazione mirata operata direttamente da Formigoni delle direzioni sanitarie. Ciellini sono ormai ben collocati nelle strutture strategiche:         al Niguarda, al San Matteo di Pavia, all’Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli, nell’Azienda Ospedaliera di Mantova. A dirigere l’Ospedale di Castiglione delle Stiviere (trasformato in Fondazione), c’è l’imprenditore Guarrino Nicchio, vicino alla Compagnia delle Opere, che si occupa di due ospedali e tre residenza assistenziali. Complessivamente dei 48 direttori sanitari, ben 12 sono legati a Cl.</p>
<p>   Non bisogna dimenticare che nella Puglia del sinistro Vendola è stato firmato da parte della Regione un accordo con il San Raffaele, per la costruzione di un ospedale che sarà finanziato interamente dal pubblico e sarà gestito dalla fondazione privata San Raffaele (ora credo di capire perché il SEL di Vendola inneggia alla libertà, evidentemente intende alla libera iniziativa privata foraggiata con soldi pubblici).</p>
<p>   Ora questa colonizzazione clericale della sanità lombarda, non solo di quella pubblica ma anche di quella privata, resta una priorità, sia economica (ma anche ideologica) non solo da parte di CL (insieme ovviamente alla scuola e all’Università, alla formazione professionale al cosiddetto “terzo settore”, all’ente fiera ecc.) ma anche per altre, altrettanto agguerrite lobby clericali-confidustriali-fasciste come  l’Opus Dei. C’è uno scontro tra le varie fazioni delle alte gerarchie ecclesiastiche e della massoneria piduista per ottenere il monopolio dell’intera sanità lombarda, uno scontro che come si diceva prima vede coinvolgere CL e l’Opus Dei, Tettamanzi, Scola e Bertone e quindi trasversalmente i vertici del PDL, della Lega, dell’UDC e del PD.</p>
<p align="center">E i soldi non ci sono mai…</p>
<p align="center"> </p>
<p>   In una fase di crisi e di tagli della spesa pubblica qualcuno (ingenuamente) penserebbe che anche i finanziamenti alle strutture privare convenzionate e al San Raffaele in particolare (il buco pauroso del bilancio), sarebbero diminuiti.</p>
<p>   Giammai. Il San Raffaele mantiene tuttora il record di soldi pubblici ricevuti dalla Regione Lombardia. Lo dimostra la delibera dell’agosto 2011. Al San Raffaele sono stati assegnati 41 milioni extra, pari 37.906 euro a posti letto.</p>
<p>   Ed è la somma più alta contenuta nel provvedimento del 4 agosto che distribuisce complessivamente 995 milioni di euro agli oltre 220 ospedali pubblici e privati lombardi. Sono i fondi concessi come riconoscimento di “attività d’eccellenza”.</p>
<p>   Il terreno della discrezionalità è quello in cui è quello in cui pascolano e prosperano anche intermediari e faccendieri, che spesso si spacciano come emissari ufficiosi dei dirigenti pubblici. Questo sistema di consulenti che fungono da intermediari che s’interpongono senza alcun titolo tra chi paga (Regione) e chi eroga il servizio (strutture sanitarie), stando alle voci che circolano nel mondo della sanità, sarebbe assai diffuso. In questa terra di nessuno si muovono rivoli di denaro che alcuni chiamano tangenti, altri consulenze.</p>
<p>   Sta di fatto che questo bonus regionale muove decine di milioni e spesso è decisivo per far quadrare il bilancio.</p>
<p>   Questi soldi d’agosto vanno ad aggiungersi ai rimborsi (DRG) per le singole prestazioni: il San Raffaele con i DRG porta a caso dalla Regione Lombardia 450 milioni di euro l’anno.</p>
<p>   Il San Raffaele ha beneficiato un flusso di soldi pubblici senza pari. Basta spulciare i bonus ricevuti in Lombardia da altri istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), che come il San Raffaele si è guadagnato questo titolo dal Ministero della Salute per “l’eccellenza” nell’attività clinica, nella ricerca e nella didattica.</p>
<p>   Il Policlinico di Milano, a parità di posti letto (1088), riceve 38,2 milioni, tre in meno. Il San Matteo di Pavia, con mille lotte, riceve 25,4 milioni. L’Istituto dei Tumori, punto di riferimento a livello italiano per le cure contro il cancro, ottiene 12,1 milioni cioè 28.300 euro a posto letto contro i 37.906 del San Raffaele. Il Policlinico San Donato di Giuseppe Rotelli è rimborsato la metà (18.600 a letto per 8,1 milioni totali), discorso simile per l’Humanitas della famiglia Rocca (14.800 euro a posti letto per 9.6 milioni). Solo lo IEO di Veronesi, e solo dal 2011, è appena sopra il livello del San Raffaele: 8.7 milioni di finanziamenti pari a quasi 45.000 euro posti letto.</p>
<p align="center">Ma come è stato possibile il buco?</p>
<p align="center"> </p>
<p>   Questo che potrebbe essere il titolo di programma televisivo, è una domanda più che legittima visto i fiumi di denaro pubblico che sono affluiti verso il San Raffaele.</p>
<p>   Il mistero (mistero per noi ovviamente) comincia il giorno di luglio del 2011 Mario Cal il vice di don Verzè, si suicida nel suo studio. Cal avrebbe dovuto essere ascoltato dalla Procura della Repubblica, come testimone, per vedere di definire i contorni e le dimensioni del maxi buco del San Raffaele.</p>
<p>   Questo suicidio pone tanti interrogativi, primo fa tutti quello della pistola già conservata in un sacchetto di plastica in un sacchetto di plastica conservata in un sacchetto di plastica nel mare di sangue in cui il cadavere di Cal è stato trovato. Come mai? Chi ha provveduto?</p>
<p>   I debiti. Si sapeva che il San Raffaele faceva le cose in grande, spendeva e spandeva. Come la cupola di 60 metri d’altezza sovrastata da una statua di 8 metri dell’angelo San Raffaele. O gli hotel in Sardegna.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn13">[13]</a> Le piantagioni di mango in Brasile.</p>
<p>  Cal lasciò un ultimo segnale ai magistrati, lasciando in una villetta di sua proprietà, l’archivio delle operazioni “occulte” del San Raffaele.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn14">[14]</a></p>
<p>   Questa parte “occulta” parla di consulenze, e fatture inspiegabili, di aerei e joint ventur. In questi fascicoli Cal ha messo in ordine diverse operazioni.</p>
<p>   Una è l’operazione inerente, l’aeroplano Challenger CL 604, passata attraverso la Assion  Aircraft &amp; Yachting, che è una scatola con sede ad Auckland (Nuova Zelanda). I fatti risalgono al 2007, quando don Verzè sostituisce il vecchio aereo con uno più lussuoso e in grado di fare voli transoceanici. I soldi, circa 13 milioni di euro li garantiva la Fondazione, ma arrivano attraverso una società finanziaria, la Sg Equipment Finance Scweiz, da una società del gruppo francese Société Generale e in particolare dalla filiale svizzera di Zurigo con la quale Airviaggi, la partecipante del San Raffaele che controlla la Assion, apre un leasing. Chi si occupa di tutto è Piero Daccò.</p>
<p>   Daccò sarebbe l’uomo che avrebbe il ruolo ufficiale di collegamento tra il San Raffaele e un gruppo di manager e politici della Regione Lombardia. L’uomo, italiano con residenza a Londra, ufficio in Svizzera, casa a Sant’Angelo Lodigiano (Lodi) de interessi in Cile, è un ex fornitore per l’ospedale Fatebenefratelli di Milano.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn15">[15]</a>  In sostanza è longa manus degli uomini della Regione Lombardia.</p>
<p>   A Lugano, ha l’ufficio, la Juvans International, che sarebbe riconducibile secondo molti fonti a Daccò. Essa non è altro che una succursale della Juvans Bv olandese.</p>
<p>   La Juvans è indicata come controparte in numerose transazioni finanziarie che aveva come controparte il San Raffaele.</p>
<p>   In un altro fascicolo Cal indica una consulenza affidata a Daccò attraverso una società austriaca, la Harman Holding, che fu incaricata di gestire i contenziosi legali esteri. Un lavoro remunerato per mezzo milione di euro. Un’altra operazione riguarda la EdiRaf, la società di costruzione del San Raffaele che l’ospedale ha condotto tra il 2001 e il 2008 in joint venture con la Diodoro Costruzioni Srl, una società di Pierino Zammarchi, oggi liquidata. La Diodoro ha costruito la residenza alberghiera del San Raffaele, e attraverso la Method ha partecipato ai lavori della costruzione di Olbia, a quelli dell’ospedale in Brasile e negli otto anni ha incassato fatture (non solo da San Raffaele) fatture per 271 milioni. Fino al 2006 ha avuto tra i suoi soci anche un politico locale, Emilio Santomauro, dell’UDC, due volte consigliere comunale a Milano ed ex presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Milano e già vicepresidente della SOGEMI, la società del comune che gestisce l’ortomercato. Dire ortomercato significa mafia, e non è caso che la Diodoro Procura di Milano arriva a sospettare che Santomauro e Zammarchi di essere dei prestanome della camorra. Zammarchi arriva a raccontare di essere stato vittima di una serie di pressioni di alcuni malavitosi. Il magistrato che lo assolve scrive che è “<em>solo un imprenditore che ha la pessima idea di farsi prestare soldi da un mafioso e dal quel momento ne diviene vittima</em>”. Il processo a suo carico si conclude, nel marzo del 2011, con un assoluzione per formula piena: la motivazione è che  non vi è alcuna prova dei legami di questa società con la camorra. <a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn16">[16]</a> Dopo l’assoluzione Zammarchi ritorna a frequentare Mario Cal negli ultimi mesi della sua vita, pranzi e frequentazioni molto assidue.</p>
<p>   Nelle carte di CAL c’è l’altra grande diversificazione di don Verzé, quella nell’energia. Il socio prescelto di don Verzè e Giuseppe Grossi, il re delle bonifiche milanesi, vicino manco a dirlo a CL, ex consigliere della Fondazione San Raffaele. Il duetto ha costituito la Blu Energy (ora destinata alla vendita): in tre anni di vita la società ha accumulato 116 milioni di debiti, soldi per lo più ricevuti dalla banche (79,8 milioni) e utilizzati per costruire l’impianto di produzione di energia di Vimodrone (MI). La missione della Blu Energy era fornire elettricità al San Raffaele.Ma all’ospedale ha fatto solo lievitare i costi di approvvigionamento da 11 a 41 milioni.</p>
<p>   Tutto queste operazioni farebbe pensare a fondi segreti. Secondo fonti giornalistiche<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn17">[17]</a> il deputato del PDL quello che come si diceva prima aveva contribuito a far riversare sul San Raffaele i finanziamenti pubblici, fatti piovere per realizzare “opere nel Terzo Mondo”, avrebbe in passato favorito il flusso di fondi dall’Italia verso l’estero (soprattutto in Brasile, dove il San Raffaele ha molte attività). Ma prima di arrivare a destinazione quel patrimonio avrebbe fatto “sosta”, guarda caso, in Svizzera, per poi ripartire più leggero.</p>
<p>   Quest’affermazione dal punto di vista economico e politico di CL nella sanità, come in altri settori, è come si diceva prima, non è ben vista dall’OPUS DEI.</p>
<p>Il giorno che si suicidò Cal, Rutelli in cui si accusava fece un comunicato che scatenò, via agenzie, un furioso litigio tra lui e Formigoni. Colpisce che Rutelli intervenga su una vicenda – seppur grave a livello nazionale, per il buco di oltre un miliardo e mezzo di un’importante struttura come il San Raffaele – in cui altri leader politici si sono ben guardare dal dire una parola soprattutto nel giorno del suicidio di Cal.</p>
<p>   Da dove viene questo fervore di Rutelli per una struttura privata?</p>
<p>   E bene ricordare il rapporto che esiste tra il cardinale Tarcisio Bertone e Francesco Rutelli. È un rapporto che si basa sulla stima reciproca che dura da anni. Basti ricordare che nella sua prima uscita pubblica da segretario di Stato vaticano, in occasione di un concerto all’Auditorium di Via Conciliazione – nel settembre 2006 – l’allora vicepresidente del consiglio era presente con altri uomini del centrosinistra tra i quali Alfonso Pecoraro Scanio, Claudio Petruccioli e Vincenzo Vita.</p>
<p>   Non solo. Giusto un anno dopo, in occasione della presentazione del libro del segretario di Stato <em>L’ultima veggente di Fatima. I miei colloqui con suor Lucia </em>opera redatta con il vaticanista del Tg1 Giuseppe De Carli, al tavolo dei relatori, tra gli altri, sedeva anche Francesco Rutelli, che ricordò in quella sede la filiale devozione mariana di Giovanni Paolo II. Ora Rutelli dai trascorsi radicali degli anni ’70 che non erano certo vicini a santa romana chiesa, si è convertito tanto da sposarsi in chiesa ed entrare in contatto con l’Opus. Non a caso nel 2002 partecipa a un convegno – 120° delegati da 57 dei 65 paesi dove l’Opus Dei è diffusa, diversi cardinali e vescovi – dedicato al beato Escrivrà (il fondatore dell’Opus Dei) prossimo a essere proclamato santo.</p>
<p> Dunque dietro il battibecco tra Rutelli e Formigoni celi il tentativo della secondo la bontà della guida del sistema sanitario lombardo (e dei relativi affari) messo a dura prova da alcune mosse quali ad esempio:</p>
<p>1)    Il salvataggio da parte dello IOR del San Raffaele.</p>
<p>2)    Il salvataggio di manager romani.</p>
<p>3)    Il tentativo di far dimettere il cardinale Tettamanzi dall’Istituto Toniolo – che controlla l’Università Cattolica e del Policlinico Gemelli di Roma – prima dell’arrivo del neo Arcivescovo di Milano Angelo Scola.</p>
<p>   In sostanza una lotta per contendersi una torta miliardaria legata alla sanità.</p>
<p>   Per questo diventa importante è urgente una grande mobilitazione popolare per una sanità pubblica e gratuita, che non sia legata alle esigenze del profitto capitalistico sulla pelle dei malati.</p>
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<hr align="left" size="1" width="33%" />
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref1">[1]</a> <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/in-missione-per-conto-di-dio-denaro-la-">http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/in-missione-per-conto-di-dio-denaro-la-</a></p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref2">[2]</a>                       C.s.                       </p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref3">[3]</a> <a href="http://www.facebook.com/topic.php?uid=42347051829&amp;topic=13268">http://www.facebook.com/topic.php?uid=42347051829&amp;topic=13268</a> </p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref4">[4]</a> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/san-raffaele-impero-di-famiglia-dalla-">http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/san-raffaele-impero-di-famiglia-dalla-</a></p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref5">[5]</a> <a href="http://www.vocidallastrada.com/2009/06/quo-vadis-lecomostro-con-il-micochip-html">http://www.vocidallastrada.com/2009/06/quo-vadis-lecomostro-con-il-micochip-html</a></p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref6">[6]</a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/02/11/braccialetti-con-chip-ai-pazienti-il-san.html">http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/02/11/braccialetti-con-chip-ai-pazienti-il-san.html</a></p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref7">[7]</a> <a href="http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/08/05/microcip-rfid-ecco-un-nuovo-sist">http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/08/05/microcip-rfid-ecco-un-nuovo-sist</a>&#8230;</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref8">[8]</a> <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/I-pazienti-dell-ospedale-di-Niguarda-avranno-u">http://www.webmasterpoint.org/news/I-pazienti-dell-ospedale-di-Niguarda-avranno-u</a>&#8230;</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref9">[9]</a> <a href="http://www.noisanita.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&amp;childpagename=DG_">http://www.noisanita.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&amp;childpagename=DG_</a>&#8230;</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref10">[10]</a> <a href="http://www.ilfoglio.it/print/soloqui/2444">http://www.ilfoglio.it/print/soloqui/2444</a>  </p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref11">[11]</a>  Da Peter Singer un filosofo nato a Melbourne nel 1946, insegnò alle Università di Oxford, New York, Colorado ( Boulder ), California ( Irvine ) e alla Trobe University. Nel 1999 è nominato docente di filosofia morale all’Università di Princeton, nomina che sollevò un accanito dibattito. Fu il fondatore dell’International Association of Bioethics, ora dirige il Centre of Human Bioethics presso la Monash University di Melbourne.  </p>
<p>Tutte le tesi esposte da Singer nei suoi testi e in vari articoli, dall’etica delle relazioni uomo- animale, all’obbligo dei paesi ricchi nei confronti di quelli poveri, dalle riflessioni sull’eutanasia alla critica all’etica della sacralità della vita, possono essere ricondotte a quattro semplici assiomi, loro punto di partenza e nocciolo comune:</p>
<ol>
<li>Il dolore è negativo, dove per dolore si intende qualsiasi genere di sofferenza sia fisica che psicologica, a prescindere da chi lo provi;</li>
</ol>
<ol start="2">
<li>Gli esseri umani non sono gli unici capaci di provare sofferenza o dolore, queste condizioni appartengono anche alla maggior parte degli animali non umani, molti dei quali sono in grado di provare anche forme di sofferenza che vanno al di là di quella fisica ( l’angoscia di una mamma separata dai suoi piccoli , la noia dell’esser chiusi in una stretta gabbia senza far nulla);</li>
</ol>
<ol start="3">
<li>Nel soppesare la gravità dell’atto di togliere una vita, bisogna prescindere da: razza, sesso, specie, ma analizzare altre caratteristiche dell’essere che verrebbe ucciso: suo desiderio di continuare o meno a vivere, qualità della vita che sarebbe in grado di condurre;</li>
</ol>
<ol start="4">
<li>Tutti noi non siamo responsabili solo di quello che facciamo, ma anche di quello che avremo potuto impedire o che abbiamo deciso di non fare.</li>
</ol>
<p>Per alcune persone queste tesi, a una prima lettura e prese in sé, non hanno nulla di sconvolgente, anzi sembrano quasi scontate, dettate dal senso comune, ma se si prendessero attentamente in considerazione le conclusioni cui potrebbero portarci, troverebbe espressione la loro potenzialità rivoluzionaria, e a quel punto “ la vecchia etica”, la tradizionale morale ebraico &#8211; cristiana, potrebbe iniziare a vacillare.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref12">[12]</a> Da tenere presente che Cacciari ha portato in dote duecentomila euro della Fondazione Prada, che ha finanziato la sua cattedra. All’’Università San Raffaele si ha l’obiettivo di lavorare su produzione tecnica, ricerca scientifica, agire morale e interrogazione sui fondamenti del pensiero. <strong>La facoltà di Filosofia del San Raffaele</strong>, nata nel 2001 per volontà di don Verzè come proseguimento con altri mezzi della missione di “<em>guarigione perpetua</em>” avviata nella sua Università Vita-Salute, punta fin dall’inizio su bei nomi come quelli di Giovanni Reale ed Emanuele Severino, oltre a quello di Massimo Cacciari. Dire Severino è come dire il contrario dell’impostazione teoretica dell’Università Cattolica. Il filosofo bresciano, allievo prediletto di Gustavo Bontadini, padre della neoscolastica nell’ateneo fondato da Agostino Gemelli, nel 1970 era stato allontanato per “<em>incompatibilità con il pensiero cristiano</em>” dalla cattedra di Teologia morale dell’Università Cattolica. Don Verzè e Cacciari lo “strappano” a Ca’ Foscari, mentre il filosofo e studioso di Platone Giovanni Reale lascia per il San Raffaele la Cattolica, dove era stato per anni uno dei punti di riferimento accademici. Nel drappello inaugurale di docenti della facoltà non mancano i nomi di campioni dello scientismo duro e puro, come Enrico Bellone, Luca Cavalli-Sforza (al San Raffaele insegna anche suo figlio Francesco) e Piergiorgio Odifreddi, la cui frenetica vita di star mediatica si rivelerà ben presto incompatibile con quella della facoltà. Ci sono poi il priore della Comunità di Bose, Enzo Bianchi (molto stimato da Cacciari, pare un po’ meno da don Verzé: è uno dei rari punti di divergenza tra i due), Roberta De Monticelli, Bruno Forte (futuro vescovo di Chieti, sarà lui a portare al San Raffaele il teologo Vito Mancuso), Salvatore Natoli. E ci sono anche tre vecchi collaboratori di don Luigi, come il genetista Edoardo Boncinelli, il filosofo morale Roberto Mordacci, il linguista Andrea Moro.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref13">[13]</a> <a href="http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_19/gerevini-cal-conti_4789aa4">http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_19/gerevini-cal-conti_4789aa4</a>&#8230;</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref14">[14]</a>  <a href="http://tuttigliscandalidelvaticano.blogspot.com/2011/10/don-verze-e-i-segreti-occulti-">http://tuttigliscandalidelvaticano.blogspot.com/2011/10/don-verze-e-i-segreti-occulti-</a></p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref15">[15]</a> <a href="http://www.blitzquotidiano.it.cronaca-italia/san-raffaele-dacco-verze-juvans-924437/">http://www.blitzquotidiano.it.cronaca-italia/san-raffaele-dacco-verze-juvans-924437/</a></p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref16">[16]</a> All’inizio di luglio, prima del suicidio di CAL, nel cantiere del San Raffaele, scoppia un incendio nel cantiere. La versione ufficiale che è accreditata è quella dell’autocombustione, perché si ritiene difficile entrare in un cantiere molto sorvegliato, con tante telecamere. Ora il bello è che quasi nessuno si era reso conto che c’era nel cantiere. <a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2011/07/10/news/scoppia-un-incendio-paura-al-san-raffaele-4596010">http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2011/07/10/news/scoppia-un-incendio-paura-al-san-raffaele-4596010</a></p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref17">[17]</a> <a href="http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_21/san-raffaele-i-sospetti-">Http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_21/san-raffaele-i-sospetti-</a></p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcos61.wordpress.com/483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcos61.wordpress.com/483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcos61.wordpress.com/483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcos61.wordpress.com/483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcos61.wordpress.com/483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcos61.wordpress.com/483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcos61.wordpress.com/483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcos61.wordpress.com/483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcos61.wordpress.com/483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcos61.wordpress.com/483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcos61.wordpress.com/483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcos61.wordpress.com/483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcos61.wordpress.com/483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcos61.wordpress.com/483/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=483&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>IL RAGGIO DELLA MORTE DELLA US NAVY</title>
		<link>http://marcos61.wordpress.com/2011/10/12/il-raggio-della-morte-della-us-navy/</link>
		<comments>http://marcos61.wordpress.com/2011/10/12/il-raggio-della-morte-della-us-navy/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 20:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcos61</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli USA da tempo c’è uno sviluppo delle armi ad energia diretta. Quello che una volta si considerava fantascienza, ora è una tremenda realtà. L’ultima notizia su tale sviluppo lo si ha nell’aprile del 2011, quando è giunta la notizia che le forze armate statunitensi ha testato un High Energy Laser.[1] Questa esercitazione ha avuto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=478&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli USA da tempo c’è uno sviluppo delle armi ad energia diretta. Quello che una volta si considerava fantascienza, ora<br />
è una tremenda realtà.</p>
<p>L’ultima notizia su tale sviluppo lo si ha nell’aprile del 2011, quando è giunta la notizia che le forze armate<br />
statunitensi ha testato un High Energy Laser.<a title="" href="#_edn1">[1]</a><br />
Questa esercitazione ha avuto un grande successo, come si vede nel video <a href="http://video.corriere.it/marina-usa">http://video.corriere.it/marina-usa</a>.  Montato su una nave da guerra americana il futuristico laser ad alta energia è stato usato (ufficialmente per la prima volta, ma si sa quanto i militari mentono) in mare aperto per mettere fuori uso un piccolo gommone che è stato neutralizzato a quasi due chilometri di distanza. Per i ricercatori militari si tratta di “un ottimo deterrente da usare accanto alle armi tradizionali”.</p>
<p>L’Office of Naval Research (ONR), l’Ufficio statunitense che diversi programmi di finanziamento per ricerche nel campo<br />
delle discipline scientifiche e ingegneristiche, si dice pienamente soddisfatto dell’esperimento. Il mare agitato, le onde alte due metri e l’aria salata (tutti fattori che possono limitare la potenza dello sviluppo laser) non hanno ostacolato l’esperimento. Quest’ultimo test militare ha dimostrato insomma che è possibile attaccare e distruggere bersagli in  movimento anche in mare.</p>
<p>La nuova tecnologia potrebbe rivelarsi molto utile di fronte a bersagli come le imbarcazioni dei pirati e tutti quelli che l’imperialismo USA considera “terroristi”. L’obiettivo del futuro è però quello di installare armi  della marina statunitense che siano in grado di fermare anche i missili in arrivo. Per una simile operazione sarebbero necessari laser con una potenza quasi dieci volte maggiore: circa 100 Kilowatt.</p>
<p>Questi esperimenti, significano spesa militare, è se teniamo che solamente questo progetto che si è descritto prima è<br />
costato qualcosa come 98 milione di dollari (e tre anni di lavoro),  tutto questo che è servito a costruire questo progetto è in realtà lavoro improduttivo. La spesa militare effettuata con reddito dello Stato è lavoro improduttivo, anche se produce un profitto per un singolo capitalista. Per essere consumato produttivamente, il plusvalore, deve ritornare a C o a V per ulteriore riproduzione ampliata, e se seguiamo questo criterio, gli Stati Uniti che sono un paese che hanno una spesa militare enorme , significa in realtà che il loro consumo improduttivo è enorme.</p>
<p>In altre parole, gli aerei bombardieri senza equipaggio, i carri armati, l’equipaggiamento antisommossa della polizia, ecc.<br />
possono produrre profitto per un capitalista individuale, ma diversamente dai mezzi di produzione di merci largamente utili (che Marx denominò I sezione) e mezzi di consumo (per esempio macchine per fare i frigoriferi) o che producono tali merci (sez. II; per esempio il pane) essi cessano di essere capitale cadendo fuori dal circuito del capitale nella riproduzione ampliata essi non possono essere consumati produttivamente o come ulteriore mezzi di produzione o come mezzi di consumo per la riproduzione della forza lavoro. <strong>Tali prodotti costituiscono il consumo improduttivo della classe capitalista e dei loro servi (funzionari civili, burocrati ecc.) che sono chi comanda negli eserciti. In sostanza quest’espansione della spesa improduttiva caratterizzata dalle spese militari, è un segno evidente della decadenza del Modo di Produzione<br />
Capitalistico.  </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></p>
<hr align="left" size="1" width="33%" />
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<p><a title="" href="#_ednref1">[1]</a> <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_aprile_12/laser-gommone-burchia_31">http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_aprile_12/laser-gommone-burchia_31</a>&#8230;</p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcos61.wordpress.com/478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcos61.wordpress.com/478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcos61.wordpress.com/478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcos61.wordpress.com/478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcos61.wordpress.com/478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcos61.wordpress.com/478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcos61.wordpress.com/478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcos61.wordpress.com/478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcos61.wordpress.com/478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcos61.wordpress.com/478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcos61.wordpress.com/478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcos61.wordpress.com/478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcos61.wordpress.com/478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcos61.wordpress.com/478/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=478&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>DALL&#8217;EUGENETICA AL TRANSUMANESIMO</title>
		<link>http://marcos61.wordpress.com/2011/09/29/475/</link>
		<comments>http://marcos61.wordpress.com/2011/09/29/475/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 15:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcos61</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scientifica]]></category>

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		<description><![CDATA[      Il termine eugenetica, che significa “la buona specie” fu coniato nel XIX secolo da Francis Galton (parente di Charles Darwin), il quale sentiva “l’obbligo morale” di incoraggiare coloro che erano forti e sani a fare tanti figli con il fine di “migliorare” l’umanità e che l’incoccio selettivo degli adatti poteva alla razza superiore, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcos61.wordpress.com&amp;blog=7083847&amp;post=475&amp;subd=marcos61&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>  </p>
<p>   Il termine eugenetica, che significa “la buona specie” fu coniato nel XIX secolo da Francis Galton (parente di Charles Darwin), il quale sentiva “l’obbligo morale” di incoraggiare coloro che erano forti e sani a fare tanti figli con il fine di “migliorare” l’umanità e che l’incoccio selettivo degli adatti poteva alla razza superiore, come si concepiva all’epoca l’aristocrazia inglese. Nella stessa epoca Spencer sviluppò “l’evoluzione della psicologia” teorizzando che molte persone erano biologicamente imperfette e degne solo di una morte molto veloce.   </p>
<p align="center">EUGENETICA MADE IN USA</p>
<p>   Dal 1907 al 1973, negli U.S.A. percorrendo l’eugenetica nazista, 24 stati autorizzarono la sterilizzazione coatta di pazienti di ospedali psichiatrici, di condannati per crimini sessuali, di “imbecilli”, di “individui moralmente depravati”, di epilettici. In realtà la maggioranza di queste persone erano immigrati slavi, ebrei e soprattutto neri.  <strong>Così, </strong><strong>gli Stati Uniti sono stati il primo paese al mondo ad autorizzare la sterilizzazione con finalità eugenetiche</strong>. Nel 1907 lo Stato dell’Indiana approvò, infatti, la prima legge per la sterilizzazione di pazienti ricoverati in istituzioni psichiatriche.</p>
<p>    Negli Stati Uniti gli eugenisti sostenevano che il paese si stava deteriorando a causa della qualità dei geni della popolazione statunitense, e per questi motivi richiedevano interventi politici per incrementare il numero di individui dotati di “geni buoni” e ridurre il numero di individui dotati di “geni difettosi”. La riscoperta della legge di ereditarietà di Mendel<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn1">[1]</a> agli inizi del XX secolo aveva aperto la strada alla genetica che oggi conosciamo. Tuttavia, queste stesse basi scientifiche che indicavano le leggi di ereditarietà negli organismi viventi, incluso gli esseri umani divennero presti un potente sostegno per il movimento eugenetico che l’utilizzò per affermare l’inferiorità di alcuni gruppi etnici e classi sociali.</p>
<p>   Se vogliamo capire il perché gli U.S.A. furono i pionieri della sterilizzazione, bisogna vedere gli scheletri contenuti negli armadi delle lobby interessate alla conservazione della natura. Su tutti emerse il circolo formato da scienziati, Economisti e politici del professor Henry Fairfiled Obsorn. I membri più importanti del circolo di Obsorn (come T. Roosvelt che divenne presidente) fondarono nel 1887 il Boone and Crockett Club (B&amp;C) che costituì la prima associazione conservazionistica degli U.S.A. ed ebbe un ruolo fondamentale nel sostenere sia il Museo Americano di Storia Naturale, il parco zoologico di New York e la Lega di Difesa della Foresta Rossa a San Francisco che i movimenti eugenetici di restrizione dell’immigrazione. In un&#8217;epoca sempre più secolarizzata, la natura diviene un surrogato di Dio, tanto che per il presbiteriano Osbon, natura e Dio sono pressoché la stessa cosa.</p>
<p>   Per tanti anni, il cuore del movimento eugenetico americano fu l’Eugenetics Record Office, allestito nel 1910 a Gold Spring Harber (lo stesso centro che attualmente ospita l’Human Genome Project, per la ricerca sul geoma) sovvenzionato da Mary Harrimann. Mary era la moglie di Edward, il magnate delle ferrovie, e la madre di Averel, l’industriale che nel 1921 decide di ripristinare il corridoio di navigazione tedesco Hamburg-Amerika Line, la più grande linea di navigazione negli anni che precedettero la seconda guerra mondiale. Nel 1926 Averell accolse nella sua ditta un socio dal nome famoso Prescott Bush, padre di un presidente e nonno di un altro.</p>
<p>  Con tutta probabilità l’americano che dopo il 1933 ha maggiormente influenzato l’eugenetica tedesca, è stato Harry Laughlin, con il suo modello di legge per la sterilizzazione e l’eugenetica del 1922 che condusse alla sterilizzazione di almeno 20.000 americani. La legge di Laughlin fu preso come modello dalla Germania nazista. Nel 1937 Laighlin divenne il presidente del Pinner Fund, un’organizzazione che ancora oggi provvede ai fondi per la ricerca della relazione tra intelligenza umana e razza, con il fine di “migliorare le razze”.</p>
<p align="center"> </p>
<p align="center">IBM E NAZISMO </p>
<p>   Il sistema Hellerikh è sinonimo di calcolo automatico, si basa sulla traduzione dei dati in fori su schede di cartoncino mediante punzonatrici. Le schede possono poi venire lette con gli aghi metallici. Quando passano attraverso un buco, gli aghi chiudono un circuito elettrico che aziona dei contattori di scatti in grado di tradurre le informazioni in serie numeriche il sistema era completato di:</p>
<p>1)    da una macchina verificatrice che controllava la qualità del lavoro fatto dalla punzonatrice;</p>
<p>2)     da una macchina selezionatrice per ordinare le schede;</p>
<p>3)     da una calcolatrice per eseguire calcoli numerici;</p>
<p>4)     da una tabulatrice, per stampare i risultati in chiaro;</p>
<p>   Questa tecnologia ha subito un’evoluzione relativamente lenta, fino ad arrivare nel 1940 con le macchine di tipo elettromeccanico in grado di riunire la funzionalità dei diversi componenti meccanografici.</p>
<p>   Le macchine Hallerikh dell’IBM furono usate alla fine degli anni ’20 per il Progetto Giamaica prima e in seguito negli U.S.A. Il Progetto Giamaica era una ricerca sugli incroci razziali in Giamaica.</p>
<p>   Il coinvolgimento dell’IBM nella Germania nazista era cominciato l’anno stesso della presa di potere di Hitler (1933) quando l’azienda eseguì il primo censimento nazista.</p>
<p>   L’8 gennaio 1934, con investimento di un milione di dollari, l’IBM aprì una fabbrica di macchine Hallerikh a Berlino.</p>
<p>   In un articolo del bollettino dell’IBM tedesca destinata ai clienti, si enfatizzano i benefici che l’eugenetica poteva trovare dall’elaborazione automatica dei dati.</p>
<p>   L’articolo dal titolo <em>Un’analisi approfondita delle interdipendenze statistiche attraverso il processo Hallerikh</em>, illustrava come dei dati complessi potessero essere usati nei sistemi probabilistici e citava come primo esempio il campo della medicina e la scienza della genetica e della razza.</p>
<p>   In un libro di E. Black, L’IBM <em>e l’olocausto. I rapporti fra il Terzo Reich e una</em> <em>grande azienda americana</em> (Rizzoli 2001), rende evidente che l’IBM progettò, eseguì e fornì l’assistenza necessaria al terzo reich per portare a compimento l’automazione per l’Olocausto. Watson, presidente dell’IBM, fu insignito nel 1937 della Croce del merito dell’aquila, la più alta onorificenza nazista.</p>
<p>   L’IBM negli anni prebellici e nei primi anni del secondo conflitto mondiale dopo aver conquistato il mercato tedesco seguiva l’esercito della Germania nazista nei territori conquistati aprendo nuove filiali e organizzando censimenti. In altri paesi l’IBM anticipa la Wermacht istituendo nuove filiali e iniziando censimenti in territori che saranno occupati solo in seguito, in modo che i nazisti al momento della conquista di questi territori avevano già tutti i dati per individuare, colpire e deportare gli ebrei della Polonia, del Belgio, dell’Olanda.</p>
<p>   Saranno i fori delle schede IBM a decretare chi sarà deportato, chi sarà mandato nei campi di lavoro e chi in quelli di sterminio.</p>
<p>   Quanto sapeva di tutto ciò l’IBM di New York? Sapeva. Quando una legge americana rese illegale i contatti, con la Germania costrinse e Watson a restituire l’onorificenza nazista, egli rimase comunque uno strenuo difensore dell’affidabilità economica del partner tedesco e un suo sostenitore politico. Allo scoppio della guerra Watson fa gestire dalla filiale di Ginevra (in diretto contatto con la casa madre americana) gli affari della filiale tedesca. Riesce anche pilotare la gestione controllata della ditta da parte nazista e grazie agli appoggi politici nell’Amministrazione statunitense (era amico personale di F.D. Roosvelt) riesce anche a sfuggire un’inchiesta del Ministero del Commercio estero.</p>
<p align="center">ALTRI ESEMPI DEI RAPPORTI TRA NAZISMO E CAPITALISTI U.S.A.</p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"> </p>
<p>   Il 20 ottobre 1942, dieci mesi dopo la dichiarazione di guerra degli USA contro le potenze dell’Asse (Germania, Italia e Giappone), ci fu la confisca delle azioni dell’Union Banting Corporation (U.B.C.) poiché accusata di finanziare la Germania nazista e di aver ceduto quote azionarie a importanti gerarchi nazisti. Prescot Bush era allora azionista dell’U.B.C.</p>
<p>   La famiglia Harriman e Prescot Bush (che abbiamo visto, erano soci) s’incaricarono di compiere presso la borsa di Wall Street le operazioni necessarie affinché la Germania potesse avere un parziale accesso ai crediti internazionali, e grazie a questi riuscì a finanziarie le importazioni richieste dalla sua industria bellica.</p>
<p>   La famiglia Harriman e Prescot Bush tramite l’accordo con la German Steel fornirono a Hitler, tra le altre cose, il 50,8 % dell’acciaio da cui si ricavarono gli armamenti; il 45,5% dei condotti e delle tubature della Germania nazista e il 35% del materiale esplosivo.</p>
<p style="text-align:left;">                                                                                      ROCKFELLER E L&#8217;EUGENETICA </p>
<p>   Negli anni 1909-13 e in quelli che seguirono, Rockefeller trasferì blocchi d&#8217;azioni della Standard Oil Co. (posseduta dalla famiglia) per più di 300 milioni di dollari sul conto della fondazione Rockefeller gestita dai suoi fiduciari.</p>
<p>   Dopo la prima guerra mondiale, la Fondazione Rockefeller riversò denaro nella repubblica tedesca per gli studi di una specializzazione medica nota come “genetica psichiatrica”. Questa branca applica alla psichiatria i concetti di eugenetica sviluppata presso i laboratori Calton londinesi e le sue derivate Società Eugenetiche, in Inghilterra e negli U.S.A. La Fondazione Rockefeller creò l’istituto per la Psichiatria Kaiser Wilhelm a Monaco e l’istituto Kaiser W. Per l’Antropologia, l’Eugenetica e l’Ereditarietà Umana. Il capo di entrambi questi istituti era lo psichiatra fascista svizzero Ernst Rudin. Tra l’altro l’istituto di Monaco fu anche finanziato da Gustav Krupp (capo del gruppo familiare Krupp acciai e armi) e da Kuhn Loeb un espatriato americano della famiglia di banchieri della famiglia di banchieri Kuhn Loeb.</p>
<p>   Gli psicologi e gli esperti in purificazione della produzione Rockefeller crearono un canale di finanziamento per la ricerca medica la Fondazione Jasiah Macy diretta dal generale M. Churchill, Il gruppo Macy dirigerà gli esperimenti londinesi più avanzati di controllo mentale ed ingegneria sociale. Nel 1932 il movimento eugenetica si riunì al Museo Americano di Storia Naturale a New York City, questo incontro era organizzato dall’International Federation of Eugenics Organizations (organismo creato nel 1925).</p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"> </p>
<p align="center">L’EUGENETICA NAZISTA IN PRATICA</p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"> </p>
<p>   Appena pochi mesi dopo il raduno al Museo Americano di Storia Naturale, l’apparato Rockefeller con Rudin divenne in sostanza una sezione dello stato nazista. Subito l’ascesa al potere di Hitler, il regime nazista nominò Rudin capo della Società d’Igiene Mentale.</p>
<p>   Rudin e il suo staff quale parte della Task Force d&#8217;esperti sull’ereditarietà, presieduta dal capo delle SS H. Himmler, disegnarono la legge sulla sterilizzazione descritta come una legge modello americana, adottata nel luglio del 1933 orgogliosamente illustrata nell’edizione 1933 di Eugenical New (USA) con la firma di Hitler.</p>
<p align="center">I MASSONI STUDIANO LA FOLLIA</p>
<p align="center"> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p>   Il Rito Scozzese della Massoneria si unì ai Rockefeller nello sponsorizzare l’inizio della genetica psichiatrica nel 1934, sotto la rubrica della ricerca sulla demenza precoce (schizofrenia). Nel 1936, il rappresentante del Rito Scozzese per il Settore della Ricerca sulla Demenza Precoce, il dottor Nolan D.C. Lewis, direttore dell’Istituto Psichiatrico di New York, fece rapporto al Consiglio Supremo del Rito Scozzese “sui progressi dei quattordici anni di progetti di ricerca finanziati dal Consiglio Supremo”. Lo stratega del Rito Scozzese, Winfierd Overholser sovrintendente del St. Elisabeth Hospital, un ospedale psichiatrico federale sito a Washington D.c. fornì la leadership generale per la ricerca psichiatrica del Rito.</p>
<p>Gli studi sulla degenerazione ereditaria stavano procedendo, nelle enclavi tedesche della Fondazione Rockefeller quand’eco s’imbatté in uno scoglio. Lo psichiatra Franz J. Kallmann, un protetto di Rudin fu obbligato ad abbandonare il suo impiego &#8211; Kallmann era “mezzo ebreo”. Kallman immigrò negli U.S.A. e divenne direttore della ricerca presso l’Istituto Psichiatrico dello Stato di New York, collegato alla Columbia University a Manhattan. Il Rito Scozzese della Massoneria pagò Kallman per condurre una ricerca su oltre mille casi di schizofrenia, al fine di sostenere la tesi che il disturbo mentale era ereditario.</p>
<p>   La ricerca di Kalmann fu pubblicata simultaneamente negli U.S.A. e nella Germania nazista nel 1938. Nella prefazione, Kallmann ringrazia il Rito Scozzese una c’erano frasi del tipo: “<strong><em>Sono riluttante nell’ammettere la necessità di programmi eugenetici diversi per la comunità democratiche e quelle fasciste</em></strong><em> … <strong>non vi sono</strong> <strong>differenze né biologiche né sociologiche tra uno schizofrenico totalitarista ed unodemocratico</strong></em>”.</p>
<p>   La ricerca accademica americana di Kalmann fu usata dalle unità T4 del governo nazista come parte del suo progetto, quando a partire del 1939, si cominciava a uccidere i pazienti psichiatrici e le varie altre persone “difettose”, tra cui i bambini.</p>
<p align="center">L’ACCORDO PER AUSCHWITZ</p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"> </p>
<p>   La compagnia chimica I.G. Farben e la Standard Oil prima che scoppiasse la seconda guerra mondiale crearono una Joint Werstur. Nel settembre del 1939 i dirigenti della Standard Oil volarono in Olanda, dove s&#8217;incontrarono con i dirigenti dell&#8217;I.G. Farben. La Standard Oil s’impegnò a mantenere l’accordo con l’I.G. Farben, anche se gli Stati Uniti fossero entrati in guerra contro la Germania. Quest’accordo fu rilevato nel 1942 dalla commissione investigativa del senatore H. Truman.</p>
<p>   Nel 1940-41 l’I.G. Farben costruì una fabbrica gigantesca ad Auschwitz, per utilizzare le licenze della Standard Oil – I.G. Farben. A sfruttare la manovalanza degli schiavi dei campi di concentramento, per produrre benzina dal carbone.</p>
<p>Molti degli stabilimenti comuni alla Standard Oil e all’I.G. Farben situati nelle immediate vicinanze dei campi di lavoro di prigionia per produrre un’ampia gamma di prodotti chimici. E nonostante il bombardamento sistematico dell’aviazione angloamericana delle città tedesche durante la guerra, i bombardieri agirono sempre con estrema cautela quando si trattava di colpire le zone in prossimità di questi stabilimenti. Nel 1945 la Germania era sotto un cumulo di macerie, ma gli stabilimenti comuni Standard Oil e I.G. Farben erano tutti intatti.</p>
<p align="center">L A &#8220;RICERCA&#8221; NELLA POLONIA OCCUPATA DAI NAZISTI</p>
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<p>   Nel 1943 Josep Mengel, andò ad Auschwitz. In veste di direttore in tempo di guerra dell’Istituto Kaiser Wilhelm per l’Antropologia Eugenetica, Verschuer assicurò fondi agli esperimenti di Mengel.</p>
<p>   Mengel si aggirava famelicamente tra le carrozze ferroviarie in arrivo ad Auschwitz, cercando bambini gemelli – uno dei tremi di ricerca preferiti dei genetisti psichiatrici. All’arrivo presso la stazione, i gemelli compilavano un questionario. Vi erano prelievi di sangue giornalieri destinati alla ricerca di Verschuer sulla “proteina specifica”. Venivano conficcati negli occhi per il lavoro sul colore degli occhi.</p>
<p>   Avvenivano trasfusioni di sangue sperimentali ed infezioni sperimentali. Furono intentate alterazioni del sesso. Le femmine venivano sterilizzate, i maschi castrati.</p>
<p>Gli organi dei prigionieri uccisi erano spediti a Verschuer.</p>
<p>   Dopo la guerra mentre Mengele divenne un famoso ricercato da tutti i cacciatori nazisti, il suo capo Verschuer ebbe un diverso destino. Nel 1947 si unì al Bureau dell’Ereditarietà Umana che si era trasferito da Londra a Copenhagen. Nel 1956 il primo Congresso Internazionale sull’ereditarietà ebbe luogo a Copenhagen presso l’istituto danese del Bureau.</p>
<p align="center">LA &#8220;RICERCA&#8221; IN NORD AMERICA</p>
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<p>   Con la guerra ancora in corso, la Fondazione Rockefeller e l’esercito canadese unirono le loro forze psichiatriche. Il dottor George Chisholm direttore medico dell’esercito canadese, uno che ricevette l’addestramento psichiatrico lavorando presso la Clinica Psichiatrica Tavistok di Londra. Questo istituto fondato nel 1920 sotto la direzione del generale di brigata e psichiatra dott. John Rawlings nacque per occuparsi dei soldati traumatizzati durante la prima guerra mondiale. Gli psichiatri e psicanalisti del generale scoprono presto che questi individui erano acutamente suggestionabili, e lo stesso effetto poteva essere ottenuto attraverso interrogatori brutali e torture. Essi prepararono tecniche del controllo comportamentale che furono praticate, durante la seconda guerra mondiale, come parte di vasti programmi di guerra psicologica.</p>
<p>   Nel 1945, in un suo libro <em>The shaping of shaping of psichiatry by war</em>, il generale Rees, un altro degli scienziati del Tavistok, propose che metodi analoghi a quelli sperimentati in Guerra, potevano attuare anche il controllo sociale di intere società o gruppi in tempo di pace: “<em>Se proponiamo di uscire all’aperto” </em>scriveva Rees<em>“e di aggredire i problemi sociali e nazionali dei nostri giorni, allora abbiamo bisogno di </em><em>“truppe speciali” psichiatriche e queste non possono non essere le equipes psichiatriche stanziali nelle istituzioni. Dobbiamo avere di psichiatri selezionati e ben addestrati che muovono sul territorio e prendano contatto con la situazione </em><em>locale nella sua area particolare</em>”.</p>
<p>   Nel 1943, la Fondazione Rockefeller creò l’Allen Memorial Instituite presso la McGill University di Montreal. Lo psichiatra dott. Donald Ewen Cameron fu messo a capo del settore psichiatria dell’istituto.</p>
<p>   Presso l’Allen Instituite saranno condotti esperimenti sull’interrogatorio coercitivo e il lavaggio del cervello. L’uso “terminale” dell’elettroshock quale tortura per bruciare il cervello e la psicochirurgia, e il lavaggio del cervello tramite droghe, psicofarmaci e ipnosi rendevano il programma canadese il più famoso aspetto di quello che sarà MK Ultra.</p>
<p>   Nel frattempo a Washington D.C. il sovrintendente del St. Elizabeth’s Hospital (una clinica psichiatrica) lo psichiatra Winfred Overholser (massone del Rito Scozzese) divenne nel 1943 presidente della commissione chiamata troth drug (droga della verità) per conto dell’OSS. La squadra di Overholser somministrava la mescalina (che è un allucinogeno) a vari soggetti sperimentali, perfezionando una giusta miscela di marijuana e tabacco al fine di produrre uno “stato d&#8217;irresponsabilità” nel soggetto.</p>
<p>   La storia ufficiale dell’OSS è che il sicario della mafia di New York, August Del Gracio, iniziò a fumare gli spinelli Overholser il 27 maggio 1943 al fine di scioglierli la lingua. Gli agenti federali avrebbero dovuto quindi apprendere i segreti interni ai traffici della Mafia ma non fermarlo. Questa faceva parte di un programma federale in corso, la cui progettazione fu rivendicata da uno dei capi della mafia americana M. Lansky, nella propria biografia autorizzata.</p>
<p>   L’ex membro dello staff della CIA, John Marks, scrive nel suo <em>The Search for the</em><em>manchurian candidate, </em>che il gruppo di lavoro di Overholser includeva agenti del controspionaggio all’interno del Progetto Manhattan e dell’FBI. In seguito, durante gli anni ’50 e ’60, gli strateghi del progetto MK Ultra utilizzeranno gli stessi canali d’influenza del gruppo di lavoro di Overholser.</p>
<p align="center">IL CONGRESSO MONDIALE INTERNAZIONALE DI SALUTE MENTALE DEL 1948</p>
<p>   Nel 1944, il governatore della Banca d’Inghilterra, Montagu Norman, si dimise dal suo incarico. Egli avviò immediatamente un nuovo progetto, ironicamente collegato ai suoi ripetuti esaurimenti nervosi e ricoveri ospedalieri. Norman organizzò l’Associazione Nazionale Britannica per la Salute Mentale.</p>
<p>   Nel 1948 l’Associazione Nazionale Britannica per la Salute Mentale radunò i leader mondiali della psichiatria e della psicologia del pianeta. Sotto l&#8217;alto patronato della Duchessa di Kent, vedova del Gran Maestro del Rito Scozzese (carica che tenne dal 1939 al 1942) e madre del futuro Gran Maestro (dal 1967 a oggi), il Congresso vide la partecipazione di personaggi famosi: Julian Huxley; l&#8217;antropologa americana Margaret Mead, che fu la relatrice d&#8217;apertura; Carl Gustav Jung. Vi intervenne Winfred Overholser, capo della delegazione americana e alto esponente del Rito Scozzese statunitense, direttore a Washington della clinica psichiatrica St. Elizabeth. Non mancarono lord Thomas J. Horder, medico di Edoardo VIII, presidente della Eugenics Society e della Anglo-Soviet Public Relations Association; il dottor Alfred E.Tredgold, membro del Committee for Sterilization presso il Ministero della Sanità; gli psichiatri Cyril Burt e Hugh Crichton-Miller, esperto di ricerche sul paranormale il primo, vicepresidente dell&#8217;Istituto &#8220;C.G.Jung&#8221; a Zurigo il secondo, entrambi fondatori dell&#8217;Istituto Tavistok di Londra. Fra i partecipanti al congresso sulla Salute Mentale, spiccano personaggi le cui ricerche psichiatriche (o sul funzionamento della mente) si svolgono in gran parte nell&#8217;ambito di programmi militari, o politico-militari. A cominciare dall&#8217;uomo che nel 1948 fu eletto presidente della World Federation for Mental Health: lo psichiatra &#8211; e generale di brigata britannico in servizio – John Rawlings Rees. Che è stato anche direttore dell&#8217;Istituto Tavistok e il dottor  Overholser.</p>
<p>   Rees collaborò con sir Jiulian Huxley, allora capo dell’Unesco; entrambi secondo Brewda<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn2">[2]</a> entrambi elaborarono un progetto per la “selezione dei quadri” nelle colonie dell’impero britannico, da addestrare in vista della futura indipendenza. In Africa e in Asia, sorsero movimenti di liberazioni non controllabili dall’imperialismo britannico. Gli specialisti del Tavistok perciò cominciarono a creare dei movimenti rivali. Nei campi di prigionia in Kenia durante la rivolta dei Mau Mau, taluni detenuti sarebbero selezionati e “preparati” con metodi psicologici traumatici a formare delle frazioni all’interno del movimento di rivolta. L’idea era di infiltrare il movimento keniota con gruppi rivali, che li penetrassero e frazionassero, creando lotte intestine. I gruppi rivali dovevano usare metodi terroristi feroci, per screditare il movimento di liberazione keniota.</p>
<p>   A questo scopo la Federazione Mondiale della Salute Mentale guidata da Rees lanciò nel 1949-50 un ampio studio sui profili psicologici di vari paesi. Il programma si chiamava: tensione mondiale: la psicopatologia delle relazioni internazionali.</p>
<p>Furono studiate le reazioni, le suscettibilità psicologiche di diversi gruppi etnici, secondo Brewda “per poterli meglio controllare”. In questo quadro, lo studio più approfondito fu intrapreso sugli ebrei: dapprima sui sopravvissuti dalle percezioni naziste che sono riparati in Israele. Secondo la tattica suggerita da Rees, psichiatri ben addestrati, furono mandati sul territorio. Nacque a Gerusalemme la Società per l’Igiene Mentale in Israele. La guidava il dottor Abraham Weimber un uomo del Tavistok.</p>
<p>   Nello stesso tempo, il Tavistok conduceva lo stesso tipo di studi sugli arabi, attraverso un affiliato Istituto di Igiene con sede al Cairo: queste ricerche finirono per convergere con studi analoghi, che gli specialisti israeliani di guerra psicologica stavano conducendo per scopi militari.</p>
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<p align="center"><strong>MK ULTRA</strong></p>
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<p align="center">ANNI &#8217;50</p>
<p>   Gli scandali perpetrati da Ewen Cameron divennero gli aspetti più famigerati del programma di controllo mentale del dopoguerra.</p>
<p>   Cameron induceva le sue vittime al sonno, settimana dopo settimana, con gli psicofarmaci, svegliandone giornalmente solo per somministrare loro violenti shock elettrici al cervello. Egli utilizzava il metodo elettroconvulsivo britannico Page- Russel: uno shock iniziale di un secondo, dopodiché tra i cinque e i nove shock addizionali, somministrati mentre il paziente era in preda ad un accesso. Ma egli incrementava il normale voltaggio e il numero delle sequenze da una a due/tre volte al giorno. I pazienti persero del tutto, alcuni in parte, la loro memoria, e alcuni persero la capacità di controllare le funzioni corporali e di parlare. Almeno una paziente fu ridotta in pratica a un vegetale; allora Cameron fece rimuovere chirurgicamente i suoi centri cognitivi cerebrali, mantennendola in vita. Alcuni</p>
<p>soggetti furono depositati in istituti per pazzi senza speranza di guarigione. Cameron usò, per conto della CIA, il veleno sudamericano curaro, in grado di uccidere la vittima simulando un normale infarto. Ma Cameron asserisce di averlo impiegato solamente in dosi non letali al fine di immobilizzare ulteriormente i suoi soggetti mentre erano sottoposti a torture di deprivazione sensoriale per periodi che arrivavano fino a 65 giorni. Poi veniva somministrato loro LSD per allucinazioni “programmabili”. Quando il soggetto era sufficientemente devastato, Cameron e il suo assistente avviavano lo Psychic Driving: attraverso un altoparlante nascosto sotto il cuscino, o tramite cuffiette non rimovibili, trasmettevano un nastro ciclicamente al fine di marchiare a fuoco certe frasi in quel che sopravviveva della memoria della vittima.</p>
<p>   Una delle facciate con la quale la CIA operava per l’uso sperimentale e la distribuzione dell’LSD era la Fondazione Josiah Jr. Nel periodo 1954/55 il direttore della Fondazione Macy, Frank Fremmont Smith con il presidente della Federazione Mondiale per la Salute Mentale il generale Rees, intrapresero viaggi in svariati paesi dell’Asia e dell’Africa per stabilire contatti e trovare modi per estendere le attività dell’organizzazione in quelle regioni.</p>
<p>   La Fondazione Macy, tramite conferenze ufficiali militari, da essa presieduta, e attraverso varie operazioni informali, diresse la diffusione dell’LSD da parte delle agenzie USA negli anni ’50, il dirigente capo per LSD alla Fondazione Macy, Harold Abramson, era uno psichiatra ricercatore presso la Columbia University ed il centro eugenetico a Cold Spring Harbor, Long Island, New York. Abramson diede per primo l’LSD all’antropologo britannico Greogry Bateson, poi nel 1959 Bateson diede LSD al poeta beat Alan Ginsburg, presso la Stanford University in condizioni sperimentali di laboratorio. Conseguentemente, il dottor Leo Hollister della Standard diede LSD al paziente psichiatrico (divenuto scrittore) Ken Kesey (autore di  <em>Q</em><em>ualcuno volò sul nido del cuculo</em>, 1962) ed altri.</p>
<p>   Altre parti del governo statunitense parteciparono al progetto noto come MK Ultra. Il Centro Chimico dell’Esercito finanziò gli esperimenti del dottor Paul Hoch sul lavaggio del cervello con l’LSD (e droghe affini). Assieme a Franz Kallman, il leader eugenista nazista. Hoch codirigeva la ricerca presso il New York state Pychiatric Insitute della Columbia University, inoltre era membro della Società Eugenetica Americana e della Commissione Statale di Igiene Mentale di New York. Le iniezioni forzate di un derivato della mescalina, ordinate dal dottore Hoch, condussero alla morte del tennista newyorkese Harold Blazer nel 1953.</p>
<p>   Lo smascheramento di MK Ultra rilevò che la CIA finanziò un certo Dottor Harris Isbell per condurre esperimenti barbarici impiegando soggetti schiavi (quasi tutti tossicodipendenti negri) presso il Centro Ricerche Tossicodipendenze di Lexington, Kentucky. Gli esperimenti riguardavano l’LSD e una gran varietà di altri allucinogeni e veleni esotici. In un caso sette prigionieri vennero mantenuti in stato allucinatorio da LSD per 77 giorni consecutivi. La tortura a Lexington seguiva lo schema sviluppato da Cameron a Montreal: sonno indotta da una farmaco, interrotto da shock elettroconvulsivi, i soggetti collaborativi venivano premiati con buchi d’eroina o  qualsiasi droga gradissero.</p>
<p align="center">OMICIDI DI LABORATORIO</p>
<p>   Come Carol Greene aveva dimostrato nel suo libro del 1992 <em>Mirder aus der</em> <em>Retorte: Der Fall</em> <em>Charles Manson</em> (<em>Omicidi di Laboratorio: il caso Charles Manson</em>), Charles Manson prima di commetter la carneficina fu egli stesso un “soggetto di ricerca” del NIMH (National Institut of Mental Healt) centro fondato dal dallo psichiatra massone Felix boss di Isbell. Manson fu scarcerato da una prigione della California nel marzo del 1967. Per legge, gli fu prescritto di presentarsi regolarmente a colloqui con l’ufficiale per la libertà vigilata, il signor Roger Smith, stazionato presso la Clinica Medica Haight-Ashbury di San Francisco. Questo era un progetto del NIMH studiato per osservare – e di fatto, supervisionare – la prima tossicodipendenza su larga scala degli adolescenti bianchi, migliaia dei quali erano clienti della clinica. Il direttore della clinica, David E. Smith era anche l’editore del Journal if Psychedelic Drugs, e un eminente sostenitore per la legalizzazione dei narcotici. Entro la disposizione clinica, era ufficialmente incaricato di investigare scientificamente gli effetti che i vari tipi di droga avevano sui tossicomani seguiti dalla clinica del NIMH: uno studio comportamentale sui bambini delle comuni. Egli era un esperto nell’allevamento di personaggi violenti ed antisociali nell’ambiente delle comuni hippy o delle sette.</p>
<p>   Roger Smith seguì i percorsi di Manson anche dopo aver cessato di essere il suo ufficiale per la libertà vigilata, come consulente e osservatore dell’uomo che andava gradatamente impazzendo. C. Manson si affiliò ad una setta satanista di origine Britannica The Process.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn3">[3]</a> Quando, esattamente, egli si avviò alla Process Church, non è chiaro, ma vi sono rapporti secondo cui fu in quell’estate del 1967. I suoi fondatori avevano situato il quartier generale statunitense della setta a due isolati dal luogo in cui viveva Manson e reclutava tra i figli dei fiori.</p>
<p>   David Berkowitz, condannato per gli omicidi seriali “Son of Sam” di New York, era un iniziato della Process Church. Manson è notoriamente conosciuto per la sua comune “la Famiglia”, la quale eseguì gli omicidi satanici Tate e La Bianca.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn4">[4]</a> Un’agenzia psichiatrica, la American Family Foundation, che esiste ufficialmente per tutelare la gente dalle sette dove uno dei direttori è il dottor Louis Jolyon West un esperto nel lavaggio del cervello per l’Aeronautica Militare e la CIA, West conquistò inizialmente la propria fama attraverso un’impresa per MK Ultra: iniettò l’LSD usando l’ipnosi. Il suo amico Aldous Huxley gli suggerì, nel corso di un esperimento di MK Ultra, di ipnotizzare i suoi soggetti prima somministrargli l’LSD, al fine di impartire loro “suggestioni post ipnotiche finalizzate a dirigere l’esperienza indotta dalla droga verso direzioni desiderate”.</p>
<p>   Il dottor West fu incaricato dal governo di esaminare Jack Ruy, il quale aveva ucciso Lee Harvey Oswald prima che questi fosse processato per il proprio presunto ruolo nell’assassinio del presidente J. Kennedy. West dichiarò che Ruby si trovava in uno “stato paranoide manifestato attraverso deliri, allucinazioni visive e auditive, e impulsi suicidi”. Ruby venne condannato nel 1964, ma morì nel 1967 mentre attendeva quella che sarebbe potuta essere una riapertura del suo processo.</p>
<p align="center">LA PROGRAMMAZIONE UFFICIALE DI ASSASINI</p>
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<p>   La giustificazione del programma MK Ultra era la ricerca di quello che era definito il candidato Manciuriano: ovvero lo studiare, emulare e controbilanciare quello che si riteneva i comunisti stessero facendo, il lavaggio del cervello. Il programma MK Ultra erano segreto,  e montagne di dossier furono distrutti. Ma alcuni aspetti della sperimentazione furono divulgati. Uno dei dirigenti dei servizi segreti americani Morse Allen, pianificò di ipnotizzare un uomo per indurlo a commettere un tentato assassinio, per poi in seguito farlo arrestare per tentato omicidio e così sbarazzarsene.</p>
<p>   Uno studio della CIA sull’ipnosi fu condotto da Alden Searse c/o l’Università di Minnesota, in seguito da lui trasferito c/o l’Università di Denver, Colorado. Sears lavorava per trovare risposta alla domanda “<em>può un ipnotista indurre una </em><em>personalità totalmente separata?”.</em> J.J. Angleton, uno dei capi della CIA, stabilì tre obiettivi per il programma di ipnosi: 1) indurre l’ipnosi molto rapidamente in soggetti ignari; 2) creare un’amnesia duratura 3) impiantare suggestioni postipnotiche durature ed operativamente utili.</p>
<p>   Secondo l’esperto della CIA, Milton Klein, creare un ipno-pazzoide è più facile che non creare un candidato manciuriano totalmente controllato. Il pazzoide può essere indotto, attraverso l’ipnosi, a fare cose che in seguito faranno emergere prove circostanziali per cui essere falsamente incolpato di un crimine. Klein ha rivendicato di poter creare un ipno-pazzoide in tre mesi mentre per un candidato manciuriano a tutto punto ne richiederebbe sei.</p>
<p align="center">GLI OBIETTIVI DI MK ULTRA</p>
<p>   Nel 1961, il NIMH, aveva creato un gruppo d’élite formato da biologi, psicologi comportamentisti, chimici, farmacologi, neuropsicologi, e psichiatri. Questo Collegio Americano di Neurofarmacologia annoverava tra i suoi 150 membri molti dei principali partecipanti a MK Ultra. Un gruppo interno del college, il Gruppo di Studio sugli effetti delle Droghe Psicotrope sugli esseri umani normali, tenne una conferenza nel 1967 per tracciare il percorso desiderato per gli Stati Uniti fino all’anno 2000. Questa conferenza fu verbalizzata da due membri autorevoli di MK Ultra: il dottor Wayne O. Evans, direttore del Laboratorio Militare sullo Stress dell’Esercito Statunitense, a Natik Massachusetts, e Nathan Kline, un fanatico dell’eugenetica e ricercatore psichiatra c/o la Columbia University, e fondatore ad Haiti (assieme al dittatore che governava allora l’isola “Papa Doc” Duvalier), di cliniche psicologiche orientate al voodo. La prefazione al rapporto Evans- Kline dice che il gruppo “<em>conclude che l’attuale consumo su larga scala di droghe (e farmaci) potrà risultare addirittura frivolo. Se comparato al possibile quantitativo di sostanze chimiche che saranno disponibili nel 2000, per controllare aspetti selettivi della vita umana… La cultura americana … (si) sta muovendo verso un “società sensata”… maggiore enfasi viene posta sull’esperienza sensoriale, meno sulle filosofie razionali o orientate al lavoro. Una siffatta visione filosofica, congiuntamente agli strumenti per separare il comportamento sessuale dalla riproduzione o le malattie, accrescerà indubbiamente la libertà sessuale …Pare … ovvio che i giovani d’oggi non sono più spaventati né dalla droga né dal sesso</em>”.</p>
<p>   Dunque, si tratta di promuovere l’esperienza sensoriale personale quale ragion d‘essere delle giovani generazioni, per avviare un’era in cui le opere significative (nella politica, nell’economia, nella cultura, nella scienza) saranno e dovranno essere sempre di più opera di minoranze esclusive. In una simile era, gli afrodisiaci chimici</p>
<p>potranno esser accolti a luogo comune come mezzi per impegnare il proprio tempo. In sostanza se si accetta la tesi che l’umore, la motivazione e le emozioni umane sono riflessi di uno stato neurochimico del cervello, allora i farmaci possono fornire un espediente semplice e rapido per produrre qualsiasi stato neurochimico mirato.</p>
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<p align="center">MK ULTRA IN AZIONE</p>
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<p>   L’MK Ultra non fu mai concepito per restare puramente un progetto di ricerca. Fu sempre inteso come un programma operativo, e all’inizio degli anni ’60 queste tecniche furono pienamente impiegate sul campo, talvolta in situazioni ignobili da far invidiare le malvagità degli scienziati nazisti all’interno dei campi di concentramento.</p>
<p>   Alcuni esempi: il viaggio del dottor Sydney Gottlieb in Congo, dove portò nella sua valigetta degli strumenti una tossina biologica che avrebbe dovuto essere destinata al dentifricio di Patrice Lumumba, oppure il tentativo della CIA di spruzzare nella cabina telefonica di Castro dell’LSD.</p>
<p>   Durante l’Operazione Phoenix della CIA durante la guerra del Vietnam, alla fine degli anni ’60, un’équipe di psicologi mise bottega alla prigione di Bien Hoa, fuori Saigon, dove erano incarcerati i sospetti di essere membri dell’FLN dopo le retate compiute in seno all’operazione. Avevano drogato i prigionieri con l’LSD, nella speranza che inducendo un comportamento irrazionale, la solidarietà tra loro potesse essere vinta e gli altri detenuti potessero a cominciare a parlare. Questi esperimenti si risolsero in un fallimento e non fecero che trasformare i prigionieri in materiale da laboratorio, pronti per essere testato.</p>
<p align="center"><strong>Transumanesimo</strong></p>
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<p align="center">PANORAMICA DEL TRANSUMANESIMO</p>
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<p>   L’attuale definizione lo si deve al filosofo Max More: “<em>Il Transumanesimo è una classe di filosofie che cercano di guidarci verso una condizione postumana. Il Transumanesimo condivide molti elementi con l’Umanesimo, inclusi il rispetto per la </em><em>ragione e le scienze, l’impegno per il progresso e il dare valore all’esistenza umana (o transumana) in questa vita (…). Il Transumanesimo deferisce dall’Umanesimo nel  riconoscere ed anticipare i radicali cambiamenti e alterazioni sia nelle che nelle possibilità delle nostre vite, che saranno il risultato delle scienze e tecnologie (…)”.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>   Il transumanesimo si definisce come un supporto per il miglioramento della  condizione umana attraverso la tecnologia della vita, come l’eliminazione dell’invecchiamento e il potenziamento delle capacità intellettuali, fisiche o fisiologiche dell’uomo.</p>
<p>   I transumanisti di norma sono favorevoli all’utilizzo delle tecnologie emergenti, incluse molte di quelle che attualmente sono ritenute controverse, come l’ingegneria genetica sull’uomo e gli usi avanzati dei computer e delle comunicazioni; e delle tecnologie che sostengono saranno certamente sviluppate in futuro come i viaggi nello spazio, i viaggi nel tempo, la nanotecnologia. Ritengono che l’intelligenza artificiale un giorno supererà quella umana.<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn5">[5]</a></p>
<p align="center">IL MOVIMENTO TRANSUMANISTA</p>
<p>   The World Transhumanist Movement è costituita dall&#8217;élite della società USA, i suoi leader sono Nick Bostrum, docente di filosofia presso la Yale University. il professor James Hughes del Trinity College di Hartford e Gregory Stock direttore del programma di Medicina, Tecnologia e Società presso la School of  Medicine dell&#8217;University of California di Los Angeles, che ha scritto il libro Redesigning Humans (Riscrivere gli umani). Fanno parte del movimento capitalisti e politici statunitensi.</p>
<p>   Come si diceva prima per i transumanisti l&#8217;evoluzione della specie umana non è conclusa, e che per completarla bisogna fare ricorso a ogni mezzo tecnologico. Insomma per costoro l&#8217;uomo raggiungerà la &#8216;perfezione&#8217; quando dall&#8217;umano passerà al Post-umano, e la fase di passaggio è, perciò, il Trans-umano. Tale processo si attuerà facendo ricorso alla manipolazione genetica e all&#8217;impianto di microchip. Tutto ciò è una sorta di religione atea, come quella Raeliana, ma che ha il proprio demiurgo non negli &#8216;alieni&#8217;, ma nella tecnologia della bioingegneria e nelle multinazionali che ne sono proprietarie.</p>
<p>   Perno della filosofia transumanista è la guerra a &#8216;Dio e alle religioni&#8217;, credenze che devono essere estirpate anche con i &#8220;centri di rieducazione e formazione&#8221;. I transumanisti sognano un Mondo asettico e sintetico, senza emozioni e &#8216;perfetto&#8217;; una certa idea del &#8216;buddismo&#8217; consumistico pervade questa visione, ma anche la possibilità di controllo delle menti, diretto e immediato.</p>
<p>   Per creare l&#8217;essere umano, affermano i transumanisti, è d&#8217;obbligo utilizzare la tecnologia per ogni aspetto della vita umana, annullare le imperfezioni psico-fisiche e persino la vecchiaia. Infatti i dirigenti del movimento affermano: &#8220;<em>Nuovi strumenti </em><em>come quelli della nanotecnologia molecolare, hanno le risorse per darci il controllo </em><em>su quei processi biochimici del nostro corpo capaci di eliminare malattie e</em> <em>invecchiamento</em>”.</p>
<p>   Infatti, proseguono i transumanisti, &#8220;<em>Tecnologie come strumenti di </em><em>interfacciamento tra mente umana e computer e la neurofarmacologia possono </em><em>amplificare l&#8217;intelligenza umana, incrementare il benessere psicologico, migliorare la nostra capacità di mantenere gli impegni riguardo i nostri progetti o la persona </em><em>amata, e persino moltiplicare la portata e la ricchezza delle nostre emozioni</em>.&#8221; La seduzione è sempre stata parte essenziale delle ideologie realmente totalitarie, come quella attuale. E in questo passaggio i transumanisti non lo smentiscono, in cambio di tali promesse di magnifiche sorti e progressive, qual è il prezzo da pagare ? E infatti mano a mano che si seguono i ragionamenti dei transumanisti, cadono le maschere e si svelano i volti reali, essi affermano: &#8220;<em>Nel tempo saremo in grado di creare mondi di realtà virtuale, nei quali le leggi della fisica potrebbero essere alterate, ma sembrerebbero comunque totalmente reali a chi li vive</em>.&#8221; Sostituire la realtà concreta con quella virtuale. Una realtà da fabbricare premendo un solo tasto di PC; menti e pensieri da manipolare con un click. Un &#8216;sogno&#8217; totalitario da imporre a tutti. &#8220;<em>La gente potrebbe visitare questi mondi virtuali per lavorarci, per divertimento, o per socializzare con amici che magari abitano dall&#8217;altra parte del globo. Persone Postumane che hanno ricevuto degli &#8216;Upload&#8217; potrebbero interagire in questi ambienti</em> <em>virtuali senza bisogno di interfaccia meccanici e potrebbero  spendere gran parte delle loro vite in questi (ambienti</em>).&#8221;</p>
<p>   Nemici dell&#8217;intelligenza e dell&#8217;intelletto umano, la vera essenza dell&#8217;uomo, i transumanisti, inoltre, affermano: &#8220;<em>Gli unici mezzi per migliorarci non sono, come </em><em>affermavano gli umanisti, culturali o educazionali. Esiste la tecnologia, che potrà </em><em>permetterci di evolverci oltre ciò che siamo abituati a considerare umano</em>.&#8221;</p>
<p>   Ma è solo l&#8217;inizio. Chi vuole divenire postumano, chi intraprenderà tale strada sarà un transumano, &#8216;l&#8217;uomo in mutamento&#8217;. Il transumano sarà, nei sogni di questi individui, un essere illimitatamente giovane, privo di imperfezioni e dalle capacità intellettuali sviluppate per via genetica e telematica; mentre il postumano sarà dotato di intelligenza  artificiale e sintetica, basato su supporti biotecnologici e tecnogenetici.</p>
<p>   Lo stadio superiore perseguito dai transumanisti è la ricreazione totalmente artificiale del corpo e della mente umana, utilizzando allo scopo ogni sorta di strumento: dalle nanotecnologie alla bioingegneria ai software per la realtà virtuale. Con l&#8217;Uploading i transumanisti vogliono creare l&#8217;essere umano &#8216;eterno&#8217;. L&#8217;Uploading è il processo con cui si vuole trasferire la mente del singolo individuo dal cervello biologico alla memoria, all&#8217;hard disk dei computer. Secondo i transumanisti si può fare &#8220;<em>una scansione cerebrale ad alta risoluzione …&#8217;deassemblando&#8217; il cervello atomo per atomo grazie alla nanotecnologia. Sono stati suggeriti altri approcci, come analizzare la struttura del cervello per sezioni successive con un microscopio elettronico. Oltre a mappare i pattern di collegamento tra circa 200 miliardi di neuroni, la scansione probabilmente dovrebbe registrare le funzionalità di ogni interconnessione sinaptica, come l&#8217;efficacia della connessione e quanto siano stabili nel tempo. Modulatori non-locali come neurotrasmettitori e bilanciatori ormonali potrebbero rivelarsi indispensabili</em>.&#8221;</p>
<p>   Un altro processo prevede la sostituzione neurone per neurone con impianti sintetici che simulino le funzioni cerebrali all&#8217;interno di un computer. Replicando il cervello del soggetto interessato all&#8217;interno di una memoria di computer. In sostanza quello che realmente prospettano è un mondo nelle mani dell&#8217;élite imperialista USA, altro che libertà di scelta, singolo o coppia che sia; un mondo che neanche Orwell, Huxley o Dick avrebbero immaginato nei loro peggiori incubi.</p>
<p style="text-align:center;"> CONCLUSIONI</p>
<p align="center"> </p>
<p>   Orami il modo di produzione capitalista ha da tempo esaurito le sue potenzialità non solo come ambito dello sviluppo della forza produttiva del lavoro umano,<a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_edn6">[6]</a>  ma in tutti gli aspetti individuali e sociali della vita degli uomini, delle donne e della natura, e più si protrae il suo declino e più gli effetti distruttivi saranno più accentuati: distruzione dell’ecosistema, inquinamento, guerre, inquinamento diffuso, deterioramento della salute individuale e delle condizioni igieniche degli uomini e delle donne, l’utilizzo di strumenti elettronici per torturare e condizionare le persone ecc.</p>
<p>   Le contraddizioni proprie del modo di produzione capitalistico si presentano sempre più come “problemi universali”. Di riflesso nel campo culturale, le contraddizioni dovute alla sopravivenza del modo di produzione capitalistico (lo sfruttamento di ogni risorsa fino a isterilirne la fonte, la crescita illimitata, la riduzione della capacità umana alla merce più vile ecc.) oltre i suoi limiti storici sono ascritte dagli intellettuali della borghesia imperialista alla “natura umana”.</p>
<p>   Nell’attuale fase caratterizzata dalla crisi la contraddizione principale è imperialismo (principalmente U.S.A.)/popoli oppressi. Massima espressione di questa contraddizione sono le guerre popolari in atto condotte da partiti comunisti guidati dal marxismo leninismo maoismo. Contraddizione che si sta fondendo con la contraddizione fondamentale classe operaia/capitale, poiché la classe operaia si è allargata a livello mondiale in termini assoluti, se si considera (pur con dati parziali) che la classe operaia mondiale abbia superato il miliardo di componenti e tendendo conto delle migrazioni verso i paesi imperialisti, dove ormai i lavoratori migranti sono una quota rilevante della classe operaia di questi paesi, per questo motivo nelle metropoli imperialiste si può tranquillamente dire che siamo di fronte ad una classe operaia multinazionale.</p>
<p align="center"><strong>La parola d’ordine socialismo o barbarie è più che mai attuale.</strong></p>
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<hr align="left" size="1" width="33%" />
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref1">[1]</a> Ci sono tre leggi :</p>
<p>1)       Legge dei caratteri dominanti (o legge della omogeneità di fenotipo): gli individui nati dall&#8217;incrocio tra due individui omozigoti che differiscono per una coppia allelica, avranno il fenotipo dato dall’allele dominante. Con significato più ampio rispetto al lavoro di Mendel, può essere enunciata come legge dell&#8217;uniformità degli ibridi di prima generazione.</p>
<p>2)       Legge della segregazione (o legge della disgiunzione): gli alleli di un singolo locus segregano al momento della formazione dei gameti (in seguito fu evidente che ciò era dovuto al fenomeno noto come meiosi). Può essere enunciata come ricomparsa del recessivo nella F2.</p>
<p>3)       Legge dell&#8217;assortimento indipendente (o legge di indipendenza dei caratteri): i diversi alleli si trasmettono indipendentemente l&#8217;uno dagli altri, secondo precise combinazioni.</p>
<p>   Esistono anche delle eccezioni alla legge della dominanza per esempio, nel sangue gli alleli sono A, B e 0. Se un bambino nasce da due genitori entrambi con il sangue di tipo 0 avrà sangue di tipo 0 (due alleli di tipo 0, quindi 00); se i genitori sono di tipo 00 e BB o BB e BB il suo sangue sarà di tipo B (in realtà, B0 nel primo caso, BB nel secondo); se invece sono di tipo 00 e AA o AA e AA, il sangue del bambino sarà di tipo A (in realtà, A0 nel primo caso, AA nel secondo). Questo dimostra che A e B sono due fattori dominanti, perciò, se un genitore ha sangue di tipo AA, e l&#8217; altro di tipo BB, il sangue del bambino sarà di tipo AB, visto che questi fattori sono entrambi dominanti e perciò codominanti. Nel calcolo del gruppo sanguigno si deve in realtà sempre considerare la possibile presenza dell&#8217;allele 0, nascosto; quindi se un genitore ha il sangue A, ma i suoi geni sono di tipo A0, ed il secondo ha il sangue di tipo B, ma con geni B0, i figli possono nascere con qualsiasi gruppo sanguigno, tranne che con AA e BB (ma possono avere i gruppi AB, A0, B0 e 00).</p>
<p>Le leggi di Mendel si applicano solo a caratteri in cui il fenotipo deriva dall&#8217;espressione di un singolo gene (come appunto i caratteri esaminati dall&#8217;abate), non si possono applicare per caratteri dovuti all&#8217;interazione tra molti geni e l&#8217;ambiente esterno (es. altezza, vigore, forza, produzione, capacità cognitive ecc), di questi si parla nella genetica quantitativa o metrica.</p>
<p>Agli inizi del Novecento, con la riscoperta delle teorie di Mendel, le scienze evoluzionistiche &#8220;incrociarono&#8221; le sue scoperte con le ipotesi di Charles Darwin , si ebbe così la nascita della cosiddetta &#8220;sintesi moderna&#8221;, ovvero la teoria e, che rimase in auge fino agli anni settanta. Questa teoria postulava la graduale selezione dei caratteri più favorevoli, alla luce delle teorie genetiche, seguendo un adattamento delle specie all&#8217;ambiente.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref2">[2]</a> Giornalista americano ebreo, convinto sostenitore della tesi che gli attentatori suicidi palestinesi e gli attentatori dell’11 settembre 2001 siano stati fabbricati. Autore del libro <em>Israeli psichiatrits and Hamas terrorits: case study on How terrorists are manufactured </em>(11 ottobre 2001, inedito).</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref3">[3]</a> Questa setta è un curioso gruppo para-satanista fondata da due ex membri di Scientology: l’ex ufficiale dell’esercito britannico R. De Grimston  Moore e la ex call-girl (in altre parole una squillo) di lusso May Ann Maclean. Inoltre Manson ebbe un contato con al Solar Lodge (Loggia Solare) che  era un emanazione dell’Ordo  Templi Orientis di A. Crowley.   Crowley fu anche un agente dei servizi segreti britannici (non è la prima volta che i servizi segreti inglesi hanno assunto degli occultisti). L’opera più significativa sul tema della carriera da spia di Crowley è l’opera di Richard B. Spencer: Agente 666. L’utilizzo di documenti raccolti tra gli archivi inglesi, americani, francesi e italiani, rivela clamorosamente che Crowley ha svolto un ruolo importante nell’affondamento della Lusitania, in un complotto per rovesciare il governo di Spagna, nella sconfitta delle cospirazioni nazionaliste irlandesi e indiane, e nel 1941 col volo di Rudolf Hess. Durante la sua ricerca Spence scoprì un documento della vecchia US Army Military Intelligence Division che sostenevano le tesi di Crowley e cioè che fece la spia: <em>“</em><em>Aleister Crowley fu un dipendente del governo britannico … per motivi ufficiali, di cui il console britannico, a New York City ne ha piena conoscenza</em><em>” (<a href="http://neovitruvian.wordpress.com/2011/05/22/aleister-crowley-i-legami-con-lelite-e-la-sua-eredita">http://neovitruvian.wordpress.com/2011/05/22/aleister-crowley-i-legami-con-lelite-e-la-sua-eredita</a>) . </em>Secondo Spence:  <em>“Crowley era un abile psicologo dilettante, aveva una straordinaria capacità di influenzare le persone e, probabilmente utilizzò la suggestione ipnotica per il suo lavoro sotto copertura. L’altra cosa di cui fece buon uso furono le droghe. A New York, condusse studi molto dettagliati sugli effetti della mescalina (peyote).</em><em> </em><em><strong>Avrebbe invitato diversi</strong></em><em> <strong>amici a cena, dosando sul cibo della mescalina. Successivamente ne osservava gli effetti e prendeva appunti. La mescalina venne poi utilizzata dai servizi segreti per esperimenti sulla modificazione del comportamento e nel</strong></em><em><strong> </strong></em><em><strong>controllo mentale</strong></em><em>”. (Tutto ciò ricorda gli esperimenti di MK Ultra).</em></p>
<p>Nei festini organizzati dai fondatori della Solar Lodge, Georgina e Richard Brayton , si celebravano rituali magici a base di sesso e droghe e vi parteciparono personaggi noti Jerry Kay direttore artistico del film culto dell’epoca Esasy Ridder o Kenneth  Anger regista underground occultista. I rituali hanno lo scopo di disumanizzare e di influenzare gli adepti in un determinato modo. L’obiettivo sarebbe quello di far emergere aspetti del sé distruttivo, in modo tale che emozionalmente e mentalmente la persona possa diventare più incline a mentire, ad ingannare e a commettere azioni criminali. In sostanza programmare la mente ai crimini che dovranno commettere.</p>
<p>Georgina era convinta della prossima guerra tra neri e bianchi, questa tesi influenzò Manson nella sua ossessione  per l&#8217;apocalittico Helter Skelter.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref4">[4]</a> Manson quando era in carcere si era definito uno scientologista, e per questo Scientology fece ripetutamente causa a Paulette Cooper una giornalista che svolgendo una ricerca sulla setta fece questa scoperta (<a href="http://vice.typepad.com/vice_italy/2008/10/new-york---paul.htm">http://vice.typepad.com/vice_italy/2008/10/new-york&#8212;paul.htm</a> ). Quando diversi anni dopo l’FBI perquisì la sede di Scientology e sequestrò i registri della setta, scoprì alcune informazioni riguardo alla all’affiliazione di Manson a Scientology, e al tentativo di Scientology di non far trapelare la notizia. Manson frequentò in carcere il corso di che organizzava Scientology (in sostanza era un programma di indottrinamento mascherato come corso di recupero) che gli dava diritto ad accedere agli eventi e ai parti organizzati dalla setta fra Los Angeles e San Francisco allo scopo di irretire le star di Hollywood.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref5">[5]</a> In un articolo scritto nel 2003 di Tonino Cantelmi (psicoterapeuta) sulla rivista online del SISDE Gnosis sul sito <a href="http://www.sisde.it/">www.sisde.it</a>, dal titolo <em>La mente e il virtuale</em>, si parla della dipendenza dalla rete definita IAD (Internet Addiction Disorder). La dipendenza implica: un ipercoinvolgimento di tipo ritualistico con il computer e le sue applicazioni, una relazione di tipo ossessivo con le esperienze e le realtà virtuali, una tendenza a “sognare a occhi a aperti” come modalità prevalente sull’azione nei rapporti reali, debolezza dell’io ecc.</p>
<p>Pur senza allarmismi l’articolo finisce in maniera inquietante: “<em>Siamo alle soglie di una fase evolutiva dell’umanità, caratterizzata da tecnologie più umanizzate e da uomini sempre più tecnologizzati. I fenomeni che asserviamo e che per ora percepiamo come psicopatologici potrebbero essere i segni di un cambiamento: l’uomo del III millennio sarà diverso</em>”.</p>
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<p><a title="" href="http://marcos61.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ednref6">[6]</a>  Per forza produttiva non bisogna intendere solamente gli utensili, le macchine, gli impianti e le installazioni che i lavoratori usano nel processo produttivo, o gli animali, i minerali e le altre risorse naturali impiegate nella produzione <strong>ma anche la capacità lavorativa umana (forza lavoro) l’esperienza e la conoscenza impiegata nel processo lavorativo (la professionalità)</strong>.</p>
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